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Vetrine accese | Gli artisti degli atelier in Piazza San Marco

L’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa apre il nuovo anno dando visibilità agli attuali assegnatari degli Atelier di Palazzo Carminati e del Chiostro dei SS Cosma e Damiano.
A partire da mercoledì 27 gennaio 2021, nelle quattro vetrine della Galleria di piazza San Marco, verranno allestite alcune opere pensate dagli artisti appositamente per questi particolari spazi.

Ogni anno l’Istituzione assegna 15 Atelier, animando lo storico programma di residenze iniziato nel 1901. La sua mission consiste nel promuovere, aiutare, formare, con gli strumenti e
il supporto adeguati, i giovani artisti. Vetrine accese nasce all’interno di questi obiettivi, offrendo visibilità alla creatività contemporanea, ancora in una fase di emergenza e di speranzosa attesa della prossima riapertura della Galleria.

Per circa tre mesi, gli artisti si alterneranno, a gruppi di quattro, impegnando ciascuno una vetrina: i lavori potranno essere apprezzati con grande autonomia, con una visione a volte occasionale e fortuita, altre solitaria e attenta. Gli interventi spazieranno dalla fotografia al video, dalla pittura alla stampa.
Di seguito il calendario delle esposizioni:

da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio
Rémi Deymier
Giuseppe Di Liberto
Sara Manzan
Edoardo Ongarato

da mercoledì 17 febbraio a domenica 7 marzo
Giacomo Bianco
Francesco Casati
Giulia Deganello
Jingge Dong

da mercoledì 10 marzo a domenica 28 marzo
Bruno Fantelli
Stefano Cescon
Federica Zanlucchi
Alessandro Zonta

da mercoledì 31 marzo a domenica 18 aprile
Simone Carraro
Elena Della Corna
Angela Grigolato

Sede: Vetrine della Galleria di Piazza San Marco, 71/c

Per maggiori informazioni:
041 5207797
info@bevilacqualamasa.it
press@bevilacqualamasa.it

Vetrine accese | Gli artisti degli atelier in Piazza San Marco

L’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa apre il nuovo anno dando visibilità agli attuali assegnatari degli Atelier di Palazzo Carminati e del Chiostro dei SS Cosma e Damiano.
A partire da mercoledì 27 gennaio 2021, nelle quattro vetrine della Galleria di piazza San Marco, verranno allestite alcune opere pensate dagli artisti appositamente per questi particolari spazi.

Ogni anno l’Istituzione assegna 15 Atelier, animando lo storico programma di residenze iniziato nel 1901. La sua mission consiste nel promuovere, aiutare, formare, con gli strumenti e
il supporto adeguati, i giovani artisti. Vetrine accese nasce all’interno di questi obiettivi, offrendo visibilità alla creatività contemporanea, ancora in una fase di emergenza e di speranzosa attesa della prossima riapertura della Galleria.

Per circa tre mesi, gli artisti si alterneranno, a gruppi di quattro, impegnando ciascuno una vetrina: i lavori potranno essere apprezzati con grande autonomia, con una visione a volte occasionale e fortuita, altre solitaria e attenta. Gli interventi spazieranno dalla fotografia al video, dalla pittura alla stampa.
Di seguito il calendario delle esposizioni:

da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio
Rémi Deymier
Giuseppe Di Liberto
Sara Manzan
Edoardo Ongarato

da mercoledì 17 febbraio a domenica 7 marzo
Giacomo Bianco
Francesco Casati
Giulia Deganello
Jingge Dong

da mercoledì 10 marzo a domenica 28 marzo
Bruno Fantelli
Stefano Cescon
Federica Zanlucchi
Alessandro Zonta

da mercoledì 31 marzo a domenica 18 aprile
Simone Carraro
Elena Della Corna
Angela Grigolato

Sede: Vetrine della Galleria di Piazza San Marco, 71/c

Per maggiori informazioni:
041 5207797
info@bevilacqualamasa.it
press@bevilacqualamasa.it

Palazzo Grassi

Palazzo Grassi presenta “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu”, realizzata con la Bibliothèque nationale de France e in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson.

Il progetto della mostra, ideato e coordinato da Matthieu Humery, mette a confronto lo sguardo di cinque curatori sull’opera di Cartier-Bresson (1908 – 2004), e in particolare sulla “Master Collection”, una selezione di 385 immagini che l’artista ha individuato agli inizi degli anni Settanta, su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil, come le più significative della sua opera.

La fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista François Pinault, sono stati invitati a loro volta a scegliere ciascuno una cinquantina di immagini a partire dalla “Master Collection” originale, della quale esistono cinque esemplari.

Attraverso la loro selezione, ognuno di loro condivide la propria visione personale della fotografia, e dell’opera di questo grande artista. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo sull’opera di Henri Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità diverse è la sfida del progetto espositivo “Le Grand Jeu” a Palazzo Grassi.

Fondazione Giorgio Cini

È di nuovo possibile ammirare dal vivo la monumentale installazione dell’artista americano esposta sull’Isola di San Giorgio Maggiore, mentre continua ad essere fruibile integralmente online la mostra Venezia e lo Studio Glass Americano grazie al virtual tour e alle visite guidate. 

LE STANZE DEL VETRO riaprono eccezionalmente al pubblico! Da martedì 2 febbraio, e fino al 12 marzo 2021 sarà possibile visitare dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, la monumentale installazione Laguna Murano Chandelier di Dale Chihuly esposta nella Sala Carnelutti della Fondazione Giorgio Cini e già protagonista della mostra Venezia e lo Studio Glass Americano.

Il lampadario, realizzato nel 1996 a Murano dall’artista americano Dale Chihuly, insieme ai maestri Lino Tagliapietra e Pino Signoretto, incorpora elementi scultorei che rimandano alla laguna veneziana con simboli quali un granchio, una medusa, una stella marina, un’anguilla, un polpo, un pesce palle, degli squali, una sirena e il Dio del mare, Nettuno, oltre all’esplosione di viticci ambrati che ne compongono l’intera massa. La struttura è composta da cinque enormi componenti, due appese al soffitto e tre montate su armature fisse.

Inoltre, grazie alla proiezione in sala del film Chihuly Over Venice, realizzato nel 1998, è possibile scoprire come Dale Chihuly ha lavorato al fianco dei maestri veneziani per realizzare la splendida scultura esposta.

La mostra completa Venezia e lo Studio Glass Americano continua a essere accessibile in modalità virtuale grazie al virtual tour 3D che permette di scoprire le straordinarie opere di artisti americani e veneziani stando seduti comodamente a casa, anche con visite guidate gratuite.

Fino al 12 marzo i cataloghi di tutte le nostre mostre saranno in vendita presso la Sala Carnelutti.

Forme dell’arte buddhista

Forme dell’arte buddhista
Opere della donazione Finzi Guetta al Museo d’Arte Orientale

Museo di Palazzo Grimani, dal 10 settembre al 31 dicembre 2020

Le eredi del collezionista Aldo Guetta, Sonia e Liana Guetta Finzi, per onorare la sua memoria, hanno deciso di donare al Museo d’Arte Orientale di Venezia 48 opere e un nucleo di libri inerenti all’arte e alla cultura del Sudest asiatico.
Aldo Guetta, già direttore dell’ufficio di Parigi del Fondo Monetario Internazionale, ha raccolto le opere nel corso dei suoi viaggi e presso antiquari di fiducia.

Si tratta di sculture di grande pregio, provenienti dall’area himalayana e del sud-est asiatico. Le opere donate sono in attesa di essere esposte in uno spazio individuato presso il Museo d’Arte Orientale, dove attualmente sono in corso alcuni lavori di restauro dei soffitti.

È stato inoltre realizzato un volume che raccoglie l’accurata catalogazione condotta da Chiara Bellini e Nicoletta Celli, studiose di arte buddhista presso gli atenei di Newcastle e di Bologna. Il volume è stato realizzato da Grafiche Antiga grazie al finanziamento per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Per info e orari: polomusealeveneto.beniculturali.it/museo-di-palazzo-grimani

Seconda edizione Festival Treviso Giallo. Treviso diventa capitale del noir europeo

TREVISO DIVENTA CAPITALE DEL NOIR EUROPEO CON IL FESTIVAL TREVISO GIALLO dal 24 al 27 settembre 2020 al Museo Bailo di Treviso

La seconda edizione del Festival Treviso Giallo sarà gratuita dal 24 al 27 settembre 2020, a pagamento dal 28 settembre al 4 ottobre 2020.
Sarà aperta al pubblico dal 24 settembre al 4 ottobre la Mostra dedicata a Diabolik.

Treviso Giallo è il primo festival letterario che affronta con taglio scientifico il genere letterario giallo e noir: uno strumento straordinario per raccontare e comprendere la realtà contemporanea. Dopo il successo registrato nel 2019, la seconda edizione doveva svolgersi a marzo, ma l’emergenza Covid -19 ha fatto slittare l’appuntamento che sarà ospitato dal 24 al 27 settembre 2020 al Museo Bailo di Treviso e in alcune città della Marca Trevigiana. «Siamo stati entusiasti della risposta da parte degli autori e degli scrittori. Dopo il lockdown temevamo molte defezioni, invece hanno tutti riconfermato la loro presenza – spiega l’organizzatrice Lisa Marra – È un bellissimo segnale di fiducia e di voglia di ricominciare da parte di tutti».

Giovedì 17 settembre 2020, alle ore 12.00, si svolgerà la presentazione a Palazzo Rinaldi, Sala degli Arazzi, sede del Municipio di Treviso. Saranno presenti: Mario Conte, Sindaco della Città di Treviso, Lavinia Colonna Preti, Assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso, Federico Caner, Assessore alla programmazione, fondi UE, turismo, commercio estero della Regione del Veneto, Pierluigi Granata, Comitato scientifico Festival Treviso Giallo, Lisa Marra, Responsabile organizzativa Festival Treviso Giallo, Matteo Strukul, associazione Sugarpulp.

Il Festival, www.trevisogiallo.it, aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, (sono rispettate tutte le norme Anti Covid 19 vigenti) con obbligo di prenotazione, è unico nel suo genere in ambito nazionale per l’impostazione scientifica che lo caratterizza e offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei.

Saranno quattro giorni d’incontri, tavole rotonde, presentazioni di libri attraverso interviste di approfondimento all’autore, alle quali parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi, psichiatri. In concomitanza con il festival sarà realizzata una mostra artistica dalla tematica noir e avranno luogo una specifica proiezione cinematografica e un concerto a tema. Inaugurata in questa seconda edizione anche la collaborazione con l’associazione Sugarpulp, di cui è direttore artistico lo scrittore Matteo Strukul.
Saranno ospitate presentazioni di scrittori nazionali e stranieri di fama internazionale. Tra gli ospiti attesi: Mariolina Venezia presente in TV con la fiction “Imma Tataranni”, Nicolai Lilin autore di “Educazione Siberiana” e attivo ambientalista internazionale, Loriano Macchiavelli di cui ricordiamo il libro “Strage”, Andrea Carlo Cappi con il suo “Fenomenologia di Diabolik”, Andrea Molesini autore de “Dove un’ombra sconsolata mi cerca”, Piergiorgio Pulixi vincitore del Premio Scerbanenco 2019, Andrea Vitali con “Il metodo del dottor Fonseca”, Fulvio Ervas, Tullio Avoledo, Pablo Trincia con il podcast “Buio” e molti altri.

Si inaugura il gemellaggio con la Germania che vedrà un interessante confronto nell’incontro “Giallo versus Krimi”, ne parleranno il dott. Diego Marani, presidente del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero, l’editor Thomas Wörtche e Johannes Groschupf vincitore del Deutscher Krimi Preis 2019, insieme al prof. Elvio Guagnini, all’editore Jacopo De Michelis della Marsilio e a Piergiorgio Pulixi.

Il Festival si distingue per il taglio scientifico grazie all’opera del Comitato scientifico presieduto dal prof. Elvio Guagnini, ed è organizzato dall’Accademia Veneta assieme al Comune di Treviso, con il Patrocinio della Regione del Veneto, del MiBACT, dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, del Consolato della Repubblica Federale Tedesca, della Provincia di Treviso, della Camera di Commercio di Treviso/Belluno/Dolomiti, della Fondazione Marca Treviso, dell’O.G.D., di Confcommercio Treviso, della Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università di Padova, dell’Università di Trieste, dell’Università IULM Milano e dell’Università dell’Aquila, l’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

«L’obiettivo del Festival – ha affermato Pierluigi Granata, del Comitato scientifico del Festival Treviso Giallo – è di valorizzare con un approccio accademico, che abbraccia unitariamente più discipline scientifiche, il genere letterario giallo e noir, nelle sue declinazioni peculiari. Infatti, Treviso Giallo ha la finalità di creare un preciso percorso metodologico che consente di fornire al pubblico una nuova chiave di lettura e interpretativa della letteratura “gialla” e “noir”, tesa soprattutto a far recepire quanto il suddetto genere sia uno strumento privilegiato di analisi della società contemporanea».

Festival Treviso Giallo si presta a divenire il nuovo punto di riferimento per il genere letterario giallo e noir a livello nazionale e non solo. L’organizzazione dell’Accademia Veneta e il Comune di Treviso sono riuscite a chiudere una importante collaborazione: Treviso ospiterà la prima Mostra nazionale dedicata a Diabolik, dal titolo “Giallo e Fumetto”, proprio in vista dell’uscita, prevista in dicembre, del film dei Manetti Bros, dedicato al celebre personaggio (protagonista maschile nei panni di Diabolik sarà Luca Marinelli, Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia 2019). Diabolik è uno dei mostri sacri del fumetto italiano che, nato nel 1962 dalla penna delle sorelle Giussani, continua ad affascinare un vasto pubblico di lettori. Dal 24 settembre al 1 ottobre sarà allestita al Museo Bailo, in pieno centro città, una mostra dedicata a Diabolik.

Quest’anno entra a far parte di Festival Treviso Giallo anche la Marca Trevigiana e alcuni importanti appuntamenti saranno organizzati nelle principali librerie di Conegliano, Oderzo, Montebelluna e Castelfranco.

Collezione Peggy Guggenheim riapre le porte al pubblico.

solo per il 2  GIUGNO

L’ingresso dalle 10 alle 18 sarà contingentato e gratuito su prenotazione da effettuare dal 22 maggio al 1 giugno alle 14:

  • Telefonare al numero +39 041 2405440 (lunedì – venerdì, 10-15) specificando la fascia oraria richiesta
  • Scrivere a prenotazioni@guggenheim-venice.it specificando la fascia oraria richiesta

 

La Collezione Peggy Guggenheim è aperta dal 6 giugno il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

PER ACQUISTARE IL BIGLIETTO O PRENOTARE L’INGRESSO
  • Dal 1 giugno la biglietteria online permette di acquistare il biglietto per fascia oraria (con ingresso prioritario al museo).
  • Al museo è possibile acquistare il biglietto solo con carta di credito e bancomat (ingresso in base alla disponibilità rispetto alla massima capienza stabilita dalle nuove regole di sicurezza).
  • I Soci e coloro che hanno diritto a un biglietto gratuito dovranno prenotare specificando giorno e fascia oraria di visita: telefonare al numero +39 041 2405440 (lunedì-venerdì, 10-15); o scrivere a prenotazioni@guggenheim-venice.it

Collezione Peggy Guggenheim si ripARTE

Dal 2 settembre la Collezione Peggy Guggenheim è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 18.

Collezione Peggy Guggenheim si riparte con le visite al museo. Ecco tutte le info per l’acquisto:

PER ACQUISTARE IL BIGLIETTO O PRENOTARE L’INGRESSO
  • L’acquisto del biglietto può essere fatto esclusivamente online scegliendo la fascia oraria d’ingresso al museo.
  • I Soci e coloro che hanno diritto a un biglietto gratuito dovranno prenotare specificando giorno e fascia oraria di visita: telefonare al numero +39 041 2405440/419 tutti i giorni tranne il martedì dalle ore 10 alle ore 17.
INDICAZIONI PER L’ACCESSO AL MUSEO
  • Il numero massimo di visitatori negli spazi museali è di 70 persone contemporaneamente.
  • L’accesso è contingentato per garantire il rispetto del numero dei visitatori consentiti.
  • È obbligatorio l’acquisto del biglietto online.
  • Il museo è fornito di armadietti porta oggetti, regolarmente sanificati, a sostituire il guardaroba che rimane chiuso.
  • Le visite guidate si svolgono tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9 alle 10.

I Musei Civici di Venezia riapertura ai visitatori

Da venerdì 31 luglio aprono al pubblico i seguenti Musei Civici di Venezia con il seguente orario:

Palazzo Ducale tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)

Museo del Vetro di Murano dal giovedì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00 

Museo del Merletto di Burano dal giovedì alla domenica dalle 12.00 alle 16.00

Museo di Palazzo Mocenigo dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00

Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00 (domenica 6 settembre, in occasione della Regata Storica, il Museo chiuderà alle 14.00).

Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00

 

Da sabato 1 agosto riapre il primo piano del Museo Correr, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00).

Sempre da tale data sarà possibile visitare il percorso degli Itinerari Segreti di Palazzo Ducale e tornerà in vigore il biglietto I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO valido per Palazzo Ducale e per il percorso integrato del primo piano del Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

Nel rispetto delle attuali norme per il contenimento dell’emergenza sanitaria, il precorso di visita del Museo Correr è limitato al primo piano.

Informazioni sul percorso espositivo > Da venerdì 4 settembre sarà visitabile il Museo di Casa di Carlo Goldoni dal venerdì alla domenica dalle 12.00 alle 16.00

Da venerdì 11 settembre riapre Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00  

Sarà possibile acquistare il biglietto d’ingresso a Palazzo Ducale on-line. L’acquisto sarà possibile anche presso la biglietteria, dove raccomandiamo l’uso di carte o bancomat ed evitare di utilizzare i contanti.

Fonte: https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

LUNAR CITY. Un viaggio tra i misteri della Luna all’M9 – Museo del ’900 di Mestre

Era il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong posava il piede sulla Luna. Da quel giorno è trascorso oltre mezzo secolo nel corso del quale la scienza e la tecnologia sono state protagoniste di un’accelerazione inimmaginabile che hanno cambiato il rapporto dell’uomo con il cosmo.

Nell’anno in cui ricorre il 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, M9 – Museo del ’900 propone un viaggio coinvolgente tra passato, presente e futuro delle esplorazioni spaziali, in cui divulgazione scientifica, multimedialità e nuove tecnologie si incontrano. Dal 20 dicembre 2019 al 3 maggio 2020, M9 – Museo del ’900 aprirà le porte all’esposizione interattiva Lunar City, un vero e proprio viaggio alla scoperta dei misteri e delle curiosità della Luna e del sistema solare attraverso un percorso video-fotografico e immersivo che percorre il passato, ma soprattutto il futuro, dell’esplorazione spaziale.

Curata da Alessandra Bonavina l’esposizione è prodotta e realizzata da M9 – Museo del ’900 e Next One Film Group con il patrocinio di ASI – Agenzia Spaziale Italiana, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e Mibac; in collaborazione con NASA – National Aeronautics and Space Administration, Ambasciata Americana in Italia, ESA – European Space Agency e CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Durante tutta la durata della mostra M9 organizzerà laboratori didattici rivolti a scolaresche e famiglie.

Famiglie a teatro. Dal 24 Novembre all’8 Marzo la rassegna per ragazzi al Teatro di Villa Leoni a Mira

Anche quest’anno il Teatro Villa dei Leoni di Mira si conferma un punto di riferimento per l’offerta di spettacoli dedicati ai bambini e ragazzi tra i 2 e i 13 anni.

Un cartellone teatrale per famiglie e scuole ideato da La Piccionaia e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, Regione Veneto e Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo che aprirà i battenti – o il sipario – con “CAPPUCCETTO ROSSO E ALTRE STORIE”, spettacolo di e con Carlo Presotto domenica 24 novembre alle ore 16. Fino a domenica, inoltre, è ancora possibile abbonarsi all’intero cartellone.

 

LO SPETTACOLO

CAPPUCCETTO ROSSO E ALTRE STORIE è dedicato ai bambini dai 3 anni. Lo spettacolo utilizza la tecnica del teleracconto per portare in scena alcune tra le fiabe più celebri: le mani del narratore si muovono sotto lo sguardo della telecamera e le immagini vengono riprodotte in diretta su un grande schermo, mentre le storie prendono vita attraverso un divertente gioco con piccoli e semplici oggetti di uso comune. Le mani del narratore si muovono sotto lo sguardo della telecamera. Il racconto fluisce.

 

MOSTRA DI ILLUSTRAZIONE PER L’INFANZIA EMOTICON

Torna al Teatro di Mira anche la seconda edizione di /e.mò.ti.con/ 2019: illustra l’emozione 2019, progetto promosso da La Piccionaia in collaborazione con Illustri. Una mostra di illustrazione per l’infanzia che nasce dal concorso rivolto ad illustratori under 35 che esplorano con gli strumenti della loro arte il mondo delle emozioni dei più piccoli. Per la rassegna Famiglie a Teatro l’immagine di copertina scelta è “Luglio” realizzata da Andrea Perdon, vincitore del bando.

La mostra sarà visitabile dal pubblico domenica 24 novembre 2019 nell’oratorio di Villa dei Leoni.

LA RASSEGNA FAMIGLIE A TEATRO

Il programma proseguirà domenica 12 gennaio 2020 alle 16 con La Regina delle nevi. Battaglia finale di Giallo Mare Minimal Teatro che propone uno spettacolo che mescola in maniera sapiente il teatro d’attore e le scenografie virtuali con proiezioni 3d: un tuffo in mondi lontani che coinvolge e diverte bambini e adulti.

Domenica 2 febbraio 2020 torna a Mira la strepitosa Compagnia La Luna nel Letto, reduce da un anno di successi e premi per il lavoro teatrale che mescola teatro e danza in un turbine di energia contagiosa; in scena quest’anno una originale Cenerentola across the universe. Può una madre troppo buona essere altrettanto “di troppo” come una mamma-matrigna troppo cattiva? Lo spettacolo prova a raccontare due storie parallele su questo curioso tema e insegna che il domani porta sempre sorprese.

Infine domenica 8 marzo 2020 Aria Teatro chiuderà la stagione con un delicato, divertente e poetico spettacolo a metà tra il mimo e la clownerie: Il piccolo clown. Una storia sognante di conoscenza e di fiducia tra un piccolo clown e un contadino, l’incontro tra due mondi che diventa un’amicizia.

“Dopo il Muro”. All’M9 un ciclo di incontri a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino

Una serie di incontri per ricordare i 30 anni dalla caduta del muro di Berlino: il museo M9 di Mestre nell’ambito della rassegna ‘Capire il ‘900’ vedrà protagonisti storici, economisti e firme del giornalismo per ripercorrere insieme momenti importanti della storia europea a partire da un evento che ha cambiato la storia mondiale il 9 novembre 1989.

“Dopo il Muro” è il nome della serie di 6 incontri che si terranno presso l’auditorium M9 dove si discuterà di guerra fredda, di politica, di economia con un approfondimento specifico sulle ripercussioni che la caduta del muro di Berlino ha avuto sul sistema politico ed economico italiano.

Verrà, inoltre, posta attenzione sui sentimenti nostalgici verso il passato dominato dallo scontro tra capitalismo e socialismo che trovano oggi terreno fertile in molti paesi europei. 

Il programma completo degli incontri 

  • Sabato 9 novembre, ore 11.00
    Germania trent’anni dopo. Dall’euforia della riunificazione all’incertezza delle disparità

Luigi Reitani, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Berlino
Marita Liebermann, Direttrice del Centro tedesco di Studi veneziani  
Danilo Taino, Corriere della Sera (per diversi anni inviato a Berlino)
 

  • Sabato 23 novembre, ore 11.00
    Vivere all’ombra del Muro: il quotidiano dei tedeschi delle due Germanie

con Francesca Zilio, ricercatrice presso Villa Vigoni – Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea
 

  • Mercoledì 27 Novembre, ore 18.00
    La caduta del Muro di Berlino e l’inizio dell’instabilità europea

Con Lucio Caracciolo, Direttore di Limes – Rivista italiana di geopolitica
 

  • Sabato 30 Novembre, ore 11.00
    1989. Le conseguenze sul sistema politico italiano

Stefano Ceccanti, costituzionalista e professore di Diritto pubblico comparato, Sapienza Università di Roma
Giovanni Orsina, politologo e professore di Storia contemporanea, Luiss Guido Carli
 

  • Sabato 7 dicembre, ore 11.00
    L’economia italiana tra la fine della Guerra Fredda, Maastricht e l’Europa

Claudio de Vincenti, già Ministro della Coesione territoriale e professore di Economia politica, Sapienza Università di Roma
Gianni Toniolo, professore di Storia economica, Luiss Guido Carli
 

  • Sabato 14 dicembre, ore 18.00
    L’alba di un mondo nuovo. Il Natale del 1989

Un racconto di Ezio Mauro, La Repubblica
 
Tutti gli incontri sono gratuiti ad esaurimento posti e saranno trasmessi anche in diretta streaming dal canale Facebook del Museo: @M9museum

Breathless. L’arte contemporanea di Londra fa tappa a Ca’ Pesaro fino a Marzo 2020

L’arte contemporanea di Londra fa tappa al museo d’arte moderna di Ca’ Pesaro che fino al 1 Marzo 2020 ospita la mostra “Breathless“. Una quarantina di opere – alcune appositamente commissionate per Ca’ Pesaro – di 10 e più artisti emergenti che lavorano a Londra e si esprimono con diversi media, con produzioni inedite e site specific.

A oltre vent’anni dal successo planetario di Sensation del 1997, il critico Norman Rosenthal porta in laguna l’arte londinese del XXI secolo. Dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, all’installazione, fino alla performance: le produzioni che si avrà l’occasione di vedere sono perlopiù inedite e in molti casi interventi site-specific per delineare il paesaggio culturale londinese contemporaneo, nell’evoluzione post anni ’90 e nella stringente attualità dei suoi più innovativi interlocutori.

Le opere provengono dalle collezioni del British Council, dell’Arts Council e delle gallerie e studi d’artista.

OTTOBRE ROSA. Gli eventi del mese della prevenzione a Mestre e Venezia

Il  mese della prevenzione del tumore al sen a Venezia è capitanato dal Vaporetto Rosa!
Sono tantissimi gli appuntamenti di carattere medico informativo, sportivo e ricreativo, che animano il mese di Ottobre del veneziano, eventi resi possibili dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio comunale di Venezia, la Lilt, la Lega italiana per la lotta ai tumori, e gli enti, i gruppi e le associazioni del territorio che si occupano di prevenzione, cura, informazione e sport.

Un vaporetto rosa dicevamo in cui è stato allestito un ambulatorio mobile che offrirà ogni lunedì del mese di ottobre consulenze ad ampio spettro in tutto il territorio di Venezia Centro Storico, Isole e Terraferma oltre a conferenze e laboratori (prenotazione visite senologiche: Segreteria Lilt sez. prov. di Venezia Tel. 041/958443 Alilaguna, Ulss 3, Comune di Venezia).

Numerose anche le iniziative di carattere sportivo organizzate dai gruppi di “donne in rosa”, ovvero le vogatrici di dragon boat, e di nordic walking. Non mancheranno poi le occasioni per fare screening gratuiti e ricevere informazioni, ma anche stare insieme in occasione di spettacoli teatrali, mostre d’arte, mercatini e raccolte fondi da destinare a progetti di beneficenza legati alla diagnostica dei tumori.

Leggi qui il programma completo dell’iniziativa!

VENICE DESIGN WEEK. Il programma completo dal 12 al 20 Ottobre

Nasce con l’intento di creare un network tra designer, architetti, aziende e pubblicoa ppassionato e quello che diventa è una bella occasione per fare incetta di bellezza ed eccellenza locale e internazionale: dal 12 al 20 Ottobre torna la Venice Design Week con un programma pregno di iniziative che spalancano le porte di location meravigliose in città e terraferma, tra mercati, talk, conferenze, workshop e mostre.

Qui il programma completo della manifestazione.

Sabato 12 ottobre

DA A Conferenza I designer si raccontano
ore 11-12.30  M9 Auditorium Museo del ’900 – Mestre via G. Pascoli 11, entrata libera

Mercatino di Corte Legrenzi
ore 11.00 – 20.00 Mestre Corte Legrenzi, entrata libera

Talks con i designer di “Arte Spazio Tempo”
Galleria Arte Spazio Tempo – progetto inGALLERY
Cannaregio 2799 – Campo del Ghetto Nuovo (fermata vaporetto: Guglie o S. Marcuola)
ore 15.00, ingresso libero

Talk di presentazione Venice Design Week “De/Gusta De/Sign”
ore 17.00 ex convento dei Gesuiti, su prenotazione
Cannaregio 4878 (fermata vaporetto: Fondamenta Nuove)

Domenica 13 ottobre

Visita guidata esposizione “Dysfunctional”
ore 13.00 su prenotazione
Ca’ D’Oro Cannaregio 3932 (fermata vaporetto: Ca’ D’Oro)

Talks con i designer inGALLERY “Arte Studio Loreta Larkina”
ore 15.00, ingresso libero
Dorsoduro 2799 – Calle del Traghetto (fermata vaporetto: Ca’ Rezzonico)

Premiazione “VDW Jewelry Selection 2019”
ore 17.00, su prenotazione
Ca’ Pisani Design Hotel
Dorsoduro 979A – Rio Terrà Foscarini (fermata vaporetto: Accademia o Zattere)

Talk Edmond à Venise
ore 19.00, su prenotazione
Edmond à Venise Dorsoduro 872 (fermata vaporetto: Accademia)

Lunedì 14 ottobre

Workshop “Conterie Veneziane”
ore 10.00 organizzato da Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane

Visita guidata al Museo sede della mostra di ORNAMENTA 2
ore 15.00 Museo Nazionale Archeologico di Adria Rovigo
Via G. Badini, 59, 45011 Adria RO

Talks con i designer di ORNAMENTA 2
ore 16.30 Museo Nazionale Archeologico di Adria Rovigo
annuncio vincitori  del concorso INSTRUMENTADESIGN
Via G. Badini, 59, 45011 Adria RO

Incontro con designer e artisti di  “Creative Times”
ore 18.30 S. Eufemia Art Gallery
Giudecca 597 – ingresso libero

Martedì 15 ottobre

Visita Guidata a VDW iniziando dalla mostra Art Light and Colors
ore 15.30 partenza da Campo dei Gesuiti Oratorio dei Crociferi

Visita Guidata in Museo alla mostra “Tra profumi e costumi nella residenza d’epoca”
ore 15.00 – Museo di Palazzo Mocenigo – Santa Croce, 1992

LABoratorio “il libro di origami indaco”
ore 15.00 – 17.00 su prenotazione
San Marco 3209/A Salizada Malipiero (vaporetto stop: San Samuele)

Talk “Mondi in indaco” durante l’esposizione personale di Anita Cerpelloni
ore 17.00 entrata libera
San Marco 3209/A Salizada Malipiero (vaporetto stop: San Samuele)

Mercoledì 16 ottobre

Visita Guidata – Talk  “Il titanio e la sua lavorazione
a cura di Andrea D’Agostino di Orafa ABC ore 10.00 su prenotazione

Percorso guidato di Venice Design Week
dall’esposizione sulla Luce alle botteghe artigiane incontri con designer e artigiani
ore 14.30 su prenotazione

Visita guidata alla mostra “VDW Jewelry Selection 2019”
ore 17.00 Ca’ Pisani Design Hotel – progetto inHOTEL
Dorsoduro 979A – Rio Terrà Foscarini (fermata vaporetto: Accademia o Zattere)

Talk con il curatore della mostra in Edmond à Venise
ore 18.00 Dorsoduro, 872, 30100 Venezia

Giovedì 17 ottobre

LABoratorio  “Il titanio e la sua lavorazione
a cura di Andrea D’Agostino di Orafa ABC ore 10.00 – 14.00
su prenotazione a pagamento (fermata vaporetto: S. Stae)

Visita Guidata al laboratorio di restauro e doratura di Elisabetta Mason
ore 10.00 su prenotazione a pagamento

Workshop “Doratura” prima parte
a cura di Elisabetta Mason ore 11.30 – 13.00
su prenotazione a pagamento

Visita guidata della mostra “Thomas Stearns alla Venini”
ore 11.00 su prenotazione
Le Stanze del Vetro Isola di San Giorgio Maggiore 1
(fermata vaporetto: San Giorgio)

Percorso guidato di Venice Design Week
ore 14.30 che comprende mostra Dysfunctional, su prenotazione a pagamento

9M talk presso hall M9 attigua bookshop
ore 18.00 M9 Mestre via G. Pascoli 11, entrata libera

Venerdì 18 ottobre

Workshop “Doratura” seconda parte
a cura di Elisabetta Mason ore 10.30 – 12.00
su prenotazione a pagamento

Visita guidata al laboratorio artigianale di “Battiloro” Mario Berta
ore 11.00 su prenotazione

Conferenza “L’architettura dei sensi”
ore 15.30 architettura olfattiva
ore 17.00 visita guidata alla mostra “Light Art and Colors”
ore 17.30 La luce nell’architettura interventi di arch. Marco Zito e light designer Cervelli
ore 18.30 Premiazione del concorso “Light Art and Colors”

Sabato 19 ottobre

Visita guidata Fondazione Masieri restauro di Carlo Scarpa
ore 10.30 ore 11.15 ore 12.00  Dorsoduro 3900, Calle Marlona su prenotazione
Dopo la visita guidata è possibile visitare la mostra Silicone Design
e ore 12.00 Talk incontra i designer Frank&Frank con il progetto AquaCities

Visita guidata della mostra “Thomas Stearns alla Venini”
ore 16.00 Le Stanze del Vetro Isola di San Giorgio Maggiore 1
(fermata vaporetto: San Giorgio), entrata libera

9M talk presso hall M9 attigua bookshop
ore 18.00 M9 Mestre via G. Pascoli 11, entrata libera

Domenica 20 ottobre

Visita guidata della mostra “Thomas Stearns alla Venini”
ore 16.00 Le Stanze del Vetro Isola di San Giorgio Maggiore 1
(fermata vaporetto: San Giorgio), entrata libera

Talk e finissage “Ceramic Age” di Barman-o
18.30pm Castello 6660E vicino Barbaria de le Tole

 

 

Per ogni evento/visita/laboratorio è possibile prenotare con un’apposito link a eventbrite oppure inviando una mail a RSVP@venicedesignweek.it e vi sarà data conferma se vi saranno ancora posti disponibili. Alcune visite e laboratori possono essere a pagamento come specificato nella scheda di presentazione della specifica attività. Per informazioni tel. +39 328 1765744

Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe in mostra a Palazzo Ducale

Fino al 1 marzo 2020 la Fondazione Musei Civici di Venezia, assieme alla città di Anversa, VisitFlanders e la Flemish Community, presenta “Da Tiziano a Rubens“, in mostra a Palazzo Ducale. Gli spettacolari appartamenti del doge si trasformano in ‘constkamers’, stanze arricchite da meravigliose opere d’arte che rappresentano le ricchezze delle collezioni fiamminghe. Assieme a capolavori di artisti quali Tiziano, Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Michiel Sweerts, la mostra porta in Italia una grande varietà di raffinate opere d’arte.

Sono ben 3 le icone della pittura veneziana che con l’occasione tornano nella loro casa natale, Venezia: Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI di Tiziano, la pala d’altare proveniente dall’ex Chiesa di San Geminiano e il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano. Si tratta di capolavori appartenenti a collezioni fiamminghe che raramente vengono concessi in prestito ed alcuni vengono mostrati in pubblico per la prima volta.

Una sezione speciale della mostra sarà dedicata al famoso compositore fiammingo Adriaan Willaert, che si stabilì definitivamente nella Serenissima per diventare Maestro di Cappella della Basilica di San Marco nel 1527e fondò l’acclamata Scuola di Musica Veneziana, frequentata, tra  gli altri, da Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.

DRITTI SUI DIRITTI. Dal 4 al 13 Ottobre la 7a edizione del festival che parla a bambini e ragazzi

Dal 4 al 13 ottobre a Venezia e Mestre è tempo di “Dritti sui Diritti”, la manifestazione, giunta ormai alla sua 7a edizione, focalizzata sul benessere e sulla crescita dei cittadini più giovani. Torna nei giorni vicini al 20 novembre, data in cui ricorre il trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.

L’attenzione quest’anno sarà incentrata su due articolo fondamentali proprio della Covenzione, l’articolo 29 – secondo cui bambini e ragazzi hanno diritto ad avere un’educazione che favorisca lo sviluppo della loro personalità, che li formi al rispetto dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali – e l’articolo 31, che afferma che bambini e ragazzi hanno diritto al gioco, nonché al riposo e al tempo libero.  La rassegna è organizzata dall’Assessorato comunale alle Coesione sociale in collaborazione con le tante realtà del territorio che si occupano di età evolutiva.

IL PROGRAMMA

Si inizia venerdì 4 ottobre, alle ore 16, con “Giocheregolando”, giochi di abilità, movimento, individuali e di gruppo, mercatino del baratto del gioco e del giocattolo, giochi da tavolo al Parco di Villa Franchin, mentre alle ore 18 in corte Legrenzi, l’autore Giovanni Montanaro presenta il suo libro “Le ultime lezioni”, un romanzo che racconta l’età difficile delle “ultime lezioni” in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare.
Sabato 5 ottobre, dalle ore 16, in riviera Diritti dei Bambini, via Rosa, via Poerio, calle Corte Legrenzi e nel chiostro M9 ci saranno attività e spettacoli dedicati a bambini e ragazzi con “I diritti in piazza”, mentre, per gli addetti ai lavori, martedì 8 ottobre, alle ore 14.40 al Palaplip, si terrà il convegno “Diritti senza sconti”, sul tema delle separazioni conflittuali dei genitori. Tra i momenti conclusivi, sabato 12 ottobre, alle ore 16.30 in piazza Ferretto, ci sarà “Coloriamo i diritti”, un concorso di pittura accompagnato da musica e danza.

Puoi leggere qui il programma completo della manifestazione.

REAL BODIES. L’ARTE UMANA IN MOSTRA A PALAZZO ZAGURI DAL 28 SETTEMBRE 2019

Un affascinante viaggio alla scoperta della nostra principale e straordinaria ricchezza: il corpo umano.
Apre i battenti a Palazzo Zaguri il 28 Settembre l’edizione veneziana di Real Bodies Human Art Exhibition, una mostra unica al mondo che come una sorta di atlante tridimensionale di anatomia realizzato con veri corpi e reperti umani conservati mediante la plastinazione, ti porta alla scoperta di tutte le sfaccettature del corpo umano.

Nell’antico e nobile Palazzo Zaguri il visitatore può approfondire ed osservare da vicino il corpo umano plastinato del maestro del vetro di Murano, mentre soffia e produce un’opera di vetro di fronte ad una fornace tipica, e il primo gondoliere plastinato collocato su una gondola vera per osservare i movimenti dei muscoli utilizzati nelle classiche posizioni della voga alla veneta. I nuovi reperti anatomici umani sono stati realizzati, in oltre 3 anni di lavoro, come omaggio alla città ospitante.

La direzione della mostra, Venice Exhibition, ha voluto progettare il percorso espositivo, di grande valore educativo ed istruttivo, come un atlante tridimensionale suddiviso in sezioni, ognuna dedicata ad un particolare apparato. Dal sistema scheletrico, muscolare, nervoso, cardiovascolare all’apparato respiratorio, digerente, riproduttivo, urinario, fino all’anatomia sezionale e uno sguardo al futuro della biomedicina e biomeccanica.

Real Bodies ha fatto il giro del mondo ed ha battuto qualsiasi record; ora arriva a Venezia e si presenta al pubblico con un nuovo progetto che permette ad ognuno di vedere realmente come siamo fatti, e di comprendere con un linguaggio semplice, immediato e diretto, la costituzione di ogni nostra singola cellula.

Oggi più di ieri, bastano pochi minuti all’interno della mostra per capire che Real Bodies non è soltanto un evento mediatico ma una mostra scientifica fruibile da parte di chiunque” prosegue il curatore della mostra Dott. Antonello Cirnelli – Patologo forense, Specialista in Medicina legale e delle Assicurazioni, Consulente e perito del Tribunale di Venezia – “Chi pensa che l’assunto ippocratico dell’“Observatio et Ratio” (prima l’Osservazione e poi il Ragionamento) non sia più vivo oppure che sia rilegato all’ambito della sola cultura medica, avrà modo di ripensarci. Comprendere infatti il perché delle malattie e soprattutto il loro dinamismo è una battaglia che coinvolge necessariamente ogni persona

Real Bodies. Human Art Exhibition offre a tutti i visitatori la visione diretta e consapevole del corpo umano e permette a bambini ed adulti una reale capacità di “osservazione e ragionamento” su ciò che a noi spetta per vivere bene con quell’agglomerato di cellule pluripotenti che trasformandosi secondo dopo secondo ci accompagnano ogni istante della nostra vita.

GIORNI e ORARI DI APERTURA
Le mostre sono APERTE tutti i sabati e le domeniche di giugno ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso 18.00).

Mira On Air Festival 2019. A Luglio torniamo sotto palco al festival di Parco Villa dei Leoni

Ormai da qualche anno non c’è Luglio senza Mira On Air Festival.
Dal 24 al 28 si torna infatti sotto palco al Parco Villa dei Leoni di Mira con un programma live intensissimo e super attuale, affiancato chiaramente dalla solita cornice di aperitivi, mercatini, cucina, ottime birre, workshop, esposizioni.

Il festival organizzato dall’Associazione Dedalo e Argo con il patrocinio del Comune di Mira e il supporto di molte realtà locali, ha confezionato 5 giorni di musica e festa senza paragoni.

L’organizzazione ha svelato pian piano il programma che, ad oggi, si compone così e lascia da svelare solo l’ultimo dei tanti nomi che calcheranno il palco del #Moa2019

– Mercoledì 24 Luglio –
I Segreti
GOMMA
ingresso €1

– Giovedì 25 Luglio –
Tmhh
MURUBUTU
ingresso €3

– Venerdì 26 Luglio –
PSICOLOGI
TAURO BOYS
KETAMA 126
ingresso €8

– Sabato 27 Luglio –
Cogito
The André
FULMINACCI
ingresso €3

– Domenica 28 Luglio –
Cecco e Cipo
ingresso €1

Ca’ Pisani: il ‘900 ritrovato, tra oggetti e giocattoli futuristi in mostra fino al 27 Agosto

Una bellissima raccolta di oggetti quotidiani e un’originale collezione di giocattoli, tra futurismo e art déco sono i protagonisti della mostra “Ca’ Pisani: il ‘900 ritrovato” che dal 27 marzo al 27 agosto 2019 è ospitata dal Ca’ Pisani Design Hotel di Venezia, il primo hotel di design di Venezia, appartenente alla famiglia Serandrei, da generazioni nel settore dell’hotellerie veneziana. Un percorso espositivo suddiviso in due distinte collezioni: la prima, “Oggetti del quotidiano tra futurismo e art decò”, è nata dall’attenta selezione di Maurizio Marzadori, collezionista ed Antiquario, fondatore di Freak Andò; l’altra sezione, “Giocattoli futuristi e del Novecento”, comprende opere che sono già state esposte in prestigiosi musei, quali ad esempio il MOMA di New York nel 2012, la Triennale di Milano nel 207/2018 ed il Museo archeologico di Bologna nel 2003; nel suo complesso, però, l’esposizione ha l’intento di far riflettere su ciò che ha significato tale periodo delle arti decorative e sulla portata sociale delle principali correnti del tempo, quali Futurismo, razionalismo, Decò, Aerodinamica, fino ai primi anni ’50 del Novecento. Pronti per una vera scorribanda nelle atmosfere artistiche del secolo scorso?

G.A.D. il Giudecca Art District apre insieme alla 58. Biennale d’Arte

Un vero e proprio distretto artistico permanente, il primo, che inaugurerà a Maggio in concomitanza della 58esima Biennale di Venezia. Ecco cosa vuole essere il G.A.D.,  il Giudecca Art District: 11 gallerie e oltre 60 artisti prenderanno parte a 20 mostre in questo luogo isolato dal caos del centro storico veneziano che negli anni ha fatto spazio a studi e atelier di artisti e artigiani, trasformandosi in una fiorente meta per l’arte contemporanea. Il principale highlight di apertura sarà il trittico video Body as Home dell’artista polacco Aleksandra Karpowicz con October Collective, un’esplorazione dell’identità, della migrazione, della scoperta di sé e del significato del concetto di “casa”.  

L’iniziativa si ispira alla storia e al notevole patrimonio artistico della Giudecca, che ha ospitato la prima esibizione di Marina Abramović nel 1976, la prima mostra di Venezia di Damien Hirst e l’indagine Biennale di Ai Weiwei del 2013 al Zuecca Project Space. Una volta sede di grandi palazzi, giardini e monasteri, l’isola della Giudecca a inizio ‘900 ospitava anche un grande numero di fabbriche e cantieri navali, per poi attraversare un periodo di declino in seguito alla seconda guerra mondiale. Ora, l’isola si prepara a inaugurare un nuovo capitolo: il nuovo distretto dell’arte di Venezia sarà guidato dai direttori artistici veneziani Paolo Scelsi e Valentina Gioia Levy che, oltre alla galleria principale, hanno pensato anche un giardino adiacente, oltre agli spazi di Studiolacitta, Chiesa delle Zitelle, Fondazione Starak, Spazio Bullo, Spazio Raunich e Spazio Silos, con ulteriori gallerie da annunciare.

Authentic Human Bodies. 50 opere anatomiche dall’opera di Leonardo da Vinci fino a fine Settembre a Palazzo Zaguri

Il 18 maggio 2019 scienza, medicina e arte s’incontrano a Palazzo Zaguri a Venezia, in un evento espositivo capace di unire lo studio medico e scientifico al piacere della conoscenza. A cinquecento anni dalla sua morte, Palazzo Zaguri omaggia il geniale precursore del moderno metodo scientifico. Per la prima volta nella storia, i celebri disegni di Leonardo sono riprodotti attraverso veri reperti umani.

La mostra ‘Authentic Human Bodies. Leonardo da Vinci’ rende tangibili, proprio “in carne e ossa”, gli antichi bozzetti sulla bellezza e la complessità del corpo umano, grazie all’innovativo metodo della plastinazione. Un’esposizione straordinaria nella sua originalità, in cui i disegni di Leonardo, ancora oggi analizzati nelle università di anatomia, diventano nuovamente fonte d’ispirazione artistica e scientifica.
 
 
 
La mostra sarà aperta tutti i giorni con orario 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00).

“Burri, la pittura irriducibile presenza”. La mostra sul grande maestro umbro all’Isola di San Giorgio Maggiore fino al 28 Luglio

Un’ampia e importante retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri. Dal 10 Maggio al 28 Luglio l’isola di San Servolo ospita la mostra “Burri la pittura, irriducibile presenza”, un progetto concepito appositamente per Venezia che ripercorre cronologicamente le più significative tappe del percorso del Maestro della ‘materia’ attraverso molti dei suoi più importanti capolavori. Dai rarissimi Catrami (1948) agli ultimi e monumentali Cellotex (1994), con circa 50 opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri, dalla Fondazione Burri e da prestigiose collezioni private, e ricostruisce nella sua interezza la parabola storica di uno dei più grandi protagonisti dell’arte italiana ed europea del XX secolo e riporta Burri a Venezia dopo la memorabile personale che nel 1983 vide protagoniste 18 opere del ciclo Sestante nel suggestivo edificio degli ex Cantieri Navali alla Giudecca, segnando una tappa fondamentale nella carriera dell’artista. Il percorso espositivo – curato da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Burri in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA – offre al visitatore l’opportunità unica di ammirare una selezione inedita di opere che rappresentano tutti i più famosi cicli realizzati da Burri: dai primi e rari Catrami (1948) e dalle Muffe (1948), presentati in stretto confronto con gli iconici Sacchi (1949-50), ai Gobbi (1950), per arrivare alle affascinanti Combustioni (1953), i Legni (1955), i Ferri (1958), le contorte Plastiche (1960) e l’evoluzione straordinaria dei Cretti (1970), divenuti uno dei temi di ricerca più iconici di Burri, fino ai grandi Cellotex, realizzati fino a metà degli anni Novanta. INFO UTILI. Ingresso gratuito Orari.  11.00 – 19.00 tutti i giorni tranne il mercoledì

L’Inferno di Dante con le sculture di Vasily Klyukin all’Arsenale di Venezia

“Fenomenale! La frammentazione dell’immagine è raccolta in un’unica scultura” secondo Leonardo Di Caprio. “La mostra di Vasily Klyukin farà assolutamente esplodere il mondo” per Charles Saatchi. “Grande scultore, incredibile lavoro” per Simon de Pury.L’Inferno di Dante arriva all’Arsenale di Venezia e ci resta fino a fine Novembre con le sculture di Vasily Klyukin.
Immancabile la visita alla mostra dal titolo “In Dante Veritas”, organizzata con il patrocinio dello State Russian Museum di San Pietroburgo e del Comune di Venezia, e visitabile presso la Tesa 94 dell’Arsenale Nord. Nasce come un’interpretazione moderna della Divina Commedia di Dante Alighieri, in particolare ispirandosi alla prima parte dell’Inferno dantesco, con i suoi nove cerchi concentrici che ospitano le anime dannate, destinate alla punizione eterna.Una vera e proprio “esperienza dell’inferno” firmata Vasily Klyukin il cui obioettivo era quello di creare uno scenario apocalittico attraverso un unicum artistico formato da oltre 100 elementi multimediali su 900 metri quadrati di spazio espositivo: sculture, sound, opere di video mapping, riproduzioni digitali e lightboxes.

Parte integrante del percorso è l’audio-guida, disponibile gratuitamente in 10 diverse lingue e che accompagna la visita all’Inferno con la voce dell’artista stesso con un testo in poesia e prosa in questo viaggio “infernale”, aiutandolo a comprendere il vero messaggio di ogni opera. La mostra è un percorso immersivo e multisensoriale, in cui i visitatori sono chiamati a una partecipazione attiva, confrontandosi con le opere a partire dalla propria esperienza, come nel caso della scultura “Betrayal” (Tradimento), dove il pubblico è invitato a scrivere le iniziali di coloro che in passato hanno tradito la loro fiducia.

INFO UTILI. 
Da lunedì a giovedì, e domenica: dalle 10 alle 18; venerdì e sabato: dalle 10 alle 20.

Biglietti: 10 € adulti; 5 € studenti e Senior. Le cuffie personali e l’audioguida sono incluse nel prezzo. Sconto del 10% sul biglietto online.

VAN GOGH SHADOWS. Mostra interattiva alla Nave de Vero fino al 31 Marzo

Un vero e proprio viaggio nei colori e nella creatività di Van Gogh da fare tra un momento di shopping e l’altro.

Fino al 31 Marzo il centro commerciale Nave de Vero ospiterà la mostra “Van Gogh Shadow”, esposizione interattiva visitabile gratuitamente e che permette di immergersi e rivivere le atmosfere originali dei dipinti del grande pittore olandese.
Sono ben 10 le opere che prendono vita all’interno di schermi ad alta risoluzione, attraverso l’uso del 3D e del video mapping, grazie a questo progetto dell’artista Luca Agnani che ha ricreato con tecnologie digitali alcune scene dei dipinti tenendo conto principalmente della luce ambientale, e quindi delle ombre reali che gli oggetti ed i personaggi delle opere producono interagendo con essa.

L’esposizione multimediale ripropone alcuni tra i quadri più famosi del maestro, dai Girasoli alle Barche di pescatori sulla spiaggia di Saintes-Maries. Una bella occasione per unire svago e cultura!

CANALETTO E VENEZIA. Aperta fino al 9 giugno 2019 la mostra sul protagonista del Settecento veneziano

Particolarissimo pittor di vedute, al quale e nella intelligenza, e nel gusto e nella verità, pochi tra gli scorsi e nessuno tra i presenti si può trovar che si accostino.” (Anton Maria Zanetti)

Un omaggio alla Venezia settecentesca e all’opera del suo artista più illustre, Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto torna a splendere nelle sale di Palazzo Ducale nella mostra “CANALETTO A VENEZIA” aperta fino al 9 Giugno 2019.

LA MOSTRA.

La mostra parte dall’affacciarsi nei primi anni del ‘700, una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative, un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale.

Anni in cui una nuova forma artistica rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, in cui il colore prende il sopravvento sul disegno.

Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido.

Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi. Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane. Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista.

Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.

INFO UTILI. Orari e aperture: dal 1/11 al 31/03 8.30 – 17.00 dal 1/04 al 31/10 8.30 – 18.30 Biglietto: intero: 13€, ridotto: 11€

Da Kandinsky a Botero. La mostra di Palazzo Zaguri aperta fino al 30 Settembre 2019

Un polo espositivo permanente, un punto di riferimento dove l’espressione artistica, in ogni sua declinazione, trova dimora attenta e consapevole. Palazzo Zaguri si affaccia al panorama culturale italiano con esposizioni uniche e originali, ricche di complessità e sentimento: l’Arte si racconta, facendosi amare con forme espressive spesso sconosciute ai più, ma dotate di grande fascino ed energia. Nasce da qui sia la precedente mostra sui segreti della Serenissima Repubblica, sia l’esposizione attuale, “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”, con gli arazzi di Ugo Scassa opere d’arte immortali, spesso e volentieri addirittura più incisive e affascinanti del quadro da cui traggono ispirazione. La pennellata riprodotta con un intreccio di cinque fili in un’unica matassina, fanno degli arazzi di Palazzo Zaguri un patrimonio italiano unico al mondo. L’intuizione di far dialogare cinquanta arazzi con altrettante opere d’arte contemporanea, in un sottilissimo filo conduttore che parte da testimonianze egizie, si intreccia con i lavori di giovani artisti emergenti, passa per il genio immortale di Aricò e Gribaudo, portano il visitatore a vivere in un continuum spazio temporale dove tutto è Uno. In una parola, Arte. Ma l’arte non è solo visiva, e soprattutto è patrimonio universale. Ecco quindi la volontà di Palazzo Zaguri di aprire le porte ai percorsi sensoriali, con massima attenzione al sociale, grazie alla neonata collaborazione con la sezione veneziana dell’Unione Italiana Ciechi, che potrà “vedere” con le mani, gratuitamente, ogni opera esposta, compreso il telaio ad alto liccio dove ancora oggi Franca, cognata di Ugo Scassa, mostra al mondo la meravigliosa arte dell’ultima arazzeria italiana ancora funzionante. Un progetto che è condiviso da molti musei nel mondo, primo tra tutti il British Museum di Londra, che offre ai non vedenti la possibilità di vedere con le mani la propria collezione di reperti egizi.    

CODICE SORGENTE 1948/2018. LA mostra per omaggiare i 70 anni del Circolo Fotografico La Gondola

Le 70 candeline sulla torta del  Circolo Fotografico La Gondola si festeggiano con “Codice Sorgente 1948/2018“, la prestigiosa mostra organizzata dal 15 Febbraio al 22 Marzo in collaborazione con la Galleria Bevilacqua La Masa, presso la sede di Palazzetto Tito.

Fondato a Venezia, nel 1948, da Paolo Monti, Gino Bolognini, Luciano Scattola e Giorgio Bresciani, il Circolo Fotografico La Gondola si caratterizzò per uno stile fotografico riconosciuto in Europa come “ l’école de Venise” che mediava i fermenti dell’estetica neorealista con le opposizioni idealizzanti e conservatrici deiformalisti.

Per l’esibizione sono state scelte una serie di fotografie traendole dall’Archivio del Circolo Fotografico La Gondola che vanta circa 25000 vintage dal 1948 in poi, e i Soci invitiate a confrontarsi con queste “vecchie” immagini per creare un’immagine “contemporanea”. Con un’opera di condivisione, plagio, imitazione, riproduzione, derivazione, ma anche di semplice ispirazione, 29 autori hanno prodotto ben 33 progetti che vengono qui esposti in coppia ed a confronto tra loro. Si è così, non solo, data nuova vita a fotografie “dormienti” in un archivio (per usare una bella espressione di Joan Fontcuberta) ma si è cercato il codice sorgente di ogni immagine per impossessarsi delle dimensioni ontologiche nascoste in quella riproduzione del mondo. In un gioco di specchi nel quale autore e fruitore si guardano negli occhi e cercano di comprendersi a vicenda, per poi non arrivare comunque a nulla, per una sorta di inutilità della fotografia che da sola non vive senza un fruitore ma che non esiste nemmeno senza un autore.

Gli autori ( nell’ordine, prima l’autore della foto originaria e poi l’autore della foto derivata ): Paola Casanova/Lubomira Bajcarova; Aldo Brandolisio/Antonio Baldi; Chies Adolfo/Marino Bastianello; Libero Dell’Agnese/Luciano Bettini; Giorgio Giacobbi/Maurizio Braiato; Enrico Gigi Bacci/Aldo Brandolisio; Giovanni Manisi/Ilaria Brandolisio; Sandro Righetto/Ilaria Brandolisio; Paolo Monti/Fabrizio Brugnaro; Giorgio Giacobbi/Fabrizio Brugnaro; Paolo Monti/Nicola Bustreo; Massimo Stefanutti/Dario Caputo; Ennio Puntin Gognan/Chiapponi Carlo; Luigi Guzzardi/Carlo Chiapponi; Paolo Monti/Giorgio Conti; Luigi Ferrigno/Mariateresa Crisigiovanni; Angelo Begelle/Enrico Facchetti; Giuliano Tramontini/Ivana Galli; Carlo Chiapponi/Giuseppe Guarneri; Paolo Monti/Paolo Mingaroni; Enrico Gigi Bacci/Marzio Minorello; Giorgio Giacobbi/Matteo Miotto; Fabio Scarpa/Matteo Miotto; Fulvio Roiter/Daniele Orfano; Fabrizio Uliana/Federica Palmarin; Giorgio Semenzato/Stefano Pandiani; Manfredo Manfroi/David Salvadori; Gino Bolognini/Giorgio Semenzato; Etta Lisa Basaldella/Massimo Stefanutti; Enrico Gigi Bacci/Fabrizio Uliana; Paolo Monti/Izabella Vegh; Ilaria Brandolisio/Alessandro Villa; Stefano Boscolo/Anna Zemella.

INFO UTILI.
Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00
Sabato dalle 14.00 alle17.00
Chiuso domenica

 

VILLA PISANI. Visita guidata domenica 3 Febbraio

 

La prenotazione è obbligatoria alla visita guidata di Villa Pisani “La Nazionale” a Stra (Ve) organizzata dell’associazione culturale A.R.K.A. per domenica 3 Febbraio 2019. Il tour di quella che è considerata una delle perle della riviera del Brenta avrà luogo con un minimo di 20 ed un massimo di 30 partecipanti.

Da non perdere l’occasione di visitare la villa entrando gratuitamente, come ogni prima domenica del mese, e approfittando dell’occasione di ascoltare le guide dell’associazione raccontare storia e segreti di questo capolavoro di architettura della “Regina delle ville venete”che ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia Pisani”, affrescato sul soffitto della maestosa Sala da Ballo.

INFO UTILI.
Sono 2 i turni di visita previsti, uno alle ore 10.00 ed alle ore 14.30 con appuntamento alla porta principale di Villa Pisani (Via Doge Pisani 7, 30039 Stra, Venezia).
La visita avrà una durata di circa 1 ora e 30 minuti ed è richiesto un contributo di 5€ a persona. Info e prenotazioni entro Sabato 02/03/19 alle ore 13.00 al 3472103368 oppure a claudia@assoarka.it

 

FLUOEMOTION. Le opere di Marco Scali in mostra a Ca’ Sagredo fino all’11 Febbraio

La rappresentazione di un concetto o di un sentimento non importa… ciò che conta è l’emozione!
Emozioni FLUO sono al centro di “Fluemotion”, la mostra di opere di Marco Scali visitabile fino all’11 Febbraio presso l’hotel Ca’ Sagredo. Uno sguardo innovativo e visionario che tocca Venezia per poi continuare  il tour in altre città italiane.

Cosa aspettarsi?
Ssoggetti rappresentati attraverso forme morbide, ma dai bordi netti e spessi, riempiti da pigmenti fluorescenti e “arginati” solamente da cornici barocche bianco opaco, posizionate tutte su cavalletti neri. Su ogni cavalletto è montato un piccolo faretto di luce wood che enfatizza la differenza cromatica per un risultato sorprendente e coinvolgente.

Parola all’artista.

“Il 2017 è stato un anno rivelatore per me, un anno artefice di un cambiamento radicale. Ho sempre ricercato nelle mie espressioni artistiche quel qualcosa che non c’è, ma che si sente, ho sempre sostenuto che la mia arte dovesse trasmettermi una immediata emozione, a prescindere dal risultato eccelso nella tecnica. Questo percorso è praticamente durato tutta la mia vita, periodo durante il quale la sperimentazione era necessaria per cercare risposte, portandomi a scoprire infinite tecniche artistiche, che hanno contribuito a rendermi un artista poliedrico. Per una serie di fortuiti motivi ho trovato quella emozione che cercavo. Scopro il fluo, i pigmenti i contrasti, le forme arrotondate, il dinamismo, nasce lo stile #fluoemotion.”

INFO UTILI.
Ingresso gratuito.
Orari: per la visione con luce bianca naturale dalle 11 alle 19; per la visione con luce ultravioletta dalle 19 alle 21.30

 

 

 

La Fabbrica della Scienza. Fino al 5 Maggio la grande mostra scientifica interattiva a Jesolo

E’ la più grande mostra interattiva scientifica per bambini e adulti, famiglie e scuole.

Ha aperto a fine Dicembre e fino al 1 Maggio 2019 “La Fabbrica della Scienza” è la mostra che darà la possibilità ad adulti e piccini di divertirsi e scoprire attraverso la scienza. Sono oltre 100 le macchine interattive relative a temi come CORPO UMANO, ACQUA, MATEMATICA, ILLUSIONI, ELETTRICITÀ, SUONO e FORZE che potranno essere sperimentate in prima persona apprendendo le più importanti leggi della natura.

Dopo “Egitto, dei faraoni, uomini”, una nuova grande esibizione è arrivata al Lido di Jesolo grazie a Monica Montellato, titolare di Aquarium & Reptilarium… un motivo in più per una gita al mare anche quando non si può ancora fare il bagno!

 

INFO UTILI.
Biglietto: intero 14 euro; ridotto 12 euro; ridotto bambini (dai 4 ai 14 anni) 9 euro; promozione famiglia 2+1 35 euro; promozione famiglia 2+2 40 euro
Giorni e orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

Venezia e San Pietroburgo, le opere dell’Ermitage fino a fine Marzo al Candiani

Da Veronese a Tiziano, fino a Tiepolo, Canaletto e Guardi.
Oltre 70 opere dal Museo Statale Ermitage, con 20 dipinti di grandi maestri veneti, dal Cinquecento al Settecento, che tornano in laguna dopo secoli grazie alla mostra “VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti” che raccoglie disegni e dipinti provenienti dalle collezioni civiche veneziane rivelano “cortocircuiti” collezionistici tra Venezia e San Pietroburgo.

Per saperne di più…

Il Museo Statale Ermitage custodisce una delle più ricche collezioni di arte veneziana al mondo. La nascita di questa raccolta è tra i più avvincenti capitoli della storia del collezionismo, che ancora oggi ci sorprende con nuove scoperte e straordinari ritrovamenti.
La mostra, eccezionalmente progettata per la sede espositiva della terraferma veneziana nel Centro Culturale Candiani a Mestre, documenta attraverso un gruppo di quadri e disegni – alcuni dei quali mai esposti in Italia – i percorsi che hanno condotto l’arte della Serenissima all’Ermitage, mettendo in evidenza affascinanti figure di collezionisti e mercanti.

Ognuna delle opere selezionate riassume, nella propria vicenda storica, un episodio specifico nella formazione della raccolta d’arte veneziana del museo russo. Saranno così esposti dipinti dei massimi artisti veneti a partire dal Cinquecento, come Tiziano, Veronese, Tintoretto, Bellotto, Canaletto, Tiepolo e Guardi. Allo stesso tempo sarà dato spazio ai rapporti fra i maestri veneziani e i mecenati russi nel corso del Settecento, accostando disegni di artisti presenti sia nelle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia sia all’Ermitage. È il caso di Giacomo Quarenghi, di cui il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo Correr possiede 45 fogli in gran parte inediti, cui saranno affiancati disegni di Bartolomeo Tarsia, Pietro Antonio Novelli e Francesco Fontebasso: artisti che hanno espresso proprio nella loro attività per la corte russa alcuni dei momenti più fertili della loro creatività.

 

INFO UTILI.
Dal 18/12/2018 al 24/03/2019, dalle 10 alle 19 (chiuso il lunedì)
Biglietto: Intero 5 euro, ridotto 3 euro

“L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore”: fino a fine Giugno all’M9 la mostra prodotta dalla Casa dei Tre Oci

È stata prodotta appositamente per il museo M9 dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie e sarà aperta da sabato 22 dicembre 2018 a domenica 16 giugno 2019: “L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore” è la prima mostra temporanea ospitata negli spazi al terzo piano del polo culturale nel centro di Mestre.

Curata da Denis Curti, l’esposizione propone oltre 230 immagini di formati diversi, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 grandi fotografi italiani che raccontano così il Paese nel corso del ’900, in una sorta di ideale continuazione con la narrazione multimediale della mostra permanente ospitata nei primi due piani di M9.

I fotografi ospitati dalla mostra sono artisti che hanno saputo fissare nelle loro immagini storie del Novecento: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Luca Campigotto, Lisetta Carmi, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Arturo Ghergo, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Nino Migliori, Riccardo Moncalvo, Ugo Mulas, Fulvio Roiter, Ferdinando Scianna, Tazio Secchiaroli, Massimo Vitali.

No fashion places of America. Le foto di Yuri Catania in mostra al Candiani fino al 27 Gennaio

Sarà possibile vederle fino al 27 Gennaio 2019 e, se volete un consiglio, fossimo in voi andremmo a vederle: parliamo delle foto di “No fashion places of America“, la raccolta di foto scattate dal fotografo e videomaker 43enne Yuri Catania durante un viaggio del dicembre 2017 partito da Denver, in Colorado.

Al terzo piano del Centro Culturale Candiani sono raccolte fotografia e video di esperienze vissute, persone vere, luoghi dimenticati dalle origini marcate e oggi divorati dalla globalizzazione. Un tributo all’America che è stata e a quel che ne resta in una sorta di racconto melanconico dove si alternano istantanee dai colori accesi, a immagini sbiadite di paesaggi desolati. Le note sono decadenti e legate da una sottile ironia che racconta di un’America dai forti e troppi contrasti sociali e culturali.

«In spazi estesi un neon di una pompa di benzina diventa psicologicamente simile a un faro – ha spiegato l’artista – L’insegna negli Stati Uniti ha veramente un valore attrattivo e quasi di ‘salva vita’. A Times Square sei completamente invaso dall’esasperazione di questo mondo, ma sfido chiunque lì a sentirsi in pericolo. Diverso è invece muoversi nel Bronx, dove l’illuminazione è più scarsa. In questo senso l’insegna diventa un veicolo per infondere sicurezza».

 

INFO UTILI.
Ingresso libero

 

‘Da Kandinsky a Botero tutti in un filo’ in mostra a Venezia fino a maggio 2019

Kandinsky, Dalì, Miró, Casorati, Capogrossi, Andy Warhol, Matisse, Klee, De Chirico, Corrado Cagli, Mirko Basaldella: oltre 100 opere dei più grandi e celebri maestri  del Novecento sono raccolte nell’antico e nobile Palazzo Zaguri per la mostra “Da Kandinsky a Botero tutti in un filo“. 4 piani, 35 sale espositive, oltre 100 opere esposte in un viaggio lungo più di un secolo attraverso l’arte del Novecento e i suoi protagonisti che sarà possibile fare fino al 31 Maggio 2019 varcando la soglia di Palazzo Zaguri, in Campo San Maurizio a Venezia. Il nobile Palazzo Zaguri torna ad essere luogo d’arte e di cultura. È qui che prende vita una mostra unica al mondo, un evento internazionale in prima assoluta. Un importante progetto culturale, nato dal desiderio di raccontare l’avventura dell’arte che rinnova sé stessa, tramite il disegno, la tradizione e l’innovazione, la mostra presenterà straordinarie opere, realizzate durante tutto l’arco del Novecento, muovendosi sempre tra ricerca e sperimentazione. Non mancheranno vere e proprie scoperte, opere presentate al pubblico per la prima volta, contaminando valori e suggerendo un dialogo ricco e vivace con la presentazione di opere di importanti artisti contemporanei, selezionati per creare una continuità artistica al di là del materiale e del tempo. La mostra Da Kandinsky a Botero tutti in filo si presenta dunque come un grande momento espositivo, in cui la scultura, la pittura e il disegno antico e moderno, testimonieranno a piena voce che l’Arte è davvero un filo ininterrotto.   INFO UTILI. Orari di apertura: da martedì a domenica (Lunedì chiuso) 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
 Biglietto: 16€ (ridotto nel sito)

WILLY RONIS. La retrospettiva del grande fotografo in mostra ai Tre Oci fino al 6 Gennaio 2019

120 immagini vintage tra cui una decina inedite dedicate a Venezia. E poi documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora. Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis con la più completa retrospettiva dedicata al grande fotografo francese in Italia. L’esposizione, curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie, presenta  una raccolta di immagini in grado di ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud. Pur non essendo un movimento codificato da un manifesto programmatico, quello umanista dimostrava il suo interesse verso la condizione umana e la quotidianità più semplice e umile, per scoprirvi un significato esistenziale universale. Attraverso le sue immagini, Ronis sviluppa una sorta di micro-racconti costruiti partendo dai personaggi e dalle situazioni tratte dalla strada e dalla vita di tutti i giorni, che lo portano a estasiarsi davanti alla realtà e a osservare la fraternità dei popoli. Se è vero che le sue fotografie corrispondono, in una certa misura, a una visione ottimista della condizione umana, Ronis non ne cela l’ingiustizia sociale e s’interessa alle classi più povere. La sua sensibilità nei confronti delle lotte quotidiane per la sopravvivenza in un contesto professionale, familiare e sociale precario, rivela che le sue convinzioni politiche, militante comunista, lo conducevano a un impegno attivo, attraverso la produzione e la circolazione di immagini della condizione e delle lotte operaie. Sebbene la maggior parte delle sue immagini più riprodotte siano state scattate in Francia, sin dalla sua giovinezza Ronis non ha smesso di viaggiare e fotografare altri luoghi. Il suo stile resta intimamente legato al suo vissuto e al suo modo di intendere la fotografia. Non esitava, infatti, a rievocare la sua vita e il suo contesto politico e ideologico. I suoi scatti e i suoi testi raccontano un artista desideroso prima di tutto di esplorare il mondo, spiandolo in segreto, aspettando pazientemente che esso gli sveli i suoi misteri. Ai suoi occhi è più importante ricevere le immagini che andarle a cercare, assorbire il mondo esteriore piuttosto che coglierlo e, da qui, costruire la sua storia. INFO UTILI. Aperto dalle 10.00 alle 19.00 (tranne il martedì) Intero 12 € Ridotto 10 € (studenti under 26 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni) Ridotto speciale 8 € Scuole 5 € Gratuito: bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche

SUPER HEROES in VEZ. I supereroi fanno tappa alla biblioteca Vez Junior

Superman, l’uomo d’acciaio, nel 2018 compie 80 anni e non vogliamo festeggiare questo SUPER compleanno? Certo che sì, alla biblioteca VEZ, nella sezione Junior col progetto Superheroes in collaborazione di VeneziaComix.

Da sempre i Supereroi con i loro poteri straordinari popolano la fantasia di bambini e ragazzi. Fumetti e film americani hanno dato forza e coraggio a intere generazioni sognanti il paese dei grattaceli, dei dollari e dei coccodrilli. Cosa possono fare i giovani attraverso i super-eroi?

La Biblioteca diventa una grande fucina di idee dove leggere, pensare, disegnare, con incontri laboratorio guidati da autori famosi come Alberto Lavoradori, Disney Panini Edizioni e  Alessandro Vitti, Bonelli editore e Marvel Comics che inveteranno i piccoli lettori a fare esperienza per capire come si realizzano illustrazioni e immagini, come nasce un fumetto con percorsi accompagnati da videoproiezioni di film celebri,  laboratori tematici, uno tra tutti quello tenuto da Diego Bonesso, disegnatore di “Dragonero Adventures” e “Capitan Venezia” o, perché no, quello di Silvia Amelio, docente dei corsi junior della MangaSchool di Venezia.

 

INFO UTILI.
Gli incontri sono aperti a ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni.
Tutti gli eventi sono ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria 15 giorni prima di ogni singolo evento.

HOMO FABER. L’artigianato d’eccellenza in mostra alla Fondazione Cini di Venezia

Crafting a more human future. Questo è lo spirito della mostra “Homo Faber” aperta dal 14 al 30 Settembre alla Fondazione Giorgio Cini e promossa dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, istituzione con sede in Svizzera che si dedica alla promozione della maestria artigiana a livello internazionale.

L’eccellenza della produzione artigianale europea è stata stata scelta accuratamente da un selezionatissimo team di progettisti, curatori e architetti di fama mondiale, personalità di spicco come Michele De Lucchi, Stefano Boeri, India Mahdavi, Judith Clark, Jean Blanchaert e Stefano Micelli, concependo un’esibizione che portasse in scena un’ampia selezione di materiali e discipline, dal gioiello alle biciclette su misura, dalle competenze artigiane che stanno scomparendo ad alcuni degli esempi più rappresentativi dei mestieri d’arte a livello europeo.

Con una superficie di ben 4.000 metri quadri, Homo Faber sarà la più grande mostra mai realizzata presso la Fondazione Giorgio Cini e offrirà ai visitatori l’opportunità di accedere a spazi che normalmente non sono aperti al pubblico.

INFO UTILI
Per accedere all’evento è necessario registrarsi sul sito.

AGOSTO AL FORTE MARGHERA. Gli eventi del mese di Agosto.

Se a Mestre dici Estate, dici Forte Marghera.
E’ questo infatti il luogo che da anni si fa carico di riempire di ristorazione, musica, aperitivi e relax le nottate mestrine, mecca del by night rilassato che in questo Agosto 2018 si arricchisce di un calendario fitto fitto di appuntamenti culturali e in musica.

CALENDARIO UFFICIALE AGOSTO 2018

1 Ago: Spoonfull: Blues ‘n roll
2 Ago: Lorenzo Cittadini: Presentazione dell’album “22:12”
3 Ago: Zagreb // Forte Marghera: Rock onirico e carico di emozioni
4 Ago: Blue Alpaca: vincitori dell’Arezzo Love Festival
5 Ago: Giuliano Clerico (PE): Il cantautorato di una volta, in chiave rock
7 Ago: Wasted Pido (ITA) + Nestter Donuts (SPA): One man band galore!
8 Ago: Piccolo Digitale Mondo Antico: Cantautorato psichedelico
9 Ago: Denoise: Indie rock moderno ed accattivante
10 Ago: Fralesteda “E che la fuga non sia l’unica via” + opening Nicola Lotto: Uno spettacolo avvincente e attualissimo
11 Ago: Milky Malick live at Forte Marghera | Mestre – Venice La voce africana del reggae lagunare
12 Ago: Gianluca Chiaradia – Forte Marghera – Mestre: L’affascinante mondo attorno ad una chitarra
14 Ago: FERRAREGGAE! – ULTIMA FASE+ Rastasnob Dj-set
15 Ago: FERRAGOSTO A FORTE MARGHERA – con PuppaGiallo
16 Ago: Humpty Duo: E se Sting avesse fatto jazz?
17 Ago: Nularse: Quando l’analogico incontra il digitale
18 Ago: HIP HOP NIGHT – Wordup of DopeCity feat. SK (USA): Direttamente da Oakland, uno degli artisti Hip Hop emergenti più cool del momento!
19 Ago: Artisan Project: Le varie facce del jazz
21 Ago Prince Memorial Extravaganza: Un omaggio al mitico principe
22 Ago: Great Balls of Fire: L’era d’oro del rock ‘n roll
23 Ago: Mestisòn: AfroColombian vibes!
24 Ago: TROPICAL CARNIVAL – Scrappy & Notting Hill Crew (UK): Arriva a Forte Marghera il carnevale tropicale di Notting Hill!
25 Ago: JAKALA (BS): La nuova reggae sensation da Brescia!
26 Ago: alkene: Sensazioni oniriche digitali
28 Ago: Matt Waldon: Il cantautorato con l’America nel sangue
29 Ago: #ONstage: L’esordio di una nuova super band!
30 Ago: Kollettivo Stesi: Acidfunk tutto da ballare…
31 Ago: Tacabanda: la mitica banda de Venessia compie 25 anni!

Tutte le domeniche poi dalle 16.30 apre Il Fortino dei Piccoli, uno spazio per i più giovani e i loro genitori con laboratori creativi sempre diversi; tutti i mercoledì dalle 21.00, invece, “Incontri con la Natura”: approfondimenti riguardo flora e fauna del nostro territorio, con i maggiori esperti locali!
Venerdì, sabato e domenica poi si va “A Spasso per il Forte”, nuovo format storico di Controvento grazie al quale dalle 18.00 si può passeggiare  per un’ora con un esperto e la storia, le curiosità e l’importanza di un luogo così simbolico per la città.

Gli eventi sono tutti a ingresso gratuito.

SPAZIALISTI A VENEZIA fino al 16 Settembre alla Fondazione Bevilacqua La Masa e al Forte Marghera

Saranno circa 150 le opere di Fontana, Guidi, Deluigi, Bacci, Morandis, Tancredi, Gaspari, Licata, Vianello, Finzi, Gasparini, Rampin e De Toffoli che dal 14 luglio al 16 settembre 2018 saranno ospitate dalla Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e dal Forte Marghera di Mestre, sedi della mostra Spazialisti a Venezia, a cura di Giovanni Granzotto.

Nella sede di Piazza San Marco, alle Procuratie Nuove, troveranno spazio alcune importanti opere di Fontana, appartenenti per lo più agli anni Cinquanta, tra queste una Venezia, Tagli, Buchi e opere barocche, insieme ai lavori dei maestri dello Spazialismo veneziano, che ne sottoscrissero i Manifesti, come Guidi, Deluigi, Tancredi, Morandis, Bacci, De Toffoli e Vianello, e le opere degli artisti che, alcuni per motivi anagrafici, non apposero la firma ai Manifesti ma ne condivisero appieno la temperie, come Finzi, Licata, Rampin, Gaspari e Gasparini. L’esposizione proseguirà nella sede di Palazzetto Tito con opere spaziali di altrettanta rilevanza, con una maggiore attenzione per gli artisti più giovani e una piccola sala interamente dedicata alle marine spaziali di Guidi.

Infine, al Forte Marghera, troverà spazio una sezione interamente dedicata alla grafica spazialista con alcune opere coeve e quelle successivamente edite dalla stamperia Fallani, a cui si deve anche l’apertura di un laboratorio divulgativo durante la mostra.

 

INFO UTILI
Ingresso unico per le tre sedi: intero 5 euro, ridotto 3 euro

Galleria di Piazza San Marco
San Marco 71/c, 30124 Venezia
Da mercoledì a domenica dalle 10.30 alle 17.30

Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826, 30123 Venezia
Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00

Forte Marghera
Via Forte Marghera 30, 30173 Mestre
Da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 22.00

Motocicletta.L’architettura della velocità. Mostra sui bolidi a due ruote a Forte Marghera

Tra le iniziative progettate a Forte Marghera, per valorizzare e avvicinare il pubblico giovane all’arte contemporanea, si inserisce una mostra spettacolare aperta dal 9 Giugno al 28 Ottobre e dedicata a uno dei simboli più curiosi e attraenti del design del XX secolo: la motocicletta.

Nel dopoguerra il Made in Italy comincia a ottenere successo a livello internazionale e la motocicletta, connubio di tecnologia e creatività, sarà una delle punte di diamante della nostra industria. La moto diventa il testimone pulsante di quel fermento culturale che percorre l’Italia nel corso del Novecento e della spinta propulsiva in campo tecnologico, con la nascita di prodotti non solo altamente innovativi, ma anche di grande bellezza: un fenomeno di costume, simbolo di gioventù, libertà, coraggio e anticonformismo, tanto da diventare protagonista anche al cinema.

Pensata come una carrellata tra le più famose forme aerodinamiche del motociclismo italiano (con qualche incursione in ambito straniero), la mostra ha lo scopo di raccontare, attraverso le icone create dalle migliori industrie del nostro paese, come si è evoluto il concetto di design e di sicurezza in questo campo. Una grande esposizione sull’epopea delle due ruote italiane a motore, che dialogherà con il padiglione della Biennale Architettura a Forte Marghera.

 

Ingresso libero
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 15.00 alle 22.00

Renzo Piano, Progetti d’Acqua ai Magazzini del Sale a Venezia

16 progetti selezionati da Renzo Piano che raccontano le architetture accomunate dal loro rapporto con l’elemento acqua: fino al 25 Novembre ai Magazzini del Sale di Venezia sarà visitabile “Progetti d’Acqua”, mostra realizzata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presieduta da Alfredo Bianchini e curata da Fabrizio Gazzarri in occasione del decennale dei lavori al Magazzino del Sale, realizzati col generoso e prezioso progetto dell’architetto nel 2008, poco tempo dopo la scomparsa dell’amico Emilio Vedova.

Le opere, costruite in luoghi molto diversi dal 1960 al 2017, vogliono ma­nifestare la singolarità di ogni progetto e la sua capacità di adeguarsi al contesto rispettandone le differenze storiche, culturali e ambientali.

Grazie al lavoro di “messa in scena”, progettato e realizzato da Studio Azzurro,  attraverso proiezioni su 8 grandi schermi trasparenti sorretti dalle navette robotizzate ideate da Piano per movimentare le grandi tele di Emilio Vedova, i visitatori potranno attraversare un ambiente visivo in continuo movimento in cui disegni, progetti, immagini e filmati si alternano e si muovono accompagnati dal “paesaggio sonoro” realizzato da Tommaso Leddi, compiendo un vero e proprio viaggio tra le architetture di Renzo Piano.

Da Venezia il viaggio continua in altri luoghi, come Atene, Oslo, Londra, Genova, Parigi, New York per concludersi di nuovo a Venezia alla Fondazione Vedova.

 

INFO UTILI.

Aperto dalle 10.30 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Chiuso lunedì e martedì.
Biglietti: 8€, ridotto 4€ o 6€

BELLINI / MANTEGNA. Capolavori a confronto. Fino al 1 Luglio in mostra alla Fondazione Querini

Ad un primo sguardo sembrano uguali, eppure si capisce che le due opere-specchio hanno “personalità diversissime”. Affascinante, per un profano, cercare le differenze tra le due “Presentazioni di Gesù al Tempio” eccezionalmente affiancate nella  mostra “BELLINI/MANTEGNA. Capolavori a confronto”, ma chi fu l’inventore della meravigliosa composizione? Due capolavori della storia universale dell’arte, l’uno di mano di Giovanni Bellini, l’altro di Andre Mantegna.

Sarà interessante scoprirlo alla mostra proposta dalla Fondazione Querini Stampalia a cura di Brigit Blass-Simmen, Neville Rowley, Giovanni Carlo Federico Villa, con allestimento di Mario Botta, visitabile fino al 1 Luglio 2018.

Bellini, veneziano, e Mantegna, padovano del contado, si conobbero certamente, dato che quest’ultimo sposò la sorellastra del primo. “Ma sarebbe sbagliato – chiarisce Giovanni Carlo Federico Villa, co-curatore dell’esposizione, immaginarli l’uno accanto all’altro intenti nel dipingere questo medesimo soggetto.”  Certo il cartone, la cui realizzazione richiedeva un enorme virtuosismo artistico, “stregò l’uno e l’altro, ma un lasso di tempo non piccolo, una decina di anni, separa i due capolavori”.

Che, sia pure a distanza, si sia trattato di una gara alla massima eccellenza, lo si evince dalla qualità assoluta delle due opere.

E’ un caso probabilmente irripetibile quello che consente, per la prima volta nella storia dell’arte, di ammirare l’una a fianco dell’altra. “E’ l’effetto – sottolinea Marigusta Lazzari, che dell’istituzione veneziana è il Direttore – di una di quelle alchimie che di tanto in tanto si verificano   nella storia. Nel nostro caso, l’impossibile è diventato possibile nel dipanarsi della complessa trattativa che ci ha portato a concedere il prestito del nostro Bellini alla grande mostra su Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, che il 1 ottobre 2018 aprirà alla National Gallery di Londra  per poi trasferirsi alla Gemäldegalerie di Berlino il 1 marzo 2019. Il raffronto tra le due “Presentazioni al Tempio” è uno dei cardini di queste mostre. Alla nostra disponibilità al prestito ha corrisposto quella dell’istituzione berlinese e così, in anticipo sulla rassegna londinese, abbiamo l‘emozione di presentare al pubblico italiano e internazionale, in Querini, i due capolavori finalmente affiancati”.

Per accogliere questo magico confronto, la Querini Stampalia ha mobilitato l’architetto Mario Botta per l’allestimento e sta predisponendo un innovativo sistema illuminotecnico.

INFO UTILI.
Apertura: da martedì a domenica, dalle 10 alle 18
Biglietti: Intero  14€ ; ridotto 10€; gratuito fino ai 18 anni compiuti
Tutte le domeniche ingresso gratuito ai residente nel Comune di Venezia

Con lo stesso biglietto è possibile visitare la mostra e scoprire, o riscoprire, gli infiniti tesori della Querini Stampalia, una casa-museo tra le più importanti al mondo.

VAN GOGH EXPERIENCE: dal 2 Giugno la mostra multimediale arriva a Venezia

Immergersi completamente nelle opere e nel mondo di un artista lasciandosi travolgere e trasportare in un viaggio virtuale alla scoperta del pittore, dell’artista, dell’uomo, in questo caso Vincent Van Gogh.

Inaugurerà il 2 giugno a Palazzo Giustinian Faccanon la grande mostra multimediale dedicata all’artista olandese. Per la prima volta a Venezia “La vita e le opere di Van Gogh” saranno presentate da Multimedia Experience, mostra multimediale che sarà visitabile fino al 30 settembre 2018. La curiosità del grande pubblico, sulla vita e sulle opere di Van Gogh non accenna a diminuire, malgrado le tante esposizioni di opere originali provenienti da Musei prestatori di tutto il mondo o dal Rijksmuseum Vincent Van Gogh di Amsterdam. Straordinaria la forza evocativa della colonna sonora realizzata dal maestro Marcello Cesena, diffusa da un impianto Dolby Surround di ultima generazione; eccezionale l’impatto visivo delle 700 immagini della mostra e delle ricostruzioni in 3D.

Sarà impossibile non carpire a pieno il senso dei pensieri di Van Gogh e i suoi stati d’animo perché le sue opere prenderanno vita in vividi dettagli, in un percorso video della durata di oltre un’ora, durante il quale sarà possibile farsi coinvolgere da un’esperienza artistica, stando in piedi o sdraiati a terra, diventando parte integrante del quadro.

 

INFO UTILI.
Apertura: giorni feriali da lunedì a giovedì e domenica dalle 10.00 alle 21.00 / venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura
Ingresso: intero 15€, ridotto 12€

TRA PASSIONE E FORMA al Centro d’Arte San Vidal

Neno Mori, Fioravante Seibezzi, Luigi Scarpa Croce e Renzo Zanutto.

Sono questi i protagonisti della nuova mostra del Centro d’Arte San Vidal “TRA PASSIONE E FORMA – Dialogo tra i maestri del ‘900 veneziano e gli artisti contemporanei”. Continuano così le esposizioni dedicate ai maestri veneziani, volte a far riscoprire il grande patrimonio artistico lasciatoci in eredità.

Una mostra, questa, incentrata sull’arte dei maestri che hanno saputo raccontare con dedizione le impressioni di un secolo, attraverso aspetti, colori e sensazioni diverse. L’esposizione allestita al piano terra del Centro d’Arte, in quello che è diventato il piccolo museo della Scoletta di San Zaccaria, metterà in luce i differenti approcci stilistici dei maestri del ‘900 veneziano ponendoli in dialogo con gli artisti contemporanei esposti in mostra collettiva al primo piano, eredi in parte di tale tradizione. La mostra sarà occasione per far conoscere e riscoprire capolavori da tempo non esposti al pubblico.

Artisti nella sala superiore: Adriana Baccin, Sergio Boldrin, Antonella Bordin, Corrado de Ceglia, Massimo Di Manno, Raffaella Domestici, Annamaria Dri, Renzo Ferrarini, Bruschi Geo, Daniela Longhin, Cesare Mainella, Giuliana Mainella, Manuela De Polo Mainella, Mauro Martin, Gabriella Martino, Sofia Ines Musumano, Giordano Passera, Maria Laura Riccobono, Sergio Vozza, Lisa Zanatta Pistorio

INFO UTILI.

Quando: dal 21.04 al 16.05.2018
Orari galleria: dal lunedì al Sabato, 10:30 -12:30 | 16:00 – 19:00
Dove: Centro D’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria, campo San Zaccaria

Dal 31 Marzo a Palazzo Zaguri

“Venice Secrets, Crime and Justice” in mostra dal 31 Marzo a Palazzo Zaguri

Palazzo Zaguri presenta al pubblico la Mostra “Venice Secrets, Crime and Justice” – dal 31 marzo 2018 a Venezia. Una mostra epocale che racconta con reperti unici e suggestive ricostruzioni i lati oscuri della storia di Venezia attraverso il tema della giustizia, sfatando miti e antimiti di una delle realtà storiche più longeve nel panorama europeo e per molti aspetti all’avanguardia. Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni: l’indagine e la tortura, carceri e carcerati, le esecuzioni capitali, l’inquisizione tra miti e leggende. Le trentasei sale espositive offriranno l’opportunità di visionare centinaia di strumenti di tortura e di morte, decine di quadri, vestiti d’epoca e libri antichi, il tutto esposto al mondo per la prima volta e proveniente da biblioteche, musei e collezioni private italiane e straniere. Esperti hanno ricostruito delle celle dell’inquisizione e un teatro anatomico con cadaveri plastinati a ricordo di come i giustiziati venivano usati per la scienza. Studiosi internazionali e scrittori famosi hanno lavorato per narrare e far rivivere le grandi tragedie come quelle del Doge Marin Falier o del Conte di Carmagnola, i libertini Lorenzo Da Ponte e Giacomo Casanova che frequentavano Ca’ Zaguri. Non solo gli allucinanti spettacoli delle condanne a morte e le infernali pene inflitte, ma anche le numerose fantasie popolari come il povero Fornareto o il mostro Biagio Luganegher. Oltre le storie presenti anche i segreti delle magistrature che componevano l’articolata struttura dello Stato. Ampio spazio è dedicato al Sant’Ufficio attraverso numerosi esempi: dallo scontro tra la Repubblica di Venezia e la Santa Sede, alle figure del Frate Servita Paolo Sarpi, il filosofo Giordano Bruno e la cortigiana Veronica Franco. Aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 21.00. Info su www.venicesecrets.net

40 anni di Fiori a Mirano. Il 25 Aprile in città espositori, festa e tante rose

Giunge quest’anno alla 40esima edizione “Fiori a Mirano, Non Solo Rose”, la manifestazione miranese dedicata al piacere del giardinaggio, alla conoscenza e alla cura delle piante, alle novità dell’arredo da esterno che torna in città il 25 Aprile.

Al centro di questa giornata, come di consueto, ci sarà la rosa, in omaggio all’antica tradizione veneziana della “Festa del Bocolo”, secondo la quale, proprio il 25 aprile, ogni innamorato regala alla sua amata un bocciolo di rosa rossa. Per questo, in Piazza Martiri e nelle vie adiacenti, potrete trovare importanti vivaisti specializzati, con una ricchissima offerta di rose antiche e nuove varietà dei più famosi ibridatori internazionali. Rose ma non solo: Fiori a Mirano porta i piazza 120 selezionatissimi espositori che vi aspetteranno con ogni tipo di meraviglia floreale ed arborea. Se, invece, avete deciso di riorganizzare il vostro spazio verde o il vostro terrazzo, nella parte centrale di Piazza Martiri troverete una ricca proposta di casette, di arredi da giardino, di ombrelloni, tavoli, vasi.

Come da tradizione, al mattino si svolgeranno i concorsi di Vetrine in Fiore, Miglior Espositore e Miglior Giardino. Negli spazi della Barchessa di Villa Errera si terranno poi le lezioni di acquerello per i bambini. Nel pomeriggio invece, sul palco davanti il Municipio, potrete assistere ad un concerto musicale ed alle 18 verranno premiati i bambini che avranno partecipato al laboratorio di acquarello

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Bevilacqua La Masa 1901-1965: in mostra fino al 29 Aprile gli artisti dell’Atelier

“Atelier Venezia. Gli studi della Bevilacqua La Masa, 1901 – 1965” è il titolo della mostra promossa dall’istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa che durerà fino al 29 aprile. L’evento celebra i 120 anni dal lascito testamentario della duchessa Felicita, che faceva menzione alla necessità di dare in uso alcuni studi ai giovani artisti ‘indigenti e meritevoli’ che non avevano mezzi per sostenere le spese di un affitto in proprio.

L’esposizione, curata da Stefano Cecchetto, presenta una selezione delle opere degli artisti che si sono succeduti negli spazi di Palazzo Carminati, per confermare il ruolo determinante svolto dall’istituzione per lo sviluppo e la promozione dell’arte veneta. Il percorso presenta opere provenienti per la maggior parte da Ca’ Pesaro, dalla Fondazione di Venezia e da importanti collezione private.

Oltre 40 gli artisti presenti: Gino Rossi, Umberto Moggioli, Filippo De Pisis, Tancredi Parmggiani, Emilio Vedova, Gennaro Favai, Gian Luciano Sormani, Ugo Valeri, Juti Ravenna, Neno Mori, Fioravante Seibezzi, Vinicio Vianello, Saverio Rampin, Riccardo Schweizer, Saverio Barbaro, Renato Borsato, Ezio Rizzetto, Vincenzo Eulisse, Valeria Rambelli, Umberto Zini, Salvatore Messina, Rino Villa, Raoul Schultz, Paolo Scarpa, Paolo Dal Fabbro, Ottone Marabini, Oscar Sogaro, Miro Romagna, Luigi Scarpa Croce, Lucillo Golfetto, Gustavo Boldrini, Guido Marussig, Giuseppe Romanelli, Eugenio Da Venezia, Ercole Sibellato, Ennio Finzi, Delio Di Maggio, Davide Orler, Carmelo Zotti, Bepi Longo, Attilio Cavallini.

INGRESSO
dal mercoledì alla domenica dalle 10.30 alle 17.30
Biglietto a 5€, ridotto 3€

Giacomo Quarenghi. Progetti Pittorici. Fino al 17 Giugno alle Gallerie dell’Accademia

Circa 100 disegni, in buona parte inediti e mai presentati al pubblico, saranno presentati alla mostra “Giacomo Quarenghi. Progetti Pittorici” che dall’1 Marzo al 17 Giugno riempirà le Gallerie dell’Accademia. La mostra, allestita in occasione del bicentenario della morte dell’artista (1744-1817),  è dedicata agli elaborati architettonici dell’autore bergamasco. l’ARTISTA, LE SUE OPERE E VENEZIA I disegni di Giacomo Quarenghi giunsero all’Accademia di Venezia nel 1824, due anni dopo l’acquisto della prestigiosa collezione di disegni antichi di Giuseppe Bossi. Oltre a soggetti architettonici sono ampiamente rappresentati anche vedute e capricci già integralmente pubblicati. Quarenghi, grande interprete neoclassico e profondo estimatore di Andrea Palladio, fu chiamato in Russia nel 1779 da Caterina II (1762-1796) e ne divenne ben presto architetto ufficiale. Dopo la morte dell’imperatrice continuò a lavorare per lunghi anni con i suoi successori, il figlio Paolo I (1796-1801) e il nipote Alessandro I (1801-1825), sino alla fine dei suoi giorni avvenuta a San Pietroburgo nel 1817, al termine di un soggiorno in terra russa quasi quarantennale. La committenza di Quarenghi non si limitò tuttavia alla sola corte imperiale, ma si estese anche all’aristocrazia di più alto rango, locale e internazionale, che gravitava attorno alla capitale. I documenti, i rapporti epistolari e gli elaborati di quegli anni restituiscono un’attività incessante e quasi frenetica che lo vide progettare con grande versatilità edifici pubblici, religiosi, commerciali, sfarzose residenze private o più semplici case di campagna per la villeggiatura. Non tutte le ideazioni di Quarenghi giunsero all’edificazione finale, ciò nonostante i suoi progetti incisero in modo significativo sull’aspetto monumentale e urbanistico di San Pietroburgo e, seppur con meno intensità, anche di Mosca. Di tutto ciò è rimasta un’imponente produzione grafica, in parte autografa e in parte demandata a stretti collaboratori, che divenne ben presto oggetto di precoce passione collezionistica da parte di amatori e studiosi.  Si inserisce in questo quadro anche l’acquisto dei disegni che il governo austriaco fece per l’Accademia veneziana, acquisto proposto ancora una volta al presidente Leopoldo Cicognara dall’abate Luigi Celotti , già protagonista della compravendita della raccolta Bossi. La precocità dell’acquisto veneziano e la notevole consistenza numerica del fondo, nonostante alcune mancanze, rendono questo nucleo una delle raccolte quarenghiane più importanti, una sorta di prima scelta con molti elaborati di grande qualità, talvolta riportanti le firme autografe dei sovrani per approvazione, e ampiamente rappresentativa di quasi tutti i maggiori progetti dell’architetto. L’arrivo a Venezia della raccolta fu favorito dal rapporto duraturo che Quarenghi ebbe, anche a distanza, con personalità della città e con gli stessi accademici. La sua passione per Andrea Palladio, la cui lezione appare costantemente presente nelle progettazioni, lo aveva portato negli anni giovanili a un viaggio sui luoghi palladiani e all’incontro in laguna con Tommaso Temanza e Giannantonio Selva. Non è chiaro in che modo fu definita la selezione dei fogli da proporre all’Accademia di Venezia in un momento in cui il figlio Giulio possedeva ancora sostanzialmente integra la produzione vastissima dello studio del padre, ma il nucleo veneziano appare esplicitamente calibrato per descrivere non soltanto la figura di Quarenghi architetto, ma anche la sua natura di artista con una sostanziale equilibrata divisione tra progetti architettonici e vedute e capricci. Questo forse per un desiderio degli accademici di garantire un’utilità dell’acquisto a tutti gli studenti e non solo alle classi di architettura, oppure per l’intento di Giulio di trasmettere un’immagine del padre il più completa possibile. Allo stesso modo, la parte dedicata ai progetti architettonici, pur rispecchiando sostanzialmente gli anni d’attività del soggiorno russo anche quando riflette progetti ideati per luoghi diversi, appare rappresentativa di tutti i principali lavori e delle diverse tipologie funzionali con le quali Quarenghi si era confrontato. INGRESSO Intero 15€, ridotto 7,50€ La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 8.15 alle 19.15

Una fornace a Marsiglia. Dal 9 Aprile a Le Stanze del Vetro e Fondazione Querini

Una selezione di opere del Cirva che tentano di evidenziare i momenti salienti della creazione da parte di artisti e designer che si sono confrontati con il vetro in questi trent’anni di residenze.

Questo è ciò attorno cui ruota la mostra in due sezioni che apre il 9 aprile 2018 a Le Stanze del Vetro. “Una fornace a Marsiglia – Centro Internazionale di Ricerca sul Vetro e le Arti plastiche/Cirva” è il progetto ideato da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, che si evolve tra Le Stanze del Vetro, per l’appunto, e la Fondazione Querini Stampalia. 17 artisti e due capitoli della mostra, curati entrambi da Isabelle Reiher, direttrice del Cirva di Marsiglia, e da Chiara Bertola, responsabile per l’arte contemporanea della Querini.

Esposizione: Le Stanze del Vetro

In particolare, a Le Stanze del Vetro verrà presentata la storia del Cirva 
con gli artisti e le opere che hanno formato una parte importante della sua collezione: Larry Bell, Lieven de Boeck, Pierre Charpin, Erik Dietman, Tom Kovachevich, Giuseppe Penone, Jana Sterbak, Martin Szekely, Bob Wilson e Terry Winters. L’esposizione chiuderà il 29 luglio.

Esposizioni: Fondazione Querini Stampalia

Alla Fondazione Querini Stampalia, negli spazi contemporanei del terzo piano, 
verrà presentato invece il lavoro di otto artisti: Dove Allouche, James Lee Byars, Giuseppe Caccavale, Hreinn Fridfinnsson, Philippe Pareno, Francisco Tropa, Remo Salvadori, Jana Sterbak. L’esposizione chiuderà il 24 giugno.

Le pietre di Venezia. Mostra dedicata a Ruskin a Palazzo Ducale

Cosa sarebbe il mito di Venezia senza John Ruskin, cantore della bellezza eterna della città, tanto più affascinante ed estrema perché colta nella sua decadenza? John Ruskin “torna” a Venezia in una grande mostra che per la prima volta in Italia punta i riflettori  sull’artista e sul suo rapporto con la città lagunare. Personaggio centrale nel panorama artistico internazionale del XIX secolo, scrittore, pittore e critico d’arte, l’inglese John Ruskin (1819-1900) ebbe un legame fortissimo con la città lagunare, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, “Le pietre di Venezia”: uno studio della sua architettura, sondata e descritta nei particolari più minuti, e un inno alla bellezza, all’unicità ma anche alla fragilità di questa città. Sulla mostra e sull’artista Venezia come la musa ispiratrice di questo artista immenso che  “ha valicato ogni confine in nome di una visione interdisciplinare, praticata quando il termine ancora non c’era”. Ruskin, ammirato da Tolstoj e da Proust, capace di influenzare fortemente l’estetica del tempo con la sua interpretazione dell’arte e dell’architettura, torna ora a Venezia nei luoghi della sua ispirazione; torna a Palazzo Ducale, edificio emblematico che egli esplorò a lungo da angolazioni diverse: taccuini, acquarelli, rilievi architettonici, calchi in gesso, albumine, platinotipi. Ad ospitarlo è la sequenza di sale e loggiati tante volte raffigurati, ove la scenografia di Pier Luigi Pizzi dà risalto alle presenze architettoniche e scultoree della Venezia gotica e bizantina, medievale e anticlassica che egli tanto amava e che desiderava preservare dall’oblio. Informazioni pratiche La mostra “Le pietre di Venezia” sarà allestita a Palazzo Ducale e visitabile fino al 10 giugno 2018. Biglietti: 13€ intero, 10€ ridotto Aperta tutti i giorni dalle 8.30 – 17.30 ultimo ingresso ore 16.30

Primavera al Fortuny. Una Collezione Italiana. De Chirico, Morandi e una “stanza per Zoran” in mostra dal 24 Marzo

De Chirico, Morandi e una “stanza per Zoran” in mostra per la Primavera a Palazzo Fortuny
Dal 24 marzo al 23 luglio 2018 i temi del collezionismo, le ragioni e le passioni sottese alla nascita di una raccolta privata sono al centro della mostra dedicata alla raccolta di Giuseppe Merlini.

Scultura, disegni e soprattutto pittura: la collezione di Merlini spazia tra opere che risalgono al momento fondante dell’esperienza del moderno – disegni di Amedeo Modigliani, dipinti di Filippo de Pisis e poi lavori di Adolfo Wildt, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Mario Sironi, Gino Severini, Giorgio Morandi, Massimo Campigli – fino all’astrattismo italiano o all’informale con importanti opere di Mario Radice, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Dorazio, Giulio Turcato, Roberto Crippa, Alfredo Chighine, Piero Ruggeri.

Una panoramica molto ampia dell’arte italiana del XX secolo che invita a una sostanziale domanda: quali energie spingono a perseverare nell’impresa collezionistica? Quali curiosità intellettuali, quali incontri casuali orientano le scelte, contribuendo a dare a ogni collezione una propria fisionomia e spingendo a renderla fruibile al pubblico?

 

Ingresso: 10€
Ridotto: 8€

DANCING WITH MYSELF, dall’8 Aprile in mostra a Punta della Dogana

La malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento e la sua rappresentazione simbolica: apre domenica 8 aprile apre a Punta della Dogana “Dancing with Myself”, mostra collettiva che indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera.

Fotografia, video, pittura, scultura, installazioni che raccontano culture e provenienza, generazioni ed esperienze di artisti con attitudini all’arte differenti. La mostra a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner è nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016. e profondamente ripensata per gli spazi di Punta della Dogana, con oltre 56 opere non esposte nel museo tedesco. La mostra riunisce circa 100 opere dalla Pinault Collection – da Claude Cahun a LaToya Ruby Frazier, da Gilbert & George a Cindy Sherman, da Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan – in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang.

Le foto di FULVIO ROITER in mostra fino al 26 Agosto ai Tre Oci

A due anni dalla sua scomparsa, una retrospettiva profonda ed emozionante sul grande fotografo veneziano  Fulvio Roiter in mostra fino al 26 Agosto alla  Casa dei Tre Oci.

200 fotografie, la maggior parte vintage, che accompagnano dale 1948 al 2007 la vita e i viaggi di Roiter in quella che si presenta come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa, il 18 Aprile 2016. Un omaggio e un ricordo che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome. La mostra promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con Città di Venezia e curata da Denis Curti, è stata resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo; le opere in esposizione fanno emergere tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. L’allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, che, oltre a visualizzare in pagina l’opera di Roiter, restituiscono anche la vastità di contributi critici dei tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Andrea Zanzotto, Italo Zannier, Alberto Moravia, Ignazio Roiter, Fulvio Merlak, Gian Antonio Stella, Roberto Mutti, Giorgio Tani, Enzo Biagi.   Ingresso: 12€ Ridotto: 10€ Aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 19

“Il mondo che non c’era. L’arte precolombiana nella Collezione Ligabue” fino al 30 Giugno a Venezia

L’arte, ci ricorda Octavio Paz, non è mai piatta “descrizione di quello che vedono i nostri occhi, è bensì rivelazione di ciò che è oltre l’apparenza…” È una metafora, una religione, un’idea dell’uomo e del cosmo. (Jacques Blazy, curatore della mostra)  Dopo il grande successo di Firenze e Rovereto e Napoli la mostra “Il mondo che non c’era” approda a Venezia. Con Maya, Aztechi e Inca, 40 culture dell’America precolombiana, raccontate attraverso 200 reperti della vasta Collezione Ligabue, per ripercorrere cinquemila anni di civiltà. Un continente intero, palpitante di umanità, rimasto per l’Europa, sino al 1492, dietro il velo degli oceani.   Biglietti Intero 8 € | Ridotto 7 € | Ridotto speciale 4 € (bambini dai 4 ai 12 anni compiuti) Aperto da Martedì a Domenica (09.00 – 17.00)

Egitto. Dei, faraoni, uomini: il grande Egitto in mostra a Jesolo

Apre i battenti il 26 dicembre 2017 su 2500 mq. del centro espositivo Spazio Aquileia 123 al Lido di Jesolo e fino al 30 Giugno porterà il grande Egitto in terra veneziana. Reperti unici e suggestive ricostruzioni delle piramidi in un format coinvolgente e interattivo: questo il focus della mostra ‘Egitto. Dei, faraoni, uomini’, curata e prodotta da Venice Exhibition Srl, società promoter di mostre internazionali, e Cultour Active Srl, società di Treviso pioniera del binomio cultura e digitale dal 2011, supportata in questo progetto da un comitato scientifico di esperti egittologi. La mostra  Mai esplorata una camera sepolcrale egizia? Durante il percorso se ne vedono addirittura due ricostruite in scala 1:1: la tomba dell’artigiano Pashed e la leggendaria tomba di Tutankhamon, “il faraone fanciullo” dodicesimo re della XVIII dinastia egizia, scoperta da Howard Carter nel 1922. Durante la visita sarà poi possibile osservare da vicino reperti originali antichissimi della civiltà sviluppatasi sulle sponde del Nilo, reperti provenienti dalle più importanti collezioni egizie dei musei italiani e stranieri. Sarà un’esperienza totale che non solo permetterà di vedere, conoscere e approfondire in mondo egizio, ma anche di “sentirlo”grazie ai molti supporti multimediali e interattivi presenti in tutto il percorso espositivo. PREZZI Adulti con audioguida omaggio: 16€ Ridotti con audioguida omaggio: 12€ Bambini 6-12 anni con audioguida omaggio: 8€ Bambini fino a 5 anni e accompagnatori di disabili non autosufficienti: gratuito  

MUSEI IN FESTA: musei civici di Venezia gratis all’Immacolata

Nessun ponte dell’Immacolata, ma questo 8 Dicembre sarà comunque speciale per gli appassionati di cultura museale: torna nella città metropolitana di Venezia e nel comune di Mogliano Veneto l’iniziativa “Musei in Festa” promossa in collaborazione tra il Comune di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia che prevede l’ingresso gratuito nei musei civici per tutti i residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia e si estende ai residenti del comune di Mogliano Veneto.

Molte le visite a disposizione, da Palazzo Ducale al Museo Correr con il percorso integrato che comprende il Museo Archeologico Nazionale e le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana), da Ca’ Pesaro, con associato il Museo d’Arte Orientale, al Museo di Palazzo Mocenigo, dal Museo del Vetro di Murano al Museo del Merletto di Burano, dalla Casa di Carlo Goldoni al Museo di Storia Naturale e a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano.

Cinema Mundi: fotografia e cinema nell’esposizione di Stefano De Luigi al Candiani

Dalla Russia alla Cina, dalla Corea all’Argentina, dalla Nigeria all’Iran e all’India: questo il viaggio fotografico di Stefano De Luigi che, foto dopo foto scattate in 3 anni di set cinematografici , racconta un mondo cinematografico lontano dai fasti di Hollywood, alternativo ma altrettanto ricco, frizzante e riconosciuto a livello internazionale.

I suoi scatti resteranno esposti fino al 28 Gennaio 2018 al 3° piano del Centro Culturale Candiani di Mestre, dove le foto di De Luigi sono raccolte nella mostra Cinema Mundi. 

“Attraverso i film ho studiato anche la luce” dichiara il fotografo ed è quella stessa luce che si coglie in molte delle sue immagini. Curioso, coraggioso, sperimentale, Stefano De Luigi ha fatto della fotografia una professione nel 1988, tra ritratti, moda, reportage, fotogiornalismo. Ha all’attivo molti premi, tra i quali quattro World Press Photo molte esposizioni personali, pubblica su Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, New Yorker, Eyemazing, Geo, Vanity Fair, Time, Newsweek, Internazionale, D repubblica …

Cinema Mundi ha aperto la ventesima edizione del Mestre Film Fest, piccolo ma longevo festival internazionale del cortometraggio giunto quest’ano alla 20° edizione portando in città alcuni tra i migliori titoli della cinematografia del settore.

Settimana dei veneziani: dal 15 al 21 novembre gratis al Peggy Guggenheim

Un omaggio alla città e soprattutto ai suoi cittadini.
Dal 15 al 21 Novembre torna la settimana gratuita della Collezione Peggy Guggenheim, appuntamento che cade non a caso in concomitanza con la Festa della Salute. Sette giorni in cui i residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia muniti di documento d’identità e/o tessera Venezia Unica potranno accedere alle strutture e partecipare alle molte iniziative organizzate per l’occasione in via del tutto gratuita.

Il museo, infatti, organizza visite guidate gratuite, laboratori didattici per bambini, e offre sconti sulla prima iscrizione agli Amici della Collezione, al Museum Shop e al Peggy Guggenheim Cafè. Sarà possibile visitare la mostra Simbolismo mistico, la mostra Picasso. Sulla spiaggia, e naturalmente la collezione permanente, la Collezione Schulhof, il Giardino delle Sculture Nasher.

Durante la settimana, tutti i giorni, alle 11 e alle 12 i visitatori potranno seguire approfondimenti dedicati rispettivamente a Peggy Guggenheim e agli artisti veneti presenti in collezione, a cui faranno seguito alle 16 un approfondimento su Palazzo Venier dei Leoni, e alle 17 una visita guidata alla mostra Picasso. Sulla spiaggia. Tutti i pomeriggi alle 15 è prevista inoltre una visita guidata all’esposizione Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897, appuntamento che sabato e domenica si replica alle 11.30 e alle 15.15. Le visite non sono su prenotazione.

Ci sarà anche un momento dedicato ai bambini e sarà nel weekend: sabato 18 e domenica 19 doppio appuntamento alle 11 e alle 15 col laboratorio La laguna di Tancredi, workshop dedicato al grande artista di Feltre, scoperto e sostenuto da Peggy Guggenheim. Le attività sono gratuite ed è obbligatoria la prenotazione telefonica ai numeri 041/2405444/401.

Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia per festeggiare i 200 anni dell’Accademia

130 opere, 10 sezioni e 3 personaggi chiave che tra il 1815 e il 1822 hanno reso possibile il rilancio culturale della Venezia post-napoleonica: questi i numeri di “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia” la mostra che dal 29 settembre 2017 al 2 aprile 2018 celebra il bicentenario della fondazione delle Gallerie dell’Accademia.

Un omaggio quello dell’Accademia al periodo che tra il 1815 con il ritorno da Parigi dei quattro cavalli di San Marco e il 1822 con la morte del Canova, rappresenta un momento speciale della storia artistica della Serenissima, la stagione di risveglio culturale della città. Il regista indiscusso di questa felice congiuntura fu il conte Leopoldo Cicognara, intellettuale e presidente dell’Accademia di Belle Arti, che insieme all’amico Antonio Canova, nume tutelare di questo progetto, e a Francesco Hayez, lavorò per dare vita ad un museo di rilievo internazionale, capace di valorizzare lo straordinario patrimonio artistico di Venezia, promuovendo allo stesso tempo l’arte contemporanea.

I capolavori esposti sono articolati in dieci sezioni tematiche, tra cui spicca la riunione della serie di manufatti inviati nel 1818 alla corte di Vienna per il matrimonio dell’imperatore Francesco I e noti come l’“Omaggio delle Provincie Venete”, che ritornano a Venezia per la prima volta dopo duecento anni. Nel percorso di visita sono esposti anche la Musa Polimnia di Canova, dipinti, gruppi scultorei, due are e altrettanti grandi vasi di marmo, un tavolo realizzato in bronzo e legno con il piano ricoperto da pregiati vetri di Murano e preziose rilegature, rappresentanti della più alta produzione artistica del Neoclassicismo veneto.
Biglietti
Biglietto unico Gallerie dell’Accademia + mostra Canova, Hayez, Cicognara: 15€ (ridotto: 7,50€; altre agevolazioni nel sito)

I tesori dei Moghul e dei Maharaja dal 9 settembre a Palazzo Ducale

Gemme splendenti, pietre preziose, antichi e leggendari gioielli, accanto a creazioni contemporanee: sono circa 270 gli oggetti esposti nella Sala dello Scrutinio a Palazzo Ducale che raccontano 500 anni di storia dell’arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano.

Dopo New York, Londra, Parigi e Kyoto, arriva a Venezia, per la prima volta in Italia, “I tesori dei Moghul e dei Maharaja”, una mostra prestigiosa dedicata alle gemme e ai gioielli indiani appartenenti alla Collezione Al Thani. Parliamo di cinque secoli di storia,  dal XVI al XX secolo,  tra design e bellezza, testimonianza di intrecci di culture, prestiti e influenze reciproche tra la società e la cultura orientali e quelle occidentali.

Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, la mostra è curata da Amin Jaffer, conservatore capo della collezione dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar. e da Gian Carlo Calza, studioso di arte dell’Estremo Oriente, con la direzione scientifica di Gabriella Belli.

La mostra resterà aperta dal 9 settembre fino al 3 gennaio.

LEVITAS, le vedute fluttuanti sul legno in mostra all’Arcadia Boutique Hotel

Il legno proviene dai boschi del Cadore e dai cantieri portuali, la visione invece è quella fluttuante di Gemma Zoppitelli che imprime su questi legni panoramiche di luoghi suggestivi e città incantate come Venezia, Perugia, Genova.

I lavori dell’artista saranno in mostra dal 30 Settembre al 30 Ottobre all’Arcadia Boutique Hotel. In “Levitas, Vedute Fluttuanti” emerge il suo punto di vista che varia in altezza come l’illusione del volo di un gabbiano; la magia accade quando la leggerezza della visione si contrappone alla solidità del legno, avendo in comune, punto di vista e materiale di supporto, un’intrinseca mutevolezza e propensione all’evoluzione.
Immagini uniche, ricche di storie e memoria quelle che Gemma Zoppitelli imprime in questo legno recuperato, adeguatamente trattato a cui, a modo suo, ridà nuova vita. Il risultato? Opere che sono lo specchio di una metamorfosi liquida, in cui i caratteri e la memoria del legno si fondono con le città, il mare, il mondo al di là dell’orizzonte.

 

Biografia

Gemma Zoppitelli nasce a Perugia nel 1984.
Architetto, vive e lavora a Bologna.
Nel 2011 si Laurea in Architettura alla Facoltà di Ferrara con la tesi “Rumore invisibile. Riqualificazione del Molo Trapezoidale del waterfront di Palermo”, premiata con una menzione speciale al concorso “Architettura e Sostenibilità” promosso dalla Fiera di Roma. Ha lavorato in studi di architettura e design a Perugia, Bologna e Treviso, occupandosi di allestimenti fieristici, arredo e progettazione di interni e creazione di eventi. Nel 2012 la menzione speciale nel concorso fotografico “Luci e Ombre dell’Architetto” promosso da IUAV e la prima mostra fotografica alla Galleria Ipso Art Gallery di Perugia. La sua visione della creatività e dell’arte si riassume in una parola: luce. Luce è essenza, energia, evoluzione. I suoi lavori sono una porta verso un mondo interiore, in cui l’astrazione della realtà e la forza della materia vivono in libertà.

WERNER BISCHOF alla Casa dei Tre Oci

Uno dei più importanti fotografi del Novecento, tra i fondatori dell’agenzia Magnum: dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018 la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica dedicata a Werner Bischof (1916-1954), mostra curata dal suo stesso figlio Marco Bischof e organizzata da Fondazione di Venezia e Civita Tre Venezie, in collaborazione con Magnum Photos e con la Werner Bischof Estate.

250 fotografie tratte dai più importanti reportage di Werner Bischof  attraverso cui ripercorrere i lunghi viaggi che portarono l’artista svizzero negli angoli più remoti del mondo, dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina fino ad arrivare a Panama, in Cile ed in Perù e per la prima volta una selezione di 20 fotografie in bianco e nero inedite.

Bischof, considerato uno dei migliori fotogiornalisti, non si limitò a documentare la realtà con il suo obiettivo, quanto si fermò a riflettere di fronte ai soggetti, cercando di raccontare quelle dicotomie tra sviluppo industriale e povertà, tra business e spiritualità, tra modernità e tradizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OPEN – 20. Edizione dell’esposizione d’arte legata alla Mostra del Cinema di Venezia. Torna Yoko Ono

OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, giunge quest’anno alla sua ventesima edizione. Le sculture dell’esposizioneda sempre animano le vie del Lido di Venezia ed alcune sale dell’Excelsior durante la mostra, inoltre anche quest’anno sono ospitate all’interno dell’Hilton Molino Stucky.

Un anno significativo che celebra il ventennio di un’idea, un’intuizione vincente, innovativa e rigenerante nel panorama delle manifestazioni di arte contemporanea. Venti anni di sculture, installazioni, happening e performance a testimonianza di quanto l’arte possa irrompere nell’ambiente esterno per attirare l’osservatore, contribuendo ad una nuova, involontaria, stupefacente fruizione dell’arte nella dinamica leggera di una passeggiata lungo i viali alberati del Lido tra il mare e le luci della Mostra del Cinema.

La mostra ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto.

OPEN ripercorre la sua storia attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che vi hanno partecipato, come Yoko Ono che presenta in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare. Il ritorno all’Hotel Excelsior ed il ritorno di ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”. E ancora Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Gianfranco Meggiato, Amin Gulgee, Ferruccio Gard e Marianne Heske che in occasione di OPEN 1999 fece viaggiare un enorme sasso di 4000 anni fa dal villaggio di Tafjord e che ancora oggi staziona al Lido di Venezia.

OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Jon Hendricks per la partecipazione di Yoko Ono, Philippe Daverio per Giuseppe Verri, Luca Beatrice per Gianfranco Meggiato e poi ancora Chang Tsong-zung, Niilofur Farrukh, Tamara Li, Nevia Capello, Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Elga Wimmer, Umberto Zampini e Flavia Vago.

In occasione dell’inaugurazione all’Hilton è stata presentata la performance della giovane artista Reverie che con PourOntani farà una dedica a occhi aperti al Maestro Luigi Ontani che non prevede alcun tipo di ricitazione/recitazione, artificio o espediente.

Parallelamente Richard Humann ha presentato Ascension che per OPEN 20 si arricchisce di nuove costellazioni che si sovrappongono a quelle già esistenti nel nostro cielo notturno. L’opera di Humann sfrutta con grande maestria la tecnologia: è sufficiente che lo spettatore rivolga lo smartphone o il tablet verso il cielo per godere di questo spettacolo di realtà aumentata.

Le foto ritraggono alcuni momenti dell’inaugurazione all’Hilton ed alcune delle opere disposte nell’albergo.

La mostra, prosegue fino al 1 ottobre.

 

ARTISTI PARTECIPANTI Nutopia – Yoko Ono Belgio – Phil Akashi Francia – ORLAN Germania – Günter Sponheuer Giappone – Kengiro Azuma Islanda / Cina – Inga Svala Thorsdottir e Wu Shanzhuan Italia – Giancarlo Bozzani, Stefano Bressani, Nando Crippa, Gillo Dorfles, Marco Fioramanti, Laura Fiume, Salvatore Fiume, Ferruccio Gard, Resi Girardello, Alessandro Manfredini, Gaspare Manos, Federica Marangoni, Davide Medri, Gianfranco Meggiato, Lucio Micheletti, Luigi Ontani, Max Papeschi, Antonio Paradiso, Gabriele Polidori, Maurizio Radici, Reverie, Marco Nereo Rotelli, Giuseppe Verri, Nanda Vigo, Laura Zeni Norvegia – Marianne Heske Pakistan – Amin Gulgee Perù – Ana Maria Reque Polonia – Igor Mitoraj Ucraina – Yana Rusnak USA – Richard Humann

Diana Barrows & Enrico Marotta

Magister Giotto: a 750 dalla nascita, la mostra che omaggia il talento assoluto di Giotto

Magister Giotto è la mostra che, a 750 anni dalla nascita di questo artista assoluto, per la prima volta permette di avvicinarsi ai significati più nascosti dei suoi capolavori; un racconto di parole, musica e immagini, una mostra sorprendente e un’occasione unica che la città di Venezia non poteva lasciarsi scappare. L’appuntamento è, infatti, alla Scuola Grande della Misericordia dal 13 Luglio al 5 Novembre.

Luce e colore. Volti e paesaggi. Semplicità e naturalezza. Ma soprattutto dettagli mai visti prima così da vicino: dal primo vero bacio della storia dell’arte italiana alla Cometa di Halley. Questo è portato “in scena” da Magister Giotto, un percorso accurato, puntuale, multimediale e per questo magico che si snoda attraverso ambienti di grande impatto percettivo, ricostruzioni scenografiche, visioni illusorie, avvalendosi di una tecnologia che, messa a disposizione dell’arte, offre a tutti i visitatori un’esperienza senza precedenti, dove dettagli, vicende, intervalli dal respiro più ampio, vengono valorizzati e messi in risalto, per permettere di cogliere il significato più nascosto di una delle più appassionanti rivoluzioni della storia dell’arte.

Ad accompagnare la visita è un emozionante racconto di 45 minuti in cui musica, parole, suggestioni visive si intrecciano svelando pian piano, di gemma in gemma, l’imprescindibile novità giottesca, avvalendosi anche della collaborazione della voce dell’attore Luca Zingaretti e della colonna sonora realizzata per l’occasione dal jazzista Paolo Fresu.

Le storie francescane di Assisi, la Cappella degli Scrovegni di Padova, i maestosi Crocifissi e le altre opere realizzate a Firenze sono alla base dell’impianto narrativo, che si conclude con la Missione Giotto nel 1986, realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea, che per la prima volta nella storia intercettò la Cometa di Halley, dipinta nell’Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni a Padova.

 

ORARI
Da Domenica a Venerdì dalle 10.30 alle 18.30
Sabato dalle 10.30 alle 12.30

Lazzaretto Vecchio – apertura straordinaria 2017

Venezia è circondata da molte Isole, alcune visibili, altre lasciate andare a se stesse e alla loro storia..

Riuscire a visitarle tutte è un’esperienza da fare! Noi l’abbiamo fatta!
A sostegno del progetto che lo vuole nuovo “Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia”, l’Isola del Lazzaretto Vecchio torna visitabile!

DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017
Mattino: dalle ore 10 alle ore 13
Pomeriggio: dalle ore 15 alle ore 18

L’Isola del Lazzaretto Vecchio è visitabile solo in questi orari e con visita guidata, grazie ai volontari dell’Archeoclub di Venezia.
Non è possibile prenotare, l’accoglienza sarà continuativa nelle sei ore previste. Lo sbarco in isola sarà effettuato con un servizio di traghetto A/R dal Lido-riva Corinto.

La visita guidata dura circa un’ora e non è possibile sostare sull’isola altrimenti; all’ingresso è prevista l’elargizione di un contributo a titolo di liberalità per sostenere le attività del progetto.
I gruppi partono a scaglioni, non c’è un orario fissato per l’inizio di ciascuna visita, perché dipende dall’affluenza.

Picasso. Sulla Spiaggia alla Peggy Guggenheim

Dal 26 agosto 2017 al 7 gennaio 2018, la Collezione Peggy Guggenheim presenta, negli spazi espositivi delle Project Rooms, la mostra-dossier PICASSO. Sulla spiaggia, a cura di Luca Massimo Barbero.

Attraverso una selezione unica e raffinatissima di opere, tre dipinti, dieci disegni realizzati da Pablo Picasso tra febbraio e dicembre del 1937 e una scultura, esposte insieme per la prima volta, Barbero cerca di gettare nuova luce sul lavoro dell’artista spagnolo, evidenziando i suoi collegamenti con quel Mediterraneo che ha avuto un ruolo così importante nella sua carriera artistica: dalle radici in Spagna, alla vita in Francia, alle relazioni con artisti e forme d’arte che avevano nel Mediterraneo un punto di riferimento.

Nata dalla collaborazione con il Musée Picasso di Parigi, la mostra, raccolta e mirata, si snoda attorno a una delle tele più amate da Peggy Guggenheim, il dipinto picassiano Sulla spiaggia (La Baignade), appartenente oggi al museo veneziano. L’esposizione rientra nell’intenso programma di seminari, pubblicazioni, studi ed esposizioni legato al progetto triennale Picasso-Méditerranée, promosso dal Musée national Picasso-Paris. Più di sessanta istituzioni hanno immaginato una serie di mostre sull’opera “ostinatamente mediterranea” di Pablo Picasso al fine di celebrare la sua arte e questo suo legame con la cultura del Mediterraneo.

Palazzo Ducale sotto le stelle: visita serale

Venezia, sommersa tutto l’anno dai turisti, si sveglia presto. Calli e callette iniziano a popolarsi mentre il Mercato di Rialto dà il via alla giornata preparando il pesce sui suoi banchi. I Palazzi brillano riflessi sull’acqua, i vaporetti fanno spola in lungo e in largo e i musei si apprestano ad accogliere gruppi di avventori.

A Venezia scorre tanto veloce il gionro quanto lenta la notte. La sera tutto si ferma e l’Isola sempre essere avvolta in un magico silenzio. Poche anime camminano, i Palazzi si riposano e tutto riposa come in un’affascinante quadro rinascimentale.

Ora immagina di poter vivere una notte veneziana insolita, andando alla scoperta di uno dei più magnifici capolavori di Venezia: Palazzo Ducale. Simbolo di Venezia, ancora oggi evoca il passato glorioso della “Serenissima”. Durante il giorno, migliaia di turisti spendono ore in fila per accedervi. Ma com’è visitare questo capolavoro dopo che il sole è sceso e le folle hanno lasciato la città?

Palazzo Ducale aprirà le sue porte alle anime che desidereranno vivere davvero il lato più profondo di Venezia.

Date:
Sabato 22 luglio 2017
Sabato 12 agosto 2017
Sabato 26 agosto 2017

Costo per persona: € 39,00
Costo per residenti o nati nel Comune di Venezia: € 20,00 a persona

Info e prenotazioni: events@parkviaggi.it

Meeting point: 19.50 tra le due colonne in Piazza San Marco (il leone alato e le colonne di San Todaro)
(Il tour inizierà alle 20)

10 mostre da non perdere durante la Biennale Arte di Venezia

Arte contemporanea. Questa la parola che rappresenta la Laguna in questo periodo, quando flotte di turisti e non si dirigono all’Arsenale e ai Giardini, luoghi simbolo della Biennale di Venezia.

Ma la Biennale non è solo questo, è anche un agglomerato di mostre da non perdere che trovano collocazione nei più bei palazzi veneziani, firmate da artisti di fama internazionale. Dal ritorno di Damien Hirst alla grande rassegna su Philip Guston fino a Intuition a Palazzo Fortuny.

MOSTRE A VENEZIA DURANTE LA BIENNALE:

Dekyndt Edith, One and Thousand Nights, Giardini e Arsenale dal 13 maggio al 26 novembre 2017
Si intitola Viva Arte Viva la 57° edizione della Biennale d’arte curata dalla francese Christine Macel. 120 artisti partecipanti da 51 Paesi, di cui 103 che espongono per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.

The Estate of Philip Guston – Gallerie dell’Accademia, dal 10 maggio al 3 settembre 2017
Si intitola Philip Guston and The Poets, la mostra che mette in relazione la ricerca dell’artista americano Philip Guston (1913-1980) con le opere che lo hanno ispirato. Il percorso espositivo si snoda attraverso 50 dipinti e 25 disegni.

Damien Hirst a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, 9 aprile al 3 dicembre 2017
Damien Hirst torna da protagonista sul palcoscenico dell’arte con la mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable. Una mostra che offre molti lavori inediti realizzati in un arco temporale lungo 10 anni.

Intuition a Palazzo Fortuny, dal 13 maggio al 26 novembre 2017
Si tratta di una forma di conoscenza non spiegabile a parole, che si rivela per “lampi improvvisi”, immagini, suoni, esperienze. Un’esposizione che riunisce opere antiche e d’arte contemporanea legate al concetto di ispirazione, sogno, telepatia, fantasia paranormale, meditazione, potere creativo.

Anselmo e Di Maggio alla Fondazione Querini Stampalia, dal 13 maggio al 26 novembre 2017
Le mostre, curate da Chiara Bertola, ruotano intorno al tema della caducità e del trascorrere del tempo: geologico, lentissimo e costante per Anselmo; ritmato, fluido e in continua trasformazione per Di Maggio. Pur nella diversità formale, le opere dei due artisti si confrontano con la scansione temporale, con la forza e la fragilità dello spazio, con il limite tra finito e infinito.

Alighiero Boetti alla Fondazione Cini, dal 12 maggio al 12 luglio 2017
La mostra Alighiero Boetti: Minimum/Maximum celebra l’opera di uno degli artisti italiani più significativi del Novecento.

Loris Gréaud alla Fondazione Berengo, Murano – Dall’11 maggio al 26 novembre 2017
Loris Gréaud realizza una splendida installazione immersiva per GLASSTRESS 2017, il progetto della Fondazione Berengo che invita artisti di ogni disciplina a collaborare con i maestri artigiani del vetro di Murano per creare opere d’arte ispirate all’antica tradizione veneziana.
Per la sua mostra, curata da Nicolas Bourriaud, Gréaud riapre una vecchia fornace chiusa da più di sessant’anni.

David La Chapelle alla Casa dei Tre Oci, dal 12 aprile al 10 settembre 2017
In mostra oltre 100 immagini dell’artista americano, tra i più famosi fotografi contemporanei.

Hybris a Ca’ Foscari Zattere, dal 13 maggio al 28 giugno 2017
La mostra Hybris Ibridi e mostri nell’arte contemporanea indaga uno dei temi più complessi della cultura contemporanea: la connessione e il rapporto tra arte e nuove tecnologie attraverso le opere di 19 artisti internazionali.

Modus a Ca’ Faccanon, dal 10 maggio al 26 novembre 2017
Indagare un’opera d’arte partendo dalla sua essenza è quello che si prefigge MODUS. Tecniche, poetiche, materiali nell’arte contemporanea di scena a Ca’ Faccanon. La mostra esplora il complesso rapporto tra la materia di cui è composta un’opera e gli esiti estetici ad essa connessi.

 

INTUITION la mostra di Axel Vervoordt a Palazzo Fortuny

Intuition è una mostra attesissima, ideata e prodotta dalla Fondazione Vervoordt, ospitata fino al 29 novembre negli spazi di Palazzo Fortuny.

Intuition si svolge in concomitanza con la Biennale d’Arte di Venezia 2017. Curata da Daniela Ferretti e Axel Vervoordt e co-curata da Dario Dalla Lana, Davide Daninos e Anne-Sophie Dusselier, l’esposizione intende evidenziare e indagare i tanti e diversi modi in cui l’intuizione ha plasmato l’arte, in aree geografiche, culture e generazioni diverse.

Per la sua realizzazione sono stati riuniti artefatti antichi e opere del passato, affiancate ad altre più moderne e contemporanee, tutte legate al concetto di intuizione, di sogno, di telepatia, di fantasia paranormale, meditazione, potere creativo, fino all’ipnosi e all’ispirazione.

Intuition è l’ultima di una serie di esposizioni di grande successo di pubblico e critica, curate per l’affascinate sede veneziana da Ferretti e Vervoordt che comprendono Artempo (2007), In-finitum (2009), TRA (2011), Tàpies. Lo Sguardo dell’artista (2013) e, più recentemente, Proportio (2015) Intuizione, dal latino intueor, è una forma di conoscenza non spiegabile a parole, che si rivela per “lampi improvvisi”, immagini, suoni, esperienze. L’intuizione è la capacità di acquisire conoscenze senza prove, indizi, o ragionamento cosciente: un sentimento che guida una persona ad agire in un certo modo, senza comprendere appieno il motivo.

Orario: dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17) chiuso il martedì

Fino alla fine del mare, mostra in Galleria Accorsi

Dalla Sicilia è arrivata fino a Venezia, passando per tante altre città.
Si tratta della mostra fotografica di Jacopo DI Cera, “Fino alla fine del mare”, in esposizione alla Galleria Accordi a San Stae fino al 6 giugno.

“Fino alla fine del mare” emoziona per la sua essenza. Rivolge lo sguardo a ciò che le barche al “cimitero” di Lampedusa trasmettono, interpretando questo capitolo della storia in chiave nuova e ricca di speranza.

La mostra “Fino alla fine del mare” è una mostra itinerante. Metafora del viaggio dell’uomo, è partita da Milano, presentata al MIA Photo Fair.

“Fino alla fine del mare”, vuole raccontare attraverso forme e cromatismi l’errare dell’uomo, in una serie di immagini stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno in parte prelevati dal cimitero della barche di Lampedusa. Il legno è il materiale-simbolo di questo movimento, di questo viaggio. È il traghettamento verso un’altra dimensione, verso una seconda occasione.

“L’uomo cantami dea, l’eroe del lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio.
Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell’animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni.”

Dai versi di Omero sono state estratte le sei parole chiave del lavoro: il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno. Per ogni parola chiave sono state scelte cinque immagini che, attraverso il cromatismo, raccontano la storia dei migranti.

Una modalità di utilizzo della fotografia molto originale, per mostrare come solo utilizzando il colore e la forma si possa regalare sorprendenti serie di associazioni visive che spuntano dalla nostra memoria, creando un’archeologia visuale la quale attinge dal nostro presente e dal nostro passato, da fatti di cronaca che raccontano il nostro contemporaneo.

57° Biennale d’Arte di Venezia: VIVA ARTE VIVA

Da sabato 13 maggio a domenica 26 novembre 2017 torna la 57. Esposizione Internazionale d’Arte ai Giardini e all’Arsenale.

Finalmente ci siamo. Sabato 13 maggio inaugura la 57a edizione della Biennale d’Arte di Venezia dal titolo VIVA ARTE VIVA.

L’Esposizione è curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Saranno 87 le nazioni che parteciperanno alla Mostra, allestita negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia.

La curatrice del Padiglione Italia, ospitato alle Tese delle Vergini in Arsenale, è Cecilia Alemani.

La 57° Biennale d’Arte di Venezia offre un percorso espositivo che si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. Sono 120 gli artisti partecipanti provenienti da 51 paesi.

Gli eventi collaterali sparsi per l’Isola sono numerosi. Mostre, performance, esibizioni, molte saranno le occasioni di scambio.

I nove Trans-padiglioni

La Mostra si sviluppa secondo una linea organica, in una sequenza di padiglioni, di “stanze” o ambienti che propongono allo spettatore un’esperienza, come in un viaggio, dall’interiorità all’infinito.

Ognuno dei nove capitoli o famiglie di artisti della Mostra costituisce di per sé un Padiglione o un Trans-padiglione, in senso transnazionale, che riprende la storica suddivisione della Biennale in padiglioni, il cui numero non ha mai cessato di crescere dalla fine degli anni ‘90.

1) Il Padiglione degli artisti e dei libri

2) Il Padiglione delle Gioie e delle Paure

3) Il Padiglione dello Spazio Comune

4) Il Padiglione della Terra

5) Il Padiglione delle Tradizioni

6) Il Padiglione Dionisiaco

7) Il Padiglione degli Sciamani

8) Il Padiglione dei colori

9) Il Padiglione, del Tempo e dell’Infinito

Orari Biennale Arte 2017
10.00 – 18.00
10.00 – 20.00 sede Arsenale – venerdì e sabato fino al 30 settembre.
Chiuso il lunedì (escluso lunedì 15 maggio, 14 agosto, 4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre).
Biglietterie Giardini: Orario apertura 10.00 – 17.30

Biglietti Biennale Arte 2017
Le prevendite possono essere acquistate su www.labiennale.org.

Intero: € 30

Ridotto studenti e/o under 26: € 22 (validi per 48 ore dalla prima convalida – giorni di chiusura esclusi) acquisto e utilizzo possibile previa presentazione di un documento di identità
Intero Regular: € 25 (valido per un solo ingresso per ciascuna sede utilizzabile anche in giorni non consecutivi)

I Pink Floyd in mostra alla Serra dei Giardini

15 luglio 1989, Redentore, Venezia. Bacino San Marco esplodeva a suon di luci e musica; su una chiatta in mezzo all’acqua suonarono loro, i Pink Floyd. Un evento mondiale che ancora oggi Venezia ricorda, comprese le critiche post concerto.

Fino al 25 febbraio, l’Associazione Culturale Floydseum, dedicata alla valorizzazione dell’arte e della cultura dei Pink Floyd, una mostra, collocata all’interno della Serra dei Giardini. La mostra vuole essere un tributo alla band e al famoso concerto del ’89.

La mostra offre agli spettatori una collezione di foto, magliette originali del tour 1989, dischi e altre memorabilia della band.

In occasione della chiusura è previsto un concerto semi-acustico a cura di tribute band.

Orari: 10.00 – 20.00.
Ingresso libero.

Mostra su Klimt al Centro Culturale Candiani di Mestre

“ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione”. Questo il titolo della mostra che sarà inaugurata il 14 dicembre al Centro Culturale Candiani di Mestre, il primo di una serie di eventi dedicati all’arte moderna e contemporanea realizzati grazie alla Fondazione Musei Civici.

La mostra, che resterà aperta fino al 5 marzo 2017, si inserisce nel “Corto Circuito. Dialogo tra i secoli”, rassegna che presenterà di volta in volta esposizioni che andranno ad attingere dal ricco patrimonio della Città di Venezia conservato nelle collezioni civiche.

“ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione” è incentrata attorno a uno dei miti più affascinanti della tradizione biblica, quello di ‘Giuditta’.
L’esposizione presenta oltre ottanta opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia, da alcuni musei come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e da varie collezioni private nazionali e internazionali, è rappresentato dal capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè), che giunge per l’occasione da Ca’ Pesaro a Venezia.

“ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione” sarà accompagnata da un catalogo edito da Linea d’Acqua (Venezia, 2016), che raccoglie interventi di Gabriella Belli, Flavio Caroli, Gian Piero Brunetta, Elisabetta Barisoni, Elena Marchetti e Matteo Piccolo.
PREZZO
Intero: 5 euro; ridotto: 3 euro. Prenotazione della visita online

The Peggy Guggenheim Collection: settimana gratuita dei veneziani, dal 16 al 21 novembre

Anche quest’anno, in occasione della Festa della Salute, The Peggy Guggenheim Collection organizza una settimana gratuita dedicata ai veneziani.

Dal 16 al 21 novembre, per tutti i residenti dei comuni di Venezia, sarà possibile visitare il museo gratuitamente. Sarà sufficiente esibire un documento d’identità e/o tessera Venezia Unica.

TUTTO IL PROGRAMMA:

Mercoledì 16
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15.00 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Giovedì 17
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15.00 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Venerdì 18
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15.00 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Sabato 19
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 11.30 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 11-12.00 – Laboratorio per bambini: Alla scoperta di Tancredi Parmeggiani
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15-16.00 – Laboratorio per bambini: Alla scoperta di Tancredi Parmeggiani
ore 15.15 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Domenica 20
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 11.30 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 11-12.00 – Laboratorio per bambini: Alla scoperta di Tancredi Parmeggiani
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15-16.00 – Laboratorio per bambini: Alla scoperta di Tancredi Parmeggiani
ore 15.15 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Lunedì 21
ore 11.00 – Peggy Guggenheim, da New York a Venezia
ore 12.00 – La Collezione Peggy Guggenheim
ore 15.00 – Tancredi. Una retrospettiva
ore 16.00 – Palazzo Venier dei Leoni
ore 17.00 – La Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof

Ognissanti e Immacolata Concezione: musei gratis a Venezia

Se non sapete cosa fare il giorno di Ognissanti e dell’Immacolata Concezione, organizzate una gita a Venezia, grazie all’appuntamento con “Musei in Festa”, gli ingressi ai Musei Civici di Venezia saranno gratis per tutti i residenti dei 44 comuni!

Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Pesaro, Museo di Palazzo Mocenigo, Museo del Vetro di Murano, Museo del Merletto di Burano, la Casa di Carlo Goldoni e il Museo di Storia Naturale. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Nella giornata del 1 novembre resteranno aperti anche il Museo Fortuny e il Museo di Ca’ Rezzonico, normalmente chiusi il martedì, e tutte le sedi manterranno l’orario estivo, con apertura fino alle 19 (ultimo ingresso alle 18).

Sarà possibile visitare gratuitamente anche “Quand fondra la neige, où ira le blanc” a Palazzo Fortuny, “Murano Oggi” al Museo del Vetro e la chiacchierata “Culture Chanel. La donna che legge” al Museo di Ca’ Pesaro.

Venice Fashion Night 2016: quando la moda incontra Venezia

Quando la moda incontra Venezia c’è solo una parola: Venice Fashion Night.

Preparatevi a vivere un viaggio nella creatività Made in Veneto, animato da sfilate, eventi, fashion walk e scenografiche performance. Hotel e gallerie d’arte veneziane si trasformano per ospitare la moda indipendente. Le vie si accendono sotto i riflettori.

L’edizione 2016 della Venice Fashion Night quest’anno durerà una settimana, non più una sola notte! Dal 22 al 29 ottobre avrete tutto il tempo per godervi il meglio della moda emergente attraverso una serie di mostre e incontri che hanno lo scopo di affermare Venezia come città di talenti.

Il viaggio della Venice Fashion Week ruota attorno a tre momenti principali:

Un tour all’interno dei luoghi dove si producono moda e creatività a Venezia e nel Veneto. Atelier, laboratori e fabbriche aperti al pubblico per far conoscere la loro artigianalità e abilità produttiva.

Gli instagramers si insedieranno nel vivo all’evento per farvi vivere i momenti salienti attraverso gli occhi dei social network: party, sfiliate e shooting fotografici.

Sabato 29 ottobre, giornata conclusiva della Venice Fashion Week, negozi, hotel, atelier, musei e luoghi della cultura si accendono di eventi, performance, happening e mostre.

L’obiettivo della Venice Fashion Night è di rendere visibile il contributo che creativi, artigiani, produttori indipendenti e industrie tessili danno alla qualità del Made in Italy.

Tutti gli eventi sono liberi e aperti al pubblico.

Venice Fashion Night è un evento organizzato da VeneziadaVivere.com in collaborazione con Comune Di Venezia e Venezia Unica.

Foto di copertina: Veneziadavivere

Rivus Altus, il panorama di Venezia in 11.354 foto tasselli

11.354 foto, 725 giorni di lavoro, 15.963 persone ritratte. Questi i numeri di RIVUS ALTUS, il progetto fotografico di Max Farina su Venezia che indaga il concetto di stereotipo inteso come visione semplificata e largamente condivisa di un luogo, immortalandone con la macchina fotografica tutto ciò che accade, il tutto visto dal Ponte di Rialto, uno dei simboli di Venezia.

Dall’8 Ottobre al 27 Novembre 2016, la mostra fotografica RIVUS ALTUS, 10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia sarà ospitata al Centro Culturale Don Orione Artigianelli, antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie.

Rivus Altus è un’inedita mostra fotografica che ritrae Venezia in moltissimi momenti e da un’unica visuale: il Ponte di Rialto. Il progetto si compone così di due elementi distinti, in continuo dialogo tra loro: il panorama e i suoi osservatori. Gli elementi presenti nell’installazione trovano un vero e proprio valore aggiunto grazie alla partecipazione di The Boga Foundation: la serie di sculture Homini dialoga con gli elementi della mostra, concretizzando la relazione tra i visitatori e le persone ritratte.

La vista sul Canal Grande è composta da un mosaico fotografico di 78 frammenti, frutto di una selezione delle 11.354 immagini raccolte dall’autore, in grado di cogliere nel dettaglio la mutevole natura del soggetto ritratto. Grazie alle innumerevoli combinazioni possibili, il frantumato stereotipo di Venezia viene così ricostruito con esiti di volta in volta inattesi e sorprendenti.
RIVUS ALTUS
8 Ottobre – 27 novembre 2016
Centro Culturale Don Orione Artigianelli | Zattere Dorsoduro 909/A – 30123 Venezia
7 ottobre h.12.30 press preview – h.18.30 inaugurazione
ORARI: Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 | INGRESSO GRATUITO

Giornate Europee del Patrimonio 2016: musei aperti a Venezia

Anche quest’anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP). Sono moltissimi i luoghi di cultura, statali e non, ad aver aderito. Musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private.

Le Giornate Europee del Patrimonio quest’anno si volgeranno:

sabato 24 settembre – con orari e costi ordinari nel corso della giornata e apertura straordinaria serale di tre ore al prezzo simbolico di 1 euro, con le gratuità previste consuetamente per legge

domenica 25 settembre – con orari e costi ordinari

Ma veniamo agli appuntamenti organizzati a Venezia! Prendete carta e penna e segnatevi quelli che non volete perdere! Preparate un paio di scarpe comode, vi aspetta un weekend pieno di cose da vedere!

Dopo le fabbriche: passeggiata nei luoghi della riconversione industriale alla Giudecca
Venezia, luoghi della Venezia industriale
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 9-12

Le terme di Venezia e l’ospedale al mare
Venezia, Gran Viale S.Maria Elisabetta 28 Venezia-Lido 30126
Convegno/Conferenza – Dal 24 settembre 2016 al 25 settembre 2016 Orario: 24 settembre 17.30 e 25 settembre 11
Sabato 24 presentazione della passeggiata patrimoniale al Grande Albergo Ausonia e Hungaria con proiezioni di immagini, filmati e interviste. Domenica 25 passeggiata guidata

Terra-mare
Venezia, Isola della Certosa-Sant’Andrea Venezia
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 15.30-20.30
Passeggiata patrimoniale storico-naturalistica. Organizzatore Silvia Scarpa per Faro Venezia. Coordinato dal Consiglio d’Europa-Ufficio di Venezia

“L’arte profumatoria veneziana”
Venezia, Palazzo Mocenigo
Visita guidata – Il 24 settembre 2016 Orario: 10-17 prima partenza ore 11 seconda partenza ore 15
Visita al percorso del profumo di Palazzo Mocenigo, tra strumenti originali, reperti storici e una collezione di flaconi di profumo.

Tocco Legno
Venezia, Gallerie Accademia Dorsoduro Venezia
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 14.15
Artigiani che lavorano il legno creando pezzi di design. Organizzazione Associazione Faro di Venezia. Coordinato dal Consiglio d’Europa-Ufficio di Venezia

Segreti e armonie
Venezia, Casino Venier Campo San Salvador Venezia
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 9.15-13
La passeggiata patrimoniale visiterà il Casin Venier, la Liuteria Guaraldi, la sala della Musia-Ospedaletto e Palazzo Grimani.

Voci di vita quotidiana tra le pagine degli archivi della Scuola Grande di San Rocco
Venezia, Palazzo Zane Collalto (sede Istituto Tecnico E. Fermi) e Scuola Grande di San Rocco
Incontro/Presentazione – Il 24 settembre 2016 Orario: 15-17 (15-16- Palazzo Zane Collalto e 16-17- Scuola Grande San Rocco)

Sulle orme dell’accoglienza: scuola dei Dalmati, Chiesa dei ss.Giovanni e Paolo, Scuola Grande di san Marco
Venezia, Scuola Dalmata Castello 3297 Venezia
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 16.00
Passeggiata patrimoniale per ricostruire le fitte trame e riscoprire tradizioni e legami con il passato.

Sulle orme dell’accoglienza: Chiesa di san Giacomo dall’Orio, Chiesa di san Pantalon e scuola grande di San Rocco
Venezia, Campo san Rocco 3052, San Polo Venezia
Altro – Il 24 settembre 2016 Orario: 14.00
Passeggiata patrimoniale per ricostruire le fitte trame sociali e riscoprire tradizioni e legami con il passato.

I tesori nascosti di Palazzo Giustinian dei Vescovi
Venezia, Ca’ foscari Dorsoduro 3246 Venezia
Visita guidata – Il 24 settembre 2016 Orario: 9.30-10.30-11.30-12.30
Visite guidate a Palazzo Giustinian dei Vescovi.

Arte Greca a Venezia: l’eredità del Pubblico santuario
Venezia, Museo archeologico nazionale di Venezia
Visita guidata – Il 24 settembre 2016 Orario: 16.30

Sulle orme dell’accoglienza. Scuola Grande di san Giovanni Evangelista, Scuola grande di San Rocco, Scuola Grande di Santa Maria del Carmelo
Venezia, S.Polo 2454 Venezia
Altro – Il 25 settembre 2016 Orario: 14.00
Passeggiata patrimoniale seguendo il filo logico della straordinaria sopravvivenza fino ai giorni nostri delle Scuole Grandi.

Alla scoperta della Batteria Ca’ Bianca Angelo Emo
Venezia, Batteria Ca’ Bianca Angelo Emo
Altro – Il 25 settembre 2016 Orario: 10-18.30
Visita con le testimonianze di persone che hanno vissuto il periodo bellico e la batteria durante l’epoca in cui si svolgeva la funzione militare.

Il Ghetto di Venezia: il cibo come racconto
Venezia, Campiello delle scuole- Fondamenta di Cannaregio Venezia
Visita guidata – Il 25 settembre 2016 Orario: 16 davanti al Campiello delle Scuole Ghetto vecchio
Una visita a luoghi normalmente non accessibili del Ghetto di Venezia, raccontando il rapporto tra cibo e tradizione ebraica.

La Laguna unisce cittadini e territori
Quarto d’Altino, Museo archeologico nazionale di Altino
Altro – Il 25 settembre 2016 Orario: 10.00-18.00
Passeggiata patrimoniale attraverso le isole della laguna con testimoni delle attività antiche e attuali. Altino, Torcello, Sant’Erasmo e Cavallin.

Paolo Venini e la sua fornace in mostra alla Fondazione Giorgio Cini

Le Stanze del Vetro della Fondazione Cini, ospitano trecento opere del famoso imprenditore Paolo Venini.

La mostra, visitabile fino a domenica 8 gennaio 2017, ripercorre la carriera del creativo, attraverso testimonianze tangibili di quelle creazioni che l’hanno reso un artista.

Tra le molte opere esposte troviamo anche alcune produzioni di Tyra Lundgren, Gio Ponti, Riccardo Licata, Ken Scott, Massimo Vignelli e Tobia Scarpa. Artisti che hanno affiancato il maestro nel suo percorso.

Paolo Venini è stato un grande protagonista del vetro del novecento, che ha contribuito in modo determinante a mantenere vitale con la sua appassionata attività nel corso di quarant’anni di storia.

La sua figura è la protagonista della mostra autunnale de Le Stanze del Vetro: Paolo Venini e la sua fornace, a cura di Marino Barovier e aperta al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Culture Chanel “La donna che legge” a Ca’ Pesaro

L’universo di Coco Chanel arriva a Venezia, incorniciato nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia. La Fondazione Musei Civici a Ca’ Pesaro ospita una mostra sullo straordinario successo di una donna intramontabile che ha segnato per sempre il mondo dell’alta moda: Mademoiselle Chanel.

“Culture Chanel”, giunta al suo settimo episodio, dopo aver visitato diverse città internazionali, approda a Venezia. Visitabile dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017 è curata da Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL.

La mostra affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della sua Maison, CHANEL.
Un itinerario che attraversa il XX secolo arrivando fino ad oggi. Quadri, fotografie, gioielli, antiche lacche cinesi ed accessori e libri. Sono 350 i pezzi esposti. Libri di Omero, Platone, Virgilio, Dante, Montaigne, Mallarmé, Cocteau, dalla biblioteca parigina di Mademoiselle nella sua casa al 31 di Rue Cambon.

In mostra troverete tutto l’universo culturale della stilista che negli anni 20 ha trasformato le donne.

Di inestimabile valore e bellezza, potrete ammirare «L’enigma di Edipo e la Sfinge» arrivato dal Museo provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce: un omaggio di alto valore culturale e simbolico alla vita dell’artista.

Non mancheranno le opere degli artisti e intellettuali amici della stilista, come Pablo Picasso, Juan Gris, George Braque, Edouard Vuillard, Jean Cocteau, Pierre Bonnard, Marcel Duchamp, Francis Picabia.
Cà Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia
Orari: 10.00 – 18.00

Venezia: musei aperti a Ferragosto

Quest’anno Ferragosto cade di lunedì regalandoci un meraviglioso weekend lungo!

Per chi decidesse di restare in città (o in isola), o per i fortunati che si godranno il giorno di Ferragosto a Venezia, ecco la lista dei musei statali che rimarranno aperti al pubblico.

Gallerie dell’Accademia Venezia (8.15 – 19.15)

Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (8.15 – 19.15)

Museo d’Arte Orientale di Venezia (10.00 – 18.00)

Museo Archeologico di Venezia (8.15 – 19.15)

Museo d’Arte Orientale di Venezia (10.00 – 18.00)

Museo di Palazzo Grimani (8.15 – 19.15)

Biblioteca Nazionale Marciana – Sala del Sansovino (10.00 – 19.00)

Punta della dogana, Palazzo Grassi e la Collezione Peggy Guggenheim restano aperti con i soliti orari.

Festa dei Musei 2016

Il primo weekend di luglio grande Festa dei Musei: aperture serali al costo di 1€ e entrata gratuita la domenica anche a Venezia

Sabato 2 e domenica 3 luglio 2016 si festeggia anche a Venezia LA FESTA DEI MUSEI, un’iniziativa da non perdere: oltre all’entrata gratuita (come di consuetudine per DOMENICA AL MUSEO) per entrambe le giornate sono previste numerose aperture serali al costo simbolico di 1 euro. In più partecipano all’evento, che si svolge in, in coincidenza con la XXIV Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museum), non solo i principali musei statali, ma anche tutte le realtà pubbliche e private che desidereranno aderire.

A Venezia rimarranno aperti dalle 10 alle 22.15 le Gallerie dell’Accademia, la Galleria Giorgio Franchetti e il Museo di Palazzo Grimani, mentre in provincia rimarrà aperta fino alle 23 anche Villa Pisani a Strà.

Il tema che sarà al centro di questa inedita due giorni è quello del rapporto tra Musei e Paesaggi culturali, argomento individuato da ICOM per il congresso di Milano. Uno degli aspetti peculiari dell’iniziativa, oltre l’indirizzo tematico comune, consisterà nella programmazione di eventi per fasce orarie destinate a precisi target di pubblico: nella giornata di sabato, famiglie e bambini la mattina (9.00-14.00: Il Patrimonio per i bambini), curiosi e appassionati nel pomeriggio (14.00-19.00: Il racconto del Patrimonio, Largo all’esperto, Dietro il Patrimonio) e, infine, il grande pubblico la sera, con eventi aperti al concorso di tutte le arti (19.00-24.00: Lo spettacolo della cultura); a tutte le categorie possibili di pubblico sarà invece integralmente dedicata la giornata di domenica (Il Patrimonio per/di tutti), con eventi incentrati sul tema della partecipazione al Patrimonio e largo spazio riservato a tutte quelle associazioni di cittadini e volontari che concorrono quotidianamente alla “vita” e alle “attività” di musei e luoghi della cultura.

VISITE GUIDATE, LABORATORI, CONCERTI STARORDINARI DA NON PERDERE

 

Lo spettacolo della cultura e della musica a Palazzo Grimani

Museo di Palazzo Grimani

Il Museo di Palazzo Grimani celebra l’edizione “0” della “Festa dei Musei”, iniziativa ministeriale ideata in coincidenza con la XXIV Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museum)

 

“Il patrimonio per i bambini”

 Galleria “Giorgio Franchetti” alla Cà d’Oro

Attività didattica – Il 02 luglio 2016 Orario: 9-14

Laboratorio didattico di manipolazione dell’argilla liberamente ispirato al metodo “Bruno Munari”. Per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni. A cura di Francesca Saccardo

 

Venezia si racconta alle Gallerie dell’Accademia

Gallerie dell’accademia

Attività didattica – Il 02 luglio 2016 Orario: 10.00

Mattina di narrazione animata per bimbi dai 5 agli 8 anni.

 

Lo spettacolo della cultura alla Ca’ d’Oro

Galleria “Giorgio Franchetti” alla Cà d’Oro

La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro festeggia la Festa dei Musei con un’apertura straordianria al prezzo d’ingresso simbolico di 1 euro.

Presentazione videocatalogo “Libri di versi 7” Reading di poesia

 

Enrico di Borbone, un globetrotter di fine ottocento. Dalla collezione del principe al Museo d’Arte Orientale di Venezia

Museo Orientale

Visita guidata – Il 02 luglio 2016 Orario: 10.30 e 11.30

Alla fine dell’ottocento arrivò a Venezia uno squarcio d’Oriente. La collezione del principe Enrico di Borbone, conte di Bardi.

 

Da Palazzo Grimani a piazza S.Marco. Storia di una collezione di antichità dal 500 ad oggi

Museo di Palazzo Grimani

Visita guidata – Il 02 luglio 2016 Orario: 14.30

Il Museo di Palazzo Grimani propone una visita tematica incentrata sul rapporto che lega la famiglia Grimani e il palazzo stesso alle collezioni di antichità conservate presso il Museo Archeologico …

 

Il jazz: patrimonio artistico divenuto linguaggio universale

Gallerie dell’accademia

Concerto – Il 03 luglio 2016 Orario: 11.00

Concerto nel cortile palladiano organizzato da Venezia Cool e Dixie-Swing Jazzband

 

Per l’elenco completo degli eventi andate sulla pagina ufficiale del MIBAC qui 

Into the Labirinth – Architetture Veneziane

Gli eventi collaterali più interessanti a Venezia durante la Biennale di Architettura 2016

La mostra fotografica del regista e fotografo Riccardo De Cal, alla Fondazione Querini Stampalia è uno degli eventi più interessanti da vedere durante l’estate 2016 a Venezia. Le venti fotografie in esposizione sono in parte tratte dal libro “Dream of Venice – Architecture” dell’editore americano JoAnn Locktov – BFP Publications, per il quale Riccardo De Cal ha curato la parte fotografica su alcune architetture veneziane, con fotografie scattate dal regista e fotografo.

Il nome dell’esposizione Into the Labirinth. Architetture Veneziane è un chiaro riferimento all’immagine del labirinto acquatico rappresentato nel libro alchemico “Hypnerotomachia Poliphili”, conservato presso la Biblioteca Marciana, libro che sta alla base delle scienze orientali acquisite e studiate nell’occidente. Città-architettura interamente e più di tutte le altre, artificiale, poichè fortemente voluta e costruita dall’uomo su di un ambiente ostile, vuole in questa mostra essere rappresentata nella moderna e minimale forma-struttura di un labirinto “esploso” nelle tre dimensioni, in cui le immagini rappresentano tappe di un percorso apparentemente aperto, ma sul quale “incombe” un dedalo di possibili alternative.

Il libro raccoglie testi scritti per l’occasione dai più importanti architetti, storici, teorici dell’architettura, critici e designers contemporanei, che si sono confrontati in vario modo con la città di Venezia (Tadao Ando, Enrico Baleri, James Biber, Randy Bosch, Mario Botta, Constantin Boym, Louise Braverman, Vincenzo Casali, Francesco Da Mosto, Cynthia Davidson, Michele De Lucchi, Massimiliano Fuksas, Jonathan Glancey, Richard Goy, Frank Harmon, Guy Horton, Michael Johnson, Shun Kanda, Max Levy, Juergen Mayer H., Robert McCarter, William Menking, Richard Murphy, Louise Noelle, Dial Parrott, Valeriano Pastor, Guido Pietropoli, Carlo Ratti, Witold Rybczynski, Anne-Catrin Schultz, Annabelle Selldorf, TAMassociati, Michael Welton, Thomas Woltz, Diana Yakeley, Rocco Yim).

La mostra è aperta fino al 21 agosto.

Orario: da martedì a domenica: dalle 10.00 alle 18.00

Quand fondra la neige, où ira le blanc

Fino al 10 ottobre 2016 il suggestivo e originale Palazzo Fortuny di Venezia ospita una particolarissima mostra dedicata all’esplorazione di alcune delle personalità più importanti del collezionismo internazionale e a come si è evoluta la figura del collezionista, dal Rinascimento a oggi: “Quand fondra la neige, où ira le blanc” .

Si tratta di un articolato progetto espositivo, ideato da Daniela Ferretti, che ben si inserisce percorso multidisciplinare che fu appannaggio dell’esperienza artistica di Mariano Fortuny, nella cui casa ha oggi sede il Museo Fortuny.

Un tema di grande attualità, che vede come primo protagonista Enea Righi, imprenditore bolognese che in trent’anni – guidato dalla volontà di sostenere la produzione artistica – ha plasmato una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea presenti nel nostro paese. Eric Mézil e Lorenzo Paini, curatori della mostra, hanno selezionato un nucleo di opere della collezione Righi partendo dalle specificità degli spazi e dalla storia di Palazzo Fortuny, definendo alcuni dei temi più significativi tra quelli che s’intrecciano nella collezione. Ogni piano di Palazzo Fortuny è stato concepito come uno spaccato del nostro tempo, un viaggio simbolico teso verso la ricerca della propria identità.

Agli artisti attivi a partire dagli anni Sessanta e Settanta – come Alighiero Boetti, Daniel Buren, Robert Barry, Lawrence Weiner, Enzo Mari, Superstudio e Franz Erhard Walther – sono messi in relazione alcuni tra i più rigorosi interpreti della ricerca artistica contemporanea internazionale – tra i quali Walid Raad, Thomas Hirschhorn, Philippe Parreno, Ryan Gander, Zoe Leonard, Peter Friedl – costruendo una narrativa a più voci, capace di muoversi dalle tematiche dell’architettura e della performance, ai concetti di corpo e vuoto.

Orario : dalle 10 alle 18

Biglietto: 12€

Art Night 2016

Tutto pronto per la Notte bianca dell’Arte 2016 a Venezia: il 18 giugno prende il via per la sua Sesta Edizione Art Night

Tutti a Venezia sabato 18 giugno 2016 per Art Night, iniziativa ideata e coordinata dall’università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, da tempo entrata nel calendario ufficiale delle Notti europee dell’arte.

Come sempre è L’arte libera la notte lo slogan e il tutto avrà inizio a Ca’ Foscari alle 18: da quel momento tutte le sedi museali, le librerie, le scuole, le chiese, gli istituti, i palazzi veneziani si animeranno. Ampia la scelta di eventi cui partecipare: dalle visite guidate all’Ateneo Veneto all’apertura straordinaria della Mostra su Helmut Newton alla Casa dei Tre Oci, dal concerto a Palazzo Pisani ad opera dell’orchestra del Conservatorio Benedetto Marcello alle visite guidate al Negozio Olivetti in Piazza San Marco, dall’apertura fino a mezzanotte di Palazzo Cini con la mostra “Capolavori ritrovati della collezione Cini”, dai Laboratori di creazione musicale per bambini alla Fondazione Levi alla dimostrazioni e laboratorio di stampa dopo visita guidata alla Mostra su Aldo Manuzio alle Gallerie dell’Accademia, dai numerosi eventi nelle Librerie veneziane all’apertura straordinaria del Cantiere M9 a Mestre, dalla passeggiata storico botanica al giardino dell’Isola di San Servolo alla visita in Dragon Boat sul Canal Grande, ce ne sarà per tutti i gusti! Non potrà mancare la musica, con interessanti appuntamenti ed esibizioni in diverse location del centro storico. Ad Art Night tutto sarà possibile, per soddisfare ogni curiosità, interesse ed età. In occasione di Art Night, le sale del Circuito Cinema Comunale praticheranno la tariffa unica ridotta di 3 euro (5 euro se proiezione 3D).

CA’ FOSCARI E DRAGON TOUR
Si parte alle 18 di sabato 18 giugno, con l’apertura dei cancelli di Ca’ Foscari. Si prosegue poi alle 18.30 s’inizia con le Lezioni di anatomia “Anato-my lessons” di SISSI, nome d’arte di Daniela Olivieri, giovane e affermata artista italiana, per proseguire con la performance teatrale di Massimiliano Finazzer Flory (con Gianni Quillico) “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile” nel cortile principale di Ca’ Foscari alle ore 22. Per l’edizione 2016 di Art Night Ca’ Foscari propone inoltre mostre, talk e performance in tre sedi – Ca’ Foscari, Ca’ Foscari Zattere, San Servolo sede del Collegio Internazionale Ca’ Foscari in collaborazione con San Servolo Servizi – nonché l’appuntamento “DRAGON TOUR: Ca’ Foscari vista dall’acqua, giro in Dragon Boat sul Canal Grande” con le guide di Ca’ Foscari Tour e l’opportunità di remare sul Canal Grande guidati dallo staff di Ca’ Foscari Sport.

ART NIGHT ANCHE LA DOMENICA: OLIVIERO TOSCANI A SAN SERVOLO

Grande novità di quest’anno è il bis con la domenica. L’ultimo evento, “Le petit déjeuner en blu – Indigo Mix Jacquard Malìparmi”, si terrà il 19 all’Isola di San Servolo. Dalle 7 alle 13 sull’isola, raggiungibile da San Zaccaria, si alterneranno laboratori creativi mentre alle 11.30 Oliviero Toscani intratterrà il pubblico con un suo intervento “La creatività è dall’altra parte del vento”.

La maggior parte degli eventi sono gratuiti ma alcuni richiedono la prenotazione.
Vi consigliamo di prenotare scaricando l’elenco degli eventi e scegliendo quelli che vi interessano qui:  Programma_Generale_2016

Peggy Guggenheim in Photogrhaphs

I più celebri ritratti fotografici di Peggy Guggenheim in mostra a Venezia presso Ikona Gallery in Campo del Ghetto

Fino al 27 novembre 2016, in occasione del cinquecentenario della nascita del Ghetto di Venezia, è aperta al pubblico presso la storica galleria Ikona Gallery in Campo del Ghetto Nuovo 2909, la mostra fotografica: “Peggy Guggenheim in Photographs”, organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim in collaborazione con Ikona Gallery.

E’ un’occasione per ripercorrere la vita della celebre mecenate dell’arte veneziana attraverso una ventina di scatti, alcuni provenienti dagli archivi storici del museo veneziano, altri realizzati da grandi interpreti del Novecento.

Raramente è stata oggetto di dipinti, ma la collezionista americana è stata soggetto di numerose immagini fotografiche che la ritraggono: figura cardine nella storia dell’arte del XX secolo, tra coloro che immortalarono Peggy durante l’arco della sua vita, e oggi in mostra all’Ikona Gallery, Berenice Abbott, Gianni Berengo Gardin, Man Ray, Roloff Beny e Gisèle Freund.

Realizzate in un significativo arco temporale, queste fotografie si rivelano capaci di testimoniare i mutamenti della moda, del costume, dell’arte, ma anche di svelare l’evoluzione della personalità, cogliendo Peggy Guggenheim in momenti del suo percorso professionale e umano, ad esempio durante l’allestimento di mostre passate alla storia.

Ingresso Libero

Frida a Venezia vista attraverso l’obiettivo di Matiz

Fondazione Leo Matiz in collaborazione con Ar33studio presenta la mostra fotografica ”Frida a Venezia vista attraverso l’obiettivo di Matiz”

Dal 17 giugno 2016 a Venezia ci sarà l’opportunità di ammirare, presso Ar33Studio in Frezzaria a due passi da Pizza San Marco, lo spirito indomabile e placido di Frida Kahlo raccontato dal suo amico e fotografo Leo Matiz.

L’instancabile viaggiatore colombiano Leo Matiz, considerato uno dei più grandi fotografi del secolo scorso, conobbe Frida Kahlo negli anni 40 del Novecento: l’incontro e la conseguente amicizia con la pittrice si è manifestato in una serie di immagini che rivelano la sensibilità e l’anima dell’artista messicana, la consapevolezza dell’essere diventata un’artista a tutto tondo, il dolore fisico che ne caratterizzò l’intera esistenza.

In mostra 30 fotografie inedite, realizzate sia in bianco e nero che a colori, che hanno come soggetto principale la pittrice messicana e il suo contesto intimo. L’Ar33 Studio e la Fondazione Leo Matiz, hanno entrambi espresso il desiderio di far entrare, con questa mostra, il visitatore in empatia col soggetto, con le sue battaglie personali e artistiche per riconoscersi e riconoscere la vittoria dell’arte sul dolore, il potere della luce e dei colori caldi sul buio.

Una occasione questa, anche per sensibilizzare sul tema della disabilità. A tal proposito, sarà Emanuele Viscuso a far rivivere il tragico incidente tagliando la carta e inserendo dei piccoli pezzi di legno nelle fenditure, con l’intento di ricordare le ferite che lacerarono il corpo di Frida.

Ingresso Libero

 

Espace Louis Vuitton: Frank Gehry

Il processo creativo che ha portato alla realizzazione della sede parigina di Louis Vuitton da parte di Frank Gehry in mostra a Venezia

Altro interessante evento da non perdere durante il periodo di apertura della Biennale di Architettura 2016 a Venezia: la mostra itinerante all’Espace Louis Vuitton sulla storia e i processi creativi che hanno accompagnato il design visionario di Frank Gehry per l’edifico della sede parigina della Fondation Louis Vuitton.

L’esposizione, che ha già fatto tappa a Parigi e Tokyo, “Fondation Louis Vuitton Building in Paris by Frank Gehry, con l’ intervento di Daniel Buren”  ripercorre il sogno di Frank Gehry di “progettare un magnifico vascello che simboleggi la profonda vocazione culturale della Francia”.

Il team di Frank Gehry ha appositamente riallestito per lo spazio espositivo veneziano il percorso espositivo che presenta una vertigine di modelli e disegni di progetto nei quali si legge l’approccio compositivo ad un’idea di architettura onirica ed unica. L’edificio di Gehry appare come un vascello in navigazione: le vele di vetro che lo contraddistinguono sono elementi iper-tecnologici e insieme portatori di un linguaggio poetico che da sempre contraddistingue le opere di Gehry. La scelta del materiale non è casuale: il vetro delle vele ricorda le grandi serre ottocentesche del parco storico del Bois de Boulogne, dove oggi sorge la nuova architettura.

Completa la mostra uno speciale intervento in situ che l’artista francese Daniel Buren ha realizzato sulla vetrata dell’ Espace Louis Vuitton, dal titolo “Infranti dai riflessi: i colori”. Quest’opera temporanea fa eco alla spettacolare creazione dell’ artista, “Observatory of Light”, presentata questa Primavera alla Fondation Louis Vuitton.

Ingresso Libero

REFUGIOS -Abbazia di San Giorgio Maggiore

I più interessanti eventi collaterali della 15 Mostra Internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia: l’installazione site specific di Antonio Girbes a San Giorgio.

Tra i tanti eventi collaterali durante la Biennale di Architettura 2016 di Venezia un posto a se stante merita l’installazione Site specific aperta fino al 31 agosto presso l’Officina dell’Arte Spirituale all’Isola di San Giorgio Maggiore. REFUGIOS, organizzata nell’ambito delle attività culturali di Benedicti Claustra Onlus, è formata da tredici opere di grande formato. Si tratta una serie immagini rielaborate digitalmente di spazi caratterizzati dalla tranquillità, dal riposo, dalla meditazione.

Dal 2006 l’artista riunisce immagini fotografiche di edifici realizzati da architetti di fama in diversi luoghi del mondo. I primi rifugi furono esposti nel 2015 nell’Almudin di Valencia e, come tutte le serie di Antonio Girbés, non hanno mai smesso di moltiplicarsi. Infatti tutta l’opera di Antonio si potrebbe definire quello che in inglese si chiama un work in progress che non finisce mai e che scrive sempre nuovi capitoli

Questa esposizione contiene anche un importante novità nell’opera di Antonio Girbés. Si tratta di una seconda installazione site specific MISERICORDIA composta da 64 visi che vagano erranti per l’Abbazia di San Giorgio Maggiore come i personaggi di Pirandello in cerca d’autore, anche se in questo caso la ricerca si concentra in un rifugio nel quale ripararsi. In una delle stanze via accoglie un grande mosaico sul pavimento  nel quale ognuno dei pezzi che lo compongono riporta il particolare di uno sguardo selezionato tra le opere d’arte più significative della storia. Compongono l’opera ritratti molto diversi realizzati da artisti del calibro di Leonardo, Michelangelo, Velázquez, Hans Holbein, Ribera, Durer, Egon Schiele, Gustav Klimt o Juan Gris. Pittura, scultura, disegno e fotografia sono le fonti di questa grande composizione in bianco e nero che rappresenta la ricerca di ogni singolo individuo, uomo o donna che sia, di uno spazio sicuro, tranquillo e sereno, un rifugio.

Entrata libera

Come arrivare: Vaporetto della linea Actv 2 con fermata San Giorgio in partenza da:
San Zaccaria (durata del viaggio di circa 3 minuti)
Ferrovia (durata del viaggio di circa 45 minuti)
Piazzale Roma (durata del viaggio di circa 40 minuti)

Zaha Hadid – in mostra a Palazzo Franchetti

Unica Archistar in mostra a Venezia in occasione della Biennale di Architettura di Venezia: Zaha Hadid

In occasione della Biennale di Architettura 2016 il seicentesco Palazzo Franchetti di Venezia ospita fino al 27 novembre 2016 una grandiosa retrospettiva dedicata a Zaha Hadid, l’archistar scomparsa a 65 anni lo scorso 31 marzo in seguito a una crisi cardiaca.

L’evento era già in programma da settembre scorso e doveva essere focalizzato su alcune tecnologie e metodologie in uso nel suo studio. La sua morte ha fatto cambiare i programmi trasformandolo in un tributo all’opera di Zaha Hadid.

Realizzato per volontà della Fondazione Berengo, l’esposizione ripercorre i 35 anni di attività del grande architetto iracheno, dai primi progetti fino agli ultimi tutt’ora in progress, passando per alcune tappe fondamentali della sua carriera, come la realizzazione del Rosenthal Center for Contemporary Art di Cincinnati, grazie al quale si è guadagnata il Pritzker Architecture Prize nel 2004.

Il percorso espositivo si articola in tre delle meravigliose stanze affacciate sul Canal Grande di Palazzo Franchetti ed è organizzato su tre pietre miliari della carriera di Zaha Hadid. Iniziando dal Vitra Fire Station (completato nel 1993) a Weil am Rhein, in Germania, segue il Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati (completato nel 2003) con cui conquista il Pritzker Architecture Prize 2004, e chiude la room sul progetto del MAXXI (completato nel 2009).

In mostra anche le bellissime fotografie di Helene Binet, che è riuscita a sintetizzare la forza delle opere di Hadid. L’esposizione presenta anche i progetti ancora in corso d’opera come il Port House di Aversa che sarà inaugurato il 22 settembre 2016, il King Abdullah Petroleum Studies and Research Centre (KAPSARC) a Riyadh il cui completamento è previsto per ottobre, la Mathematics Gallery at London’s Science Museum che aprirà a dicembre. Sono inclusi i plastici, gli studi, le immagini del progetto dell’edificio residenziale sulla High Line di New York, che si completerà nei primi mesi del 2017.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18

Biglietto: 10€

15.Mostra Internazionale di Architettura – Biennale 2016

Una Biennale di Architettura che si concentra su periferie, riuso e reciclo, e progetti atti a far vivere meglio in luogo caratterizzati da forte degrado

Il Concept della Biennale di Architettura 2016 REPORTING FROM THE FRONT si focalizza sulle periferie, luoghi attraversati da fenomeni complessi e spesso caratterizzati da degrado sociale, sull’inquinamento e sulla sostenibilità, dando ampio spazio alle opportunità offerte dal riciclo e dal riuso. Obiettivo, per il curatore cileno Alejandro Aravena, è concentrarsi non sule icone del mondo dell’architettura e sui loro progetti avveniristici, bensì su esempi di progetti già realizzati in cui sia evidente la cooperazione tra architettura, esigenze ambientali e sociali.

L’Architettura deve essere un ponte tra problemi e soluzioni. Dallo spettacolare Padiglione Centrale ai Giardini e fino all’Arsenale, con ben 88 partecipanti provenienti da 37 paesi (di questi 50 sono presenti per la prima volta, e 33 sono gli architetti under 40) è dato largo spazio, per esempio, a tutti quelle realizzazioni accomunate dall’essere concretamente uno strumento che si prende cura delle comunità e che cura i loro bisogni, innestando azioni sperimentali di condivisione, di mutuo soccorso, di autocostruzione, di socializzazione, di educazione. Ed è proprio a uno di questi progetti è stato assegnato il Leone d’oro per il miglior partecipante alla 15. Mostra REPORTING FROM THE FRONT: Il Gabinete de Arquitectura (Solano Benítez; Gloria Cabral; Solanito Benítez – Paraguay) ha ricevuto il premio per aver messo insieme materiali primari, semplicità strutturale e lavoro non qualificato, per portare la qualità dell’architettura a comunità che ne erano escluse.

La 15.Biennale di Architettura si concentra anche e soprattutto sul riciclo. Esempio lampante è l’ingresso dell’Arsenale realizzato con il materiale di recupero della Biennale 2015: 10 mila Mq di cartongesso e 14 chilometri di strutture metalliche che svolgono un ruolo di avanguardia visiva.

E c’è chi è molto provocatorio. La Germania ha ottenuto dalla soprintendenza il nulla osta per abbattere alcune pareti del suo padiglione, costruito dall’architetto di Hitler, Albert Speer, nel 1938. L’abbattimento dei muri è una metafora: come la fine del Muro di Berlino nel 1989 diede avvio a una nuova stagione europea, così questo vuole dare simbolicamente una spinta alla costruzione di una Europa aperta, senza muri (al Brennero), senza frontiere. Al suo interno, la mostra Making Heimat:  si viene accolti da una serie di poltroncine rosse come si fosse al cinema. sulle pareti sono appese grandi fotografie che mostrano i progetti dei quartieri stanziali già costruiti per ospitare il milione di rifugiati arrivati quest’anno.

I temi della Biennale di Architettura saranno poi ampiamente discussi nei Meetings on Architecture, un programma di appuntamenti sui temi e i fenomeni presentati in Mostra, che si svolgerà durante tutto il periodo di apertura e vedrà la partecipazione degli architetti e dei protagonisti di REPORTING FROM THE FRONT curata da Alejandro Aravena.

Orari:

Venezia, Giardini – Arsenale, 28 maggio > 27 novembre 2016

Orario: 10.00 – 18.00

Orario: 10.00 – 20.00 sede Arsenale – venerdì e sabato fino al 24 settembre

Chiuso il lunedì (escluso lunedì 30 maggio, 5 settembre, 31 ottobre e 21 novembre 2016)

Biglietto 48h: 30€

 

Emilio Vedova Disegni

I disegni di Emilio Vedova protagonisti di una mostra a cura di Germano Celant. A Venezia, Magazzino del Sale

Anche la Fondazione Vedova partecipa all’effervescente primavera/estate veneziana 2016, caratterizzata dalla Biennale di Architettura e da tantissimi eventi espositivi per tutta la città, con una mostra al Magazzino del Sale – Zattere 266. Protagonista è sempre Emilio Vedova, proprio nel decennale della scomparsa. Questa volta il percorso espositivo ideato da Germano Celant e Fabrizio Gazzarri verte sulle opere su carta dell’artista veneziano, realizzate da Emilio Vedova nella sua lunga e complessa vicenda artistica, dai primi esordi nel 1935 fino al 2005.

Selezionate e provenienti dall’archivio della Fondazione  i disegni coprono l’intero percorso espressivo dell’artista. EMILIO VEDOVA DISEGNI è stata concepita seguendo come principio le indicazioni del suo percorso linguistico dal figurale all’informe. Vedova era solito discutere del disegno quale parte fondante e anticipatrice dei dipinti, analizzandolo secondo la logica della compresenza tra tempo e tempo e spazio senza regole e chiusure, riflesso della sua attenzione al futurismo e alla sua energia propulsiva.

L’esposizione è strutturata in due sezioni. Una prima sezione, con opere del periodo tra il 1935 e il 1940, che documenta gli studi e i primi sondaggi sulla rappresentazione e la registrazione del mondo. Rientrano nell’atmosfera della grande pittura veneziana e barocca, con cui si confronta.

La seconda sezione, con opere che vanno dal 1940 al 2005 è basata su una selezione di lavori che, prodotti nel primo dopoguerra, si liberano dalla rappresentazione e si affermano per un linguaggio spezzato e aggressivo, che guarda alle avanguardie storiche dal Cubismo al Futurismo.

Per comunicare la visione magmatica e fluida del fare di Vedova, l’allestimento della seconda sezione è stato progettato da Celant come un insieme compatto e pieno, a formare un territorio costante di segni e di gesti, che si intrecciano e si mescolano tra di loro. L’idea è di testimoniare l’omogeneità e l’impatto energetico dell’artista e del suo costante e cangiante disegnare. Per arricchire la lettura della mostra in concomitanza all’insieme dei disegni, tramite la macchina progettata da Renzo Piano, nello spazio del Magazzino saranno movimentate due serie di teleri degli anni ’80, alcuni inediti.

Orario: 10.30-18 – chiuso martedì
Biglietto: € 8 

Ippolito Caffi. Tra Venezia e l’Oriente

Un grande mostra a Venezia celebra Ippolito Caffi, l’ultimo vedutista, erede di Canaletto

Apre a Venezia dal 28 maggio 2016, negli eleganti spazi del Museo Correr affacciato su Piazza San Marco, una grandiosa retrospettiva dedicata a Ippolito Caffi, a 150 anni dalla sua morte e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia. Proprio nel 1866 muore durante la battaglia di Lissa nell’affondamento della Re d’Italia questo straordinario pittore-reporter veneziano d’adozione, irrequieto osservatore della società che

Per la prima volta verrà esposto al pubblico l’intero fondo donato dalla vedova al Museo alla Fondazione Musei Civici di Venezia, 150 opere altrettanti disegni sciolti e a ventitré album dell’artista bellunese, considerato uno dei più innovativi vedutisti dell’Ottocento, visionario e patriota.

La mostra si configura quindi come un tributo a Caffi, il più moderno e originale vedutista del tempo, insuperabile nell’immortalare con la sua pittura di luce l’anima di luoghi e di popoli incontrati in tanti viaggi in Italia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo.

I dipinti di Caffi, abitualmente conservati nei depositi di Ca’ Pesaro e di cui si realizza ora il primo catalogo ragionato edito da Marsilio, danno testimonianza di tutte le città e le regioni visitate e sono la più completa raccolta possibile del percorso artistico d’un pittore dell’Ottocento che fu viaggiatore instancabile per inquietudine personale e desiderio di conoscenza.

Ne emerge soprattutto la modernità della pittura di Caffi rispetto ai paradigmi del suo tempo. Definito per la sua abilità prospettica l’ultimo erede di Canaletto, Ippolito Caffi supera in realtà la tradizione canalettiana arricchendola con un profondo senso di ampiezza atmosferica e un ricercato studio sugli effetti di luce, fino a traghettare il genere del vedutismo verso la contemporaneità.

Fossero i luoghi del suo viaggiare una scelta, come il Vicino Oriente ma anche Roma e Napoli, o fossero mete obbligate dalla propria militanza patriottica, egli ce ne ha lasciato un’immagine artisticamente viva, vitale e socialmente inedita nella capillarità dei suoi vagabondaggi e delle sue esplorazioni.

La mostra sarà visitabile fino al 20 novembre 2016.

Orari
10 – 19 (biglietteria 10 – 18) fino al 31 ottobre
10 – 17 (biglietteria 10 – 16) dall’1 al 20 novembre

Biglietti

Intero: 10,00 euro

Lino Selvatico. Una Seconda Belle Epoque

I Capolavori di Lino Selvatico in mostra a Venezia, Ca Pesaro, dal 14 maggio 2016

Fino al 31 luglio 2016 Ca’ Pesaro dedica una retrospettiva all’opera di Lino Selvatico, artista padovano di fine 800 tutto da scoprire. La mostra LINO SELVATICO UNA SECONDA BELLE EPOQUE è stata organizzata nell’ottica di valorizzare le raccolte che nel Museo sono confluite attraverso l’intelligente opera di acquisizione alle Biennali da parte del Comune di Venezia.

Si parte dall’ambito più noto del pittore, nato a Padova nel 1872 e morto a Biancade (TV) nel 1924, ovvero le immagini del femminile e da alcuni capolavori conservati nelle raccolte di Ca’ Pesaro, come Cappuccetto grigio del 1903, il Ritratto della contessa Annina Morosini del 1908 e Madre e figlio del 1922.

Il percorso espositivo si dipana poi lungo altre venticinque opere che ripercorrono la carriera artistica di Selvatico: una selezione piccola ma preziosa, che mette in evidenza le tematiche e gli interessi prevalenti dell’artista. Tre sezioni dal titolo emblematico, Donna, Famiglia e Modella, riprendono altrettanti temi esplorati da Selvatico durante la sua lunga e prolifica carriera artistica, l’esposizione sarà un’occasione unica per riscoprire alcuni capolavori delle raccolte di Ca’ Pesaro, in un confronto talvolta sorprendente con opere della produzione meno nota dell’autore.

Emerge quindi un artista di grande spessore, di cui vengono illustrati gli aspetti più famosi, come i ritratti di grande formato eseguiti per l’alta società veneziana e milanese, ma anche episodi meno noti, legati comunque all’immaginario e alla cultura visiva della Belle Époque.

Musei al Chiaro di Luna

A partire dal 20 maggio e per tutta l’estate il Museo Correr e Palazzo Ducale rimarranno aperti fino alle 23 da venerdì a domenica

Musei al Chiaro di Luna, questo è il nome dell’iniziativa che per tutta la primavera e estate 2016 permetterà a tutti i turisti in visita a Venezia di godere del percorso espositivo del Museo Correr e di Palazzo Ducale a Venezia fino alle 23 dal venerdì alla domenica.

La novità è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale dopo gli ottimi risultati ottenuti con l’apertura straordinaria del 1° maggio dei musei della città, che ha visto la partecipazione di ben 10.235 visitatori totali e nei soli Correr e Ducale di 7813 persone di cui 399 dalle ore 18 alle ore 23.

Le aperture serali nei musei dell’Area Marciana di Piazza San Marco creeranno nuove occasioni per visitare il patrimonio e le collezioni della città lagunare. Principale scopo dell’iniziativa è offrire ai cittadini di Venezia, dell’area metropolitana e a tutti i turisti una programmazione più ampia, incentivando i giovani e quel pubblico che normalmente non può visitare i musei negli ordinari orari di apertura, a scoprire il patrimonio artistico e culturale cittadino in una eccezionale cornice notturna.

Fuori dal Ghetto. Arte e creatività ebraica

In occasioni una rassegna di cinema, teatro e musica al Centro Candiani e in altri luoghi della terraferma di Venezia

Per ricordare i 500 anni dalla fondazione del Ghetto di Venezia il Centro Culturale Candiani di Mestre e il Comune di Venezia hanno ideato dal 18 maggio al 29 giugno la Rassegna “Fuori dal Ghetto. Arte e creatività ebraica”, che vedrà alternarsi incontri, musica, teatro, cinema e letteratura.

In programma numerosi e diversi appuntamenti all’insegna della pluralità che da sempre ha contraddistinto la comunità ebraica veneziana, così come varie saranno le sedi: il Candiani, il Teatro Toniolo a Mestre e lo Spazio Aereo (Parco scientifico e tecnologico Vega) a Marghera.

Si inizia il 18 maggio con l’incontro con lo scrittore Gary Shteyngart e si continua il 19 maggio con “Socalled” in concerto con in apertura Minimal Klezmer. Il 23 maggio si parlerà di cinema e umorismo ebraico con il regista Alberto Caviglia al Candiani, mentre il 23 giugno al Toniolo spazio alla musica con “Flamenco Sephardit”. Per quest’ultimo i biglietti sono disponibili su vivaticket.it dal 24 maggio e successivamente alla biglietteria del Toniolo (info sul sito del teatro www.culturaspettacolovenezia.it/toniolo). Ancora musica il 27 giugno con il Gabriele Coen Quartet in “Yiddish melodies in jazz”, con uno speciale biglietto a 3 euro per i giovani fino a 29 anni.

Infine, per il ciclo “Cinema e pensiero ebraico”, dal 24 maggio al 29 giugno si terranno proiezioni e conferenze per riflettere sui grandi temi universali a partire da una prospettiva filosofica ebraica: per ogni film in programma seguirà, il giorno successivo, un incontro a tema.

Info e orari si possono consultare sul sito www.centroculturalecandiani.it

Riapertura della Scuola Grande della Misericordia

Dal 1 di maggio è riaperta al pubblico la Scuola Grande della Misericordia, una prestigiosa opera del Sansovino appena restaurata

Ingresso libero per tutti, dal 1 di maggio 2016, alla Scuola Grande della Misericordia, grazie al restauro che ha portato a nuova vita i prestigiosi marmi e le pietre, il pavimento e le colonne di quest’edificio, gli affreschi del Veronese, che per tanti anni è stata anche la “palestra più bella del mondo”: era qui infatti che si sono allenati dal 1976 al 1991 i giocatori di pallacanestro della Reyer. L’atmosfera irripetibile di quegli anni magici nel complesso progettato dal Sansovino, rivive nel documentario “La palestra più bella del mondo” realizzato da Carlo D’Alpaos, l’attore che fa coppia con Giorgio Pustetto nel duo comico Carlo&Giorgio.

Dentro la Scuola è possibile rivivere i momenti salienti dell’edificio e l’iter restaurativo grazie a una mostra sulla storia e sui restauri dell’opera del Sansovino. Inaugurata nel 1584 dal doge Nicolò da Ponte dopo quasi mezzo secolo di lavori, possiede una sala interamente modulabile al piano terra, in grado di accogliere anche più eventi contemporaneamente, mentre al primo piano, il caratteristico soffitto a carena di nave crea un ambiente arioso e incredibilmente suggestivo. Il salone è il più grande del centro storico veneziano dopo la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e al suo interno è possibile ammirare una ricca decorazione a fresco opera del Veronese.

La Scuola Grande ospiterà a partire dal mese di maggio un evento collaterale della Biennale architettura, e a seguire mostre ed esposizioni.

Geminiano Cozzi e le sue ceramiche

A Ca Rezzonico fino al 12 luglio 2016 una mostra celebra uno degli aspetti più affascinanti dell’arte del XVIII secolo: la ceramica

Non c’è luogo più adatto a Venezia del Museo del Settecento, il meraviglioso Palazzo di Ca’ Rezzonico, per un’esposizione dedicata alla ceramica, il materiale che meglio di altri incarna lo spirito e l’estetica di quel secolo. Rimasta a lungo un segreto delle manifatture cinesi fu ricreata in Europa nel secondo decennio del XVIII secolo, presso la corte sassone di Augusto il Forte e da qui si diffuse gradualmente in tutto il continente.

Nel corso del Settecento la Repubblica Serenissima fu l’unico stato dove sorsero ben quattro manifatture di porcellane, anche se tutte per iniziativa privata. All’arte della ceramica di Geminiano Cozzi (1728 – 1798), nato a Modena ma veneziano d’elezione, la Fondazione Musei Civici di Venezia dedica ora – a 250 anni dal privilegio concessogli dalla Repubblica nel 1765 (che segna la nascita vera e propria della manifattura Cozzi) – la prima retrospettiva in assoluto.

Il percorso espositivo presenta oltre seicento pezzi provenienti da musei italiani ed esteri, tra cui i pochi esemplari sicuramente datati e i molti custoditi in collezioni private fino ad oggi di difficile accesso al pubblico e agli studiosi. Dipanandosi attraverso uno sviluppo sia cronologico che tematico, la mostra illustra l’evoluzione della manifattura Cozzi e le tipologie dei decori e dei vari oggetti, evidenziando da un lato una delle vicende storico-artistiche più affascinanti del Settecento e presentando, dall’altro, uno spaccato dell’attività manifatturiera dello stesso periodo che racchiude episodi di sorprendente modernità.

I Vivarini a Palazzo Sarcinelli

La più importante mostra dedicata ai Vivarini a Conegliano nella splendida cornice di Palazzo Sarcinelli

Fino al 5 giugno 2016 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, uno dei più caratteristici del centro della città e uno dei migliori esempi del periodo rinascimentale, la prima grande mostra dedicata ai Vivarini, la famiglia di artisti muranesi che, a cavallo tra il ‘400 e il ‘500, domina il magico ambiente della pittura veneziana, contendendone il primato alla celebre bottega dei Bellini.

Si tratta di un evento da non perdere nella lunga storia delle esposizioni dedicate alla pittura veneta. Il percorso espositivo comprende i maggiori capolavori di Antonio, Bartolomeo ed Alvise, opere nelle quali i colori risaltano in tutta la loro forza dal turchese al viola al verde squillante. La mostra squarcia un velo sui Vivarini e testimonia i loro contatti con grandi pittori come Mantegna, Paolo Uccello, Filippo Lippi e Antonello da Messina. Un percorso emozionante nel processo di evoluzione dei linguaggi artistici, tra lo splendore del Gotico fiorito al rigore prospettico del Rinascimento.

Si potranno ammirare, per la prima volta riuniti, dipinti eccezionalmente trasferiti dalle loro sedi naturali, come il polittico di Antonio dalla basilica Eufrasiana di Parenzo, prima opera firmata e datata dal capostipite della bottega; le tavole realizzate per committenti pugliesi, come la geniale pala dalla basilica di San Nicola di Bari, uno dei primissimi e più originali esempi di pala con “sacra conversazione”, sempre di Bartolomeo. Di Antonio ci saranno molte delle celebri tavolette con le storie di Santa Monica e Santa Apollonia, realizzate dall’artista con la collaborazione del cognato, l’ancora misterioso Giovanni d’Alemagna e che rappresentano l’esatta linea di transizione tra le narrazioni gotiche e sensibilità già rinascimentali, con gustose citazioni dall’antichità classica. Di Alvise si potrà ammirare il percorso tormentato dagli schemi del padre e dello zio fino a una pittura che risente delle vicine esperienze di Giovanni Bellini e Cima da Conegliano ma, soprattutto, del fondamentale passaggio per Venezia di Antonello da Messina.

Riprendendo una proposta che ha trovato nelle due mostre precedenti di questo ciclo un ampio consenso e un sincero apprezzamento dei visitatori, la mostra suggerisce di completare gli itinerari dentro le sale espositive con una fitta rete di affascinanti “scoperte” di capolavori sparsi sul territorio della Marca.

Apertura
martedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 18.00
venerdì 9.00 – 21.00
sabato e domenica 10.00 – 20.00
chiuso il lunedì

2016 

IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969

L’arte italiani di primi anni 60 in mostra fino al 19 settembre 2016 alle Peggy Guggenheim Collection di Venezia

La Peggy Guggenheim Collection di Venezia dal 23 aprile presenta una nuova mostra questa volta dedicata all’arte in Italia dei primi anni ’60. IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969, a cura di Luca Massimo Barbero, è anche un’inedita quanto originale lettura dell’arte italiana attraverso gli anni ’60, che intende analizzare la nascita della nuova immagine.

Nell’Italia di quegli anni, al culmine del miracolo economico, le sperimentazioni artistiche si susseguono, si mescolano e si intrecciano con rapidità e intensità straordinarie. Proprio alla ricchezza propositiva ed eterogenea di questo decennio è dedicata questa mostra, che si offre come una possibile lettura della varietà degli aspetti di quella vitalità creativa. Il percorso espositivo si snoda attraverso il fil rouge del tema dell’immagine  tra sguardi e prospettive originali, e che prendendo avvio dal superamento del monocromo analizza la nascita di un nuovo linguaggio rappresentativo di un momento meno noto e approfondito dell’arte italiana.

L’esposizione presenta, sala dopo sala, in una serrata successione, le molteplici linee di ricerca di alcuni autori italiani, come Franco Angeli, Mario Ceroli, Domenico Gnoli, Giosetta Fioroni, Tano Festa, Fabio Mauri, Francesco lo Savio, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Pino Pascaliche, partendo dall’azzeramento delle neoavanguardie, ricreano un mondo fatto di immagini, figure e racconti originali.  Ciò che si vuole presentare al pubblico è un intenso alternarsi di opere che sottolineano, in modo sintetico, la vitalità di quel breve arco temporale di soli 9 anni, mostrando così, tramite differenze e assonanze, in un continuo scambio e dialogo, quel melting-pot del linguaggio artistico dell’epoca, in un momento in continuo divenire, prima che si andassero a delineare scuole e movimenti destinati a definire le avanguardie degli anni successivi.

Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937

300 capolavori in vetro dei protagonisti del modernismo viennese in esposizione a Venezia presso l’isola di San Giorgio

In mostra dal 18 aprile 2016 all’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, nello spazio LE STANZE DEL VETRO, ben oltre 300 opere in vetro, in gran parte provenienti dal MAK di Vienna (Museo Austriaco di Arti Applicate / Arte Contemporanea di Vienna), dei protagonisti del Modernismo Viennese, come: Josef Hoffmann, Koloman Moser, Joseph Maria Olbrich, Leopold Bauer, Otto Prutscher, Oskar Strnad, Oswald Haerdtl e Adolf Loos.

Il percorso espositivo di IL VETRO DEGLI ARCHITETTI è interamente dedicato alla genesi della moderna arte vetraria in Austria tra la fine dell’Impero Austro-Ungarico e la Prima Repubblica, e a quanto i progetti dei giovani architetti del Modernismo Viennese esercitarono la loro influenza sullo sviluppo dell’arte vetraria a Vienna.

A cavallo del 1900, un gruppo di giovani architetti e designer, allievi di Otto Wagner, delle accademie e delle scuole di architettura, sviluppò uno speciale interesse per la lavorazione del vetro, al tempo eletto anche in architettura come materiale modernista per eccellenza.

Gli architetti viennesi misero in atto il profondo rinnovamento dei metodi e dei materiali , partecipando attivamente al processo creativo direttamente nelle fornaci dei vetrai viennesi. Questo nuovo approccio era in linea anche con l’atmosfera di riforma artistica diffusa dal movimento della Secessione Viennese.

Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937, che rimarrà aperta fino al 31 luglio 2016, attraverso l’accostamento di oggetti di vetro, e dei loro progetti con disegni e fotografie d’epoca, in un allestimento originale che restituisce il gusto dell’epoca, mira a far rivivere le impressioni sbalorditive che questi oggetti così radicalmente moderni, crearono nel pubblico.

Orari: 10 – 19, chiuso il mercoledì

Ingresso libero

Come arrivare:

Per arrivare all’Isola di San Giorgio Maggiore è possibile prendere il vaporetto

della linea Actv 2 con fermata San Giorgio in partenza da:

San Zaccaria (durata del viaggio di circa 3 minuti)

Ferrovia (durata del viaggio di circa 45 minuti)

Piazzale Roma (durata del viaggio di circa 40 minuti)

Tronchetto (durata del viaggio di circa 35 minuti)

Accrochage – Punta della Dogana

Contemporaneamente alla Mostra di Palazzo Grassi a Venezia riapre anche l’altra sede della Fondazione Pinault: Punta della Dogana.

Per Punta della Dogana Caroline Bourgeois ha ideato un percorso espositivo dal titolo “Accrochage” che raccoglie settanta lavori appartenenti alla Collezione Pinault, finora mai esposti prima.

Il fil rouge che sembra unire i capolavori è una sorta di ricerca del vuoto, ma allo stesso tempo ad un ambizioso insieme che possa raccontare la storia dell’arte, insistendo sul processo e la ricerca di ciascun artista più che su considerazioni puramente estetiche. Riflesso della collezione Pinault nel suo insieme, la selezione di Punta della Dogana affianca lavori di artisti storici ad altri di nomi emergenti: da Sol LeWitt a Prabhavathi Meppayil, da Philippe Parreno a Cerith Wyn Evans, da Pierre Huyghe a Nina Canell, e molti altri.

Tra gli artisti in mostra spicca il nome di Pier Paolo Calzolari, che viene ricordato per la sezione dedicata all’arte “povera” italiana, per proseguire con Pierre Huyghe, Fabio Mauri, Prabhavathi Meppayil, Jean-Luc Moulène, Henrik Olesen, Michel Parmentier, Philippe Parreno, Florian Pumhösl, Charles Ray, Thomas Schütte, Tino Sehgal, Haim Steinbach, Niele Toroni, Günther Uecker, Dewain Valentine, Franz West, Cerith Wyn Evans.

L’’installazione vivente “Ann Lee”di Sehgal, vincitore nel 2003 del Leone d’oro alla Biennale di Venezia, che sarà visibile tra aprile e maggio, è stata ispirata dal celebre personaggio di una bambina dei fumetti, più precisamente dei manga giapponesi: danzerà si muoverà e parlerà. Si tratta di un’opera interattiva che l’artista aveva già proposto in altre versioni per altre kermesse, e che da oggi prende vita a Venezia. Per interpretare lungo tutta la durata della performance il ruolo di “Ann Lee”, si alterneranno sei ragazzine che sapranno parlare inglese e con una propensione per l’improvvisazione e l’intrattenimento dei visitatori.

Sigmar Polke Palazzo Grassi

Riapre a Venezia con una grandiosa retrospettiva dedicata a Sigmar Polke Palazzo Grassi, superbo edificio sul Canal Grande sede della Fondazione Pinault.

L’arte contemporanea ancora protagonista a Venezia grazie alla retrospettiva su Sigmar Polke organizzata dalla Fondazione Pinault nella sua sede veneziana di Palazzo Grassi. La mostra, che proseguirà fino a novembre 2016, propone una novantina di opere dell’artista tedesco, in parte provenienti dalla Pinault Collection ma anche prestiti da collezioni pubbliche e private. Con quest’esposizione, nata proprio dall’idea del progetto di Polke presentato nel 1986 per il Padiglione Tedesco della Biennale, si intende celebrare contemporaneamente il 75 anniversario della nascita dell’artista e tutta la sua carriera, dagli anni Sessanta fino ai Duemila.

La monografica su Polke offre una carrellata di tele di importanti dimensioni e di svariati materiali; il trait d’union è proprio la molteplicità delle tecniche pittoriche e non solo. L’esposizione segue un percorso cronologico a ritroso: ad aprirla è Axial Age, il monumentale ciclo pittorico realizzato tra il 2005 e il 2007 e installato nell’atrio di Palazzo Grassi. Novanta opere esposte sui due piani di Palazzo Grassi ripercorrono la poliedrica ricerca di Sigmar Polke. Nelle sue opere il tema dell’alchimia si intreccia con la dimensione politica, nei continui riferimenti alla contemporaneità come alla storia antica: l’universo creativo di Sigmar Polke è un interrotto fluire tra figurazione e astrazione, tra rimandi alla storia dell’arte e richiami al presente nella costruzione di un personalissimo immaginario, ricco e multiforme.

Solo domenica 17 aprile ingresso libero per tutti i Residenti del Comune di Venezia

APERTO TUTTI I GIORNI TRANNE IL MARTEDÌ Ore 10 – 19

Biglietto intero 15 (20€ quello cumulativo per visitare anche Punta della Dogana)

 

 

Joseph Klibansky a Venezia – Palazzo Franchetti

Le provocatorie opere d’arte di Joseph Klibansky i mostra a venezia a palazzo Franchetti fino al 1 maggio 2016

Fino al 1 maggio 2016 è ospitata a Palazzo Franchetti, meraviglioso Palazzo sul Canal Grande di fianco al Ponte dell’Accademia e a due passi dalle famose Gallerie, la prima mostra personale in Italia dell’artista Joseph Klibansky dal titolo Beautiful Tomorrow. L’ingresso è libero e si tratta di una splendida occasione per ammirare le irriverenti opere d’arte di questo giovane e spregiudicato artista, che si è già guadagnato una spiccata riconoscibilità nel sistema dell’arte, con esposizioni nelle maggiori fiere internazionali, passaggi in asta dai risultati sorprendenti, committenze da parte di importanti collezioni aziendali, oltre che di un’opportunità per entrare in un superbo edificio veneziano, dalle caratteristiche architettoniche molto curiose, affacciato sul Canal Grande e dotato di uno splendido Giardino.

Le oltre 30 opere offrono una spregiudicata narrazione del suo percorso creativo: un astronauta di sette metri atterrato in bilico su una sedia lungo la sponda del Canal Grande; un gorilla accigliato che suona una trombetta da party nel salone di un palazzo nobile, la giungla che cresce tra i broccati di seta e rivela una piccola scultura dorata.

I lavori fotopittorici di Klibansky, che sovrappongono paesaggi urbani familiari ad ambienti naturali remoti, vengono esposti assieme ad irriverenti e poetiche sculture in resina, bronzo, oro. L’uso delle nuove tecnologie è sicuramente l’elemento caratterizzante della sua produzione artistica. Le opere bidimensionali sono frutto della sovrapposizione di centinaia di fotografie sulle quali poi l’artista interviene con ritocchi in acrilico su carta di cotone e resina liquida per la finitura. Le sculture invece, generalmente fusioni in bronzo o resina, sono realizzate ricorrendo alla stampa e scansione 3D. Anche in questo caso però l’intervento umano è fondamentale, la lucidatura o dipintura finale vengono sempre realizzate dall’artista, che con questa scelta ribadisce il suo interesse per la commistione tra vecchio e nuovo, tra alta tecnologia e artigianato.

Joseph Klibansky è nato in Sud Africa nel 1984. Attualmente vive e lavora nei Paesi Bassi, prevalentemente attorno a questi nuclei concettuali: la vita quotidiana nelle metropoli contemporanee, la stratificazione ricorsiva tra dimensione reale e digitale, il conflitto tra passato e futuro.

Orario di apertura:

tutti i giorni 10.00 – 18.00

Ingresso libero

Helmut Newton alla Casa dei Tre Oci

Una grande Mostra a Venezia celebra il genio del fotografo di moda per eccellenza: Helmut Newton

Ben 200 scatti di Helmut Newton alla conquista di Venezia dal 7 aprile 2016, grazie a una preziosa e coinvolgente mostra presso la Casa dei Tre Oci alla Giudecca.

Considerato icona indiscussa della fashion photograpphy, Newton è il protagonista assoluto di un’esposizione voluta da June Newton, vedova del grande fotografo, che raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri del grande fotografo americano pubblicati alla fine degli anni settanta, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton.

Nella scelta delle immagini da inserire in questi libri, Newton mise l’una accanto all’altra sia le foto realizzate per committenza sia quelle realizzate per se stesso. Nella costruzione della sequenza narrativa, tra gesti eleganti e raffinati, il fotografo esprime al massimo il suo stile e ci racconta delle storie da interpretare.

White Women

In White Woman, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 84 immagini (44 a colori e 40 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. Il nudo femminile, attraverso il quale l’artista presentava il suo concetto di moda, è l’indiscusso protagonista. La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi, pur rimanendo simbolo inconfondibile della sua personale produzione artistica.

Sleepless Nights

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, volume pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a scene del crimine, per la loro crudità.

Big Nudes

Con questo volume del 1981, Newton diventa un protagonista della storia dell’immagine del secondo Novecento. I 49 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: quella delle gigantografie che, da questo momento in poi, entreranno nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Orari: tutti i giorni 10.00 – 19.00; chiuso martedì

Biglietti: 12€

Capolavori ritrovati della Collezione Vittorio Cini

Spettacolari capolavori della collezione di Vittorio Cini in mostra nella sua casa Museo di San Vio a Venezia

L’8 aprile 2016 riapre con una grande Mostra Evento Palazzo Cini a San Vio. Si tratta di un’occasione unica per scoprire una parte significativa e meno nota della straordinaria collezione di opere d’arte formata da Vittorio Cini. Nella sua Casa Museo, un tempo dimora del mecenate veneziano, verranno esposti al secondo piano un nucleo di dipinti veneti, alcuni eccezionalmente esposti al pubblico per la prima volta, che restituiranno il tenore qualitativo di una delle raccolte d’arte antica più importanti del Novecento italiano.

La trentina di capolavori in mostra fino al 15 novembre 2016 comprende opere di Guglielmo Veneziano, Stefano di Sant’Agnese, Nicolò di Pietro, Michele Giambono, Carlo Crivelli (la splendida Madonna Speyer), Jacopo Bellini, Bartolomeo Montagna (la grande tavola recante la Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Francesco), Cima da Conegliano, Andrea da Murano, Giovanni Mansueti.

Il Cinquecento è rappresentato  da opere di Tiziano (l’enigmatico San Giorgio che uccide il drago), Lorenzo Lotto (il bel Ritratto di gentiluomo, forse Fioravante degli Azzoni Avogadro), Bernardino Licinio, Benedetto Diana, Giovanni Cariani; e il Settecento da tele di Giambattista Tiepolo, Canaletto, Francesco e Giovanni Antonio Guardi (del quale si esporranno tre tele del ciclo soffittale di Ca’ Zulian); spiccano, nel nucleo guardesco, quattro sublimi capricci e due squisite ‘turcherie’ di Francesco, di cui si espone anche la Veduta del bacino di San Marco con l’albero genealogico della famiglia Giovannelli.

Saranno, inoltre, eccezionalmente visibili tre album di disegni, noti come i cosiddetti ‘Fasti veneziani’, che raccolgono 58 fogli che illustrano fatti della storia di Venezia: prove grafiche di altissima qualità contraddistinte da un linguaggio stilistico che asseconda la genuina vena rococò del pittore.

Orario: dalle 11 alle 19

Biglietto: 10€

 

Le Città in Festa

Da aprile a giugno un fitto programma di eventi, concerti, manifestazioni, conferenze a Venezia e in tutta la Provincia

La Primavera 2016 è arrivata e con questa Venezia e tutta la sua terraferma si animano di eventi, manifestazioni, spettacoli, sagre, concerti,  conferenze assolutamente da non perdere, grazie a LE CITTA’ IN FESTA. Stiamo parlando di ben 305 eventi, tra cui 107 dedicati alla musica e 42 alla poesia, 95 conferenze, oltre 70 luoghi, sia all’aperto che al chiuso, 18 mostre, tutti da assaporare con calma, tra aprile e giugno 2016.

Tra le proposte in programma, tornano “La Fenice on the road”, con i musicisti del Teatro La Fenice che si esibiranno per 4 weekend in brevi performance lungo le vie della città, e “Poesie in città”, cui si aggiungeranno nuove proposte come il contest musicale “Live music Mestre”, “Isole sonore” o “Il mercato dei portici”, in via Palazzo dall’1 al 3 aprile e dal 13 al 15 maggio, con prodotti fatti a mano. Numerosi anche gli appuntamenti dedicati allo sport, tra cui il passaggio del Giro d’Italia nel territorio della provincia di Venezia con la tappa Noale-Bibione.

Grande spazio è anche dato agli eventi della tradizione veneziana, dai festeggiamenti del 25 aprile per San Marco, patrono della città, alla Festa della Sensa l’8 maggio, dalla Vogalonga il 15 maggio, alle regate di voga alla veneta, simbolo del connubio che da sempre lega Venezia all’acqua.

Scarica qui il programma completo degli eventi fino a giugno primavera_mappa_venezia

Primavera del Prosecco

Una manifestazione che permette di conoscere a fondo i borghi e le colline di Valdobbiadene: la Primavera del Prosecco 2016

E’ partita il 12 marzo 2016 la famosa rassegna enoturistica, giunta alla XXI Edizione, Primavera del Prosecco Superiore, una delle più importanti della Regione Veneto.

Un’occasione perfetta per passeggiare sulle nella zona dell’Alta Marca alla scoperta di piccoli borghi, vecchi castelli, antiche pievi e soprattutto immergersi nei verdi vigneti che incorniciano le colline di Conegliano-Valdobbiadene.

Nei tre mesi della rassegna i dolci pendii del Prosecco Superiore Docg si animano di eventi e manifestazioni. Fino al 12 giugno 2016 i colli trevigiani ospitano ben 17 Mostre del Vino che propongono, accanto alle degustazioni dei vini, la possibilità di assaggiare tanti prodotti tipici locali e di visitare il territorio con speciali passeggiate e tour guidati, corse in bicicletta, eventi sportivi agonistici e tutto il fascino di appuntamenti culturali e musicali da vivere in atmosfere uniche nel loro genere. 

Calendario completo eventi e mostre qui .

I protagonisti delle mostre della Primavera del Prosecco 2016 saranno il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, lo spumante Le Rive, il Verdiso IGT, il Colli di Conegliano DOCG nelle versioni Rosso e Bianco, il Refrontolo Passito DOCG Colli di Conegliano ed il Torchiato di Fregona DOCG di Conegliano.

Ingresso libero con degustazioni a pagamento.

 

Premio Arte Laguna 2016

I finalisti del Premio Arte Laguna in mostra alle Nappe dell’Arsenale fino al 3 aprile 2016

Fino al 3 aprile 2016 è aperta alle Nappe dell’Arsenale la Mostra Collettiva dei 120 artisti finalisti del Premio Arte Laguna. I vincitori per ogni categoria di concorso, pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e performance, arte virtuale, land art, sono stati annunciati durante la cerimonia di inaugurazione di sabato 19. Nessun italiano tra questi, a sottolineare la vocazione internazionale di questo premio finalizzato alla valorizzazione dell’Arte Contemporanea.

In esposizione 30 opere di pittura, 30 sculture e installazioni, 30 opere di arte fotografica, 10 video, 10 progetti di arte ambientale, 5 performance. Con la settima edizione del Premio Arte Laguna inizia la collaborazione con Telecom Italia Future Centre di Venezia, incubatore per lo sviluppo di nuove opportunità di business per le telecomunicazioni e luogo dove crescono le tecnologie digitali del futuro. Per la sua vocazione risulta essere lo spazio ideale ad ospitare la mostra dedicata alle opere finaliste di arte virtuale e digitale.

La scelta della città di Venezia e dell’Arsenale come location della mostra è stata da sempre fortemente voluta in quanto radicata nell’origine stessa del Premio che vuole rimanere legato a questa città di fondamentale importanza a livello artistico e culturale.

L’ingresso alla Mostra è libero

Aldo Manuzio e il Rinascimento a Venezia

Alle Gallerie dell’Accademia uno straordinario percorso espositivo alla scoperta di come il libro ha cambiato il mondo: Aldo Manuzio e il Rinascimento a Venezia

Le Galleria dell’Accademia di Venezia dedicano, a cinquecento anni dalla sua scomparsa, una preziosa e imperdibile Mostra omaggio al più famoso stampatore della storia dell’editoria: Aldo Manuzio. Per l’occasione sarà possibile intraprendere un grandioso viaggio fra le opere d’arte prodotte nella sua Venezia: più di 100 tra dipinti, sculture, incisioni, tra cui i capolavori di Giorgione, Carpaccio, Bellini, Tiziano, Lotto, e edizioni di inestimabile valore, in esposizione. Opere che ritornano in città dai musei americani ed europei dove oggi sono conservate.

Fino al 19 giugno 2016 questa mostra unica, sorprendente, che fa rivivere attraverso capolavori inestimabili e trenta rarissime edizioni, tra cui le edizioni finemente miniate in arrivo da Manchester o il rarissimo Aristotele del 1496 in prestito dalle collezioni dell’Escorial, tutte stampate tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, una stagione unica e irripetibile nella storia della cultura europea e occidentale. Una vera e propria Età dell’Oro, durante la quale il libro si rivelò capace di trasformare il mondo dando vita al rinascimento di Venezia, città effervescente – superando i 150mila abitanti è nel Cinquecento tra le più ricche e popolose del continente – dove ogni tipo di linguaggio artistico riesce, nello spazio di pochi decenni, a trovare la sua più efficace espressione.

Il percorso espositivo è così’ studiato per far comprendere come il libro cambia il mondo, su come e perché questo cambiamento avviene a Venezia, sulla scoperta del paesaggio e dei sentimenti nelle arti figurative del primo Cinquecento. Il periodo storico In cui Venezia conquista e afferma definitivamente il ruolo di cerniera tra l’Oriente e l’Occidente, passando da essere semplice piattaforma per scambi di natura commerciale a luogo dove si mescolano culture, tradizioni, saperi.

Un’importante sezione del percorso espositivo è dedicata all’intenso rapporto che legò Aldo alla cultura del nord d’Europa e a Erasmo da Rotterdam. Il filosofo olandese – che per pubblicare la nuova e definitiva edizione dei suoi Adagia visse a Venezia, ospite della famiglia di Manuzio per quasi un anno – oltre ad apprezzare la cura delle edizioni aldine, riteneva che fosse di importanza fondamentale, per la circolazione del suo pensiero in tutta Europa, che i suoi lavori fossero stampati proprio da Manuzio. Il rapporto di stima tra i due simbolizzato, in mostra, dalla presenza della copia dei Poeti Cristiani stampata da Aldo nel 1504 e appartenuta allo stesso Erasmo.

Orari

Lunedì: 8.15 – 14 (ultimo ingresso ore 13.15);

martedì – domenica: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)

Biglietto: Ingresso alle Gallerie e alla Mostra , 15 €

 

Altino Prima di Venezia

L’antica Altino rivive al Centro Culturale Candiani di Venezia Mestre in una mostra organizzata dal MiBact

Fino al 30 aprile 2016 è aperta al Centro Culturale Candiani la mostra “Altino prima di Venezia – Sguardi in tecnologia avanzata sulla città antica” che propone attraverso l’utilizzo di più linguaggi, una ricostruzione ideale dell’antica città romana di Altinum, importante centro e luogo di scambi commerciali e culturali, prima di Venezia.

L’evento espositivo è organizzato da MIBACT Polo Museale del Veneto, Museo Archeologico Nazionale di Altino, Comune di Venezia Centro Cultuale Candiani, Comune di Quarto d’Altino e associazione La Carta di Altino.

Fin dai secoli che precedettero la romanizzazione, Altino era un’importante città e porto vitale dei Veneti Antichi, il solo insediamento urbano ad affacciarsi sulla laguna, un capoluogo che visse per più di mille anni.

Dopo l’ epoca dello splendore romano vennero le invasioni, l’impaludamento e, in età tardo antica, l’abbandono della città. Molte pietre e laterizi altinati furono riutilizzati per costruire Venezia ma, nonostante lo spoglio, gli studi scientifici più recenti, hanno restituito l’impronta dell’antica città, perfettamente leggibile.

Un vasto repertorio di immagini permettono di esplorare l’ambiente naturale, interpretando parole, simboli e volti degli antichi altinati e indagando sul rapporto fra Altino e Venezia. Con video e animazioni, le testimonianze degli autori antichi e le immagini si fondono in un unico suggestivo percorso espositivo, mentre i plastici realizzati con la stampa 3D ed il taglio laser vogliono restituire l’immagine della città e dei suoi monumenti, nel momento del suo massimo splendore.

Altino, dove sorge l’area archeologica e il Museo, oggi è un minuscolo borgo di campagna, ma rappresenta un patrimonio culturale di grande valore da conoscere, valorizzare e proteggere, della straordinaria laguna nord di Venezia.

Orario di apertura dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 20

Aperture straordinarie: lunedì 28 marzo e lunedì 25 aprile.

Ingresso libero.

Giornate del FAI di Primavera

Scopriamo tutti i luoghi del FAI in Veneto aperti in occasione delle Giornate di Primavera 2016

In queste giornate dove sentiamo le prime temperature miti e un timido sole il Veneto vi aspetta con il suo straordinario patrimonio artistico e culturale, anche grazie alle Giornate del Fai di Primavera, sabato 19 e domenica 20 marzo 2016.

In occasione di quello che può essere considerato il più importante evento di Piazza dedicato ai beni culturali, quest’anno saranno ben 900 le visite straordinarie a contributo libero organizzate in 380 località in tutte le regioni d’Italia. Si tratta di un’opportunità straordinaria in cui i luoghi si trasformano: da chiusi e invisibili si aprono, da ignoti diventano noti e anche quelli che fanno parte della vita di tutti i giorni (stazioni ferroviarie, fabbriche, porti) vengono raccontati e si svelano ricchi di sorprese.

Tra le aperture speciali a Venezia bisogna assolutamente citare il cinquecentesco Palazzo Corner Mocenigo edificato su progetto di Michele Sanmicheli, oggi sede della Guardia di Finanza, dove i visitatori potranno ammirare per la prima volta il nuovo allestimento del percorso di visita del palazzo; Sabato 19, ore 14.00 – 16.00 (ultima visita); Domenica 20, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 16.00. Solo per iscritti al FAI.

A Padova la Scoletta del Carmine (Sabato 19, ore 10.00 – 12.30: ingresso riservato agli Iscritti FAI; Sabato 19, ore 15.00 – 17.30; Domenica 20, ore 14.00 – 17.30: apertura a tutti, solo su prenotazione in loco fino alle ore 16.30.

A Noventa Padovana (PD) Villa Todeschini (Sabato 19, ore 15.00 – 17.30; Domenica 20, ore 10.30 – 17.30: ingresso riservato agli Iscritti FAI , solo su prenotazione in loco fino alle ore 16.30).

A Bassano del Grappa (VI), sarà esposta, per la Giornata del FAI, la “spada del Brenta”, risalente al XV sec. A.Ch.

A Conegliano (TV) il giro delle mura sarà occasione di sorprendenti visite eccezionali.

A Chioggia, la visita a Palazzo Grassi sarà occasione per visitare esternamente la sede del Centro di Educazione Ambientale e la vicina stazione idrobiologica.

A Verona, sulle tracce del Risorgimento, sarà interessante la visita all’Arsenale Austriaco mentre tra Sommacampagna e Custoza, i visitatori potranno entrare nei parchi di ville private, legate alla storia del Risorgimento.

A Vicenza, saranno aperti il Museo della Scienza e della Tecnica I.T.I.S. A.Rossi e l’Istituto Farina, ristrutturato nel 2001, dall’architetto Paolo Portoghesi.

A Belluno, si potrà entrare a villa Vescovile al Belvedere, raramente aperta al pubblico, affrescata da Sebastiano e Marco Ricci; a Pieve di Cadore, si visiteranno la Magnifica Comunità di Cadore e la casa di Tiziano Vecellio l’Oratore.

CONTRIBUTO LIBERO O ISCRIZIONE AL FAI

Il Vetro per l’Aperitivo

Al Museo del Vetro di Venezia una mostra dedicata alle varie declinazioni del bicchiere per l’aperitivo

La Sala Brandolini del Museo del Vetro di Murano a Venezia ospita fino al 29 maggio la mostra IL VETRO PER L’APERITIVO. Trasformazioni del brindisi. Storie di Vetro e di carta, un progetto in collaborazione con M.A.X. Museo di Chiasso _ Gesto antico. L’esposizione si focalizza sull’estetica del bicchiere per l’aperitivo e il suo protagonismo nella nuova forma di comunicazione globale: la pubblicità.

Attraverso una selezione di opere e materiali che include réclames, affiches, locandine, manifesti, menu, calendari, grafiche pubblicitarie, insegne metalliche e ceramicate, logo, ma anche creazioni di design e oggetti legati al momento dell’aperitivo come bicchieri griffati con i vari logotipi, sotto-bicchieri e porta-ghiaccio, bottiglie per il seltz di grande ricercatezza d’immagine, vengono affrontate le varie trasformazioni del piacere del brindisi, dalla Belle Époque al periodo déco e dalla ripresa post-bellica della “dolce vita” fino al contemporaneo happy hour: un fenomeno che assume i valori del “rito sociale”.

Il brindisi è da sempre associato al vetro, che lo ha accompagnato nella sua evoluzione sociale: da iniziale strumento funzionale il calice conquista inesorabilmente una sua puntuale specificità formale traducendo tutti quei mutamenti che incidono sull’impianto per così dire scenografico dell’azione.

Il percorso espositivo si delinea così come una vera e propria storia della comunicazione di grandi aziende, quali Branca, Campari, Carpano, Cinzano, Cynar, Martini che affidarono la loro immagine ad artisti illustri come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Gino Boccasile, Fortunato Depero, Adolf Hohenstein, Franz Laskoff, Mario Gros, Achille Luciano Mauzan, Leopoldo Metlicovitz, Erberto Carboni, Jean D’Ylen, Carlo Fisanotti, René Gruau, Giuseppe Magagnoli detto Maga, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli, Ugo Nespolo, Franz Marangolo, Aldo Mazza, Pino Tovaglia, Lora Lamm, Armando Testa e Giovanni Venturino.

Orario: dalle 10 alle 17

Biglietti, per l’intero Museo: 10€

VENEZIA E’ SEMPRE DI MODA. Fashion in laguna dal 1920 al 1970

Venezia e la moda andavano a braccetto negli anni 50 e 60: una mostra di fotografia al Candiani

Al Centro Culturale Candiani, grazie a un’interessante Mostra di Fotografia, dalll’11 marzo al 30 aprile va in scena l’alta moda, quella che fu la vera protagonista a Venezia negli anni 50 e 60.

Il rapporto tra Venezia e la moda è di lunga data. Già nel 1909 Mariano Fortuny creò il Delphos, un abito caratterizzato da una particolare plissettatura artigianale che ispirerà le creazioni d’alta moda tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Grazie alla Biennale e al Centro Italiano della Moda si decide di celebrare in Laguna il sodalizio tra industrie tessili e case di alta moda. A partire dagli anni ’20, e più incisivamente negli anni 50 e 60, il Lido di Venezia diventa il fulcro della mondanità e del turismo internazionale, sede di feste esclusive, cene di gala e sfilate di moda. A Palazzo Grassi, Marinotti fonda nel 1951 il Centro Internazionale delle arti e del Costume dove andranno in scena veri e propri spettacoli nello spettacolo dell’alta moda legando indissolubilmente la moda al mondo dell’arte. Ricordiamoci che, ispirata dai tessuti Bevilacqua, è sempre a Venezia, Roberta di Camerino realizza la borsa “bagonghi” che le farà vincere, nel 1956, il prestigioso Neiman Marcus Fashion Award.

Il percorso espositivo di VENEZIA E’ SEMPRE DI MODA. Fashion in laguna dal 1920 al 1970, parte dai luoghi simbolo della vita mondana della città: l’Hotel Excelsior, il Palazzo del Cinema, Palazzo Grassi (che è il Centro Internazionale delle Arti e del Costume) ed espone immagini delle grandi sfilate provenienti dall’Archivio Carlo Montanaro, Venezia come set dei servizi di moda e di eventi mondani dell’Archivio Cameraphoto Epoche di Venezia, i riti mondani sulla spiaggia del Lido dell’Archivio Giacomelli, abiti e oggetti da Palazzo Fortuny e dal Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo e i filmati dell’Archivio Storico di Istituto Luce Cinecittà.

INGRESSO LIBERO

8 marzo: ingresso gratuito nei Musei Di Venezia

L’8 marzo ingresso gratuito per tutte le donne nei musei di Venezia

Nella maggior parte dei Musei di Venezia l’8 marzo tutte le donne avranno l’ingresso omaggio.

MUSEI STATALI
I Musei statali aderiscono all’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali e potranno entrare gratis alle Gallerie dell’Accademia, Museo di Palazzo Grimani, Museo Archeologico Nazionale in Piazza San Marco, Museo di Arte Orientale a Ca’ Pesaro, Galleria Franchetti, Mueso Nazionale di Villa Pisani. Per l’occasione in alcune di queste sedi museali sono state organizzate anche visite guidate molto interessanti, come I

Miti e divinità femminili nella decorazione cinquecentesca di Palazzo Grimani, a cura di Debora Tosato, in cui saranno presentate al pubblico le fonti iconografiche e letterarie dei cicli decorativi del Palazzo, con particolare riguardo alle figure femminili di Psiche e Callisto, le cui storie sono state illustrate da Francesco Salviati e Giovanni da Udine nei soffitti delle stanze a loro intitolate; e Spose, geisha e cortigiane. L’universo femminile nel Giappone Edo al Museo di Arte Orientale, in cui partendo da una stampa di Eizan appositamente esposta dai depositi, la visita guidata indagherà l’universo femminile in Giappone nel periodo Edo. Il numero di posti disponibili è limitato, si consiglia la prenotazione.

MUSEI CIVICI VENEZIANI
In più grazie grazie alle iniziative organizzate nell’ambito di “Marzo Donna”, rassegna organizzata dal Comune di Venezia per la “Giornata Internazionale della Donna”, anche la Fondazione Musei Civici di Venezia rinnova la propria adesione a questa importante ricorrenza promuove una serie di attività e agevolazioni rivolte in modo particolare al pubblico femminile.

L’8 marzo prolungheranno il loro orario di apertura fino alle ore 19 ben otto Musei Civici: Museo Correr, Ca’ Pesaro, Museo di Palazzo Mocenigo, Casa di Carlo Goldoni, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro, Museo del Merletto e Museo Fortuny. qui solo le donne residenti nella Provincia di Venezia entreranno gratuitamente.

CASA DEI TRE OCI
Per la “Giornata Internazionale della Donna”, martedì 8 marzo 2016, la Casa dei Tre Oci di Venezia rinnova la propria adesione a questa importante ricorrenza, promuovendo una serie di agevolazioni rivolte in modo particolare al pubblico femminile. Tutte le donne avranno accesso alla splendida galleria e alla mostra in corso fino al 28 marzo, Tre Oci Tre Mostre, con un biglietto ridotto del 50% al prezzo di 3 euro.

15. Mostra Internazionale di Architettura

Reporting from the front è il titolo della 15. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, diretta da Alejandro Aravena

La 15. Mostra Internazionale di Architettura aprirà i battenti a Venezia, presso i Giardini e l’Arsenale sabato 28 maggio e si chiuderà domenica 27 novembre 2016. Il titolo dell’Esposizione di quest’anno, diretta da Alejandro Aravena, REPORTING FROM THE FRONT, e si pone l’obiettivo di essere un punto di vista su quello che l’Architettura rappresenta, così come faceva Maria Reiche che si portava una scala per capire le Linee Nazca. In un viaggio attraverso l’America del Sud – racconta Alejandro Aravena – Bruce Chatwin incontrò una signora anziana che attraversava il deserto portando una scala di alluminio in spalla. Era l’archeologa tedesca Maria Reiche che studiava le linee Nazca. Viste in piedi sul terreno, le pietre non avevano alcun senso; sembravano nient’altro che pietrisco. Ma dall’alto della scala, le stesse pietre formavano un uccello, un giaguaro, un albero o un fiore.

Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide alle quali l’architettura deve dare risposta, REPORTING FROM THE FRONT si propone di dare ascolto a quelli che hanno potuto acquisire una prospettiva e che sono quindi in grado di condividere sapere ed esperienze con noi che stiamo in piedi sul terreno.

La 15. Mostra Internazionale di Architettura propone dunque di condividere con un pubblico più ampio, il lavoro delle persone che scrutano l’orizzonte alla ricerca di nuovi ambiti di azione in ambito architettonico e urbanistico, affrontando temi quali la segregazione, le disuguaglianze, le periferie, l’accesso a strutture igienico-sanitarie, i disastri naturali, la carenza di alloggi, la migrazione, l’informalità, la criminalità, il traffico, lo spreco, l’inquinamento e la partecipazione delle comunità. Propone altresì di presentare degli esempi di sintesi delle diverse dimensioni, dove il pragmatico si intreccia con l’esistenziale, l’attinenza con l’audacia, la creatività con il buon senso.

La Mostra sarà affiancata da 62 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 5 i paesi presenti per la prima volta: Filippine, Kazakistan, Nigeria, Seychelles e Yemen.

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, sarà curato quest’anno da Simone Sfriso, team curatoriale Massimo Lepore, Simone Sfriso, Raul Pantaleo TAMassociati.

Openartcode

Per la prima volta in Italia, il gruppo OPENARTCODE, espone a Venezia nelle prestigiose sale di Palazzo Cavalli Franchetti

Fino al 21 febbraio 2016 è aperta, nei suggestivi spazi di Palazzo Franchetti di Venezia, Openartcode, l’esposizione che raccoglie le opere di un un gruppo di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo.

La trentina di artisti presenti in mostra, con stili e tecniche differenti, operano insieme tra la pittura, la scultura e la fotografia da diversi anni, arricchendosi nel tempo di nuovi talenti. Mostre di successo hanno avuto luogo al Grand Palais di Parigi, alla Oxo Gallery di Londra, alla Biblioteca Pudong di Shangai e all’Auditorium Rainier III di Montecarlo. Per la prima volta il gruppo si riunisce in Italia, a Venezia, in questo splendido palazzo sul Canal Grande che si trova nella zona più visitata della città, a pochi passi dalle Gallerie dell’Accademia e alla Collezione Peggy Guggenheim. Si tratta quindi di una straordinaria occasione per poter entrare gratuitamente in un magnifico edificio e godere della vista sul Canal Grande.

Tra gli artisti che espongono a Venezia meritano una menzione speciale, Sumio Inoue,  che ha creato con estrema cura la serie Silenzioso composta di immagini che sembrano bassorilievi impresse, su carta di riso realizzata da lui stesso, e William Breamer, che è capace, con i suoi dipinti astratti Caraibici ispirati dalla sua discendenza cubana, e le sculture riccamente ornate, di attrarre una vasta serie di collezionisti.

Elenco degli artisti presenti: Bdoor Alsudiry – Jian Jun An – Manss Aval – Trond Are Berge – Eva Beumer – William Braemer – Mary Brilli – Chacin – Pantelis Chandris – Cordero – Joan Criscione – Romolo Del Deo – Andreas Devetzis – Lore Eckelberry – Joshua S. Franco – Marybel Gallegos – Sylvie Hamou – Areum Han – David Harry – Evelyne Huet – Hv – Sumio Inoue – Marianne J. Jansen – Ellen Juell – Beanie Kaman – Rieko Karrer – Marlene Kohn – Mina Kordali – Alexander Lee – Sinae Lee – Theresa Lee – Niki Michailidou – Dimitra Mountzouri – Maria Mouriadou – Fotini Othoneou – Sara Palleria – Santina Semadar Panetta – Aspa Papalexandri – Youngsook Park – Jannis Psychopedis – Marco Aurelio Rey – Hyeon-Hwa Seo – Kensuke Shimizu – Susanne Sjögren – Claudia Söding – Katerina Soroula – Max Werner – Michael Freitas Wood.

La mostra è a cura dello Studio Abba di Firenze, in collaborazione con la critica d’arte Emmy Varouxaki, membro AICA e la gallerista Youngsook Park di Park Fine Arts.

Orari: tutti i giorni dalle 11 alle 19, domenica chiuso

Entrata libera

Volo dell’Aquila al Carnevale 2016

Il Weekend clou del Carnevale di Venezia 2016: Volo dell’Aquila, Incoronazione della Maria del Carnevale, Concorso della maschera più bella, Campo dei Sapori e Spettacolo all’Arsenale

L’ultimo weekend del Carnevale di Venezia vi aspetta con un programma scintillante. Evento clou sarà sicuramente l’esibizione di Saturnino, famosissimo bassista di Jovanotti, che si esibirà prima, sabato 6 febbraio all’Arsenale, nell’area The Club (a pagamento) e domenica alle ore 12 scenderà dal Campanile di Piazza San Marco come Aquila del Carnevale.

Il Volo dell’Aquila è una tradizione ormai consolidata del Carnevale di Venezia: mentre l’Angelo rappresenta la purezza quest’ultima deve invece impersonificare la potenza è così sarà con Saturnino che inoltre durante la discesa dal Campanile al Villaggio delle Meraviglie saprà sorprendere il popolo del Carnevale magari suonando? Saturnino scenderà indossando un abito appositamente realizzato dall’Atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi.

Sempre domenica in Piazza San Marco verrà anche incoronata domenica la Maria dell’Anno e la maschera più bella. Il Villaggio delle meraviglie, rimane aperta tutti i giorni all’ombra del Campanile di San Marco, una splendida struttura in legno, con ponti, statue e botteghe, disegnata da Massimo Checchetto scenografo del Teatro La Fenice. Il popolo del Carnevale fluirà quindi tra maestri d’ascia e maestri vetrai, tessutai e calzaturieri, mascareri e tajapiera. Un villaggio dei mestieri reso possibile dalla collaborazione di El Felze, Consorzio Vetro Artistico di Murano Promovetro, Atelier Nicolao, Atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi, Consorzio dei Mascareri, Consorzio dei Tajapiera, Politecnico Calzaturiero del Brenta e gli storici tessutai, Bevilacqua, Fortuny, Rubelli.

Da giovedì a martedì 9 rimarrà anche aperto il Campo dei Sapori dove ogni territorio proporrà le sue eccellenze. Per il Veneto prodotti e piatti tipici del vicentino, come il baccalà, e le creazioni artigianali del laboratorio Mastronero, tabarri, mantelli e costumi. E poi formaggi e salumi da Umbria e Toscana, prodotti tipici creati da piccole aziende storiche e importanti dall’Abruzzo, il Nero di Calabria, protagonista ad Expo Milano 2015, che rappresenta una straordinaria nicchia produttiva del settore agroalimentare regionale.

Al Campo dei sapori e delle tradizioni si ricorderanno anche i 500 anni dalla fondazione del Ghetto di Venezia con la presenza di uno stand curato da Ghimel Garden, apprezzato ristorante di cucina kosher con sede in Campo del Ghetto Nuovo a Venezia.

Partnership McArthurGlen e la Fenice

Siglata una partnership tra Teatro La Fenice di Venezia e l’Outlet McArthureGlen di Noventa di Piave: mostre e concerti in programma

Parte da quest’anno una partnership tra il McArthurGlen, il Gruppo leader dei Designer Outlets in Europa, e la Fondazione del Tetro La Fenice di Venezia, una delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese.

Il progetto prende il via oggi,  28 gennaio 2016, con l’inaugurazione a Noventa di Piave Designer Outlet della mostra: “La Moda incontra l’Opera” curata da Carlos Tieppo, capo sartoria del Teatro La Fenice, visitabile fino a venerdì 26 febbraio 2016. Il percorso espositivo vanta alcuni tra i più importanti abiti di scena ispirati alle eroine del teatro d’Opera, originali testimoni dell’evoluzione della storia del costume e della moda nel corso del tempo. L’iniziativa rientra nel programma ufficiale del Carnevale di Venezia.

Poi, lungo tutto il 2016 i musicisti della Fenice, in diverse formazioni, porteranno musica e atmosfera nelle vie e nelle piazze del Centro McArthurGlen, che è facilmente raggiungibile con la navetta apposita da Piazzale Roma, suonando brani del repertorio lirico e pagine sinfoniche in originali arrangiamenti. In più, uno degli appuntamenti del Festival Estivo “Lo Spirito della Musica di Venezia“, verrà ospitato a luglio negli spazi di Noventa di Piave Designer Outlet .

Moltissime e di grande livello artistico le attività allo studio per i prossimi tre anni, nate da una sinergia e da una visione di solida partnership che promuoverà la grande Istituzione musicale  veneziana anche tra i tre milioni di visitatori italiani e stranieri che il Centro McArthurGlen di Noventa di Piave accoglie annualmente.

Il Sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, Cristiano Chiarot, dichiara: “C’è un legame molto forte che intercorre tra la moda e l’opera lirica, che non è dovuto solo al ruolo cruciale che la moda da sempre svolge nell’ambito della sartoria teatrale e nella scelta dei costumi, storici o contemporanei, delle produzioni liriche; in quanto essa stessa espressione artistica, la moda ha anche la capacità, come l’Opera, di raccontare storie e di narrare epoche. Siamo sicuri dunque che la partnership con McArthurGlen porterà in questo triennio di collaborazione una speciale linfa al Teatro. Da parte sua la Fenice, con l’avvio di questa nuova sinergia, rafforza l’attenzione nei confronti dell’area metropolitana e il proficuo scambio con il suo territorio, dimostrando ancora una volta di essere un riferimento oltre che per la città d’acqua anche per la terraferma.”

 

Le piccole Mostre aperte in occasione del Carnevale

Le piccole Mostre aperte in occasione del Carnevale di Venezia 2016

FABRICA ECCLESIAE

Fabrica Ecclesiae è un evento espositivo-performativo, mostra ed installazione artistica nel Salone del Museo Diocesano a Sant’Apollonia. Le opere e oggetti in esposizione fino al 9 febbraio 2016 spiegano l’articolata natura delle arti che si intrecciano e si affiancano nella costruzione e nella conservazione delle chiese. Fra le opere presenti alcuni preziosissimi oggetti e opere d’arte presentate in esclusiva come la pala di Tintoretto “Il Redentore fra San Gallo e San Marco” che non viene esposta da quasi trent’anni.

Per tutti i giorni del Carnevale si susseguiranno una serie di eventi (quotidianamente alle ore 16:00), dove le arti i mestieri e le tradizioni presentate andranno dalla scultura lignea alla decorazione, dall’arte orafa e dell’incisione al mosaico e al ricamo.

LE BAMBOLE ROMENE DI ANA PONTA

Nella nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca è aperta invece la mostra “Mitologie Tessili dell’artista romena Ana Ponta” ( orario 10.00-13.00 e 15.00-18.00) dedicata alle bambole tradizionali rumene in varie forme e dimensioni. Ogni bambola è realizzata a mano ed è un pezzo unico. L’artista riesce a portare alla realtà attraverso burattini, un mondo magico, svariato ed emozionante. Ana Ponta opera in varie direzioni: arte, grafica, costumi , oggetti di design

FABRICA DEL VEDERE

Alla Fabbrica del Vedere di Cannaregio, ( orario 17.00 – 19.00) “Eppur …si vede!” – Venezia e l’ottica. Ricordando Galileo Galilei, una mostra ricca di vedute prospettiche, lanterne magiche, illusioni ottiche, documenti, che pone al centro una riflessione sull’uso del cannocchiale con cui lo scienziato scrutava la superficie lunare. Tra gli oggetti presenti alcune anamorfosi sei –settecentesche, un caleidoscopio e i vetri lavorati da Romano Zen l’ultimo ottico fabbricatore veneziano.

I 500 anni del Ghetto di Venezia

Il 29 marzo del 1516 veniva istituito dal Doge Leonardo Loredan il primo Ghetto della storia, a Venezia.

La stessa parola Ghetto è nata proprio in Laguna: gli ebrei vennero radunati nella zona del Getto, così chiamata per la presenza di una fonderia, dove si “gettava” o fondeva il metallo. La Repubblica Serenissima decise di radunare tutti gli ebrei all’interno di un zona della città per esigenze strategiche, accettando la richiesta dei Cristiani ma al contempo lasciando ai giudei la possibilità di svolgere in tutta tranquillità le loro attività: erano tutti usurai (e Venezia aveva bisogno di prestiti per le sue Guerre), medici e avvocati.

Per valorizzare al meglio questa  storica data è stato costituito a Venezia il Comitato “I 500 anni del Ghetto di Venezia”, presieduto dal Presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati. Molte sono le iniziative organizzate per l’occasione, tra cui la cerimonia-concerto inaugurale al Teatro La Fenice il 29 marzo 2016, la mostra a Palazzo Ducale “Venezia, gli Ebrei e l’Europa. 1516-2016”, il radicale restauro del Museo Ebraico.

CERIMONIA CONCERTO
Il 29 marzo 2016 il Maestro Omer Wellber dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice in un programma pensato in collaborazione con il direttore artistico del Teatro La Fenice, Fortunato Ortombina: la Sinfonia n. 1 in Re maggiore di Gustav Mahler. Concerto a inviti, da ritirare al Ghetto.

MOSTRA A PALAZZO DUCALE
La mostra internazionale “Venezia, gli ebrei e l’Europa. 1516-2016”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia sarà in programma a Palazzo Ducale da metà giugno a metà novembre 2016.

FILM DOCUMENTARIO
Il Comitato ha affidato alla professoressa Donatella Calabi (ordinaria di Storia dell’Architettura all’Università IUAV di Venezia), massima esperta della storia urbana del Ghetto, la presidenza del Comitato Scientifico, costituito dai più importanti studiosi mondiali del Ghetto di Venezia. La mostra vedrà inoltre la collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e di alcuni musei e collezioni stranieri, quali il Kunsthistorisches Museum e il Museo del Belvedere di Vienna e il Louvre di Parigi.

Inoltre un interessante film-documentario diretto da Emanuela Giordano dal titolo “Il Ghetto di Venezia, 500 Anni di Vita” che ricostruisce la storia del ghetto più antico d’Europa grazie ai ricordi e alle testimonianze di “testimoni eccellenti”, custodi della memoria e della complessa evoluzione della comunità ebraica di Venezia. Ciascuno sviluppa un tema: le origini, la relazione tra gli ebrei e il governo della Serenissima, tra ebrei di diverse lingue e culture, i grandi personaggi della storia del ghetto, i mestieri permessi, il denaro, la cabala, il cibo, la lingua giudaico veneziana, le persecuzioni, l’integrazione. Guardate il trailer cliccando sul link qui sotto.

The Venice Ghetto, 500 Years of Life – promo sub eng from Tangram Film on Vimeo.

Carnevale al MUVE

Attività realizzate ad hoc per tutta la durata del Carnevale di Venezia presso i Musei Civici Veneziani

E’ ricchissimo il programma organizzato dai Musei Civici Veneziani in occasione del Carnevale di Venezia 2016: spettacoli per bambini, spettacoli teatrali, performance artistiche. Oltre alle attività realizzate ad hoc si aggiunge anche naturalmente la ricca offerta espositiva delle sedi museali veneziane (che vedete qui).

Per l’elenco completo delle iniziative andate qui 

SPETTACOLI PER ADULTI

Ritorna anche quest’anno WOMEN IN LOVE. Ovvero le donne di Shakespeare il Carnevale a Ca’ Rezzonico

Una produzione del Teatro Stabile del Veneto per il Carnevale di Venezia 2016 in collaborazione con Vela, Comune di Venezia e Fondazione Musei Civici di Venezia

Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

30 e 31 gennaio, dal 4 all’8 febbraio e dal 12 al 14 febbraio 2016

2 spettacoli al giorno, con 2 attrici e un musicista

ore 17.30 (1° spettacolo) e ore 19.30 (2° spettacolo)

 

CANTO VI: UN PRANZO MANIACALE, SENSUALE

Percorso teatralizzato da un’idea di Mattia Berto

Casa di Carlo Goldoni

Martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio 2016

alle ore 17:00 e 21:00

 

Con: Francesca Sara Toich e Lele Piovene Porto Godi

Performers: Elisa ed Elena Bertocco e Stefano Schio

Evento su prenotazione: tel. 041 2759325 / e-mail: francesca.pederoda@fmcvenezia.it

 

SPETTACOLI PER BAMBINI e RAGAZZI

MARIONETTE IN GIOCO… E IN SCENA

Casa Goldoni di Carlo Goldoni

Sabato 30 gennaio 2016

Ore 14

Il museo ospita un prezioso teatrino con splendide marionette originali settecentesche. Dopo una breve visita alla sala del teatrino e dopo una narrazione giocosa di alcune scene goldoniane, proposte nelle isole sceniche allestite in Museo, nell’attività di laboratorio i bambini saranno guidati a costruire, con carta e cartoncini, marionette ispirate ai personaggi di Goldoni.

 

SOTTO IL VESTITO… MOLTO

Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume

Domenica 7 febbraio 2016

Ore 14

Gli abiti del Settecento sono imponenti sculture che richiedevano una luna preparazione per essere indossati. Come si raggiungevano gli effetti speciali delle ampie gonne, dei vitini di vespa, degli jabot, delle ricamate marsine? Come ci si vestiva? Si potevano lavare quei tessuti? Si utilizzava biancheria intima?

Un baule con tutto ciò che serve a una dama o a un gentiluomo e un manichino a grandezza naturale consentiranno di ripercorrere passo passo la procedura settecentesca della vestizione, anche con coinvolgimento diretto dei partecipanti.

In laboratorio, poi, con sagome di cartone, stoffe, carta e accessori diversi, ognuno potrà ripercorrere le stesse tappe o procedere a un proprio personale studio progettuale d’abbigliamento, ambientato nel passato, nel presente o nel futuro.

 

Postwar Era: una storia recente

Nuova interessante mostra che attinge dalla infinita collezione di Peggy alla Guggenheim di Venezia

La Peggy Guggenheim Collection di Venezia inaugura il 2016 con una mostra dal curioso titolo: Postwar Era. Una storia recente.
Aperta dal 23 gennaio fino al 4 aprile 2016 l’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, offre una innovativa prospettiva sull’arte americana ed europea durante il periodo compreso tra il secondo dopoguerra e il 1979 mettendo in scena tutta la raffinata sensibilità che Peggy Guggenheim seppe cogliere durante tutta la sua attività di collezionista.

Questa lettura nuova e originale dell’arte americana ed europea del dopoguerra si sviluppa attraverso una settantina di opere raccolte da Peggy o acquisite dalla collezione dopo la sua morte e finora mai esposte in una mostra.La riflessione passa anche da eccezionali opere di Vedova, Ciussi, De Kooning, Capogrossi, Santomaso, Basaldella e Armitage. 

È l’occasione anche per approfondire il percorso artistico di due artisti presenti nella collezione ma poco noti al grande pubblico: Jack Tworkov (1900–1982), artista di origini ebraiche ma naturalizzato americano che aderì all’Espressionismo astratto, e Claire Falkenstein (1908–1997), creatrice del cancello della Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Venier dei Leoni, restaurato di recente.

Ingresso col biglietto del Museo

Tre Oci Tre Mostre

Fino al 28 marzo 2016 nuovo progetto espositivo alla Giudecca: Tre Oci Tre Mostre

Il 23 gennaio la Casa dei Tre Oci di Venezia riapre al pubblico con un nuovo progetto espositivo. Viene riproposto il format Tre Oci Tre Mostre, un percorso di ricerca articolato su più livelli e più piani dell’edificio alla Giudecca, che si articola in un percorso visivo di confronto tra i linguaggi contemporanei e la grande tradizione della fotografia veneziana.

Si tratta di tre proposte espositive differenti fra loro che cercano d’interpretare l’essenza della fotografia di oggi in una logica che si muove verso il superamento dei generi e la trasversalità, valorizzando le eccellenze territoriali.

PIANO TERRA – CIRCOLO FOTOGRAFICO LA GONDOLA

Al pianterreno della Casa il programma espositivo del Circolo Fotografico La Gondola si articolerà in tre sezioni. Lo specchio di Alice, ispirandosi al titolo del racconto di Lewis Carroll “Attraverso lo specchio”, intende trattare un aspetto della fotografia contemporanea assai dibattuto: il disaccordo tra la presunta realtà rappresentata e l’autonomia di significato che la medesima assume per il solo fatto di essere stata traslata in una fotografia.

Le immagini esposte non hanno certo l’intento di sedurre, ma piuttosto di costringere lo sguardo e la mente a un gioco ermeneutico, in cui lo spettatore tenta di scovare – nell’oggettività rappresentata – il possibile inganno, le ipotesi alternative a cui non si può dare risposta.

La Gondola presenta, inoltre, NeroSuBianco, un compendio, ridotto ma significativo, delle tendenze espressive in cui si riconobbe, nel secondo dopoguerra, la fotografia italiana nel decennio 1950-1960.

Infine, una stanza è dedicata alle vincitrici della lettura portfolio Sguardi Femminili del 2015.

VISIONS OF VENICE

Nei saloni del piano nobile, la mostra Visions of Venice, curata da Alessandro Luigi Perna: 75 immagini di Venezia (dal piccolo al grande formato) realizzate da Roberto Polillo nell’ambito di un progetto personale pluriennale dedicato alla città, che a sua volta costituisce il primo capitolo del più ampio “Impressions of the World”, un lavoro fotografico che tenta di cogliere il Genius Loci di vari paesi del mondo.

IL FLANEUR DETECTIVE

Al secondo piano la mostra di Giulio Obici, Il flâneur detective, a cura di Renato Corsini. Per oltre quarant’anni editorialista e inviato speciale, Obici ha seguito le grandi inchieste sul terrorismo, da Piazza Fontana al delitto Moro, indagando parallelamente i grandi eventi giudiziari. Come fotografo ha rivolto lo sguardo alle radici del Palazzo, la strada, là dove scorre la vita della gente, senza smarrire il piglio indagatore e il rigore analitico esercitati nel mestiere di giornalista. Nel 2015 Marsilio Editori ha pubblicato il libro Il flâneur detective: una serie di racconti che Obici aveva scritto verso la fine degli anni ‘90, resi disponibili grazie al lavoro di Olivia Corsini che, dopo la morte del giornalista-fotografo, ha dato forma al suo archivio, provinandolo, catalogandolo, sezionandolo e interpretandolo.

Jheronimus Bosch

Il progetto Jheronimus Bosch 500 porterà tre opere del celebre artista olandese dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia in Olanda

In occasione del 500° anniversario della sua morte è stato organizzato un fittissimo programma internazionale di celebrazioni che, partendo da Venezia, per tutto il 2016 ricorderà il grande artista olandese: Jheronimus Bosch.

Si parte il 16 gennaio 2016 con la presentazione del restauro di due dei tre polittici appartenenti alle collezioni delle Gallerie dell’Accademia: il Trittico di Santa Liberata e le quattro Visioni dell’Aldilà. La terza opera custodita a Venezia, il Trittico degli Eremiti, è attualmente in fase finale di restauro e sarà esposta all’Accademia a partire dalla seconda metà di maggio.

In particolare l’inedito retro delle Visioni e il Trittico di Santa Liberata saranno in esposizione all’interno del percorso museale delle Gallerie dell’Accademia fino al 7 febbraio 2016; un evento unico arricchito dall’allestimento di una postazione multimediale che proporrà alcune fasi del restauro dei polittici attraverso immagini e video.

I tre capolavori dalla collezione dell’Accademia saranno poi tra i protagonisti della grande mostra in programma dal 13 febbraio all’8 maggio 2016 a Het Noordbrabants Museum di Den Bosch, città natale del pittore: Jherenimus Bosch – Visioni di un genio è il titolo della più grande retrospettiva mai dedicata all’artista olandese, che ne riporterà gran parte dei capolavori nella città natale, Den Bosch. Le opere, 20 dipinti, 19 disegni e diversi trittici e pannelli,  provengono dalle collezioni più importanti del mondo e molte sono state restaurate appositamente per l’occasione attraverso il BRCP – Bosch Research and Conservation Project. Nello stesso periodo, alle Gallerie dell’Accademia resterà allestita la postazione multimediale.

Alla fine della mostra olandese, dalla seconda metà di maggio, il Trittico degli Eremiti rientrerà subito in Laguna e sarà esposto alle Gallerie dell’Accademia fino all’autunno 2016, quando tutti e tre i dipinti saranno protagonisti di una mostra a Palazzo Ducale. Nel frattempo invece le Visioni e il Trittico di Santa Liberata continueranno il loro tour internazionale dall’Olanda alla Spagna, dove saranno esposte al Museo del Prado, a Madrid (dal 31 maggio all’11 settembre 2016).

Venere nelle Terre di Canova

Tra Asolo, Crespano e Possagno per tutto l’inverno 2016 è da non perdere l’itinerario/mostra Venere nelle Terre del Canova

Una bella giornata di sole invernale è l’ideale per un itinerario alla scoperta delle “Terre del Canova”, a pochi passi da Venezia, tra Possagno, Crespano e Asolo. Fino al 24 aprile 2016 le sedi canoviane della terra pedemontana sono interessate dal progetto/mostra “Venere nelle Terre di Canova”, un percorso espositivo sul tema della Venere e non solo, che permetterà di immergersi nei capolavori canoviani ed esplorare i i luoghi che hanno formato la sensibilità dell’artista: terre incontaminate e rimaste pressochè invariate, ai margini dei grandi centri urbani con le dolci linee delle colline di Asolo che incontrano il massiccio del Grappa.

In questo contesto unico si può passare tra borgate e colmelli medievali dove svettano chiesette e campanili rende lieti i percorsi naturalistici e i sentieri montani, oltre che assaggiare sapori e profumi di una cucina tradizionale e ricca di gusto, per raggiungere i luoghi che ospitano le tre ideali sezioni di questo percorso d’arte: il Museo Civico di Asolo, il Palazzo Reale San Marco di Crespano e Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno. Ed è qui, in quella che è la sua terra di elezione, il suo naturale Olimpo, nel cuore di un territorio, il Trevigiano che torna la celebre Venere.

Nella prestigiosa Sala della Ragione di Asolo che fu culla del Museo civico cittadino grazie alle prime donazioni canoviane, si potranno ammirare una importante selezione di opere di Canova che evidenziano la presenza di Venere, e della Bellezza più in generale, nelle differenti espressioni artistiche dalla scultura, alla pittura, all’incisione; accanto ad esse, preziosi ed inediti documenti sottolineeranno il legame tra l’Artista e la Città.

Sul versante collinare opposto, Crespano del Grappa, offre l’elegante centro storico che raccoglie, nel maestoso duomo del Massari, il gesso canoviano della Pietà. Lungo l’erta montana crespanese, sorge il Santuario della Madonna del Covolo, prima opera di architettura di Canova.

In mezzo, a questo percorso canoviano veneto sta Possagno, patria del Canova e custode del suo corpo mortale, nel Tempio da lui voluto come chiesa parrocchiale. Il suo atelier, la sua Casa, le sue creazioni sono custodite nella Casa Museo e Gipsoteca, dove appunto viene accolta la Venere di Leeds.

Orari della mostra: Asolo giovedì e venerdì 9.30/18; 9.30/19.00 sabato e domenica Possagno  9.30/18 da martedì a domenica.

Biglietti: Asolo Intero 8 €, Ridotto 6 € Possagno Intero 10 €, Ridotto 6 € Famiglia 22 € Cumulativo Asolo + Possagno 14 €

 

A Tale of Costumes

Il celebre modello Adrienne, il preferito da Maria Antonietta, al centro della mostra all’Espace Louis Vuitton di Venezia

Durante il vostro soggiorno a Venezia, di breve o lunga durata, passeggiando per Piazza San Marco non perdete l’occasione di passare anche per l’Espace Luis Vuitton, lo spazio culturale che si trova all’interno della Maison Vuitton in Calle Vallaresso, dove di concerto con la Fondazione Musei Civici Veneziani trovano sede interessanti eventi espositivi. Fino al 31 marzo 2016 vi troverete allestita la preziosa mostra A TALE OF COSTUMES.

Salendo per il lussuoso scalone, e magari gettando anche lo sguardo intorno per ammirare la collezione couture, al terzo piano troverete il curatissimo bookshop e l’Espace Culturel dove si sviluppa il progetto A Tale of Costumes un dialogo fra generazioni e sguardi differenti che raccontano, attraverso tre abiti, storie di epoche, di persone e di luoghi diversi nella cornice della Serenissima Repubblica: è una silenziosa ma intensa conversazione tra l’Andrienne (1770 – 1780), una tipica veste femminile con dorso sciolto di fine Settecento, della collezione del Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, finemente restaurata con il contributo di Louis Vuitton; un capo intessuto con la carta, opera dell’artista cinese Movana Chen e un abito disegnato e realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, supervisionati dal costumista italiano Maurizio Millenotti, due volte candidato al Premio Oscar per i migliori costumi. Icona di un secolo, l’adrienne settecentesca è entrata negli annali dello stile grazie ad un taglio a dorso sciolto, capace di esaltare le linee della figura femminile. Considerato come informale, perde questa connotazione a partire dagli anni settanta del ‘700, grazie alla sua introduzione nella corti da parte della Regina Maria Antonietta.

Ingresso Libero

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.30

Elogio della luce

Atmosfere metafisiche nella mostra di fotografia di Gianni Galassi alla Fondazione Wilmotte di Venezia

Fino al 28 febbraio 2015 presso la Fondazione Wilmotte a Venezia, in Fondamenta dell’Abbazia, è aperta una suggestiva mostra di fotografia dal titolo Elogio della Luce, un progetto che prende spunto da Le città invisibilidi Italo Calvino e pensato ad hoc per la Fondazione.

Nelle 36 immagini in bianco e nero che compongono il percorso espositivo, Galassi riesce a far parlare l’architettura attraverso la fotografia, invitando i visitatori alla trasformazione e al movimento, nonostante la rarefatta atmosfera di sospensione. La città che l’autore compone è antica e allo stesso tempo moderna, ma come immersa in una dimensione metafisica. Il paesaggio urbano viene trasformato e plasmato a evocazione di quello interiore come una sorta di architettonico autoritratto. Obbiettivo della Mostra è promuovere e indagare il rapporto tra arte e paesaggio urbano e architettonico. Elogio della luce è stata pensata proprio per la Fondazione Wilmotte nata per sensibilizzare i giovani architetti alle problematiche inerenti alla conservazione e al recupero degli edifici storici. La Fondazione ha l’ambizione di assumere il ruolo di tramite per scoprire ed incoraggiare giovani talenti, con l’auspicio di potersi affermare come ponte tra architettura, patrimonio e arte contemporanea.

Gianni Galassi nasce a Milano e a 16 anni debutta nella fotografia industriale e di still-life per poi trasferirsi a Roma, dove diventa operatore e regista di commercial e documentari corporate. Oggi è CEO di uno studio di post-produzione video e audio. Oltre alla sua attività imprenditoriale e di direttore di doppiaggio, tiene workshop di fotografia e di traduzione multimediale.

Orari di apertura: da lunedì a domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18

Ingresso libero

Mostra sui Serial Killer a Jesolo

Fino al 10 gennaio è possibile rivivere le scene del crimine dei più efferati Serial Killer della storia

Per gli appassionati di CSI e crimini efferati è assolutamente da non perdere la Mostra SERIAL KILLER, aperta al Pala Arrex di Jesolo fino al 10 gennaio 2016.

L’esposizione che sembra faccia vivere un’esperienza così forte ed è adatta solo ai più coraggiosi (è di qualche giorno fa la notizia che una ragazza è svenuta durante il percorso), sbarca per la prima volta in Italia a Jesolo, pochi chilometri da Venezia. Nonostante il tema il successo è altissimo, tanto che spesso si trova anche la fila.

Il percorso espositivo, sviluppato in tour di un’ora, è una vera e propria immersione nel lato più oscuro dell’umanità, quello che porta alcuni individui a commettere efferati crimini. I protagonisti, di cui vengono ricostruiti scenograficamente gli atti più crudeli e violenti, sono naturalmente i Serial Killer più famosi della storia come l’affascinante, sensuale Ted Bundy, l’ ispiratore del film “Il silenzio degli innocenti”, Ed Gein vero e proprio artigiano dell’orrore; Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice di Correggio che smembrava le sue vittime e le bolliva il tutto in soda caustica per trasformarle in profumate saponette. E poi Jack Lo squartatore, Andrej Romanovic Cikatilo noto più come il Macellaio di Rostov; la Contessa Dracula Erzsebet Bathory, il colombiano Luis Alfredo Garavito conosciuto come la Bestia, sospettato di 200/300 omicidi, e Jeffrey Dahmer il Mostro di Milwaukee.

Si entra nel tour a gruppi, la visita è guidata da audioguide autonome e gratuite, disponibili in 5 lingue. Una persona dello staff è sempre presente mentre ascoltando la voce registrata, potrete viaggiare tra efferati delitti del passato, conoscendo più da vicino le manie e la storia dei Serial Killer più tristemente famosi. Al termine della visita guidata si può salire al piano superiore per poter entare in contatto con le Vittime e i loro Carnefici grazie al “Museo di Arte Criminologica”, reperti originali di oggetti appartenuti a famosi Serial Killer, scene di delitti, foto originali, scioccanti oggetti di tortura e tanto altro ancora.

Aperto tutti i giorni dal 26 Dicembre 2015 al 10 Gennaio 2016, dalle 10.00 alle 18.00 ultimo ingresso.

Biglietto : 16€

 

Mestieri e tradizioni a Venezia

Mestieri e tradizioni a Venezia: una mostra sul futuro senza dimenticare le passioni e i lavori del passato

Rimane aperta fino al 9 febbraio 2016 presso la Casa del Cinema di Venezia, negli spazi di San Stae, una ricca mostra fotografica dal titolo “Saperi, lavoro, passione. Mestieri e tradizioni a Venezia nel ‘900“. Si tratta di una splendida esposizione di fotografie tratte dagli Archivi della Comunicazione del Comune di Venezia e dell’IVESER, dall’archivio Tomaso Filippi dell’IRE, dall’Archivio Generale e dal Fondo Ufficio del Turismo.

Una volta all’anno si ripete in varie sedi l’esposizioni di fotografie che riproducono gli antichi mestieri veneziani. E ogni volta è sempre un piacere e una scoperta. L’obiettivo di queste istantanee in bianco e nero, scattate in diversi momenti del secolo passato, è raccontare la storia lontana dei mestieri, delle attività, delle lavorazioni artigianali intrise di una lunga tradizione cittadina fatta di passione, umiltà e conoscenza. Questi sono dei mestieri che, ad oggi, sono reputati come “minori” e superati ma che in realtà sono unici, incomparabili ed eterni resistenti anche alla modernizzazione tecnologica. Si tratta di magnifiche immagini d’epoca che permettono di ricoprire l’artigianalità più antica e vera.

“Non è per nulla una Venezia “scomparsa”: l’arte e la passione di progettare, forgiare e realizzare – seppure in forte sofferenza e difficoltà – ancora oggi mantengono salde radici distribuite in angoli più o meno remoti di una città che orgogliosamente si ostina a mantenere “buona memoria” con lo sguardo proiettato al futuroLa Venezia della “manifattura” non è scomparsa, anzi: continua a creare, progettare e forgiare opere d’arte con uno sguardo proiettato al futuro senza dimenticare mai il proprio passato”

Ingresso libero

Inverno a Palazzo Fortuny

Stagione invernale 2015/2016 all’insegna quattro straordinarie personalità femminili per Palazzo Fortuny a Venezia

Palazzo Fortuny a Venezia riapre dal 19 dicembre 2015 con una straordinaria proposta espositiva invernale che vede protagoniste quattro straordinarie personalità femminili – Henriette Fortuny, Romaine Brooks, Sarah Moon e Ida Barbarigo – con le loro “storie” singolari ed affascinanti.

La mostra, che rimarrà visibile al pubblico fino al 13 marzo 2016, nasce per rendere omaggio alla “padrona di casa” Henriette Fortuny, vera e propria “musa” che saprà condurre il visitatore nei magici ambienti del laboratorio-atelier di Palazzo Pesaro degli Orfei alla scoperta di esperienze artistiche diverse.

Palazzo Fortuny propone così un intenso “viaggio” che, partendo dalla fine dell’Ottocento, attraversa la Belle Époque e gli anni Venti del secolo scorso, per giungere fino ai giorni nostri, raccontando la declinazione al femminile della modernità.

HENRIETTE FORTUNY

Ritratto di una musa

Omaggio a una donna che con la sua intelligenza e sensibilità ha saputo affiancare, ispirare e sostenere uno degli artisti più raffinati del secolo scorso.

La mostra, a cura di Daniela Ferretti e Cristina Da Roit, è il frutto del lavoro diricerca, riordinamento e manutenzione effettuato nel corso del 2015 sulle collezioni del Museo Fortuny, mediante il quale è stato possibile selezionare – da un corpus di oltre dodicimila originali tra lastre di vetro alla gelatina e pellicole in celluloide – duecento fotografie dell’archivio fotografico Fortuny, che sono state oggetto di un importante intervento conservativo e archivistico.

ROMAINE BROOKS

Dipinti, disegni, fotografie

Con questa mostra, la prima in assoluto dedicata in Italia all’artista americana Romaine Brooks, si riscopre quella comunità trasgressiva, raffinata e cosmopolita che animò – tra Parigi, Capri e Venezia – i più sofisticati circoli culturali della Belle Époque.

SARAH MOON

Omaggio a Mariano Fortuny

Palazzo Fortuny è la location ideale per questo nuovo progetto espositivo, a cura di Alexandra de Léal e Adele Re Rebaudengo, che la grande fotografa Sarah Moon ha costruito nel corso degli anni, durante le frequentazioni della casa/laboratorio di Palazzo Pesaro degli Orfei.

IDA BARBARIGO

Erme e Saturni

Discendente di un’illustre famiglia di artisti, presenti a Venezia da più di tre secoli, Ida Barbarigo espone a Palazzo Fortuny, a cura di Daniela Ferretti, una selezione accurata di opere appartenenti a due serie realizzate nell’arco di due decenni, tra il 1980 e la fine degli anni Novanta.

 

Alchimia del colore

Un evento espositivo ad hoc nella rinnovata sala al piano terra di Palazzo Mocenigo di Venezia

La White Room di Palazzo Mocenigo a Venezia, uno spazio al piano terra del Centro Studi del Tessuto e del Costume concepito per ospitare eventi e mostre temporanee, vede protagonista dall’11 dicembre al 10 aprile 2016 la mostra Alchimia del colore, un percorso espositivo che presenta presenta le materie prime e i prodotti del processo della tintura. Si tratta dei tessuti e delle matasse base impiegate per la successiva lavorazione, che sono il risultato di un processo naturale avvenuto utilizzando una palette di colori attinti dalla natura – radici, fusti, cortecce, foglie, fiori, frutti e alcuni insetti – da cui derivano i pigmenti originari: giallo, rosso, blu, arancio, bruno, verde e viola.

La mostra, dal titolo emblematico – L’alchimia del colore – dà conto di come tale processo abbia rappresentato una delle prime attività tecnologiche dell’uomo, la cui evoluzione, sia in ambito culturale che economico, è sempre andata di pari passo con quella umana. A cura di Stefano Panconesi, Sissi Castellan, Chiara Squarcina e Augusto Panini.

Ingresso col biglietto del Museo

Yachting in Venice – Salone Nautico di Venezia

Yachting in Venice, una grande rassegna dedicata alla Nautica dal 21 al 25 aprile a Venezia

Grandi novità per il Salone Nautico di Venezia 2016. La manifestazione, che si svolgerà dal 21 al 25 aprile e si chiamerà Yachting in Venice, si prefigura come un salone diffuso, con un percorso che dal Pala Expo Venice di Porto Marghera arriverà all’Arsenale. L’evento nasce dalla collaborazione tra Expo Venice e I Saloni Nautici (società controllata da Ucina Confindustria Nautica) e avrà come obbiettivo quello di valorizzare il porto di Venezia e il suo legame col mare, una risorsa per tutto l’alto Adriatico. La rassegna è stata sviluppata in tandem con il Salone nautico di Genova che rappresenta l’orgoglio della manifattura italiana, fatta di design, tecnologia e lavoro, mentre quella di Venezia avrà un format diverso e farà da suo completamento. L’operazione richiederà del tempo, come in tutte le cose, ma l’intenzione è quella di portare l’evento di Venezia a livello di leadership mondiale.

Yachting in Venice sarà articolata in più sedi espositive. Si tratterà dell’unica manifestazione dedicata alla nautica diffusa in tutta la città: dal Pala Expo Venice dove verrà esposta la piccola componentistica, al pontile dell’Adriatica che ospiterà grandissime imbarcazioni; dall’Isola di San Giorgio che proporrà numerosi eventi legati alla nautica, alla Marina di Sant’Elena con l’esposizione di barche; dall’isola della Certosa fino ad arrivare all’Arsenale, che accoglierà imbarcazioni di medie e piccole dimensioni.

Allo studio, grazie alla rete tra aziende e operatori, è anche un biglietto unico per la gestione dell’ospitalità dei visitatori che potranno anche seguire grazie alla collaborazione con la facoltà di Architettura Iuav un percorso pedonale urbano ad hoc.

Il programma prevede anche una intensa attività dedicata ai convegni e alla cultura con il tradizionale Satec organizzato da Ucina e l’apertura del Venice Yacht Design Forum, grande incontro con i migliori designer del mondo, dal titolo ‘The Future of Boating.

La città in Festa – Natale 2015

I tradizionali mercatini natlizi e tutti gli eventi del Natale 2015 a Venezia e Mestre

Venezia e Mestre per tutto il periodo natalizio saranno allietate dal programma di “La città in Festa – Natale 2015“, un articolato calendario di iniziative che coinvolgerà in occasione delle festività natalizie il cento storico, la terraferma e le isole.

200 gli appuntamenti previsti in 25 luoghi diffusi: concerti, mostre, spettacoli per bambini, proiezioni cinematografiche, spettacoli di danza, cortei acquei, rappresentazioni teatrali e visite guidate. Il tradizionale mercatino in Piazza Ferretto quest’anno si è trasferito in tutte le vie limitrofe.

Oltre che con le tradizionali luminarie, che accenderanno quasi 10 chilometri di vie cittadine, la città sarà addobbata con 23 alberi di Natale, donati dall’Unione montana agordina e dal Comune di Asiago. Confermate le due piste di pattinaggio in Campo San Polo a Venezia e in piazza Ferretto a Mestre, alle quali si unisce, novità di quest’anno, quella del Parco Catene a Marghera.

PROGETTI SPECIALI – NOVITA’

Due i progetti speciali che arricchiscono ulteriormente il calendario. ‘Poesia e luce’ e ‘Il futuro è giovane’, prevedono la proiezione sugli edifici di alcune strade di Venezia (Campo San Moisè e Calle larga XXII marzo) e Mestre (da via Battisti a piazzetta Toniolo) di versi poetici. Per il centro storico si tratterà di poesie di 83 artisti che hanno dedicato i loro scritti alla città lagunare, mentre per Mestre sono stati selezionati versi di giovani poeti”.

Inoltre grazie alla collaborazione con il Teatro La Fenice, oltre ai tradizionali concerti nella Basilica di San Marco e nel Duomo di Mestre, e alle nuove proposte a Trivignano e Malamocco, i musicisti dell’Orchestra La Fenice proporranno flash mob e piccoli concerti, tutti rigorosamente all’aperto, per le vie della città.

IL CAPODANNO

Riguardo ai festeggiamenti per Capodanno, il sindaco ha infine annunciato l’intenzione dell’Amministrazione comunale di concentrare gli eventi lontano dalle piazze della città, all’Arsenale e nel padiglione ex Aquae a Marghera, dove è atteso Fedez, per consentire di far festa in sicurezza, evitando i disagi ai residenti.

Guerre Stellari. Play

Per i fanatici di Star Wars una mostra a Treviso con i gadget eccezioanli della collezione Modina

Grande inaugurazione l’11 dicembre 2015 a Treviso, presso la Casa dei Carraresi, per la mostra “Guerre Stellari. Play!”, un’esposizione del tutto nuova dedicata al multiforme universo di “Star Wars”, un mito assoluto che ha saputo incantare almeno 3 generazioni dal 1977 a oggi e che Treviso desidera celebrare in occasione dell’imminente uscita mondiale del nuovo capitolo “The Force Awakens” (“Il risveglio della Forza”) prevista per il 16 dicembre prossimo.

Solo per il giorno di inaugurazione l’ingresso sarà libero ed è prevista la partecipazione degli Star Wars Cosplay Treviso.

Organizzata da Kornice di Andrea Brunello, la mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 16 aprile, presenta una selezione della collezione privata di Fabrizio Modina, uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, che esporrà per la prima volta la serie completa di tutti i pezzi ufficiali a marchio Kenner prodotti dal 1977 in poi. Più di 1.200 giocattoli, tra cui action figures, gadget, modellini, oltre che stampe d’epoca, per narrare la storia di una saga che ha fatto impazzire grandi e piccini, al grido di “che la forza sia con voi”, e destinato a durare ancora molto a lungo.

L’esposizione in bilico tra arte pop, scienza e fantascienza come omaggio a un indiscutibile esempio di mitologia moderna, vede protagoniste assolute le “action figures”, termine che descrive personaggi snodabili di altezza variabile intorno ai 10 cm accessoriati di armi, veicoli in scala e diorami che furono inventati dall’azienda Kenner nel 1977 proprio per “Star Wars”, riscuotendo un successo tale da soppiantare tutte le varie tipologie di giocattoli pre-esistenti. Con gli enormi proventi giunti dalle royalties sulle vendite, George Lucas, autore e regista della saga originale, poté finanziare le successive pellicole, ottenendo la grande libertà di espressione creativa, esente dalle pressioni delle Majors hollywoodiane, che ha sicuramente contribuito al successo della serie.

Orari:
Martedì – Venerdì 09:00 – 19:00,
Sabato e Domenica 09:00 – 20:00

Ingresso:
 Entrata € 5 (Gratuita 0 – 5 anni compiuti)

Cortina Fashion Week

La Cortina Fashion Week vi aspetta dal 5 all’8 dicembre con tantissimi eventi

Tutti a Cortina questo weekend lungo per il fine settimana più glamour delle Dolomiti: la quinta edizione del Cortina Fashion Weekend vi attende con più un centinaio di eventi e appuntamenti assolutamente da non perdere. ce ne sarà per tutti: fashion addict, gli amanti dello sport, della musica e del glamour, e anche per i più piccini.

L’evento di quest’anno vedrà la preziosa collaborazione con Maserati e RDS, e partirà il 5 dicembre 2015. Saranno infatti più di 100 gli eventi proposti tra vernissage, anteprime, incontri, aperture straordinarie, cocktail party, dj set e tante magiche sorprese.

PROGRAMMA (per la versione dettagliata clicca qui  2015_CFWE_Eventi)

SABATO 5 DICEMBRE – GOLDEN NIGHT

Ore 17.00. Arriva San Nicolò, accompagnato da angeli e diavoli in piazza Angelo Dibona

Ore 18.00 Taglio del nastro Cortina Fashion Weekend

RDS PARTY in Corso Italia

Apertura prolungata dei negozi fino alle 21.00

Dalle 22.00 alle 24.00. L’incredibile mostra del Pinturicchio, che arriva a Cortina dopo il successo riscosso al Guggenheim di New York e al Musèe Maillol di Parigi, sarà aperta al pubblico gratuitamente

DOMENICA 6 DICEMBRE – FASHION NIGHT

Anteprime, incontri, cocktail party e dj set.

LUNEDÌ 7 DICEMBRE – STAR NIGHT

Ore 18.00 Cerimonia di inaugurazione dei “Cinque Tavoli dell’Architettura” presso la Libreria Sovilla in Corso Italia.

RDS PARTY in Corso Italia

Apertura prolungata dei negozi fino alle 21.00

Ore 21.00 Cerimonia di premiazione vincitori del Premio Internazionale di Architettura Barbara Capocchin. A seguire spettacolo di pattinaggio artistico con la Campionessa Mondiale Carolina Kostner. Biglietto €10 per scopo benefico acquistabile su vivaticket.it

MARTEDÌ 8 DICEMBRE

Ore 15.30 Premio Internazionale di Architettura Barbara Capocchin – Conferenza internazionale confronto esperienze innovative di contenimento del consumo del suolo e rigenerazione urbana sostenibile

 

Paesaggi d’aria – Luigi Ghirri

Fotografie di Luigi Ghirri in mostra a Venezia preso la Fondazione Querini Stampalia

Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman/Jean-Baptiste Decavèle, in esposizione presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia è il primo atto di un più ampio programma di ricerca legato al Fondo Ghirri, di recente acquisizione grazie alla generosità del collezionista Roberto Lombardi.

Paesaggi d’aria raccoglie le immagini del libro Il profilo delle nuvole in cui il lavoro fotografico si accompagna a quello narrativo, lasciato alla penna dello scrittore Gianni Celati. Si tratta di fotografie della pianura padana, tra Veneto, Emilia e Lombardia, ritratti di paesaggi, luci e storie che si susseguono seguendo solo la libera associazione di idee.

All’interno dll’esposizione viene presentato anche il documentario Livio Felluga 100 di Luigi Vitale sul Vigne Museum di Yona Friedman/Jean-Baptiste Decavèle( 2014). L’incontro tra il fotografo Luigi Ghirri e il duo Friedman/Decavèle nasce su un terreno comune a molte ricerche artistiche del secondo dopoguerra: quell’esigenza di scardinare una percezione strutturata di opere e luoghi attraverso la cornice, la teca, il piedistallo e l’architettura e sovvertire la distinzione tra l’oggetto e il suo contenitore, l’edificio e l’ambiente.

Seguendo questa lettura, “Paesaggi d’aria” propone una riflessione attorno al lavoro di tre tra i più originali innovatori della fotografia e dell’architettura. Al centro del dibattito il paesaggio italiano, spazio in cui  gli autori costruiscono sguardi, ciascuno a suo modo, superando quella convenzione turistica che ristagna nell’idea convenzionale di patrimonio e di museo e che la fotografia come l’architettura possono sovvertire.

Biglietto 10€

 

SPLENDORI DEL RINASCIMENTO A VENEZIA.

Al Museo Correr un’esposizione spettacolare celebra il genio di Andrea Schiavone e gli splendori del Rinascimento a Venezia

E’ aperta al Museo Correr di Venezia una straordinaria Mostra dedicata ad Andrea Schiavone, un’artista fuori dal coro, inventore di uno stile nuovo e ammirato da Tintoretto, da Carracci e da El Greco.

Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto polifonico che vedeva eccezionali personalità primeggiare e sgomitare in laguna, e da qui in Europa, la figura e il “suono” di Andrea Meldola detto Schiavone (1510 c. – 1563) s’imposero fin da subito come novità dirompenti, scardinanti e in certo modo enigmatiche. Un linguaggio pittorico, il suo, assolutamente nuovo e spregiudicato, tanto che Schiavone, già pochi anni dopo l’arrivo a Venezia (avvenuto forse intorno al 1535), spaccò l’opinione pubblica e divise la critica: chi come l‘Aretino lo stimava e gli era amico, chi come il Pino non nascondeva il suo disprezzo. Un artista affascinante e moderno, sul quale si fa finalmente il punto dopo decenni di studi e ricerche, con la mostra in programma al Museo Correr a Venezia, dal 28 novembre 2015 al 10 aprile 2016.

SPLENDORI DEL RINASCIMENTO A VENEZIA. Andrea Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano è un’occasione eccezionale per ammirare l’opera di Schiavone nel suo complesso, un’esposizione spettacolare, per numero e qualità delle opere esposte (oltre 140 tra dipinti, disegni e stampe, più un ricco nucleo di libri e documenti storici) spesso dalle prestigiosissime provenienze. Per la prima volta sono riuniti oltre 80 lavori di Andrea Meldola – dipinti, disegni, incisioni – la maggior parte dei quali mai esposti in una mostra e prestati, tra l’altro, dalle Royal Collection di Elisabetta II, dal Kunsthistoriches Museum e dall’Albertina di Vienna, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dall’Accademia Croata di Scienze e Arti di Zagabria, dalla Gamdälde Galerie di Dresda, dal Musée du Louvre di Parigi e dal British Museum di Londra; per la prima volta, oltre ad alcuni inediti, si potranno vedere insieme i capisaldi dell’opera pittorica di Schiavone e con essi importanti dipinti di confronto dei maggiori artisti del tempo, punto di riferimento per il dalmata e con cui egli ebbe contatti o rapporti di “dare” e “avere”. Capolavori del suo maestro ideale Parmigianino – la grande “Madonna di San Zaccaria” degli Uffizi – del suo compagno di scorribande giovanili, Jacopo Tintoretto, di Tiziano – con la “Madonna Aldobrandini” dalla National Gallery di Londra – e ancora Vasari, Bassano, Veronese, Polidoro da Lanciano, Lambert Sustris: tutte presenze importanti per Schiavone e per lo straordinario concerto dell’arte veneziana nell’età del Manierismo.

ORARI 10.00 – 17.00 (tutti i giorni)

Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio —

BIGLIETTI Intero € 12,00

 

Come eravamo – L’Arte della Cronaca

E’ aperta fino al 31 gennaio 2015 a Venezia Mestre, presso il Centro Culturale Candiani, la mostra Come eravamo, in bianco e nero, con le immagini dell’Agenzia Fotogiornalistica Cameraphoto Archivio.

Si tratta di un’interessante mostra di fotografia che ripercorre sette lustri di vita veneziana, dal 1946 al 1982, raccontati nella verità delle immagini dell’Agenzia Cameraphoto allora concorrente nel fotogiornalismo con l’agenzia Afi del Gazzettino e con i fotografi dell’Ansa, e diventata oggi miniera forse unica per la memoria e la ricerca.

L’antologia proposta al Candiani spazia con tocco leggero e profondo dalle miserabili condizioni dei pianiterra abitati ai fasti del “ballo del secolo” di Carlos de Beistegui a palazzo Labia, dal delitto di Ca’ Dario all’incendio della petroliera Luisa nel canale della Giudecca, dagli scioperi a Porto Marghera alla realizzazione dell’aeroporto di Tessera, dai lavori sul cavalcaferrovia all’arrivo dei profughi vietnamiti, dal recupero del sommergibile Medusa all’ambulanza in barca a remi, dal nascente Villaggio San Marco alle classi elementari rigorosamente monosex, in un caleidoscopico transitare dalla cronaca nera a quella rosa, dai grandi personaggi alla gente comune, dalla città d’acqua a quella di terraferma, dagli anni postbellici a quelli del boom.

LA STORIA DI CAMERAPHOTO

La fondazione dell’agenzia di fotogiornalismo Interfoto (Cameraphoto dal 1958) si deve a Dino Jarach (1914-2000), fotografo veneziano che fin da giovane riesce a dare visibilità alla propria attività artistica. Alla fine degli anni Trenta, in conseguenza delle leggi razziali, il suo nome scompare dai giornali, mentre a partire dal 1944 iniziano a circolare sue fotografie recanti la firma Interfoto. Poco tempo dopo, il nome inizialmente usato come pseudonimo viene scelto da Jarach per la sua agenzia di fotogiornalismo, che viene legalmente riconosciuta dalla Camera di Commercio di Venezia nel 1946. In questo primo dopoguerra l’agenzia si specializza nei reportage d’attualità e di cronaca, soprattutto per la Mostra del Cinema e la Biennale d’Arte; tra i fotografi dell’Interfoto di questi anni ci sono Lorenzo (Renzo) Morucchio, che poi passerà all’agenzia AFI (Agenzia Fotografica Industriale) de Il Gazzettino, e il giovane Claudio Gallo. Nel 1956 Jarach si trasferisce a Milano, portando con sé il marchio Interfoto, mentre l’agenzia da lui fondata passa nelle mani di Giselda Paulon che ne cambia la denominazione in Camerafoto. Nel 1958 Giselda Paulon vende l’agenzia a Mirko Busatto che ne cambia definitivamente l’intestazione in Cameraphoto (all’inglese). Quest’ultimo è un appassionato di fotografia ma non un fotografo, quindi chiede a Walter Stefani (de Il Gazzettino) e a Celio Scapin di diventare suoi soci: a loro, che assieme a Claudio Gallo e Duilio Stigher faranno la fortuna della ditta, lascia l’agenzia nel 1963.

Orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00

Ingresso libero

 

Nuove Sale Canoviane al Museo Correr

L’intero corpus dell’opera di Canova rivive da novembre 2015 all’interno del Museo Correr di Venezia

Grazie al lavoro di una piccola e preparata task force di restauratori, artigiani e tecnici, dal 21 novembre 2015 torna a risplendere lungo il percorso del Museo Correr di Venezia la collezione canoviana insieme alla sua originaria luminosa veste decorativa neoclassica.

Il progetto “Sublime Canova” è nato nel 2012 da un’idea di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia e Andrea Bellieni, responsabile del Museo Correr e il progetto di allestimento è di Daniela Ferretti, dirigente d’Area e responsabile dell’Ufficio Allestimenti della Fondazione.

Obiettivo primario dell’intervento è stato quello di recuperare museologicamente il carattere unitario della raccolta canoviana, da sempre presente all’interno del percorso, ma che appariva disseminata in vari ambienti del museo e con opere in deposito.

Ora l’intero corpus di opere appartenenti ad Antonio Canova (Possagno 1757-Venezia 1822) è stato finalmente valorizzato facendo al contempo rivivere il particolarissimo rapporto che lega il grande artista alla città di Venezia.

Dai marmi autografi ai gessi e bozzetti, dai dipinti a olio e tempera ai disegni di studio, fino al ritrovamento e alla ricomposizione del “Mobile Canova” – singolarissimo ‘altare-reliquario’ fatto realizzare da Domenico Zoppetti e dedicato dai veneziani al grande scultore per custodirne i ‘sublimi scalpelli’ e varie memorie personali – “tutto” ora racconta in modo nuovo e aggiornato l’affascinante storia di Antonio Canova, l’ultimo genio-artista della Serenissima, che ebbe in Venezia la sua patria d’elezione e di essenziale formazione culturale, per presto diventare il maggiore scultore del periodo neoclassico.

Biglietto: il nuovo allestimento è visibile all’interno del percorso del Museo. Prezzo dei biglietti per tutti i musei di Piazza San Marco 18€

Orari

10.00 – 17.00 (tutti i giorni)

Fino al 31 marzo

10.00 – 18.00 (tutti i giorni)

Dal 1 aprile al 31 ottobre

Il servizio di biglietteria termina 1 ora prima della chiusura

Fiori d’Inverno – Il Radicchio

Il Radicchio IGP celebrato da una rassegna di eventi: da novembre 2015 a marzo 2016 in provincia di Venezia e Treviso

Fino al 20 marzo 2016 la rassegna Fiori d’Inverno permetterà a tutti di scoprire uno dei prodotti simbolo del Veneto: il radicchio. Da novembre a marzo sono tante le manifestazioni che rendono omaggio a questa prelibatezza veneta, che in alcune varietà è stata insignita con il riconoscimento IGP, e questa rassegna ha il pregio di racchiuderle tutte in un unico programma.

Il radicchio è uno dei prodotti tipici veneti. Due sono le varietà celebrate da questa manifestazione: quello di Treviso e quello di Castelfranco. Il radicchio di Treviso precoce e tardivo, detto spadon, ha la classica forma a spada e un sapore forte e deciso. E’ perfetto per essere consumato crudo, così da poter sentire la sua ben nota croccantezza, ma va benissimo anche nel risotto. Il Radicchio di Castelfranco è invece caratterizzato da un sapore delicato e da un aspetto altrettanto soave, tank da essere chiamato la “Rosa” di Castelfranco.

In calendario della rassegna Fiori d’inverno prevede dal 6 novembre 2015 al 20 marzo 2016 la bellezza di 12 grandi eventi che accompagneranno golosi, estimatori, turisti e curiosi tra le terre di Treviso e Venezia alla scoperta del radicchio IGP rosso di Treviso e variegato di Castelfranco.

Il primo evento da segnare in agenda è già partito da qualche settimana: la 34esima Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP a Rio San Martino di Scorzè che durerà fino al 22 novembre. Si continua con la 28esima Mostra del Radicchio Tardivo a Martellago dal 4 al 14 dicembre. Il terzo evento è “Gusta l’inverno” a Piombino Dese dal 5 all’8 dicembre. Si prosegue con la 108esima Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP a Treviso dal 5 all’8 dicembre che si preannuncia interessantissima: in programma Cicchetti e piatti a base di Radicchio a cura delle Pro Loco di Fiori d’Inverno, un’esposizione dei migliori Radicchio di Treviso IGP, un’esposizione e degustazione di panettoni, formaggi e birra al radicchio, nonché vari prodotti a base di radicchio e Show Cooking. Il 2015 si chiuderà con la 31esima Mostra del Radicchio Rosso a Mogliano Veneto dal 19 al 20 dicembre.

Per scoprire tutti gli altri eventi scaricate il programma qui FIORINVERNO

Luigi Gardenal in Piazza San Marco

Una retrospettiva a Piazza San Marco dedicata al grande artista mestrino allievo di Guidi: Luigi Gardenal

E’ stata inaugurata il 17 ottobre, presso la Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa una mostra personale di Luigi Gardenal, il noto artista mestrino che, dopo quasi cinquant’anni di attività, torna così ad esporre presso l’Istituzione ove ha raccolto i suoi primi successi giovanili. La mostra in Piazza San Marco intende riassumere in toto la ricchezza e gli esiti di un’intensa ricerca artistica, presentando numerose opere, per lo più inedite, dell’ultimo Gardenal.

Allievo di Virgilio Guidi e Giuseppe Marchiori, Gardenal intraprende giovanissimo la carriera artistica, formandosi a diretto contatto con i maestri della pittura moderna veneziana, da Guidi a Vedova, da Deluigi a Santomaso. Si dedica alla pittura, all’incisione, alla grafica, al design urbano, realizzando, anche con installazioni e performance multimediali, eventi artistici che pongono in relazione ambiti disciplinari e linguaggi diversi.

Due sono i livelli lungo i quali si articola il percorso espositivo: al piano terra della Galleria si trovano Laguna Sud e Venezia Venezia, installazioni e opere tridimensionali, mentre nelle quattro stanze del piano superiore si alternano dipinti di diverse dimensioni e tecniche.

Nell’opera di Gardenal, il colore è protagonista: per l’artista dipingere significa adattare il colore al collage, alle incisioni su tela e pvc, alle garze, alle lastre metalliche e alle carte dalle provenienze esotiche (Nepal, Afganistan). In alcuni punti dello spazio espositivo, inoltre, immagini proiettate rafforzano l’energia espressiva del colore, che l’artista usa come un vero e proprio strumento per attraversare la dimensione sedimentata della storia nella materia e realizzare un viaggio straordinario che scopre queste sedimentazioni.

Nell’espressione artistica di Luigi Gardenal si incrociano colori, racconti e materiali disparati – legni, stoffe, metalli, plastiche – portati dal mare o dal tempo, lavorati dal vento o dalla storia. Gardenal li raccoglie dove la risacca li deposita o dove, in qualche magazzino, li lascia la cura tuttavia spesso obliante degli uomini. Altri ancora li trova dove sono stati prodotti e utilizzati da qualche percorso civile o politico: brandelli di striscioni, cartelli di proposta o indignazione, segnali d’identità o di passione.

Ingresso libero

El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio

Dal 24 ottrobre la tanto attesa Mostra su El Greco apre i battenti alla Casa dei Carreresi di Treviso

E’ aperta fino al 16 aprile 2016 a Treviso presso la Casa dei Carraresi la più importante retrospettiva dedicata a Domenikos Theotokopoulos, detto El Greco, il pittore del ‘500 che ispirò artisti del calibro di Bacon, Chagall, Cézanne, Manet, Picasso e Pollock al punto da essere definito dalla critica “l’inventore della pittura moderna”.

El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio si concentra sul decennio 1567-1576, il periodo che il pittore visse in Italia, ponendosi, quindi, a coronamento delle iniziative culturali che hanno celebrato il quarto centenario della morte dell’artista (Toledo, 1614) in Grecia e in Spagna, rispettivamente suo Paese di nascita e di adozione.

Organizzata da Kornice, di Andrea Brunello, con la collaborazione di Fondazione Cassamarca, e il patrocinio dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Treviso e dal Comune di Treviso, la mostra è resa possibile grazie all’intervento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MIBACT – e al diretto coinvolgimento del Polo Museale del Veneto che ne ha riconosciuto gli straordinari contenuti artistici.

4 i capolavori inediti in mostra presentati al pubblico in anteprima mondiale tra le oltre 70 opere che coinvolgono il visitatore in un affascinante viaggio sulle tracce dell’attività de El Greco tra Venezia, Roma e l’Italia centrale, mostrandoci opere degli artisti che lo influenzarono profondamente, tra cui Tiziano, Bassano e Tintoretto, e dei pittori delle Avanguardie del ‘900 che furono a sua volta influenzati dal maestro.

Tra questi, spicca Pablo Picasso, in mostra con un maestoso cartone, le Demoiselles d’Avignon, mai esibito prima, dal quale si evince l’influenza che El Greco ebbe sul pittore cubista: tutto ciò sarà ancora più chiaro in mostra attraverso il confronto con gli angeli danzanti dell’Adorazione dei Pastori e Battesimo di Cristo provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini di Roma. Sono invece due Crocefissioni di Francis Bacon, anch’esse inedite, a raccontarci le incredibili commistioni tra El Greco, Bacon e Picasso.

Orari: Martedì – Venerdì 09:00 – 19:00, Sabato e Domenica 09:00 – 20:00

Biglietti: Intero 12€ Ridotto 10€

Escher – Museo di Santa Caterina Treviso

La grande antologica dedicata a Escher fa tappa a Treviso presso il complesso di Santa Caterina fino al 3 aprile 2016

Il 31 ottobre 2015 si inaugura a Treviso, presso il Centro Monumentale di Santa Caterina, una grande retrospettiva dedicata a M.C. Escher, artista e incisore olandese, famoso per le sue straordinarie opere apprezzate da tutti, addetti e non addetti ai lavori, che descrivono il sottile confine tra mondi reali e mondi riflessi, fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore.

Il percorso espositivo, composto di circa 140 capolavori, tra cui Mano con sfera riflettente (1935), Atro mondo II (1947), Vincolo d’unione (1956), Convesso e Concavo (1955), ne contestualizza il linguaggio artistico e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie all’ arte e alla spinta creativa dell’artista, si armonizzano, invece, in una dimensione visiva decisamente unica.

Promossa dal Comune di Treviso, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, la mostra Escher si chiuderà il 3 aprile 2016.

Escher è un grande artista sostenuto da un consenso popolare unanime e trasversale. Ogni mostra che gli è stata dedicata, si è rivelata un successo e sono ormai note le immagini delle lunghe code di attesa a Roma e a Bologna, tappe precedenti della mostra, che hanno realizzato rispettivamente 240.000 e 175.000 visitatori.

All’interno del Complesso Monumentale, che ospita anche i Musei Civici con opere straordinarie di Lotto e Tiziano, è stato ricavato un percorso per le mostre temporanee che s’integra con l’esposizione museale permanente. I visitatori di Escher potranno quindi conoscere anche il patrimonio culturale della Città di Treviso e visitare la bellissima struttura di Santa Caterina.

A Treviso, la mostra sarà accompagnata da un inedito e ricco programma collaterale di approfondimento con incontri, conferenze e concerti che si svolgeranno nell’Auditorium annesse: tra i relatori, il primo sarà Vittorio Sgarbi con una conferenza che si terrà il 31 ottobre e, a seguire nei mesi successivi, Piergiorgio Odifreddi e molti altri a raccontare la fantasia sbrigliata di questo grande artista.

Orari

Lunedi 14.30 – 20.00

Da martedi a domenica dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti

Intero € 13,00 (audioguida inclusa)

Domenica al Museo – Gratis il 1 novembre 2015

Gratis in tutti i Musei Statai il primo novembre 2015, anche a Venezia

Il primo novembre 2015, grazie all’iniziativa ministeriale #DomenicalMuseo, si potrà entrare gratuitamente in tutti i Musei Statali e le Aree Archeologiche d’Italia, compresi quelli di Venezia e del Veneto.

E’ l’applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali.

Si tratta di un’occasione straordinaria per ammirare capolavori di inestimabile valore, come quelli conservati alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, o per visitare eleganti e raffinatissimi edifici come Palazzo Grimani. Si tratta di un’occasione per entrare in quel piccolo gioiello che il poco conosciuto Museo di Arte Orientale, all’ultimo piano di Ca’ Pesaro. Anche Villa Pisani a Stra è aperta gratuitamente al pubblico e si può approfittare del bel tempo previsto per la prossima domenica e immergersi nel suo immerso Parco, incornicino dai colori d’autunno.

L’importante è non confondere i musei civici – che sono di proprietà del Comune – o i musei delle Fondazioni  – che possono essere di privati – con i musei statali.

GALLERIA “GIORGIO FRANCHETTI” ALLA CA’ D’ORO

GALLERIE DELL’ACCADEMIA

MUSEO ARCHEOLOGICO DI QUARTO D’ALTINO

MUSEO D’ARTE ORIENTALE

MUSEO DI PALAZZO GRIMANI

MUSEO NAZIONALE DI VILLA PISANI

SALE MONUMENTALI DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA

Fattori – Palazzo Zabarella

Una grande mostra antologica a Padova nell’incantevole cornice di Palazzo Zabarella celebra il genio di Giovanni Fattori

Il 24 ottobre 2015 è stata inaugurata a Padova, presso Palazzo Zabarella, una grande retrospettiva con oltre 100 dipinti dedicata a Giovanni Fattori, che ripercorre la sua carriera, dalla rivoluzione dei Macchiaioli passando per la dimensione epica con cui seppe immortalare i mutamenti sociali del nostro Paese e fino agli esperimenti degli ultimi anni della sua carriera che lo hanno avvicinato a Coubet e Cézanne.

Il percorso espositivo ricostruisce perfettamente attraverso un avvincente taglio cronologico e insieme tematico – dallo spavaldo Autoritratto del 1854, dove riusciva già a rivelare la forza rivoluzionaria della sua pittura, agli ultimi capolavori eseguiti agli inizi del Novecento – la straordinaria versatilità di una lunga vicenda creativa che lo ha visto cimentarsi con tematiche e generi diversi.

Giovanni Fattori, infatti passava con estrema facilità dal paesaggio, di cui è stato uno dei più sorprendenti interpreti, al ritratto, raggiungendo risultati altrettanto strabilianti, alle cronache della storia contemporanea, dove è stato testimone di un’epoca, alle scene di vita popolare, dove ha saputo condividere gli stati d’animo e i problemi più drammatici dell’umanità.

Subito dopo l’esperienza coi Macchiaioli, di cui è considerato uno dei maggiori esponenti, si passa alle leggendarie tavolette, come La rotonda di Palmieri, riuscendo a dialogare con il Quattrocento italiano, fino al raggiungimento, dei grandi formati, in cui si faceva portavoce della delusione di una nazione, uscita dal Risorgimento, che non ha saputo realizzare quegli ideali di giustizia sociale in cui le giovani generazioni avevano creduto.

Esposti anche le sue opere grafiche, fogli incisi ad acquaforte su zinco.
La mostra rimarrà aperta fino al 28 marzo 2015. 

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.15)

Biglietti Intero: € 12,00 Ridotto: € 10,00

Venezia e le Grandi Navi – Gianni Berengo Gardin

Nonostante le polemiche Gianni Berengo Gardin porta la sua mostra sulle Grandi Navi in Piazza San Marco

E’ stata inaugurata oggi e rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2015 presso il Negozio Olivetti di Piazza San Marco la mostra VENEZIA E LE GRANDI NAVI. Protagoniste 27 foto di Gianni Berengo Gardin, immagini che hanno alimentato molte polemiche perchè ritraggono il quotidiano passaggio delle Grandi Navi da crociera nella laguna di Venezia. Dovevano essere esposte a Palazzo Ducale, ma dopo il rifiuto del Sindaco si è offerto il FAI di ospitarle.

L’esposizione delle fotografie, anche nelle intenzioni dell’autore, intende documentare il passaggio delle Grandi Navi, senza suggerire alternative. L’implacabile bianco e nero delle fotografie di Gianni Berengo Gardin ha, come sempre nei suoi lavori, lo scopo di portare alla luce con occhio sensibile e critico i contrasti della realtà, della società, del paesaggio, rappresentati senza filtri o attenuazioni, nella loro cruda essenza.

Le Grandi Navi, nell’interpretazione del FAI, non sono l’unico problema di Venezia, ma sono la punta dell’iceberg di un problema più ampio – per la loro smisurata dimensione il più vistoso – che interessa una città così fragile, soggetta da anni a un flusso turistico crescente, insostenibile e ingovernato che, se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile per Venezia, dall’altro ne sta evidentemente compromettendo l’integrità e l’identità. Un problema che non può essere ridotto alla contrapposizione semplicistica tra un SI o un NO al loro passaggio, ma che richiede approfondimenti e dati, idee nuove e condivise e la contestualizzazione nel più ampio tema del turismo sostenibile.

La mostra al Negozio Olivetti rappresenta quindi l’occasione per il FAI di accendere anche un dibattito sul tema dell’eccesso di turismo, che potenzialmente interessa altre città d’arte italiane come Firenze o Roma o monumenti come il Colosseo o Pompei, e di suscitare contributi autorevoli, italiani e stranieri, che possano mettere in campo idee e modelli di gestione e sviluppo sostenibili, alternativi e virtuosi, per il bene di Venezia.

Gianni Berengo Gardin si dice doppiamente felice di essere stato invitato dal FAI a esporre le mie fotografie nel Negozio Olivetti di Piazza San Marco, dato che ha fotografato diverse opere per l’architetto Carlo Scarpa che ne è stato il progettista e per oltre 15 anni ho lavorato per l’Olivetti.

Per quanto poi riguarda l’accusa di aver usato “chissà quali teleobiettivi” per creare effetti artificiosi, ha sottolineato il fatto che ha addirittura dovuto utilizzare dei grandangoli, perché le navi erano così grandi che non entravano nel mirino della macchina. Solo in alcuni casi ha dovuto usare un 90 millimetri, che non è teleobiettivo.

Apertura dalle 10 alle 18.30

Ingresso 5€

 

Venice Fashion Night 2015

Con Venice Fashion Night a Venezia torna di scena la moda: tantissimi eventi diffusi per tutto il giorno

La moda torna protagonista a Venezia il 24 ottobre grazie alla terza edizione di Venice Fashion Night, l’evento organizzato da Venezia da Vivere. Si tratta di una manifestazione a carattere diffuso fatta di sfilate, shopping, performance e immortalata dalla diretta su Instagram. Obbiettivo è ovviamente promuovere la creatività veneziana e il Made in Veneto insieme a stilisti, modelle, fotografi, blogger e Instagramer.

Sono più di 41 gli eventi che vi aspettano in città, tra boutique, atelier, hotel e laboratori artigiani e la Fashion Walk, una passeggiata tra fotografi e Instagramer, racconterà l’evento conducendo instagramer, blogger, fotografi e appassionati alla scoperta di nuove collezioni, location inedite, firme emergenti, capsule collection e nuovo design.

La partecipazione alla Fashion Walk è gratuita con iscrizione alla mail igersvenezia@gmail.com.

Dopo il Tavolo della Moda, un incontro tra esperti, imprenditori, aziende, fashion designer, artigiani e giornalisti, nel pomeriggio si parte con sei fashion performance successive e molti altri eventi:

Alle 16.00 il meeting point per la stampa e gli Instagramer all’Hotel Londra Palace in Riva Schiavoni sarà il luogo per ritirare materiali informativi sulla Fashion Walk e assistere alla performance Flawless Caption, che presenta la collezione dello stilista Simone Rossi, laureato Iuav Moda.

Alle 17.00 l’opening di Venice Fashion Night è affidato alla performance della designer Silvia Bisconti di Raptus and Rose all’Hotel Metropole di Gloria Beggiato, Riva Schiavoni.

Alle 17.30 all’Hotel Savoia e Jolanda, sempre in Riva Schiavoni, inizierà l’evento creato da Davide Zocca, studente di Iuav Moda, che presenta la sua collezione The Human Dream of Flying.

Alle 18 in Piazza San Marco il Caffè Lavena presenta la fashion performance Defense Personnel di due giovani stiliste laureate a Iuav ModaFederica Zumerle e Francesca Napoletano.

Alle 18:30 la moda è in Campo San Zulian con la performance Atelier Al Duca D’Aosta Venezia 1902, con la presenza di indossatori e instagramer nella creazione di un atelier sartoriale di inizio del secolo scorso.

Alle 19 la Calle del Teatro Goldoni si anima di musica e velluto di seta: Malìparmi Boutique presenta la capsule collection Velvet day & night, con il Sax di Giacomo Gasparotti e Mattia Soloperto. Fashion, musica e Instagram anche allo store Gas e Calvin Klein con lo shooting delle collezioni Autunno-Inverno 2015-16.

E dopo il Fashion Event di Hard Rock Café, una sfilata tra Empresa e Ottica Urbani anima tutta la Frezzeria fino a Calle dei Fuseri.

La festa che conclude Venice Fashion Night , a cura di Bongusto Eventi, si svolge come ogni anno al Dok LP26 dietro il Cinema Rossini a San Luca: h 21.30 Downstairs Bar Lounge, h 23.00 First Floor Party.

Veneto Spettacoli di Mistero 2015

Veneto Spettacoli di Mistero: 135 eventi da non perdere alla scoperta dei miti, leggende, tradizioni del nostro territorio

Da fine ottobre e per tutto novembre 2015 si riparte in tutto il Veneto con SPETTACOLI DI MISTERO, tradizionale Festival organizzato dalla Regione Veneto giunto ormai alla sua settima edizione, che vedrà nelle piazze, nelle ville, nelle aie, nei teatri, nei castelli, nei giardini, la rivisitazione delle antiche leggende del territorio, spesso provenienti direttamente dalla tradizione orale.

Quest’anno sono ben 135 gli spettacoli in programma dal 17 ottobre al 6 dicembre 2015 nelle 57 località coinvolte delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.

La manifestazione, che si configura come una rassegna di spettacoli, reading teatrali, visite guidate, rievocazioni in costume e cene a tema, mostre di fotografie o di disegno, proiezioni e presentazioni di libri, passeggiate in mezzo alla natura o tra i borghi, performance artistiche, concerti, musical, ricostruzioni storiche e giochi per i più piccoli,  regalerà ai visitatori esperienze uniche da vivere in location suggestive dove prenderanno vita i miti, le leggende e le storie che fanno la ricchezza culturale del Veneto e ne rappresentano l’identità regionale, radicata in un grande passato.

Il Festival VENETO SPETTACOLI DI MISTERO si conferma anche per il 2015 come unico in Italia per numero di eventi e per capillarità: nessuna provincia resta esclusa dal ricco calendario di eventi che si snoderanno attraverso piazze, borghi, città d’arte, boschi, castelli, ville venete, musei, teatri, biblioteche, antiche chiese, chiostri, parchi fluviali e la laguna di Venezia.

In Provincia di Venezia vi aspettano storie di streghe e di demoni, di folletti dispettosi e di fate generose, di antichi tiranni la cui vita sanguinaria è circonfusa di leggenda e di mille fantasmi pronti a essere evocati per raccontare i segreti più nascosti. Non sono da meno gli eventi di tutte le altre Provincie del Veneto, e sono un’occasioni straordinaria per riscoprire la bellezza, le tradizioni e gli aspetti più nascosti del nostro territorio.

Per scoprire tutto il programma andate qui 

 

SPETTACOLI IN PROVINCIA DI VENEZIA

Sabato 24 ottobre

NOALE – Sala San Giorgio, piazza Castello

Il delitto della contessa Eleonora Della Torre

Rappresentazione teatrale, musica

 

Giovedì 29 ottobre

MESTRE – Officina del Gusto

“Il sogno dei Carraresi”, intrighi politici e trame oscure nel Veneto di fine ‘300

Presentazione libro

 

Venerdì 30 ottobre

MIRA – Villa Valmarana, Villa Valier

Il mistero del passaggio segreto

Rappresentazione teatrale, itinerari guidati, serata di racconto

 

Venerdì 30 ottobre (fino al 22 novembre)

VENEZIA – Ca’ Zanardi

Venezia Misteriosa Atto VII

Mostra collettiva internazionale (da mercoledì a domenica, 11-13, 15-19)

 

Sabato 31 ottobre

CHIOGGIA – Centro Storico

Chioggia e le streghe

Itinerari guidati

 

Sabato 31 ottobre

MIRA – Villa Valmarana, Villa Valier

Il mistero del passaggio segreto

Rappresentazione teatrale, itinerari guidati, serata di racconto

 

Domenica 1 novembre

MIRA – Villa Valmarana, Villa Valier

Il mistero del passaggio segreto

Rappresentazione teatrale, itinerari guidati, serata di racconto

 

Giovedì 5 novembre

MESTRE – Officina del Gusto

Omicidi negli Hotel: viaggio nelle stanze veneziane

dove sono avvenuti terribili delitti

Serata di racconto

 

Sabato 7 novembre

CHIOGGIA – Laguna sud

Il mistero della Valle dei sette morti

Itinerario guidato in barca, cantastorie

 

Sabato 7 novembre

MUSILE DI PIAVE – Istituto Toti

Il contrabando di pesce e/o guglielma da levada e il furto di bestiame

rappresentazione teatrale, serata di racconto

 

Giovedì 12 novembre

MESTRE – Officina del Gusto

“Streghe o vittime?”, tre processi per stregoneria tra il 1200 ed il 1700

Presentazione libro

 

Sabato 14 novembre

CAMPONOGARA 

Viaggi e suggestioni nella storia delle ville

Serata di racconto

 

Domenica 15 novembre

PORTEGRANDI

Venezia: Misteri e leggende

escursione fluviale in motonave con racconto

 

Giovedì 19 novembre

MESTRE – Officina del Gusto

“Venezia arcana”, in viaggio tra diavoli, eventi inspiegabili e fantasmi

Presentazione libro

 

Sabato 21 novembre

VENEZIA – Fallani Venezia

Toponomastica e leggenda

Mostra, serata di racconto

 

Sabato 21 novembre

CHIOGGIA – Piazza Granaio

Vizi e virtù nel Medioevo in Clugiae

Teatro di strada

 

Sabato 21 novembre

CAMPONOGARA

Viaggi e suggestioni nella storia delle ville

Serata di racconto

 

Giovedì 26 novembre

MESTRE – Officina del Gusto

“Ludwig. Storie di fuoco, sangue, follia”

Presentazione libro

 

Venerdì 27 novembre

NOALE – Sala San Giorgio

Noale 1721: l’atroce delitto della contessa Eleonora della Torre

Lettura teatralizzata

 

Giovedì 3 dicembre

MESTRE – Officina del Gusto

L’isola di Poveglia e la sua maledizione

Serata di racconto

 

Acquae – Galleria Franchetti – Approfondimenti

Acquae- approfondimenti: ciclo di conferenze e percorso a tema alla Galleria Franchetti

Fino al 19 novembre la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia in occasione dell’EXPO 2015 – evento focalizzato nel padiglione di Venice Acquae sul tema  dell’acqua, connaturato alla fama e all’identità stessa della città – promuove una serie di interessanti conferenze a tema e un itinerario tra le opere che hanno più stretta attinenza iconografica con tale risorsa primaria, di eccezionale valenza simbolica e grande importanza nella catena alimentare del territorio. Fa da meravigliosa cornice al percorso e al ciclo di incontri la mostra di Fabrizio Plessi presente negli spazi del museo, incentrata a sua volta sul tema dell’acqua, proponendo al pubblico approfondimenti anche sul fronte dell’arte antica.

L’itinerario, che prende avvio dalla corte monumentale interna, include capolavori delle raccolte permanenti quali la preziosa vera da pozzo di Bartolomeo Bon (1427), gli importanti bozzetti di Gian Lorenzo Bernini preparatori per la Fontana dei Fiumi e il grande arazzo fiammingo con l’Arca di Noè proveniente dal Duomo di Cividale, offrendo un’interessante campionatura di diverse tipologie di manufatti – dalla scultura alla pittura, dal bronzo al tessile, sino alla ceramica – scalabili tra Medioevo e pieno Seicento.

Ricordiamo che in occasione delle prime domeniche del mese, fino alla fine di novembre, sono previste due visite guidate gratuite – una in lingua inglese e una in italiano – a cura di personale volontario specializzato dell’Associazione culturale Isola Tour, dedicate specificatamente alle opere delle raccolte inserite in percorso.

CALENDARIO CONFERENZE

Giovedì, 15 ottobre, ore 17.00

Daniele Ferrara, Una Repubblica sull’acqua. I reggistendardi in bronzo di Piazza San Marco

Giovedì, 29 ottobre, ore 17.00

Adriana Augusti, “Zefiro duttile la rapì dalle onde del mare”. Iconografia della nascita di Venere

Giovedì, 5 novembre, ore 17.00

Paola Bressan, Il mondo marino nell’immaginario rinascimentale: bronzetti dalle collezioni venete

Giovedì, 12 novembre, ore 17.00

Francesca Saccardo, “Bochali, broche, albarelli…”: ceramiche da tavola a Venezia

Giovedì, 19 novembre, ore 17.00

Alfredo Marchionne Gunter, “Io sono molto amico delle acque”: Bozzetti del Bernini per la Fontana dei Fiumi

 

 

Giornata FAI d’autunno – FAI MARATHON

Con la FAI MARATHON d’autunno tante visite guidate in luoghi magici, anche a Venezia

Il 18 ottobre 2015 è la Giornata FAI d’Autunno. Come tutti gli anni il Fondo Ambiente Italiano organizza la FAI MARATHON, un evento che permette di scoprire un’Italia diversa“. L’iniziativa, nata nel 2012 e realizzata grazie alla partnership con Il Gioco del Lotto, è un evento nazionale a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”. Per la prima volta affidata ai giovani del FAI, domenica 18 ottobre 2015 la Giornata FAI d’Autunno permetterà di visitare ben 500 luoghi in 130 città italiane. Le visite saranno a contributo libero e saranno correlate da, in molti casi, da eventi e iniziative speciali.

Palazzi, chiese, teatri, giardini, cortili, frammenti di bellezza della nostra vita quotidiana, spesso inaccessibili o poco conosciuti: i luoghi proposti nei diversi itinerari tematici, urbani ed extraurbani, sono di interesse artistico, paesaggistico e sociale e rappresentano l’identità del territorio, la sua storia, le sue tradizioni. Le visite sono aperte a tutti, ma ricordate che questo mese è possibile iscriversi al FAI ad un prezzo agevolato.

A Venezia sono assolutamente da non perdere la visita all’Isola di San Lazzaro degli Armeni, dalle 10 alle 15, tenuta dai Padri Armeni ( quest’occasione sarà anche possibile visitare il padiglione Armenia, vincitore del Leone d’oro della 56esima Biennale d’arte di Venezia) e quella a Ca’ Zenobio. Luogo poco noto dove sono previste visite guidate ad hoc è anche la poco nota ma deliziosa Chiesa di Santa Croce degli Armeni.

ELENCO DEI LUOGHI VISITABILI IN PROVINCIA DI VENEZIA

  • Ca zenobio
  • Chiesa della pietà
  • Chiesa di San Zaccaria
  • Chiesa di San Croce degli armeni
  • Chiesa e Scuola dei Greci
  • Fondamenta Briati
  • Isola di San Lazzaro degli Armeni
  • Libreria Sansoviniana
  • Oratorio del Soccorso
  • Palazzo Ariani
  • Vialla Mocenigo Biaggini Ivancich a San Michele al tagliamento

Maggiori info nella pagina ufficiale del FAI qui

A.Ve.M. Arte Vetraria Muranese

La collezione Holz di vetri muranesi in mostra al Museo del Vetro di Venezia

Dal 10 ottobre 2015 è aperta al Museo del Vetro di Venezia una grande mostra documentaria che raccoglie alcuni esemplari della vasta e preziosa Collezione Holz: nella sala Marie Brandolini sono esposti i vetri di Murano opera dell’ A.Ve.M. – Arte Vetraria Muranese, fondata negli anni Trenta da Antonio e Egidio Ferro, Emilio Nason e Giulio Radi.  Lutz Holz da anni raccoglie le opere più significative della produzione vetraria storica di Murano e questo articolato nonchè importante nucleo novecentesco testimonia orientativamente una particolare realtà imprenditoriale che, attraverso artisti come Vittorio Zecchin, Anzolo Fuga e Giulio Radi, ha contribuito ad introdurre il design nel mondo vetrario.

Una selezione di circa novanta esemplari è esposta fino al 31 gennaio 2016 nella sala Marie Brandolini, dedicata ai protagonisti del design moderno e contemporaneo del rinnovato Museo di Murano, a testimonianza dell’articolata realtà produttiva dell’A.Ve.M..

La mostra propone un approndimento sul rapporto tra maestri vetrai e designer evidenziando un importante capitolo della storia del vetro che, proprio con l’A.Ve.M., si rinnova interpretando le declinazioni estetiche del Ventesimo secolo, proponendo nuove coordinate artistiche attraverso le Arti Decorative. Vetri essenziali nelle forme e innovativi per gli inediti e cangianti effetti cromatici: queste le preziosità che vengono presentate, testimonianze della migliore produzione vetraria dell’Art Nouveau.

La A.Ve.M. (Arte Vetraria Muranese), viene fondata nel 1932 da Antonio Ferro, con i figli Egidio ed Ottone, Galliano Ferro ed Emilio Nason.  I primi prodotti, disegnati per lo più da Vittorio Zecchin, si evidenziano per leggerezza e purezza di linee. Ampiamente presente fin dall’inizio alle Biennali di Venezia, l’azienda modifica rapidamente le sue produzioni, adeguandosi ai nuovi gusti correnti, che prediligono il vetro pulegoso oppure figure a vetro pieno.

Il periodo artisticamente più interessante è quello compreso tra il 1940 e la fine degli anni ’60. Nel 1939 entra come direttore artistico il muranese Giulio Radi. A lui si deve un approfondito lavoro di ricerca nel campo delle reazioni di ossidi metallici sul vetro, con l’utilizzazione di murrine, polveri d’oro e d’argento, abbinate a forme molto semplici, tendenti ad enfatizzare la materia.

Biglietto con entrata a tutto il Museo: 10€

Orari: dalle 10 alle 17

Domenica di carta

Una manifestazione per scoprire gli Archivi e il loro patrimonio: domenica 11 ottobre ingresso libero all’Archivio di Stato

L’11 ottobre 2015 è la Domenica di carta, l’evento organizzato dal MIBAC dedicato a conoscere i luoghi storici della memoria ed il patrimonio in essi contenuto, che prevede l’apertura di Archivi e Biblioteche statali finalizzata a valorizzare l’importante patrimonio conservato in quegli Istituti.

BIBLIOTECA MARCIANA

A Venezia la Biblioteca Nazionale Marciana domenica 11 ottobre propone presso la sua sede (Venezia, Piazzetta San Marco 7) due incontri, alle ore 15.00 e alle ore 16.30, dal titolo:

“La voce di Aldo Manuzio: una risorsa per il nostro tempo”, a cura di Tiziana Plebani.

Le prefazioni che Aldo Manuzio scrisse per presentare le sue edizioni offrono la possibilità di accostarsi a un mondo di idealità, di amicizia e di fiducia nel futuro: Manuzio credeva infatti nel potere della cultura di rendere migliori gli uomini. E Aldo usava un linguaggio vivo e diretto che ancora oggi ci colpisce e ci cattura.

Nel corso dei due incontri verranno letti brani di sei prefazioni e si potranno ammirare i volumi da cui sono tratti.

Modalità di accesso:

L’ingresso è consentito dietro presentazione di biglietto gratuito e fino ad esaurimento dei posti disponibili (30 per ciascun incontro).

ARCHIVIO DI STATO

Rimane aperto al pubblico anche l’Archivio di Stato e sarà possibile visitare i chiostri dei Fiorentini e della Trinità e l’aula dove si tengono le lezioni della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica in cui verrà proposto un semplice percorso di ricerca archivistica tra i tanti possibili attraverso il ricchissimo patrimonio conservato dall’Istituto. Nel pomeriggio si terrà una conferenza su teoria e prassi del testamento a Venezia.

XI Giornata del Contemporaneo

I Musei che a Venezia partecipano alla Undicesima Giornata del Contemporaneo aprendo gratuitamente le loro porte al grande pubblico.

Sabato 10 ottobre anche i Musei di Venezia aderenti all’AMACI (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani) e migliaia di altre istituzioni su tutto il territorio, aderiscono alla Giornata del Contemporaneo, aprendo aprono gratuitamente le loro porte per una giornata ricca di eventi, mostre, conferenze e laboratori. Una grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

Per questa edizione, i direttori dei 26 musei associati hanno chiamato a realizzare l’immagine guida Alfredo Pirri, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione. Pirri succede a Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013) e Adrian Paci (2014).

Passi, l’immagine creata appositamente dall’artista per la Giornata del Contemporaneo, rappresenta un gesto semplice e allo stesso tempo inquietante: sfidare a piedi nudi una superficie fredda e (forse) tagliente. Pirri costringe tutti noi spettatori a un atto di fiducia, ci invita ad abbandonarci, a metterci in relazione con qualcosa di cui percepiamo la pericolosità senza coglierne esattamente la portata.

Ca’ Pesaro

A Venezia il Museo di Ca’ Pesaro offre l’ingresso gratuito per scoprire sia la straordinaria collezione permanente, con artisti del calibro di Auguste Rodin, Wasily Kandinsky, Gustav Klimt, Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Umberto Boccioni, Pierre Bonnard, Alexander Calder, Paul Klee, che il confronto dialettico tra le opere di quattro grandi maestri dell’arte italiana contemporanea: Marco Gastini, Paolo Icaro, Eliseo Mattiacci e Giuseppe Spagnulo, portata avanti dall’esposizione temporanea “Ma…un’estensione”.

Fondazione Querini

Anche la Fondazione Querini Stampalia di Venezia aderisce Sabato 10 ottobre proponendo due visite guidate gratuite, alle ore 11 e alle 16, alla scoperta dei ‘segni’ che grandi artisti d’oggi hanno lasciato in dono, come traccia del loro passaggio.

Visitare il Lazzaretto Vecchio

Ultima occasione per visitare l’isola del Lazzaretto Vecchio, luogo magico e suggestivo in mezzo alla Laguna

Nel cuore della Laguna di Venezia sorge l’ Isola del Lazzaretto Vecchio, uno dei quei posti normalmente non accessibile ai visitatori, se non in particolari occasioni. L’ultima occasione per visitarla quest’anno è domenica 18 ottobre.

Si tratta di un luogo magico, importantissmo per comprendere la storia di Venezia. Il Lazzaretto Vecchio è il primo lazzaretto della storia (istituito dalla Repubblica di Venezia nel 1423). Fu abitata inizialmente dai Padri Eremitani, che vi avevano eretto una chiesa consacrata a Santa Maria di Nazareth. E c’è chi dice che il termine lazzaretto derivi proprio dalla chiesa, con sovrapposizione del nome del patrono degli appestati, San Lazzaro. Tra il 2004 e il 2008 ha conosciuto importanti interventi di restauro strutturali, nella prospettiva di una gestione e valorizzazione futura come nuovo “Museo della Città” con l’esposizione dei rinvenimenti archeologici effettuati a Venezia e in Laguna e adesso è gestita dall’Archeo Club.

Situata di fronte al bacino di San Marco e vicinissima al Lido, l’isola ha una superficie di circa due ettari e mezzo e conserva un patrimonio monumentale di grande interesse, che testimonia la fondamentale funzione sanitaria svolta nei secoli a difesa dei commerci della Serenissima e all’avanguardia nel mondo.

 Orario: mattino 10-13, pomeriggio 15-18, solo con visita guidata.

(Servizio di traghetto continuativo A/R dal Lido-riva Corinto, grazie al nuovo pontile.)

La visita guidata dura circa un’ora e non è possibile sostare sull’isola altrimenti; all’ingresso è prevista l’elargizione di un contributo a titolo di liberalità per sostenere le attività del progetto.

I gruppi partono a scaglioni, non c’è un orario fissato per l’inizio di ciascuna visita, perché dipende dall’affluenza.

Informazioni:

+39 041.2444011

info@archeove.com

Acqua e cibo. Storie della Laguna e della città

Una mostra a Palazzo Ducale affronta il tema del cibo a Venezia ai tempi della Repubblica Serenissima

Dal 26 settembre 2015 gli eleganti e suggestivi ambienti dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ospitano, in contemporanea con EXPO 2015 e il suo tema portante “Nutrire il pianeta. Energia per la Vita”, la mostra Acqua e cibo. Storie della Laguna e della città.

L’esposizione è dedicata a Venezia e alla complessa rete di sistemi di sussistenza che la città ha sviluppato nel corso dei secoli per mantenersi, crescere e prosperare, offrendo quindi un quadro onnicomprensivo della vita in laguna attraverso un innovativo percorso multimediale e interattivo che si accosta al tradizionale utilizzo di carte storiche, dipinti e incisioni. Alle opere esposte, oltre un centinaio, provenienti per lo più dalle principali collezioni veneziane – Archivio d Fondazione Querini Stampalia, Gallerie dell’Accademia – e dall’Istituto Storico di Cultura dell’Arma del Genio di Roma, si accompagnano dunque anche “narrazioni digitali” di dipinti, videoproiezioni su modelli tridimensionali della laguna.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche con l’obiettivo di sottolineare l’unicità di Venezia e gli sforzi costanti dei suoi cittadini per renderla la città che oggi tutti conosciamo.

La prima sezione, La laguna si trasforma, illustra attraverso plastici tridimensionali il processo di trasformazione morfologica e idraulica del territorio che ha endemicamente condizionato la produzione alimentare, l’approvvigionamento idrico e le vie di comunicazione da e per la terraferma.

Nella seconda, Acqua e cibo in laguna e in terraferma, si vuole da un lato proporre una panoramica sulla non facile produzione alimentare in territori lambiti dalle acque salse e dall’altro raccontare la vendita al minuto e i suoi protagonisti frutaroli, pistori e pescatori. Il monumentale dipinto del Tintoretto in prestito dalle Gallerie dell’Accademia (Jacopo Tintoretto, La Creazione degli animali, 1550-1553) offre inoltre un campionario delle specie presenti nell’ambiente anfibio veneziano caratterizzato da una incredibile varietà di pesci e uccelli.

La terza sezione Banchetti, parate, giochi e feste utilizza molteplici fonti d’archivio per inquadrare il tema dell’alimentazione dal punto di vista sociale, tema come mai attuale nell’anno dell’Expo milanese.

Architettura e alimentazione pone quindi l’accento sui manufatti edilizi che fungevano da luoghi di raccolta e distribuzione delle risorse alimentari: monasteri, presidi militari, ospedali e osterie. La ricostruzione virtuale della “Cantina Do Spade”, ancor oggi esistente nel sestiere di San Polo a Venezia, offre poi al visitatore la possibilità di vivere in soggettiva l’esperienza fedele dell’accoglienza di un cliente che avesse domandato vitto e alloggio alla storica osteria nel 1754.

La quinta e ultima sezione, In mezzo all’acqua/senz’acqua, racconta del paradosso di una città che, per citare Marin Sanudo, “è in aqua e non ha aqua”. Il sistema dell’approvvigionamento idrico è raccontato attraverso una serie di immagini cartografiche e iconografiche che illustrano il trasporto dell’acqua dalla terraferma alla laguna (Giovanni Grevembroch, Deficienza provveduta, seconda metà del XVIII sec.).

Fino al 31 ottobre 8.30 – 19.00 (ingresso fino alle 18.00)
Dal 1 novembre 8.30 – 17.30 (ingresso fino alle 16.30)

Entrata con il biglietto dei Musei di Piazza San Marco (comprali qui )

 

 

Venezia e le Grandi Navi

Nuova sede per la mostra di Gianni Berengo Gardin: il Negozio Olivetti in Piazza San Marco

La Mostra di Gianni Berengo Gardin sulle Grandi Navi, dopo essere stata sfrattata da Palazzo Ducale per lo stop del sindaco Brugnaro, ha trovato un nuova sede, sempre in Piazza San Marco: Il Negozio Olivetti.

Le trenta fotografie che compongono l’esposizione “Venezia e le grandi navi” (intitolata prima I mostri di Venezia) approda così proprio nella città, dove sono state scattate tra il 2013 e il 2014 da Gardin: un ritratto senza filtri del il quotidiano passaggio delle Grandi Navi da crociera nella laguna.  Il Negozio Olivetti in Piazza san Marco, è gestito dal Fondo Ambiente Italiano (Fai), che ha dato notizia in una nota indicando che la mostra, in collaborazione con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto, sarà aperta dal 22 ottobre al 6 gennaio prossimi. 

La mostra, già ospitata dal Fai a Villa Necchi Campiglio, a Milano,nel 2014, come in quell’occasione è curata da Alessandra Mauro e ripropone alcuni degli scatti esposti in quella sede con l’aggiunta in catalogo di alcune fotografie meno recenti, comunque dedicate a Venezia, che appartengono al repertorio di Berengo Gardin.

“Le Grandi Navi, nell’interpretazione del Fai – è sottolineato -, sono la manifestazione più evidente, ma non unica, di un problema ben più ampio che interessa la città, soggetta da anni ad un flusso turistico crescente, insostenibile e ingovernato, che se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile per Venezia, dall’altro ne sta evidentemente compromettendo l’integrità e l’identità”.

Gianni Berengo Gardin, ha documentato il passaggio delle navi mosso dalla volontà di denuncia di una Venezia “distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente.”

Delizie di vetro

Originale delizie di vetro in murrina e filigrana giapponesi al Museo di Arti Orientali di Venezia

Fino al 29 novembre 2015 è aperta al Museo d’Arte Orientale di Venezia la mostra Delizie di vetro. In esposizione, tra tradizione e creatività, le opere di Fujiko Enami e Ushio Konishi, , due artisti giapponesi che approdano in Laguna dopo numerose mostre in Giappone, Europa e Stati Uniti.

In sintonia con il tema di Expo 2015, i raffinati furidashi, miniature in vetro che evocano dolcetti a forma di frutta e verdura, hanno ispirato il titolo della mostra. Le opere contemporanee dei due artisti dialogano poi con quelle del Museo in un’ideale continuità di storia e tradizione, per valorizzare i saperi artigianali che stanno alla base della cultura artistica veneziana e giapponese. Uno straordinario ponte tra la tradizione artistica veneziana e la sua interpretazione particolare legata alla tradizione giapponese viene creato dalla tecnica con cui sono state realizzate le opere: con la murrina e la filigrana.

Accanto a queste raffinate creazioni ci sono opere ispirate direttamente a quelle della collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia: è il caso dell’inrō, scatoletta portaerbe medicinali, della suzuribako, scatola per scrittura, della gabbietta per insetti, dei servizi da fumo, delle coppe per il sake, dei contenitori per la cerimonia del tè.

In mostra è presente anche la ricostruzione di un vaso realizzata a partire dai frammenti di vetro veneziano del 1590, rinvenuti durante uno scavo al castello di Hachioji, alla periferia di Tokyo. Tra il 1992 e il 1993, nell’ambito di uno scavo archeologico nel sito del castello di Hachioji, alla periferia di Tokyo, sono stati scoperti alcuni frammenti di vetro in filigrana databili al 1590 ca. Frammenti o oggetti in vetro veneziano sono stati trovati anche presso altri siti, ma il ritrovamento di un reperto in filigrana resta finora un caso unico. Ushio Konishi è stato incaricato dal Comune di Hachioji di produrre la replica è la replica del vaso al quale si ipotizza appartenessero i frammenti ritrovati.

EVENTI COLLATERALI
Nel corso della mostra saranno realizzati alcuni eventi concomitanti:
due cerimonie del tè con utensili realizzati dagli artisti il 19 e 20 settembre, una conferenza di Enami il 19 settembre e un incontro con il liceo artistico il prossimo 27 novembre. Nella prima settimana di novembre sarà presentata anche una rassegna di testi letterari giapponesi in lingua.

Ingresso alla Mostra con il biglietto del Museo (dentro Ca’ Pesaro all’ultimo piano)

Steve McCurry – From these hands

Una straordinaria mostra di Steve McCurry all’Arsenale di Venezia grazie aun accordo con Lavazza e Fondazione Musei Civici di Venezia

Lavazza, azienda italiana leader nella produzione di caffè, giunta nel 2015 ai propri 120 anni di attività, da sempre attenta all’innovazione, alla sostenibilità e al patrimonio culturale, ha siglato con la Fondazione Musei Civici di Venezia un importante accordo triennale per sviluppare progetti culturali di ampio respiro.

In quest’ottica è aperta da domani e fino all’8 novembre 2015 nella rinnovata Tesa 113 dell’Area Nord dell’Arsenale, spazio concesso dal Comune proprio per ospitare esposizioni temporanee, la mostra di fotografie di Steve McCurry From these hands – A journey along the coffee trail.
Si tratta solo del primo evento, atto a valorizzare l’immagine di Venezia come luogo “simbolo” dell’arte e della bellezza a livello internazionale, che Lavazza offre alla città. Le 62 straordinarie immagini del celebre fotoreporter statunitense tutte accomunate da un unico filo conduttore, il caffè, realizzati da Steve McCurry nel corso di un “viaggio” durato oltre trent’anni in 12 diversi Paesi: Brasile, Myanmar, Colombia, Etiopia, Honduras, India, Indonesia, Perù, Sri Lanka, Tanzania, Vietnam, Yemen. Le foto sono state realizzate per la maggior parte nell’ambito del progetto “¡Tierra!”, che incarna l’idea di riunire all’interno di un’unica opera i volti e le storie del caffè.

La convenzione prevede una serie di attività che vedranno coinvolta Lavazza nell’ambito della promozione anche dei grandi eventi veneziani, dal Carnevale alle Feste del Redentore e della Sensa, dalla Regata Storica all’Inverno veneziano. In questo contesto, Lavazza sarà protagonista con un programma di attività culturali e artistiche, contribuendo in modo fattivo ad arricchire il fitto programma di eventi cittadini.

Dorsoduro Museum Mile

Quattro Musei insieme nel Dorsoduro Museum Mile: una mappa per i visitaori di Venezia

E’ stato presentato martedì 14 settembre a Venezia il progetto Dorsoduro Museum Mile: un percorso, un itinerario e soprattutto una mappa che lega l’una alle altre ben 4 importanti istituzioni culturali veneziane che si trovano in questo angolo del Canale Grande: le Gallerie dell’Accademia, la Galleria di Palazzo Cini, la Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana.

Dorsoduro Museum Mile” è un vero percorso artistico e culturale lungo un miglio, un vademecum realizzato grazie al contributo di Assicurazioni Generali, che sarà distribuito gratuitamente ai visitatori della città lagunare dai quattro enti promotori. La mappa permetterà di ricevere sconti sull’entrata ai Musei partecipanti.

Il progetto nasce dalla volontà delle quattro istituzioni artistiche di promuovere in modo integrato le rispettive strutture museali valorizzando il sestiere in cui si trovano – noto come ‘Museum mile’ – dove è possibile ammirare, lungo poco più di un miglio, opere straordinarie che vanno dall’antico al contemporaneo, passando per le avanguardie storiche. La collaborazione prevede sconti e altre iniziative per stimolare la partecipazione dei visitatori.

Giornate Europee del Patrimonio: eventi a Venezia

Giornate Europee del Patrimonio: gli eventi in Provincia di Venezia

Anche quest’anno il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio(GEP): sabato e domenica 19-20 settembre 2015 tutti i luoghi di cultura statali , compresi biblioteche e archivi saranno aperti e offriranno al pubblico una serie di interessanti eventi e iniziative, e in più molti proporranno un’apertura straordinaria dalle 20 alle 24.

All’iniziativa cui, com’è ormai tradizione, hanno aderito anche molti luoghi della cultura non statali tra musei civici, gallerie, fondazioni e associazioni private, portando così il calendario a oltre mille eventi organizzati in tutte le regioni coinvolte.

Il MiBACT ha sempre colto occasioni come quella delle GEP per promuovere la progettualità elaborata dai singoli Istituti. Sotto quest’ultimo punto di vista la coincidenza delle GEP con il periodo di apertura dell’Expo ha offerto l’eccezionale opportunità di strutturare gli eventi, le aperture straordinarie, le visite guidate sperimentali e le iniziative intorno a una tematica, quella dell’alimentazione, che da sempre risulta profondamente legata ai valori della cultura e dell’identità storica e artistica della nostra Nazione

Anche il Polo Museale del Veneto aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio con una serie di appuntamenti dislocati su tutto il territorio. Per conoscerli tutti andate a questo link.

 

Mostra Permanente dedicata a Maria Callas

Maria Callas ha a Venezia un ponte, una fondamenta e ora anche una mostra permanente al Teatro La Fenice

Una mostra permanente dedicata a Maria Callas è stata inaugurata oggi, 11 settembre 2015, alla presenza del Sindaco e delle autorità,  presso il Teatro La Fenice di Venezia. L’allestimento, curato da Marianna Zannoni, è frutto anche del materiale presente nell’Archivio del famoso Teatro veneziano, e si sviluppa come un vero e proprio omaggio alla grande artista. In esposizione locandine, programmi di sala, contratti artistici ma soprattutto fotografie di scena e del backstage, libretti di sala che documentano gli anni in cui la celebre soprano dal 1947 al 1954, lavorò al Teatro La Fenice in otto spettacoli diversi che hanno fatto la storia del canto.

La mostra vuole essere un omaggio a una grande interprete del teatro d’opera, che proprio a Venezia imprimerà una svolta fondamentale alla propria vita artistica. Il percorso espositivo sarà a disposizione del pubblico degli spettacoli nella terza fila palchi e inserito nel circuito delle visite guidate.

Dopo aver dedicato alla Callas un ponte, una fondamenta e ora una mostra, il Presidente della Fondazione Teatro La Fenice, Cristiano Chiarot, ha inoltre annunciato che verrà lanciato un crowdfunding internazionale per la realizzazione di un monumento della cantante lirica da collocare all’angolo estremo della Fenice, accanto al Ponte a lei intitolato.

Sguardo di donna

Una mostra fotografica dedicata allo Sguardo di donna: alla Casa dei Tre Oci di Venezia

Dall’11 settembre all’8 dicembre 2015 la Casa dei Tre Oci a Venezia propone la mostra di fotografia che vede protagoniste ben 250 scatti di 25 autrici femminili. Sguardo di donna, a cura di Francesca Alfano Miglietti, presenta uno straordinario percorso verso un mondo che parla di diversità, responsabilità, compassione e giustizia.

Si tratta un progetto ambizioso, amplificato dall’allestimento di Antonio Marras, che rimarca come la fotografia negli ultimi decenni abbia scelto di divenire una sorta di coscienza del mondo, facendosi testimone anche di quello che spesso viene occultato.

I 25 sguardi singolari sul mondo, sull’altro, sulla relazione: Diane Arbus, Martina Bacigalupo, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Tacita Dean, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, Nan Goldin, Roni Horn, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Yoko Ono, Catherine Opie, Bettina Rheims, Tracey Rose, Martha Rosler, Chiara Samugheo, Alessandra Sanguinetti, Sam Taylor Johnson, Donata Wenders, Yelena Yemchuk.

La scenografia del percorso è poi capace di trasportare veramente il visitatore all’interno delle storie che si leggono sulle pareti: un’esperienza nell’esperienza, in cui anche l’allestimento diventa parte fondamentale della narrazione e crea la relazione tra gli spazi della Casa e le opere fotografiche.

Ana Tzarev – Celebration of life

Suggestiva mostra a ingresso libero al Museo Diocesano di Venezia, dietro Piazza San Marco

E’ assolutamente da non perdere la coloratissima e emozionante mostra a ingresso libero di Ana Tzarev aperta a Venezia presso il Museo Diocesano di Sant’Apollonia fino al 22 novembre 2015. Si tratta di un’interessante opportunità per ammirare più di venticinque opere, tra pittura e scultura, realizzate dall’artista croata negli ultimi dieci anni, creando un percorso espositivo emozionante fatto di chiari riferimenti a Van Gogh e Monet, Georgia O’Keefe e Marc Queen, come rivelato dal critico Marco Tonelli.

Il titolo Celebration of Life esprime al meglio il senso della ricerca di Ana Tzarev, che vuole condurre lo spettatore nel suo mondo, in cui la natura e la vita sono protagoniste, così da far rinascere l’ancestrale senso di stupore di fronte alla meraviglia del Creato. I suoi enormi fiori, gli uccelli e le linee morbide che si trasformano in vortici di colori, sprigionano un’energia pacificante tale da far pensare che i soggetti ritratti godano di un equilibrio eterno. Nelle opere, il tempo, lo spazio e le misure sembrano non essere definiti, l’artista cattura momenti idealizzati che esistono solo nell’infinito.

Tra i lavori che più rappresentano queste esplorazioni, figura l’opera centrale della mostra: Peace (2013), una scultura di tre metri e mezzo in vetroresina, raffigurante una ninfea color acquamarina. Come è anche per la sua pittura, questa scultura è un intreccio di forme naturali ed elementi di vita organica reinterpretati in modo fantastico e dilatati nello spazio, con colori amplificati e forme semplificate.

Ingresso gratuito

Giorni e orari di aperture: dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17 (info line:museodiocesano@patriarcatovenezia.it / T.+39 041 5229166)

Jackson Pollock MURALE. Energia Resa Visibile

A Venezia 356 giorni dedicati al genio dell’espressionismo astratto americano Jackson Pollock

Il grandioso capolavoro di Jackson Pollock Murale è al centro di una mostra unica e assolutamente da non perdere, aperta a Venezia fino al 16 novembre 2015, naturalmente presso la Collezione Peggy Guggeneheim. Jackson Pollock , MURALE. Energia Resa Visibile è l’esposizione che, insieme a Alchimia (chiusa il 23 aprile) e Charles Pollock. Una Retrospettiva, celebra il genio di uno dei più grandi artisti del secolo scorso e di suo fratello.

Il progetto espositivo ideato dalla Collezione Peggy Guggenheim si sviluppa in tre preziose mostre offre la possibilità unica, nell’arco di un anno, quello dell’EXPO, di avvicinarsi al cuore pulsante dell’Espressionismo astratto americano.

Fu proprio Peggy Guggenheim, agli inizi degli anni ’40, a esporre nella sua galleria-museo di New York quelli che saranno poi noti come gli espressionisti astratti americani, tra cui Peggy riconosce il genio assoluto di Jackson Pollock. Affascinata dal suo talento, lo sostiene e promuove il suo lavoro, influenzando così le tendenze della nuova arte americana e internazionale e il corso della storia dell’arte del XX secolo. Nel 1943, per il suo appartamento newyorkese, Peggy commissiona al giovane artista americano un enorme Murale, l’opera più grande che Jackson Pollock abbia mai realizzato, e successivamente donata all’Università dell’Iowa dalla stessa collezionista quando alla fine degli anni ’40 lascia New York per trasferirsi in Europa, a Venezia. In breve tempo l’evoluzione della pittura di Pollock, attraverso la tecnica del dripping, sconvolgerà i canoni a cui gli occhi dei collezionisti e del pubblico erano stati abituati fino ad allora. Con il suo arrivo a Venezia, Peggy porta con sé le opere di Pollock e la consapevolezza di aver esportato un’assoluta novità artistica. Continua a promuovere il suo lavoro, donando alcune delle sue opere a importanti musei europei e americani e organizzandogli la sua prima personale in Europa, nel 1950, al Museo Correr (Venezia).

La Peggy Guggenheim Collection offre inoltre l’opportunità di assistere alla prima retrospettiva mai dedicata al lavoro di Charles Pollock (1902-1988), fratello maggiore di Jackson. Mentore di Jackson, comincia la sua carriera artistica studiando con Thomas Hart Benton, e aderendo alla pittura “Regionalista”, proprio nello stile del maestro. Negli anni ‘40 si converte all’astrattismo e dalla metà degli anni ‘50 dipinge superbe tele astratte sulla scia del movimento del “Color-field”.

Un Sabato al Museo – Gallerie Accademia

Le Gallerie dell’Accademia hanno visto recentemente l’inaugurazione di 5 nuove sale. Ed è proprio questi nuovi spazi espositivi che grazie all’iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attvità culturali – “Un sabato al Museo” – rimarranno aperte tutti i sabati sera dalle 20 alle 24 dal 27 giugno al 19 dicembre 2015.

Con UN SABATO AL MUSEO ogni sabato notte, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo promuove l’apertura straordinaria dei suoi luoghi d’eccellenza. Per 28 sabati consecutivi i principali musei italiani offriranno dunque al pubblico una nuova opportunità di visita e di scoperta, allineandosi in tal modo agli standard seguiti nei più importanti luoghi della cultura internazionali.

Tra gli scopi dell’iniziativa vi è non solo quello di incentivare nuove forme di fruizione del patrimonio culturale nazionale, ma anche quello di venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti con una programmazione delle aperture più ampia e flessibile di quella consueta, tale da consentire di intercettare l’attenzione di fasce di età e di pubblico che solitamente non hanno l’opportunità di accedere ai nostri musei nei loro orari quotidiani.

Questo piano di valorizzazione consente, l’apertura prolungata dalle 20 alle 24 delle cinque nuove sale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, recentemente ristrutturate e inaugurate l’otto maggio scorso, al prezzo di 3 euro.

Due Capolavori di Tiziano e Veronese a Palazzo Cini

Da settembre a Palazzo Cini saranno esposti insieme per la prima volta i due capolavori di Tiziano e di Veronese che ritraggono Daniele Barbaro

Nella casa-museo a Venezia, un tempo dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della collezione personale del grande mecenate, sono due i progetti espositivi in programma per l’autunno 2015: un omaggio all’umanista Daniele Barbaro costruito attorno ai due ritratti di Daniele Barbaro di Tiziano e di Veronese, prestati a titolo eccezionale dal museo del Prado e dal Rijksmuseum per il Cinquecentenario dell’umanista veneziano, e un’esposizione di disegni veneti del ‘700 provenienti dalle collezioni Cini, con fogli di Canaletto, Guardi, Tiepolo, Piazzetta e Zanetti, assieme al Capriccio con portico di Francesco Guardi del Musée Jacquemart-André di Parigi.

TRIBUTO A DANIELE BARBARO

Dal 19 settembre al 15 novembre 2015 gli spazi del secondo piano di Palazzo Cini, vedranno un importante tributo all’umanista veneziano Daniele Barbaro (1514-1570), mecenate raffinatissimo, animatore del dibattito intellettuale nei circoli culturali della Serenissima e committente di alcuni dei più importanti artisti del secolo, come Palladio e Veronese, di cui quest’anno proseguono le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita su iniziativa della Regione del Veneto.

MOSTRA DI DISEGNI VENETI DEL ‘700

Nello spirito delle memorabili mostre di disegni organizzate nel secolo scorso, l’Istituto di Storia dell’Arte propone inoltre a Palazzo Cini, sempre dal 19 settembre al 15 novembre 2015, negli spazi del secondo piano, una ricca selezione di disegni veneti del Settecento conservati all’interno del suo Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, con l’intento valorizzare e far conoscere al pubblico la ricchezza e il valore delle sue collezioni grafiche. Un percorso suggestivo tra fogli di pregio di Canaletto, Guardi, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Giambattista Piazzetta, ma anche Ludovico Dorigny, Antonio Pellegrini, Giambattista Pittoni, Giuseppe Zais, e Bernardino Bison, appartenenti per la maggior parte alle raccolte Fiocco e Fissore Pozzi, a cui si aggiunge un grande foglio acquerellato con la Veduta di San Giorgio Maggiore, attribuito a Francesco Guardi, dono di Paul Wallraf, la cui collezione grafica fu esposta alla Fondazione Cini nel 1959.

Orari: 11 – 19, chiuso il martedì (ultimo ingresso ore 18.15)

Biglietteria: Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Collected Landscapes – Byoung-Choon Park

Gli evocativi paesaggi del coreano  Byoung-Choon Park ‘ in mostra a Ca’ Foscari fino al 30 agosto 2015

E’ visitabile ancora fino al 30 agosto 2015 presso Ca’ Foscari la suggestiva mostra personale, a ingresso libero,  di un affermato e importante artista della Corea del Sud, Byoung-Choon Park. L’evento rientra in quelli collaterali della Biennale Arte 2015. 

Collected Landscapes – questo è il titolo dell’esposizione – raccoglie undici opere di grandi dimensioni, realizzate dall’artista nell’ultimo quinquennio, in cui si mescolano impressioni di viaggio, spettacoli naturali, aree rivisitate di Google Earth, sensibilità contemporanea e memorie ataviche, punti di vista insoliti e stranianti. Al centro del percorso una grande installazione, percorribile dai visitatori, con oltre 130 shan shui, grandi fogli di carta con motivi paesaggistici tracciati a inchiostro, appesi a ganci da macello su tubi d’acciaio: una sorta di specchio complessivo della natura e della cultura coreana, che affonda in quindici secoli di tradizione figurativa orientale.

Il visitatore si ritrova immerso in un’evocativa visione fatta di calligrafici paesaggi sconfinati. Tutta l’opera dell’artista sembra saturare gli ambienti espandendosi tutt’intorno.

La mostra è promossa da Cené International e Infinity Art & Culture Promotion, organizzazioni impegnate, anche attraverso attività culturali ed espositive, nello sviluppo di rapporti internazionali per la conoscenza, la promozione e lo sviluppo del prodotto italiano – coreano. Cené International è attiva in Corea dal 2007 e sempre grazie alla collaborazione con Infinity art & culture promotion ha realizzato diversi progetti di valorizzazione e distribuzione delle eccellenze produttive del nostro Paese. Da alcuni anni ha colto il valore e l’importanza di attività bilaterali per favorire la conoscenza in Corea dell’arte e dell’artigianato italiani e la promozione in Italia delle più aggiornate espressioni della cultura coreana.

Orari: 10-18 chiuso il martedì

entrata libera

Venezia tra Belle Epoque e bagliori di guerra. La collezione Camozzo

Mostra fotografica presso la sede storica di Banca Intesa a Venezia

Una mostra fotografica che raccoglie le immagini del fondo Luigi Camozzo, recuperato pochi anni fa in modo del tutto fortunoso e donato al Circolo fotografico La Gondola, è aperta a Venezia presso la Sede centrale di Banca Intesa in Campo San Luca fino al 10 settembre 2015.

Compongono l’esposizione 28 fotografie, scelte dall’insieme delle lastre che sono state catalogate e messe in sicurezza per far parte dell’archivio del Circolo. Le fotografie di Camozzo, nella sua attività tra l’amateur e il professionista, hanno la veste di un reportage ante litteram e ci raccontano la Venezia dei primi del ‘900, nella sua ufficialità, nella fervida vita artistica e culturale e nella poesia del suo vivere quotidiano.

Le stampe in mostra sono frutto di un lunghissimo e accurato restauro digitale sulle immagini positive, data la cattiva condizione in cui si trovano le lastre. Il restauro è stato compiuto da Emilio Zangiacomi Pompanin, socio del Circolo, e ha consentito il recupero quasi totale dell’originaria integrità.

Nella fase storica che precede il primo conflitto mondiale, Venezia vive anni cruciali. Se si avvertono ancora i segni della lunga dominazione austriaca, qualche positivo segnale si intravvede grazie all’avvio di imprese industriali di rilievo; prendono nuovo vigore l’Arsenale e il Porto nonché le attività tradizionali legate al vetro e al merletto. Venezia vive al meglio questa fase storica, che non a caso sarà chiamata “Belle Epoque”, grazie anche al recuperato ruolo culturale e artistico – come l’istituzione nel 1893 dell’Esposizione Internazionale d’Arte – che ne fa un riferimento per l’intera Europa e vede convergere sulla laguna artisti, poeti, intellettuali e più in generale la crème del bel mondo internazionale.

In questo fervore si aggira con il suo apparecchio a lastre Luigi Camozzo che arrotonda lo stipendio di contabile fotografando eventi e personaggi che punteggiano la vita cittadina. Le sue fotografie non possono rivaleggiare con le classiche vedute degli ancora floridi ateliers ma assumono la veste di un reportage ante litteram in cui le non indifferenti doti del Camozzo hanno modo di porsi in evidenza. Principi e regnanti, dignitari e politici, impettiti ufficiali e dame dalle vaporose crinoline, turbinano dinanzi all’obiettivo; è l’immagine di un mondo gaudente e inconsapevole della tragedia che di lì a poco lo travolgerà. Ma l’obiettivo di Camozzo guarda anche alla vita quotidiana, all’ambito domestico registrando matrimoni, gruppi familiari e qualche scorcio cittadino intriso di autentica poesia. Un’osservazione mai banale e frettolosa, ma assai accurata e con un senso estetico davvero rilevante. Il recupero, miracoloso, di una piccola ma significativa parte della produzione di questo Autore ci permette di approfondire, a distanza di un secolo, aspetti di un’epoca cui guardiamo ancora con curiosità e, talvolta, un senso di malcelata nostalgia.

 

I Pisani Moretta Storia e Collezionismo

La storia e l’intenso legame con Venezia di una delle più famose famiglie del patriziato veneziano, i Pisani di San Polo meglio noti come Moretta, è ripercorsa in una mostra aperta fino al 19 ottobre 2015 a Ca’ Rezzonico.

Il nome della casa Pisani, una delle più prestigiose di Venezia, evoca immediatamente sfarzo e ricchezza. Suddivisa in molti rami, i più noti furono quello di Santo Stefano, cui si deve la realizzazione della grandiosa villa di Stra (nell’entroterra veneziano), e quello di San Polo, dalle solide ricchezze patrimoniali, che possedeva lo splendido palazzo gotico sul Canal Grande, decorato, verso il 1745, dai più grandi artisti attivi a Venezia.

La storia della famiglia Moretta è anche indissolubilmente legata al collezionismo, tanto che parte dell’archivio familiare venne donato nel 1975 al Museo Correr. A partire da alcune celebri opere di Canova, come il Dedalo e Icaro e il gesso dell’Amorino alato, fino all’archivio di famiglia, i Pisani – e i loro eredi – nel corso di oltre un secolo hanno voluto vincolare alla città di Venezia alcune straordinarie opere d’arte della loro collezione. Molte di esse sono oggi a Ca’ Rezzonico: dalla Morte di Dario di Giambattista Piazzetta ai superbi piani per consoles di Benedetto Corbarelli, fino al servizio da viaggio in onice e argento realizzato ad Augsburg per il matrimonio fra Pietro Vettor Pisani e Caterina Grimani.

L’esposizione a Ca’ Rezzonico intende per l’appunto documentare una delle più importanti esperienze collezionistiche in ambito veneziano partendo proprio da questo nucleo di capolavori, e accostando un centinaio di opere già appartenenti ai Pisani moretta, provenienti da numerose collezioni private. Oltre ai dipinti e alle sculture, particolare risalto viene dedicato alle arti decorative, come i servizi in vetro di Murano, le argenterie, i piatti in maiolica e porcellana, i merletti.

Orario

10.00 – 18.00

(biglietteria 10.00 – 17.00)

Chiuso martedì

Jenny Holzer. War Painting

Opere inedite di Jenny Holzer in mostra al Museo Correr di Venezia

Negli spazi del Museo Correr di Venezia, come evento collaterale della 56a Biennale d’arte, è aperta fino al 22 novembre 2015, è aperta una mostra di dipinti dell’artista concettuale americana Jenny Holzer. Le opere esposte nel celebre Museo di Piazza San Marco, della Fondazione Musei Civici, sono state selezionate tra i dipinti di guerra realizzati dall’artista nel corso di dieci anni, con un significativo mutamento di approccio rispetto ai LED luminosi per i quali Jenny Holzer è più conosciuta.

Come punto di partenza l’esposizione si basa su documenti desecretati e altro materiale riservato del governo degli Stati Uniti riguardante la guerra globale al terrorismo seguita all’11 settembre 2001, come pure le operazioni militari USA in Afghanistan e in Iraq. I lavori della Holzer sono ricavati da appunti, mappe, comunicati, registrazioni di interrogatori, referti di autopsie e scritti autografi dei detenuti, pesantemente censurati prima di essere resi pubblici. La trasformazione dei documenti in disarmanti quadri serigrafati e dipinti a olio su lino (in dimensioni moltiplicate rispetto agli originali) invita il visitatore sia a leggere che a guardare. Alcuni critici hanno paragonato i dipinti di Jenny Holzer alle prime opere di Andy Warhol della serie Death and Disaster (1960), come pure a quelle del suprematista russo Kazimir Malevich, all’espressionismo astratto, alla “scrittura di polvere” della calligrafia araba, e anche ai manifesti stradali anonimi con i quali ha iniziato la sua carriera, nella speranza che possano provocare una discussione attenta e un vivace dibattito pubblico.

Il lavoro di Jenny Holzer è stato presentato per la prima volta a Venezia nell’ambito della partecipazione degli Stati Uniti alla 44. Biennale, nel 1990, dove è stato premiato con il Leone d’oro. In seguito si sono tenute cinque serate di proiezioni alla Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore nel 1999; e nel 2003 altre proiezioni sono state realizzate sulle facciate del Palazzo Corner e della Collezione Peggy Guggenheim sul Canal Grande. Tre Benches di Jenny Holzer fanno parte della raccolta permanente della Collezione Guggenheim, dove sono visibili in giardino. L’artista vive e lavora a New York.

La mostra è visitabile con il biglietto e gli orari del Museo Correr e con il biglietto della mostra “Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar 1919-1933“

The Sound of Creation: Beezy Bailey and Brian Eno

La musica di Brian Eno e l’arte di Beezy Bailey insieme in una mostra a Venezia

Un’opportunità unica per visitare uno splendido Palazzo, godere di una superba vista su Venezia e di partecipare a un esperimento espositivo originale? La mostra The Sound of Creation: sound paintings by Beezy Bailey and Brian Eno, aperta fino al 22 novembre 2015 a Palazzo Pisani! Il progetto espositivo curato da Luca Berta e Francesca Giubilei vuole offrire un contributo alla riflessione sul senso del vedere e dell’ascoltare. In mostra una selezione di opere pittoriche e tracce musicali, frutto della cooperazione creativa dell’artista visivo Beezy Bailey e del compositore e teorico musicale Brian Eno.

Arte e Musica sono spesso considerate due polarità in opposizione reciproca. Alla musica è comunemente associata la spiritualità, in virtù della sua natura immateriale. All’arte invece la corporeità, espressa nella plasticità dell’atto pittorico e scultoreo. Questi due sistemi espressivi si sviluppano lungo il percorso espositivo, non a caso preentato in verticale, lungo lo scalone monumentale del Conservatorio Benedetto Marcello. Ai visitatori si propone un percorso di ascensione fisica e emozionale, per consentire loro di immergersi nell’esperienza creativa dei due artisti. Dalla corte interna del palazzo si sale lungo i diversi piani dello scalone dove sono collocate oltre quaranta opere (alcune delle quali associate a tracce musicali, che si ascoltano in cuffia). Giunti in cima, nelle piccole sale che concludono il percorso espositivo, immersi nella luce e nella musica diffusa in tutto l’ambiente, i visitatori avranno la possibilità di godere della superba vista della città e di fare un’esperienza percettiva unica: nell’unità di arte e musica, che tale progetto intende proporre, la fruizione delle opere d’arte e della città si trasforma in un’esperienza esistenziale, quella del vedere musicalmente. Si ascolta la musica non solo con le orecchie, così come si guardano le immagini non solo con gli occhi. Agli artisti il compito di ren- dere visibile la musica e donare sonorità all’immagine.

Ingresso libero

Tutti giorni tranne la domenica dalle 10 alle 18

Cagnaccio di San Pietro. Il richiamo della nuova oggettività

Cagnaccio di San Pietro è il protagonista di una eccezionale mostra a Ca’Pesaro Venezia

Il museo di Ca’ Pesaro dedica, a ventiquattro anni dalla retrospettiva al Museo Correr, una grande mostra a Cagnaccio di San Pietro, aperta fino al 27 settembre 2015 a Venezia. L’artista, un grande e ormai internazionalmente riconosciuto campione del Realismo magico e del ritorno alla classicità, tra gli Anni Venti e Trenta, torna a Venezia proprio lì dove mosse i primi passi ufficiali della sua carriera.

La selezione di capolavori illustra il ventaglio tematico di questo maestro schivo e appassionato, scomparso prematuramente all’età di quarantanove anni. Dall’audace nudo di Primo denaro, parte di una “scandalosa” trilogia del 1928, a una potente serie di ritratti di uomini, donne e bambini, tra cui l’inedito Ritratto di Giuseppina Dalla Pasqua; da alcuni smaglianti esempi di natura morta ai soggetti di carattere religioso e allegorico come La tempesta e La furia che suggellano, quasi sovrapponendosi, l’inizio e la fine della sua intensa parabola.

Ribelle, anticonformista, Cagnaccio si sentiva un outsider e agiva come tale, apprezzato e amato più dai colleghi che dalla critica che, in vita, non lo comprese. La Tempesta, datata 1920, segna “la riconquista della bellezza classica da parte di Cagnaccio” dopo una giovanile infatuazione futurista e il recupero dei capisaldi della tradizione pittorica; ma anche il suo approdo alla fede – di fronte a un dramma familiare – e la riscoperta dei valori umili e semplici dei compaesani di San Pietro in Volta, borgo dell’isola di Pellestrina.

Orario

10 – 18 (biglietteria 10 – 17)
Chiuso lunedì

Biglietti

Intero: 10,00 euro
Ridotto: 7,50 euro

 

Art Night 2015

Sabato 25 giugno a Venezia l’arte libera la notte con Art Night

Tutti a Venezia sabato 20 giugno 2015 per la Notte Bianca dell’arte: apertura straordinaria e ingresso libero ai musei, gallerie, fondazioni, librerie, istituzioni, palazzi e associazioni culturali e centinaia di appuntamenti tra musica, performance teatrali, reading, spettacoli.

La manifestazione, che tutti gli anni libera l’arte a Venezia, giunge quest’anno alla sua quinta edizione ed è ormai entrata nel calendario ufficiale delle noti bianche europee. Si tratta comunque di un’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire la città e le sue mille bellezze, concedersi una passeggiata lungo i canali, visitare palazzi e musei, assistere alle tante iniziative e attività offerte dalla Notte bianca a Venezia.

Sono 87 le sedi culturali aperte per l’occasione, centinaia gli appuntamenti in calendario, che include anche una particolare sezione rivolta ai più piccoli. Da Palazzo Grassi a Punta della Dogana, e ancora Musei Civici, Casa dei Tre Oci, Collezione Peggy Guggenheim solo per citare alcune delle istituzioni aperte nella notte di Art Night.

Le Fondazioni d’arte e i Musei della città saranno aperti per offrire l’opportunità di visitare alcune delle più importanti collezioni e opere d’arte del mondo, le librerie proporranno eventi ed esposizioni, le gallerie della città apriranno le porte con le loro mostre; sarà inoltre effettuare visite guidate dei teatri, così come di Ca’ Dolfin, il palazzo del XVI secolo e sede dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Evento clou di Art Night sarà, alle ore 22.30 nel cortile di Ca’ Foscari, la performance dell’attrice e autrice siciliana Teresa Mannino “Rib rid roìd: Il viaggio per mare”: Teresa Mannino, accompagnata da Gli Impresari, Arazzi Laptop Ensemble ed Ensemble Elettrofoscari, leggerà il canto XII dell’Odissea dell’Odissea – Le sirene, Scilla e Cariddi.

L’apertura ufficiale, come sempre, nel cortile di Ca’ Foscari alle 18 con il Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi e la distribuzione di gadget gratuiti.

 

The beauty between order and disorder – Fotografie di Francesco Bosso

Le suggestive fotografie di Francesco Bosso al Centro Culturale Candiani di Venezia Mestre

Fino al 28 giugno 2015 il Centro Culturale Candiani ospita, nelle sue sale al secondo piano, una suggestiva Mostra di fotografia che merita assolutamente di essere vista. L’esposizione “The beauty betweenorder and disorder”, raccoglie una sessantina di fotografie in bianco e nero di Francesco Bosso, noto interprete italiano del paesaggio e della natura selvaggia, che trasporta il visitatore in un evocativo viaggio tra le complesse dinamiche della natura, tra Ordine e Disordine.

L’evoluzione più recente della ricerca del fotografo italiano lo ha portato verso un’analisi delle forme apparentemente caotiche della Natura che nascondono sorprendenti ritmi di regolarità e dove paesaggi frammentati, dune in movimento, rocce scolpite, acque agitate, si inseguono alternando momenti di Ordine a momenti di Disordine, con un sorprendente ritmo di regolarità.

Francesco Bosso, classe 1959, appartiene al filone della grande tradizione americana di Edward, Brett e Kim WESTON e dell’indimenticabile Ansel Adams e dei suoi epigoni John Sexton ed Alan Ross,con i quali l’autore ha collaborato a lungo negli USA.

La straordinaria padronanza della tecnica di ripresa in esterni col grande formato e il virtuosismo in camera oscura con l’ormai desueto procedimento analogico, permettono all’autore di ottenere meravigliose stampe su rare e pregiate carte baritate che esaltano la pulizia dei bianchi,la profondità dei valori tonali e dei contrasti.

In Francesco Bosso la concezione del paesaggio ha il respiro armonioso della pittura romantica, metabolizzata e dimensionata sul peso contemporaneo della visione fotografica. Il bianconero modulare, fatto di molteplici variazioni del grigio e delle scale tonali intermedie si esprime in modo pittorico, dentro il naturismo potente delpaesaggio incontaminato. Una visuale metodica e lentissima, frutto di lungheattese nei posti prescelti, di materiali pregiati su cui stampare, di tecnichedalle calibrature infinitesimali.

Francesco Bosso è presente anche alla 56esima Esposizione Internazionale d’ArteBiennale di Venezia con un’opera inedita creata per la mostra “PRESENT NEARNESS”curata da Susan Mains e Francesco Elisei ed esposta presso la Sala Tiziano.

INGRESSO LIBERO

Palazzo Mocenigo: mostre e nuovo laboratorio del profumo

Tante interessanti novità a Palazzo Mocenigo: Miniartextil, un nuovo laboratorio del profumo e inaugurazione della white room

A Palazzo Mocenigo, il museo di Venezia dedicato alla storia della moda e del costume, per tutta l’estate 2015, troverete le piccole, straordinarie creazioni di Miniartextil, rassegna che presenta la migliore produzione artistica internazionale nell’ambito della Textile Art o Fiber Art.

Gea, la Grande Madre, è il tema che ha ispirato gli artisti provenienti da 46 nazioni. La Terra è analizzata in tutti i suoi aspetti – dai prodotti alle ricchezze, dai colori alle diverse forme di vita che la popolano – ricordando la connessione profonda che lega gli esseri viventi e il pianeta, grazie anche ai cicli stagionali: un’alternanza continua tra nascita e morte, tra generazione e distruzione.

Accanto ai minitessili si potranno ammirare le installazioni degli italiani Patrizia Polese, I love You 1 e I love you 2, Fabrizio Pozzoli, Beneath e A Winter’s Tale del fotogiornalista Mattia Vacca che presenta, fuori dal borgo comasco, le maschere e i costumi del Carnevale di Schignano. Di grande impatto visivo è inoltre l’opera dell’artista giapponese Manabu Hangai, The wonder forest.

Nella stessa sede museale inoltre sono stati recentemente inaugurati:

  • Un Laboratorio del Profumo: un’aula professionalmente attrezzata che ospita corsi di introduzione e approfondimento al mondo della profumeria tramite l’apprendimento delle tecniche legate alla cosmesi rivolte sia al pubblico dei visitatori del Museo che a professionisti e studenti universitari. Un Laboratorio unico in Italia che permette la creazione della propria fragranza;
  • Una Sala Multimediale: l’ambiente dedicato ad un approfondimento dell’arte profumatoria attraverso sei postazioni interattive che offrono informazioni aggiuntive ai visitatori sul mondo della profumeria e le tecniche produttive attuali;
  • White Room: spazio dedicato ad eventi temporanei tra cui l’istallazione multimediale e multisensoriale di Andrea Morucchio The Rape of Venice, visitabile fino al 22 novembre.

Mario Merz – Città irreale

Una grande mostra omaggio a Mario Merz a Venezia, Gallerie dell’Accademia

La mostra Mario Merz – Città Irreale si svolge dall’8 maggio fino al 20 settembre 2015, in concomitanza con la 56. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e con Expo 2015 Milano. L’esposizione, la prima realizzata in un’istituzione pubblica dalla scomparsa del di una grande personalità dell’arte italiana, porta l’arte contemporanea all’interno dei nuovi spazi delle grandi Gallerie dell’Accademia.

Città irreale si presenta anche come omaggio ideale del maestro a Venezia, città irreale per eccellenza, luogo metafisico e surreale dove natura e cultura trovano una sintesi perfetta.

I lavori in mostra evidenziano una tensione etica e poetica che suggerisce un’idea di società condivisa e partecipata, nella quale l’equilibrio tra natura e cultura, tradizione e innovazione, trova una sintesi nell’energia e nel confronto costante tra gli elementi.

Nelle installazioni di Mario Merz, capaci di scavalcare le categorie tradizionali per occupare l’ambiente e avvalersi degli oggetti che provengono dalla realtà quotidiana, materiali naturali ed effimeri si combinano con elementi urbani e industriali, integrando riferimenti del contesto contemporaneo e accogliendo i richiami del paesaggio naturale e delle dinamiche di crescita organica. Forti sono le affinità tra i temi indagati dall’artista e quelli proposti nell’edizione EXPO Milano 2015, “Nutrire il pianeta – Energia per la Vita”, che diventa cornice ideale per rilanciare la straordinaria attualità del messaggio poetico di Merz.

LE OPERE
Il neon — che l’artista inizia a impiegare dalla metà degli anni Sessanta — è al centro di alcune delle sue opere più iconiche, commissionate spesso come interventi urbani nel tessuto di molte città europee: dalle installazioni permanenti, con la serie di Fibonacci, sulla cupola della Mole Antonelliana e l’Igloo Fontana di Torino, alla grande spirale nella metropolitana di Napoli, alle installazioni luminose della stazione centrale di Zurigo e dell’aeroporto Schiphol di Amsterdam.

Allestita in due sale che ne risaltano la dimensione personale e intima, una selezione di opere su carta introduce la ricerca di Merz sul disegno, solido caposaldo del suo lavoro e più volte accostato alla tradizione rinascimentale che lo intende come proiezione intellettuale all’origine della composizione.

Nella sala seguente sono esposte Senza titolo (Luoghi senza strada) (1994), un igloo in ardesia che testimonia la conquista di una scala più ampia e di un nuovo repertorio di materiali, e Spirale di cera (1970‐1981), in cui è ripreso il tema fondamentale della serie di Fibonacci — una sequenza matematica basata sulle leggi della riproduzione naturale, nella quale ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti — applicato alle dinamiche espansive dello spazio organico e della creazione artistica.

Il percorso prosegue con Fulmine in tazzina (1990), La natura è l’equilibrio della spirale (1976) e Un albero occupa soprattutto tempo, due alberi occupano il medesimo tempo ma uno spazio maggiore (1976) — opere di grandidimensioni che esprimono la centralità della natura e dell’universo fisico e biologico nell’ambito della poetica di Merz— per concludersi nel cortile delle Gallerie con gli otto grandi igloo di 74 gradini riappaiono in una crescita di geometria concentrica (1992).

Orari:

Lunedì: 8.15 ‐ 14.00

dal Martedì alla Domenica: 8.15 ‐ 19.15

chiusura della biglietteria ore 18.30

Ingresso (mostra + museo):

intero € 15,00 ridotto € 12,00 – Gallerie dell’Accademia e Museo di Palazzo Grimani

Frontiers Reimagined

Il tema della globalizzazione e dello scambio interculturale affrontato in una mostra a Venezia nell’incantevole cornice di Palazzo Grimani

Frontiers Reimagined, aperta a Palazzo Grimani dal 9 maggio 2015, è un’importante mostra curata da Sundaram Tagore e dal co-curatore Marius Kwint, concepita per informare e sensibilizzare i visitatori sui problemi concettuali e formali che emergono in ambito artistico dallo scambio interculturale.

La mostra, che si svolge non a caso durante la 56.Mostra Internazionale d’arte contemporanea della Biennale, esplora il tema dei confini culturali attraverso le opere nuove e recenti, molte delle quali realizzate specificamente per la presentazione, create da artisti affermati ed emergenti, provenienti da varie parti del mondo. L’installazione, progettata appositamente per il luogo, si pone in relazione con l’architettura e le collezioni del Museo di Palazzo Grimani, un palazzo del Cinquecento trasformato in museo statale, che occupa un posto unico nella storia e nella architettura di Venezia. Il palazzo, recentemente restaurato, ospita una raccolta storica di opere di Hieronimus Bosch, Giorgione, Vasari e alcuni dei più importanti affreschi della città, eseguiti dai pittori Manieristi Francesco Salviati, Federico Zuccari e Camillo Mantovano.

Frontiers Reimagined, che comprende più di sessantacinque opere eseguite su supporti diversi da quarantaquattro artisti provenienti da venticinque paesi, vuole mostrare la ricchezza intellettuale ed estetica che può emergere nell’attuale mondo globalizzato quando gli artisti si impegnano nel dialogo interculturale. Sundaram Tagore e Marius Kwint hanno scelto gli artisti in base alla loro condivisa prospettiva globale, come è ben visibile nelle loro esplorazioni artistiche e nella loro esperienza quotidiana di vita e di lavoro attraverso confini fisici, che vanno dall’Occidente, all’Asia, all’Africa.

Gli artisti presenti alla mostra comprendono:

Miya Ando, Alfredo e Isabel Aquilizan, Osi Audu, Frances Barth, Edward Burtynsky, Kamolpan Chotvichai, Christo, Tom Doyle, Golnaz Fathi, Olivia Fraser, April Gornik, Denise Green, Sasha Huber, Georges Fikry Ibrahim, Fré Ilgen, Kenro Izu, Kim Joon ,Nathan Slate Joseph, Aaron Taylor Kuffner, Jane Lee, Tayeba Begum Lipi ,Hassan Massoudy, Vittorio Matino, Ricardo Mazal, Vik Muniz, Judith Murray, Michael Petry, Robert Polidori, Eddi Prabandono, Chatchai Puipia, Sohan Qadri, Robert Rauschenberg, Sebastião Salgado, Nino Sarabutra, Hiroshi Senju, Donald Sultan, Rabindranath Tagore, Jack Tworkov, Lee Waisler, Susan Weil, Morgan Wong, Robert Yasuda, Chun Kwang Young.

 

Proportio – Museo Fortuny

Una mostra a Venezia declina in tutte le sue forme l’onnipresenza delle proporzioni universali nell’arte: PROPORTIO

E’ aperta a Venezia fino al 22 novembre 2015, negli incantevoli spazi di Palazzo Fortuny, PROPORTIO, l’esposizione organizzata dalla Fondazione Axel e May Vervoordt che esplora l’onnipresenza delle proporzioni universali nell’arte, nella scienza, nella musica e nell’architettura.

PROPORTIO prosegue l’ interessante progetto espositivo che ha visto succedersi la trilogia di mostre: Artempo (2007), In-finitum (2009) e TRA (2011) e la più recente Tàpies. Lo Sguardo dell’artista (2013).

Durante l’intero corso della storia umana a noi noto, civiltà diverse hanno impiegato il sapere relativo alle proporzioni. Le nozioni estremamente avanzate e complesse legate ai principi della geometria sacra e, in particolar modo, della sezione aurea sono confluite all’interno di esoteriche conoscenze spirituali e tradizioni religiose. Per centinaia di anni il mondo occidentale si è dedicato segretamente alla geometria sacra, e le conoscenze sono state così (forse intenzionalmente) dimenticate o abbandonate.

PROPORTIO mira a riavviare un dialogo contemporaneo attorno alla conoscenza perduta delle proporzioni e della geometria sacra. Artisti, scienziati, architetti, filosofi (e non solo) ci offrono una lente che ci permetterà di capire come le proporzioni possano farci penetrare nella struttura essenziale del presente e possano fornirci una matrice per il futuro.

La mostra a Venezia presenta opere espressamente commissionate ad artisti del calibro di Marina Abramovic, Massimo Bartolini, Michael Borremans, Maurizio Donzelli, Riccardo De Marchi, Arthur Duff, Anish Kapoor e Izhar Patkin, e le quali saranno esposte accanto a lavori di Carl André, Berlinde De Bruyckere, Luciano Fabro, Alberto Giacometti, Ellsworth Kelly, Sol Lewitt, , Agnes Martin, Fausto Melotti, Mario Merz, Ad Ryman e Bill Viola, oltre ad alcuni reperti egiziani, ad una serie di dipinti architettonici degli antichi maestri olandesi, ad uno splendido ritratto di Botticelli ed una scultura monumentale di Antonio Canova.

Glasstress 2015 GOTIKA

Torna a Venezia Glasstress, l’esposizione che ogni anno porta molto artisti contemporanei a confrontarsi col vetro

Palazzo Franchetti ospita fino al 22 novembre 2015 la mostra GLASSTRESS, dal 2009 evento collaterale della Biennale di Venezia, che ogni hanno ha l’obiettivo di far dialogare l’arte contemporanea con il vetro – materiale magico, straordinariamente versatile e tra i più innovativi – grazie al coinvolgimento d’importanti artisti internazionali in una città che nel vetro vanta una tradizione millenaria.

GOTIKA, il titolo scelto per l’esposizione di quest’anno, sviscera un tema affascinante come il Gotico, le sue connessioni e i suoi riflessi nella società attuale e nell’arte contemporanea, in un’edizione ancora più ambiziosa e importante.

GLASSTRESS 2015 Gotika è un progetto condiviso infatti tra il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Fondazione Berengo e Berengo Studio di Venezia, con la collaborazione della Fondazione Musei Civici di Venezia e di Ermitage Italia.

Un centinaio d’opere d’arte medioevale in vetro e altri oggetti gotici e neo-gotici, appartenenti alle straordinarie collezioni dell’Ermitage e ai Musei Riserva Statale di Pavlovsk e di Peterhoff, in gran parte mai presentati al pubblico – ostensori, reliquari, croci in vetro, armature – sono dunque esposti a Venezia nel “gotico” Palazzo Franchetti affacciato sul Canal Grande, in dialogo con le creazioni di 50 artisti provenienti da oltre 20 nazioni, ideate per l’occasione e realizzate dai maestri vetrai nella fornace Berengo di Murano.

Agli artisti, invitati da tutto il mondo, è stato chiesto di rispondere nelle loro opere ai concetti propri del Gotico e del neo-gotico e alle condizioni “medievali“ della nostra vita. Simbologie, elementi rappresentativi, gusto e ideali rievocati in stupefacenti creazioni che affrontano anche le similitudini tra un Medioevo incerto e buio, fondato sulle macerie dei grandi imperi, e il nostro tempo.

Oltre alla mostra GOTIKA, che a Palazzo Franchetti s’inserisce perfettamente negli ambienti dell’edificio con le sue finestre e le scale neo-gotiche, viene presentato anche “Life Bank”, un progetto site-specific dell’artista belga Koen Vanmechelen che, in collaborazione con Slow Food,trasforma l’antica Banca di Venezia, ospitata al piano superiore del Palazzo, in un “giardino gotico”, mediante un’installazione realizzata con antichi semi di cereali, piante ed erbari.

Aperto tutti i giorni 10 – 18

Biglietti intero 10 euro, ridotto 8 euro per gruppi, over 65 e classi

GALLERIE DELL’’ACCADEMIA DI VENEZIA. Verso le grandi Gallerie

Il progetto VERSO LE GRANDI GALLERIE ha preso il via con l’inaugurazione delle 5 nuove sale delle Gallerie dell’Accademia a Venezia

James Ivory è stato il testimonial dell’inaugurazione , l’8 maggio, delle prime 5 sale delle nuove Gallerie dell’’Accademia a Venezia. L’apertura della nuova sezione permette ora di offrire un percorso espositivo più ampio dove è possibile ammirare una selezione di grandi capolavori dell’arte veneta dal Seicento all’Ottocento. Si tratta di un primo traguardo all’interno dell’’ambizioso progetto di allestimento museale delle Gallerie dell’Accademia, naturale prosecuzione del percorso che prende avvio dal primo piano, dove è illustrato lo sviluppo della pittura veneta dal Trecento al Cinquecento.

Una scelta d’amore, quella di Ivory. Alle Gallerie dell’Accademia il regista iniziò infatti la sua carriera, con un film che ebbe come protagonisti “Gentile Bellini, Carpaccio, Veronese, Tintoretto, Canaletto, Tiepolo, una lista di grandi nomi, di autentiche star”, come egli stesso sottolinea.

Nelle nuove sale sono presentate 46 opere, disposte – novità assoluta per il museo – non secondo un ordine cronologico bensì per nuclei tematici, soluzione quest’ultima ritenuta più idonea alla fruizione da parte di un ampio e variegato pubblico.

La prima sala introduce il visitatore alla conoscenza del museo: grazie alle postazioni multimediali messe a disposizione da Samsung è possibile fruire di tutte le informazioni necessarie per agevolare la costruzione di un percorso di visita.

Nella seconda sala viene rievocata l’’origine dell’istituzione, nata come raccolta accademica a scopo didattico, e qui ritroviamo i ritratti di artisti, che tra Sette e Ottocento, furono membri dell’Accademia.

La terza sala è dedicata alla grande pittura veneziana dei soffitti, e siamo ai vertici della scuola pittorica veneta; la

Orari di apertura

lunedì: 8.15 – 14.00

da martedì a domenica: 8.15 – 19.15

La vendita dei biglietti termina 45 minuti prima della chiusura.

Biglietti: 15€

Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè

Il viaggio fotografico compiuto da Sebastião Salgado insieme a illy per omaggiare gli uomini e le donne del caffè in mostra a Venezia

Assolutamente imperdibile per chi passa a Venezia, durante il periodo della Biennale o semplicemente in vacanza, la splendida mostra di fotografia allestita presso la sede di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa: Profumo di Sogno.Viaggio nel mondo del caffè , che offre l’opportunità di ammirare una selezione di 75 scatti di Sebastião Salgado.

L’esposizione vanta alcune delle immagini più rappresentative del viaggio fotografico compiuto dal grande maestro insieme a illy per omaggiare gli uomini e le donne del caffè: una storia di persone, di paesaggi, di rapporto armonioso con la terra raccontata attraverso immagini in bianco e nero dal forte impatto espressivo, evocativo ed emozionale.

Si tratta di uno dei più grandi reportage mai realizzato prima dedicato al mondo del caffè. In oltre 10 anni di lavoro, Salgado è riuscito ad immortalare ed ha saputo restituire nei suoi scatti in bianco e nero lo scorrere della vita quotidiana delle piantagioni e la bellezza dei territorio in cui il prezioso chicco nasce, viene coltivato e poi raccolto. L’itinerario per immagini, che è stato costruito scatto dopo scatto, ha toccato dieci dei diversi Paesi da cui illy acquista il suo caffè: Brasile, India, Indonesia, Etiopia, Guatemala, Colombia, Cina, Costa Rica, El Salvador e Tanzania.

La mostra è accompagnata anche dal libro pubblicato da Contrasto “PROFUMO DI SOGNO. Viaggio nel mondo del Caffè“, che racconta il viaggio nelle piantagioni di caffè attraverso le immagini del grande fotografo umanista e le parole di Andrea Illy, Luis Sepulveda, Angela Vettese e lo stesso Sebastião Salgado. Il libro è curato da Lélia Wanick Salgado, moglie del fotografo.

Orari apertura: dal mercoledì alla domenica con orario 10:30-17:30.

Ingresso libero

56.Esposizione Internazionale d’Arte

La 56.Esposizione Internazionale d’arte, inaugurata un mese prima del consueto per muoversi in parallelo con l’Expo, fa il punto sullo stato dell’arte al giorno d’oggi

Giorni frenetici a Venezia, per la vernice stampa e l’inaugurazione ufficiale della 56.Esposizione Internazionale d’Arte, che aprirà ufficialmente al pubblico il 10 maggio 2015.

Come sempre il lungo percorso espositivo che esplora tutte le straordinarie, incredibili e a volte incomprensibili sfaccettature dell’ arte contemporanea è caratterizzato da opere d’arte, installazioni, disegni, sculture, fotografie a volte stupefacenti e a volte discutibili, ma che interagiscono alla perfezione tra loro e con gli spazi dell’Arsenale e dei Giardini. Alcuni padiglioni sono semivuoti, altri pieni, per alcuni c’è tantissima gente in fila (Finlandia e Uruguay), e come d’abitudine ci si perde felici e perplessi in un labirinto di creatività. Sono 89 le partecipazioni straniere, 136 artisti, 159 nuove produzioni realizzate per questa edizione, 5 paesi presenti per la prima volta (Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico, Repubblica delle Seychelles). Da sottolineare il ritorno della Santa Sede che è in Laguna con una mostra allestita nelle Sale d’Armi.

L’edizione 2015 della Biennale d’arte, che apre i battenti un mese prima del solito per muoversi in parallelo all’Expo di Milano, è dedicata al futuro: il tema scelto dal curatore Okwui Enwezor, 52enne nigeriano trapiantato negli Stati Uniti e già, tra le altre cose, alla guida di Documenta 11 a Kassel nel 2002, è All The World’s Futures. Al cuore dell’indagine di Enwezor le lacerazioni del presente, ma anche un nuovo, ennesimo, tentativo di interpretazione della realtà utilizzando la lente, deformante e lucidissima al tempo stesso dell’arte.

PADIGLIONE ITALIANO

Il padiglione italiano, curato da Vincenzo Trione, negli spazi dell’Arsenale mette in scena una serie di artisti di una certa fama, da Parmiggiani alla Beecroft, da Kounellis o Paladino. Anche qui gli spazi, scanditi da un ritmo narrativo originale sottolineano la necessità dell’arte di relazionarsi a tutto tondo col mondo. Le opere riflettono il rapporto con la storia, non solo dell’arte, nel nostro Paese e il percorso culmina con un omaggio all’Italia di William Kentridge.

Orario: 10.00 – 18.00

Orario: 10.00 – 20.00 sede Arsenale – venerdì e sabato fino al 26 settembre

Chiuso il lunedì (escluso lunedì 11 maggio, lunedì 1 giugno e lunedì 16 novembre 2015)

Biglietti d’ingresso Regular

(tipologia di biglietto valido per un solo ingresso per ciascuna sede, Giardini + Arsenale, da utilizzare anche in giorni diversi e non consecutivi)

Intero € 25

Ridotto € 22

 

Portable Classic – Fondazione Prada

Le mostre Portable Classic a Venezia e Serial Classic a Milano organizzate da Fondazione Prada: unn’analisi della statuaria classica dal Rinascimento al Neoclassicismo

In contemporanea all’apertura, con la mostra Serial Classic, della nuova prestigiosa sede a Milano, che espande il repertorio delle tipologie spaziali in cui l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico, la Fondazione Prada inaugura nella sede di Venezia – presso Ca’ Corner della Regina – la mostra Portable Classic, co-curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto.

Portable Classic” esplora origini e funzioni delle riproduzioni in miniatura di sculture classiche, presentando oltre 80 opere tra il piano terra e il primo piano nobile del palazzo affacciato sul Canal Grande sede della Fondazione.

Sia nell’antica Roma che nell’Europa moderna si forma un vero e proprio canone di sculture, considerate come la formulazione più alta di un determinato soggetto. Il loro prestigio è tale che il pubblico colto ne desidera almeno una riproduzione, anche di piccole dimensioni e in materiali diversi dall’originale. Un esempio di questa tendenza è il caso dell’Ercole Farnese, proposto in mostra attraverso un calco in gesso di 317 cm accostato a una serie di riproduzioni moderne in scala in marmo, bronzo e terracotta dai 15 ai 130 cm. Alcuni capolavori in piccole dimensioni di epoca classica sono avvicinati a multipli di età rinascimentale, attraverso gli esempi di Marsia (Ignudo della Paura) e della Venere accovacciata. Un’altra sezione della mostra è dedicata a importanti figure di collezionisti del Cinquecento. In alcuni dipinti di Lorenzo Lotto, Tintoretto e Bernardino Licinio, i soggetti sono ritratti tra sculture classiche e calchi in gesso provenienti dalle loro raccolte. Partendo dai casi emblematici del Torso del Belvedere e del Laocoonte, la mostra illustra come gli artisti rinascimentali abbiano utilizzato le copie in piccolo formato per elaborare ipotesi sulle parti mancanti degli originali classici.

Orario di apertura: dalle 10 alle 18 . Chiuso il martedì

Biglietti: Intero 10€ – Ridotto 8€

Emilio Vedova e Alexander Calder. Frammenti Expo ’67

Una mostra a Venezia ricorda l’incontro di Emilio Vedova e Alexander Calder a Montreal per l’Expo 1967

L’Expo di Milano 2015 e Venezia sono idealmente legati non solo dal padiglione  , ma anche da tutta una serie di eventi espositivi correlati all’apertura della Biennale.

Ne è un esempio la mostra “ Frammenti Expo 1967 ” aperta oggi, 5 maggio 2015, presso lo Spazio Emilio Vedova e i Magazzini del Sale alle Zattere. Il soggetto della mostra è la riproposizione dell’incontro, all’interno dell’Expo di Montreal del 1967 tra le opere di Alexander Calder ed Emilio Vedova.

Di Calder, nella mostra curata da Germano Celant, sono presentate una decina di sculture, disegni e documenti riguardanti l’intervento del ’67, caratterizzato da un’opera di 22 metri di altezza, uno “Stabile”, installata all’ingresso dell’esposizione universale. Di Vedova è invece stato “ricostruito” il “percorso-momento” di luce, con proiettori e lastre colorate di vetro realizzate nelle fornaci di Murano, che raccordava i tre corpi del padiglione italiano, con un recupero di materiali originari, come una struttura rotante riflettente di quasi tre metri. In una seconda parte della sala, invece, la “macchina” ideata da Renzo Piano offrirà al pubblico, per la prima volta a Venezia, una decina di grandi dipinti del ciclo del 1976 “De America”.

La mostra si svolge dal 6 maggio al 18 ottobre 2015 a Venezia presso gli Spazi della Fondazione Vedova, Spazio Vedova e Magazzini del Sale e rappresenta una grande occasione per riflettere sull’eredità di un Esposizione Internazionale leggendaria, vista attraverso gli occhi di un artista al tempo stesso profondamente legato alla propria terra e aperto al mondo. La migliore ricetta e il migliore augurio possibile per Expo 2015.

Biglietti: intero € 8, ridotto € 6

Orario: 10.30 – 18.00
chiuso martedì

Installazione Site-specific di Qiu Zhijie al Caffè Florian di Venezia

L’abituale appuntamento primaverile con ” Temporanea – Le Realtà possibili del Caffè Florian ” presenta quest’anno la mostra “So, we’ll go no more a roving”  dell’artista Qiu Zhijie

Un’eccezionale installazione all’interno e all’esterno del Caffè Florian di Venezia, opera site specific del noto artista cinese Qiu Zhijie, prenderà vita dall’8 maggio al 31 agosto 2015 in occasione della XIII edizione di “Temporanea – Le Realtà possibili del Caffè Florian”, l’iniziativa artistica che ha portato nelle sale del Caffè più antico d’Italia e piccolo gioiello di Piazza San Marco, sempre in occasione della Biennale, numerosi artisti di fama internazionale come Mimmo Rotella, Fabrizio Plessi e Omar Galliani.

Con la mostra “ So, we’ll go no more a roving ”, il cui titolo è tratto da una poesia di Lord Byron, Qiu Zhijie reinterpreta la Sala Cinese del Caffè più antico del mondo. L’opera site specific è realizzata in esclusiva per la collezione Florian: pareti, soffitto, pavimento, tavolo e sedie sono rivestiti con specchi sui quali sono state incise frasi di frequentatori famosi del Florian (Byron, Goethe, Carlo Goldoni, Dickens e altri) che rievocano conversazioni avvenute all’interno della Sala. Le scritte appaiono rovesciate e quindi possono essere lette soltanto attraverso lo specchio situato in posizione opposta.

L’idea dell’artista è legata, in parte, alla storia di Venezia: lo specchio, infatti, è stato inventato proprio nella città lagunare nel 1460 e per centocinquant’anni Venezia ha avuto il monopolio dell’industria degli specchi. La tradizione delle scritture speculari risale invece all’epoca pre-islamica nella Penisola Arabica; la maggior parte delle scritture personali di Leonardo da Vinci, inoltre, è in corsivo speculare. Venezia diventa quindi il luogo di incontro di tradizioni europee, arabe e asiatiche.

Oltre alla Sala Cinese, è l’intero Caffè a essere coinvolto nell’opera di Qiu Zhijie. Frasi di personaggi celebri sono leggibili sugli specchi che decorano le Sale. Anche i tavoli in Piazza San Marco sono ricoperti da specchi con incise delle frasi che formano un cerchio; per leggerle, il visitatore deve camminare intorno al tavolo rendendo i caratteri una sorta di “motore di azionamento”.

Plessi in Venice

Un grande progetto espositivo in apertura il 6 maggio a Venezia, Palazzo Franchetti, celebra uno dei più importanti artisti italiani apprezzato a livello internazionale: Fabrizio Plessi.

PLESSI IN VENICE, un grande progetto, interamente dedicato all’acqua come elemento naturale e motivo dominante dell’opera dell’artista, interpretato da Fabrizio Plessi, prevede l’apertura di due eventi espositivi, uno come Retrospettiva a Palazzo Franchetti – Ca’ d’Oro, e una grande installazione dentro l’Arsenale durante la Biennale di Venezia.

Proprio l’acqua è una delle cifre più caratteristiche del lavoro dell’artista. Elemento che, fin dal 1968, guida molte delle sue creazioni, siano esse installazioni, film, videotape e performance.

PLESSI LIQUID LIFE
L’esposizione PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti, organizzata dal Polo Museale del Veneto in collaborazione con la Fondazione Alberto Peruzzo, con il patrocino di EXPO 2015 e del Padiglione Italia EXPO 2015, è in programma dal 6 maggio al 22 novembre 2015 alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, palazzo di grande suggestione e ricco di storia, che si affaccia sul Canal Grande di Venezia.

Alla Ca’ d’Oro Plessi ha pensato a una videoinstallazione in cui schermi, inseriti all’interno di tavoli, rimanderanno le immagini di un “flusso elettronico” di acqua, a rappresentare idealmente il flusso dei pensieri e dell’intera sua vita creativa.

LIQUID LIFE – TESA 94 DELL’ARSENALE 

L’altro evento, organizzato dalla Fondazione Alberto Peruzzo, col patrocinio del Consiglio Regionale Veneto e di VENICE TO EXPO 2015, proporrà nelle stesse date alla Tesa 94 all’Arsenale, un’unica grande installazione, dal titolo Liquid light, che per la prima volta da quarant’anni a questa parte non reca traccia alcuna di monitor o schermi al plasma, ma solo una tenue e misteriosa luce azzurrina (che ricorda la luce della televisione), che fuoriesce dalle chiglie di quattordici barche rovesciate, le llaüt, imbarcazioni tradizionali delle isole Baleari per la pesca a strascico e il sottofondo sonoro delle onde del mare.

Orari: lunedì: 8.15 – 14.00 | martedì – domenica: 8.15 – 19.15

Ingresso: Intero 10,00 euro; ridotto 7,00 euro

Cy Twombly Paradise – Ca’ Pesaro

Approda a Ca’ Pesaro come un cammeo prezioso la mostra su Cy Twombly: l’intensa e coloratissima testimonianza di un lavoro che si rigenera a ogni sua apparizione

Dal 6 maggio 2015 Ca’Pesaro dedica una retrospettiva a uno dei massimi maestri della contemporaneità, Cy Twombly (Lexington, Virginia, 1928 – Roma, 2011) che torna a Venezia – dove è stato presente alla Biennale per ben cinque volte a partire dal 1964, l’ultima delle quali nel 2001 dove ottiene il Leone d’Oro – con un’importante mostra monografica curata da Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith.

L’esposizione Cy Twombly Paradise si prefigura come un’inedita testimonianza di un lavoro che si rigenera a ogni sua apparizione, in un continuum emozionale, e di un artista che non finisce di stupire “per la straordinaria intelligenza visiva e l’acuta sensibilità verso tutte le forme della bellezza, fisica, naturale e artistica”, come scrive Philip Larratt-Smith nel catalogo (ed Damiani).

L’opera di Cy Twombly, scomparso nel 2011, ruota intorno ai temi universali di amore, arte, bellezza e morte, tuttavia la peculiarità della sua visione artistica, la sua prospettiva del mondo ne offrono un’interpretazione straordinariamente originale. Come molti della sua generazione, Twombly ha reagito contro la tendenza pittorica dominante dell’Espressionismo Astratto, ma a differenza di altri, indirizzati verso l’immaginario Pop e il Neodadaismo, egli ha operato una sintesi tra i lasciti e le tecniche consolidate dell’astrazione gestuale e la tradizione della pittura europea.

L’astrazione gestuale di Twombly – che ha realizzato disegni al buio, ha dipinto con la mano sinistra, ha aumentato l’estensione del pennello, fissandolo a lunghi bastoni, come strategia cosciente per dimenticare la formazione artistica e perdere il controllo del mezzo tecnico – sono solo alcuni dei temi della sua ricerca creativa, ripercorsa nelle sale monumentali di Ca’ Pesaro.

In mostra, dalle pitture murali su legno datate 1951 si giunge, in un percorso ricco di visioni e richiami, a una selezione degli ultimissimi lavori di Twombly realizzati nel 2011, quando l’artista era al limite fisico della vecchiaia: otto tele di cerchi gestuali barocchi, in giallo, rosso e arancione su un fondo verde brillante (metà margarita, metà key lime); eccentriche pennellate circolari – tra i motivi chiave dell’artista – strette in alcuni punti e più ampie e libere in altri, per generare “una sensazione d’energia radiante e di frenesia controllata”. Create poche settimane e addirittura pochi giorni prima della sua scomparsa, queste superfici lucide e ipnotiche – quattro delle quali esposte in questa occasione – sono state le ultime dipinte dall’artista americano.

Per Twombly l’arte è il “paradiso terrestre”, dove le esperienze e le emozioni del passato sono recuperate e trasfigurate nel presente.

Apertura al pubblico:
6 maggio – 13 settembre 2015
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo

Orario
10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)
Chiuso lunedì

Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933

Per la prima volta in Italia,  al Museo Correr di Venezia, 150 opere del nuovo realismo tedesco

Si apre a maggio 2015 presso il Museo Correr di Venezia una mostra di grande respiro che per la prima volta in Italia vede protagonisti temi più rappresentativi delle tendenze artistiche dominanti durante il periodo della Repubblica di Weimar:  Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933.

Sono circa 150 le opere, tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni di oltre quaranta artisti, in questa esposizione organizzata dal Los Angeles County Museum of Art (LACMA) in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il supporto di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar consente di scoprire nomi meno noti al grande pubblico, tra cui Hans Finsler, Georg Schrimpf, Heinrich Maria Davringhausen, Carl Grossberg e Aenne Biermann. L’allestimento riserva una particolare attenzione al confronto tra pittura e fotografia, offrendo la rara opportunità di esaminare le analogie e le differenze tra i diversi ambiti espressivi del movimento.

Negli anni che vanno dalla fine della guerra all’avvento del nazismo, la prima democrazia tedesca è un fertile laboratorio di esperienze culturali che vede il tramonto dell’espressionismo, le esuberanti attività antiartistiche dei dadaisti, la fondazione del Bauhaus e l’emergere di un nuovo realismo. A sancire nel modo più efficace l’emergere di questo nuovo realismo – variamente definito postespressionismo, neonaturalismo, verismo o realismo magico – è la mostra che si tiene a Mannheim nel 1925 dal titolo Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività).

Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933 è suddivisa in cinque sezioni tematiche : La vita nella democrazia e le conseguenze della guerra evidenzia la disparità tra la borghesia in ascesa e le categorie sociali più colpite dal conflitto; La città e la natura del paesaggio indaga il divario crescente tra uno scenario urbano sempre più industrializzato e un mondo rurale rievocato con nostalgia; Natura morta e beni di consumo si concentra su un nuovo tipo di natura morta; L’uomo e la macchina esplora i diversi approcci adottati dagli artisti verso gli effetti di trasformazione e al contempo di disumanizzazione che il rapido processo di industrializzazione produce; infine, Nuove identità: tipi umani e ritrattistica illustra una nuova tendenza della ritrattistica che trascende l’individualità del soggetto per enfatizzarne l’appartenenza a una categoria sociale.

Orari

10.00 – 19.00 (tutti i giorni)
chiusura biglietteria e ultimo accesso 1 ora prima

Biglietti

Intero € 12,00

RUST mostra di Louise Manzon

Mostra di Louise Manzon alla Fondazione Cini di Venezia: RUST, installazione site specific

E’ stata inaugurata il 1 aprile 2015 presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, alla presenza dell’artista e di Achille Bonito Oliva il curatore del Catalogo, la mostra “ RUST”, opere recenti di Louise Manzon. L’installazione “site specific”, progettata da Louise Manzon per l’esposizione veneziana, sviluppa alcuni dei temi creativi più cari all’artista: le figure femminili e il loro ruolo di vigili e materne custodi dei segreti della vita, le creature marine e l’importanza salvifica delle condizioni delle acque in cui vivono.

“La figura femminile – scrive Achille Bonito Oliva nella sua presentazione – è quella di Tethis, nell’evidenza narcisistica di un corpo restituito con estrema risonanza (…). Una sorta di ventaglio orna il capo della mitologica divinità. Una struttura barocca regge l’impianto scultoreo, una conformazione avvolgente ne articola i volumi nel corpo e nelle vesti. La linea curva crea il sospetto di un movimento verso l’alto, lo slancio verso aeree posizioni e miracolose impennate che sottraggono Tethis alla legge di gravità”.

Il titolo della mostra RUST si rifà non solo alla ruggine, la corrosione che intacca la materia da parte di agenti atmosferici ma, anche, come la tendenza di un manufatto metallico a tornare al suo stato originale nel quale si trova in natura: una rinascita, un’opportunità.

Il branco di pesci con le sue forme primigenie, rappresenta la vita acquatica, la forza della genesi minacciata dall’inquinamento e dall’incuria. Figure antiche ma attualissime che ci ricordano l’importanza della protezione dell’ambiente e della centralità del rapporto tra umanità, natura e cultura.

Orari
Aperta tutti i giorni
10 – 18

Ingresso gratuito

Precious. Da Picasso a Jeff Koons

L’incredibile collezione Venet di gioielli creati da grandi artisti in mostra a Venezia presso VETRARIA Glass + A Museum

Ben centosessantuno gioielli, realizzati da grandi artisti internazionali del calibro di Pablo Picasso, Jeff Koons, Louise Bourgeois, Damien Hirst, Lucio Fontana, Anish Kapoor e appartenenti alla collezione Venet, fanno bella mostra di sé presso la VITRARIA Glass +A Museum di Venezia in occasione dell’esposizione Precious – da Picasso a Jeff Koons.

Si tratta di sorprendenti opere d’arte spesso sconosciute al grande pubblico e riunite eccezionalmente in questa mostra, che dopo aver fatto tappa a Roubaix, New York, Atene, Valencia, Miami e Seoul, permette anche al pubblico in Italia di ammirare il volto meno noto di oltre cento nomi dell’arte moderna e contemporanea.

L’incredibile collezione raccolta negli anni da Diane Venet, collezionista parigina di origine e newyorchese d’adozione, moglie del noto artista Bernar Venet, ha scelto come sede espositiva d’elezione proprio VITRARIA Glass +A Museum, il nuovo museo che ha aperto le porte a settembre 2014 nel cuore di Venezia, caratterizzato da  un approccio interdisciplinare dove “Glass” esprime l’obiettivo tematico che pone al centro il vetro attraverso le contaminazioni di questo elemento con l’arte, il design, l’architettura, le nuove tecnologie, la moda… e “+A” enuncia l’aspirazione del Museo ad allargare la propria ricerca molto oltre, permettendosi un’area di libertà espositiva e proponendosi come piattaforma di incontro e scambio per artisti, designer, industria creativa.

Ogni gioiello, concepito come opera d’arte da indossare, racchiude in sé una storia ed è stato realizzato dall’artista con una particolare persona in mente: è forse proprio questo aspetto “intimo” a renderlo ancora più affascinante.

Il doppio significato di questa mostra inizia proprio dal suo titolo: Precious non solo perché si fa riferimento a oggetti d’arte rarissimi e preziosi, ma anche ad opere che custodiscono un contenuto simbolico e personale forte, spesso all’origine della creazione. Basti pensare ai ciottoli raccolti sulla spiaggia da Picasso e poi dipinti per Dora Maar, o ai pezzi di osso sui cui incise il ritratto di Marie-Thérèse.

Biglietto di ingresso: intero 8 euro, ridotto 5

Orari e giorni di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 13, 14 -17, sabato apertura serale a partire dal 21/02, chiuso il lunedì

Martial Raysse. Futurologia, 2015-1958 / 1958-2015

Si è aperta sabato 12 aprile 2015 a Palazzo Grassi una grande retrospettiva dedicata a Martial Raysse

La mostra Martial Raysse. Futurologia, 2015-1958 / 1958-2015, fino al 31 novembre 2015 presso la sede della Fondazione Pinault ( Palazzo Grassi ) sul Canal Grande a Venezia,  è la prima retrospettiva dedicata all’artista al di fuori della Francia dal 1965. Il percorso espositivo, tematico e non cronologico, si dipana attraverso più di 300 lavori, tra cui dipinti, sculture, installazioni video o al neon, offrendo una sorta di immersione nel colorato mondo d’arte di uno dei più significativi artisti francesi contemporanei, Martial Raysse, dagli anni ’50 ad oggi, con alcune opere terminate pochi giorni fa.  In mostra tutti gli aspetti del lavoro di Raysse: le piccole sculture, che spaziano da semplici figure al gioco con se stesso, il disegno come un momento di lavoro, i film, che mostrano le sue pulsioni libertarie, e per finire i quadri, che costituiscono la parte più compiuta della sua opera. Abbiamo inoltre punteggiato il percorso di opere assimilabili, in qualche modo, ad autoritratti capaci di rivelare l’incredibile esigenza e la solitudine che l’artista ha dovuto fare proprie per proseguire nella propria ricerca.

Martial Raysse, così come spiega la curatrice Caroline Bourgeois nella nota del Catalogo, fa parte di quel ristretto novero di artisti per i quali la vera posta in gioco è il confronto con la ‘grande’ storia dell’arte, e questo fin dall’inizio del suo percorso”. Si va così dai richiami d’epoca rinascimentale e affine – come in ‘Portrait of the Ancient Friend’ del ’63, al ‘Via Velasquez’ del 2003 o al disegno ‘Ramonalisa‘, del ’93 – alle odalische care alla pittura francese, solo per fare un esempio: il tutto avviene – dice ancora Bourgeois – “attraverso la presa di distanza, lo humour o la riproduzione delle opere dei maestri”, in virtu’ del principio, enunciato da Eugenio Garin, che imitare “è assumere coscienza di sé”. Accanto, con la stessa forza, c’è la banalità del quotidiano, della spiaggia con i bagnanti in festa o della donna in costume distesa al sole. Tanti i ritratti di donne e tutti con la cifra inconfondibile dell’artista.

L’esposizione rende visibile l’enorme lavoro sotteso alla sua opera che mira a proporre una sorta di filosofia della vita. Attraverso la radicalità dei colori, la libertà di elaborazione, Martial Raysse ci fa vedere la bellezza del mondo, la necessità che ciascuno vi trovi il proprio ruolo, la responsabilità del singolo nei confronti degli altri e della comunità.

 

Aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 tranne martedì

Chiusura delle biglietterie alle ore 18

Giorni di chiusura: 25 dicembre

 

Biglietto intero

15€ / Punta della Dogana o Palazzo Grassi

20€ / Punta della Dogana + Palazzo Grassi

 

Arsenale aperto 2015

Visite guidate, conferenze, musica, sport, mostre e molto altro per Arsenale Aperto 2015

Torna anche per la Primavera 2015 l’opportunità di visitare l’ARSENALE di VENEZIA, un luogo suggestivo e carico di storia che ogni anno apre le porte ai cittadini grazie alla manifestazione Arsenale aperto : da sabato 25 a domenica 26 aprile 2015.

CONFERENZE E VISITE GUIDATE
Il ricco calendario della manifestazione prevede numerose conferenze e visite guidate che porteranno i visitatori a scoprire la storia dell’Arsenale, per secoli il luogo dove la Repubblica Serenissima costruiva le indomite imbarcazioni con cui partiva alla conquista dei mercati d’oriente.

SPORT, MUSICA E MOSTRE
Sono inoltre previste numerose attività sportive per bambini e adulti, come tornei di minirugby, rugby e calcio, regate. E poi ancora appuntamenti musicali con l’esibizione di due cori, mostre, laboratori ludico-didattici dedicati a bambini e ragazzi, regate, dimostrazioni di voga alla veneta e di barche elettriche e molto altro ancora.

Sabato 25, alle ore 15 alla Torre di Porta Nuova, si svolgerà l’evento di presentazione dei progetti di “Venice To Expo 2015”, a cura del Comitato Venice Expo e Vela Spa. Sempre sabato, il giardino di Thetis sarà animato da un ricco programma di eventi e laboratori legati all’installazione Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto, che coinvolgeranno bambini e adulti alla scoperta della natura attraverso l’arte, la musica, la botanica.

LE NOVITA’
Tra le novità dell’edizione di quest’anno, alla quale hanno aderito tutte le realtà produttive insediate all’Arsenale, ci sarà la navetta che da Fondamenta dell’Arsenale raggiungerà il sommergibile, servizio che, una volta che il Museo navale sarà a regime, diventerà permanente.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA DELLE VISITE
Tutte le visite guidate dovranno essere prenotate online dal 14 al 24 aprile; le visite all’area della Marina militare saranno a numero chiuso e dovranno essere prenotate telefonando all’associazione Amici dei Musei e monumenti veneziani al numero041 2440072, da giovedì 16 a martedì 21 dalle ore 10 alle 12. Il programma completo della manifestazione, aggiornato in tempo reale, è disponibile sul nuovo sito dell’Arsenale di Venezia .

TUTTI GLI EVENTI SONO ASSOLUTAMENTE GRATUITI

 

IL FESTIVAL DEL MARE: a Venezia un evento per celebrare la marineria

Il Festival del mare 2015 cambia sede e forma: nuova edizione senza Salone Nautico a Forte Marghera

Nel Weekend dal 17 al 19 aprile 2015 si terrà nella suggestiva cornice di Forte Marghera, a due passi dalla Laguna di Venezia, la prima edizione de IL FESTIVAL DEL MARE : A VENEZIA UN EVENTO PER CELEBRARE LA MARINERIA. Protagonisti l’ambiente, la storia, le tradizioni legate al mare e grande attesa da parte di tutti gli appassionati per la mostra mercato incentrata sulla piccola nautica. L’evento è promosso da Expo Venice S.p.a.

Nato nel 2007 come sezione del Salone Nautico di Venezia dedicata agli eventi sportivi e culturali, il Festival del Mare acquisisce da quest’anno un’identità propria con l’obiettivo di rappresentare la cultura della navigazione a 360° pur mantenendo una vocazione fieristica grazie all’ampia sezione di mercato dedicata alla piccola nautica, alle imbarcazioni di legno e alle imbarcazioni tipiche della Laguna.

Il FESTIVAL DEL MARE avrà come sempre una duplice anima. E’ sia una vetrina delle ultime novità di mercato dedicata a nautica, accessoristica e servizi al diportista, sia un evento culturale con la presentazione al pubblico di imbarcazioni storiche, luoghi di pregio architettonico e naturalistico, mestieri nuovi e antichi legati al mare.

Numerose le attività collaterali che completano la parte espositiva: un ricco programma spettacoli, presentazioni, letture, proiezioni, introdurranno i visitatori alla scoperta del mare, delle vie d’acqua, e delle tradizioni e delle culture ad esso legate.

In virtù della pluriennale partnership con il Polo Nautico di Punta San Giuliano sarà possibile per bambini e adulti apprendere i fondamenti degli sport di remo e vela ( kayak, canoa, dragon boat) seguiti da istruttori professionisti.

Il Salone Nautico di Venezia torna nel marzo del 2016 e sarà ospitato, per la prima volta, nel nuovo padiglione polifunzionale “Expo Venice” attualmente in fase di completamento per ospitare, da maggio ad ottobre 2015 Aquae Venezia.

Biglietti:

Intero 7 Euro

Ridotto 5 Euro per giovani tra i 12 e i 18 anni e convenzionati

Ingresso gratuito per bambini sotto i 12 anni e adulti sopra i 65 anni

Il biglietto d’ingresso è valido anche per la manifestazione Open Air Expo

Per il Programma dettagliato dell’evento andate sul sito ufficiale (link sotto il titolo)

Italiani a tavola 1860/1960. Storia fotografica dell’alimentazione

Un viaggio nelle immagini fotografiche degli italiani a tavola al Museo di Villa Pisani a Stra

Il Museo di Villa Pisani a Stra ha organizzato, nell’anno dell’ Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” dedicato al tema dell’alimentazione, una grande mostra fotografica che racconta cento anni (1860 -1960) di tradizioni, abitudini, gesti pubblici e privati, luoghi e occasioni degli italiani a tavola.

Italiani a tavola 1860/1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia vuole essere un’eccezionale excursus sull’enogastronomia italiana e sulla cucina d’Italia, sulla produzione alimentare e il suo commercio relativi ad ogni regione, provincia, città, attraverso la testimonianza indiscutibile offerta dalle fotografie d’epoca.

Il percorso espositivo propone quindi una serie di immagini fotografiche, che vanno dal 1860 circa ai giorni nostri, nelle quali appaiono scene d’osteria dell’Ottocento come banchetti nei ristoranti dei grandi alberghi della nuova Italia, tavole imbandite per riunioni politiche o per festeggiare matrimoni e anniversari, scampagnate o colazioni all’aperto in montagna o al mare, il cibo scarso nelle città italiane segnate dalla Seconda Guerra Mondiale, i brindisi degli artisti in trattorie storiche e quelli degli innamorati, le balie e le mamme che danno da mangiare ai bimbi e le tavole modeste dei collegi, quanto quelle disciplinate delle caserme militari, i tavoli all’aperto delle gelaterie e delle pizzerie. E ancora: i forni e i fornai, i pescatori con il pesce nelle barche e le pescherie, i contadini che trasportano frutta e verdura in città, prima su carri e poi su furgoni, i negozi che espongono i prodotti a buon mercato e quelli più esclusivi, dalle antiche “pizzicherie” e “norcinerie” alle pregiate pasticcerie, ai ristoranti alla moda come alle “fraschette” dei Castelli Romani o i “bacari” a Venezia.

La Produzione degli Agrumi : l’Orangerie di Villa Pisani

Nella suggestiva Orangerie ottocentesca di Villa Pisani sarà ospitata una sezione della mostra dedicata alla coltivazione degli agrumi, che si diffuse in Italia a partire dalla fine del XIII secolo, inizialmente come straordinario privilegio di principi e regnanti che ne apprezzavano la bellezza delle piante el’intensa profumazione dei frutti e li usavano sia a fini curativi che alimentari. In un secondo momento divennero un vero e proprio oggetto di collezione nei maggiori giardini italiani.

Le Attrezzature fotografiche d’Epoca

La mostra è arricchita da un campionario di macchine fotografiche e attrezzature originali che darà modo al visitatore di scoprire gli originali attrezzi del mestiere con i quali i fotografi, nel corso di un secolo, hanno realizzato un corpus di immagini fotografiche prezioso e unico.

ORARI

Fino al 30 settembre dalle 9:00 alle 20:00.
Dal 1 al 31 ottobre dalle 9:00 alle 17:00.
Chiuso il lunedì.

BIGLIETTI
Villa + Parco + Mostra:
Intero € 10,00 – Ridotto € 7,50 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)

Parco + Mostra:
Intero € 7,50 – Ridotto € 5,00 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)

Arte e vino. Due eccellenze in una mostra unica

Arte e vino: una straordinaria mostra a Verona in occasione di Expo 2015

In occasione dell’ Expo 2015, Verona dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, Verona, la città che da quasi cinquant’anni ospita la più importante fiera del vino italiano, promuoverà dall’11 aprile al 16 agosto 2015 a Palazzo della Gran Guardia una delle più importanti e originali mostre in programma nel nostro Paese per l’atteso appuntamento internazionale: ARTE E VINO. Due eccellenze in una mostra unica.

Il significativo evento culturale vede la partecipazione della Provincia Autonoma di Trento–Assessorato alla cultura, di Veronafiere, del Mart-Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e del Museo Statale Ermitage.

PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso espositivo di ARTE E VINO si prefigura come un caleidoscopico viaggio all’interno dell’ universo delle rappresentazioni del vino nell’arte, sia pittura che scultura e arti decorative. Attraverso quasi 170 opere da oltre 90 prestatori italiani e stranieri si procederà in uno straordinario itinerario artistico che nasce dall’incrocio tra due eccellenze, due punte di diamante della nostra cultura e della nostra storia, due simboli dell’Italia nel mondo: l’arte e il vino. La storia antichissima del Vino abbraccia le grandi civiltà del passato, ha radici profonde nella tradizione italiana e ha ispirato grandi maestri dell’arte moderna.

In mostra non solo opere di artisti italiani, come Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Annibale Carracci, Giuseppe Maria Crespi, Giulio Carpioni, Pietro Longhi, i Bassano, Sebastiano Ricci, GianBattista Tiepolo, e poi De Pisis, Depero, Morandi, Guttuso, ma anche importanti artisti internazionali da Peter Paul Rubens a Jusepe Ribera, da Nicolas Poussin a Jacob Jordaens, da Philipp Hackert a Gerrit van Honthorst, da Philippe Mercier a Nicholas Tournier, fino a Picasso.

Dopo alcune “Suggestioni dall’antico” che testimoniano l’esistenza e la penetrazione della cultura del vino in queste terre fin dagli Etruschi – tanto che il termine “vino” appare nella bronzea Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco per lunghezza esposto eccezionalmente in mostra – il percorso espositivo di ARTE E VINO condurrà dalla sezione del “Vino e Sacro”, con i racconti dell’Antico e del Nuovo Testamento interpretati dall’estro e dal pennello dei grandi maestri, al “Mito”, ove spicca l’ambivalente figura di Bacco dio dell’ebbrezza e della follia, ma anche del lavoro e della produttività della terra e protettore delle arti e della creatività; fino alla sezione dedicata al lavoro, allo scorrere delle stagioni, ai piaceri dell’incontro.

Una mostra intensa e multiforme, anche grazie alle opere d’arte decorativa che accompagnano l’esposizione, suggerendo interessanti confronti con i tanti contenitori del prezioso liquido, religiosi e profani, raffigurati nei vari dipinti esposti: uno straordinario Corno potorio di provenienza tedesca del 1370, con corno di bufalo, argento dorato e smalti; coppe in argento ed oro, vetri di Murano, calici eucaristici come il famoso Calice Sisinnio del Tesoro di San Marco o il Calice di Cosimo Merlini dal Museo dell’Opera del Duomo di Prato, maioliche delle più importanti manifatture del Quattro e Cinquecento e un nucleo importante di porcellane e bisquit del XVIII secolo, provenienti dal polo museale napoletano.

La mostra sarà accompagnata da catalogo Skira e il biglietto includerà il servizio di audioguida.

ALTRI EVENTI E INIZIATIVE CORRELATI
Particolari inoltre gli eventi e le iniziative promosse “tra arte vino”: a partire dalla presenza, accanto al bookshop di un wine shop in cui acquistare i vini delle aziende sostenitrici dell’evento e di uno spazio degustazione che proporrà al pubblico abbinamenti tra prestigiose etichette vinicole e i prodotti doc e dop della migliore tradizione locale.

Orari

Dal lunedì al giovedì e il sabato e domenica dalle ore 9.30 alle 20.30

Venerdì dalle ore 9:30 alle 22:30 (chiusura biglietteria un’ora prima)

Aperto anche 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto

Biglietti

Intero 12,00 euro (con audioguida compresa)

Ridotto visitatori individuali 9,00 euro (con audioguida compresa)

Codice Italia – Padiglione Italia 2015

Presentato a Roma da Vincenzo Trione, il curatore, il Padiglione Italia 2015 della Biennale d’arte di Venezia

Svelati i protagonisti del Padiglione Italia 2015, che verrà allestito all’Arsenale durante la 56.Esposizione Internazionale d’arte. Oltre ai big, da Jannis Kounellis a Mimmo Paladino e Vanessa Beecroft, anche artisti giovani e meno giovani i cui nomi sono meno popolari, ma non per questo altrettanto interessanti. In tutto quindici artisti appartenenti a generazioni diverse, dal trentenne Luca Monterastelli all’ultraottantenne Aldo Tambellini, un grande che è di casa al Moma e alla Tate, ma in Italia non ha mai esposto.

Il titolo del padiglione sarà Codice Italia, e il percorso espositivo si svilupperà intorno a tre parole chiave , “codice genetico, stile e memoria”. Come spiega lo stesso Trione, “non sarà una collettiva, ma una mostra a tema”, una rassegna pensata con lo sguardo del critico per rintracciare, nell’anno di Expo e nell’epoca della crisi, delle guerre, del terrorismo internazionale, le “traiettorie prevalenti” nel mondo dell’arte italiana.

Opere assolutamente inedite comporranno un allestimento unico, pensato dall’architetto Giovanni Francesco Frascino: lo spazio del Padiglione Italia all’ Arsenale verrà reinventato immaginando una “sequenza di cattedrali, per sottolineare l’autonomia di ogni artista e insieme il dialogo tra espressione diverse. Inoltre un video firmato da Mimmo Calopresti, con la musica dei Subsonica, ricostruirà il mood del dietro le quinte di Codice Italia. E fuori dall’Arsenale, anche a Marghera, ci saranno tanti avvenimenti collaterali, tra cui whorkshop per gli allievi delle accademie d’arte di tutta Italia, coinvolti anche in un concorso con la collaborazione dell’inserto lettura del Corriere della Sera.

Gli artisti presenti : Alis/Filliol, Andrea Aquilanti, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Antonio Biasiucci, Giuseppe Caccavale, Paolo Gioli, Jannis Kounellis, Nino Longobardi, Marzia Migliora, Luca Monterastelli, Mimmo Paladino, Claudio Parmeggiani, Nicola Samorì, Aldo Tambellini.

La 56. Esposizione Internazionale d’Arte, dal titolo All the World’s Futures, si terrà a Venezia nelle sedi espositive di Giardini e Arsenale in contemporanea con l’Expo dal 9 maggio al 22 novembre 2015.

Mostra di gioielli del Ruanda – Caffè Florian

Dal 26 marzo al 26 aprile il Caffè più antico del mondo presenta creazioni di design uniche in fibre naturali e argento

Il Caffè Florian, il più antico caffè italiano nonché uno dei più famosi a Venezia in Piazza San Marco, ospita, dal 26 marzo al 26 aprile la mostra “I gioielli del Ruanda. Autonomia e imprenditorialità per le donne del Ruanda”. Più di 60 gioielli, tra anelli, bracciali, orecchini, realizzati in fibre naturali intrecciate e inserti in argento da artigiani e designer ruandesi e italiani, sono ammirabili nella Sala delle Stagioni e la Sala Liberty del Caffè veneziano.

La mostra fa parte del progetto Atelier Ruanda – curato da Geneviève Henrot Sostero, con la supervisione di Patrizia Salmoiraghi, coordinatrice nazionale Soroptimist dei progetti per l’Africa – che si propone di rinnovare e diversificare l’artigianato locale partendo dalle risorse umane, dai materiali, dalle usanze e dalle tecniche specifiche del territorio.

Gli inserti in argento degli oggetti in mostra al Florian sono stati creati, sulla base di disegni realizzati da alcuni istituti italiani di design, da una cooperativa artigianale orafa di Vicenza, Primavera 85, con cui i club Soroptimist hanno recentemente avviato una collaborazione finalizzata all’occupazione dei diversamente abili e a garantire una lavorazione dei metalli di ottima qualità e finitura.

Alcuni degli oggetti presenti al Florian fanno parte della prima collezione esposta in una mostra a Firenze nel 2010 e oggi conservata a Palazzo Pitti.

Atelier Ruanda nasce da un’idea della scultrice Bettina Scholl Sabbatini, che ha recuperato l’antica tecnica ruandese dell’agaseke, rivisitandola in chiave design. In Ruanda la vannerie d’art è l’arte di tessere e intrecciare fibre vegetali per foggiare oggetti e l’iniziativa di Atelier Ruanda ha come scopo primario proprio la salvaguardia e la valorizzazione di questo tipo di artigianato, un “saper fare” che al giorno d’oggi rappresenta un patrimonio da salvaguardare.

L’Unione Soroptimist d’Italia ha abbracciato con fiducia il progetto e il Club Soroptimist di Venezia si inserisce, con la mostra del Florian, in un fitto programma di conferenze, viaggi e campagne per raccolte fondi organizzate dall’Associazione.

Luci, sguardi e zucchero filato. Giostre e giostrai a Venezia. 1957 – 1962

Sguardi e facce da Luna Park a Venezia nelle foto di Gigi Ferrigno in mostra alla Casa del Cinema

Fino al 13 giugno 2015 è aperta nella sede della Casa del Cinema a Venezia, presso Palazzo Mocenigo in Salizada San Stae, l’originale mostra fotografica “Luci, sguardi e zucchero filato. Giostre e giostrai a Venezia. 1957 – 1962” una raccolta di immagini che rievocano il Luna Park di riva degli Schiavoni e le giostre ospitate in alcuni campi veneziani.

La mostra è curata dall’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia, in collaborazione con IVESER ed è il frutto di un lavoro di ricerca, archiviazione e valorizzazione del vasto – quanto sconosciuto – patrimonio fotografico di quegli autori veneziani che, nel corso della seconda metà del Novecento, hanno documentato la vita a Venezia.

Fotografie veloci e spesso mosse a dimostrazione del movimento e della frenesia del momento, la maggior parte delle quali scattate di sera senza cavalletto e senza flash. Un chilometro di tubi intrecciati e di baracche, di fili elettrici e di “scintille”, di barchette e di ottovolanti, di fucili ad aria compressa e di pesciolini rossi, di odori di olio bruciato e di profumo di frittelle e zucchero filato.

Durante il percorso espositivo ci si imbatte nello sguardo del giostraio in cassa dell’autoscontro, nel signore, mezzo addomentato, dietro al bancone de el fritoìn delle frittelle, nell’ex pugile pronto col guantone in mano ad attendere giovani uomini “tirapugni”, nelle prosperose donne dietro i “tirassegno” e nei volti incantati di bambini rapiti da tutte le luci delle giostre e abbindolati dai dolciumi e in visi femminili i cui occhi esprimono desideri e talvolta rassegnazione, gioia e tristezza allo stesso tempo.

Uno spaccato tutto veneziano, cittadino, che ci mostra una Venezia viva, normale, semplice e genuina. L’esposizione è aperta al pubblico liberamente durante gli orari di apertura, indicativamente dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00, fino al 13 giugno 2015.

INGRESSO LIBERO

 

VOLA, ALTA, PAROLA I libri d’artista delle edizioni Colophon

Libri d’artista protagonisti a Ca’ Pesaro grazie alla mostra Vola, Alta, Parola

Un’altra mostra a Venezia, oltre a FluxBook presso la Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa, punta l’attenzione sul libro d’artista, trasformato ormai da tempo in opera d’arte complessa e poliforme, e dotata sempre di indubbio fascino. Si tratta di VOLA, ALTA, PAROLA I libri d’artista delle edizioni Colophon.

L’esposizione di Ca’ Pesaro punta lo sguardo sui libri d’artista pubblicati dalle Edizioni Colophon, fondate da Egidio Fiorin, che ha inizia nel 1988 con Quattro canti, quattro incisioni di Walter Valentini su testi di Giacomo Leopardi e prosegue negli anni coinvolgendo i grandi nomi della cultura e dell’arte contemporanea.

Il piano terra del palazzo sul Canal Grande sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea ospita fino al 19 dicembre una nutrita selezione dei libri d’artista delle Edizioni Colophon. Accanto ai classici di ogni tempo e ai maggiori poeti italiani contemporanei tra gli autori dei testi si ritrovano le più diverse personalità del mondo della cultura europea, mentre tantissimi sono gli artisti coinvolti, in oltre venticinque anni d’attività.

È il caso di Enrico Baj ed Emilio Vedova, Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, Mimmo Paladino e Lucio Del Pezzo e ancora Giuseppe Maraniello, Jannis Kounellis, Pino Spagnulo, Ugo Nespolo, Piero Dorazio, Nicola De Maria e tanti altri. Tra gli stranieri si segnalano Corneille, Morellet, Arroyo, Viallat, Shafik, Kenjiro Azuma, Idetoshi Nagasawa e Hsiao Chin.

Ingresso col biglietto del museo

Premio Arte Laguna

Ingresso libero e visite guidate alla mostra dei finalisti del Premio Arte Laguna preso l’Arsenale

Fino al 5 aprile le Nappe dell’Arsenale di Venezia ospitano le 120 opere finaliste di uno dei premi di arte contemporanea emergente più ambiti: il PREMIO ARTE LAGUNA, giunto ormai alla sua nona edizione.

L’inaugurazione della Mostra dei finalisti del 9. Premio Arte Laguna, presso le Nappe dell’Arsenale, è da sempre un appuntamento assolutamente imperdibile a Venezia, dove si alternano performances artistiche di ogni genere. Le 115 opere finaliste provengono da 44 Paesi diversi e sono state selezionate da una giuria internazionale composta da direttori di musei e fondazioni, curatori indipendenti, e presieduta da Igor Zanti, direttore dello IED di Venezia e curatore. In giuria: Claudio Bertorelli, Italia, Paesaggista e Direttore Fondazione Fabbri; Simone Frangi, Italia/Francia, Direttore Artistico di Viafarini DOCVA e Professore di Teoria dell’Arte Contemporanea presso Ecole Supérieure d’Art e de Design de Grenoble-Valence; Franck Gautherot, Francia, Co-Direttore presso Le Consortium, Centro d’Arte Contemporanea di Digione; Chus Martinez, Spagna, Direttrice Istituto d’Arte FHNW di Basilea, Svizzera; Bartolomeo Pietromarchi, Italia, Direttore Fondazione Antonio Ratti di Como; Domenico Quaranta, Italia, Critico e Curatore; Veeranganakumari Solanki, India, Curatore indipendente e Art writer; Philippe van Cauteren, Belgio, Direttore Artistico presso S.M.A.K, Museo d’Arte Contemporanea a Ghent; Jonathan Watkins, Regno Unito, Direttore Ikon Gallery; Roberto Zancan, Italia, Curatore capo dell’Inside the Academy Program alla BE OPEN Foundation.

La mostra dei finalisti vede anche una speciale collocazione presso il Telecom Italia Future Centre, nel cuore di Venezia, che ormai da tre anni ospita le opere di arte virtuale e digitale, cioè quelle più connesse all’uso delle nuove tecnologie: 5 opere, 5 modi di interpretare questa sezione attraverso computer, tablet, applicazioni e installazioni..

I 6 vincitori assoluti hanno ricevuto premi speciali per 180.000 euro:

SEZIONE PITTURA Vincitore: Noemi Staniszewska Opera: 472 , 2014.

SEZIONE SCULTURA Vincitore: Christine Kettaneh Beirut | Lebanon 1982 Opera: A Beirute, with a mayo blessing, 2014. Incisione laser su pane arabo

SEZIONE ARTE FOTOGRAFICA Vincitore: Christopher Sims Detroit, Michigan | United States 1972 Opera: Jihad Lamp, Fort Polk, Louisiana, from Theater of War: The Pretend Villages of Iraq and Afghanistan, 2006 Stampa lambda C-type.

SEZIONE ARTE AMBIENTALE E PAESAGGISTICA (in collaborazione con Thetis SpA) Vincitore: Andrew Friend Norwich | Gran Bretagna 1985 Opera: Disappearing (at sea).

SEZIONE VIDEO ARTE E PERFORMANCE Vincitore: Gilles Fontolliet Zurigo | Svizzera 1981 Opera: Suwaima, 2014.

SEZIONE ARTE VIRTUALE Vincitori: Roberto Fassone Cuneo | Italia 1986 Opera: sibi, 2012.

 

Ingresso libero

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Tanti luoghi normalmente inaccessibili aperti in occasione delle Giornate del Fai di Primavera 2015

Sabato 21 e domenica 22 marzo, grazie alle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA, sarà il week end perfetto per scoprire luoghi dell’arte normalmente inaccessibili anche in Veneto. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi musicali: sono oltre 780 i luoghi aperti con visite a contributo libero in 340 località in tutte le Regioni grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari FAI.

Ricchissima l’offerta degli itinerari in Veneto.

  • L’area archeologica del complesso termale di Montegrotto Terme, nel Padovano, apre le porte al pubblico sabato pomeriggio dalle 15 alle 17:30 e domenica dalle 10:30 alle 17:30;
  • a Venezia, tra le altre occasioni, c’è la possibilità di accedere alla Cappella del Volto Santo in Cannaregio (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, entrambi i giorni) e all’Oratorio dei Crociferi, nel Campo dei Gesuiti (domenica dalle 10 alle 16).
  • Tra i luoghi più insoliti da scoprire in Veneto c’è la Scuola enologica I.S.I.S.S. Cerletti di Conegliano, nel Trevigiano (sabato 21 ore 14:30-18, domenica ore 10-12:30/14:30-18) e l’Antiquarium di Loreo, a Rovigo, con un’infinità di eventi collaterali, dai concerti ai mercatini (visite entrambi i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 17).
  • A Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, il parco di Villa Bolasco apre i cancelli al pubblico sabato dalle 14:30 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18.

Per scoprire tutte le visite nella nostra regione clicca qui

Acquae Expo 2015 Venezia

In contemporanea con l’Expo 2015 di Milano a Venezia apre il padiglione Acquae, evento collaterale dell’Esposizione Universale

Verrà inaugurato il 3 maggio 2015 il padiglione Acquae Venezia 2015, con sede a Marghera-Venezia su progetto dell’Archistar Michele De Lucchi, dedicato alle tematiche dell’acqua, evento collaterale all’Esposizione Universale di Milano, Expo 2015. Tra i tanti eventi attesi durante la manifestazione veneziana sono già stati annunciati il Tunnel Immersivo, che permetterà di scendere nelle profondità degli oceani con l’ “Ascensore degli Abissi“, di diventare un esperto di meteorologia e fai le tue previsioni del tempo nel “Teatro del Clima“, e di scoprire i sapori del mare nel “Water Food World”.

Aquae è patrocinato da Expo 2015 che ha conferito all’iniziativa lo status di “Collaterale” in virtù del tema, l’acqua appunto, del tutto coerente con il tema di Expo stessa: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Aquae, con il suo padiglione di 50.000 mq espositivi complessivi tra area interna ed esterna, prevede un articolato programma di esposizioni, mostre, convegni, percorsi degustativi, eventi spettacolari rivolti al grande pubblico, con iniziative internazionali rivolte alle aziende e al mondo della ricerca: sei mesi, da maggio a ottobre, per trattare il rapporto tra acqua e ambiente, alimentazione, scienza, industria, società e tempo libero. Il fitto calendario di esposizioni, attività esperienziali e convegni, area business B2B, workshop e matchmaking permetterà di trattare il tema dell’acqua sotto ogni aspetto: dall’ambiente al lavoro, dall’industria all’agricoltura, passando per alimentazione, salute e benessere, tempo libero.

WORK AT SEAWORLD E SALONE DELLA BIRRA
Tra gli altri eventi già in calendario: “Work at Seaworld – Fiera internazionale dell’economia marittima e della Blue Economy”, “AltaBirra – Salone della birra ad alto tasso creativo” di Officina Comunicazione & Eventi. Tra le attrrazioni più attese l’esperienza dell’ ascensore degli abissi grazie al quale si vivranno 5 minuti durante i quali si percepirà di scendere nella Fossa delle Marianne ammirando la fauna marina stanziale ad ogni differenza di profondità”. Una finestra sarà aperta anche sulle bevande includendo vini, grappe, distillati, liquori, tea e infusi. Ci sarà infine un’area dedicata alla meteorologia e all’ambiente.

THE INTERNATIONAL FOOD EXPERIENCE AREA
Tra le sezioni permanenti figura anche The International Food Experience Area, realizzata in collaborazione con ELIOR, dedicata all’alimentazione e al cibo con una boutique del gusto e diverse aree di ristoro prevalentemente dedicate alle tradizioni culinarie mondiali legate ai piatti di pesce e sono previsti, inoltre, corsi di cucina e cooking show.

PARCO DI LEONARDO
Completa l’esposizione la sezione “il Parco di Leonardo”, un parco a tema, esterno al padiglione, in cui bambini e adulti potranno imparare aspetti scientifici legati all’acqua in modo divertente, dinamico e interattivo.

CICLO DI CONVEGNI
Tre i principali momenti. “Acqua e Vita”, a cura della Fondazione Umberto Veronesi con il coordinamento scientifico di Chiara Tonelli, è un ciclo di convegni scientifici dedicati al benessere e alla salute.

Il congresso promosso dal UN-WWAP World Water Assessment Programme (UNESCO) di discussione del “Water for a Sustainable World” presentato in anteprima a New York il 20 marzo 2015

“Pianeta Acqua”, a cura di eAmbiente e con il coordinamento scientifico di Gabriella Chiellino, è un ciclo di tre fiere a carattere b2b e b2c dedicate a sistemi di bonifica, irrigazione, contrasto alla desertificazione, recupero di aree inquinate.

BIGLIETTI: per AQUAE VENEZIA 2015  22€ alla biglietteria e 20€ in prevendita

 

 

 

Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia

Un incredibile viaggio all’interno del capolavoro di Jackson Pollock Alchimia

Fino al 6 aprile 2015 è possibile visitare alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia la retrospettiva Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia, che presenta al pubblico un complesso approfondimento sull’opera omonima del grande artista americano, oggetto, nel 2014, di un importante progetto di studio e conservazione presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Uno dei capolavori di Jackson Pollock torna quindi alla Collezione Peggy Guggenheim, a cui appartiene, perno centrale della mostra scientifica Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia (14 febbraio – 6 aprile 2015), a cura di Luciano Pensabene Buemi, Conservatore del museo veneziano, e Roberto Bellucci, Funzionario Restauratore Conservatore Opificio delle Pietre Dure, Firenze.

Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia è la prima mostra di un articolato progetto espositivo con cui la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio ai fratelli Pollock. Seguirà infatti, dal 22 aprile al 14 settembre 2015, un doppio tributo a Jackson e al fratello maggiore Charles, con le mostre Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile e Charles Pollock: una retrospettiva.

Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia svelerà allo spettatore l’esplosione dei colori ritrovati dopo il lungo intervento di pulitura, in una sorprendente riscoperta della celeberrima opera, che verrà eccezionalmente esposta senza teca protettiva in modo da offrire l’esatta lettura della sua complessa superficie tridimensionale.

La mostra guiderà il visitatore in un viaggio unico e affascinante all’interno del dipinto, della tecnica esecutiva, dell’intervento di restauro, attraverso un coinvolgente allestimento multimediale. Video, riproduzioni in 3D, touch-screen, strumenti interattivi, nonché documentazione e oggetti storici provenienti dalla Pollock-Krasner House and Study Center di Long Island renderanno fruibile in modo dettagliato l’opera dell’artista, in tutta la sua matericità e nella sua ampia palette di 19 colori. A seguito di questo esaustivo studio e dell’intervento di pulitura, illustrato anche da un filmato realizzato dalla web Tv del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’esposizione presenterà inedite informazioni su Pollock e sul suo dipinto, rivelando la personalità di un artista che ha combinato materiali e metodi di applicazione tradizionali con tecniche totalmente anti-convenzionali.

Orario

Apertura 10-18 tutti i giorni

Chiuso il martedì e il 25 dicembre

FluxBooks Mostra dedicata ai libri d’artista

Fino al 26 aprile 2015 due mostre raccontano a Venezia la storia di una delle poetiche più radicali del Novecento : il libro d’artista

FluxBooks è un progetto espositivo dedicato ai libri d’artista nato dalla collaborazione tra la Fondazione Bonotto e la Fondazione Bevilacqua La Masa. Dal 4 marzo 2015 sono aperte al pubblico a Venezia due mostre, FluxBook: From the Sixties e FluxBooks:…to the Future, nelle sedi rispettivamente della Fondazione Bevilacqua La Masa, la Galleria di Piazza San Marco e Palazzetto Tito. In mostra  i libri d’artista prodotti in ambito Fluxus e i lavori realizzati dai giovani artisti della Bevilacqua La Masa a partire dallo studio di questi materiali.

Le numerose esperienze estetiche avvicendatesi durante il Novecento hanno trovato nel libro d’artista un felice medium di sperimentazione. In particolare le sperimentazioni operate dagli artisti legati al gruppo organizzato da George Maciunas chiamata Fluxus, hanno segnato profondamente il modo di concepire l’oggetto libro. Fluxus è stato un movimento artistico che si è sviluppato tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Il suo spirito non era quello di un gruppo chiuso ma di un flusso aperto di persone e attitudini nell’atmosfera di cambiamenti etici radicali del Dopoguerra avanzato.

FluxBooks: From the Sixties

Allestita negli spazi della Galleria di Piazza San Marco, l’esposizione raccoglie i libri d’artista prodotti in ambito Fluxus in un arco temporale che va dalla sua costituzione, all’inizio degli anni Sessanta, fino alla morte del suo ideatore George Maciunas avvenuta alla fine degli anni Settanta. Ai libri sono affiancati vari documenti (poster, inviti, foto, video, etc.) utili a ricostruire il clima culturale dell’epoca. La mostra sarà divisa in cinque aree tematiche. Book as book, il libro rimane libro nella sua oggettualità ma è soggetto ad una radicale trasformazione nei contenuti e nelle soluzioni grafiche adottate; Book as Book Book as Memento Book as memento, il libro come unico documento rimanente a testimoniare una performance, un happening, una azione; Book as plot, il libro inteso come canovaccio, traccia, strumento da utilizzare per un gioco, una performance, un’azione; Book as Plot Book as Box Book as box, il libro come contenitore di sorprese che diviene vera e propria scatola nella serie dei Fluxkit; Book as object, il libro perde la sua forma classica, la sua leggibilità per trasformarsi in oggetto.

Opere in mostra di: Marcel Alocco, Eric Andersen, Joseph Beuys, George Brecht, Stanley Brouwn, John Cage, José L. Castillejo, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Willem De Ridder, Jean Dupuy, Robert Filliou, Albert M. Fine, Henry Flynt, Bici Forbes Hendricks, Ken Friedman, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Juan Hidalgo, Dick Higgins, Ray Johnson, Joe Jones, Allan Kaprow, Milan Knížák, Alison Knowls, Arthur Koepcke, Jackson Mac Low, George Maciunas, Walter Marchetti, Jonas Mekas, Claes Oldenburg, Yoko Ono, Nam June Paik, Dieter Roth, Takako Saito, Gianni Emilio Simonetti, Daniel Spoerri, Ben Vautier, Wolf Vostell, Robert Watts, Emmett Williams, La Monte Young.

Orario : Tutti i giorni, 10.30 – 17.30; chiuso il lunedì e il martedì

INGRESSO LIBERO

Henri Rousseau. IL Candore Arcaico

I Capolavori di Henri Rousseau in mostra a Palazzo Ducale di Venezia fino al 5 luglio 2015

Dal 6 marzo il panorama espositivo di Venezia si arricchisce della preziosa mostra Henri Rousseau. Il Candore arcaico, ospitata nei suggestivi ambienti dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale. Un’esposizione che può vantare la collaborazione scientifica e i prestiti eccezionali dei Musées d’Orsay et de l’Orangerie di Parigi e il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna.

Un evento assolutamente esclusivo per l’Italia che attraverso otto sezioni tematiche consente di ammirare alcuni dei più celebri capolavori del pittore francese, personalità centrale della cultura figurativa tra la fine del XIX secolo e il rivoluzionario periodo delle avanguardie, famoso per le atmosfere oniriche, le foreste e i paesaggi incantati. Henri Rousseau sfugge da sempre a qualsivoglia catalogazione.

Il percorso espositivo può vantare capolavori come il celebre Io: ritratto-paesaggio (1889-90), che l’artista considerava il primo “ritratto-paesaggio” della storia dell’arte, Il cortile (1896- 98) acquistato personalmente da Kandinsky ed esposto nella prima mostra del Blaue Reiter a Monaco, La guerra o la cavalcata della Discordia (1894) dipinta da Rousseau con quello sguardo innocente che Ardengo Soffici, suo grande estimatore, definiva ricco di “ingenuità da bambino”. Un “candore arcaico” che emerge anche nelle opere dedicate alla natura selvaggia e nelle famosissime giungle, di cui ben sei sono in mostra

La mostra Henri Rousseau. Il Candore arcaico non vuole essere solo l’ennesima celebrazione della naïveté del pittore francese, ma piuttosto la presentazione di un lungo percorso di studi iniziato più di tre anni fa. Una ricerca che ha messo nella giusta luce critica e storiografica l’opera di Rousseau, figura di riferimento per i grandi protagonisti delle avanguardie storiche, per intellettuali come Apollinaire e Jarry, per grandi collezionisti come Wilhelm Uhde e Paul Guillaume, ma anche per tanti pittori che precedettero e superarono le avventure del cubismo e del futurismo: da Cézanne a Gauguin, da Redon a Seurat, da Morandi a Carrà, da Frida Kahlo a Diego Rivera, per non dire di Kandinskij e Picasso. Tutti artisti presenti in mostra con opere che dialogano coerentemente con quelle dipinte dal Doganiere nella sua breve ma intensa stagione creativa, tra il 1885 e il 1910.

Orari di apertura

9 – 19 da domenica a giovedì
9 – 20 venerdì e sabato

Biglietto intero 13€

Grandi Eventi Espositivi 2015 ai Musei di Venezia

Presentato al pubblico il programma di grandi eventi espositivi che interesseranno le sedi museali della Fondazione Musei Civici di Venezia.

La stagione espositiva 2015 della Fondazione Musei Civici di Venezia si aprirà a primavera con due eventi eccezionali: Henri Rousseau. Il candore arcaico a Palazzo Ducale e la Nuova oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar (1919- 1933) al Museo Correr.

Henri Rousseau. Il candore arcaico
Dal 6 marzo
Palazzo Ducale

Dopo il grande successo della mostra dedicata a Manet nel 2013, l’opera di un altro grande protagonista della storia dell’arte giunge, a 65 anni dall’omaggio della Biennale del 1950, per la seconda volta in Italia e nei suggestivi ambienti dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale.

L’evento espositivo dedicato al Doganiere Rousseau presenta un centinaio di opere provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali di cui quaranta capolavori dell’artista e sessanta opere di confronto.

Tutti artisti presenti in mostra con opere che dialogheranno coerentemente con quelle dipinte dal Doganiere nella sua breve ma intensa stagione creativa, tra il 1885 e il 1910.

Una vera e propria mostra-evento dunque, che attraverso una vivace sequenza di sezioni tematiche consentirà di ammirare alcuni tra i più celebri capolavori del pittore francese, da Autoritratto (1889- 90) a Il cortile (1896-98), fino a La guerra o la cavalcata della discordia (1894).

Nuova oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar (1919- 1933
Dal 1 maggio 2015
Museo Correr

In coincidenza con la mostra dedicata a Rousseau, il Museo Correr offre dal 1 maggio al 30 agosto un approfondimento sulla storia dell’arte del XX secolo in Germania e sugli artisti protagonisti della Nuova Oggettività tedesca.

Circa 150 le opere esposte tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni: una rassegna che inizia nel 1919 e procede con una ricognizione attenta e perspicace fino all’infausto 1933, indagando attraverso l’arte e le sue forme quel travagliato periodo. Un capitolo della storia tedesca che viene raccontato attraverso l’opera di artisti di grande fama, da Max Beckmann a Otto Dix, da George Grosz a August Sander, da Christian Schad a Georg Schrimpf, ma anche di altri forse meno noti, tutti impegnati nella ricerca di una nuova, urgente risposta al quesito etico che la fine della Prima Guerra Mondiale aveva posto all’arte e al suo ruolo nella società civile.

Proportio – Omaggio a Luca Pacioli
Dal 9 maggio 2015
Museo Fortuny

Il Museo Fortuny invece, dal 9 maggio, accoglierà nei suoi meravigliosi spazi la mostra Proportio – Omaggio a Luca Pacioli. Un’esposizione nata dalla collaborazione con la Axel and May Vervoodt Foundation che, completando il ciclo già avviato con Artempo (2007), Infinitum (2009) e Tra (2011), attraverserà i secoli ma anche diverse discipline per parlare di quel valore universale che fu fin dai tempi più antichi il numero della proporzione divina (o sezione aurea), ovvero quell’unità di misura capace di donare a tutte le cose la loro dimensione armonica.

PER SCARICARE LA BROCHURE CLICCA QUI  MUVE Brochure 2015

 

“A occhi spalancati” Capolavori dell’Impressionismo Russo

Eccezionalmente a Venezia, i 50 capolavori assoluti del futuro Museo dell’’Impressionismo Russo di Mosca

Sono eccezionalmente in mostra a Venezia, presso Palazzo Franchetti, i 50 capolavori assoluti del futuro Museo dell’Impressionismo Russo di Mosca, raccolti nella mostra “A occhi spalancati” aperta al pubblico fino al 12 aprile 2015.

Si tratta di un’anteprima internazionale unica e assolutamente da non perdere di un nuovo grande museo di Mosca, quello dell’Impressionismo Russo che aprirà i battenti nella capitale russa nel prossimo autunno.

La mostra veneziana è rappresentativa dell’originale politica culturale e della speciale mission dell’istituzione moscovita: favorire, attraverso esposizioni temporanee, in Russia e all’estero, la conoscenza di una rilevante tendenza dell’arte russa, in particolare quella che caratterizza l’epoca tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, una fase ancora poco conosciuta, a parte alcuni grandi nomi, della vicenda artistica e del ruolo internazionale della moderna arte russa.

Il percorso espositivo accosta tra loro soggetti tematicamente contigui (il paesaggio, la scena urbana, la figura in un interno), con una dovuta ma non sempre vincolante attenzione alla cronologia. Il momento di maggior fioritura dell’Impressionismo in Russia è di qualche lustro successivo alla svolta dell’arte francese intervenuta tra settimo e ottavo decennio dell’Ottocento, e comprende soprattutto l’ultimo decennio del secolo e l’inizio di quello successivo.

La mostra veneziana allinea insomma le prime esplicite rimeditazioni e rielaborazioni della rivoluzione artistica francese, evidenzia la tenace persistenza, per buona parte del Novecento, di questo approccio alla raffigurazione della vita individuale e dei suoi scenari. Per questo l’arco cronologico delle opere in mostra spazia da alcuni rari dipinti giovanili di Konstantin Korovin, il più famoso esponente dell’Impressionismo russo, e di Valentin Serov sino ad anni recentissimi, con pittori come Vladimir Rogozin e Valerij Košljakov, che non si possono certo considerare “impressionisti” in senso stretto ma per i quali sono risultate fondamentali le ricerche dei loro predecessori alla fine del XIX secolo e che raccolgono oggi, idealmente ed efficacemente, in una chiave contemporanea, la loro eredità.

Apertura al pubblico: da martedì a domenica con orario 10-18

Chiuso il lunedì

Ingresso: libero

Grisha Bruskin. Alefbet: Alfabeto della memoria

Grisha Bruskin e i suoi magnifici arazzi alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia

Dal 12 febbraio 2015 apre presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia la mostra Grisha Bruskin. Alefbet: Alfabeto della memoria: cinque grandi arazzi, disegni preparatori e gauchos, 6 straordinari dipinti che compongono un misterioso alfabeto costituito da 160 personaggi: angeli, demoni con il volto di animali, figure trafitte da un fulmine, uomini che portano sulle spalle la loro ombra, o scrutano nei segreti del libro.

Per la sua prima esposizione a Venezia Grisha Bruskin, uno dei più importanti artisti russi viventi, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale almeno dalla metà degli anni ’80, ha scelto il progetto “Alefbet”, un complesso e affascinante “archivio del segno”. Una sintesi densissima, che fa memoria di una millenaria tradizione, quella ebraica del Talmud e della Kabbalah, nel momento stesso in cui la rivela come possibile e permanente chiave di lettura simbolica della nostra storia e del nostro presente. “Alefbet” è una rassegna di eccezionale impatto visivo, che non potrà lasciare indifferente il visitatore, accompagnato e coinvolto nel percorso da una serie di originali apparati multimediali, realizzati in collaborazione con CamerAnebbia-Milano di Marco Barsottini, che evidenzieranno la formidabile carica narrativa dell’opera di Bruskin.

La mostra è promossa dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca’ Foscari, ed è curata da Giuseppe Barbieri e da Silvia Burini in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. Catalogo Terra Ferma, con saggi di Evgenij Barabanov, Giuseppe Barbieri, Grisha Bruskin, Silvia Burini, Boris Groys, Michail Jampolskij.

Alla fine degli anni ‘60 Bruskin scopre nella tematica ebraica un soggetto del tutto nuovo per la realtà sociale e l’arte sovietica, dato che in URSS mancava in modo categorico una qualsiasi forma di vita ebraica quotidiana e religiosa. Bruskin vi giunge in maniera, per così dire, indiretta: proveniva infatti sì da una famiglia ebrea, di scienziati, lontana però da problematiche religiose. La sua comprensione di essere ebreo, la sua ebraicità, avviene perciò – è lui stesso a ribadirlo più volte – attraverso i libri e i racconti dei parenti. Un’esperienza che si configura quindi come una vera e propria “ricostruzione” archeologica, che lo conduce a uno stile particolare e originalissimo, in cui i frammenti di un passato perduto e riafferrato sembrano scaturire, almeno inizialmente, da una specie di carnevale pittorico un po’ fiabesco, ricco di motivi allegorici e simbolici ma anche surrealisti.

Carnevale di Venezia 2015 – Giovedì grasso al Museo

Il Carnevale di Venezia 2015 propone uno splendido giovedì grasso all’insegna della cultura

Domani, giovedì 12 febbraio 2015, a Venezia, per il Carnevale, vi aspetta una lunga maratona teatrale e musicale nelle più prestigiose sedi museali della città. Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo e Casa Goldoni, ospiteranno un ricco calendario di performance e spettacoli dove formazioni artistiche realizzeranno una breve messa in scena di fronte alle opere più significative di ogni specifica collezione.

Le attività sono programmate più volte nel corso della giornata (con cadenza ogni mezz’ora, dalle 11 alle 16.30). Le iniziative proposte durante il Giovedì Grasso si realizzano in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, cui è stata affidata l’esecuzione di due performance musicali a Palazzo Ducale e al Museo Correr e, per la parte degli eventi teatrali, a cura di Pantakin – Commedia Circo Teatro Eventi, Kairós – Il tempo giusto Danza e Teatro e Arte-Mide.

A PALAZZO DUCALE
Doppio appuntamento a Palazzo Ducale. “QUANDO EL PAN CASCO’ DAL CIELO”a cura di Pantakin – Commedia Circo Teatro Eventi. Abbigliati con abiti popolani del ‘600, gli attori faranno rivivere ai visitatori la grande vittoria dei Veneziani contro Re Pipino, figlio di Carlo Magno, tra gli anni 809 e 810. Come in un sogno verrà narrata la leggendaria “pioggia di pane” che sommerse l’esercito assediante dei Franchi. Un viaggio tra storia e leggenda fra pane che “vola” e pan bianco di fior di farina, tra pan buffetto e pan biscotto, tra lazzi di commedia e utili informazioni culinarie. Ed a seguire, “IL BANCHETTO MUSICALE”, musiche del tardo Rinascimento fra Venezia e le corti d’ Europa, a cura della Scuola di Musica Antica del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. In calendario anche” IL LIBRO DI PIETRA”,  Laboratorio per i più piccoli a cura dell’Ufficio Attività Educative MUVE (ore 15.00 e ore 16.00).

MUSEO CORRER
Al Museo Correr di scena invece “BUON GUSTO E GALANTERIE MUSICALI”, concerto con musiche del periodo barocco. Trio sonate in concerto  a cura della Scuola di Musica Antica del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

CA’REZZONICO
Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano propone “POLENTA E FRITTOLE” a cura di Kairós – Il tempo giusto Danza e Teatro. Nella sala del Longhi, due attrici daranno vita ad una lite tra una venditrice di frittelle e una cuoca che scodella un tagliere di polenta. Ciascuna difende la sua specialità come il piatto più rappresentativo della Venezia del ‘700.  Sempre nel fil rouge dell’alimentazione, “BANCHETTO CHE PASSIONE!!!”, a cura di Pantakin – Commedia Circo Teatro Eventi. Sarà affidato agli attori Emanuele Pasqualini e Michela Mocchiutti il compito di introdurre gli ospiti di Ca’ Rezzonico nell‘appetitoso e suntuoso mondo dei banchetti. Tra decorazioni, affreschi e arredi per lo più settecenteschi dilettando gli spettatori con aforismi sul buon cibo e sempre sul tema del buon mangiare con brani tra gli altri di Arrigo Boito, Petronio Arbitro, Dante Alighieri, Goldoni. Dedicato ai bambini e non solo “TUTTI A TAVOLA! IL PICCOLO ALVISE ALLA SCOPERTA DELLA CUCINA VENEZIANA”, Laboratorio a cura dell’Ufficio Attività Educative MUVE (ore 15.00 e ore 16.00).

PALAZZO MOCENIGO
A Palazzo MocenigoCentro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, protagonisti sono gli appetiti e i gusti di Giacomo Casanova con “IL GOLOSO LIBERTINO”, a cura di Arte-Mide.  I piaceri del palato sono per Casanova la prima rappresentazione della vita e dell’erotismo, sostiene: “Fare l’amore non è altro che l’espressione del desiderio di mangiare” e il nostro goloso libertino cercherà per tutta la vita di appagare i piaceri della tavola e del letto.  La performance, recitata  dall’attrice Chiarastella Seravalle, e prodotta da Arte-Mide, della durata 10- 15 minuti  sarà un piccante e stimolante viaggio nello sposalizio dei sensi, che coinvolgerà il piacere sensuale e il cibo.

Per assistere agli eventi bisogna pagare il biglietto d’entrata al singolo Museo

Tre Oci Tre Mostre

10 eventi espositivi e 200 fotografie in mostra dal 7 febbraio 2015 alla Casa dei Tre Oci

La Stagione espositiva della Casa dei Tre Oci a Venezia, centro dedicato alla fotografia, si apre il 7 febbraio 2015 con la mostra TRE OCI TRE MOSTRE, Un percorso di ricerca articolato su più livelli, che trasforma i Tre Oci in una vera e propria Kunsthalle proponendo un percorso visivo di confronto tra i linguaggi contemporanei e la grande tradizione della fotografia veneziana.

La mostra si sviluppa sui tre piani del palazzo in varie sottoeventi espositivi e con più di 200 fotografie, una vera e propria rassegna fotografica capace di attraversare più linguaggi tra foto vintage ed inedite produzioni. Quasi un festival della fotografia, con piccoli saggi di bravura, l’incontro di molti maestri, una retrospettiva di Mario Robino e una monografica di Francesco Maria Colombo.

AL PIANTERRENO: RITRATTI DI FRANCESCO MARIA COLOMBO
Al pianterreno della Casa, Sguardi privati. Sessanta ritratti italiani, tra bianco e nero e colore, presenta splendidi ritratti fotografici di personalità della cultura italiana dai 24 ai 104 anni, tutti opera di Francesco Maria Colombo, dotato della straordinaria capacità di cogliere l’intimità dei soggetti rappresentati. Un vero e proprio percorso di conoscenza che esplora l’universo culturale, della scienza e della ricerca attraverso l’arte del ritratto: attori, filosofi, musicisti, scrittori e scienziati, tutti colti nel proprio contesto, liberi di scegliere gli ambienti e gli attributi della propria raffigurazione, Toni Servillo, Dario Fo, Bernardo Bertolucci, Peppe Barra, Claudia Gerini, Margherita Hack, Gillo Dorfles, Valerio Mastandrea, Luciana Savignano.

AL PIANO NOBILE: LE GALLERIE VENEZIANE E LA FOTOGRAFIA
Nei saloni del piano nobile, la mostra: Le gallerie veneziane e la fotografia. Nell’ambito della rassegna, la Casa dei Tre Oci ha scelto di ospitare 6 gallerie veneziane, Bugno Art Gallery, Ikona Gallery, Giorgio Mastinu Fine Art, La Salizada Galleria, Michela Rizzo Galleria e Galleria Upp, che da sempre operano nel campo della fotografia. Approfondire la conoscenza, lo studio e la valorizzazione della cultura fotografica in un territorio, come quello di Venezia, molto legato per ragioni storiche alla fotografia, è tra gli obiettivi principali della Casa dei Tre Oci. L’interazione con il territorio ha trovato uno sbocco naturale nel confronto con le gallerie veneziane dedicate al settore. Il risultato è uno specchio variegato, da cui si originano molteplici spunti di riflessione.

AL SECONDO PIANO: MOSTRE DEL CIRCOLO FOTOGRAFICO LA GONDOLA
Al secondo piano, il programma espositivo del Circolo Fotografico La Gondola si articolerà in tre sezioni. Quel che resta del giorno, riprendendo il titolo di un fortunato film di James Ivory, è il tema che ha visto riflettere quest’anno 31 soci del Circolo. Una stanza è dedicata ai vincitori della lettura portfolio che si è tenuta nel gennaio 2014 ai Tre Oci: Momenti decisivi è l’occasione per una rilettura e valorizzazione del reportage attuale alla luce dei nuovi mezzi di registrazione. Tre gli autori selezionati, che presenteranno i lavori premiati. Ad arricchire l’offerta espositiva, la Gondola ha scelto di presentare quest’anno L’Italia positiva di Stefano Robino. Fotografie 1951-1969, curata da Manfredo Manfroi.

 

Orari | tutti i giorni 10.00 – 18.00 | chiuso martedì

Within Light / Inside Glass. An intersection between art and science

Il vetro e la luce declinati in una mostra a Palazzo Loredan di Venezia

L’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, a partire dall’8 febbraio 2015, nella sua sede di Palazzo Loredan in Campo Santo Stefano a Venezia, propone la mostra Within Light / Inside Glass. An intersection between art and science.

La mostra si inserisce nelle celebrazioni per l’Anno Internazionale della Luce propone una serie di interessanti installazioni che coniugano il vetro e la luce, opera di diversi artisti internazionali chiamati dalle curatrici della mostra, Rosa Barovier Mentasti e Francesca Giubilei. Esplorando le reciproche influenze tra i due elementi, da un punto di vista formale e concettuale, e usando il neon o la luce naturale, il vetro borosilicato per micro e macro sculture, le tecniche tradizionali di Murano o le nuove tecnologie, la fotografia, la pittura e il disegno, la luminescenza e la trasparenza, gli artisti Teresa Almeida, Mika Aoki, Enrico Tommaso De Paris, Armanda Duarte, Veronica Green, Alan Jaras, Anna-Lea Kopperi, Richard Meitner, Éric Michel, Diogo Navarro, Fernando Quintas, Silvano Rubino, Elisabeth Scherffig, Cesare Toffolo e Robert Wiley animeranno gli spazi della Biblioteca della sede dell’Istituto Veneto.

Il vetro può contenere, riflettere e rifrangere la luce. Distorcere e moltiplicare la visione. Per le sue caratteristiche è una sorta di membrana, confine, che può occultare e proteggere. È un diaframma tra mondo esterno e mondo interno, spazio chiuso e spazio aperto, con la proprietà di bloccare l’aria, ma lasciar passare la luce. Per questa particolare natura, nel Medioevo era considerato un materiale magico, che metteva in comunicazione il visibile e l’invisibile, la realtà con il divino.

Orario di apertura tutti i giorni 10.00 – 17.00

Ingresso libero

Florian Underground Venezia | Freno Persciacalli

Il progetto Florian Underground Venezia inaugura la Stagione artistica del famoso Caffè veneziano in Piazza San Marco

La stagione artistica 2015 del Caffè Florian a Venezia, uno dei più antichi caffè italiani e sicuramente il più famoso locale veneziano, si apre il 22 gennaio 2014 con un’installazione dedicata ai “non noti” opera dell’artista e writer fiorentino Freno Persciacalli. Il titolo del progetto espositivo, denominato “Florian Underground”, è riferito alla collocazione originaria dell’opera, precedentemente esposta nei sotterranei del Caffè Florian di Firenze in via del Parione, a testimonianza del fil rouge che lega il locale fiorentino a quello veneziano.

L’installazione, che rimarrà al Caffè Florian fino al 22 febbraio 2015, consiste in una serie di piatti industriali per torte posizionati su una delle pareti della splendida Sala delle Stagioni, all’interno dei quali l’artista disegna con l’inchiostro di china alcuni volti frammentati di personaggi immaginari, non riconoscibili e non conosciuti. Da qui il titolo dell’opera, derivante dall’usanza di un tempo di trascrivere sulle carte di identità i nomi dei genitori; nei documenti degli orfani veniva riportato invece il simbolo NN (non noti), espressione ripresa dall’artista per classificare i suoi personaggi. L’opera del Florian diventa quindi un omaggio a quel popolo silenzioso che anima i Caffè intesi come spazi di aggregazione, in una società dove il web sembra esser l’unica piazza virtuale in cui è possibile comunicare. Nella stessa sala saranno esposte anche delle tazze del Caffè Florian dipinte dall’artista stesso, sulle quali è raffigurato un personaggio in pose diverse e visto da differenti angolazioni.

Contestualmente alla mostra l’artista disseminerà alcune opere tra le calli di Venezia, come ha fatto anche a Firenze e come spesso usa fare dopo le sue mostre: piccole installazioni che Freno Persciacalli chiama “Abbandoni” e che potranno rimanere in possesso di chi le troverà.

Fin dalle origini, il Caffè Florian è stato luogo d’arte e di cultura e oggi ospita importanti manifestazioni che coinvolgono artisti di fama internazionale. Dopo quasi tre secoli, oltre ad essere uno scrigno di storia e di arte, il Florian è anche una realtà importante e riconosciuta al di fuori della città lagunare grazie all’apertura di “Caffè”, nello stile e nella tradizione Florian, a Firenze e a Roma, alla Farnesina e anche a Londra.

ORARIO: 9.00 – 24.00

Ingresso libero

 

Riapertura del Museo del Vetro di Murano

Riapre le sue porta al pubblico, in una nuova sofisticata veste, con un percorso espositivo ampliato, il Museo del vetro di Murano a Venezia

Una vasta e complessa operazione di restauro e restyling ha interessato il Museo del Vetro di Murano a Venezia. Adesso, dopo che per mesi e mesi è stato chiuso, riapre finalmente al pubblico nella sua nuova veste: spazi espositivi quasi raddoppiati, un progetto museografico totalmente rinnovato, allestimenti e percorsi ridisegnati, che consentiranno ai visitatori di cogliere gli snodi chiave dell’avventura del vetro.

Il Museo del Vetro di Murano, uno dei dodici della Fondazione Musei Civici di Venezia, è forse l’unico luogo al mondo dove l’arte del vetro è raccontata fin dalle sue origini: dagli esempi di vetri romani tra il I e il III secolo d.C. alle creazioni del Rinascimento, fino ai virtuosismi innovativi del Settecento che anticipano l’insperata rinascita del vetro alla fine del XIX secolo e le sperimentazioni del Novecento.

Il progetto di restauro e restyling ha interessato sia Palazzo Giustinian che un’area dell’ex fabbrica di perle di vetro adiacente il giardino del Museo, le cosiddette ex Conterie. Ora gli ambienti restaurati del complesso industriale sono diventati un fascinoso white cube, che mantiene però negli archi e nelle trabeazioni le linee architettoniche del preesistente edificio e che coniuga la luce artificiale con quella naturale, proveniente dall’affaccio sulla Fondamenta Giustinian.

Qui, innanzitutto, un’originale “onda del tempo”, scandita da circa cinquanta opere scelte dall’età romana al Novecento, introduce nel mondo del vetro, esemplificando in maniera suggestiva le tappe salienti della storia vetraria di Murano e le evoluzioni tecnico-stilistiche che l’hanno accompagnata.

Il nuovo volume è anche destinato a ospitare, al piano terra, mostre ed eventi temporanei: primo fra tutti, dal 9 febbraio al 30 maggio, un sentito tributo – con una selezione di opere bianche e nere – a quel magico scultore del vetro che fu il muranese Luciano Vistosi, scomparso nel 2010 dopo anni di successi internazionali ottenuti grazie a sculture fortemente plastiche, dinamiche, imponenti, capaci soprattutto di catturare la luce.

Il percorso vero e proprio si dipana poi dal primo piano nobile, ove il Museo propone la sua eccezionale collezione, con il riallestimento e il nuovo progetto illuminotecnico, attraverso aree tematicocronologiche. Il grande ambiente del Salone centrale è stato intitolato agli antichi Maestri muranesi, spesso anonimi, ed è espressione della produzione vetraria dal Trecento a tutto il Seicento: la golden age del vetro di Murano. Dal salone, prima di proseguire verso i manufatti del XVIII secolo, si può accedere a una sorta di “antro”, una parentesi dedicata ai vetri d’epoca romana.

Seguono le mode e la creatività del Settecento, con il complesso Trionfo appartenuto alla famiglia Morosini, gli originalissimi fixés sous verre, che presentano scene d’ambiente veneziano alla maniera di Pietro Longhi. La sala dedicata al “Gusto della mimesi” tra Sette e Ottocento, con i soffiati in calcedonio, i famosi lattimi e la “stravagante” e “fallace” avventurina, segna il ritorno al vetro non trasparente; mentre nel soppalco, che inaspettato si affaccia sul volume delle Conterie grazie a una grande vetrata, non poteva mancare un focus sulle perle veneziane e le murrine.

Orario

dal 1 aprile al 31 ottobre, 10.00 – 18.00

(biglietteria 10.00 – 17.00)

da 1 novembre al 31 marzo, 10.00 – 17.00

(biglietteria 10.00 – 16.00)

aperto tutti i giorni, escluso

25 dicembre e 1 gennaio e 1 maggio

Vaporetto

linea 4.1/4.2/3 – fermata Murano Museo

Centenario della Grande Guerra – Iniziative ed Eventi

Ricco programma di iniziative, eventi, mostre, spettacoli, itinerari, concerti organizzati da Regione Veneto in occasione del Centenario della Grande Guerra

La Regione del Veneto ha messo a punto un ricco programma di iniziative ed eventi per ricordare il Centenario della Prima Guerra Mondiale, che si articolerà tra il 2015 e il 2018 in: lezioni di storia organizzate insieme agli istituti scolastici, cerimonie di commemorazione ai caduti, spettacoli e concerti. A cui si aggiungono gli itinerari sui luoghi della Grande Guerra, mostre, incontri e convegni.

La Regione Veneto ha anche provveduto alla creazione di un sito internet apposito dove è possibile trovare un catalogo di oltre 1300 tra luoghi, monumenti, opere militari, campi di battaglia, musei, raccolte e quant’altro; una cinquantina di itinerari dettagliati di tutto il Veneto, da percorrere in auto, in bicicletta, a piedi o a cavallo; una suggestiva galleria fotografica e audiovisiva; una vera e propria agenda interattiva delle manifestazioni.

A tutto questo si aggiunge un piano di investimenti strutturali, sostenuti dalla stessa Regione e dal Governo, per la ristrutturazione e la conservazione di complessi monumentali quali, il Sacrario militare di Cima Grappa, il Tempio Ossatio di Bassano, il sacrario Militare di Asiago, il Sacrario militare del Montello, il Sacrario del Monte Pasubio, il Parco Amalfi a Cavallino e il Ponte degli Alpini di Bassano.

Verrà inoltre potenziata la rete dei Musei della Grande Guerra, che comprendono circa 60 sedi tra musei, raccolte, collezioni e esposizioni, molto spesso ancora poco conosciuti dal grande pubblico.

Verrà inoltre istituita una Fototeca Regionale sulla Grande Guerra e sono stati finanziati una serie di film a tema, come “Torneranno i Prati” di Ermanno Olmi, e “Fango e Gloria” un docufilm che verrà presentato al pubblico, e poi girerà nei cinema e nelle scuole della Regione, il 16 febbraio 2015 al Teatro Verdi di Padova.

ICONE al Museo Diocesano

Un collezione straordinaria e unica nel suo genere di Icone è a Venezia presso il Museo Dicocesano Chiostro di Sant’Apollonia

Al Museo Diocesano di arte sacra di Venezia, presso il Chiostro di Sant’Apollonia, a due passi da Piazza San Marco, è aperta fino al 17 febbraio 2015 la mostra ICONE, che presenta al pubblico una selezione di 100 icone russe, appartenenti ad una collezione privata donata al Museo nel 2014.

Le icone esposte permettono di percorrere un suggestivo itinerario storico attraverso le tipologie mariane dell’icona, che si sono sviluppate in diverse aree geografiche e differenti contesti culturali.

Con questa esposizione il Museo Diocesano presenta a Venezia opere che insieme alle icone greche della Chiesa Ortodossa e quelle bizantine presenti in molte chiese, offrono ai fedeli e ai turisti un’occasione straordinaria di arte, tradizione e devozione orientale. Molte di queste opere appartengono alle più tradizionali tipologie, consentendo di leggere contenuti e immagini in prospettiva biblica e culturale con alcune immagini uniche per Venezia.

Il museo garantisce per gruppi e singoli quattro percorsi guidati giornalieri, (alle 10:30, alle 11:30, alle 15:00 e alle 16:00) e offre la possibilità di programmare visite e laboratori didattici per turisti, pellegrini e scolaresche prenotando allo 041.5229166

INFO

Orario: da martedì a domenica:  ore 10.00-17.00

Ingresso: intero € 5,00 ;  ridotto € 2,50 ( per gruppi min.10 pax e per residenti nel Comune di Venezia)

 

 

 

LE STANZE DEL VETRO – MOSTRE 2015

Per il 2015 tanti eventi espositivi dedicati al vetro a Venezia presso LE STANZE DEL VETRO all’isola di San Giorgio

La Stagione espositiva 2015 de Le Stanze del vetro alla Fondazione Cini, frutto della ormai consolidata collaborazione con Pentagram Stiftung, propone per l’anno 2015 un ricco calendario di eventi, a partire dall’apertura di tre nuove grandi mostre nella tradizione dell’ arte vetraria italiana e internazionale, e rinnovando l’appuntamento con la cerimonia del tè nel padiglione progettato dal fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto.

TOMASO BUZZI ALLA VENINI

La stagione delle attività de Le Stanze del Vetro per l’anno 2015 si apre con il prosieguo della mostra Tomaso Buzzi alla Venini, a cura di Marino Barovier, aperta fino all’11 gennaio 2015, che ripercorre la breve ma intensa collaborazione dell’artista con la vetreria Venini, documentandola attraverso la selezione di 200 opere che celebrano il gusto italiano degli anni Trenta.

VETRO FINLANDESE, 1932-1973, nella Collezione Bischofberger” (nella foto)
dal 13 aprile 2015 al 2 agosto 2015

In prossimità della 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, inaugura, invece, Vetro finlandese, 1932-1973, nella Collezione Bischofberger, dal 13 aprile 2015 al 2 agosto 2015. Un’autentica celebrazione della lavorazione del vetro finlandese grazie al generoso prestito di 325 capolavori dalla collezione privata di Bruno Bischofberger. Esposti oggetti di design di Aino e Alvar Aalto, Arttu Brummer, Kaj Franck, Göran Hongell, Saara Hopea, Gunnel Nyman, Timo Sarpaneva, Nanny Still, Helena Tynell, Oiva Toikka e Tapio Wirkkala.

FULVIO BIANCONI ALLA VENINI
Dal 13 settembre 2015 al 10 gennaio 2016

All’interno del ciclo di mostre dedicate alla storia della vetreria Venini, si inserisce Fulvio Bianconi alla Venini, dal 13 settembre 2015 al 10 gennaio 2016. Grafico, illustratore, designer, con una formazione da artista, Fulvio Bianconi (Padova, 1915 – Milano, 1996) incontrò Paolo Venini nel 1946 a Murano, iniziando da allora una proficua collaborazione. La mostra presenta un’ampia selezione di opere dell’artista che riassumono l’entusiasmo dei “favolosi” anni Cinquanta, fondendo nel vetro colore e movimento.

GLASS TEA HOUSE MONDRIAN di Hiroshi Sugimoto
fino al 30 novembre 2015

Infine, prosegue per tutto il 2015, Glass Tea House Mondrian, il padiglione temporaneo realizzato dal fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto, sul modello delle Pavilion Series della Serpentine Gallery di Londra, visitabile fino al 30 novembre 2015.

ENTRATA LIBERA A TUTTE LE ESPOSIZIONI
Le Stanze del Vetro adottano un modello culturale anglosassone che prevede l’accesso libero allo spazio espositivo e alle esposizioni, a sostegno dell’idea di cultura come patrimonio appartenente alla comunità. Per questo motivo l’ingresso alle mostre, le visite guidate e le proposte didattiche sono offerti a titolo gratuito.

Nuove Gallerie dell’Accademia – Partner Samsung e Venetian Heritage

Samsung e Venetian Heritage si alleano con il Polo museale veneziano per l’allestimento delle nuove Grandi Gallerie dell’Accademia a Venezia

Un’importante partnership tra il Polo museale veneziano, Samsung, leader mondiale nella tecnologia digitale, e la Fondazione Venetian Heritage, è stata siglata nei giorni scorsi per l’allestimento delle Nuove Grandi Gallerie dell’Accademia a Venezia, ovvero delle sale che ospiteranno il nuovo percorso espositivo al piano terra, che giungerà sino all’’Ottocento e comprenderà straordinarie opere d’arte sinora mai esposte al pubblico per carenza di spazi.

L’accordo tra le parti prevede una doppia linea di interventi: il primo vede Samsung, assieme Venetian Heritage, agire nel quadro del programma congiunto UNESCO-Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, e assicurare importanti risorse. Il secondo intervento è mirato a dotare le Gallerie dell’’Accademia di tecnologie più innovative che consentano ai visitatori, che da ogni parte del mondo giungono nell’importante museo veneziano, di scoprirne i tesori, di capire meglio la storia del luogo, degli artisti e dei dipinti che questo scrigno d’arte conserva, di approfondire i legami delle opere con il territorio e la loro provenienza e infine, di proporre nuovi modelli di didattica museale.

Samsung e Venetian Heritage sosterranno l’’allestimento delle prime 5 sale espositive al pian terreno delle Grandi Gallerie dell’Accademia, ove verrà esposta la grande pittura del Seicento, da Fetti a Strozzi, Valentin de Boulogne, Baschenis, Nicolas Régnier, Pietro da Cortona, Luca Giordano, che poi proseguirà fino alla grande pittura settecentesca di respiro internazionale, con Giambattista Tiepolo, Sebastiano Ricci e Rosalba Carriera, per concludersi infine con l’esperienza dei grandi Accademici, in particolare Pietro Longhi e Francesco Hayez, proponendo infine una sezione specifica nella gipsoteca dedicata al sommo Antonio Canova. Le prime 5 sale di questo percorso saranno aperte al pubblico, completamente allestite grazie al finanziamento presentato oggi, in concomitanza con Expo 2015.

Si tratta delle prime sale del nuovo percorso museale, che comprende in totale 11 ambienti, più il celebre tablino palladiano, e comporterà un incremento consistente degli spazi attualmente esistenti, rendendo fruibile un immenso patrimonio d’arte che attende da tempo di essere adeguatamente valorizzato.

VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK

Il Venice International Performance Art Week si ripete quest’anno a Palazzo Mora

Dopo il successo della passata edizione tenutasi a Palazzo Bembo nel 2012, si rinnova a Venezia dal 13 al 20 dicembre 2014 l’appuntamento con il VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEKRitual Body – Political Body”. Location d’eccezione sarà scelta per quest’anno Palazzo Mora, splendido edificio che conserva intatti i suoi affreschi risalenti al 1700.

Il progetto espositivo di Live art dedicato alla performance contemporanea prevede quest’anno la partecipazione di oltre cinquanta artisti provenienti da tutto il mondo, alcuni presenti grazie al sostegno d’importanti fondazioni e istituzioni culturali.

Il percorso espositivo si sviluppa tra performance dal vivo, installazioni, documentazioni su supporto fotografico e video, sala studio, movie room, conferenze, presentazioni e incontri giornalieri tenuti dagli artisti e aperti al pubblico. Tutti gli eventi contribuiranno a sviluppare i concetti proposti da quest’edizione: l’arte come libero spazio di negoziazione civile, dove i valori etici dell’uomo ne sono il fondamento; l’interconnettività; il dialogo e il confronto politico-culturale; l’utopia; questioni di natura ecologica; responsabilità e conflitti individuali e collettivi, e come il Sé si rapporta ad essi.

Proprio per la specificità del tema “Ritual Body – Political Body“, le performance dal vivo e le opere in mostra di questa seconda edizione, tra le quali spicca l’installazione “Difesa della Natura” di Joseph Beuys, curata dalla Fondazione Bonotto, con documentazione fotografica gentilmente concessa dall’Archivio Storico De Domizio Durini, cercheranno altresì di fornire indicazioni su come innescare meccanismi utili a sostenere un cambiamento positivo nell’individuo così come nella sfera del sociale, attraverso l’arte stessa e la cultura. Se per “contemporaneo” s’intende anche e soprattutto ciò che si rivela profondamente vitale, la VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK desidera contribuire alla scena artistica di Venezia, già di per sé rinomata, con un evento internazionale esclusivamente dedicato alla forma audace della performance.

La VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK è un progetto espositivo di Live art indipendente e auto-sostenibile, non-profit e non-commerciale, ideato dall’associazione culturale non profit Studio Contemporaneo di Venezia e dal duo artistico VestAndPage. E’ organizzato in sinergia a Venice Open Gates, Weexhibit e Global Art Affairs Foundation.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero

La Poesia della Luce – al Museo Correr

130 piccoli capolavori provenienti dalla National Gallery of Art di Washington in mostra al Museo Correr di Venezia

Una straordinaria Mostra che coniuga la luce che pervade Venezia e 130 superbi disegni di artisti italiani e stranieri, tra cui maestri come Bellini, Veronese, Piazzetta, Tiziano, Mantegna, Canaletto. ma anche Callow e Sargent, provenienti da una famosa collezione americana, è aperta fino al 15 marzo 2014  nelle sale del Museo Correr.

La poesia della luce. Disegni veneziani della National Gallery of Art di Washington è un’occasione unica e irripetibile per ammirare piccolo capolavori, disegni preparatori, schizzi rapidi a fermare l’idea, modelli e studi per la bottega ma anche composizioni finite, di grandissimi artisti. In più permette di comprendere da vicino l’atto di creazione di un’opera d’arte, trasformandosi in un meraviglioso viaggio nella storia dell’arte dal 1300 all’inizio del Ventesimo secolo.  Una parte dell’incredibile collezione della National Gallery of Art di Washington è così visibile per la prima volta al pubblico in Italia: opere assolutamente uniche sono state qui riunite sotto il in termine “veneziano”, da intendersi nel senso più ampio del termine, indicando sia artisti che sono nati e vissuti a Venezia che artisti stranieri che a Venezia hanno avuto il loro momento più alto dal punto di vista figurativo.

La scelta della sede per l’esposizione è ricaduta su Venezia sia per il soggetto sia perché proprio in questa città, a partire dal 1500 si assiste per la prima volta alla trasformazione del disegno, ricco di luce sfumata, di una luminosità che sembra variare nel passaggio dall’alba al pieno giorno fino al declinare della sera, in vera e propria forma d’arte autonoma.

Il percorso espositivo di La poesia della luce restituisce una Venezia fantastica, immaginaria e irreale, ma pur sempre fonte di ispirazione anche di grandi paesaggisti stranieri, da Turner a Singer Sargent. Il suo essere quasi liquida, emanazione di un pensiero che l’ha resa solida attraverso i secoli, fa di Venezia una strana imprevedibile creatura a cui la luce dona mille volti diversi.

Orari

10.00 – 17.00 (tutti i giorni)

Ultimo ingresso ore 16.00

Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio

Leonard Freed – Io amo l’Italia

La mostra che celebra le opere del famoso fotografo della Magnum Leonard Freed è sbarcata a Venezia Mestre presso il Centro Culturale Candiani

L’esposizione “ Io amo l’Italia ”, aperta al centro Candiani fino al 1 febbraio 2015,  riunisce 100 degli scatti più intensi dedicati alla sua amata Italia, dove il fotoreporter newyorchese fece più di 40 viaggi nell’arco di cinquant’anni e che fu una delle sue più intense fonti di ispirazione, perché secondo l’autore in questa terra “il passato è sempre presente non solo nei luoghi ma nella vita quotidiana della gente”.

Questo particolare aspetto della sua ricerca, nacque dopo il primo viaggio con un amico pittore: al suo rientro negli Stati Uniti, cominciò ad approfondirlo nei quartieri di origine italiana, Little Italy, accolto dalla spontaneità e dalle usanze tradizioni degli italoamericani. Poi continuo la sua ricerca in Italia, tra Roma, Firenze, Napoli, Milano e Palermo, raccontando attraverso superbe immagini in bianco e nero la vita quotidiana, i volti e i gesti degli italiani.

Membro della Magnum Photos dal 1972, Leonard Freed (1929- 2006), è stato un grande fotogiornalista freelance; ha collaborato con i magazine più prestigiosi dell’epoca, da Life a Look, fino a Paris Match, Stern e The Sunday Times, per citarne solo alcuni. Freed, scelto nel 1967 da Cornell Capa per la mostra “Concerned Photography”, ci ha lasciato testimonianze uniche della comunità ebraica di Amsterdam, della Guerra in Kippur e dei movimenti per i diritti civili in America; quest’ultimo lavoro rimane un documento importantissimo del viaggio fatto accanto a Martin Luther King, durante la sua marcia attraverso gli Stati Uniti dall’Alabama a Washington. Freed sentiva profondamente il suo ruolo di fotografo, più come artista che come reporter; la fotografia per lui era un modo di esistere e comprendere il mondo: “La mia macchina fotografica è il mio lettino dello psichiatra” ed ancora “La cosa che sto cercando di mettere nelle mie fotografie è l’elemento del tempo. Il tempo passa e noi abbiamo bisogno di esserne consapevoli. La fotografia ci può dare questa consapevolezza”.

Orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00

aperture straordinarie: 8 dicembre e 6 gennaio 16.00 – 20.00

“LA POESIA DELLA LUCE. DISEGNI VENEZIANI DALLA NATIONAL GALLERY OF ART DI WASHINGTON”

In mostra presso il Museo Correr di Venezia 130 straordinari disegni provenienti dalla National Gallery of Art di Washington ripercorrono l’arte e il mito di Venezia

A partire dal 6 dicembre 2014 saranno in mostra a Venezia, presso il Museo Correr , direttamente dalla National Gallery of Art di Washington , oltre centotrenta opere realizzate tra il XVI e il XIX secolo a Venezia, quando la città dei Dogi e la terraferma rappresentavano la culla dei più raffinati artisti italiani. Un nucleo finemente selezionato di disegni che attraverso ombre, chiaroscuri, lumeggiature e definizione di forme e movimenti esplorano le infinite possibilità che derivano dalla luce.

Si tratta di un  affascinante percorso espositivo che, attraverso l’esposizione di opere di artisti del calibro di Mantegna, Bellini, Carpaccio, Giorgione, e Tiziano, passando per  Veronese, Tintoretto, Canaletto, Tiepolo, fino a giungere alle passioni veneziane di artisti “forestieri” come John Singer Sargent , si rivela come  un irripetibile approfondimento dei risultati che la creatività dei grandi maestri veneti ha saputo a trasferire anche nell’opera grafica.

L’esposizione, che è organizzata dalla National Gallery of Art di Washington in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il contributo della The Gladys Krieble Delmas Foundation, è curata da Andrew Robison, Senior Curator del dipartimento di disegni e stampe della National  Gallery of Art di Washington.

La mostra si apre presentando i disegni dei più importanti maestri del Rinascimento: Andrea Mantegna, Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio. Seguono poi opere firmate da Giorgione e dal Romanino, del quale viene eccezionalmente presentato un disegno firmato, magnifica combinazione di effetti sfumati inondati di una luce straordinaria – Madonna con bambino, Sant’Antonio Abate, San Francesco e un donatore – che è considerato dalla critica la pietra di paragone dell’arte su carta del maestro, sia dal punto di vista dell’autenticità sia da quello della massima qualità. Immancabili pezzi di Lorenzo Lotto e Tiziano, perfetti rappresentanti del Rinascimento veneziano.

La parte finale della mostra ci porta nel mito, in quel sogno che ha costruito e diffuso nel mondo l’immaginario romantico di Venezia, non più Serenissima ma sempre unica. L’esibizione infatti si chiude con alcuni suggestivi disegni di James McNeill Whistler e di John Singer Sargent, entrambi amici di Henry James, dove la stessa luce si fa poesia.

Orari

10.00 – 17.00 (tutti i giorni)

Il servizio di biglietteria termina 1 ora prima della chiusura

Ultimo ingresso ore 16.00

Biglietti

Intero € 12,00

Ridotto € 10,00

 

 

Musei a Venezia – I grandi eventi espositivi del 2015

Plessi alla Ca’ d’oro, Kooning e Manunzio alle Gallerie dell’Accademia: grandi mostre a Venezia per il 2015

Il Polo Museale veneziano, come annunciato dalla Soprintendente Damiani qualche giorno fa, per il 2015 propone un ventaglio di eventi espositivi  assolutamente da non perdere: Plessi alla Ca’ d’Oro, una grande proposta della Tagore Foundation al Grimani, l’atteso allestimento delle “Grandi Gallerie dell’’Accademia” con l’apertura della nuova ala, de Kooning e Manuzio alle Gallerie dell’Accademia.

PLESSI LIQUID LIFE – CA’ D’ORO
Si parte con la grande mostra alla Ca’ d’Oro dal titolo “PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria – 1000 progetti”, una installazione site specific sul tema dell’’acqua, tema che Venezia ha scelto come propria “cifra” in occasione di Expo 2015, accanto all’’alimentazione e al cibo. L’acqua non è solo un elemento connaturato alla fama e all’’identità internazionale dellla città, ma è anche elemento emblematico dell’’intera produzione di Fabrizio Plessi e che diviene nella sua opera, attraverso il tema del fluire liquido e dello scorrere, metafora primaria della memoria, della storia e del processo creativo stesso. Una grande installazione video si articolerà su due piani del palazzo,  accompagnata da una cornice di 1000 disegni.

FRONTIERS REIMAGINED – PALAZZO GRIMANI
A Palazzo Grimani, in contemporanea con la prossima Biennale d’’Arte, la Soprintendenza e la Tagore Foundation International presenteranno “Frontiers Reimagined”. 38 artisti internazionali, affermati o emergenti, esplorano il superamento dell’’idea di frontiera culturale.  La mostra, che si apre con un omaggio a Rauschenberg, antesignano di questa esplicita ricerca, propone opere di Sebastiao Salgado, Lee Waisler, Robert Yasuda, Joel Shapiro, Susan Weil, Golnaz Fathi, Kenro Izu, Donald Sultan, Nino Suwannee Sarabutra, Hiroshi Senju, tra gli altri.

DE KOONING E MANUZIO – GALLERIE DELL’ACCADEMIA
Per quanto riguarda la nuova Ala delle Gallerie dell’Accademia, presentata al pubblico l’anno scorso, la Soprintendente Damiani ha annunciato che è stato già stabilito un percorso espositivo che verrà così arricchito da sezioni dedicate all’’arte dell’’Ottocento, alla statuaria, e troveranno uno spazio di grande respiro la pittura barocca del Seicento di scuola italiana e non, e i dipinti di quella importante stagione artistica rappresentata dal Settecento veneziano”.

Mentre si lavora al nuovo allestimento, le Gallerie ospiteranno, in occasione della Biennale una mostra di arte contemporanea, dedicata all’opera di Willem de Kooning, organizzata con la collaborazione della The Willem de Kooning Foundation di New York”; e in autunno una mostra evento, di straordinario spessore culturale ed interesse, che riguarderà l’’opera di Aldo Manuzio, straordinario stampatore e intellettuale, e la cultura veneziana tra Quattro e Cinquecento.

Mostra di ceramica Urban mazeS – labirinti urbani

In un vaporetto ACTV ancorato sulle rive di un campo a Venezia si tiene la mostra di ceramica internazionale Urban mazeS – labirinti urbani

Un’originale mostra di ceramica internazionale a bordo di un vaporetto ACTV, attraccato sulle rive di Campo San Vio – Dorsoduro, prenderà vita a Venezia dal 21 al 24 Novembre 2014. L’esposizione Urban mazeS – labirinti urbani è organizzata dall’associazione culturale “Pangea” con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, Fondazione Italia Giappone e Regione Veneto.

Labirinto: cifra stilistica all’uomo cara e carica di fascino; perdita e indagine, complesso simbolico enigmatico evocante l’incessante ricerca di un percorso.

Lavoro interiore e archetipo delle potenzialità del creatore nonché paradigma dell’eresia.

Il contesto urbano – grande artefatto nello spazio e nel tempo – rimanda alla dimensione consueta entro la quale l’individuo esiste, prende le mosse, brancola, riparte.

URBAN MAZES è una raccolta di suggestioni suggerite da vissuti presenti e lontani – forse solo geograficamente “.

Gli artisti che esporranno saranno:

Collettivo C13

Matteo Bagolin, Carola Castagna, Andrea Da Tos, Stefano Giglio, Elena Lombardi

Presentato il 28 settembre 2014 a Venezia in campiello Barbaro vicino al Guggenheim, e’ un gruppo permanente formato da 5 artisti uniti dalla passione per la ceramica. La volontá del gruppo è di evidenziare l’importanza della manualità e di condividere percorsi creativi con artisti provenienti da diversi paesi.

Artisti ospiti stranieri: Yoshiharu Miyahara, Hitomi Iwasaki, Kazue Yamamoto, Hiroko Hatabu, Hiroko Nakano, Rie Miyatake, Sanae Nakata, Yumiko Murata.

Durante il Vernissage, che si terrà il 21 novembre 2014 ore 15, è previsto un incontro con i maestri: Shogoro Nomura della scuola Gorogama di Osaka e Andrea Sola della scuola Pandora di Venezia.

Vi ricordiamo che la mostra in vaporetto  si trova proprio nelle strette vicinanze della Peggy Guggenheim Collection  e della Basilica della Salute, dove si tiene in quel weekend la Festa della Madonna della salute.

La Scuola Grande di San Marco presenta il frammento di Giuseppe l’Ebreo

A un anno dalla riapertura, la Scuola Grande di San Marco a Venezia propone quest’anno la presentazione del sensazionale ritrovamento di un volto musivo del XIII secolo.

A partire dal 21 novembre 2014 all’interno della Scuola Grande di San Marco verrà esposto in maniera permanente il volto musivo proveniente da una delle cupole della Basilica di San Marco, che fino a poche settimane fa si trovava su una parete esterna dell’Ospedale SS. Giovanni e Paolo. Il volto musivo era stato sostituito, in tempi antichi, da un altro volponi mosaico, quello di Giuseppe l’Ebreo. Gli studiosi stanno ancora cercando di capire come mai il volto da San Marco sia finito alla Scuola SS. Giovanni e Paolo, fresca del restauro di M. Cucco, che ha riportato al suo originario splendore questa dorata opera bizantina.

Questa esposizione si pone come obiettivo non solo quello di restaurare un pezzo d’arte di enorme valore, ma anche di creare un vero collegamento tra i due luoghi di celebrazione di San Marco, la Basilica e la Scuola.

La Scuola Grande di San Marco di Venezia, ora gestita dall’Ulss 12 Venezia, si presenta fin dalla facciata come una delle più spettacolari creazioni dell’architettura veneziana del primo Rinascimento. Istituita ed iniziata a costruire già nel 1260, solo nel 1437 venne trasferita dalla sede originaria, ossia la chiesa di Santa Croce, in uno dei luoghi più caratteristici di Venezia. La prima sede della Scuola venne completamente distrutta da un incendio scoppiato nel 1485, l’unico pezzo originale ancora rimasto è il portale del 1458 che segna il momento di passaggio tra lo stile gotico e quello rinascimentale.

La decorazione marmorea e gli altorilievi della parte inferiore, che rappresentano due Leoni marciani e le storie di San Marco, vengono attribuiti alla bottega dei Lombardo. Il portale principale presenta un  con colonne poggianti su plinti finemente scolpiti. L’archivolto presenta nella lunetta un altorilievo (San Marco venerato dai confratelli) generalmente attribuito a Bartolomeo Bon, così come la soprastante statua della Carità. Codussi realizzò poi la facciata dell’albergo ed il coronamento superiore a lunette con statue.

Conferenze su Hiroshige a Palazzo Grimani

Mostra di Hiroshige a Palazzo Grimani di Venezia: ciclo di conferenze sull’Arte giapponese e visita guidata gratuita

In occasione della mostra aperta fino all’11 gennaio 2015 al Museo di Palazzo GrimaniVenezia, ” Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia “la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico della città di Venezia propone una serie di incontri nel mese di novembre 2014 per approfondire temi legati all’esposizione e alla collezione del Museo d’Arte Orientale.

Calendario

13 novembre, ore 16

La via dei fiori
Paola Piras, maestra dell’Ikebana Ohara Study Group, illustrerà le origini e la storia della pratica dell’ikebana, l’arte tradizionale giapponese di disporre i fiori, con una dimostrazione pratica di creazione di una composizione autunnale.

20 novembre, ore 16

Il Tōkaidō tra paesaggio, teatro e leggenda: il Sōhitsu gojūsantsugi di Hiroshige e Kunisada
Silvia Vesco, docente di arte giapponese all’Università di Ca’ Foscari, parlerà di Tōkaidō tra paesaggio, teatro e leggenda: il Sōhitsu gojūsantsugi di Hiroshige e Kunisada, ovvero di una specifica sezione della mostra che comprende il Tōkaidō a due pennelli, la serie realizzata da Hiroshige in collaborazione con Kunisada tra il 1854 e il 1857.

27 novembre, ore 16

Hiroshige. Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia
Marta Boscolo Marchi, vicedirettore del Museo d’Arte Orientale, accompagnerà i visitatori in una visita guidata alla mostra dedicata a Hiroshige grande interprete dell’ukiyoe, indiscusso maestro del paesaggio, ma non solo. La mostra permette infatti di conoscere l’attività matura dell’artista che comprende anche serie e trittici molto rari, tra i quali Bassa marea a Shinagawa Shinagawa shiohi no zu, Parodia, la longevità di Genji Mitate Genjibana no kotobuki, Otto parodie: Notte di pioggia a Gion Mitate hakkei: Gion hayashi yosame. In queste composizioni l’artista si confronta con generi per lui meno abituali, come le figure femminili o i temi storico-leggendari.

L’ingresso alle conferenze è gratuito su invito ed è gradita la prenotazione (seguirà invito da stampare e presentare in biglietteria).

La visita guidata è gratuita con biglietto di ingresso alla mostra. La prenotazione è obbligatoria fino a un massimo di 20 persone.

Per informazioni e prenotazioni: tel. (39) 041 2411507

Toots Zynsky Ciotole

Le spettacolari ciotole di Toots Zynsky in mostra fino al 23 novembre a Palazzo Loredan

Fino al 23 novembre 2014 sono in mostra nel piano nobile di Palazzo Loredan, Venezia – Campo Santo Stefano, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti,  le incredibili Ciotole di Toots Zynsky, artista americana contemporanea famosa per le sue opere in “filet de verre”, tecnica di sua invenzione che si è evoluta in più di trent’anni di lavoro partendo dalla sperimentazione di diverse tecniche di manipolazione artigianale del vetro: soffiatura, pate de verre, vetrofusione, colatura, etc.

Le ciotole di Toots Zynsky sono vere e proprie opere d’arte: il rapporto interno-esterno detta le proporzioni e le forme. La base di una sua ciotola è sempre più piccola dell’imboccatura, per dar modo alle pareti di esplodere come i petali di un fiore. Sono vere e proprie sculture vitree a forma di che assumono un’opulenza barocca fatta di curvature istintive. Una funzione fondamentale di queste curve è quella di offrire a chi osservi dall’esterno, degli scorci delle sue superfici interne. Si tratta di curve estremamente espressive, e il vetro così forgiato narra il susseguirsi di decisioni scultoree culminanti in una forma finale.

La Zynsky utilizza una tavolozza di una sessantina di colori, e i suoi assistenti passano gran parte del loro tempo nel preparare i fili, con l’aiuto di un congegno creato per lei da un ingegnere olandese. Lo strato superiore è fatto, per contrasto, con fili di vetro chiaro che, con la fusione a caldo, formano una specie di rivestimento semitrasparente che smorza i colori spesso vivaci della superficie esterna. I fili resteranno separati anche dopo la fusione, dunque l’opera pare fatta di fibre, appena ruvida al tatto.

Le opere partono dalla composizione di molti strati di fili sovrapposti su un piano di ceramica refrattaria. Stendere ogni singolo pezzo è per l’artista esattamente come realizzare un disegno o meglio dipingere. Quando la composizione in piano è completa, comincia il lavoro di termofusione in un forno elettrico. Non appena i fili cominciano a fondersi si trasferisce la lastra, composta di migliaia di fili, su una serie di supporti metallici preriscaldati, via via più profondi e rotondi. Per poi finire il pezzo sia dentro che fuori dando una forma libera schiacciandola e tirandola manualmente.

Ingresso libero

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

 

 

Per il bene della pace. Il lungo cammino verso l’Europa

I trattati di pace dal 1529 fino alla metà del ‘700 in mostra a Venezia , Palazzo Ducale

Una parte del  prezioso patrimonio documentario, fatto di straordinari documenti e immagini cartografiche dell’Europa, proveniente dall’Archivio di Stato di Venezia, è in mostra presso la Sala dello Scrutinio a Palazzo Ducale fino al 12 gennaio 2014: Per il bene della pace. Il lungo cammino verso l’Europa.

Si tratta di un’esposizione allestita in concomitanza con il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea che intende celebrare il tema della pace come valore supremo della cultura europea, dal periodo rinascimentale fino alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo promulgata nel 1789.

Per il bene della pace. Il lungo cammino verso l’Europa espone i trattati di pace fra le potenze europee a partire dalla pace di Bologna del 1529-1530 giungendo alle paci di Cateau-Cambrésis, Westfalia, Nimega e Aquisgrana, i cui documenti originali, frutto della consumata diplomazia veneziana sono conservati nel fondo dei dispacci degli ambasciatori al Senato ed in altre serie documentarie dell’Archivio di Stato di Venezia. La successione degli avvenimenti e dei documenti è inserita in un quadro di progressiva consapevolezza della necessità di individuare strumenti politici e diplomatici che permettessero di evitare guerre distruttive, le cui principali vittime erano le popolazioni civili, che nel tempo divennero sempre più presenti sulla scena della storia, sconvolgendo le ormai logore cancellerie.

Suddiviso in quattro sezioni – Imago Europae; Venezia e le corti d’Europa: gli archivi della diplomazia; L’Europa alla ricerca della pace; I Greci a Venezia. Segni di convivenza pacifica – il percorso espositivo attraversa tre secoli di storia europea, segnati da conflitti parziali o globali, da alleanze mutevoli, da matrimoni diplomatici, da rovesci improvvisi degli eserciti e della fortuna, come già insegnava Niccolò Machiavelli, ma scanditi allo stesso tempo da trattati importanti, che pongono fine alle storiche guerre come quella dei Trent’anni, quella di devoluzione, quella d’Olanda e delle Province unite, quella di successione spagnola, e poi polacca, e poi austriaca.

Orario

8.30 – 17.30 (ingresso consentito fino alle 16.30)

Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietti

La mostra è visitabile con il biglietto dei “Musei di Piazza San Marco”

 

 

Azimut/h. Continuità e Nuovo

La collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita la mostra Azimut/h, Continuità e Nuovo.

Fino al 19 Gennaio 2015 la collezione Peggy Guggenheim di Venezia è la sede dell’esposizione Azimut/h, Continuità e Nuovo, che dedica un importantissimo tributo alle avanguardie, celebrando Azimut/h, la galleria e rivista fondate nel 1959 a Milano da Enrico Castellani (1930) e Piero Manzoni (1933 – 1963).

L’intento dell’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, è quello di ricordare al pubblico il fondamentale ruolo che Azimut/h ebbe, diventando il ponte generazionale che riuscì a creare un punto d’incontro tra la nuova generazione rivoluzionaria e quella che era invece la contemporaneità conservatrice. Azimut/h nacque nella Milano del dopoguerra, e fu un’esperienza tanto straordinaria quanto fulminea, collocabile tra il settembre del 1959 e il luglio del 1960.

Azimut (la galleria) e Azimuth (la rivista) diedero vita ad una “nuova concezione artistica”, che ritroviamo nella dialettica di “continuità e nuovo”. L’idea portante della mostra, di forte stampo filologico, è quella di far entrare idealmente e virtualmente i visitatori in uno spazio in cui incontrare i protagonisti dell’avanguardia italiana ed europea di fine anni cinquanta-primi anni sessanta, rivolgendo una particolare attenzione alle nuove generazioni europee e a quelle del nascente Neo-Dada americano, che la rivista promosse con largo anticipo rispetto alla critica.

La mostra Azimut/h, Continuità e Nuovo si sviluppa all’interno di sei sale, nelle quali ogni opera simboleggia una situazione storico-artistica: qui si possono ammirare lavori di intenso significato narrativo, ciascuno con una propria vicenda particolare che, come tante finestre, offrono punti di vista diversi attorno all’esperienza di Azimut\h. All’interno del percorso espositivo si possono ammirare opere di avanguardisti del calibro di  Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Yves Klein, Jean Tinguely, Heinz Mack, Otto Piene e Günther Uecker, e molti altri.

Uno speciale progetto multimediale, realizzato da Zenith, permette al visitatore di accedere in una sorta di percorso-riassunto della vicenda di Azimut/h. Inoltre, in occasione della mostra, i visitatori potranno diventare “sculture viventi”, salendo sulla ricostruzione autorizzata della celebre “base magica” manzoniana, piedistalli che l’artista utilizzava trasformando in un’opera d’arte chi vi salisse sopra.

Orari:

Apertura 10-18 tutti i giorni

Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Biglietto:

Adulti: 14€

Biglietto convenzioni: 12€

Senior oltre i 65 anni: 12€

Studenti fino a 26 anni: 8€ (oltre la scuola dell’obbligo con una tessera studenti valida)

Bambini fino a 10 anni, soci: gratuito

 

 

 

Visite guidate gratuite alla Galleria Franchetti

Alla Galleria Franchetti riprende nei sabati e domeniche del mese di novembre 2014 il ciclo di visite guidate gratuite tematiche a cura di studiosi e personale interno del museo, cui è possibile partecipare senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto d’ingresso alla Galleria. Nella splendida sede museale della Ca’ d’oro, sul Canal Grande a Venezia, è ospitata fino alll’11 gennaio 2014 la mostra DIVINE. SPLENDORI DI SCENA.

La partecipazione è consentita per un massimo di 25-30 persone, senza obbligo di prenotazione.

Il programma

  • Domenica 9 novembre, ore 11

DIVINE. SPLENDORI DI SCENA

Gioielli Fantasia dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re

Rebaudengo

Visita guidata alla mostra a cura di Mariachiara Marzari

  • Sabato 15 novembre, ore 11

Itinerario tra i capolavori della Collezione Franchetti

Visita guidata a cura di Loredana Spinnato 

  • Domenica 23 novembre, ore 11

DIVINE. SPLENDORI DI SCENA

Gioielli Fantasia dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re

Rebaudengo

Visita guidata alla mostra a cura di Mariachiara Marzari

  • Sabato 29 novembre, ore 16

Gli affreschi del Fondaco dei Tedeschi a Cà d’Oro: storia e

conservazione

Visita guidata a cura di Marina Longo

  • Domenica 30 novembre, ore 11

Le raccolte storiche del barone Giorgio Franchetti e la

nascita del museo

Visita guidata a cura di Maria Pertosa

Sempre a novembre alla Galleria Franchetti continua anche il ciclo di conferenze “Maestri di arti applicate a Venezia” organizzato in collaborazione con la Delegazione FAI di Venezia, i tre incontri di novembre ospitati presso la sala conferenze del Museo:

  • Giovedì 6 novembre, ore 17.00

Giovanni Caniato e Silvia Carminati, Da Besarel a Cadorin: l’arte dell’intaglio a Venezia nel secondo Ottocento

  • Giovedì 13 novembre, ore 17.00

Nico Stringa, Giacomo Dolcetti e la Bottega del Vasaio a Venezia negli anni ’20

  • Giovedì 27 novembre, ore 17.00

Francesco Amendolagine, La tecnica e la fortuna dello stucco forte a Venezia

 

Art or Sound ultimi giorni di apertura

Ancora pochissimi giorni per visitare la mostra Art or Sound, ospitata presso la sede della Fondazione Prada (Ca’ Corner della Regina) a Venezia.

La mostra “Art or Sound” si concluderà lunedì 3 novembre 2014. Sabato 1 Novembre i residenti del Comune di Venezia che presenteranno la carta d’identità e tutti i possessori di tessera ACTV Imob / Venezia Unica (in corso di validità) potranno ottenere l’ingresso gratuito alla mostra, aperta dalle ore 10 alle 18.

Il progetto, a cura di Germano Celant, riunisce nei due piani nobili dello storico palazzo di Ca’ Corner della Regina più di 180 opere e oggetti dal Rinascimento a oggi, tra automi e macchine musicali, dipinti e partiture, sculture e installazioni, strumenti musicali rari e sorprendenti. L’intento è di proporre una rilettura dello strumento musicale che diventa scultura e del manufatto artistico che produce suono, in una continua invasione e inversione di campo tra arte e musica.

I commenti pubblicati sulla stampa internazionale:

Nelle opere esposte il suono diventa un modo per superare la reificazione e l’immobilità dell’opera d’arte. La mostra Art or Sound si muove senza dubbio in questa direzione”. Michelle Kuo, Artforum

Art or Sound è una mostra che celebra le forme bizzarre e molteplici che gli strumenti musicali e le macchine sonore hanno assunto nel corso della storia. Le sale di Ca’ Corner della Regina, perfettamente restaurate, sono colmate da una cacofonia di rumori. La visita è un’esperienza stravagante e piacevolmente ricca“. Judith Mackrell, The Guardian

Il curatore della mostra attinge a piene mani nel repertorio della storia dell’arte e del suono per costruire ascendenze ampiamente ramificate, coraggiose e ispiratrici”. Jörg Scheller, Die Zeit

Anche se può sembrare un caotico percorso sonoro dove si mescolano i suoni emessi da diversi strumenti musicali, la mostra rappresenta un evento unico ed eccezionale sia dal punto di vista artistico, sia per lo sforzo di realizzazione”. Roger Salas, El Pais

“Art or Sound travolge in un solo gesto la questione delle relazioni tra arte e suono. Il concept della mostra è ricco e persino divertente, e la selezione delle opere d’arte – sonore o in grado di evocare il suono – e di strumenti musicali di ogni genere è davvero sorprendente”. Charles Barachon, Technikart

Il Museo storico Navale – Nuova gestione

La nuova gestione del Museo storico Navale di Venezia permette di fruire meglio del suo originale e unico patrimonio espositivo

Da giugno 2014 il Museo Storico Navale di Venezia è entrato a far parte delle sedi museali gestite da Vela cui sono affidate dal Comune di Venezia l’organizzazione e la gestione degli eventi e del marketing territoriale, in partnership con MUVE, la Fondazione Musei Civici di Venezia.

La nuova gestione del Museo Storico Navale di Venezia, con l’ampliamento dell’orario di visita cui seguirà un progetto di valorizzazione dei reperti, permette al pubblico di fruire appieno del particolare e originalissimo percorso espositivo, che traccia perfettamente la storia dell’interessantissimo e fondamentale capitolo legato alla storia navale e marittima di Venezia.

Il Museo si sviluppa oggi su cinque livelli, per un totale di 4.000 metri quadrati, articolati in 42 sale. Al suo interno l’ambiente espositivo è ricchissimo tradizioni marinare, preziosi ritrovamenti, antiche mappe, strumenti di navigazione, imbarcazioni e documenti che tracciano la storia della Repubblica marinara.

Oltre all’edificio principale, fa parte del circuito museale, dal 1983, anche il Padiglione delle Navi, circa 1250 mq, situato in tre capannoni sede dell’antica “fabbrica od officina dei remi” delle galee dell’Arsenale.

Restaurati e riportati alla loro originale visione cinquecentesca, gli antichi capannoni – al momento visitabili il sabato e la domenica con partenza fissa dalla sede principale del museo – sono stati adibiti alla conservazione degli scafi più grandi che non potevano essere collocati nell’edificio principale del museo quali imbarcazioni tipiche veneziane, antiche gondole da cerimonia, barche lagunari da lavoro, imbarcazioni militari, barche da corsa. Negli ultimi anni sono stati assegnati al museo altri due spazi aperti, all’interno dell’antico Arsenale, dove hanno trovato posto una Motozattera della II Guerra Mondiale ed un sommergibile Classe “Toti”, il Dandolo.

E’ nuova anche la veste grafica, che ricorda il “gran pavese” innalzato dalle navi nelle occasioni speciali, un motivo che sarà riportato su manifesti, locandine e totem informativi che contribuiranno alla promozione del museo in città.

L’accesso al Museo prevede un biglietto da 5 euro intero e 3,50€ ridotto (tra i 6 e 25 anni; max 2 accompagnatori di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini over 65; possessori di MUVE Friend Card)

Russia Palladiana

Palladio e la Russia dal Barocco al Modernismo in esposizione al Museo Correr.

E’ aperta fino al 10 novembre 2014 presso il Museo Correr di Venezia la mostra Russia Palladiana, Palladio e la Russia dal Barocco al Modernismo organizzata per le celebrazioni dell’Anno del Turismo Italia-Russia 2014 dal Ministero della Cultura della Federazione Russa.

Attenzione puntata sull’influenza che ha avuto il leggendario Palladio nell’Arte di Costruire, con particolare riferimento al mondo Russo.  L’esposizione, del tutto inedita per i contenuti e i risultati scientifici pubblicati in catalogo, ma anche per la sua ideazione, permette per la prima volta di seguire la storia, ormai tricentenaria, del palladianesimo russo attraverso un numero significativo di materiali ignoti al pubblico, provenienti dai fondi dei più prestigiosi musei e archivi della Russia.

La mostra si sviluppa studiando l’evoluzione del palladianesimo in Russia dal XVIII secolo fino quasi ai giorni nostri.L’influenza di Palladio non è riconducibile solo al campo dell’architettura, e per questo nelle sale al secondo piano del Museo Correr il pubblico potrà ammirare – tra gli oltre 200 lavori esposti – non solo disegni, progetti, schizzi e modelli di opere architettoniche, ma anche dipinti e opere grafiche.

Il vero apice della passione per l’architettura palladiana viene raggiunto sotto il regno di Caterina II, che chiamò in Russia due famosi architetti dell’epoca Giacomo Quarenghi e Charles Cameron, entrambi fortemente influenzati da Palladio, che a loro volta influenzarono l’architetto Russo Nikolaj L’vov. Costui diede vita ad un fenomeno tanto unico come fu quello dell’usad’ba russa, che coinvolgeva certamente l’architettura, ma anche l’arte nel suo complesso, la letteratura e soprattutto la vita quotidiana del tempo.

I lavori di questi tre grandi architetti sono in gran parte i fautori dell’avvento del “Secolo d’Oro” della cultura Russa, che coincide con il regno di Alessandro I e su cui la mostra si focalizza con maggiore attenzione.

Grande attenzione viene poi rivolta al palladianesimo russo del XX secolo, periodo caratterizzato da grande entusiasmo nei confronti del Modernismo affiancato da un improvviso interesse per le forme neoclassiche, combinato alla nostalgia per la passata cultura delle usad’ba. La mostra si conclude con un lavoro di A. Brodskij creato all’alba del terzo millennio, dimostrando così che le idee di Andrea Palladio sono ancora d’attualità.

Il forte legame che intercorre tra cultura Russa ed Italiana è sottolineato dal fatto che la mostra si svolga a Venezia durante la Biennale di Architettura.

Orari:

Fino al 31 ottobre:10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00)

Dal 1 novembre:10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)

Biglietti:

Intero 16 euro

Ridotto 8 euro

Paradossi. Incontri inattesi tra moderno e contemporaneo a Ca Pesaro

Paradossi. Le lesene di Giulio Aristide Sartorio si sposano con l’installazione sonora di Alberto Tadiello.

All’interno della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca Pesaro a Venezia, grazie al restauro sponsorizzato da Dom Pèrignon, dal 17 ottobre 2014 è aperto un nuovo spazio espositivo. Lo Spazio Dom Pérignon sarà dedicato alla promozione di nuovi e giovani artisti che potranno affiancare le loro opere ai pezzi storici presenti all’interno del museo.

Si parte con  la mostra “Paradossi, incontri inattesi tra l’arte dei nostri giorni e quella del XIX – XX secolo” che rimarrà aperta fino al 18 Gennaio 2015. Questo nuovo spazio espositivo si distingue da quelli già esistenti all’interno di Ca Pesaro, fondendo al suo interno il “vecchio” e il “nuovo”.

La serie “Paradossi” e la mostra d’apertura sono state entrambe curate da Angela Vettese, mentre l’idea di base di queste presentazioni è della Fondazione Musei Civici di Venezia, diretta da Gabriella Belli, in unione con le idee dell’architetto Daniela Ferretti.

PerParadossi, incontri inattesi tra l’arte dei nostri giorni e quella del XIX – XX secolo sono stati affiancati il giovane artista vicentino Alberto Taidiello e i celebri teleri intitolati Il Poema della Vita Umana raffiguranti le allegorie de La Luce, Le Tenebre, l’Amore e La Morte intramezzate da dieci pannelli verticali rappresentanti le Cariatidi di Giulio Aristide Sartorio.

Seppur privo di elementi architettonici e caratterizzato da un forte uso della monocromia, il complesso pittorico si caratterizza per l’utilizzo di figure in movimento dal chiaro significato simbolico. L’Iconografia dell’opera di Sartorio è dotata di un significato molto complesso che tende a sottolineare la visione drammatica che l’artista ha dell’esistenza umana.

Taidiello, con la sua opera musicale, riesce a fondersi perfettamente con Sartorio, arrivando a creare un’opera nuova. I lavori del giovane artista vicentino vengono etichettati come interventi sonori, in cui diventano sculture proprio gli elementi tecnici che servono a generare il volume acustico. Il  forte legame con la natura viene enfatizzato anche dal frequente uso di  “brusii”, di “friniti”, delle “ripetizioni sonore”, e della “simmetria formale”: è così che dobbiamo comprendere “margherite” di altoparlanti, “raggi” di fili elettrici e il rincorrersi dei rumori come “richiami” e “respiri”.

Orari: 

Dal 1 aprile al 31 ottobre

10 – 18 (biglietteria 10 – 17)

Dal 1 novembre al 31 marzo

10 – 17 (biglietteria 10 – 16)

Chiuso lunedì e 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio

Prezzi:

Intero: 10,00 euro

Ridotto: 7,50 euro

Musei gratis domenica 2 novembre 2014

Il Decreto Franceschini stabilisce che la prima domenica del mese l’entrata a tutti i musei e le aree archeologiche statali sia libera e gratuita. Oltre 430 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia apriranno liberamente le proprie porte al pubblico, accogliendo cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

Domenica 2 novembre 2014 anche a Venezia tutti i luoghi della cultura statali saranno quindi aperti gratuitamente.

Solo i Musei statali però. A Venezia l’ingresso è gratis al Museo di Palazzo Grimani, dove è ospitata anche la straordinaria mostra che vede per la prima volta esposto al pubblico l’intero corpus di Xilografie Policrome di uno dei più conosciuti artisti giapponesi, Utagawa Hiroshige.

Ingreso libero anche al Museo Archeologico Nazionale in Piazza San Marco e alle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana, inserite nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco”, con il consueto orario: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso alle ore 16.15)

Sono inoltre visitabili gratuitamente anche il Museo di Arte Orientale  e la Galleria Giorgio Franchetti, che presenta la mostra DIVINE. Splendori di scena :circa 350 esemplari di Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Fa parte dei musei statali anche il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra, una splendida villa fuori Venezia che merita senz’altro una visita approfondita.

Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano – www.osservatori.net

Orientalismi Paralleli

Al Centro Culturale Candiani  il lavoro fotografico di Fatima Abbadi fino a fine novembre 2014

E’ aperta fino al 30 novembre 2014 presso il Centro Culturale Candiani di Mestre Venezia la mostra di fotografia Orientalismi Paralleli che espone le immagini, coraggiose e poetiche, di Fatima Abbadi.

La fotografia di Fatima coglie la realtà nuda e cruda dell’“Oriente”, la sua vita quotidiana, la sue strade e le sue attività, i suoi uomini e donne, vecchi, giovani, ricchi, moderni, tradizionali, poveri, con uno sguardo unico e grazioso che mai rende essenziali o tanto meno definisce i suoi soggetti o oggetti. Probabilmente il tocco magico nell’arte fotografica di Fatima sta nel fatto che in essa non ci sono messaggi ideologici o apologetici. La fotocamera di Fatima sembra quasi un occhio affettuoso, che guarda momenti di vita quotidiana mentre si svolgono e fluiscono, rendendoli con semplicità ed intensità simultanea.

Orientalismo è il termine post illuminista con cui si definisce lo stile di pensiero che vede una differenza incommensurabile tra l’Oriente e l’Occidente. Il primo è stato sempre rappresentato come arretrato e irrazionale, quasi ancora agli albori dello sviluppo umano, mentre il secondo si è caricato del dovere di civilizzare e “illuminare” l’Oriente.

Il lavoro di Fatima prende spunto da questa visione ideologica maschilista e banale del pensiero occidentale per far riscoprire, nella semplicità dei gesti immortalati nelle sue fotografie, una quotidianità che invece di allontanare Oriente e Occidente, li rendono incredibilmente simili.   La quotidianità rappresentata nelle foto di Fatima Abbadi fa si che gesti, espressioni, attività sembrino non avere più una posizione geografica e l’armonia universale regna sovrana. Nelle immagini di Fatima inoltre, lo scatto esalta la maestosa bellezza dei gesti ordinari, degli spazi, dei luoghi, dei volti: la poesia della vita quotidiana e della gente ordinaria nel mondo Arabo ed Islamico come altrove.

Orario: dalle 16 alle 20

Sala Paolo Costantini Terzo Piano

Uomini in Laguna

Le foto di Lorenzo Bullo datate 1958-1978 alla Casa del Cinema: Uomini in Laguna

Fino al 19 dicembre 2014 la Casa del Cinema a San Stae (Venezia) ospita la mostra UOMINI IN LAGUNA che raccoglie le immagini scattate dal fotografo muranese Lorenzo Bullo tra il 1958 e il 1978.

Uomini in laguna. Gesti, segni e simboli tra acqua, terra e barena 1958-1978 racconta i “cambiamenti nell’uso del territorio, del contesto sociale e delle trasformazioni ambientali avvenuti nell’arco di un ventennio. È una Laguna che cambia radicalmente, passando “dal silenzio dei remi al rumore dei motori”. Racconta perciò le diversità, la vita quotidiana, il sociale, l’ambiente che cambia, fotografando soprattutto chi normalmente non viene fotografato. (…) Gli scatti di Bullo sono il ritratto di un ecosistema vissuto, dove uomo e ambiente coesistono e interagiscono fra loro con grande equilibrio in quello spazio vitale rappresentato dalla Laguna di Venezia. Sono il ritratto di una Venezia viva e in parte scomparsa: bambini che giocano fra le barene, operai al lavoro lungo i rii o su pali della luce, uomini che lavorano lungo i murazzi, pescatori che tirano le reti, donne che stendono i panni, anziani che scrutano lungo le rive. Bullo esalta il connubio fra uomo e ambiente, fra lavoro e risorse naturali, fra terra e mare e osserva soprattutto l’acqua che accompagna la quotidianità dei veneziani. Una visione comunque tutt’altro che romantica o contemplativa, dove la laguna è sempre partecipata e vissuta, raccontata attraverso i segni e i simboli che l’uomo lascia nel territorio, nell’acqua, nella barena.” (Testo estratto dalla presentazione al catalogo della mostra del 2010)

Ingresso libero

La Divina Marchesa

Una grande mostra a Venezia, presso il Museo Fortuny, rievoca la figura e il mito della donna che affascinò d’Annunzio e divenne la musa dei più grandi artisti del tempo: la Marchesa Luisa Casati.

La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli è la prima straordinaria mostra interamente dedicata alla donna che a inizio Novecento, con il trucco esagerato, le trasgressive performance e una vita sopra le righe, fu capace di trasformare se stessa in opera d’arte, leggenda vivente, conturbante e sorprendente rappresentazione di modernità e avanguardia.

Ideata da Daniela Ferretti, curata da Fabio Benzi e Gioia Mori e coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e da 24ORE Cultura – Gruppo 24, la caleidoscopica esposizione La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli presso il Museo Fortuny di Venezia conta oltre un centinaio tra dipinti, sculture, gioielli, abiti, fotografie di grandi artisti del tempo provenienti da musei e collezioni internazionali, riuniti in quella che fu la casa-atelier di Mariano Fortuny, che con le sue ricercate sete e i famosi Delphos vestì – insieme a Paul Poiret, Ertè e Léon Backst – i sogni e le follie di Luisa Casati.

Ma la Casati non fu solo bizzarra ed eccessiva (dai pitoni veri al collo al nude look), spettacolare e trasformista, megalomane e narcisista: il percorso espositivo e gli inediti studi pubblicati nel catalogo (edito da 24 ORE Cultura) le restituiscono una dimensione più consapevolmente artistica, rintracciando la sua attività di collezionista e restituendo alle sue azioni e ai suoi mascheramenti una dimensione estetica che la rende un’antesignana dell’arte performativa e della body art.

Per citare solo alcuni degli artisti in mostra, è datato 1912 il ritratto della Casati che giunge dal Centre Pompidou firmato da Léon Bakst, il costumista dei Ballets russes, che da quello stesso anno creò per la marchesa scenografici abiti per le feste più mondane. Una passione per i mascheramenti che ritroviamo nel ritratto con piume di pavone di Boldini del 1911- 1913 (Roma, Gnam) e nelle due opere realizzate a grandezza naturale da Alberto Martini, provenienti da collezione francese, che ricordano le sue interpretazioni di Cesare Borgia (1925) e di un arciere selvaggio (1927).

La foto scattata da Man Ray nella quale gli occhi della Casati sfocano e diventano sei, per un errore nello sviluppo della pellicola, colpì molto la nobildonna. Quella foto, che il pubblico può vedere a Venezia, fece il giro dell’Europa e divenne un’icona surrealista, contribuendo ad alimentare un mito che non cesserà neppure dopo la morte.

Orari
10.00 – 18.00 | chiuso il martedì

Biglietto intero: 12€

Venice Fashion Night 2014

Grazie a Venice Fashion Night sabato 25 ottobre Venezia si trasforma nella capitale della moda e del design

Sabato 25 ottobre 2014 Venezia diventa la capitale della moda con Venice Fashion Night, evento che riunisce in una serie di rendez-vous stilisti emergenti, laboratori artigiani, boutique di ricerca.

Dalle 16.30 il centro storico di Venezia offrirà un caleidoscopico tour di appuntamenti assolutamente imperdibili per gli amanti del fashion, coinvolgendo magiche location come l’Hotel Londra Palace, l’Hotel Metropole, e l’Hotel Novecento Boutique, vari ed eleganti negozi/atelier.

A partire dalle 17 dagli hotel più caratteristici di Riva Schiavoni partirà la performance itinerante di Raptus & Rose “La Moda Liberata”, che attraverserà Venezia e arriverà al Novecento Boutique Hotel, dove vi aspetta “Una stanza tutta per sé” diverrà set fotografico per appassionati di moda, instagramers e fotografi che potranno coinvolgere Eugenia Dress nelle proprie performance.

A San Salvador poi il negozio di cappelli di Giuliana Longo torna ad essere modisteria per una sera, come dalle sue origini del 1902, e tra gli scaffali dell’Atelier (dichiarato Locale Storico d’Italia) il pubblico potrà provare cappelli e acconciature.

A partire dalle 19 anche Hard Rock Cafe Venezia partecipa a Venice Fashion Night firmando la sfilata più rock della giornata: ragazzi e ragazze dello staff di Hard Rock Cafe Venezia propongono sulla passerella tutte le novità delle linee di abbigliamento uomo-donna del brand internazionale: dalle più note t-shirt ‘local’ fino ai capi della linea Hard Rock Couture, in versione manica lunga Hoodies, Fleece, Light Weight; non mancheranno protagonisti della linea Guitar Company per uomo e Sparkle per donna.

Inoltre grazie alla partnership con 24 ORE Cultura e con la Fondazione Musei Civici di Venezia, la mostra La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Epoque agli anni folli, per il pubblico della Venice Fashion Night, sarà aperta fino alle 22 con uno sconto sul biglietto d’ingresso.

Per il programma dettagliato degli eventi vi suggeriamo di andare sul sito ufficiale

Qui sotto trovate la mappa con tutti le location della serata

56. Esposizione Internazionale d’arte

La Biennale Arte 2015, dal titolo ” All the World’s Futures ”, sarà dedicata ai possibili futuri del mondo

La 56esima Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata dal nigeriano americano Okwui Enwezor, si presenta come una riflessione nuova sulla relazione tra l’arte e la realtà del nostro tempo. La prima grossa novità di quest’anno sarà l’apertura anticipata rispetto alle precedenti edizioni: la Biennale Arte si aprirà il 9 maggio, in contemporanea con l’Expo 2015 di Milano.

Sarà poi, per la prima volta nella storia della kermesse veneziana, un africano a guidare la l’Esposizione Internazionale di Arte Contemporanea , Okwui Enwezor, considerato il più teorico dei critici. Ha immaginato la sua Biennale come una caotica radiografia dello “stato delle cose”, che metterà insieme artisti e attivisti. Una mostra che parte dalle “fratture” del presente, che rievocano “le macerie evanescenti di precedenti catastrofi“. La Biennale d’arte – come ha chiarito Paolo Baratta, Presidente della Fondazione –  non deve essere simile a una mostra mercato ma si propone come una forma autonoma di espressione che riflette su ossessioni, ansie, utopie del nostro tempo.

La 56esima Esposizione internazionale d’Arte avrà tre fulcri teorici, anzi tre filtri sovrapposti dove “lo stesso curatore insieme agli artisti, agli attivisti, al pubblico e ai partecipanti di ogni genere saranno i protagonisti centrali nell’aperta orchestrazione di questo progetto”. Uno di questi filtri sarà Il Capitale di Karl Marx. Lo spettro del Capitalismo si aggirerà per la Biennale di quest’anno. Una parte dell’esposizione darà dedicata alla lettura dal vivo dei quattro libri di Das Kapital di Marx e gradualmente si amplierà con recitals di canti di lavoro, libretti, letture di copioni, discussioni, assemblee plenarie e proiezioni di film dedicati a diverse teorie ed esplorazioni del Capitale. Ensemble teatrali, attori, intellettuali, studenti e persone del pubblico saranno invitati a dare un contributo al programma di letture le cui voci inonderanno e pervaderanno le sale circostanti in una grandiosa esposizione di oralità.

Altro tema su cui si concentrerà il percorso espositivo della 56esima Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia sarà la Vitalità, o durata epica, intesa come drammatizzazione dello spazio espositivo come un evento dal vivo in continuo svolgimento.

L’altro filtro, Il giardino del disordine, collocato nei Giardini e nel Padiglione Centrale nonché nelle Corderie, nel Giardino delle Vergini dell’Arsenale e in altri spazi selezionati a Venezia, utilizza lo spazio storico dei Giardini della Biennale come una metafora attraverso la quale esplorare il momento storico attuale. La Biennale Arte 2015 sarà una piattaforma da cui analizzare i cambiamenti nell’ambiente globale, per leggere i Giardini, con il suo malridotto insieme di padiglioni, come il sito ultimo di un mondo disordinato, di conflitti nazionali e di deformazioni territoriali e geopolitiche.

Per il momento è stato solo accennato il modo in cui si svilupperà l’esposizione. Per ulteriori dettagli e per conoscere poi gli artisti bisognerà aspettare febbraio 2015.

GLASS +A

Palazzo Nani Mocenigo, VITRARIA, ospita fino al 25 gennaio la mostra sul vetro GLASS +A

Una mostra interamente dedicata al vetro in tutte le sue declinazione è aperta fino al 25 gennaio 2015 presso VITRARIA, un nuovo Museo a Venezia, che ha sede a palazzo Nani Mocenigo vicino alla Zattere, inaugurato proprio in occasione di questa esposizione.

GLASS +A, la mostra inaugurale curata da Ewald Stastny, presenta un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo, i cui diversi linguaggi, espressione di un’indagine sul contemporaneo, sono posti in relazione al vetro considerato nella sua natura olistica. Il vetro viene qui proposto come metafora per costruire un suggestivo dialogo tra passato e presente esplorandone alcune delle sue caratteristiche chiave.

Le opere di artisti contemporanei, architetti, designer, musicisti, filosofi e poeti vengono posti in relazione e ideale dialogo tra di loro e con opere della tradizione e di ispirazione veneziana. GLASS +A vuole definire un’esperienza che il visitatore potrà vivere e di cui fare parte, un’esperienza che potrà ampliare la definizione del vetro, non solamente come materiale d’uso, ma anche nelle sue caratteristiche di trasparenza, fragilità, trasformabilità e nelle sue diverse applicazioni nei settori dell’arte, dell’architettura, del design, della tecnologia.

Con questo spirito sono stati “invitati” a dialogare: AES+F, Anais Albar, Ville Andersson, Maria Anwander, Pedro Cabrita Reis, Pilar Cavestany, Oliver Czarnetta, Fabio Fornasier, Romina Gonzales ed Edison Zapata, Liu Guangyun, Riccardo Guarnieri, Yves Hayat, Dominique Issermann, Costantin Luser, Rachel Morellet, Steven Morgana, Sofia Olmeda, Tanja Pak, Eva Petric, Bianca Riegl, Bruno Romanelli, Mimmo Roselli, Phoebe Rudomino, Pinuccio Sciola, Sean Scully, Frank Stella, Una Szeemann e Bohdan Stehlik, Elena Tagliapietra, Morgane Tschiember, Dewain Valentine, Bernar Venet, Bill Viola, Luciano Vistosi (1931 – 2010), Robert Wilson, Karl Weibl, Kimiko Yoshida e Toni Zuccheri (1936 – 2008).

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17

Biglietti 11,50€

Lo sguardo di Ivan Glazunov

C’era una volta in Russia: le opere di Ivan Glazunov in mostra a Venezia presso la Fondazione Querini Stampalia

Dal 15 ottobre 2014 è aperta presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia la mostra “Lo sguardo di Ivan Glazunov. C’era una volta in Russia”, progetto espositivo che nasce dalla ricerca e dalla personale collezione del pittore russo Ivan Glazunov.

La sua maniera pittorica è stata spesso associata alle grandi tradizioni delle scuole europee di pittura, e la tematica centrale del suo lavoro è dedicata alla progressiva scomparsa dei valori tradizionali che stanno alla base della cultura russa e di quella europea.

Quale sede perfetta a Venezia per questo progetto tra segni e memoria, caratterizzato da una forte impronta familiare, è stata scelta l’antica dimora dei Querini Stampalia. Nata nel 1869, la Fondazione Querini Stampalia integra gli ambienti della casa museo, le sue preziose raccolte, la ricca biblioteca, con gli spazi di architettura contemporanea, pensati da Scarpa, Pastor, Botta: suggestivo manifesto della sua missione culturale di luogo di frontiera e di confronto, fra custodia del passato e ricerca attenta ai tempi nuovi.

La mostra “Lo sguardo di Ivan Glazunov. C’era una volta in Russia”, è a cura di Burini e Giuseppe Barbieri, responsabili del Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Il percorso espositiva si dipana tra dipinti, antichi costumi russi di eccezionale fattura e preziosi oggetti di arte popolare che provengono dalla collezione dell’artista. La combinazione nello stesso spazio di dipinti, costumi e oggetti d’antiquariato, gli uni riflessi negli altri, restituisce, anche attraverso un allestimento non convenzionale e l’impiego di originali devices multimediali, la forza e la bellezza di un passato ancora presente, immergendo lo spettatore nella contemplazione a volte della maestosa intimità dei paesaggi russi oppure in una serie di coinvolgenti ritratti femminili.

Fa parte del progetto espositivo anche la video installazione con riprese d’autore nel Nord della Russia (la regione di Archangel’sk) eseguite dall’artista e da sua moglie, la regista Julija Glazunova, che presenta una speciale e suggestiva struttura musicale realizzata con la collaborazione di Andrej Kotov, maestro di cappella, uno tra i massimi esperti nel campo dell’antica cultura musicale russa, direttore e maestro del coro dell’ensemble “Sirin”.

Apertura al pubblico: da martedì a domenica con orario 10-18.

Chiuso il lunedì

Ingresso: libero

 

Disegni dell’Ottocento e del Novecento. Da Hayez a Vedova

Centinaia di disegni di importanti artisti italiani dell’800 e del ‘900 in mostra fino all’11 gennaio 2015 alle Gallerie dell’Accademia

Dall’11 ottobre 2014, presso le Gallerie dell’Accademia a Venezia, è aperta la morsa Disegni dell’Ottocento e del Novecento. Da Hayez a Vedova, che si inserisce nelle iniziative del Ministero dei Beni Culturali a supporto della Biennale di Architettura. Il percorso espositivo infatti propone una eccezionale selezione di disegni tra arte e architettura, firmati da alcuni dei più importanti artisti dell’800 e del 900. Si tratta di un’occasione unica, dato che tutte le opere esposte provengono dal Gabinetto dei Disegni e Stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e che, per questioni di conservazione, possono essere raramente ammirati dal pubblico.

In occasione della mostra Disegni dell’Ottocento e del Novecento sono esposti piccoli capolavori di artisti quali Francesco Hayez, Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, Cosroe Dusi, Vincenzo Camuccini, Pelagio Pelagi e William Joung Ottley, e 30 studi inediti di architettura, di piante, prospetti, facciate, spaccati di edifici religiosi e civili progettati dall’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, di cui il fondo veneziano conserva 541 fogli. Il Novecento è rappresentato da 10 disegni inediti di artisti del secolo passato: Emilio Vedova, Giovanni Previati, Giuseppe Santomaso, Armand Rassenfosse e 16 eliocopie dell’architetto veneziano Carlo Scarpa.

La maggior parte dei fogli esposti, di norma mai visibili al pubblico, ma conservati al buio assoluto, all’interno dei caveaux climatizzati e blindati, sono stati restaurati per l’occasione.

In particolare segnaliamo che i sei studi preparatori di Francesco Hayez per il dipinto raffigurante La distruzione del tempio di Gerusalemme, già donato alle Gallerie nel 1868 dall’artista stesso, sono esposti a confronto con il dipinto stesso. Le 16 eliocopie dell’architetto Carlo Scarpa non sono mai state esposte prima d’ora e rivestono un particolare interesse dal momento che sono tutti progetti per le Gallerie dell’Accademia, ivi rimasti al termine dei lavori nel 1959. Cinque tavole riportano anche annotazioni autografe a grafite, stilate in fase di revisione; una, dedicata al cavalletto per l’esposizione del dipinto di Piazzetta raffigurante l’Indovina, mostra anche l’uso di pastelli colorati per evidenziare alcuni dettagli. Il pannello espositivo progettato dall’architetto è stato ora ripristinato ed esposto accanto al relativo studio grafico.

Orari

Lunedì: 8.15 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)

Martedì > Domenica: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)

 

Giornata Nazionale delle famiglie al Museo

Tante iniziative nei Musei di Venezia per la Giornata nazionale delle famiglie al Museo

Domenica 12 ottobre 2014 è la Giornata Nazionale delle famiglie al Museo o F@Mu 2014. Le famiglie che prenoteranno la visita avranno l’ingresso gratuito ai Musei di Venezia che aderiscono all’iniziativa e potranno partecipare agli eventi che sono stati organizzati apposta per quella giornata. Scopo della manifestazione è dare maggior risalto a tutte quelle realtà museali che stanno portando avanti un programma di offerta culturale per le famiglie con bambini di altissimo livello.

In Laguna partecipano alla Giornata nazionale delle famiglie al Museo la Collezione Peggy Guggeneheim, la Fondazione Prada, Palazzetto Bru Zane e la Fondazione Pinault, con le sue due sedi espositive di Palazzo Grassi e Punta della Dogana.

  • Alla Guggenheim è previsto un laboratorio d’arte per bambini dai 4 ai 10 anni, dal titolo Rami-e-radici.
  • A Ca’ Corner della Regina, sede della mostra Art or Sound, i componenti delle famiglie che prenoteranno anticipatamente la loro visita potranno ottenere ingresso e guida gratuiti alla mostra.
  • Palazzetto Bru-Zane organizza un laboratorio concerto per bambini, che prevede una Video storia e un atelier di costruzione del libro sonoro.
  • Punta della Dogana propone Afternoon on ice, giochi di luce sul ghiaccio, come quelli che hanno inspirato Roni Horne.

Vi ricordiamo che tutti gli appuntamenti sono a numero di posti limitati ed è necessario prenotare per tempo.

Qui trovate tutti i riferimenti per prenotare

Giornata del Contemporaneo

Per la Giornata del contemporaneo  aprono gratuitamente le loro porte a Venezia Ca’ Pesaro e Fondazione Prada

L’11 ottobre è la Giornata del Contemporaneo anche a Venezia. L’evento, organizzato tutti gli anni da AMACI,  Associazione Musei di Arte Contemporanea di Venezia, permette al pubblico di di visitare gratuitamente i Musei aderenti, e di partecipare ad eventuali laboratori, conferenze e spettacoli organizzati dagli stessi per quel giorno.

A Venezia aderiscono all’interessante iniziativa, con ingresso libero per tutta la giornata, la Fondazione Prada, con la sua mostra Art or Sound presso Ca’ Corner della Regina, e la Fondazione Musei Civici Veneziani con la mostra Da Rauschenberg a Jeff Koons presso Ca’ Pesaro, Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

Fino al 3 novembre 2014 alla Fondazione Prada a Venezia è possibile scoprire la mostra “Art or Sound” che indaga il rapporto ambiguo tra opera d’arte e oggetto sonoro. Il progetto, a cura di Germano Celant, riunisce nei due piani nobili dello storico palazzo di Ca’ Corner della Regina più di 180 opere e oggetti dal Rinascimento a oggi, tra automi e macchine musicali, dipinti e partiture, sculture e installazioni, strumenti musicali rari e sorprendenti. L’intento è di proporre una rilettura dello strumento musicale che diventa scultura e del manufatto artistico che produce suono, in una continua invasione e inversione di campo tra arte e musica.

Mentre a Ca’ Pesaro è possibile ammirare fino al 4 gennaio 2014 i capolavori della Collezione Sonnabend, concessa in deposito a lungo termine al Museo di Arte Moderna di Venezia. La raccolta comprende una settantina di lavori di artisti che Ileana Sonnabend (1914 – 2007) scoprì e valorizzò in mostre memorabili, dando spazio ai linguaggi della più avanzata sperimentazione: dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea.

Visite guidate col curatore alla Casa dei Tre Oci

Visite guidate esclusive con il curatore alla Casa dei Tre Oci tutti i giovedì

La Casa dei Tre Oci alla Giudecca, offre, in occasione della Mostra VENEZIA SI DIFENDE, delle visite guidate gratuite ed esclusive tenute dal curatore, Claudio Franzini. Le visite guidate sono solo su prenotazione e si tengono tutti i giovedì dal 9 ottobre al 4 dicembre, alle ore 18.

La mostra racconta con oltre 350 immagini originali, provenienti dall’Archivio Storico Fotografico della Fondazione Musei Civici di Venezia – Palazzo Fortuny, l’insolita situazione della città all’epoca della Grande Guerra.Per saperne di più sulla mostra cliccate qui.

Per partecipare
Ingresso con biglietto ridotto 8€ che comprende la visita guidata alla mostra VENEZIA SI DIFENDE 1915-1918 e l’accesso nella stessa serata alla mostra LEWIS HINE. BUILDING A NATION, al secondo piano dei Tre Oci.

Solo su prenotazione fino ad esaurimento posti*
tel. 041 24 14 022 – info@treoci.org

Apertura straordinaria della Biennale Architettura fino alle 19.30

Durante la Biennale Musica la 14.Mostra Internazionale di Architettura prolunga l’orario di visita

In occasione della Biennale Musica, 58.Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che si terrà fino al 12 ottobre 2014 presso il Teatro Piccolo Arsenale e Teatro Le Tese a Venezia, la sede espositiva della 14.Mostra internazionale di Architettura, sempre della Biennale, estende l’orario di apertura dalle 18 alle 19.30. Ingresso omaggio a Monditalia, sede dell’Arsenale, (a partire dalle 18) per chi acquista i biglietti dei concerti della Biennale Musica. L’estensione dell’orario di apertura è programmata solo per i giorni 5, 8, 9, 11 e 12 ottobre.

Monditalia è una sezione della 14. Mostra Internazionale di Architettura Fundamentals curata da Rem Koolhaas, che assegna alle Corderie dell’Arsenale un tema specifico – l’Italia – con 41 casi di studio che interessano l’architettura, la politica, l’economia, la religione, la tecnologia e l’industria. Gli altri settori della Biennale di Venezia – Cinema, Danza, Musica, Teatro – sono coinvolti nella mostra con le loro attività per contribuire alla rappresentazione del paese.

In programma:

8 ottobre

Indigene | Corderie dell’Arsenale ore 20.00
La musica di Giovanni Dario Manzini e del suo ensemble De Rerum Mechanica si coniuga con le coreografie di Virgilio Sieni per 4 danzatrici quattordicenni.

9 ottobre
Orquesta Sinfónica de Euskadi | Teatro alle Tese ore 20.00
Concerto eseguito per la prima volta in Italia. Compagine internazionalmente nota, l’Orquesta Sinfónica de Euskadi offre una panoramica della musica basca alternando e fondendo tradizione e modernità.

11 ottobre
Iridescent Stasis | Teatro alle Tese ore 20.00
Un ensemble portavoce per eccellenza della musica d’oggi, l’Intercontemporain presenterà, fra gli altri, una prima assoluta commissionata dalla Biennale al trentaquattrenne Amir Shpilman.

12 ottobre
Katër i Radës. Il Naufragio | Corderie dell’Arsenale ore 20.00
Opera da camera ispirata alla tragedia dell’affondamento dell’omonima motovedetta albanese nel Canale di Otranto (1997), commissionata dalla Biennale al compositore albanese Admir Shkurtaj, con la regia di Salvatore Tramacere.

ISOLE IN RETE – Settembre 2014

Scoprire la Laguna di Venezia in un weekend grazie alla grande manifestazione Isole in rete

L’Istituzione Parco della Laguna del Comune di Venezia propone per il prossimo weekend, 27 e 28 settembre 2014, la seconda edizione (quest’anno) di ISOLE IN RETE, una straordinaria opportunità per conoscere sempre più a fondo la Laguna, le sue isole e tutte le meraviglie che nasconde.

Come sempre la manifestazione offre un ampio ventaglio di eventi come gite, attività sportive tipiche lagunari, escursioni naturalistiche e storiche in barca o in bicicletta, passeggiate, incontri e presentazioni, spettacoli, intrattenimento, visite guidate in aree archeologiche e in luoghi tutti da scoprire.

MOLTI DI QUESTI EVENTI NECESSITANO PRENOTAZIONE: andare sul sito ufficiale per recuperare informazioni dettagliate

Citiamo solo alcune delle interessanti iniziative, quelle che risultano essere la novità di quest’edizione.

Festambiente” alla Certosa, l’iniziativa “Puliamo il mondo” che si terrà all’isola di Campalto (collegamento solo con mezzi privati però), e ancora, la degustazione di prodotti locali alle Vignole e la mostra fotografica, organizzata in collaborazione con Limosa – Slow Venice, “Gli ultimi veneziani”, che verrà inaugurata sabato 27 alla Torre Massimiliana a Sant’Erasmo, con una simpatica merenda sull’erba in compagnia dell’artista tedesco, Karl Johaentges.

TRASPORTI E LINEE LAGUNARI SPECIALI

In occasione di ISOLE IN RETE, il Festival della Laguna di Venezia, è stato organizzato un diverso sistema di trasporto pubblico che permetta a tutti di godersi il patrimonio naturalistico, culturale e enogastronomico della Laguna. Sono tre, infatti, le linee speciali istituite con vaporetti Actv, che si possono prendere acquistano il pass “Isole in Rete”:

  • una circolare, “Parco della Laguna n. 1”, che tocca le diverse isole coinvolte nel Festival partendo dai Giardini della Biennale (ossia Certosa, Murano, Mazzorbo, Torcello, Burano, Sant’Erasmo)

e due che collegano le isole con la Terraferma:

  • Parco della Laguna n. 2”, attivata in collaborazione con l’Istituzione Boschi e Grandi Parchi, tra San Giuliano e Murano
  • Parco della Laguna n. 3”, proposta dal Consorzio Venezia Nativa, tra Ca’ Noghera e Burano.

A questi servizi si affiancheranno poi altre navette che collegheranno Murano, San Giacomo in Paludo, Mazzorbo e Mazzorbetto, ma anche Burano e Altino, e – per la prima volta – Sant’Erasmo e le Vignole.

PER IL PROGRAMMA UFFICIALE ANDARE SUL SITO UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE QUI 

Sarà giorno tutta la notte anche a Venezia!

20 settembre 2014, sarà giorno tutta la notte: Musei di Venezia aperti fino alle h.24 e biglietto a 1€

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio nei musei statali e non solo di Venezia si terranno numerose iniziative, visite guidate, incontri, concerti. In più sabato 20 settembre l’orario di apertura dei Musei Statali (a Venezia si tratta di Gallerie dell’accademia, Palazzo Grimani, Galleria Franchetti) sarà prolungato fino alle 24 e sarà possibile entrarvi al modico prezzo di 1€. Ne avevamo già parlato qui e adesso aggiorniamo definitivamente  il calendario degli eventi da non perdere il prossimo weekend.

MUSEO CORRER
Innanzitutto all’elenco dei musei statali veneziani (Gallerie dell’accademia, Palazzo Grimani, Galleria Franchetti) dove sarà possibile pagare il biglietto di solo 1€ si aggiunge anche il MUSEO CORRER, in Piazza San Marco che fa invece parte della Fondazione Musei Civici.

GALLERIE DELL’ACCADEMIA – CONCERTO
Nei giorni 20 settembre h.12 e 21 settembre h.17, presso le Gallerie dell’Accademia a Venezia si terrà un concerto intitolato “Suoni di Pittura e Poesia – per le Giornate Europee del Patrimonio”, nell’intento di celebrare e promuovere tale ricorrenza.

Saranno eseguiti due cicli di liriche vocali/strumentali composte da autori contemporanei. Il concerto si aprirà con Las cinco canciones, raccolta di brani per voce e due violini scritta da Emanuele Fraschini su poesie di Garcìa Lorca. Nella seconda parte verrà eseguita la raccolta Angeli a Venezia di Vivien Memo su testi di Emanuele Fraschini, nove “cantici” per voce e violino ispirati a raffigurazioni di angeli nella pittura veneziana.

GALLERIA FRANCHETTI – CONCERTO JAZZ
La Ca’ d’Oro presenta “Jazz in Mostra”, concerto dedicato alle Divine del cinema internazionale e all’esposizione in corso al museo a loro dedicata Divine. Splendori di Scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

In un’atmosfera che ricreerà i fasti della Golden Age Hollywoodiana, la musica jazz di T42, Francesca Bertazzo (voce e chitarra) e Roberto Caon (contrabbasso), risuonerà nella loggia sul Canal Grande, accanto agli “splendori di scena” di spille stravaganti, coloratissimi orecchini, grandi collane e bracciali eccentrici.

Alleghiamo qui Giornate Europee 2014   il programma definitivo delle iniziative

Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone

Le suggestive Xilografie di Hiroshige in mostra a Palazzo Grimani di Venezia

L’intero corpus di Xilografie Policrome di uno dei più conosciuti artisti giapponesi, Utagawa Hiroshige, appartenenti alla Collezione del Museo di Arte Orientale di Venezia, verrà eccezionalmente esposto dal 20 settembre all’11 gennaio 2015, in una grandiosa mostra a Palazzo Grimani, sempre in Laguna.

La mostra Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia presenta le più note e amate immagini del grande interprete dell’ukiyoe (immagini del mondo fluttuante, della vita che passa), uno dei più grandi protagonisti dell’arte giapponese di tutti i tempi.

A fine Ottocento l’arte di Hiroshige affascinò e conquistò l’Europa, i pittori impressionisti e soprattutto Van Gogh, che replicò a olio due delle xilografie presenti in mostra, I pruni di Kameido e il celeberrimo Acquazzone improvviso sul ponte Ōhashi ad Atake.

Il percorso espositivo comprende soprattutto opere del periodo maturo dell’autore, a partire dagli anni Quaranta dell’Ottocento. Tra queste le serie dei Racconti illustrati dell’antica Edo, il Confronto dei cento poemi scelti dai cento poeti a Ogura, le Immagini della storia dei Soga e la notissima Gojūsan tsugi meisho zue del 1855, conosciuta come Tōkaidō verticale, ovvero le vedute delle 53 stazioni del Tōkaidō, la strada che congiungeva Edo (antico nome di Tokyo) a Kyoto lungo la costa, ed infine la raffinatissima ultima serie realizzata dall’artista nel 1858, Le trentasei vedute del Fuji. Foto risalenti alla metà dell’800 fanno da corollario alle opere di Hiroshige: testimonianza dell’interesse per il genere della veduta anche dopo l’introduzione del nuovo medium fotografico in Giappone.

Completano il percorso espositivo preziosi oggetti, sempre appartenenti alla collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia, che compaiono nelle stampe o sui quali sono raffigurati gli stessi luoghi celebri del Giappone e di Edo proposti nelle xilografie di Hiroshige.

Orari
Lunedì: 8.15 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)
Martedì > Sabato: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)
Domenica: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.15)

Biglietto: Intero: € 6,00

 

Giornate Europee del Patrimonio

In occasione delle giornate europee del patrimonio Musei Statali di Venezia a 1€ e visite guidate speciali

Il 20 e il 21 settembre 2014 si celebra in tutta Italia la 31a edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee.

Nell’ambito dell’iniziativa, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha stabilito di concedere l’ingresso a tutte le sedi museali statali al prezzo simbolico di 1 euro. A Venezia si entrerà col biglietto ridotto ( 1€ ) alle Gallerie dell’Accademia, al Museo Archeologico Nazionale, alla Galleria Franchetti, a Palazzo Grimani, le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo d’Arte Orientale. Sono Musei Statali anche quello Archeologio di Altino e Villa Pisani a Stra.

In più, per le stesse giornate, il MibAC ha organizzato una serie di interessanti visite guidate speciali e incontri. Qui sotto troverete l’elenco ma vi rimandiamo al sito ufficiale del Ministero per l’elenco aggiornato e per scoprire su quali eventi è necessaria la prenotazione

VISITE GUIDATE SPECIALI E INCONTRI
La protezione dei monumenti veneziani durante la prima guerra mondiale nelle immagini dell’archivio della Soprintendenza
Palazzo Ducale
Visita guidata
Sabato 20 settembre, ore 16,30 (Grazia Fumo) Appuntamento all’ingresso di Palazzo Ducale, Porta della Carta Prenotazione obbligatoria al n.0412710111

Committenza, architettura, decorazioni in Palazzo Corner della Regina
Palazzo Corner della Regina
Visita guidata
Sabato 20 settembre, ore 10 (Ilaria Cavaggioni, Emanuela Zucchetta) Appuntamento all’ingresso, in Calle de Cà Corner, Santa Croce 2215. (In collaborazione con la Fondazione Prada) Prenotazione obbligatoria

Itinerario alla scoperta dei caratteri costruttivi dell’edilizia minore veneziana
Appuntamento in Campo San Bartolomeo
Visita guidata

Barocco a Venezia: stucchi, marmorini ed affreschi restaurati nella chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti
Chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti
Visita guidata
Sabato 20 settembre, ore 15,30 (Emanuela Zucchetta, Sandro Longega) Appuntamento all’ingresso della chiesa

Il vasto ciclo dipinto da Paolo Veronese a San Sebastiano a restauro quasi ultimato
Chiesa di San Sebastiano
Visita guidata
Nel percorso di visita sarà possibile accedere al coro, altrimenti interdetto. Sabato 20 settembre, ore 11 (Amalia Basso) Appuntamento all’ingresso della chiesa. (In collaborazione con la Curia …

Dopo il restauro: Omaggio ai capolavori nascosti della chiesetta di Palazzo Ducale
Palazzo Ducale
Visita guidata
Sabato 20 settembre, ore 11 (Annalisa Bristot) Appuntamento all’ingresso di Palazzo Ducale, Porta della Carta) (In collaborazione con la Fondazione Musei Civici veneziani) Max 20 persone

ETHIOPIA, Spirituals Imprint

Fino al 20 ottobre 2014 è aperta presso l’Officina dell’Arte Spirituale nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia una suggestiva Mostra di fotografia dal titolo ETHIOPIA, Spirituals Imprint che raccoglie le potenti immagini del viaggio in Etiopia alla scoperta della spiritualità scattate dalla fotografa greca Lizy Manola.

Il lavoro fotografico sull’Etiopia di Lizy Manola è legato a un più ampio progetto che l’artista sta portando avanti da tempo e che rimanda al rito e alle cerimonie ortodosse in luoghi particolarmente devoti alla testimonianza religiosa nel mondo. Nei suoi frequenti viaggi in Etiopia la fotografa è rimasta colpita dalla profonda fede religiosa e dall’immensa carica spirituale degli Etiopi cristiani, colti nel corso di spettacolari festività religiose, di processioni, di notti di vigilia e nei momenti di preghiera. Fanno da cornice alle suggestive immagini di ETHIOPIA, Spirituals Imprint , le splendide chiese in pietra, oggi riconosciute nell’elenco dei siti protetti dell’Unesco nella regione di Lalibela e le chiese scavate nella roccia della regione del Tigray, la meravigliosa atmosfera dei monasteri e dei monaci del Lago Tana, le città di Gondar, Bahir Dar, Adwa, Dire Dawa, Harar, Butajira, e Addis Abeba.

Lizy Manola è nata ad Atene, è laureata in Business Administration and Economics presso la Laverne University, U.S.A. e ha un Diploma in Storia dell’Arte ottenuto all’American College di Atene. Ha studiato fotografia ad Atene e seguito molti workshop con importanti fotografi negli Stati Uniti. Attualmente vive tra Atene e New York. I suoi lavori sono stati acquistati da collezionisti privati sia in Europa che negli USA. Per la casa editrice Assouline ha pubblicato il volume di fotografie Certain Realities.

Ingresso libero

Orario: dalle 10 alle 18
Chiuso il martedì

VENEZIA SI DIFENDE 1915-1918 e LEWIS HINE. BUILDING A NATION

La fotografia torna protagonista a Venezia grazie a due eccezionali mostre alla Casa dei Tre Oci alla Giudecca

La Casa dei Tre Oci alla Giudecca, propone per l’autunno a Venezia, due interessanti mostre di fotografia: VENEZIA SI DIFENDE 1915-1918, che racconta, attraverso 350 immagini d’archivio, l’insolita situazione della città all’epoca della Grande Guerra; e LEWIS HINE. Building a Nation, una retrospettiva sul grande fotografo americano, padre della fotografia sociale.

VENEZIA SI DIFENDE 1915-1918
La mostra è il risultato del progetto siglato da Fondazione di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia per la valorizzazione, promozione e fruizione del patrimonio artistico e culturale della città di Venezia ed in particolare per la diffusione della cultura e della storia della Fotografia.

Le immagini offrono esaustivamente una panoramica sulla drammaticità degli eventi accaduti senza disperdere né la prospettiva storiografica né quella sedimentata nella nostra memoria collettiva.

Il percorso espositivo, che si articola virtualmente in quattro sezioni, non vuole occuparsi di documentare azioni belliche o gesta di guerra ma intende descrivere in maniera estesa le strategie difensive attuate, la complessa attività di protezione preventiva dei monumenti con le “saccate” e le murature di rinforzo, la rimozione dei preziosi tesori artistici, la trasformazione delle altane della città in postazioni di avvistamento e di difesa antiaerea dei fucilieri della Marina e dei volontari, i palloni frenanti che venivano innalzati per ostruire lo spazio aereo.

LEWIS HINE. Building a Nation
Al terzo piano della Casa dei Tre Oci è invece ospitata LEWIS HINE. Building a Nation che riunisce per la prima volta opere originali provenienti dalla collezione della famiglia Rosenblum di New York, il più consistente fondo archivistico di stampe vintage di Hine in mani private, qui un nucleo di 6o vintage print propone i suoi cicli più conosciuti: dai famosi operai dell’Empire State Building agli immigrati di Ellis Island, dal reportage di Pittsburgh, al lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia.

Hine, insegnante e sociologo della Columbia University, decise così di abbracciare la macchina fotografica per meglio rappresentare la grandezza umana dentro le condizioni sociali: la sua fotografia costruì una nazione.

Orari Tutti i giorni 10 – 18 Chiuso martedì

Biglietto con ingresso a entrambe le mostre 10,00 € intero

 

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto a Palazzo Cini

L’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto in mostra eccezionalmente a Palazzo Cini di Venezia

Il progetto L’Ospite a Palazzo, che vede le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere periodicamente un’opera ‘ospite’, intrecciando relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria, porta a Venezia fino al 2 novembre 2014 un capolavoro prestato eccezionalmente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo: l’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto (1530).

Il capolavoro della maturità del grande pittore, proviene dai Musei Civici di Brescia e più precisamente dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo, ora conservata presso il Museo di Santa Giulia.

L’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto è un dipinto straordinario giocato su accostamenti cromatici di grande suggestione ed effetti luministici e atmosferici di mirabile intensità. La funzione devozionale dell’opera ne determina timbro e atmosfera: si tratta di un’adorazione del Bambino, tema che si riconnette alla più antica tradizione iconografica della Madonna dell’Umiltà; umiltà magnificamente esaltata dalla posizione della Vergine, in ginocchio, adorante, nella cesta di vimini e paglia con il Bambino. Due sono gli angeli dalle lunghe ali spiegate che abbracciano i due committenti-fratelli ritratti nel dipinto in un gesto di concordia, secondo il ruolo degli angeli unico nel “teatro sacro” lottesco, che spesso, con misteriosi gesti di richiamo e di catalizzazione dell’attenzione, si fanno sublimi intermediari tra cielo e terra.

Orari: 11 – 19, chiuso il martedì (ultimo ingresso ore 18.15)

Biglietteria: Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Little Big Things Capolavori dalla Collezione Storp

Originali flaconi per profumi, antichi e moderni, appartenenti alla Collezione Storp in mostra a Palazzo Mocenigo di Venezia

Fino al 6 gennaio 2015 nell’androne al piano terra di Palazzo Mocenigo a Venezia, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, è possibile ammirare un’incredibile selezione di oltre duecento tra flaconi e contenitori per profumi, tutti pezzi rarissimi provenienti dalla Collezione Storp.

La famiglia Storp, fondatrice nel 1911 a Monaco di Baviera della Drom fragrances, ha raccolto con competenza e passione oltre tremila oggetti di questo tipo, datati da qui a seimila anni fa.

L’inedita mostra Little Big Things Capolavori dalla Collezione Storp rientra nel nuovo progetto a lungo termine proposto a Palazzo Mocenigo di Venezia, inerente la storia del profumo e delle essenze.

A cura di Chiara Squarcina, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, la mostra si realizza in collaborazione con il team di Drom fragrances e rappresenta un’opportunità inedita per dar conto del virtuosismo e della creatività artigianale sviluppatisi nel campo della produzione di manufatti destinati a contenere il profumo, dall’Antichità ai giorni nostri.

Opere d’arte vere e proprie, questi piccoli ma preziosi contenitori, dalle soluzioni stilistiche originali ed esclusive, celebrano un’arte antichissima nata in Medio Oriente e poi approdata in Grecia e a Roma. a collezione spazia dai rarissimi pezzi antichi, come il vaso portaolio in terracotta egiziano del III/II sec. a.C., ai flaconi e scrigni in vetro, porcellana e biscuits datati dal XVI al XIX secolo, fino allo straordinario Flacone in vetro satinato realizzato su design di Salvador Dalì e alle più note creazioni delle maggiori case essenziere e di profumo moderne.

Ingresso con gli Orari e il biglietto del Museo

Tomaso Buzzi alla Venini

Splendide creazioni di Tomaso Buzzi per la vetreria Venini in mostra all’Isola di San Giorgio di Venezia

Dal 14 settembre 2014 le Stanze del vetro all’Isola di San Giorgio propongono la mostra Tomaso Buzzi alla Venini, che celebra il gusto italiano degli trenta nelle opere in vetro del famoso architetto milanese.

Tomaso Buzzi è stato esponente di spicco del cosidetto Neoclassicismo Milanese, e attivò tra il 1932 e 1933 una vivace collaborazione con la celebre vetreria Venini di Murano. In particolare Buzzi cerca, nella sua profonda conoscenza dell’arte antica, in particolare di quella etrusca, ispirazione, con la volontà di creare manufatti nuovi e originali. Ciò avviene soprattutto attraverso la sperimentazione di un nuovo tessuto vitreo, il vetro incamiciato a più strati di colore e applicazioni di foglia d’oro.

Il risultato fu un radicale cambiamento nella produzione vetraria della Venini che resero l’architetto milanese artefice di un rinnovamento notevole dell’azienda muranese affermandone la sua vocazione alla produzione di vetri eleganti e raffinati.

La mostra Tomaso Buzzi alla Venini ripercorre questa fruttuosa collaborazione in 200 opere e nei disegni originali catalogati nell’Archivio Venini. Siaggiungono poi progetti inediti conservati nella Scarzuola a Montegabbione, la città tetro che Buzzi costruì a partire dalla fine degli anni ’60 e che continuò a modificare fino alla sua morte (1981).

Orario dalle 10 alle 19

Ingresso libero

Festival delle Arti Giudecca e Sacca Fisola

La Giudecca si anima dal 10 al 14 settembre 2014 con il FESTIVAL DELLE ARTI

Dal 10 al 14 settembre 2014 l’Isola della Giudecca a Venezia si anima di mostre, concerti, spettacoli, incontri e molto altro, grazie al Festival della Arti Giudecca e Sacca Fisola. La manifestazione è nata nel 2010 dalla volontà di esprimere attraverso l’arte la vitalità del territorio. Intende dar voce e visibilità agli artisti, locali e non, professionisti e amatoriali, per stimolare culturalmente le isole di Giudecca e Sacca Fisola, nel rispetto della loro specificità.

Durante il Festival della Arti Giudecca e Sacca Fisola duecento artisti daranno vita a centinaia di appuntamenti di musica, teatro, mostre, danza, cinema, concerti, letture, laboratori, ma anche visite guidate, esposizioni collettive, giochi e attività per bambini e ragazzi che si terranno nelle scuole, nei centri civici e culturali, nelle sedi dell’Anfass, nelle remiere, nei parchi, nelle calli e campielli e perfino in alcune abitazioni private. Per il PDF con tutte le iniziative dettagliate clicca qui programma-festivsl-2014

L’ingresso e la partecipazione a tutti gli eventi sono liberi e gratuiti.

Ogni anno questo Festival aggiunge un nuovo sottotitolo, affrontando una tematica che diventa uno spunto per gli artisti. Quest’anno il tema è “L’isola che c’è”, un modo per dire che nonostante la crisi economica e culturale del paese, ci può essere uno spazio-tempo dove sognare, tornare bambini e vivere altrimenti.

Sguardi incrociati a Venezia

Lo sguardo Jirô Taniguchi  si incrocia con quello di Mariano Fortuny all’espace Louis Vuitton di Venezia

L’ “Espace Louis Vuitton”, un vivace spazio espositivo che troverete al terzo piano dell’omonimo negozio a due passi da Piazza San Marco, ospita fino al 18 novembre 2014 la mostra Sguardi incrociati a Venezia, curioso vis-a-vis tra il famoso artista manga giapponese Jirô Taniguchi (1957-) e Mariano Fortuny (1871-1949), pittore, scenografo e fotografo.

L’esposizione offre due visioni differenti di Venezia, una antica l’altra contemporanea, caratterizzate da incredibili similitudini, mettendo a confronto più di 30 disegni, creati da Jirô Taniguchi per il nuovo Travel Book Louis Vuitton e 25 fotografie scattate da Mariano Fortuny, conservate nella collezione privata di Palazzo Fortuny, così come i suoi film e i suoi libri, grazie ai meticolosi lavori di restauro sostenuti da Louis Vuitton, nel quadro della partnership siglata con la Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nelle fotografie di Fortuny presentate in Sguardi incrociati a Venezia, si riconosce immediatamente la sua passione non solo per il teatro, la scenografia e il set, ma anche per le illuminazioni inattese. Nel disegnatore Taniguchi è la striscia di fumetti, così vicina al manga, ma allo stesso tempo così diversa.

Tra le migliaia di fotografie del vasto archivio Fortuny – della sola Venezia se ne contano più di 1500 – si è selezionato un corpus di immagini straordinario che ritraggono la città da prospettive inusuali e al contempo immortalano i gesti del quotidiano.

Orario: Aperta dalle 10.00 alle 19.30 dal lunedì al sabato e dalle 10.30 alle 19.30 la domenica

Ingresso libero

Visite guidate all’Istituto Veneto di Venezia

Visite guidate gratuite alla scoperta di Palazzo Loredan sede dell’Istituto Veneto

L’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti offre l’opportunità da settembre 2014 a maggio 2015 di partecipare a delle interessanti visite guidate gratuite alla sua sede, Palazzo Loredan, in Campo Santo Stefano.

Le visite guidate in cui sarà possibile ammirare le splendide sale del Palazzo, che ha forme rinascimentali e tracce delle sue origini gotiche, partiranno da giovedì 11 settembre e avranno cadenza bimensile.

Il percorso delle visite, durante le quali si è accompagnati da personale dell’Istituto, inizia nell’atrio con la collezione di busti in marmo del “Panteon Veneto” di memoria risorgimentale, per procedere poi con la visita di biblioteche e sale settecentesche decorate con stucchi e affreschi. In particolare si potranno ammirare lo scalone monumentale, l’affresco ottocentesco rappresentante Napoleone Bonaparte, la Sala delle adunanze con un’opera di Jacopo Tintoretto, la Sala degli stucchi allestita in occasione dell’elezione a doge di Francesco Loredan.

Le visite possono essere prenotate telefonicamente al numero 041 2407711 fino ad esaurimento dei posti disponibili.

CALENDARIO 2014-2015

Giovedì 11 settembre 2014, ore 15.00

Sabato 27 settembre 2014, ore 09.00

Giovedì 16 ottobre 2014, ore 15.00

Sabato 25 ottobre 2014, ore 09.00

Giovedì 6 novembre 2014, ore 15.00

Sabato 22 novembre 2014, ore 09.00

Giovedì 11 dicembre 2014, ore 15.00

Venerdì 19 dicembre 2014, ore 09.00

Giovedì 8 gennaio, ore 15.00

Sabato 24 gennaio 2015, ore 09.00

Giovedì 5 febbraio, ore 15.00

Sabato 21 febbraio 2015, ore 09.00

Giovedì 12 marzo, ore 15.00

Sabato 21 marzo 2015, ore 09.00

Giovedì 9 aprile, ore 15.00

Sabato 18 aprile 2015, ore 09.00

Giovedì 7 maggio, ore 15.00

Douglas Kirkland A life in pictures a Venezia

Le straordinarie foto di Douglas Kirkland in mostra a Venezia al Telecom Future Centre

Venezia, grazie a Vanity Fair e all’Istituto Luce Cinecittà, rende omaggio al grande fotografo Douglas Kirkland con una straordinaria mostra dal titolo A life in pictures che verrà inaugurata il 29 agosto 2014 al Telecom Italia Future Centre in Campo San Salvador (a pochi passi da Rialto). Naturalmente in contemporanea con la 71.Mostra Internazionale di Arte Cinematografica.

Celebre fu il ritratto di Marylin Monroe che Kirkland ebbe il privilegio di consegnare alla storia a soli 27 anni. Tuttora, quelle foto, pubblicate sulla rivista Look Magazine nel 1961, sono considerate le più belle che siano mai state scattate all’attrice.

Nato a Toronto, è stato uno dei principali fotografi di Life Magazine, tra gli Anni ‘60 e ‘70, con indimenticabili servizi dedicati al mondo della moda e dello spettacolo. Le sue foto sono esposte in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi, a livello internazionale.

Dopo Marilyn, per lui hanno posato le più grandi star internazionali del cinema, dell’arte e della musica, da Mick Jagger a Sophia Loren, da Coco Chanel a Elizabeth Taylor, a Marlene Dietrich e Andy Warhol. Ha anche lavorato accanto al grande regista Stanley Kubrick, sul set di “Odissea nello Spazio”.

La mostra “Douglas Kirkland: A Life in Pictures” rimarrà aperta gratuitamente al pubblico dal 30 agosto al 6 settembre, dalle ore 10 alle ore 18. Ci saranno le 88 foto più significative della carriera di Kirkland, con i ritratti delle stelle del panorama hollywoodiano e italiano, suddivise in due aree espositive: 58 immagini dedicate alle star internazionali tra le quali Marylin Monroe, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, Warren Beatty, Salma Hayek, Nicole Kidman, John Lennon, Susan Sarandon, Elizabeth Taylor e Raquel Welch e tante altre, comporranno un suggestivo percorso espositivo nei due affascinanti chiostri del complesso monumentale dell’ex-Convento di San Salvador. Nel Refettorio affrescato saranno disposte 30 fotografie di attori italiani (Monica Bellucci, Raoul Bova, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Beppe Fiorello, Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante e tanti altri), ritratti nell’interpretazione di film culto italiani di cui, nella stessa sala, verranno proiettati alcuni estratti – La Dolce Vita, Il Gattopardo, La Ciociara, Pane, Amore e Fantasia, e molti altri titoli.

Ingresso Libero

 

DIVINE. Gioielli Fantasia alla Ca d’Oro

I gioielli fantasia prediletti dalle grandi dive del cinema Hollywoodiano in mostra a Venezia alla Ca d’Oro

Si apre il 30 agosto 2014 e fino all’11 gennaio 2015 presso la Galleria Franchetti alla Ca’ d’oro la mostra DIVINE. Splendori di scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che propone un’inconsueta incursione all’interno di un settore particolare delle arti decorative come quello del “gioiello fantasia” realizzato per la scena hollywoodiana a partire dagli anni Venti del Novecento e protagonista della stagione d’oro del cinema americano.

La storia del gioiello fantasia, per antonomasia non prezioso, ma utilizzato da grandi dive del calibro di Greta Garbo, Marlene Dietrich, Bette Davis e Vivien Leigh sui loro abiti di scena, trova un momento fondante negli anni Venti come complemento delle creazioni di alta moda, in particolare parigina (Chanel, Schiaparelli). So proprio gli Stati Uniti ad accogliere, arricchire ed espandere il grande repertorio del Gioiello Fantasia (o Costume Jewelry), trasformandolo in un vero e proprio settore produttivo, con centinaia di manifatture, migliaia di addetti e decine di ideatori a cui si deve un’idea radicalmente nuova dell’ornamento, in termini di forme, di materiali, di messaggi. La Costume Jewelry è infatti la bigiotteria creata appositamente per adornare un vestito. Il grande boom del Gioiello Fantasia avviene nel periodo della grande Depressione del 1929-1939. Con la scomparsa dei prodotti di lusso, la sperimentazione con materiali non preziosi diventa l’unica via di sopravvivenza per i gioiellieri, ma anche stimolo per la fantasia e per la messa a punto di nuove tecniche. Nonostante l’utilizzo di pietre e leghe di modesta qualità, le forme meravigliose e anticipatrici di tante tendenze di questi gioielli sono il segno evidente delle straordinarie capacità creative dei designer dell’epoca.

La mostra, a cura di Rosangela Cochrane, presenta circa 350 esemplari di Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. accompagnando il visitatore attraverso la produzione di bijoux realizzati negli Stati Uniti tra gli anni ’30 e gli anni ’70 del Novecento, con alcuni esemplari realizzati al giorno d’oggi.

OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

OPEN 2014 porta al Lido di Venezia le opere scultoree di 30 artisti internazionali

Il 28 agosto apre al Lido di Venezia, parallelamente alla Mostra d’Arte Cinematografica, la diciassettesima Edizione di OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni. Le opere di trenta artisti internazionali che si misureranno con interventi site specific presso le aree pubbliche di Venezia Lido e anche dell’Isola di San Servolo rimarranno esposte fino al 28 settembre 2014.

OPEN ha creato negli anni un genius loci forte delle innumerevoli presenze artistiche internazionali che hanno apportato culture e tradizioni diverse nell’isola ridefinendone gli spazi. Si crea così ogni anno un ampio orizzonte di sperimentazione linguistica, le cui opzioni nel caso della scultura sono diventate sempre più sensibili alla scelta stessa dei materiali, sia che appartengano alla tradizione statuaria sia che siano riferibili alla produzione industriale fino alle installazioni suscettibili dei più sorprendenti processi di risemantizzazione.

OPEN permette l’alternarsi continuo della sensibilità nell’immaginare l’arte contemporanea negli spazi pubblici, associato al fil rouge delle collaborazioni tra artisti, curatori ed enti promotori complici in entusiasmanti sinergie artistiche. Si rinnova la collaborazione curatoriale con Chang Tsong-zung per la Cina, Ebadur Rahman per il Bangladesh e Yang Wen-i per la partecipazione Taiwanese. In particolare saranno presentati i giovani artisti provenienti dalla National Taiwan University of Arts.

Racconterà della grande sfida di OPEN e del suo ideatore Paolo De Grandis il documentario curato e prodotto da Marco Agostinelli. Nel corso del vernissage, l’artista Iris Brosh farà una performance con la proiezione di un video girato nell’Isola di Poveglia.

Nel corso dell’esposizione sarà indetta la quinta edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2015 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

Glass Tea House Mondrian

La curiosa installazione/padiglione (una casa del thè in vetro ) Glass Tea House Mondrian, di Sugimoto a San Giorgio

Fino al 29 novembre 2014, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia nell’ambito delle attività organizzate da Le Stanze del Vetro, è aperta al pubblico “Glass Tea House Mondrian”, un padiglione temporaneo realizzato dall’artista giapponese Hiroshi Sugimoto.

Si tratta di un iniziativa del tutto particolare, dove il padiglione stesso diventa l’esposizione con cui il visitatore può interagire, e nuova rispetto a quelle presentate finora da Le Stanze del Vetro, allargando gli orizzonti del progetto e coinvolgendo artisti di fama internazionale nel progettare padiglioni o installazioni, sul modello della “Pavilion Series” della Serpentine Gallery di Londra.

Glass Tea House Mondrian” di Hiroshi Sugimoto si ispira alla tradizione giapponese della cerimonia del tè, così come è stata riformata dal maestro Sen no Rikyû.

L’opera “Glass Tea House Mondrian” si compone di due elementi principali, un cubo di vetro e un giardino in legno di cedro che lo ospita.

Il giardino esterno (40 metri di lunghezza, 12,5 di larghezza) si snoda attraverso un percorso che comprende una lunga vasca d’acqua in mosaico di vetro e che conduce il visitatore all’interno di un cubo di vetro (2,5 x 2,5 metri) dove viene officiata una cerimonia del tè secondo la secolare tradizione giapponese.

Solo due persone alla volta sono ammesse all’interno della casa da tè, mentre i restanti visitatori, al massimo 30, sono accolti ai lati del cubo di vetro per assistere alla performance.

Nella cornice dell’Isola di San Giorgio Maggiore, “Glass Tea House Mondrian” di Hiroshi Sugimoto acquista anche una valenza simbolica incoraggiando il visitatore a interagire liberamente con il luogo. Inoltre, costituisce uno spazio dove il visitatore potrà esperire la tradizione giapponese unitamente alla tecnologia moderna.

L’ingresso alla Casa del Thè è assolutamente gratuito 

San Servolo Summer Fest 2014

San Servolo Summer Fest: il nuovo appuntamento fisso dell’estate a Venezia

Il prossimo weekend, 26 e 27 luglio 2014, l’Isola di San Servolo (nella Laguna di Venezia) festeggia i 10 anni di attività con la prima edizione del San Servolo Summer Fest. In programma concerti, degustazioni, visite guidate, regate e incontri sul futuro della laguna, tutti rigorosamente a ingresso libero.

Il San Servolo Summer Fest vuole diventare un appuntamento fisso dell’estate: una vera e propria Festa per veneziani e non che offrirà la possibilità di vivere appieno San Servolo e permetterà di conoscere meglio l’isola, le sue strutture e chi vi opera grazie anche a iniziative di “porte aperte” e visite guidate.

CONCERTI
Tra i concerti ci sono da sottolineare il Grupo Compay Segundo da Buena Vista Social Club e Andrea Dessì Trio & Raquel Martinez. Sul fronte culturale invece, in occasione della San Servolo Summer Fest sarà allestita la mostra “Disagi. Immagini dal Manicomio di San Servolo”, curata dall’IRSESC, che racconterà la storia dell’isola attraverso una preziosa raccolta fotografica.

MOSTRE
Gli appassionati di arte potranno visitare fino alle ore 21 il Padiglione della Repubblica del Kenya della Biennale Internazionale di Architettura che resterà aperto con la mostra Back to the(se) Stars.

CENA
Per entrambe le serate, è previsto un aperitivo di benvenuto nel chiostro della chiesa e cena al tavolo sulla meravigliosa terrazza con vista sul bacino di San Marco, a cura di Dogaressa Catering (prenotazione obbligatoria: info@sanservolo.provincia.venezia.it; accesso diretto ai concerti a seguire).

PER I PIU’ PICCOLI
Tante sono inoltre le attività dedicate ai più piccoli, dai laboratori creativi, alle Letture in musica, dalle Caccie al tesoro ai reading.

SAN SERVOLO SUMMER FEST
Il programma di San Servolo Summer Fest prevede anche due regate, a bordo di diverse imbarcazioni: sabato 26 alle 18 si svolgerà la Regata di Vela al Terzo, con la spettacolare partenza da San Servolo delle barche tradizionali veneziane, veleggiate verso Santo Spirito e Lazzaretto Nuovo e ritorno.

REGATE
Domenica 27, ore 18.30 tocca alle caorline, con l’Arrivo della regata: le imbarcazioni, partite da Poveglia, si sfideranno per arrivare a San Servolo, dove gli equipaggi saranno accolti con rinfresco e premiazione.

Durante la festa sarà sempre possibile fare picnic nel parco o cenare presso il self-service dell’isola. Per chi volesse assaporare qualcosa di tipico sabato 26 l’Associazione Remiera Vogaepara di Burano propone un menu a base di pesce fritto, polenta e vino (prenotazione consigliata: info@sanservolo.provincia.venezia.it, prezzo 15 euro).

Per scaricare il depliant col programma dettagliato del San Servolo Summer Fest SanSer-Summer-Fest

Visit Venice – Luglio 2014

E’ online l’ultima edizione della nostra rivista VISIT VENICE.

All’interno della versione estiva della rivista VISIT VENICE luglio 2014 troverete un elenco e una descrizione dettagliata di tutti i maggiori eventi e le più interessanti mostre che si svolgono a Venezia fino a settembre 2014. La potete liberamente scaricare iscrivendovi al nostro sito in quest’area  o dalla piattaforma Issu.com a questo indirizzo .

La nostra rivista è l’ideale per chi vuole programmare una vacanza a Venezia e desidera pianificare subito quale mostra visitare, quale evento folcloristico o concerto non perdersi.

Per l’estate 2014, anche grazie alla Biennale di Architettura, c’è l’imbarazzo della scelta, dalla fotografia (Irving Penn a Palazzo Grassi,  Axel Hutte in Galleria a PiazzaSan Marco, o lo spelndido Viaggio nella fotografia dell’800 a Villa Pisani) all’arte contemporanea (Genius Loci a Palazzo Franchetti o la Collezione Sonnabend a Ca’ Pesaro ).

Cosa aspettate a scaricarla o guardarla on line?

MODERN TIMES – Hiroshi Sugimoto

Le foto del famoso artista giapponese Hiroshi Sugimoto in mostra a Venezia a Palazzetto Tito

Dal 5 giugno è aperta nella sede di Palazzetto Tito, una delle sedi della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la nuova personale di Hiroshi Sugimoto (1948, Tokyo, Giappone) MODERN TIMES.

L’artista giapponese presenta a Venezia, in contemporanea con la Mostra Internazionale di Architettura le nuove produzioni dedicate alle icone dell’architettura internazionale. L’esposizione Modern Times permette di ammirare in via esclusiva undici fotografie che l’artista ha realizzato all’interno dei più famosi musei internazionali e celebri monumenti.

In mostra nelle sei sale di Palazzetto Tito le vedute del Johnson WaxBuilding di Frank Lloyd Wright, la Torre Einstein di Erich Mendelsohne, il monumento ai Caduti del futurista Antonio Sant’Elia sono affiancate dall’ultimo inedito lavoro dedicato a due dei più importanti luoghi dell’arte contemporanea mondiale: la Serpentine Gallery di Londra e il Museum of Modern Art di New York.

La selezione di opere in mostra rappresenta il meglio della produzione di Sugimoto, un nutrito nucleo di opere dedicato alle icone dell’architettura mondiale, tra cui la Tour Eiffel, il Guggenheim Museum di Bilbao, o la celebre chiesa di Le Corbusier Notre-Dame-du-Haut. Infrangendo ogni regola della tradizionale fotografia di architettura, l’artista crea immagini completamente fuori fuoco, realizzate con lunghissimi tempi di esposizione e spesso scattate da punti di vista inconsueti. Anziché ricercare la linearità delle forme o dettagli capaci di esaltare la bellezza costruttiva, l’artista sceglie un approccio di tipo evocativo, dissolvendo i confini del tempo e della memoria e indagando i luoghi nella loro essenza.

Orario
10.30-17.30
Chiusura
lunedì e martedì

Ingresso
intero: 5€
ridotto: 3 €

Gallerie dell’Accademia aperte fino alle 22

Le Gallerie dell’Accademia rimarranno aperte fino alle 22 tutti i venerdì

A partire dal 4 luglio 2014 le Gallerie dell’Accademia di Venezia, che ospitano la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento,  prolungheranno, tutti i venerdì dell’anno, il loro orario di apertura dalle ore 20 alle ore 22 (la biglietteria chiuderà alle ore 21.15), fermo restando la chiusura nella fascia oraria che va dalle ore 19.15 alle 20.

Questa novità rientra nell’ambito del generale progetto di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, promosso dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo e finalizzato ad aumentare le possibilità di fruizione dei musei statali.

L’adesione della Soprintendenza Speciale per il polo Museale Veneziano all’iniziativa ministeriale ogni venerdì permetterà l’ingresso serale alle Gallerie dell’Accademia, offrendo un’ulteriore opportunità di visitare uno dei maggiori musei statali, attraverso un suggestivo percorso espositivo che vanta, a fianco delle splendide tavole a fondo oro del Trecento bizantino e gotico , alcuni tra i più noti capolavori rinascimentali. Dalle pale di Bellini, Cima da Conegliano e Carpaccio alle tele di Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Veronese fino alle opere seicentesche di Strozzi e settecentesche di Tiepolo.

 

Il Veneto di Paolo Veronese

Cinque mostre e 32 itinerari per celebrare Veronese in tutto il Veneto

Sono ben 5 le mostre dedicate a Paolo Veronese, in partenza quest’estate in altrettante città storiche del Veneto,  che rientrano nel progetto unitario della Regione dal titolo IL VENETO DI PAOLO VERONESE . Obbiettivo del progetto è la valorizzazione di questo insigne pittore del Rinascimento che ha saputo catturare i colori del Veneto del Rinascimento, la luminosità dei suoi spazi, la sontuosità delle sue architetture. Per l’occasione nel Veneto torneranno capolavori che da secoli hanno lasciato questo territorio. Accanto alle mostre un itinerario che si allarga a comprendere trentadue siti fra ville, chiese e palazzi, presenterà la storia le opere e la magia dei luoghi di Paolo Veronese.

VERONA
Momento culminante delle celebrazioni veronesiane nel Veneto sarà la grande mostra “Paolo Veronese. L’illusione della realtà” allestita al Palazzo della Gran Guardia, a Verona, dal 5 luglio al 5 ottobre prossimi. Vedrà esposte oltre 100 opere, provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed internazionali e presenta Veronese attraverso sei sezioni espositive: la formazione, i fondamentali rapporti dell’artista con l’architettura e gli architetti da Michele Sanmicheli a Jacopo Sansovino a Andrea Palladio, la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosità, e infine le collaborazioni e la bottega, importanti fin dall’inizio del suo lavoro.

VICENZA
Parallelamente a Vicenza, al Palladio Museum, verranno riuniti per la prima volta dopo secoli quattro splendidi dipinti che costituivano un ciclo allegorico per un palazzo pubblico veneziano: “Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate” (www.palladiomuseum.org).

PADOVA
A partire dal 7 settembre e sino all’11 gennaio, al Museo agli Eremitani sarà allestita la mostra “Veronese e Padova. L’artista, la committenza e la sua fortuna” (http://padovacultura.padovanet.it/it/musei ).

CASTELFRANCO VENETO
Nello stesso periodo a Castelfranco Veneto, al Museo Casa del Giorgione, sarà da ammirare la mostra “Veronese nelle Terre di Giorgione” (http://www.museocasagiorgione.it) dedicata soprattutto ai frammenti della decorazione di villa Soranza a Treville, demolita nell’Ottocento, e ai legami dell’artista con il territorio castellano.

BASSANO DEL GRAPPA
Infine a Bassano del Grappa in Palazzo Sturm si potrà vedere “Veronese inciso. Stampe da Veronese dal XVI al XIX secolo” (www.museibassano.it).

Le cinque esposizioni, che nell’insieme offrono un approfondimento mai sino ad oggi realizzato intorno al Veronese e al momento storico-artistico in cui egli operò, sono il punto di partenza per un fitto itinerario in 32 tappe, che percorrerà l’intero Veneto alla scoperta, o riscoperta, di ville, chiese, palazzi e musei che conservano affreschi e testimonianze del genio veronesiano e di artisti che con lui hanno collaborato o che da lui sono stati influenzati.

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Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento

In mostra a Strà le 200 foto-incisioni originali della collezione Ongania Calli e canali e Calli, canali e isole della laguna

Fino al 2 novembre 2014 il Museo Nazionale di Villa Pisani a Strà ospita la mostra “Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento“. In esposizione sono duecento preziosi originali ottocenteschi, foto-incisioni che registrano fedelmente l’immagine della città lagunare, l’intero capolavoro fotografico di Ferdinando Ongania Calli e canali e Calli, canali e isole della laguna, per la prima volta esposto integralmente.

Duecento immagini che restituiscono la maestosità dei palazzi a specchio sull’acqua e delle aree monumentali di Venezia, rese celebri dal vedutismo che, da Canaletto in poi, ne fa icone cittadine. Accanto a Piazza San Marco, al Ponte dei Sospiri, al Canal Grande e al ponte di Rialto, appaiono angoli meno noti di una “Venezia minore”, Santa Marta come San Pietro di Castello, luoghi che pittori e fotografi andavano scoprendo e frequentando, sulla scia della poetica del vero sviluppatasi nella seconda parte del secolo XIX.

Ferdinando Ongania è stato senza dubbio il più grande editore veneziano nel passaggio del secolo, geniale e brillante erede della tradizione tipografica del celebre Aldo Manuzio che aveva fatto di Venezia, “luogo più simile a un mondo intero che a una città”, il maggior centro editoriale europeo tra Quattrocento e Cinquecento. Contribuì significativamente a elevare la fotografia, vissuta soprattutto come scienza al tempo, e a trasformarla, con tutte le sue potenzialità di farsi testimonianza viva e realista, in nuovo valido mezzo di rappresentazione del paesaggio urbano.

In più, il lavoro di Ongania si inseriva nell’acceso dibattito sull’emergenza di conservazione e restauro di Venezia e dei suoi monumenti e sulla necessità di tutela del patrimonio artistico e architettonico cittadino che deve cominciare dall’accurato studio e dalla documentazione dei beni. Ferdinando Ongania è stato il primo a concepire e avviare il progetto di far fotografare i luoghi della città con i suoi abitanti e a produrre così le prime importanti raccolte fotografiche dell’epoca.

ORARI

Fino al 30 settembre dalle 9:00 alle 20:00.
Dal 1 ottobre al 2 novembre dalle 9:00 alle 17:00.
Chiuso il lunedì.
Aperto a Pasqua e Pasquetta.

BIGLIETTI

Villa + Parco + Mostra:
Intero € 10,00 – Ridotto € 7,50 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)

Art Night Venezia Palazzi e Mostre da non perdere!

Altre importanti Fondazioni e Istituzioni museali (oltre a quelle già citate qui) partecipano ad Art Night Venezia 2014, la tanto attesa notte bianca dell’arte in Laguna che vedrà protagonisti più di 200 eventi, tra ingresso libero ai Musei, Itinerari guidati, concerti, perfomance artistiche, sfilate, tutti rigorosamente appuntamenti gratuiti.

FONDAZIONE CINI
La Fondazione Giorgio Cini propone l’apetura straordinaria  fino alle 23 della sede a San Giorgio dove è ospitata la mostra I Santillana, con le straordinarie opere in vetro di Laura e Alessandro De Santillana. Nella stessa serata sarà anche possibile partecipare a Visite guidate gratuite a questa mostra, che si concluderanno con l’accompagnamento alla Glass Tea House Mondrian, la prima opera architettonica dell’artista e fotografo Hiroshi Sugimoto, esposta in occasione della Biennale all’isola di San Giorgio. Anche Palazzo Cini a San Vio è aperto al pubblico gratuitamente dalle 19 alle 23.

PALAZZO GRASSI E PUNTA DELLA DOGANA
Le due sedi della Fondazione Pinault, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, partecipano anch’esse alla manifestazione Art Night con l’apertura eccezionale fino alle ore 24. Sarà così possibile visitare le mostre “L’illusione della luce” e soprattutto “Irving Penn, Resonance“, che presenta al pubblico 130 fotografie del famoso fotografo, tra cui 83 stampe al platino, 20 stampe in argento, 5 stampe day transfer e 17 internegativi.

PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION
Anche la Collezione Peggy Guggenheim permette l’ingresso gratuito al museo dalle 18 alle 22. Visite guidate in italiano e inglese sono state predisposte per la visita alla mostra “Solo per i tuoi occhi“.

FONDAZIONE PRADA
La Fondazione Prada garantisce l’ingresso libero alla mostra Art or sound, ospitata nello splendido palazzo sul Canal Grande di Ca’ Corner della Regina, dalle 18.30 a Mezzanotte.

FONDAZIONE QUERINI
La Fondazione Querini e le sale del suo Museo e Biblioteca rimarranno aperte gratuitamente dalle 19 alle 21

 

 

Art Night Venezia – Eventi ai Musei Civici e Gallerie

In occasione di Art Night Venezia 2014 la municipalità in collaborazione con la Fondazione Musei Civici e la Fondazione Bevilacqua La Masa propone “Arte in comune“, una serie di interessanti eventi, a ingresso libero, che si svolgeranno all’interno di importanti sedi museali veneziane, aperte fino a mezzanotte.

La Fondazione Bevilacqua la Masa coinvolgerà tutti gli artisti in residenza nei propri Atelier e aprirà le porte delle sue sedi di Palazzetto Tito, con la mostra “Modern Time” di Hiroshi Sugimoto, e Galleria di Piazza San Marco, ove sarà possibile ammirare le magnifiche foto di Alex Hutte.

Ca’ Rezzonico

Sarà articolatissimo il programma di performance, itinerari guidati gratuiti e concerti al Museo del Settecento Veneziano, lo splendido Palazzo sul Canal Grande chiamato Ca’ Rezzonico che osserverà un’apertura straordinaria dalle 19 alle 23.

Vi raccontiamo solo alcune delle performance cui potrete assistere. Nel Salone da Ballo Marko Bjelancevic chiederà le impronte digitali ai visitatori che quella notte entreranno al Museo: l’archivio di impronte che sarà raccolto in un paio d’ore sarà occasione per l’artista di riflettere e far riflettere sul delicato tema dei diritti sulla privacy e del furto d’identità.

La corte centrale del Palazzo si trasformerà poi in una quinta di teatro, grazie all’installazione Machina del tuono del collettivo Gli Impresari (Edoardo Aruta, Marco Di Giuseppe, Rosario Sorbello). Ancora all’esterno del Palazzo, Samuele Cherubini presenterà il progetto Pimp my boat: un’installazione iconica dell’universo veneziano contemporaneo, in cui si confronteranno la figura tradizionale della gondola e il barchino a motore veneziano con il kayak turistico, simboli per l’artista dell’avvento della modernità a Venezia. La Sala del trono accoglierà invece il progetto di Eleonora Sovrani, che riprendendo il progetto di Google Art Project (una raccolta online di immagini di opere d’arte esposte nei più grandi musei del mondo, tra cui anche Ca’ Rezzonico e gli altri principali musei della Fondazione), offrirà al pubblico una caratteristica esplorazione delle gallerie con un metodo simile a “street view”.

Alle ore 20.30 partono gli Itinerari guidati gratuiti alla mostra di recente apertura “Le porcellane di Marino Nani Mocenigo”.

Ca’ Pesaro

Altrettante curiose performance artistiche prenderanno vita al Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Ca’ Pesaro, tra gli elicotteri luminosi di Saverio Bonato e il progetto ideato da Giuseppe Abate e Paola Angelini intorno alla celebre scultura di Rodin “Il Pensatore”, Abate, ripopolando lo spazio di figure animali e non, e lavorando sul tema del viaggio senza destinazione. Alle ore 20 e 21.30 sono inoltre previste itinerari guidati gratuiti alla mostra “Da Rauchenberg a Jeff Koons. Lo sguardo di Ileana Sonnabend”.

Scarica il pdf per il programma dettagliato della serata ai Musei Civici e Gallerie Bevilacqua La Masa Art Night14_cms congiunto DEF agg

Cham – Le danze rituali del Tibet

Le splendide foto del Tibet di Giampietro Mattolin in mostra al Museo di Storia Naturale di Venezia fino al 24 agosto 2014

Dal 14 giugno 2014 è possibile visitare al piano terra del Museo di Storia Naturale di Venezia, la mostra fotografica “Cham – Le danze rituali del Tibet“, frutto della collaborazione tra il Museo di Storia NaturaleFondazione Musei Civici di Venezia, il fotografo Giampietro Mattolin e il giornalista Piero Verni, iniziata a gennaio 2013 con la presentazione del volume “Lung Ta Universi Tibetani – Tibetan Universes”.

L’esposizione vuole essere un’introduzione al complesso mondo della cultura buddista, visto attraverso uno dei suoi aspetti più simbolici – le danze rituali eseguite nei monasteri himalayani di cultura buddista-tibetana.

Cham – Le danze rituali del Tibet è composta da 52 pannelli stampati su tela ed è suddivisa in otto sezioni, così come le tematiche principali individuate dagli autori: La danza della mente, Cos’è un “Cham”, Dove quando perché, I danzatori, I costumi e le maschere, I personaggi, Musica e orchestra monastica, Il pubblico delle danze rituali.

I Cham, ovvero le danze rituali eseguite dai monaci buddhisti e da quelli appartenenti al Bon, l’antica religione autoctona del Tibet, rappresentano uno degli aspetti più affascinanti e meno conosciuti della cultura tibetana; aspetto che per la ricchezza e la complessità dei suoi elementi simbolici è stato spesso non compreso e male interpretato in Occidente.

“Occhiali da doge”

Una mostra per ammirare i primi occhiali da sole (del ‘700) al mondo, inventati a Venezia

Gli occhiali da sole sono stati inventati a Venezia: le vetrerie di Murano hanno prodotto le prime lenti per ripararsi gli occhi dal sole. L’esposizione “Occhiali da Doge. Gli occhiali da sole nella Venezia del Settecento”, in apertura il 14 giugno 2014 presso le sale monumentali della Biblioteca Marciana a Venezia, intende proprio portare agli occhi del pubblico i primi esemplari di questo oggetto, diventato ai giorni nostri di uso comune, nonché un presidio medico.

Grazie a recenti studi si è scoperto che, sebbene nel Settecento non sapessero assolutamente cosa fossero i famosi raggi UV, molto nocivi per gli occhi, le lenti verdi prodotte dalle vetrerie di Murano hanno una grande proprietà di filtraggio per questi raggi. Queste lenti sottoforma di occhiali o di “specchi” trasparenti, venivano usate a Venezia nel ‘700 durante i trasferimenti in gondola per le dame o per i bambini.

Nel percorso della mostra sono esposti una cinquantina di pezzi unici e molto rari: occhiali e vetri da gondola, provenienti da alcune collezioni private italiane ed europee, ad uno dei quali si attribuisce la proprietà al Doge Alvise IV Giovanni Mocenigo, integrati con altri del Museo Correr, il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, un quadro della Banca Popolare di Vicenza, nonché alcuni volumi della Biblioteca Nazionale Marciana.

L’ingresso alle sale monumentali avviene dal Museo Correr, Ala napoleonica di Piazza San Marco, con biglietti del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco; orario: 10.00-19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00.

 

Fantasmi e realtà – Axel Hütte

Le suggestive foto di Axel Hütte in mostra alla Galleria BLM di Piazza San Marco a Venezia

In occasione della 14.Mostra Internazionale di Architettura la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta a Venezia fino al 5 ottobre 2014, nei suoi spazi della Galleria di Piazza San Marco e in collaborazione con la Fondazione Fotografia Modena, la mostra “Fantasmi e realtà“, il suggestivo lavoro di uno dei più interessanti fotografi tedeschi contemporanei, Axel Hütte.

In esposizione c’è un importante nucleo di nuovi lavori che l’artista, uno dei fotografi contemporanei più valutati, che nato nel 1951 a Essen vive e lavora a Düsseldorf, ha realizzato a Venezia rendendo omaggio all’austera bellezza dei nobili palazzi della città lagunare con una serie di scatti in bianco&nero e colore.

La luce e la magia sono i protagonisti della Mostra Fantasmi e Realtà, capace di guidare l’osservatore in un continuo passaggio tra reale e irreale, invitandolo a una contemplazione consapevole e non passiva, capace di perdersi nelle fantasie dell’immaginazione.

Nella serie veneziana le immagini dei palazzi sono stampate su vetro, montato a sua volta su uno specchio retrostante che arricchisce l’immagine di nuovi, inquietanti e misteriosi riflessi. La luce dorata della chiesa di Santa Maria dei Frari, così come il lampadario Palazzo Loredan, creano un’atmosfera dove il binomio con l’oscurità diviene un elemento primario.

In mostra ci sarà anche “Attonitus”, il primo lavoro video realizzato dall’artista negli ultimi quattro anni con la musica di Phlip Schulze.

Orario 10.30-17.30

Chiusura lunedì e martedì

Ingresso intero: 5€ ridotto:3€

Le porcellane di Nani Mocenigo – Ca’ Rezzonico

Le porcellane di Marino Nani Mocenigo in mostra al Museo del Settecento di Venezia

Dal 14 giugno 2014 verranno esposte nei sontuosi spazi al primo piano di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano le splendide porcellane della collezione Nani Mocenigo, figura emblematica di collezionista che dedicò fra parte della sua vita a raccogliere pezzi di porcellana, tanto da guadagnarsi il soprannome, tutto veneziano, di ” Conte Cicara“.

In esposizione 338 pezzi, riferibili alle più importanti manifatture europee, dove tuttavia quelli di provenienza veneziana – un centinaio, fra i quali alcuni splendidi esemplari di Vezzi, due rare caffettiere di Hewelcke, molti dei gruppi figurati realizzati dalla manifattura di Pasquale Antonibon a Nove e da quella Geminiano Cozzi a Venezia – rappresentano la parte più cospicua e importante.

A quest’ultima appartiene anche il delizioso Geografo, forse l’opera più nota della collezione.

Nella mostra Le porcellane di Marino Nani Mocenigo, curata da Marcella Ansaldi, storica dell’arte e restauratrice e Alberto Craievich, responsabile del museo di Ca’ Rezzonico, si potranno inoltre ammirare alcuni degli esemplari più celebri usciti dalla manifattura di Meissen, modellati da Johann Joachim Kändler e da Peter Reinicke, come Il Baciamano Polacco, La Cinesina, il Cacciatore, oltre ad alcuni sfolgoranti esemplari di servizi da tavola prodotti dalla manifattura sassone nella prima metà del Settecento: il servizio a decori d’oro oppure quello in pasta bianca con nature morte di frutta.

Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre
10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)

Biglietto a prezzo intero: 8,00 euro

 

 

Art Night 2014

Torna anche quest’anno a Venezia Art Night , la magica Notte Bianca in Laguna

Il 21 giugno 2014,  la notte del solstizio d’estate, sono ben 400 gli eventi gratuiti in tutta la città e ben un centinaio le istituzioni culturali coinvolte, che apriranno le loro porte gratuitamente al pubblico a partire dalle ore 18 in occasione di ART NIGHT 2014. Durante la suggestiva manifestazione ideata dall’Università di Ca’ Foscari con la collaborazione del Comune di Venezia, vedrà i Musei, Gallerie, Fondazioni, Palazzi, istituzioni che hanno aderito, offrire al pubblico un’incredibile varietà di visite guidate, concerti, letture.

FAMILY DRESS – SFILATA MALI PARMI
A dare inizio alla serata, allo scoccare delle 18, nel Cortile centrale di Ca’ Foscari, sarà la perfomance “Family Dress”, una grande onda colorata e vitale presentata da MALIPARMI, partner di questa edizione di Art Night. Il “Family Dress” è un progetto di “arte relazionale” ideato da Do-Knit-Yourself in collaborazione con il NABA, Nuova Accademia Belle Arti Milano: un mosaico di 30 abiti, un’opera corale tessuta da differenti realtà in diversi luoghi del mondo. Gli abiti, due dei quali realizzati con ricami e tessuti della memoria Malìparmi, sono collegati tra loro con lunghi strascichi. Tutti insieme si muoveranno, danzando tra il pubblico, indossati dagli studenti di Ca’ Foscari e di tutti gli atenei veneziani e, accompagnati da musicisti, si riverseranno per le calli cittadine.

NICO VASCELLARI E NINOS DU BRASIL
Evento clou della notte sarà la presenza di Nico Vascellari – uno degli artisti visivi più significativi nel panorama nazionale – che, insieme ai Ninos du Brasil – gruppo musicale di cui lo stesso fa parte- e a Carlos Casas, video artista spagnolo, ritmeranno le ore di Art Night. Il progetto è a cura di Chiara Bertola.
Alle 22.30, a Ca’ Foscari, Vascellari, insieme ai Ninos du Brasil, presentera’, in anteprima assoluta il nuovo album “Novos Misterios” accompagnato dai video di Carlos Casas appositamente creati per la band.

I MUSEI E LE GALLERIE APERTI
Segnaliamo poi che partecipano all’evento anche la Paggy Guggenheim Collection, con ingresso libero dalle 18 e visite guidate gratuite alla collezione, la Fondazione Giorgio Cini con LE STANZE DEL VETRO, la Fondazione Vedova alle Zattere dove è aperta la mostra Vedova in tondo, la Fondazione Querini, La Fondazione Prada con THE ART OF SOUND, la Fondazione Pinault con le mostre a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, lo splendido Negozio Olivetti ideato da Carlo Scarpa in Piazza San Marco, e molti altri ancora.

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“12” Il Design Internazionale a Ca’ Pesaro

Il top del design internazionale inserito nel percorso museale di Palazzo Fortuny e Ca’ Pesaro

In concomitanza con la 14.Mostra Internazionale di Architettura, Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny presentano la mostra “12” che propone, all’interno del percorso espositivo dei due musei veneziani, oggetti d’arredo di 12 famosi designer internazionali. Tutte le “opere” esposte sono state progettate per Glas Italia che in collaborazione con musei civici veneziani ha ideato l’obbiettivo di questa esposizione: guardare con “occhi diversi” l’oggetto di design riportandolo alla sua naturale funzione di utilizzo. I visitatori potranno quindi ammirare e soprattutto fruire degli oggetti di design disseminati lungo il percorso museale.

12 magnifici oggetti d’arredamento, di Ronan & Erwan Bouroullec, Piero Lissoni, Michele De Lucchi, Nendo, Jean-Marie Massaud, Naoto Fukasawa, Ron Gilad, Johanna Grawunder, Jasper Morrison, Tokujin Yoshioka, Elena Cutolo e Ettore Sottsass, fanno bella mostra di sé fino al 14 luglio 2014.

Questa mostra nasce dall’esigenza di riportare l’oggetto di design alla sua naturale funzione.

Si parte dal cristallo, materiale principale che viene declinato in diverse modalità per meglio accordarsi con le caratteristiche di spazi e contenuti completamente diversi e con prodotti nati dal talento di alcuni dei nomi più influenti del design classico e contemporaneo.

Installati negli spazi della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e di Palazzo Fortuny, gli oggetti – panche, sedie e consolle – vengono proposti non solo – o non tanto – come opere da ammirare, ma soprattutto come elementi d’uso specifico, ciò che rende il Museo un luogo “fisico” per chi è impegnato a visitarne i capolavori.

14 Mostra Internazionale di Architettura

Rem Koolhaas propone alla Biennale uno straordinario viaggio nell’architettura, dal passato al futuro, partendo dai “Foundamentals”

La Biennale di Venezia si trasforma questanno in piattaforma di ricerca a 360 gradi. La 14.Esposizione Internazionale d’Architettura, aperta da oggi 7 giugno 2014, oltre a integrare tutti i settori della Biennale in un progetto unico, ardito e molto interessante, porta con sé anche l’ambizione di trasformarsi il laboratorio di ricerca. Quindi una Biennale di Architettura che non solo si rivolge agli addetti del settore ma anche al pubblico in generale, che viene così trasportato in un magnifico viaggio alla scoperta degli elementi fondanti degli edifici che ci circondano, in cui viviamo e che sono specchio di un’umanità complessa e variegata.

Con la mostra Fundamentals, che ha richiesto due anni di preparazione e studio da parte di uno degli architetti olandesi più osannati al mondo, Rem Koolhaas, si esplorano le basi dell’Architettura, prendendo coscienza del passato, agendo nel presente e immaginando il futuro.

Ed ecco così che il Padiglione Centrale della Biennale ai Giardini diventa uno straordinario excursus enciclopedico in cui fanno la loro comparsa pavimenti, pareti, soffitti, tetti, porte, finestre, facciate, balconi, corridoi, camini, servizi, scale, scale mobili, ascensori, rampe. In scena dunque gli Elements of Architecture, elementi di architettura, e non gli architetti, costretti a svolgere un lavoro relativo perché legati a una sorta di ABC di fondamentali da cui non possono scappare. Esempi antichi, passati, presenti e futuri dei componenti di un edificio sono messi a confronto in stanze dedicate ciascuna ad un singolo elemento. Per creare esperienze diverse, sono stati ricostruiti alcuni ambienti molto differenti tra loro – archivio, museo, fabbrica, laboratorio, modello, simulazione.

Con la stessa intenzione è stata pensata Absorbing Modernity 1914-2014 , la sezione che coinvolge i Padiglioni Nazionali: ogni Paese è stato inviato a riflettere sugli elementi del linguaggio architettonico che hanno caratterizzato i propri confini geografici ma che hanno poi dato impulso alla modernità.

Le Corderie dell’Arsenale si concentrano invece sulla situazione Italia. Qui la mostra è una vera e propria scansione del nostro paese. costituita da 82 film, 41 progetti di ricerca e la fusione dell’architettura con i settori Danza, Musica, Teatro e Cinema della Biennale. Ogni progetto di ricerca in Monditalia rappresenta delle condizioni uniche e specifiche ma tutti insieme costituiscono un ritratto complessivo del paese ospitante.

Orari:10.00 – 18.00
10.00 – 20.00 sede Arsenale: venerdì e sabato fino al 27 settembre

Biglietto:

Intero  Special 2days € 30 (pass valido per due giorni consecutivi per entrambe le sedi)

Ridotto  Special 2days under 26 € 22 (pass valido per due giorni consecutivi per entrambe le sedi)

Intero  Regular  € 25 (biglietto valido per un singolo ingresso per ciascuna sede anche in giorni non consecutivi)

Ridotto € 22  (per i possessori di tessere COOP, CNAPPC, CTS, ISIC, ITIC, FAI, Touring Club, Cinema Più, Venice Card -Adult/Junior/San Marco-, Rolling Venice Card, Carta Giovani, Arca–Enel, Trenitalia con biglietto Freccia Argento/Bianca con destinazione Venezia -antecedente max 3 gg.- e soci CartaFRECCIA)

Ridotto € 20 (over 65, militari, residenti Comune di Venezia, su presentazione del biglietto del  9. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, del 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea e su presentazione dell’abbonamento alla 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica)

Studenti / Under 26 € 15 (con tessera o libretto universitario e con carta d’identità)

I Ventagli dell’Hotel Metropole

I ventagli della collezione Metropole in mostra a Palazzo Mocenigo di Venezia

Un evento unico al Museo di Palazzo MocenigoCentro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Venezia: la straordinaria selezione di ventagli antichi provenienti dalla collezione privata dell’Hotel Metropole in esposizione dal 7 Giugno 14 Settembre 2014.

Nel portico del museo di Palazzo Mocenigo, recentemente oggetto di un radicale intervento di restyling, il pubblico potrà ammirare 24 ventagli, esempi di un antiquariato di classe che attraversa i secoli e le mode, accuratamente scelti dalla collezione allestita normalmente all’Hotel Metropole, uno dei più antichi palazzi della città, affacciato sulla Riva degli Schiavoni a pochi passi da Piazza San Marco. Tra i vari oggetti antichi raccolti negli anni, la preziosa e stravagante collezione occupa un piano a sé, con più di 200 pezzi: vantagli dipinti a mano, in pizzo, seta, tartaruga, madreperla, ma anche eclettici in piuma di struzzo.

Diffusosi in Europa tra il XVII e il XVIII secolo, il ventaglio, quest’oggetto d’altri tempi testimonianza di mode antiche, si ripropone oggi con eleganza e delicatezza in una delle sedi museali più appropriate, come è quella di Palazzo Mocenigo.

Orari:

10.00 – 17.00

Chiuso lunedì

Biglietti

Intero 8 euro

Ridotto 5,50 euro

 

Festival MORPHOS – Palazzo Albrizzi

IL Festival MORPHOS a Palazzo Albrizzi si inaugura con la mostra Pixel of Identities

Pixels of Identities, mostra internazionale di fotografia, video arte, installazione e performing art inaugura oggi a Palazzo Albrizzi il Festival MORPHOS – Sustainable Empires, che si terrà dal 6 al 13 giugno 2014 a Venezia.

Il festival MORPHOS – Sustainable Empires, curato dall’Arch. Luca Curci (fondatore di LUCA CURCI ARCHITECTS, It’s LIQUID Group ed International ArtExpo), analizza il potere unificante dell’architettura sostenibile e il rapporto tra uomo e città.

Più di 90 tra artisti, fotografi, video maker e architetti esporranno i loro lavori durante il festival. Tra le opere esposte, il festival ospiterà l’installazione “Puzzles” di Daniel Pešta, artista ceco rappresentato dal MuMo Muzeum Montanelli di Praga (Repubblica Ceca), esposto in musei, collezioni e biennali internazionali come la 55esima edizione de La Biennale di Venezia; il video “Nuvo Japonica” dell’artista americano Laurence Gartel, pioniere della Digital Art, esposto nel Museum of Modern Art, al Joan Whitney Payson Museum, al PS 1 e nelle collezioni permanenti del Smithsonian Institution’s Museum of American History e nella Bibliotheque Nationale; le installazioni in ceramica dell’artista, architetto e designer italiano Tarshito presente in numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia – Padiglione Italia (2011) e l’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi; le opere fotografiche di Nora Schöpfer, artista austriaca vincitrice dell’Art Award conferitole dal Federal Ministry for Education and Arts, “Geist und Form” di Vienna (Austria), presente in gallerie, musei e fiere internazionali tra le quali la Städtische Galerie Wollhalle di Güstrow (Germania) e la “KunStart 12” Biennale di arte contemporanea emergente a Bolzano (Italia).

Verranno inoltre presentati progetti, plastici ed installazioni di studi di architettura di fama internazionale del calibro di MVRDV, studio di architettura e urban design olandese, i cui lavori sono stati pubblicati e presentati in tutto il mondo, vincitori di numerosi premi come il Red Dot Design Award 2013, l’A&W Architect of the Year 2012, e il WAF Award (World Architecture Festival) o ADEPT (Danimarca/Cina), studio danese che attraverso progetti selezionati e di altissima qualità ha vinto numerosi concorsi e premi internazionali.

INgresso libero

Genius Loci (The spirit of place)

La grandiosa arte pubblica contemporanea in mostra a Palazzo Franchetti Venezia

In occasione della 14.Biennale Internazionale di Architettura di Venezia Lisson Gallery e Berengo Studio presentano a Palazzo Franchetti, straordinario edificio sul Canal Grande, la mostra Genius Loci (The spirit of place), uno speciale progetto espositivo di sculture e installazioni che supera la dimensione museale per affrontare la complessa sfera dello spazio pubblico e dell’ambiente edificato.

Il termine latino genius loci, originariamente riferito al presidio o alla divinità custode di un territorio, è ora usato per descrivere la particolare essenza e l’insieme unico di caratteristiche che contraddistinguono un luogo. L’arte pubblica concorre da anni e ormai a pieno titolo alla definizione del luogo in ci si situa instaurando un dialogo armonioso con l’architettura e il paesaggio circostante. Si pensi ad esempio alle immense installazioni di Anish Kapoor al Millennium Park di Chicago o a quelle di Tatsuo Miyajima a Tokyo.

Il percorso espositivo della mostra, all’interno e all’esterno di Palazzo Franchetti, vede protagonisti quindi tutti quegli importanti artisti contemporanei che hanno dato un significativo contributo all’arte di dominio pubblico, attraverso opere che sfidano, completano e spiegano ciò che le circonda. Staimo parlando di Ai Weiwei; Daniel Buren; Tony Cragg; Richard Deacon; Spencer Finch; Dan Graham; Shirazeh Houshiary; Anish Kapoor; Richard Long; Tatsuo Miyajima; Julian Opie; Pedro Reyes; Santiago Sierra; Lee Ufan; Koen Vanmechelen; Joana Vasconcelos; Lawrence Weiner; Tokujin Yoshioka; Richard Wentworth.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18

Biglietto: intero 9€

 

Il Cinema alla Biennale di Architettura

Film e frammenti di film: la presenza del settore Cinema durante la Biennale di Architettura 2014

Anche il Settore Cinema della Biennale di Venezia partecipa alla 14.Mostra Internazionale d’Architettura di quest’anno, in programma dal 7 giugno al 23 novembre 2014. La sezione della Mostra intitolata Monditalia impegna non solo i settori danza, musica e teatro (come spiegato qui) ma impegna anche il settore Cinema con la partecipazione di 82 frammenti di film disposti lungo il percorso espositivo all’Arsenale.

Il Cinema fa da filo conduttore offrendo al pubblico del progetto Monditalia, con sede alle Corderie dell’Arsenale,  un mosaico di suggestioni a partire dalle quali riannodare una delle possibili narrazioni della suggestiva proposta fatta dalla mente creativa del direttore della 14.Mostra Internazionale d’Architettura Rem Koolhaas (Venezia, Giardini e Arsenale, 7 giugno – 23 novembre 2014).

Sequenze tratte da capolavori, ma anche da titoli poco noti del cinema italiano e internazionale (in tutto da 82 film), saranno proiettate su altrettanti schermi lungo le Corderie dell’Arsenale. Sono stati scelti 2 film per ognuno dei 41 casi di studio italiani sviluppati da architetti, fotografi, accademici, studiosi per Monditalia. I frammenti cinematografici sono stati scelti per rappresentare elementi essenziali della vita delle realtà storiche e degli spazi complessi in cui può essere pensata e immaginata l’architettura.

Inoltre a partire dal 20 giugno, per cinque venerdì (20 e 27 giugno, 4, 11, 18 luglio), dalle ore 18.00 alle ore 20.00, le Corderie dell’Arsenale ospiteranno anche proiezioni dei film scelti per Monditalia. Per l’elenco dei film vedere qui.

 

 

“L’idea del corpo” a Ca’ Giustinian

Con  “L’idea del corpo” in mostra a Ca’ Giustinian video e foto d’archivio della Biennale Danza

Viene inaugurata oggi, 3 giugno 2014, a Ca’ Giustinian, sede storica sul Canal Grande della Biennale, la mostra “L’idea del corpo. Merce Cunnigham, Steve Paxton, Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti dall’Archivio della Biennale ‘60/’76 “(ingresso libero). Ancora una volta, dopo “Riapparizioni. Corpi, gesti, sguardi dai palcoscenici della Biennale. Album dal ‘34 al ‘76” la Biennale di Venezia ha deciso di selezionare una serie di documenti (fotografie, video, manifesti) dal suo immenso Archivio Storico ASAC e di esporli al pubblico per offrire la straordinaria opportunità di ammirare alcuni importanti spettacoli di danza avvenuti a Venezia al di fuori dei Teatri.

L’idea del corpo. Merce Cunnigham, Steve Paxton, Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti dall’Archivio della Biennale ‘60/’76 ” raccoglie il materiale visivo di tutte quelle esperienze che hanno portato l’attenzione di performer e spettatori sull’urbanistica e sulla geografia dei luoghi della città. Gli artisti non solo hanno scelto uno spazio alternativo a quelli abituali, ma soprattutto hanno fatto della natura del luogo l’asse portante della loro drammaturgia, in un percorso che è ben documentato nelle foto scelte e nei video selezionati. A partire soprattutto dal memorabile Event in Piazza San Marco che la compagnia di Merce Cunningham realizzò il 14 settembre 1972, ospite nei programmi di Biennale Musica, fra lo stupore degli astanti e la quasi generale incomprensione della critica.

E poi ancora la forza politica e profetica dei corpi di Julian Beck e del Living Theatre, o la vocalità rituale di Meredith Monk, riportano alla nostra attenzione un nuovo concetto di spettacolo, che in quegli anni ha approfondito l’idea di happening e di performance, fino a una dura maturità del corpo che si è trasformata in un modo di vita.

Ingresso libero 

Orario d’apertura: 9-21

Da Rauschenberg a Jeff Koons – Lo sguardo di Ileana Sonnabend torna a Venezia

Una parte della collezione Sonnabend in mostra al Museo di Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro

Dal 31 Maggio 2014 al 4 Gennaio 2015 alcune delle preziose opere della collezione di Ileana Sonnabend sono in mostra alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia. In esposizione nelle splendide sale di Ca’ Pesaro sul Canal Grande, ci sono un centinaio di capolavori di artisti contemporanei che Ileana – come Peggy Guggenheim dotata di uno straordinario spirito pionieristico – scoprì e valorizzò nelle sue gallerie, nel corso della sua lunga carriera di mecenate.

La straordinaria collezione Sonnabend, già in parte presente nel percorso permanente del prestigioso museo veneziano grazie ad una concessione a lungo termine, presenta opere di inestimabile valore andando ad esplorare i linguaggi della più avanzata sperimentazione artistica: si va dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea. Tra i tanti spiccano i nomi di grandi protagonisti del ‘900 come Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Jim Dine, Tom Wesselmann, ma anche Robert Morris, Sol Lewitt, Anselm Kiefer fino a Jeff Koons.

Oltre ai famosi ‘barattoli di pomodoro’ di Andy Warhol (Campbell’s Soup Can Tomato – 1962) e alla bellissima “Little Aloha” (1962) di Roy Lichtenstein che fa da manifesto all’ intera mostra, l’esposizione si arricchisce con una significativa selezione di opere di arte povera italiana: tra gli artisti che sperimentarono materiali “semplici”, naturali, organici, industriali presi nella loro espressività primaria e nella loro immediatezza sensoriale, troviamo Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Pier Paolo Calzolari e Jannis Kounellis.

In occasione della mostra Da Rauschenberg a Jeff Koons – Lo sguardo di Ileana Sonnabend, in Sala 15 di Ca’ Pesaro, viene dedicato un focus di particolare interesse sul movimento spazialista veneziano, fiorito sull’impulso del più ampio Movimento Spaziale, le cui basi teoriche furono poste, come noto, da Lucio Fontana nel “Manifiesto blanco” stilato a Buenos Aires nel 1946.

 

Orari: 10-18
chiuso il lunedì

Prezzi: Intero € 10
ridotto € 7.50

The Art or Sound – Ca’ Corner della Regina

La complessa relazione tra arte e suono in mostra a Ca’ Corner della Regina dal 7 giugno 2014

In occasione dell’apertura della Biennale di Architettura la Fondazione Prada presenterà, nella sua sede veneziana di Ca’ Corner della Regina a Venezia, la mostra “The Art or Sound”, a cura di Germano Celant, dal 7 giugno al 3 novembre 2014.

Il rapporto tra arte e suono, e l’aspetto iconico dello strumento musicale e il ruolo dell’artista musicista e degli ambiti in cui arti visive e musica si sono incontrate e confuse, sono l’oggetto d’indagine di questa particolarissima mostra, che si svilupperà dal piano terra nei due piani principali di Ca’ Corner della Regina, splendido palazzo sul Canal Grande. Per la prima volta, dopo la riapertura al pubblico del palazzo veneziano, saranno utilizzate le stanze del secondo piano nobile, 1.000 m2 restaurati nel quadro del programma di recupero dell’edificio intrapreso nel 2011 dalla Fondazione Prada.

Art or Sound” intende proporre una rilettura dello strumento musicale come opera d’arte, in una continua invasione e inversione di campo, dal Cinquecento a oggi. Il progetto analizza lo sconfinamento tra produzioni artistiche e sonore, tra musica e arti visive, con l’idea di evidenziarne il costante scambio, senza ricercare inutili classificazioni.

Il percorso espositivo prende il via dagli strumenti musicali realizzati nel Seicento con materiali inusuali e preziosi ad opera di Michele Antonio Grandi e Giovanni Battista Cassarini e con gli automi musicali, per poi continuare con vari strumenti automatici e dispositivi meccanici dell’Ottocento fino ad arrivare alle ricerche nel campo della sinestesia e le sperimentazioni delle Avanguardie storiche come i celebri Intonarumori (1913) dell’artista futurista Luigi Russolo e alcuni oggetti di Giacomo Balla.

La mostra riunirà, inoltre, strumenti ed opere di artisti degli anni Sessanta, quali gli spartiti originali di John Cage, le scatole sonore di Robert Morris, Bruce Nauman e Nam June Paik, sculture cinetiche realizzate da artisti come Takis e Stephen von Heune e, ancora, installazioni sonore come Oracle (1962 –’65) di Robert Rauschenberg e Handphone Table (1978) di Laurie Anderson. Saranno in mostra anche esempi di appropriazione iconica e formale dello strumento musicale, come i pianoforti di Arman, Richard Artschwager e Joseph Beuys, così come strumenti ibridi, vere e proprie sculture da suonare, come le chitarre e i violini di Ken Butler e i banjo di William T. Wiley. Questa esplorazione nel territorio ambiguo tra arte e suono si spingerà verso le ricerche più recenti di artisti come Christian Marclay, Janet Cardiff, Martin Creed e Doug Aitken, fino a documentare la produzione di una nuova generazione rappresentata, tra gli altri, da Anri Sala, Athanasios Argianas, Haroon Mirza, Ruth Ewan e Maywa Denki.

VEDOVA IN TONDO

La macchina di Renzo Piano ai Magazzini del Sale di Venezia nuovamente in funzione per mostrare le opere di Emilio Vedova

Fino al 2 novembre 2014 la Fondazione Vedova ai Magazzini del Sale delle Zattere a Venezia presenta al pubblico VEDOVA IN TONDO, che vedrà di nuovo in movimento la macchina progettata da Renzo Piano per ammirare le opere del famoso artista veneziano.

Il ciclo di opere presentato al pubblico questa volta è fortemente significativo per quel che riguarda il complesso percorso artistico di Vedova e riguarda i Dischi, Tondi e Oltre del 1985/1987 e una scelta di grandi teleri, molti dei quali inediti, del 1981/1985.

La mostra è costituita da due sezioni di opere: una fissa a parete e a pavimento che dialoga con l’altra composta da tre serie di dipinti movimentate dalle navette robotizzate.

La prima comprende il Disco Non Dove ‘86 – I – (23-1-86), grande dipinto su legno bifrontale e installato a terra, che indica nella data a lato del titolo il giorno della morte di Joseph Beuys e fu realizzato da Vedova proprio subito dopo avere appreso la triste notizia della scomparsa di un artista da lui molto stimato. Nella grande parete quattrocentesca del Magazzino del Sale sono installati cinque grandi Tondi del 1985-87, opere dipinte su tela e su un solo verso. La seconda sezione è composta da tre serie di opere in movimento che comprendono una selezione di Oltre e di grandi teleri degli anni Ottanta. Gli Oltre, tondi inseriti in un quadrato, si può dire completano il problema cerchio e la potente operazione vedoviana di rottura, di lacerazione di “frontiere” verso quelle che Vedova definiva “…spinte di debordamento – incontinenze di perimetri…”.

Orari: 10.30 – 18.00, chiuso il martedì

Biglietti: Intero 8 euro

In Cambogia. Fotografie dell’Archivio Tiziano Terzani

Un reportage di Tiziano Terzani sulla Cambogia in mostra all’Isola di San Giorgio

Rimane aperta ancora fino al 2 giugno 2014 presso la Manica Lunga della Fondazione Giorgio Cini all’Isola di San Giorgio di Venezia, l’antico dormitorio benedettino trasformato in biblioteca, la mostra “In Cambogia. Fotografie dall’Archivio Tiziano Terzani” organizzata e allestita in collaborazione con il Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate della Fondazione Giorgio Cini.

La mostra comprende ventisei stampe fotografiche originali, una ventina di riproduzioni da negativi, provini autentici e alcuni documenti tra dattiloscritti ed estratti stampa dell’epoca. Il tutto riassume una parte di quanto prodotto da Terzani durante il viaggio in Cambogia del 1980.

I reportage dalla Cambogia del giornalista fiorentino, che nel 1972 arriva a East of Aden come corrispondente di guerra per il settimanale tedesco Der Spiegel,  coprono un arco di circa 25 anni, dall’inizio dei Settanta fino agli anni Novanta del secolo scorso. Questi documenti scandiscono tutti i capitoli della tragedia cambogiana: il colpo di stato contro Sihanouk, i bombardamenti americani, la guerra civile, i crimini di Pol Pot, la confusa e ingovernabile migrazione dei profughi, la liberazione vietnamita, il fallimento delle Nazioni Unite.

Tra le varie occasioni in cui Terzani visita la Cambogia per realizzare i suoi dispacci, il viaggio del 1980, oggetto del lungo reportage “Sento ancora le urla nella notte” pubblicato da Der Spiegel nell’aprile dello stesso anno, è sicuramente il più significativo: un’esperienza drammatica, che lo spingerà più tardi a scrivere “quanto ci eravamo sbagliati”.

Lunedì – Venerdì: 9 – 16.30 per gli utenti delle Biblioteche della Fondazione Giorgio Cini

Sabato e Domenica: solo tramite il servizio di visite guidate della Fondazione Giorgio Cini

Collezione Guggenheim: For your eyes only

La collezione Dreyfus‐Best in mostra alla Peggy Guggenheim Collection

Rimane aperta fino al 31 agosto 2014 alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia una mostra temporanea dal titolo “Solo per i tuoi occhi Una collezione privata, dal Manierismo al Surrealismo“, che svela per la prima volta al grande pubblico la collezione privata Richard e Ulla Dreyfus‐Best raccolta privata di Basilea, assemblata dai coniugi Dreyfus‐Best nell’arco di oltre trent’anni.

Si tratta di una selezione di circa 110 pezzi, tra oggetti, dipinti, disegni e sculture che accosta opere profane a oggetti di ars erotica e ars religiosa, a partire dal XII secolo, i disegni dei maestri del Rinascimento e del Barocco incontrano gli enigmatici mondi pittorici del Surrealismo, le eccentriche visioni oniriche del XVIII secolo si trovano con i pezzi fantastici del Manierismo, il Simbolismo armonizza con la Pop Art. Ad accumunare tutte le opere è una “artificialità” che sperimenta e provoca fino all’estremo tutte le forme possibili dell’arte. Tra gli innumerevoli capolavori si contano opere di maestri come Hans Baldung Grien, Pieter Bruegel il Vecchio, Angelo Caroselli, Giorgio de Chirico, Francesco Clemente, Salvador Dalí, Francesco del Nomé (‘Monsù Desiderio’), Gustave Doré, Max Ernst, Frans Floris, Johann Heinrich Füssli, Marten van Heemskerk, Jan van Kessel, Alfred Kubin, René Magritte, Man Ray, Gustave Moreau, Richard Oelze, Yves Tanguy e Andy Warhol.

Biglietti
Adulti: 14€
Biglietto convenzioni: 12€

Orario
Apertura 10-18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Palazzo Cini riapre le sue porte

L’originale collezione di dipinti toscani e ferraresi di Palazzo Cini di nuovo aperta al pubblico

Dal 24 maggio 2014 riapre al pubblico il palazzo sul Canal Grande a Venezia che ospita una meravigliosa collezione di dipinti toscani e ferraresi, con opere di Giotto, Guariento, Botticelli, Filippo Lippi, Piero di Cosimo e Dosso Dossi. Stiamo parlando di Palazzo Cini, a pochi passi da Palazzo Grassi, le Gallerie dell’Accademia, Palazzo Franchetti, Peggy Guggenheim Collection, che per l’occasione esporrà il capolavoro di BronzinoRitratto di giovane con liuto” proveniente dalla Galleria degli Uffizi.

L’importante collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini, Gallerie degli Uffizi e Fondazione Palazzo Strozzi , che getta un ponte ideale tra le due grandi città d’arte Venezia e Firenze, inaugura infatti la serie “l’ospite a palazzo”: le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere ogni anno un capolavoro proveniente dalle più importanti collezioni internazionali.

La Fondazione Giorgio Cini, nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte e con il sostegno di Assicurazioni Generali, restituisce alla città di Venezia fino al 2 novembre – e in futuro per almeno sei mesi l’anno – l’opportunità di vedere i meravigliosi capolavori toscani e ferraresi custoditi nella casa-museo, un tempo dimora di Vittorio Cini, donata alla Fondazione dagli eredi del grande mecenate e per la prima volta aperta al pubblico esattamente trent’anni fa.

Oltre alle opere pittoriche che rappresentano un unicum nel contesto dell’offerta culturale veneziana e ad alcune preziose sculture, il Palazzo conserva preziosi e significativi esempi di arti applicate, come la splendida raccolta di porcellane della manifattura veneziana Cozzi e meravigliosi avori della Bottega degli Embriachi. Con il restauro realizzaro da Tommaso Buzzi negli anni ’50 in stile neorococcò, le sale del palazzo restituiscono al pubblico il “furor faustiano” che caratterizzava il collezionismo di Vittorio Cini.

Nel segno di Carlo Scarpa

In occasione della 14.Mostra Internazionale di Architettura il 4 giugno 2014 verrà inaugurata presso la Fondazione Querini Stampalia una grande retrospettiva dedicata a Carlo Scarpa e alla relazione/contaminazione fra il maestro veneziano e architetti e artisti contemporanei che nel tempo hanno interpretato lo spazio Carlo Scarpa in Fondazione: : Margarita Andreu, Ivana Franke, Candida Höfer, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori e, da ultima Haris Epaminonda. Ma anche la coreografa Sasha Waltz, il compositore Atsuhiko Gondai con il violoncellista Mario Brunello, la fotografa Alessandra Chemollo e il regista Riccardo De Cal.

L’esposizione ne raduna simbolicamente le testimonianze accanto al nucleo di schizzi e disegni, appartenenti all’Archivio della Fondazione, che documentano la fase di concepimento di quegli stessi ambienti da parte del grande architetto: la fecondità del segno di Scarpa e il lavorio creativo nel segno di Scarpa.

L’inaugurazione il 4 giugno prossimo, alle ore 20, avverrà a termine dell’incontro Elements of architecture learned from past, present and future, che vedrà, nell’ambito della Biennale di Architettura 2014, la Fondazione Querini Stampalia ospitare una conversazione tra gli architetti internazionali Bijoy Jain e Kazuyo Sejima e le curatrici Yuko Hasegawa e Chiara Bertola.

L’incontro intende approfondire il tema della prossima Biennale, Fundamentals, proponendo un recupero critico degli elementi alla base della disciplina architettonica. Lo scopo è delineare un repertorio universale appreso attraverso il passato e utile strumento su cui orientare il presente e il futuro.

Orario apertura: 10 – 18, chiuso il lunedì

Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro. La visita all’esposizione temporanea è compresa nel biglietto di ingresso alla Fondazione Querini Stampalia

Padiglione di Venezia – Biennale Architettura 2014

Il Padiglione Venezia, durante la 14.Esposizione Internazionale di Architettura, sarà sede della particolarissima installazione di Daniel Libeskind, Sonnets in Babylon, che esplorerà le tensioni fondamentali tra architettura e disegno.

In mostra dal 7 Giugno al 23 Novembre 2014, Sonnets in Babylon estende l’indagine cominciata dall’architetto quasi trent’anni fa con il debutto di Three Lessons in Architecture alla Biennale di Venezia del 1985, quando vinse il Leone D’Oro.

In questo nuovo progetto Daniel Libeskind usando una combinazione di disegno a mano, vetro e metallo, esplora le domande esistenziali dell’uomo contemporaneo e le questioni fondamentali dell’architettura: la forma sta scomparendo nella tecnica oppure è un’espressione permanente dell’essere umano?

Un centinaio di disegni inediti di Libeskind, creati a mano con la china e una miscela di fondi di caffè color seppia, compongono l’elemento principale del Padiglione. La raccolta è serigrafata da Lasvit, produttore di vetri per architettura, utilizzando un processo ceramico su pannelli di vetro di grandi dimensioni, disposti lungo il muro concavo del Padiglione. Grazie a tecnologie d’avanguardia, i pannelli angolari di vetro sono fissati con piccole luci LED, a creare una parete con giochi di luce e trasparenza. I disegni raffigurano un esplosivo disgregamento di forme ambigue che alternativamente evocano favelas, città futuristiche, parti meccaniche, ma anche parti del corpo umano. Daniel Libeskind prolunga tali forme nello spazio espositivo attraverso strati di vetro traslucido, creando un ambiente percettivamente continuo.

All’ingresso del Padiglione, situato nei Giardini della Biennale di Venezia, è posta una scultura alta cinque metri e mezzo dalla forma asimmetrica, rivestita in ultracompact Dekton, materiale prodotto da Cosentino Group. La sua geometria si sviluppa lungo un asse asimmetrico, elemento fondamentale del disegno architettonico di Libeskind.

Ruth Orkin + Morris Engel

Ruth Orkin e Morris Engel in mostra al Centro Culturale Candiani di Venezia Mestre

E’ aperta fino al 1 giugno 2014 al Centro Culturale Candiani la mostra Ruth Orkin + Morris Engel. In esposizione l’intensa documentazione dei due fotografi americani che furono testimoni di importanti mutazioni della storia e della società tra gli anni ’40 e ’60. Loro ne erano parte integrante, lei moderna e determinata, lui impegnato e audace. La loro innovativa ricerca visuale abbatteva i confini del linguaggio e dell’emozione, sia che si trattasse di fotografia che di cinema.

Alla fine degli anni ’40 si incontrarono alla Photo League, il tempio della fotografia sociale, il luogo per cui passavano tutti i grandi dell’epoca. In quest’Associazione indipendente Morris Engel a 18 anni, nel 1936, imparò a fotografare e col tempo divenne uno degli insegnanti. Ruth Orkin, arrivata da Hollywood e cresciuta professionalmente a New York, lo vide mentre dava una conferenza e ne fu immediatamente colpita. Si sposarono nel 1952, dopo diversi anni di frequentazione affettuosa e di collaborazione professionale.

Entrambi fotografavano per strada, coglievano schegge di verità nel teatro dell’umanità, che nel cuore pulsante di New York dava continui “spettacoli”. Solo negli anni ’70 questo tipo di fotografia documentale inizia a trovare una degna collocazione nella storia dell’arte e del collezionismo e, inevitabilmente, ad Orkin ed Engel viene riservato un posto d’onore.

orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00

21 aprile apertura straordinaria

sala espositiva secondo piano

ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro (Candiani Card, CinemaPiù, IMG Card, studenti)

Happy Spritz alla Guggenheim

Torna da oggi, lunedì 19 maggio 2014 Happy Spritz alla Peggy Guggenheim Collection, uno degli eventi più attesi della primavera a Venezia, realizzato come sempre in collaborazione con Aperol Spritz. Da quest’anno però si tratta di un appuntamento al mese per tre mesi: il 19 maggio, il 23 giugno e il 14 luglio, come sempre dalle 19 alle 21.

Da stasera quindi nel giardino Ca’ Venier dei Leoni  tanta musica, aperitivo e l’incredibile residenza/museo di Peggy Guggneheim, dove sono esposti capolavori di Picasso, Magritte, Kandinsky, Pollock, Warhol, a fare da cornice. Il Dj set è curato da Stefano Fisco.

Il biglietto d’accesso al museo è di 12 euro (compresnsivo di spritz e stuzzichino), ridotto a 5 euro con corsia d’accesso preferenziale per i possessori di Young Pass, la membership Guggenheim per gli under 26.

 I biglietti sono acquistabili anche online direttamente sul sito dal mercoledì precedente ciascun appuntamento.

#happyspritz14, #feelgoodatPGC e #aperolspritz sono le parole d’ordine su Facebook, Twitter e Instagram per comunicare e condividere l’evento Happyspritz@guggenheim.

Notte Europea dei Musei – Ingresso a 1 euro

Sabato prossimo dalle ore 20 a mezzanotte si entra con un euro nei Musei statali

Sabato 17 maggio è la “Notte Europea dei Musei“: tutti i musei e le aree archeologiche statali che hanno aderito all’iniziativa promossa dal MiBacT resteranno aperti dalle 20:00 alle 24:00 al costo simbolico di 1 euro. Una ghiotta occasione per tutti i cittadini e i turisti che vogliono godere del patrimonio artistico italiano al di fuori dei consueti orari di visita e di scoprirlo in una veste nuova grazie alle centinaia di iniziative previste tra concerti, visite tematiche e percorsi guidati.

A Venezia centro storico hanno aderito alla Notte dei Musei soltanto le Gallerie dell’Accademia. Sarà quindi possibile ammirare dalle 20 alle 24, al prezzo simbolico di 1€, la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi.

Se avete voglia di muovervi vi segnaliamo anche una serie di interessanti iniziative nei dintorni di Venezia.

TREVISO
A Treviso rimarrà aperto il Museo Civico di Santa Caterina dove ogni ora, con inizio alle 21.00 e alle 22.00, i visitatori potranno conoscere tecniche di produzione, motivi decorativi e luoghi di produzione delle splendide ceramiche graffite esposte – in via eccezionale – per l’occasione e potranno calarsi nell’atmosfera storica e artistica della città tra la fine del Trecento e il Cinquecento. L’ingresso alla serata è gratuito su prenotazione.

POSSAGNO
A Possagno In occasione della notte dei musei il Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno apre le porte ai giovani. Visite guidate, musica e angolo bar; una serata da trascorre in maniera diversa immersi nella vita e nelle opere del più grande scultore neoclassico, il “Fidia novello” Antonio Canova farà da cornice alla serata il bellissimo giardino di Casa Canova.

CONEGLIANO
Rimane aperto fino a mezzanotte, con ingresso ridotto di 1,50€, anche il Museo Civico del castello di Conegliano. Visita guidata gratuita alle ore 21 e alle ore 22 con prenotazione vivamente consigliata al n. 0438/22871.

Per maggiori e più dettagliate info vi invitiamo ad andare sul sito ufficiale dell’evento  qui

Visit Venice Primavera 2014

Tutti i più importanti eventi che si svolgono a Venezia durante la Primavera 2014 in una comoda rivista

La nostra rivista Visit Venice Primavera 2014 è online!

Al suo interno troverete tutte le mostre, gli eventi culturali e sportivi assolutamente da non perdere durante i mesi di maggio e giugno 2014. Uno degli eventi più attesi per giugno sarà senza dubbio la 14.Mostra Internazionale di Architettura, ma anche le mostre di Irving Penn a Palazzo Grassi o quella su Carlo Saraceni alle Gallerie dell’Accademia sono eventi da segnare in agenda. La Vogalonga e la Festa della Sensa sono le due maggiori manifestazioni folkloristiche in Laguna della primavera: vieni a scoprire quando e dove si svolgono.

Potete sfogliare e scaricare Visit Venice Primavera 2014 dalla piattaforma issuu.com a questo indirizzo 

Oppure potete iscrivervi al nostra newsletter e alla nostra Guida e rimanere sempre aggiornati sulle nuove pubblicazioni: basta andare qui.

#Invasionidigitali in Querini, Fondazione Cini e Guggenheim

Partecipa anche tu a #invasionidigitali! A Venezia alla Fondazione Querini e Cini e Collezione Guggenheim

Fino al 4 maggio 2014 anche a Venezia é possibile prendere parte a #Invasionidigitali, una rete di eventi nazionali, rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media (facebook, twitter, instagram, youtube, ecc).

Tra i Musei di Venezia partecipano a quest’evento la Collezione Peggy Guggenheim, la Fondazione Querini Stampalia e la Fondazione Cini. Nei giorni prefissati e all’ora stabilita per l’invasione digitale (Fondazione Cini il 3 maggio, Querini e Peggy Guggenheim il 4 maggio), dopo apposita iscrizione al sito ufficiale http://www.invasionidigitali.it, si potrà entrare gratuitamente nel Museo scelto e cominciare a postare le vostre foto delle collezioni e delle sale. Obbiettivo è contribuire in maniera esponenziale allo svecchiamento delle istituzioni culturali e favorire una concezione “aperta e diffusa” del patrimonio culturale.

FONDAZIONE CINI – 3 maggio dalle 10 alle 13

Per #invasionidigitali la Fondazione Cini propone un itinerario suggestivo, una passeggiata nei cortili rinascimentali e tra la monumentalità del barocco, alla scoperta di questo grande centro del “sapere” situato sull’Isola di San Giorgio Maggiore: una piccola isola, posizionata nel cuore del bacino di San Marco. Le visite guidate durano un’ora, i posti sono limitati. Contattate e prenotate l’orario della visita, chiamando il n. di tel. 041 2201215 o inviando un’email a segreteria@civitatrevenezie.it.

FONDAZIONI QUERINI STAMPALIA – 4 maggio dalle 11 alle 13

Il 4 maggio, dalle 11 alle 13, appuntamento in Querini Stampalia per un viaggio nel tempo, accolti da un antico, nobile Palazzo, con le preziose collezioni di Museo e Biblioteca, le suggestive architetture, ma anche il contemporaneo, con gli spazi realizzati da Carlo Scarpa, Mario Botta, Valeriano Pastor. E ancora il giardino, per stupirsi, ammirare e godere di un luogo non comune.

COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM – 4 maggio dalle 14.30 alle 16.30

Il 4 maggio dalle 14.30 alle16.30 appuntamento alla Collezione Peggy Guggenheim per una visita tra i capolavori del Cubismo, Surrealismo, astrattismo ed Espressionismo astratto americano, e una sorpresa finale per i nostri pacifici invasori. L’ingresso e la visita al museo sono gratuiti.

 

1 Maggio 2014 – Musei Gratuiti

Galleria dell’Accademia, Biblioteca Marciana e Archivio di Venezia con ingresso libero il 1 maggio 2014

Il 1 maggio 2014, grazie all’iniziativa del Ministero dei Beni e delle attività Culturali, alcune importanti sedi museali a Venezia e in Provincia (e in tutta Italia) rimarranno aperte al pubblico con ingresso gratuito. Scopo dell’iniziativa è naturalmente far godere a più persone possibile il nostro straordinario patrimonio artistico.

A Venezia centro storico partecipano all’iniziativa le Gallerie dell’Accademia, la Biblioteca Nazionale Marciana e l’Archivio di Stato. Rimangono aperti, sempre con ingresso libero, anche Villa Nazionale Pisani a Stra e il Museo Archeologico di Altino.

GALLERIE ACCADEMIA – CARLO SARACENI

Il 1° maggio apertura straordinaria e ingresso gratuito alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e alla mostra dedicata a Carlo Saraceni. La mostra CARLO SARACENI un Veneziano tra Roma e l’Europa sta attirando una forte affluenza, sollecitando nuovo interesse per un grande pittore, poco conosciuto nella sua terra d’origine e famoso nella Roma seicentesca, che ha saputo coniugare nelle sue opere il linguaggio caravaggesco con il luminoso cromatismo della grande tradizione veneta cinquecentesca.

Orari

8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)

Info Tel. (39) 041 5200345

BIBLIOTECA MARCIANA – VISITE GUIDATE
In occasione della Festa del 1° Maggio 2014, le sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana, sede storica della Biblioteca) saranno a ingresso gratuito. Saranno organizzate delle visite guidate alle ore 10.30, 12.00, 15.00 e 17.00, che verteranno sulla storia dell’edificio e sulla formazione del patrimonio librario della Biblioteca. Verrà inoltre illustrata la decorazione pittorica presente all’interno delle sale. Si precisa che l’accesso alle Sale monumentali avverrà dal Museo Correr (Piazza San Marco, Ala Napoleonica).

 

14 Biennale Architettura – Eventi Collaterali

Sono 21 gli eventi collaterali della 14.Mostra Internazionale  di Architettura

La 14. Biennale di Architettura di Venezia porterà con se anche 21 Eventi Collaterali che coinvolgeranno altrettante importanti prestigiose sedi in città e saranno promossi da importanti enti ed istituzioni senza fini di lucro. Al di fuori dei padiglioni ufficiali, ai Giardini e Arsenale, sarà così possibile esplorare ulteriori contributi provenienti da diversi paesi esteri, tra cui soprattutto la Cina, e locali, come “M9/Transforming the city” alla Fondazione di Venezia.

La Cina parteciperà con cinque progetti, più uno da Taiwan. Dal vecchio continente arriveranno invece i lavori di due scuole d’architettura svizzere e del Salon Suisse, insieme ad altri dal Liechtenstein e dalla Catalogna e da Istanbul. Mosca partecipa con la prima mostra italiana di Mikhail Roginsky, il cosiddetto “padre della pop art russa”, che si svolgerà presso Ca’ Foscari.

 Uno degli eventi collaterali più attesi e maggiormente inserito nel territorio è il Progetto “M9/Transforming the City“, che sarà esposto presso la Fondazione di Venezia.

M9 City District
La mostra alla Fondazione di Venezia presenterà il progetto esecutivo e l’avvio dei lavori di costruzione dell’M9 City District, modello nazionale e internazionale che abbina produzione culturale, attività museali e strategie di retail innovativo. M9 interessa 9.200 m2 nel cuore di Mestre e comprende: un nuovo museo, il primo in Europa interamente dedicato alla storia e alla cultura del Novecento; un convento seicentesco restaurato; un edificio amministrativo degli Anni Sessanta.

Mikhail Roginsky
La mostra di Mikhail Roginsky a Ca’ Foscari vuole offrire un quadro esauriente delle principali tendenze del modernismo, interpretate attraverso l’esperienza individuale dell’artista. Compito principale del progetto è di focalizzare l’attenzione sulla componente principale della pittura, basata sulla predominanza di concetti plastici ad essa immanenti, quali colore, forma, costruzione.

Per conoscere tutti gli eventi collaterali della 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia clicca qui 

Miroslav Kraljević a Ca’ Pesaro

Ca’ pesaro dedica una retrospettiva a Miroslav Kraljević, artista croato poco noto al grande pubblico

Si apre oggi, 18 aprile 2014, alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, la retrospettiva dedicata alla figura di Miroslav Kraljević (Gospić 1885 – Zagabria 1913), artista poco noto al grande pubblico, ma considerato una delle personalità chiave della pittura croata della prima metà del XX secolo.

Nata da un progetto di Živa Kraus, la mostra si realizza in stretta sinergia tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Moderna Galerija di Zagabria. L’esposizione è inserita cronologicamente nel percorso espositivo al primo piano del museo, secondo quell’idea di dinamismo che ha recentemente animato il restyling della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, che si apre quindi annualmente a importanti momenti di approfondimento e riflessione finalizzati alla valorizzazione di autori e ambiti artistici meno noti e indagati.

In mostra una selezione di venti opere di Miroslav Kraljević – meglio noto come il pittore dell’anima – tra dipinti, disegni e guazzi, che vanno a colmare una lacuna storico-artistica per il pubblico italiano, restituendo al contempo un artista sorprendente per finezza espressiva e abilità tecnica.

Alla sua morte prematura – avvenuta a soli 27 anni a causa di una grave forma di tisi – si devono sia il numero relativamente esiguo di opere realizzate, sia la fascinazione che il suo lavoro ha avuto sull’arte moderna croata.

In occasione della mostra, che si inaugura in concomitanza del primo anniversario dell’entrata della Repubblica di Croazia nell’Unione Europea, è inoltre prevista all’Ateneo Veneto una conferenza e la proiezione di un film sull’artista, mercoledì 14 maggio.

Apertura al pubblico
18 aprile – 15 giugno 2014
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo
10 – 18 (biglietteria 10 – 17)

Chiuso lunedì e 1 maggio

Biglietto Intero: 10,00 euro

 

 

L’Illusione della luce – Irving Penn, Resonance

La primavera porta a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, gli spazi espositivi della Fondazione François Pinault, ben tre mostre

Da aprile 2014 sono ben tre le esposizioni di arte contemporanea assolutamente da non perdere a Venezia. Stiamo parlando di “L’illusione della luce” e “Irving Penn, Resonance” a Palazzo Grassi e della nuova installazione di Wade Guyton a Punta della Dogana.

L’ILLUSIONE DELLA LUCE
L’inaugurazione delle due mostre a Palazzo Grassi ha, come era successo per Rudolf Stingel l’anno scorso, lasciato il segno. La maestosa entrata del famoso edificio sul Canal Grande  ospita l’incredibile opera “L’illusione della luce” di Doug Wheeler, artista californiano, che la curatrice, Caroline Bourgeois, ha scelto come “apripista” dell’esposizione. La mostra intende “esplorare i valori fisici, estetici, simbolici, filosofici legati alla luce”:  una fitta nebbia di luce lattiginosa e ancestrale avvolge il visitatore appena entrato, facendogli perdere momentaneamente ogni punto di riferimento. Una volta abituato l’occhio alla luce accecante, si scopre che si tratta di una suggestiva installazione, dove spazio, tempo e prospettiva svaniscono, e si può procedere nell’esplorazione del resto. Nelle sale e saloni del piano superiore, alcuni lavori dialogano muti tra loro, lungo riflessi simmetrici che attraversano idealmente lo spazio dell’atrio: “Le Salon Noir” di Marcel Broodhaaers con Gilbert&George di “Deqad Borads no. 11”, le immagini del fungo atomico di Bruce Conner con i neon-monumento di Dan Flavin; il bulbo di una lampadina di Robert Whitman con l’essenza di un’altra lampadina e di una candela accese nell’opera di Antoni Muntadas.

A una mostra sulla luce non poteva fare da giusto contrappeso altro che un’esposizione fotografica.

IRVING PENN
RESONANCE
“Irving Penn, Resonance” , è il primo grande evento espositivo in Italia dedicato al fotografo statunitense, che presenta 130 fotografie scattate tra la fine degli anni ’40 fino alla metà degli anni ’80.

Nel percorso visivo, che promuove il dialogo e le connessioni tra le opere di diversi periodi e differenti soggetti, si trovano scatti della serie “piccoli mestieri”, realizzata in Francia, negli Stati Uniti e in Inghilterra negli anni ‘50; ritratti dei grandi protagonisti del mondo della pittura, del cinema e della letteratura realizzati dal 1950 al 1970, tra cui Truman Capote, Picasso, Georgia O’Keefe, Tenessee Williams, Kate Moss; incredibili copertine per Vogue, fotografie etnografiche degli abitanti della Repubblica di Dahomey, degli aborigeni della Nuova Guinea e degli uomini del Marocco.

Biglietti
Palazzo Grassi + Punta della Dogana 20€
Palazzo Grassi o Punta della dogana (un solo Museo) 15€

Orario: aperto dalle ore 10 alle ore 19 . Chiuso il martedì.

 

 

 

Sorprese e inediti: da Byron a Constance Fenimore Woolson

Prime edizioni, lettere inedite e oggetti di Lord Byron in mostra a Venezia

La mostra “Sorprese e inediti: da Byron a Constance Fenimore Woolson. La donazione Clare Rathbone Benedict alla Biblioteca Nazionale Marciana”, organizzata dalla Biblioteca Marciana nella sue sede a Venezia, in Piazza San Marco, rimarrà aperta fino al 1 maggio 2014.

Per tutto il mese di aprile sono state predisposte delle speciali visite guidate gratuite per esplorare e comprendere meglio l’originale mostra ospitata nelle splendide sale della Biblioteca, che ha il pregio di portare alla luce una delle ultime scoperte fatte nei suoi depositi: prime edizioni e oggetti di Lord Byron o a lui dedicati, insieme a frammenti di lettere inedite della scrittrice americana Constance Fenimore Woolson, amica di Henry James. La mostra, prendendo spunto dal lascito di Clare Rathbone Benedict alla Biblioteca Marciana, presenta uno spaccato della vita culturale veneziana tra diciannovesimo e ventesimo secolo attraverso libri e oggetti, alcuni dei quali di importante valore storico e culturale.

Le visite guidate sono programmate per il sabato 12, martedì 22 (anche in inglese), domenica 27 aprile 2014, sempre alle ore 11.00. Carlo Campana, Gregory Dowling e Rosella Mamoli Zorzi, curatori della mostra, si alterneranno nell’accompagnare i visitatori attraverso il percorso espositivo. Punto d’incontro: Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia, cinque minuti prima dell’inizio della visita.

LA SCOPERTA DELLE LETTERE

Le biblioteche conservano spesso segrete carte: così è per il materiale di questa mostra, anche se non solo di carte ritrovate si tratta.

Per ricordare la scrittrice americana Constance Fenimore Woolson (1843- 1894), Clare Rathbone Benedict (1868-1961), figlia di Clara, sorella di Constance, prima di morire nel 1961, fece una donazione alla Marciana: 75 libri di o su Byron, oggetti riguardanti Byron, libri in cui – sorpresa e meraviglia! – sono incollati lacerti di lettere del tutto inedite di Constance Fenimore Woolson.

I Santillana – Le stanze del vetro

Le opere in vetro di due importanti artisti, i Santillana, in mostra alla Fondazione Giorgio Cini presso l’Isola di San Giorgio

E’ stata inaugurata il 6 aprile 2014, a VeneziaIsola di San Giorgio, la mostra I Santillana – Opere di Laura De Santillana e Alessandro Diaz De Santillana. L’esposizione rientra all’interno del progetto culturale di Fondazione Cini e Pentagram Stiftung dal titolo Le Stanze del Vetro, che promuove gli artisti del vetro contemporaneo.

Il modello narrativo è cambiato rispetto alle precedenti esposizioni (Carlo Sacrpa e Napoleone Martinuzzi, Fragile). Qui si è preferito sviluppare un percorso espositivo che sviluppa un dialogo e un confronto tra le diverse poetiche di due artisti. In questo caso si tratta di due fratelli, Laura De Santillana e Alessandro Diaz De Santillana, discendenti da una mitica dinastia, quella del padre Lodovico Diaz De Santillana, e quella del nonno, Paolo Venini. Entrambi, nella loro vicenda artistica, hanno indagato le potenzialità e le innumerevoli declinazioni della materia vetraria,  ma in modo assolutamente individuale e personale.

La mostra presenta circa 170 opere, comprendenti sculture e opere in vetro, realizzati dagli anni ’80 a oggi, insieme a un corpus di nuovi lavori appositamente pensati e realizzati per l’esposizione veneziana. Non si tratta di un lavoro a quattro mani, bensì di un’indagine sul linguaggio dei due artisti, l’una concentrata sulla trasparenza e sul colore e l’altro, e l’altro votato al lavoro su superfici piane e riflettenti, dove il colore scompare.

Le 8 sale che raccolgono le opere dei singoli artisti, a volte singolarmente a volte mettendoli a confronto sono emotivamente collegate tra loro dal corridoio centrale, “La Rue”, concepito come un racconto biografico in cui i percorsi artistici autonomi di Laura De Santillana e Alessandro Diaz De Santillana si incontrano per dialogare sul filo della memoria.

Ingresso libero

Orari: dalle 10 alle 19, chiuso il mercoledì

Padiglione Italia “Innesti”

Il Padiglione Italia presenta INNESTI la mostra curata da Cino Zucchi per la 14 Biennale di Architettura

Cino Zucchi curerà la mostra ospitata all’interno del Padiglione Italia durante la 14.Esposizione Internazionale di Architettura in programma a Venezia dal 7 giugno 2014. Il progetto espositivo, presentato a Roma qualche giorno fa, avrà come titolo “Innesti“, con chiaro riferimento alla vocazione dell’installazione: andare ad analizzare il modo in cui l’architettura italiana ha agito in contesti urbani stratificati.

Una modernità costruita sull’esistente, quella italiana, dalla Roma di Michelangelo che progettando il Campidoglio dovette fare i conti con i palazzi preesistenti, fino alla Milano di oggi con i grattacieli che ne stanno mutando lo skyline. Partendo dalla Roma antica delle incisioni di Pirro Lagorio, poi citando Michelangelo, si arriva al modernismo. L’innesto, spiega Cino Zucchi, ”è una chiave di lettura scelta per sviluppare la direzione suggerita da Koolhaas”.

Il Padiglione Italia si propone come un racconto della nostra migliore architettura da un punto di vista inedito: opere antiche, recenti e contemporanee sono rilette alla luce della loro capacità di unire e interpretare l’innovazione, la materia esistente e le forme future.

Ad aprire e chiudere la mostra due segni, due “innesti” fisici nel contesto dell’Arsenale firmati dallo stesso Cino Zucchi: il grande portale arcuato dell’ingresso adiacente le Gaggiandre e una grande panca-scultura che si snoda tra gli alberi nel Giardino delle Vergini.

P.O.E. Propagation of Energy Festival

Musica elettronica e performance artistiche alla Galleria A+A di Venezia per Propagation of Energy Festival

Si tiene a Venezia dal 10 al 12 aprile 2014, presso il Centro Espositivo SlovenoGalleria A+APalazzo Malipiero, il P.O.E. Propagation of Energy Festival, rassegna di arti visive e performances proposto dall’Associazione Culturale B-Rain.

Il Festival Propagation of Energy nasce dall’esigenza dei componenti dell’associazione culturale B-rain di concentrarsi e focalizzarsi sul concetto di comunicazione e sulla spinta energetica propulsiva e propositiva.

Durante il festival saranno esposti i lavori Immigration di Ester Marano e Stefano Bullo e Fontana Disgregante per Autoritratto di Antonino Busà e proposte tre performance.

PROGRAMMA

Giovedì 10 aprile 18.30
Istruttiva serie di esperimenti di Nicola Di Croce

live sound performance

Nicola Di Croce ha una formazione da architetto e infatti la sua ricerca inizia dal paesaggio, in forte connessione semantica ed acustica con la mappatura sonora che presenta e che lui utilizza, insieme a tantissimi altri oggetti, per appunto realizzare degli esperimenti; esperimenti che, insieme ad elementi noise, improvvisazioni e momenti melodici, saranno i protagonisti della performance pensata da Di Croce per il P.O.E. Festival.

Venerdì 11 aprile 18.30The sound of noise di Akufene

performance live electronics

Già nel corso delle avanguardie storiche si è tentato di superare il confine tra suono e rumore, la performance di Akufene cercherà di apportare un contributo dal punto di vista di questo sconfinamento concettuale grazie alle ricerche in ambito acustico-percettivo ed informatico sui supporti fisici mancanti nella sua visione alla musica elettronica.

Sabato 12 aprile 18.30
Physical noises di Foley vision (Ester Marano e Fabio Cosimo)

performance live video/music

Sostanzialmente Physical noises è un interessante gioco tra suono-immagine-colore ma anche tra i mezzi tecnici per realizzarli ed il concetto di glitch, ovvero di errore.

Le immagini selezionate durante la performance, infatti, saranno scelte casualmente da un’applicazione creata da E.Marano per poi essere trasformate in una traccia audio Midi ed in seguito convertite in suono dall’intervento di F.Cosimo per poi ritornare immagine.

Ingresso Libero

CARLO SARACENI. Un veneziano tra Roma e l’Europa

Dal 22 marzo 2014, alle Gallerie dell’Accademia grande mostra antologica dedicata all’artista veneziano, di grande levatura e poco noto, Carlo Saraceni

L’esposizione monografica “CARLO SARACENI. Un veneziano tra Roma e l’Europa“, da poco conclusasi a Roma, giunge a Venezia dal 22 marzo 2014 presso le Gallerie dell’Accademia, per rendere omaggio al pittore veneziano che, seppur operoso per la maggior parte della sua carriera soprattutto nella città eterna, è da annoverare tra gli artisti che hanno reso grande l’impronta veneziana fuori dai confini della Repubblica Serenissima.

Carlo Saraceni, voltate con decisione le spalle alla cultura tardomanieristica veneziana, prese la strada di Roma e si accostò ne primi del Seicento alla visione artistica profondamente rinnovata in senso naturalistico di Caravaggio, assimilandola in modo graduale e del tutto originale, contribuendo così alla diffusione del linguaggio caravaggesco. A Roma era noto come il “Veneziano”.

La mostra veneziana comprende una sessantina di opere in ordine cronologico. Si presenta in versione ridotta rispetto all’esposizione romana da cui sono stati esclusi i capolavori di provenienza privata. Si parte con i raffinati dipinti su rame degli esordi per poi proseguire con le principali opere commissionate al pittore da alcune tra le più influenti famiglie romane e i dipinti eseguiti per alcune delle più importanti congregazioni ecclesiastiche straniere.

In particolare, sono da segnalare alcune opere che arricchiscono la mostra veneziana come il disegno raffigurante Andromeda del Cavalier d’Arpino, e  lo splendido San Rocco della Galleria Doria Pamphilj accostato al San Girolamo di Jacopo Bassano, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Il percorso di conclude nella sale che riunisce le grandi pale chiesastiche del secondo decennio del Saraceni, dove l’artista va via via semplificando l’impaginazione data alle scene e sottolineando i gesti dei personaggi con lame di luce che sottraggono i corpi alle ombre, di chiara impronta caravaggesca.

Orari

Lunedì: 8.15 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)

Martedì > Domenica: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)

Biglietti

Il biglietto comprende l’ingresso alla Mostra Carlo Saraceni, alle Gallerie dell’Accademia

e a Palazzo Grimani, Santa Maria Formosa

Biglietto intero: € 15,00

 

Premio Arte Laguna – Mostra dei finalisti

Tre eventi espositivi per il Premio Arte Laguna 2014 a Venezia: all’Arsenale, al Telecom Future Centre e all’Istituto Romeno

Verrà ufficialmente inaugurata domani, 22 marzo 2014, alle 18 alle Nappe dell’Arsenale di Venezia la Mostra dei finalisti del Premio Arte Laguna 2014. Contemporaneamente altri due eventi espositivi collegati al Premio si apriranno in altre due sedi veneziane. Ingresso libero.

Giunta ormai alla sua ottava edizione, la mostra che espone le opere dei finalisti del Premio Arte Laguna è ormai diventata uno degli eventi più attesi di arte contemporanea a Venezia. In più da quest’anno l’appuntamento raddoppia, anche grazie all’impegno del Telecom Future Centre, che oltre a mettere a disposizione i suoi spazi, in Campo San Salvador, per l’esposizione delle opere finaliste della sezione di arte virtuale e digitale, ha messo in palio 5.000 euro per la realizzazione di un progetto per una fruizione turistica innovativa dei suoi spazi

La Mostra collaterale al Telecom Future Centre in Campo San Salvador, aprirà domani dalle 12 alle 16 con otto le opere esposte, tra cui quella del giovane architetto veneziano Nicola Simion, al quale è stato assegnato il premio di 5mila euro per il suo progetto BitWave.

Inoltre, sempre nello stesso orario, all’Istituto Romeno, in Campo Santa Fosca, sarà invece visibile una selezione dei lavori degli artisti Under25. L’inaugurazione del “Premio Arte e Laguna” avverrà invece alle 18, alle Nappe dell’Arsenale, con la proclamazione dei 5 vincitori.

Nella serata di apertura di sabato 22 marzo, alle Tese di San Cristoforo, saranno annunciati i vincitori assoluti e conferiti i premi speciali: 180.000 euro è il valore complessivo dei premi assegnati quest’anno. I 5 vincitori assoluti – uno per ogni categoria in concorso: pittura, scultura e installazione, video arte e performance, arte fotografica, arte virtuale e digitale – si aggiudicheranno un premio in denaro di 7.000 euro ciascuno.

 

Fiabe del Mondo – Mostra sull’illustrazione per l’infanzia

Favolosi intrecci di seta, fiabe dall’Estremo Oriente: selezione di opere di famosi illustratori di fiabe orientali Fiabe del Mondo al Centro Culturale Candiani

E’ aperta fino al 13 aprile 2014 al Centro Culturale Candiani di Mestre Favolosi intrecci di seta, fiabe dall’Estremo Oriente, una mostra dedicata all’illustrazione per l’infanzia (direttamente da Sarmede, dove si svolge un famoso Festival tutto su questo particolare settore dell’arte). Il tema dell’evento espositivo di questa primavera al Candiani, è l’immaginario fiabesco dell’Estremo Oriente: Cina, Corea, Giappone e Mongolia.

La mostra rappresenta una straordinaria opportunità per assaporare una selezione di opere di famosi illustratori che hanno interpretato con il proprio stile personale e la propria sensibilità artistica racconti della tradizione orientale. Le fiabe orientali risultano per un Occidentale magiche e ricchissime di suggestioni e al contempo spesso un po’ sconcertanti. Molte fiabe orientali, infatti – anche quelle che sembrano più semplici – esprimono una profonda ricchezza filosofica e tendono a evidenziare con modalità surreali i paradossi e le illusioni della realtà che ci appare.

Le fiabe dell’Estremo Oriente, infatti, si strutturano spesso in modo circolare e ci conducono ad una conclusione che a noi occidentali appare del tutto identica al punto di partenza: una struttura antitetica rispetto a quella tipica della fiaba europea che segue invece una dinamica lineare e progressiva per condurci ad una situazione risolutiva rispetto a quella iniziale.

L’elemento estetico fondamentale che accomuna le fiabe dell’Estremo Oriente e che più affascina il lettore europeo è certamente la loro scrittura: i sapienti tratti d’inchiostro con cui le fiabe tradizionali sono state fermate sulla carta. In tutti i paesi dell’Estremo Oriente vi è uno storico amore per la calligrafia, un’ammirazione per la bellezza dei caratteri scritti che – originariamente – non erano altro che precise immagini naturali.

Ingresso libero

Haris Epaminonda Chapter IV

Nello spazio Carlo Scarpa della Fondazione Querini una mostra personale di Haris Epaminonda, famosa artista cipriota

Sarà aperta al pubblico da sabato 15 marzo 2014 alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia la prima mostra personale in un’istituzione italiana dell’artista cipriota Haris Epaminonda (1980, vive e lavora a Berlino) Chapter IV, affermatasi negli ultimi anni come una delle figure centrali nel panorama artistico della sua generazione a livello internazionale.

Oltre ad aver partecipato a numerose Biennali di Venezia, mostre personali le sono state dedicate da Malmö Konsthall (2009), Tate Modern di Londra (2010), MoMA-Museum of Modern Art di New York (2011) e Schirn Kunsthalle Frankfurt, in Germania (2011).

L’esposizione veneziana, curata da Chiara Bertola con Andrea Vilianie è allestita nell’area Carlo Scarpa della Fondazione Querini. Haris Epaminonda utilizza spesso materiali preesistenti come fotografie tratte da libri e oggetti trovati che assembla con sculture e film combinati a strutture e supporti da lei progettati. Le sue installazioni, i display espositivi come anche gli interventi sull’architettura, danno origine a enigmi visivi che rinviano a una moltitudine di significati. Il suo linguaggio spesso tende all’astrazione ed evoca atmosfere misteriose che sfuggono a ogni precisa classificazione.

La mostra di Haris Epaminonda alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia è la quarta tappa del tour europeo. L’artista interviene all’interno dello spazio realizzato da Carlo Scarpa e presenta una nuova versione del suo ultimo film Chapters. A Venezia, il complesso articolarsi di citazioni d’oriente, la raffinatezza cromatica e formale come il risuonare di geografie e temporalità lontane e vicine dello spazio di Scarpa, hanno indotto l’artista a rapportarsi anche con il grande architetto.

La mostra rimarrà aperta fino al 18 maggio 2014.

Orari: 10 – 18, chiuso il lunedì

Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro

14. Mostra Internazionale di Architettura

La Biennale di Architettura 2014 durerà sei mesi e coinvolgerà tutti i settori della Biennale di Venezia (Cinema, Danza, Teatro, Musica)

Tantissime le novità che accompagneranno la 14.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal titolo Foundamentals, presentata oggi dal Presidente della Fondazione veneziana, Paolo Baratta, e dal Curatore dell’esposizione di quest’anno, Rem Koolhaas.

TRE ESPOSIZIONI COMPONGONO LA BIENNALE 2014
Innanzitutto si tratterà di una Biennale di ricerca sull’architettura, ripercorrendo quindi la storia della modernità dal passato al presente fino al futuro. Concorreranno a formare questo quadro di ricerca tre manifestazioni distinte ma complementari l’una all’altra: ABSORBING MODERNITY 1914-2014, che interesserà i Padiglioni nazionali; ELEMENTS OF ARCHITECTURE, al Padiglione Centrale, la mostra frutto del lavoro del curatore; le Corderie dell’Arsenale ospiteranno invece MONDITALIA, il palcoscenico ideale per la rappresentazione di un tema unico, l’Italia, con rappresentazioni teatrali ed eventi che interesseranno l’architettura, la politica, l’economia, la religione e l’industria.

LA BIENNALE D’ARCHITETTURA DURERA’ SEI MESI
La prima grande novità riguarda la durata della manifestazione di quest’anno. La 14.Mostra Internazionale di Architettura partirà infatti il 7 giugno 2014 e non più a settembre, come era abitudine, concludendosi come sempre a fine novembre. Durerà quindi 6 mesi.

COINVOLGIMENTO DI TUTTI I SETTORI DELLA BIENNALE DI VENEZIA
Questo prolungamento dell’esposizione ha fatto sì che si potesse immaginare una Biennale di Architettura in cui tutti gli altri Settori della Biennale, Cinema, Danza, Musica e Teatro, possano contribuire e integrare, e non solo affiancare, il tema affrontato dalla Mostra di quest’anno: attraverso una panoramica globale dell’evoluzione degli elementi architettonici condivisi da tutte le culture, si cercherà di estendere il discorso dell’Architettura al dil à dei suoi parametri tradizionali. I Direttori dei Settori Danza, Cinema, Teatro e Danza sono quindi chiamati a partecipare attivamente cercando di coinvolgere il pubblico nell’esplorazione di una dimensione familiare dell’architettura.

I PADIGLIONI NAZIONALI SVILUPPANO OGNUNO IL TEMA SUGGERITO DAL CURATORE
Altra importante novità è costituita dal fatto che i vari Padiglioni Nazionali, la cui presenza è una prerogativa della Biennale di Venezia (quest’anno saranno ben 65, di cui 11 presenti per la prima volta), non sono stati solo informati del tema adottato dal curatore, Rem Koolhaas, per la sua Mostra, ma sono stati chiamati a sviluppare un argomento specifico. Tutti i Padiglioni sono quindi impegnati in una parte consistente della ricerca. Ognuno di loro mostrerà il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali, a favore dell’adozione quasi universale di un singolo linguaggio architettonico globale.

MEETINGS ON ARCHITECTURE + WEEKEND SPECIALS
Ultima importante novità è costituita dai Meetings on Architecture che per la 14.Mostra Internazionale di Architettura si arricchiscono dello speciale programma “Weekend Specials” concepito come parte integrante della sezione MONDITALIA: conferenze, workshop, spettacoli e dibattiti si terranno durante i sei messi della Mostra.

Orario: dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso il venerdì.
Biglietto: Special 2 days €30, Intero Regular €25

 

Primavera a Palazzo Fortuny

Cinque eventi espositivi al femminile per la Primavera a Palazzo Fortuny

L’8 marzo, non a caso al Festa delle donne, il Museo Fortuny riapre le sue porte al pubblico con 5 importanti eventi espositivi dedicati a arte, moda, design e fotografia, tutti all’insegna della femminilità. E’ la cosiddetta Primavera a Palazzo Fortuny, che offre così ampio spazio ad artiste e fotografe internazionali di epoche diverse: la fotografa Dora Maar, i ritratti di Anne-Karin Furunes, le opere in vetro di Ritsue Mishima, le grandi fotografe mondiali della collezione di Mario Trevisan, le spille preziose di Barbara Paganin. La mostra è aperta fino al 19 luglio 2014 e si tratta comunque di un’occasione straordinaria per visitare l’atelier di Mariano Fortuny.

LE AMAZZONI DELLA FOTOGRAFIA
Dalla COLLEZIONE di Mario Trevisan
PIANO TERRA

La rassegna al piano terra del Museo Fortuny offre l’opportunità di ammirare una significativa antologia di fotografie eseguite dalla metà dell’800 fino a giorni nostri, da importanti fotografe donne: da Julia Cameron a Margaret Burke White, da Dora Maar a Lisette Mondel, da Diane Arbus a Nan Goldin. La fotografia è un settore in cui le donne eccellono suggestivamente. Le immagini appartengono all’attento collezionista Mario Trevisan, che ne ha concesso l’esposizione proprio nei suggestivi spazi di Palazzo Fortuny.

DORA MAAR
NONOSTANTE PICASSO
PRIMO PIANO

Per la prima volta in Italia un retrospettiva è dedicata a Dora Maar, importante artista e fotografa, nota soprattutto per il tormentato rapporto con Pablo Picasso. Il progetto espositivo di Daniela Ferretti e Victoria Combalìa vuole appunto rivelare il singolare talento di Dora Maar, che trequentò Brassai e Henry Cartier-Bresson, a prescindere dalla relazione con Picasso. Sono esposte a Palazzo Fortuny circa un centinaio di opere, tra le quali spiccano le fotografie nate dal connubio con Pierre Kéfer.

RITSUE MISHIMA TRAS FORMA
BARBARA PAGANIN MEMORIA APERTA
PRIMO PIANO

In mezzo alle opere di Dora Maar ospitate al primo piano di Palazzo Fortuny, spiccano anche le straordinarie sculture di vetro di Ritsue Mishima, che nelle sue opere si ispira alle forme della natura e ai riflessi di luce. I suoi vetri sono trasparenti e incolori e espandono la luce in modo incredibile.

Nelle teche sono esposti invece i gioielli di Barbara Paganin, che prende spunto sia dalle emozioni del proprio passato che dalla memoria presa in prestito, proponendo così nelle sue spille miniature di ritratti ottocenteschi, animali portafortuna di porcellana, topolini, ippopotami, conigli, una piccola bussola, una regina di scacchi.

ANNE-KARIN FURUNES
SHADOWS
TERZO PIANO

Il luminoso secondo piano di Palazzo Fortuny ospita le opere dell’artista norvegese Anne-Karin Furunes, che ha utilizzato le foto d’archivio di Mariano Fortuny per le sue grandi tele. Ad un primo sfuggevole sguardo ciò che vediamo dell’opera è una tela raffigurante un ritratto fotografico ricoperta di centinaia di fori perfetti di dimensioni diverse. Ma solfando distanziandosi dall’opera emerge il volto, all’inizio solo accennato e poi sempre più nitido.

Orari d’apertura: dalle ore 10 alle 18 (biglietteria ore 10 -17)
Chiuso il martedì e il 1° maggio.

Biglietto: Intero 10€

 

Venice Art for All

Anche le persone con ridotta mobilità possono visitare i numerosi Musei del sestriere di Dorsoduro grazie a Venice Art for All

Le rampe della Venicemarathon, che permettono di visitare Venezia anche a turisti con ridotta mobilità e facilitano le passeggiate in città alle famiglie con bambini in visita e ai veneziani, si vestiranno a nuovo grazie al progetto Venice Art fo All.

Le rampe provvisorie che vengono poste sui ponti in occasione della famosa marcia podistica veneziana di novembre, diventate ormai un elemento non solo di accessibilità ma anche di miglioramento della vita dei residenti e dei turisti, rimarranno utilizzabili nel sestiere di Dorsoduro fino al 15 giugno 2014. Al contempo gli studenti dell’Istituto Europeo del Design si impegnano a vestirle a nuovo, attraverso un progetto urbano di arredamento creativo “Venice Art for All 2014” che avrà il suo finale il 17 e 18 aprile.

Grazie alle rampe, poste su tre ponti lungo la direttrice Gesuati – Punta della Dogana (Ponte de la Calcina, Ponte ai Incurabili, Ponte dei Catecumeni), è garantita maggiore accessibilità al sestiere di Dorsoduro, in Venezia, che ospita importanti istituzioni d’arte come la Collezione Peggy Guggenheim, la Fondazione Vedova, Punta della Dogana, le Gallerie dell’Accademia e l’Accademia di Belle Arti.

Il progetto Venice Art for All ha pensato anche alla creazione di un itinerario accessibile proprio a persone con disabilità, che si sviluppa su due percorsi collegati fra loro dal servizio di trasporto pubblico.

Scarica qui VENICEART il Depliant con l’itinerario.

Sei un fan dei bei film di sesso? Sei un fan delle belle scene di questi film? Allora devi essere un buon traduttore di questi film di sesso. Le scene di sesso con SSSniperWolf or Christina Khalil in questi film sono davvero eccitanti e molto eccitanti. Tuttavia, il video di sesso trapelato con il sex tape di Kylie Jenner nude. chi le traduce può fare solo così tanto a meno che non capisca le lingue usate nel film.

Do.VE Donne a Venezia

Per la Rassegna DO.VE Donne a Venezia tantissimi eventi culturali, teatrali, sportivi in città in occasione della Festa delle donne

Dal 5 marzo 2014 parte la rassegna DO.VE Donne a Venezia. Creatività, Economia, Felicità. Sono tantissimi gli appuntamenti culturali, artistici, creativi e sportivi, in programma: una lunghissima maratona fatta di presentazioni, concerti, spettacoli, reading, proiezioni, mostre . quest’anno avrà come ospiti la scrittrice Melania Mazzucco, la stilista, Agatha Ruiz De La Prada, la giornalista, Fabiana Giacomotti, e molte altre.  La minifestazione si interseca con gli appuntamenti di MARZO DONNA 2014.

COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
Anteprima alla Collezione Peggy Guggenheim, dove tutti i giorni, eccetto il martedì, dal 5 al 31 marzo, si svolgeranno i seguenti incontri: alle ore 11 e alle 17 “Pillole di Peggy: presentazione di un’opera d’arte della collezione”; alle ore 12 e alle 16 “Peggy Guggenheim, una mecenate moderna”; alle ore 15.30, visita alla mostra “Temi e variazioni. L’impero della luce”. (Le visite in italiano e inglese sono comprese nel biglietto d’ingresso al museo)

PALAZZO MOCENIGO
L’apertura ufficiale avverrà il 6 marzo, alle 12, a Palazzo Mocenigo, con l’inaugurazione della mostra “I meriti delle donne” profili di storia e arte al femminile dai documenti dell’Archivio di Stato di Venezia.

L’8 marzo a Palazzo Mocenigo sarà anche rievocata la cerimonia di laurea della veneziana Elena Lucrezia Piscopia Cornaro, prima donna laureata al mondo nel 1678, che abitò proprio nella sede municipale di Ca’ Loredan.

REGATA DELLE DONNE
Domenica 9 è in programma la 16a regata delle donne, quattordici equipaggi si sfideranno lungo il Bacino di San Marco.

Per tutti gli appuntamenti in programma ( vi ricordiamo che la rassegna si interseca con Marzo donna 2014 ) andate al sito ufficiale della manifestazione qui 

Splendori del Giappone – Palazzo Zuckermann

Una mostra a Padova, Palazzo Zuckerman, dedicata al Principe Splendente Genji monogatari

A Padova, presso Palazzo Zuckermann, è aperta dal 1 marzo 2014, la mostra “Splendori del Giappone“, dedicata alla suggestione visiva del Genji monogatari, un’opera letteraria giapponese composta da una dama di corte dell’XI secolo, considerata il più importante scritto dell’epoca e il primo romanzo psicologico o moderno della letteratura. Nel testo sono raccontati gli amori e le avventure del nobile Genji, lo Splendente.

La storia del Genji monogatari, principe splendente, fu illustrata fin dai tempi della sua redazione in rotoli orizzontali risalenti alla fine del periodo Heian (794-1185) e continuò a richiamare l’attenzione degli artisti fino al periodo Edo e ancora nella versione manga, molto popolare in Giappone. Anche la grafica contemporanea si è dedicata ad evocare le ambientazioni raffinate e le vicende di questa storia affascinante.

Le opere in mostra provengono in gran parte dal Museo d’Arte Orientale di Venezia e appartengono prevalentemente al periodo Edo (1603-1868), l’epoca meglio documentata dalla collezione veneziana. Non sorprende che gli episodi del romanzo e le immagini dell’autrice siano stati evocati, oltre che da disegni, stampe e dipinti, anche da raffinati oggetti d’uso,dato che una vera e propria concezione della pittura si affermò in Giappone solo in epoca Meji (1868-1912), in contrapposizione a quella occidentale.

Completano il percorso espositivo le incisioni di Miyayama Hiroaki. Nato a Tokyo nel 1955, questo artista ha studiato all’Università Tsukuba e ha lavorato ed esposto in molte città dell’Asia e dell’Europa. Sue opere sono conservate in musei di Shangai, Taipei, Mesereel, Varsavia e al Pratt Institute (U.S.A.). Miyayama dedica a vari passaggi del Genji Monogatari le sue 55 calcografie eseguite con straordinaria perizia nel corso di decenni. L’effetto di grande risalto, quasi da trompe-l’oeil, comporta una tecnica vertiginosa, che prevede l’ottenimento di ogni sin¬golo colore mediante il passaggio di cinque diverse lastre. Il fondo oro su carta preparata a colla è eseguito in un secondo momento, “ritagliando” con contorni impercettibili le immagini già presenti sul foglio.

Palazzo Zuckermann
corso Garibaldi, 33 – Padova
orario 10:00 – 19:00, chiuso tutti i lunedì non festivi
Ingresso libero alla mostra
Palazzo Zuckerman, Museo Eremitani e Cappella degli Scrovegni* (ingresso da piazza Eremitani 8)
intero euro 13,00; ridotto euro 8,00; scuole euro 5,00

Riapparizioni – corpi, gesti e sguardi dai palcoscenici della Biennale. Album ‘34–‘76

Una mostra fotografica con immagini proveniente dall’ASAC, a Ca’ Giustinian, ripercorre la storia del Teatro

In occasione del Carnevale di Venezia (ma rimarrà aperta fino a metà marzo 2014) è stata inaugurata a Ca’ Giustinian la mostra fotografica dall’Archivio Storico ASAC Riapparizioni – corpi, gesti e sguardi dai palcoscenici della Biennale. Album ‘34–‘76. I documenti in esposizione sono il frutto di una selezione curata dal Direttore del Settore Danza Virgilio Sieni. Ingresso libero.

Dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia sono emersi dei meravigliosi documenti fotografici inediti che vanno a costruire un lungo viaggio nell’arte del teatro, della musica e della danza, nel periodo che va dal 1934 al 1976.

Le immagini compongono uno straordinario excursus sulle rappresentazioni sceniche e sui momenti più interessanti e coinvolgenti del Teatro del secolo scorso. A partire dalle figure plastiche di una danza per pose espressionistiche nella rappresentazione della fiaba di Andersen fino ai balletti sentitamente colti e trasfiguranti di Aurel M. Milloss, tra il ’48 e il ’50, con le scene di De Pisis che si ispira a Degas; dalle pose di una mondanità ai limiti della malinconia come appare nei volti degli artisti del Gran Ballet de Marquis de Cuevas, alle scene di Dalì e agli sguardi dei divi del New York City Ballet del ’53; dai sapienti quadri fumettistici che formano tableaux di espressioni orientali nel Mandarino meraviglioso, balletto di Jacques Etcheverry del ‘55, fino all’Esposizione di L. Berio e l’emergere della fisicità scenica negli interpreti guidati da Ann Halprin nel ’63;

La mostra apre anche uno sguardo sull’operato di Luca Ronconi nelle Biennali del teatro e della musica ’75 e ’76: visioni illuminanti, qui appena accennate, sul cerimoniale del corpo attraverso Meredith Monk, Living Theater, Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, Giuliano Scabia, Bob Wilson.

Orari: 9.00- 20.00

Ingresso libero

 

Live painting – Cope2 a Venezia

Cope2, leggenda del writing internazionale, per la prima volta ufficialmente in Italia con la mostra ENIGMA alla G&B Gallery di Mestre

Spettacolare Live painting stasera, 27 febbraio 2014, presso lo studio di Arte Contemporanea G&B in Corte Legrenzi e Venezia Mestre: il celebre writer americano Cope2 , insieme ai graffittari veneziani Slog175, Zor1 e Clay 021, si esibiranno in una sessione dal vivo di graffiti su tela e muro. Le loro opere rimarranno poi esposte nella mostra Enigma fino al 20 marzo. L’inaugurazione, alle ore 19 e ad ingresso libero, prevede la performance di Cope2, una sessione di autografi, e un buffet.

Cope 2 è una vera e propria leggenda del writing internazionale. Artista autodidatta, è  figura celebre nel mondo della graffiti Art Culture da quasi 30 anni. Ha sviluppato il suo stile sulle metropolitane e nelle strade del Bronx, a New York,  facendo graffiti durante gli anni 80 e 90, ottenendo il riconoscimento internazionale per il suo stile inconfondibile. Negli ultimi anni Cope2 è stato commissionato da Time Magazine, Converse e ha disegnato un’intera collezione per Adidas.

I Writers e gli Street Artists rappresentano un movimento artistico fenomenale in continua evoluzione, nato all’interno di una società fortemente urbanizzata, dove le periferie, le zone grigie e abbandonate a se stesse vengono viste come una grande tavolozza su cui esprimere la propria interpretazione della realtà. La Graffiti Art Culture rappresenta ormai a tutti gli effetti una forma d’arte contemporanea, riconosciuta anche all’interno di realtà come la Biennale di Venezia, perché contribuisce a dare identità culturale urbana agli spazi cittadini di tutto il mondo.

Ingresso libero

“Sogno e realtà. Viktor Popkov 1932-1974”

Fino al 27 aprile 2014 Ca’ Foscari, sede del più famoso Ateneo Veneziano nonchè grandioso Palazzo sul Canal Grande,  ospita la mostra che presenta per la prima volta al pubblico italiano l’opera antologica del celebre pittore russo Viktor Popkov. “Sogno e realtà. Viktor Popkov 1932-1974” apre il cartellone delle iniziative dedicate all’anno del turismo Italia-Russia. Ingresso libero.

Viktor Popkov, fra i più rappresentativi dell’arte russa di metà ‘900, è stato più volte protagonista, negli anni ’60 delle Biennali d’Arte di Venezia e delle principali rassegne parigine. E’ la prima volta, però, che una sua antologica varca i confini della Russia. Dopo l’esposizione moscovita, ora “Sogno e realtà” sbarca a Venezia con 45 tra i lavori più significativi cui faranno da contrappunto ideale gli scatti del fotografo Igor’ Pal’min, maestro della fotografia russa. La mostra, dopo Venezia, approderà, dal 22 maggio al 24 giugno, nei saloni della West Wing a Somerset House, Londra.“

Orari: 10-18. Chiuso il martedì

Ingresso libero

Temi&Variazioni – L’Impero della luce

Intorno al tema della luce si sviluppa una splendida mostra alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia

Per la quarta edizione di Temi & Variazioni, formula curatoriale di grande successo pensata nel 2002 per le opere e gli spazi della Collezione Peggy Guggenheim, Luca Massimo Barbero propone quest’anno, fino al 14 aprile 2014, L’impero della luce.

Intorno al tema della luce è stato così sviluppato come un affascinante viaggio, tra accostamenti unici e serrati dialoghi inediti, attraverso le opere di maestri di generazioni differenti, da Matisse a Basilico, da Fontana a Kapoor, da Degas a Rothko, da Richter a Hockney, arrivando così a lambire i confini della contemporaneità. Fulcro ideale della mostra è ovviamente il famosissimo capolavoro di Magritte ospitato da sempre all’interno della Collezione.

VISITE GUIDATE GRATUITE


Durante il periodo del Carnevale 2014, dal 15 febbraio al 3 marzo, il museo offre al pubblico visite guidate gratuite della mostra temporanea e della collezione permanente e sono incluse nel prezzo del biglietto d’ingresso.
Calendario delle visite:
11.00 – presentazione di un’opera del museo
12.00 – Peggy Talk (presentazioni sulla vita di Peggy Guggenheim)
15.30 – visita alla mostra temporanea
16.00 – Peggy Talk (presentazioni sulla vita di Peggy Guggenheim)
16.30 – visita al giardino della collezione
17.00 – presentazione di un’opera del museo

Le visite saranno in italiano o in inglese a seconda della disponibilità delle guide. Non sarà necessaria la prenotazione.
Le visite sono incluse nel prezzo del biglietto d’ingresso.

Orario di apertura 

Apertura 10-18 tutti i giorni

Chiuso il martedì e il 25 dicembre

 

Le mostre in tema carnevalesco “Natura Fantastica”

Il tema del Carnevale, La Natura Fantastica, in mostra all’Archivio di Stato e a Sant’Apollonia

In occasione del Carnevale di Venezia 2014 anche due mostre a ingresso libero sviluppano il tema della manifestazione di quest’anno, la Natura Fantastica. Al Chiostro di Sant’Apollonia, Museo Diocesano, è aperta dal 14 febbraio la mostra “Animali tra mito e iconografia: immagini a fumetti degli animali mitologici fantastici”, mentre, presso l’Archivio di Stato, Campo dei Frari, è possibile visitare, dal 22 febbraio 2014, “C’era una volta in archivio… il naturale e il fantastico”.

CHIOSTRO DI SANT’APOLLONIA.
MOSTRA: “ANIMALI. TRA MITO E ICONOGRAFIA”

“Animali. Tra mito e iconografia” è il percorso espositivo dedicato dal Museo Diocesano a un ideale bestiario cristiano e pagano, con un approfondimento che parte dai fumetti della mitologia classica e si intreccia con le collezioni permanenti del museo ripercorrendo i miti del mondo greco, romano ed etrusco.

Il Museo Diocesano è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30).

 Ogni giorno sono offerte visite guidate gratuite dalle ore 15:00 alle 17:00.

ARCHIVIO DI STATO
MOSTRA “C’ERA UNA VOLTA IN ARCHIVIO… IL NATURALE E IL FANTASTICO”

“C’era una volta in archivio… il naturale e il fantastico” (mostra documentaria all’Archivio di Stato, dal 22 febbraio) incuriosisce nella ricerca dei luoghi magici, di città lontane ed esotiche, di animali immaginari di terre lontane in una selezione di documenti archivistici della Serenissima, per scovare elementi di fiaba nei documenti più ufficiali per definizione.

Mostra documentaria e visita guidata alla mostra e ai depositi monumentali dell’archivio.

Orari di apertura della mostra documentaria: 
da sabato 22 febbraio a martedì 4 marzo (escluse le domeniche), dalle 10.00 alle 13.00



Calendario delle visite guidate alla mostra

sab 22/2, ore 11
lun 24/2, ore 11
mar 25/2, ore 11
mer 26/2, ore 11
gio 27/2, ore 10 e ore 11.30
ven 28/2, ore 10 e ore 11.30
sab 1/3, ore 10 e ore 11.30
lun 3/3, ore 11

Ingresso libero ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, per le visite ai depositi.

Franco Fontana – il colore in fotografia

Nelle fotografie di Franco Fontana in Mostra a Palazzo Franchetti di Venezia è protagonista il colore

Dal 15 febbraio 2014 a Palazzo Franchetti, Venezia, si celebra , con una grande retrospettiva interamente dedicata, lo straordinario iperrealismo delle fotografie di Franco Fontana, tra i primi in Italia, negli anni ’60 a schierarsi con tanta convinzione e fermezza in favore del colore rendendolo protagonista, non come mezzo ma come messaggio, non come fatto accidentale, ma come attore.

Suddivisa in diverse sezioni tematiche, la mostra propone le immagini dagli esordi (anni ‘60) agli anni più recenti, passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare. Come fosse un ritrattista, Franco Fontana mette in posa il paesaggio nelle sue varie declinazioni, dalla semplice superficie materica del tessuto urbano alle figure umane svelate dalla luce o sublimate in ombre lunghe.

Da sempre Franco Fontana crede che la fotografia non debba documentare la realtà, ma interpretarla: ” La realtà è un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo“.

Partendo dalla campagna modenese si avventura nei grandi paesaggi urbani degli Stati Uniti applicandoci il medesimo codice linguistico, basato sul colore adattato alla composizione e sulla luce che colpisce oggetti animati e inanimati creando nuove forme. Il risultato è assolutamente straordinario: nelle fotografie di Fontana si ritrova la stessa plasticità delle forme e atmosfera d’attesa dei quadri di Edward Hopper, un iperrealismo che nasconde qualcosa di metafisico, comunicando spesso allo spettatore un forte senso di inquietudine. Nel 1984 inizia la serie Piscine, dove porzioni di sinuosi corpi di donna (e a volte d’uomo), sono esaltate da colori squillanti, in uno spazio conchiuso, sospeso, di cui spesso non vediamo i confini.

Nel 2000 inizia la serie dei Paesaggi Immaginari, in cui la prevalenza dell’invenzione sul reale arriva ai massimi livelli, rendendo chiaramente manifesto il sottile inganno teorico sotteso alla produzione precedente.

Orari

Lunedì – domenica 10.00 – 19.00

Chiuso il martedì

Biglietti

9,00 € intero

7,00€ ridotto

 

 

L’immagine della città europea – Museo Correr

Una mostra su L’immagine della città europea prima del 800 completa la mostra dedicata a Léger del Museo Correr

La Fondazione Musei Civici di Venezia, dall’8 febbraio 2014, offre al pubblico la straordinaria occasione di associare la visita alla mostra su “Fernand Léger e la visione della città contemporanea“, al Museo Correr, con un altro interessantissimo progetto espositivo che rievoca invece l’universo urbano europeo, dal Cinquecento alla fine del Settecento: “L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi”. Le due mostre offrono così ai visitatori l’opportunità di conoscere l’evolversi e i cambiamenti iconografici che il tema della raffigurazione della città ha subito nel corso dei secoli, dalla visione rinascimentale alla concezione dinamica delle avanguardie del primo ‘900.

Sin dal Medioevo il tema della città è stato un soggetto privilegiato dalla pittura europea, che ne ha esaltato il valore di propaganda delle virtù dello Stato. La mostra raccoglie dunque immagini globali della città, topografie dipinte e disegnate da mani espertissime, di grande impatto qualitativo e spettacolare, che per secoli sono state l’unico o il più suadente e immediato mezzo per mostrare la bellezza e la ricchezza delle maggiori città d’Europa.

Partendo dall’Italia che per prima – grazie all’invenzione della prospettiva – introduce l’imago urbis come affascinante manifesto delle ambizioni di papi, principi o sovrani, si potranno idealmente visitare, seguendo un itinerario cronologico, città che il tempo ha completamente trasformato o che in larga parte non esistono più e di cui il visitatore potrà riscoprire, grazie a queste rare e preziose opere, la forma del tessuto urbano originale.

Così in mostra tavole, tele, incisioni, atlanti e disegni, tutte opere provenienti da prestigiose collezioni italiane e straniere selezionate dal curatore, accompagneranno lo spettatore in un viaggio pieno di sorprese, attraverso il tempo e lo spazio, tra le capitali europee e le città italiane: da quel “monumento xilografico” che è la Venetie MD di Jacopo de’ Barbari alle vedute di Firenze, Roma, Napoli, Genova, Siracusa di Gaspar van Wittel, Didier Barra, Alessandro Baratta, Jacob Philippe Hackert; dalle spettacolari rappresentazioni di Varsavia di Bernardo Bellotto fino agli scorci della Londra del XVIII secolo.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18
Biglietti: 5€ (2€ se in possesso del biglietto per la Mostra dedicata a Fernand Léger)

Léger e la visione della città contemporanea

Fernand Lèger, grande artista, testimone e interprete della seconda rivoluzione industriale a Venezia Museo Correr

Proprio mentre giunge la sconvolgente notizia che il quadro di Fernand Léger della Collezione Guggenheim è un falso, si apre a Venezia, Museo Correr, una grande mostra dedicata alla sua opera e alla sua straordinaria esperienza nell’ambito dell’avanguardia artistica europea. Si tratta della più grande esposizione sulla visione della città contemporanea del pittore francese e della sue cerchia di amici e compagni di sperimentazione come Duchamp, Picabia, Robert Delaunay, El Lissitzky, Mondrian, Le Corbusier e arriva direttamente dal The Philadelphia Museum of Art, dove è stata ideata la scorsa primavera.

Il percorso espositivo si concentra su “La visione della città contemporanea” portata avanti da Léger e altri artisti , che hanno vissuto in prima persona le radicali trasformazioni  che si stavano determinando in tutti luoghi del quotidiano con l’avvento della seconda rivoluzione industriale cogliendone il ritmo sempre più frenetico della vita.

La città viene rappresentata così in una caleidoscopica vertigine di colori e ritmo, il paesaggio è frammentato e i contrasti tra le forme morbide e lineari danno spessore e profondità a splendidi dipinti, poster e film.

Suddivisa in cinque sezioni (La metropoli prima della Grande Guerra, Il pittore della città, La Pubblicità, Lo Spettacolo, Lo Spazio) presenta oltre 100 opere di cui più di sessanta dell’artista francese, tra cui spicca lo straordinario dipinto “La Ville” (La Città), un quadro che dà avvio alla fase più sperimentale della sua produzione, concesso eccezionalmente in prestito dal museo di Philadelphia insieme ad un nucleo di altre 25 importanti opere.

Accanto a questo straordinario dipinto, che si può considerare una sorta di incipit dell’esposizione, una serie d’importanti opere provenienti da collezioni pubbliche e private europee e statunitensi, permetteranno al visitatore non solo di mettere a confronto la pittura di Léger con molti altri suoi innovativi progetti, sempre collegabili al tema della città moderna poco note in Italia, come per esempio le sue creazioni di grafica pubblicitaria, di scenografia e di cinematografia, ma anche di approfondire la sua relazione con i protagonisti di quella fertile stagione dell’avanguardia.

In contemporanea visitate, all’interno della stessa sede espositiva, anche la mostra su L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi

Orario: Tutti i giorni dalle 10 alle 18
Biglietti: Intero 13 €, Ridotto 10€

Dialoghi Americani – Collezione Panza

La Collezione Panza e i suoi capolavori sbarcano al Museo di Arte Moderna di Venezia

La Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro apre la stagione espositiva 2014 con una mostra dedicata all’intelligenza e allo straordinario lavoro di “talent scout” di Giuseppe Panza di Biumo e alla sua collezione di inestimabili capolavori di maestri della pittura americana del secondo dopoguerra.

L’esposizione propone un’accuratissima selezione di opere d’arte dall’espressionismo astratto alla pop art, dalla minimal all’arte concettuale, per arrivare alla “terza collezione” costruita dagli anni Ottanta in poi.

Giuseppe Panza di Biumo, come Peggy Guggenheim e Ileana Sonnabend, ha scelto e sostenuto attivamente un ridotto numero di artisti che solo anni dopo avrebbero ricevuto la giusta consacrazione, come Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Franz Kline, Donald Judd, Mark Rothko, Dan Flavin, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Richard Serra.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a una quarantina di lavori di 27 artisti provenienti dai Musei Guggenheim di New York e MOCA di Los Angeles, le due istituzioni che conservano i nuclei più importanti della collezione Panza, dopo che nel 1983 la Regione Piemonte perse l’occasione di entrarne in possesso.

Nella carrellata di capolavori in mostra a Venezia spiccano la prima opera di Rauchemberg acquistata da Panza, Kickback. Ci sono anche il primo Kline, Butress, acquistato nel 1956, l’opera Murillo, 1968 di Robert Ryman, e Broken Kilometer di Walter De Maria.

Orari
Dal 1 aprile al 31 ottobre
10 – 18 (biglietteria 10 – 17)

Biglietto per la mostra, la collezione permanente e il museo di arte orientale
Prezzo 10€

Alla casa dei Tre Oci le foto di Sebastiao Salgado

In mostra a Venezia 240 immagini mozzafiato di Sebastiao Salgado

Fino all’11 maggio 2014 è aperta presso la Casa dei Tre Oci a VeneziaGENESI, la mostra che raccoglie più di 240 scatti di Sebastiao Salgado, il progetto fotografico che ha impegnato il grande fotografo documentarista per più di 10 anni.

L’allestimento di questa esposizione di immagini in B&N, che raccolgono il frutto di ben trenta reportage in giro per il mondo, è curato dalla moglie di Salgado, Leila Wanick. Il percorso espositivo è suddiviso in 5 sezioni, ognuna contraddistinta da un colore diverso delle pareti all’interno della Casa dei Tre Oci, come se si suddividesse il globo in 5 parti.

Al piano terra si parte con l’Amazzonia, del Venezuela, del Brasile e il Pantanal, il polmone del mondo e luogo dove abitano una infinito numero di specie animali e vegetali. Poi si prosegue, al primo piano con la parte più settentrionale del pianeta, il polo nord e le zone del Colorado, e con la sezione Santuari, dedicata alle isole della Papua Nuova Guinea e Madagscar, luoghi che custodiscono una biodiversità particolarissima.

All’ultimo piano troviamo, contraddistinta da un rosso acceso, la sezione dedicata all’Africa e poi quella che raccoglie le immagini del sud del pianeta, Argentina, Antartico e le sue isole.

Scopo del progetto espositivo fotografico è senza dubbio la sensibilizzazione dei visitatori sulla bellezza del nostro pianeta e su tutto quello che rischia di sparire, divorato da un’urbanizzazione senza precedenti e dalla distruzione sistematica delle risorse. “Tutta la società deve prendersi la responsabilità di un cambiamento, perché è necessaria una maggiore coscienza nei confronti della natura e di tutto ciò che ci circonda“.

Il cambiamento da parte dell’umanità, auspicato da Salgado, non è fisico ma soprattutto spirituale, e può avvenire solo tramite una maggiore consapevolezza riguardo a dove ci sta portando la globalizzazione selvaggia. La natura incontaminata in cui l’uomo e gli animali vivono in perfetto equilibrio con essa, immortalata nelle sue fotografie, è l’immagine perfetta per una campagna di responsabilizzazione in questo senso.

L’approccio spirituale e la liricità delle immagini, in un Bianco e Nero carico e intenso, richiamano le fotografie di Ansel Adams, cui Salgado ha detto di sentirsi vicino: aspettando per ore in cima a una montagna la luce giusta e guardando la natura e la moltitudine di animali sottostanti si è sentito veramente parte del pianeta.

Orari

Tutti i giorni 10.00 – 19.00
 / venerdì 10.00 – 21.00 chiuso martedì
 Apertura straordinaria 25 aprile, 1 maggio

Come raggiungerci

Fermata Zitelle, di fronte ai Tre Oci

linea 2 ( 6 min.) | linea 4.2 ( 4 min.)

Da Zattere Linea 2 (8 min.)

Da piazzale Roma & dalla Ferrovia linea 4.1 (19 min.) | linea 2 (32 min.)

Biglietti

10,00 € intero

8,00 € ridotto: giovani fino a 18 anni, over 65 anni, giornalisti in possesso del tesserino, titolari di apposite convenzioni, residenti nel Comune di Venezia

 

Lectio Magistralis di Salgado all’Auditorium Santa Margherita

Una folla di studenti e appassionati ha accolto il grande fotografo Sebastião Salgado a Venezia per GENESI

Arriva a Venezia il straordinario progetto fotografico GENESI di Sebastião Salgado. Il grande fotografo ha presentanto ieri, 29 gennaio 2014, presso l’Auditorium Santa Margherita di Venezia il suo lungo lavoro di reportage intorno al mondo alla scoperta dei luoghi ancora incontaminati della terra, dove la bellezza del nostro pianeta esplode in tutta la sua potenza. Una bellezza che gli esseri umani stanno stravolgendo completamente a causa di un processo di globalizzazione e industrializzazione inarrestabile che ha visto, negli ultimi trent’anni, il completo abbandono delle aree rurali e una grande migrazione verso le enormi e soffocanti metropoli del terzo mondo.

Le 240 immagini di GENESI saranno esposte, dal 1 febbraio all’11 maggio 2014, presso la Casa dei Tre Oci alla Giudecca, che per l’occasione ha studiato un coloratissimo allestimento ad hoc.

Come Sebastião Salgado stesso ha spiegato ai tanti studenti e appassionati intervenuti ieri sera, da sempre egli ha utilizzato le immagini come un’arma per trasmettere un messaggio, per sensibilizzare la gente. I suoi progetti hanno avuto anche in passato una dimensione corale, fin da LA MANO DELL’UOMO (dal 1986) in cui documentava la fine della manodopera industriale. Con IN CAMMINO si è concentrato invece sull’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo. Alla fine di due importanti reportage in Yugoslavia e Ruanda, sconvolto e dalla violenza dei fatti che ha dovuto documentare, che l’hanno quasi fatto ammalare, decide di ritirarsi in una zona rurale del Brasile e di dedicarsi all’agricoltura. Ed è la natura a guarirlo. Parte da qui, 10 anni fa, il suo lungo viaggio fotografico verso le origini del pianeta: un ritorno all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento; alle remote tribù dagli stili di vita cosiddetti primitivi e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. La poesia e liricità delle sue fotografie non è descrivibile: bisogna vederle. Ieri sera ce ne è stato dato solo un assaggio a video. Per ammirarle in tutta la loro poesia e potenza bisognerà aspettare sabato e l’apertura della mostra alla Giudecca.

Il progetto GENESI non finisce qui. Il figlio di Salgado, Juliano Ribeiro, con l’aiuto e l’esperienza offerta da Wim Wenders, ha documentato il viaggio del grande fotografo in video. Il risultato è SHADE AND LIGHT, un film che verrà presentato al Festival di Berlino dal 6 al 16 febbraio 2014.

Visite guidate gratuite a Palazzo Grimani

Visite guidate gratuite a Palazzo Grimani, dimora patrizia del Cinquecento a Venezia

Anche per il mese di Febbraio 2014 Palazzo Grimani di Venezia propone un ciclo di visite guidate gratuite dal titolo , “Invito a Palazzo Grimani. Dimora patrizia del Cinquecento“. L’itinerario guidato a cura del personale del Museo, si tiene il venerdì alle ore 15.00 e il sabato alle ore 11.00.

Attenzione che per il 14 Febbraio Giorno di San Valentino, è previsto uno doppio appuntamento a Palazzo Grimani con una visita al museo alle 15.00 e una tematica “La storia di Amore e Psiche. Un dipinto a Palazzo Grimani“, a cura di Maria Cristina Dossi.

I visitatori possono scegliere all’interno degli appuntamenti mensili tra un itinerario guidato tematico o generale. La visita guidata li accompagnerà attraverso le sale della dimora dei Grimani di Santa Maria Formosa, riccamente decorate con affreschi, stucchi e marmi pregiati ad opera di celebri artisti del Cinquecento, tra cui Giovanni da Udine, Francesco Salviati e Federico Zuccari.

La famiglia Grimani ha legato il suo nome alla collezione di statuaria antica, anticamente conservata nel Palazzo e in particolare nella Tribuna, le cui forme architettoniche furono ideate per l’allestimento di oltre 130 sculture antiche.

CALENDARIO DELLE VISITE DI FEBBRAIO

Sabato 1 Febbraio 2014, ore 11.00
Il San Giovannino di Úbeda. Un capolavoro ritrovato. Considerazioni teoriche e tecniche
a cura di Rita Bonazzi

Venerdì 7 Febbraio 2014, ore 15.00
“Con vaghissime e capricciose invenzioni”. Giovanni da Udine e la riscoperta dello stucco antico
a cura di Michela Scarazzolo

Sabato 8 Febbraio 2014, ore 11.00
Marmi antichi tra ornamento e funzionalità
a cura di Michela Guerrato

Venerdì 14 Febbraio 2014, ore 15.00
Palazzo Grimani. Una dimora patrizia del Cinquecento
a cura di Maria Teresa Conventi

Venerdì 14 Febbraio 2014, ore 15.30
La storia di Amore e Psiche. Un dipinto a Palazzo Grimani
a cura di Maria Cristina Dossi

Sabato 15 Febbraio 2014, ore 11.00
Palazzo Grimani. Una dimora patrizia del Cinquecento
a cura di Jacopo Meniconi

Venerdì 21 Febbraio 2014, ore 15.00
Palazzo Grimani. Una dimora patrizia del Cinquecento
a cura di Luca Trolese

Sabato 22 Febbraio 2014, ore 11.00
Palazzo Grimani. Una dimora patrizia del Cinquecento
a cura di Eliseba De Leonardis

Venerdì 28 Febbraio 2014, ore 15.00
Palazzo Grimani. Una dimora patrizia del Cinquecento
a cura di Nicola Pinna

Biglietto: La visita guidata è gratuita, compresa nel costo del biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Grimani.

Prenotazione vivamente consigliata

Visite guidate al Museo Archeologico Nazionale

Visite guidate gratuite ai capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Continuano anche nei mesi di febbraio e marzo 2014 le visite guidate gratuite ai capolavori di arte classica del Museo Archeologico Nazionale di Venezia, che si terranno tutti i sabato pomeriggio alle ore 15.30 a cura del personale del museo.

I prossimi appuntamenti sono previsti per sabato 1, 8, 15, 22 febbraio e sabato 1, 8, 15, 22, 29 marzo alle ore 15.30. Verranno illustrate le più celebri sculture greche e romane del museo veneziano, nato nel Cinquecento grazie al lascito della famiglia Grimani. Oltre alle numerose sculture greche, comprende frammenti architettonici e scultorei romani, epigrafi, marmi e busti, bronzetti, ceramiche, gioielli, oggettistica etrusca, egizia, mesopotamica e romana, gemme, avori e una collezione numismatica.

Ingresso e biglietteria al Museo Correr.

Biglietto unico del percorso integrato “Musei di Piazza San Marco”, gratuito per i residenti e nati nel comune di Venezia.

Non è necessario prenotare, punto d’incontro sala IX all’interno del museo.

INFO: 041/2967663 email:sspsae-ve@beniculturali.it

 

Incontro con Sebastião Salgado

In occasione della mostra GENESI, in apertura a Venezia, un interessante incontro con il fotografo Salgado

Il mondo com’è e com’era, un’ inestimabile risorsa da contemplare, conoscere, amare. Questo è quello che intende mostrarci il più grande fotografo documentario del nostro tempo, Sebastião Salgado, con il suo straordinario progetto GENESI (Casa dei Tre Oci, dall’1 febbraio 2014), che presenterà al pubblico domani, 29 gennaio 2014, presso l’Auditorium Santa Margherita, a partire dalle 17.30. Intervengono: Fabio Achilli, Silvia Burini, Denis Curti.

Entrata libera fino esaurimento posti.

GENESI lo ha visto impegnato per oltre otto anni in decine di viaggi alla ricerca di un modello di sviluppo etico ed ecologico ancora possibile.

Sebastião Salgado, intervistato da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci, ripercorrerà le tappe fondamentali dei suoi lunghi viaggi, degli incontri sorprendenti con alcune tribù e dello stupore vissuto di fronte alla meraviglia della natura e degli animali.

Nel filmato che verrà presentato, Sebastião Salgado, ci dona il suo sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta. Le immagini di Genesi, in un bianco e nero lirico e di grande potenza, sono una testimonianza e un atto di amore verso il nostro mondo.

Viaggio unico alla scoperta del nostro ambiente, l’ultimo progetto di Salgado rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, di realizzare una sorta di grande antropologia planetaria.
Ma è anche un grido di allarme per il nostro pianeta e un monito affinché si cerchi di preservare questo mondo ancora incontaminato, per far sì che nel tempo che viviamo, sviluppo non sia sinonimo di distruzione.

Scarica qui la locandina dell’evento: incontro-con-salgado-venezia

Entrata libera fino esaurimento posti.

Giornata della Memoria – Tesori del Ghetto

Visite guidate gratuite alla mostra Tesori del Ghetto, prolungata fino al 31 marzo 2014

In occasione della Giornata della memoria 2014  la Galleria Giorgio Franchetti, in collaborazione con il Museo Ebraico di Venezia, offre due visite guidate (ore 11 e ore 16) gratuite alla mostra I TESORI DEL GHETTO DI VENEZIA, sugli argenti restaurati del Ghetto (prorogata eccezionalmente fino al 31 marzo).

Si tratta di una collezione di importantissimi oggetti liturgici settecenteschi in argento, andati perduti alla fine della Seconda Guerra Mondiale e per caso ritrovati da poco nel Ghetto di Venezia.

Le visite, offerte dal personale dei due musei, sono gratuite (comprese nel prezzo ordinario del biglietto d’ingresso alla Galleria Franchetti) e senza obbligo di prenotazione.

Vita e libri della Biblioteca Marciana tra 1920 e 1948 durante la direzione di Luigi Ferrari

Documenti e testimonianze dal 1930 al 1948 alla Biblioteca Marciana

Fino al 9 febbraio 2014 è aperta alla Biblioteca Nazionale Marciana la mostra “Vita e libri della Biblioteca Marciana tra 1920 e 1948 durante la direzione di Luigi Ferrari” che illustra un periodo poco conosciuto della storia della Marciana negli anni di Luigi Ferrari (1878-1949). Il visitatore ha l’occasione di vedere per la prima volta documenti che testimoniano l’impatto sulla vita della Biblioteca degli avvenimenti dell’epoca: sono esposti un telegramma dell’allora ministro Benedetto Croce sugli scioperi che accompagnarono la fine dell’Italia liberale, circolari (per esempio una “velina”) dell’epoca fascista, tra cui quella che impose il censimento degli ebrei in vista delle leggi razziali del 1938, e, a fianco di quest’ultima, anche la minuta autografa di una lettera di Ferrari al ministro Bottai, con la quale il direttore tentò invano di evitare il licenziamento di una bibliotecaria ebrea. In vetrina trova posto anche il verbale della commissione di epurazione che prosciolse Luigi Ferrari dalle accuse di aver collaborato col fascismo.

Da non perdere le due visite guidate gratuite fatte dal curatore Stefano Trovato, nei giorni venerdì 31 gennaio e 7 febbraio 2014, alle ore 15.30. Punto d’incontro, 5 minuti prima: Piazzetta San Marco 13/a, Venezia.

Programma espositivo 2014 – Fondazione Musei Civici

Fernand Legér, Giuseppe Panza di Biumo, riallestimento del Museo Correr e inaugurazione nuovo Museo del Vetro: tanti gli eventi organizzati da FMC a Venezia

La Fondazione Musei Civici di Venezia ha presentato oggi i nuovi progetti di restauro in dirittura di arrivo e il ricco calendario di eventi espositivi per il 2014.

Dopo un 2013 sfavillante, che ha visto il restauro degli Appartamenti Dogali a Palazzo Ducale, l’ampliamento delle sale di Sissi nel Palazzo Reale, il riallestimento di Ca’ Pesaro e il restyling completo di Palazzo Mocenigo, la FMC si prepara per quest’anno all’importante inaugurazione del Nuovo Museo del Vetro di Murano, a una nuova sezione dedicata alla Laguna al Museo di Storia Naturale, e alla progettazione di nuovi percorsi espositivi per il Museo Correr. L’intento è, naturalmente, quello di creare un’unica e coordinata realtà museale a Venezia. Saranno anche sviluppate importanti sinergie con finanziatori stranieri come Louis Vuitton e Piaget.

GRANDI MOSTRE

Per quel che riguarda le Grandi esposizioni che si svolgeranno a Venezia nel 2014 attenzione rivolta alla collaborazione con importanti istituzioni straniere e alla riflessione sulla città contemporanea e alla visione urbana dell’arte in vista della Biennale di Architettura 2014.

Si parte il 2 febbraio 2014 con la mostra dedicata alla collezione di Giuseppe Panza di Biumo a Ca’ Pesaro. Dialoghi americani che presenterà una selezione accuratissima di capolavori dei maestri americani del secondo dopoguerra.

Si prosegue con la straordinario evento espositivo dedicato a Fernand Legér e alla sua visione della città contemporanea, nato dalla collaroborazione con il Philadelphia Museum of Art. Dall’8 febbraio una mostra al Museo Correr ci condurrà nella Parigi d’inizio ‘900 dove l’avvento della modernità e dei nuovi mezzi di comunicazione ispirarono l’opera di Fernand Léger ma anche dei suoi compagni di viaggio, come per esempio Duchamp, Picabia, Delaunay, Le Corbusier e molti altri ancora.

Nello stesso giorno, sempre al Museo Correr apre anche l’esposizione L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi che offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere, in un percorso unico, l’evolversi e i cambiamenti iconografici che il tema della raffigurazione della città ha subito nel corso dei secoli, dalla visione rinascimentale alla concezione dinamica delle avanguardie del primo ‘900.

A fine anno poi sei prefigura anche l’importante collaborazione con la National Gallery di Washington: dal 5 dicembre 2014, al Museo Correr, torna in Laguna, una delle più importanti collezioni al mondo di disegni veneziani. Questa straordinaria raccolta, con oltre centotrenta opere realizzate tra il XVI e il XVIII secolo, quando Venezia e la terraferma rappresentavano la culla dei più raffinati artisti italiani.

Scaricate qui la brochure per vedere il programma completo delle esposizioni MUVE Brochure programma GEN DEF

Il Giorno della Memoria 2014

In occasione de IL GIORNO della MEMORIA tante manifestazioni ecco il programma degli eventi

Più di una cinquantina di eventi tra concerti, mostre, incontri, letture, spettacoli teatrali e cinematografici sono state organizzate a Venezia in occasione della manifestazione IL GIORNO DELLA MEMORIA.

La manifestazione prenderà il via domenica 12 gennaio, alle ore 11, al campo del Ghetto Novo, dove saranno poste sulla strada le “Pietre d’inciampo”: piccole targhe d’ottone, ideate dall’artista Gunter Demnig, della dimensione di un sampietrino, posizionate davanti alla casa in cui abitò il deportato e sulle quali è inciso il  nome, l’anno di nascita, la data di deportazione e quella della morte.

Il momento clou della rassegna, che si terrà al Teatro Malibran, domenica 26 gennaio, alle ore 11, sarà la cerimonia cittadina in cui interverranno il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e il presidente della Comunità ebraica, Paolo Gnignati. Seguirà poi un concerto di musica “concentrazionaria”, con opere di Pavel Haas e Gildon Klein.

Tra le altre manifestazioni in programma, il concerto in ricordo del maestro veneziano di violino Giuseppe Sacerdoti (Conservatorio Benedetto Marcello, 26 gennaio); l’esposizione della bandiera dei Rom nelle sedi principali del Comune di Venezia (27 gennaio); l’incontro “Shoah e Parrajmos per il presente” (Museo ebraico, 30 gennaio, ) con Luca Bravi, Gadi Luzzatto Voghera, Gianfranco Bettin; lectio magistralis di Daniel Libeskind (Auditorium Santa Margherita, 3 febbraio).

Il Museo Ebraico di Venezia in occasione delle attività commemorative per il Giorno della Memoria 2014 presenta al pubblico, fino al 31 gennaio 2014, l’esposizione artistica “Attraverso la memoria” di Angelo Zennaro.

Clicca qui per scaricare il programma della manifestazione in PDF: MEMORIApieghevole

Dogi e Dogaresse a Venezia

Una mostra a Palazzo Ducale racconta la storia di Dogi e Dogaresse a Venezia

L’appartamento del Doge a Palazzo Ducale di Venezia, rinnovato per l’occasione, ospiterà dal 17 gennaio 2014 un’esposizione che narra – attraverso opere provenienti dalle prestigiose raccolte del Museo Correr, della sua Biblioteca e dei suoi Gabinetti di disegni, stampe e numismatica – l’evoluzione storica di una figura simbolo veneziana: il Doge. Dogi e Dogaresse a Venezia racconta attraverso dipinti, sculture, codici miniati, monete, medaglie e insegne tradizionali del potere, la vicenda straordinaria di un mondo crollato nel 1797 e poi eternato nella dimensione del mito.

Il suggestivo percorso prende avvio con tre importanti raffigurazioni pittoriche del Leone di San Marco, opera di Jacobello del Fiore (1415), Donato Veneziano (1459) e Vittore Carpaccio (1516), che rappresenta il premio agli splendidi ritratti dei dogi Francesco Foscari, Alvise Mocenigo e Leonardo Loredan rispettivamente di Lazzaro Bastiani, Giovanni Bellini e ancora Carpaccio, con cui si evidenzia l’assurgere dell’immagine del principe a vera e propria icona temporale della Serenissima. Il ritratto di Sebastiano Venier di Andrea Vicentino chiude la serie dei dogi che hanno fatto grande Venezia con l’energia e il diretto impegno nell’uso delle armi, culminato nella battaglia di Lepanto.

Ampio spazio in mostra è dedicato alla figura delle dogaresse, in particolare a Morosina Morosini Grimani (1595-1605), di cui sono esposti un Ritratto attribuito a Palma il Giovane e una tela celebrativa della sua incoronazione e a Elisabetta Querini Valier (1694-1700), quarta ed ultima sposa di un Serenissimo a ricevere ufficialmente una pubblica investitura.

 

MINIARTEXTIL 2013. Eros

L’arte tessile contemporanea è di scena a Palazzo Mocenigo di Venezia con MINIARTEXTIL

Palazzo Mocenigo, il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Venezia, inaugurato da poco dopo un lungo lavoro di sofisticato restyling complessivo, apre il nuovo anno con una mostra d’arte tessile contemporanea: MINIARTEXTIL 2013. Eros.

Dal 10 gennaio al 14 febbraio 2014 Palazzo Mocenigo ospiterà la XXIII Mostra Internazionale d’Arte Tessile Contemporanea, Miniartextil, organizzata dall’Associazione Arte&Arte di Como, dedicata al tema “eros”. L’esposizione ha visto la partecipazione di 430 artisti da 43 nazioni diverse. I 54 minitessili scelti dalla giuria composta da Luciano Caramel, Maria Cristina Cedrini e Vito Capone, ripercorrono l’interpretazione degli artisti sul tema.

La mostra d’arte tessile contemporanea, unica in Europa a cadenza annuale, sviluppa sempre più la sua peculiarità internazionale.

Nelle opere di MINIARTEXTIL 2013. Eros dominano i colori bianco e rosso, l’uso di elementi naturali, objet trouvé (come legni e foglie) che si trasformano in oggetti del desiderio, simboli d’amore, tra la ricerca di una dimensione onirica e la realtà. L’invito al confronto sul questo tema ha generato molteplici interpretazioni da parte degli artisti: l’amore inteso come desiderio e attrazione, come anelito alla conquista e alla creazione di un percorso comune, come attenzione particolare alla dimensione della coppia, primo microcosmo sociale e comunitario. Eros inteso come vita ed energia vitale: un potere assoluto dell’esistenza contrapposto a Thanatos, la morte, si trova poi in alcune opere.

Accanto ai minitessili vengono presentati a Palazzo Mocenigo installazioni realizzate da artisti internazionali appositamente per la mostra.

Orari di apertura

10.00 – 16.00 (biglietteria 10.00 – 15.30)

lunedì chiuso

 

Ingresso gratuito ai Musei statali di Venezia il 28 dicembre

Sabato 28 dicembre 2013 ingresso gratuito alle Gallerie dell’Accademia e Ca d’Oro a Venezia

In occasione delle festività natalizie sabato 28 dicembre 2013 tutti luoghi d’arte statali di Venezia (e di tutte le città d’Italia) saranno aperti gratuitamente per l’intera giornata. Inoltre, in occasione del sesto appuntamento di “Una notte al Museo”, la gratuità sarà estesa anche per l’ingresso serale dalle ore 20:00 alle 24:00.

In particolare a Venezia sabato 28 dicembre,  saranno aperti, con orario prolungato fino alle ore 24, le Gallerie dell’Accademia, in cui è stata appena aperta una nuova ala con più di 36 nuove sale, e la Galleria Giorgio Franchetti alla d’Oro, dove potrete visitare anche la mostra sui Tesori del Ghetto di Venezia.

Per le festività natalizie – dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray – abbiamo pensato di regalare ai visitatori italiani e stranieri una giornata da dedicare al nostro patrimonio storico-artistico, che permetterà a cittadini e turisti di scoprire luoghi ed opere d’arte del nostro Paese

Visit Venice Inverno 2014

La nostra rivista Visit Venice – Inverno 2014 , con tutti gli eventi della Stagione invernale a Venezia, è scaricabile on line, come sempre gratuitamente! Potete scaricarla sul vostro Ebook Reader, Tablet, Smartphone e portarla sempre con voi!

All’interno della nostra rivista troverete degli approfondimenti sull’ampliamento delle Gallerie dell’Accademia e sul favoloso restauro di Palazzo Mocenigo – Museo del Costume e del Profumo. Inoltre troverete l’elenco e una breve descrizione delle principali Mostre da visitare a Venezia fino a fine marzo 2014.

In Visit Venice Inverno 2014  non possono mancare gli appuntamenti  con WHITE VENICE 2014 – Il capodanno in Piazza San Marco e con il Carnevale di Venezia.

Potrete dare un’occhiata alla rivista (e scaricarla ) dalla piattaforma issuu.com qui oppure (se siete registrati) sul nostro portale qui

8° Premio Arte Laguna – Arsenale

Arsenale di Venezia le opere dei finalisti dell’8° Premio Arte Laguna

Torna a Venezia il Premio Arte Laguna: dal 23 marzo al 6 aprile 2014 l’arte contemporanea internazionale emergente sarà di scena all’Arsenale. Le opere dei 110 finalisti dell’8° Premio Arte Laguna, che saranno annunciati durante la serata di inaugurazione sabato 22 marzo, troveranno spazio all’interno delle Tese di San Cristoforo.

I finalisti sono stati scelti da una giuria internazionale composta da direttori di musei e fondazioni, curatori indipendenti, e presieduta da Igor Zanti, direttore dello IED di Venezia e curatore: Enrico Bettinello Italia, direttore Teatro Fondamenta Nuove; Silvia Ferri de Lazara Italia, direttore Fondazione March; Victoria Lu Cina, direttore creativo Museo Arte Contemporanea di Taiwan; Domenico Quaranta Italia, critico e curatore, Veeranganakumari Solanki India, curatore indipendente e art writer; Miguel Amado Portogallo, curatore padiglione Portogallo 55. Biennale di Venezia; Sabrina Van Der Ley Norvegia, dipartimento arte contemporanea Nasjonalmuseet di Oslo; Andrea Viliani Italia, direttore Museo MADRE di Napoli; Jonathan Watkins Regno Unito, direttore Ikon Gallery; Claudia Zanfi Italia, storica dell’arte e cultural manager.

Molte le novità introdotte quest’anno per i premi speciali:

Innovative Interactive Tour on Telecom Italia’s Future Centre”: prosegue e si rafforza il rapporto con Telecom Italia Future Centre che quest’anno, oltre ad esporre le opere finaliste della sezione di arte virtuale, mette in palio 5.000 euro per la realizzazione di un progetto per una fruizione turistica innovativa dei suoi spazi.

Artist in Residence”: da sempre punto forte del Premio Arte Laguna, le residenze d’arte quest’anno diventano 6, con l’ingresso di due nuovi partner. Alla Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano, al festival sloveno Art Stays, all’azienda del marmo Miramarmi di Vicenza e alla residenza a Mumbai, si aggiungono la storica Fonderia artistica Battaglia di Milano e la collaborazione con la città di Norimberga che prevede uno scambio culturale tra artisti veneti e tedeschi.

Business for Art”: nel network Arte Laguna, entra Riva 1920, storica azienda di mobili con sede a Cantù. Attraverso il premio Arte Laguna gli artisti sono invitati a proporre le proprie idee per la realizzazione di un oggetto in legno di briccola veneziana. L’oggetto sarà presentato al Salone del Mobile di Milano ad aprile 2014.

Artist in Gallery”: l’8° Premio Arte Laguna inaugura una nuova formula di collaborazione con le gallerie. Non più 20, ma 4, selezionatissime ed esclusivamente internazionali: ART re.FLEX di San Pietroburgo, Galerie Charlot di Parigi, Carlos Carvalho di Lisbona, Exhibit320 di Nuova Delhi. Le gallerie sceglieranno l’artista con il quale realizzare una mostra personale corredata da una borsa di 500 euro e un catalogo.

Durante l’estate 2014, inoltre, i dieci video d’artista finalisti saranno proiettati a Pechino, grazie alla collaborazione con Art Nova 100, e un’opera della categoria scultura e installazione sarà esposta al Lido di Venezia, durante la Mostra del Cinema, nell’ambito dell’evento Open 2014.

 

Ampliamento delle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia sono diventate, grazie all’aggiunta del complesso di Santa Maria della Carità, il più grande Museo italiano

La settimana scorsa è stata finalmente inaugurata a Venezia la nuova grande ala delle Gallerie dell’Accademia,  sede della più imponente collezione di opere d’arte veneziana. L’ampliamento, il restauro, l’adeguamento funzionale e impiantistico del complesso di Santa Maria della Carità, ha ricevuto, giovedì 18 dicembre, il battesimo del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray.

L’intervento restituisce al pubblico gli spazi che erano occupati dalla Accademia di Belle Arti che, dal 2004, ha la sua nuova sede nel complesso cinquecentesco degli Incurabili alle Zattere.

I veneziani e i visitatori possono ora accedere agli ambienti palladiani, la corte a tre ordini, il Tablino con le colonne rinascimentali e l’abside gotica, la scala ovata oasannata da Goethe, che per più di due secoli hanno ospitato studenti e docenti dell’Accademia. Il passaggio da luogo architettonico, già aperto al pubblico, a quello espositivo sarà questione di alcuni mesi. Il progetto della sovrintendenza museale prevederebbe un esposizione permanente dal ’600 al quasi contemporaneo dei grandi artisti delle Belle Arti.

I lavori di recupero e conservazione delle fabbriche antiche, condotti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti di Venezia e Laguna, si integrano al progetto architettonico realizzato da Tobia Scarpa, raddoppiando gli spazi a disposizione del Museo e portando l’attuale superficie da 6.000 mq a oltre 12.000 mq. Le Gallerie dell’Accademia si sono così trasformate nel più grande museo statale italiano. Complessivamente saranno disponibili trenta nuove sale espositive, di diverse dimensioni, per un totale di 3.325 mq già predisposti per l’esposizione delle opere d’arte. La creazione di un grande piano interrato, destinato a buona parte degli apparati impiantistici, ha permesso di disporre di circa 1.200 mq di servizi per il pubblico e di adeguati spazi per il personale di accoglienza e vigilanza del museo. Sia la corte di accesso che il grande cortile palladiano sono infine divenuti spazi di pertinenza del museo, per una superficie di 1.330 mq.

FRANCO FONTANA. FULL COLOR

La fotografia di  Franco Fontana in mostra a Venezia, Palazzo Franchetti, dal 15 febbraio 2014

Dal 15 febbraio 2014 aprirà a Venezia, Palazzo Franchetti, la prima grande retrospettiva dedicata a Franco Fontana. In mostra ci saranno oltre 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo internazionale.

FRANCO FONTANA. FULL COLOR, promossa dall’’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti è curata da Denis Curti e prodotta da Civita Tre Venezie.

Il linguaggio visivo di Franco Fontana è caratterizzato da colori accesi, talmente vibranti da apparire irreali, composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. E’ stato tra i primi in Italia a schierarsi con tanta convinzione e fermezza, per il colore e lo rende protagonista, non come mezzo ma come messaggio, non come fatto accidentale, ma come attore. E’ attratto dalla superficie materica del tessuto urbano, da porzioni di muri, stratificazioni della storia, dettagli di vita scolpiti dalla luce. Come fosse un ritrattista, Fontana mette in posa il paesaggio.

Suddivisa in diverse sezioni tematiche, la mostra propone i paesaggi degli esordi (anni ‘60) passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare.

La lunga carriera di Franco Fontana è costellata di riconoscimenti, premi e onorificenze in tutto il mondo, sono più di quattrocento le mostre in cui sono state esposte le sue fotografie e più di quaranta i volumi pubblicati.

Date
Dal 15 febbraio al 18 maggio 2014

Orari

Lunedì – domenica 10,00 – 19,00
Chiuso il martedì

Informazioni e prenotazioni t. +39 041 8620761

Camera 1953/1964. Gli anni di Romeo Martinez

A Ca’Pesaro una mostra dedicata a Romeo Martinez e alla rivista “Camera”

Dal 12 dicembre 2013 è aperta a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, la mostra “Camera 1953/1964. Gli anni di Romeo Martinez”, all’interno della quale, attraverso i numeri più significativi della rivista e una straordinaria documentazione fotografica viene ricostruita la straordinaria parabola di uno dei più importanti protagonisti dell’arte e dell’editoria del secolo scorso.

La rivista “Camera“, pubblicata a partire dai primi anni ’20 del ‘900 in Svizzera, diventò negli anni ’50 e ‘60 un punto di riferimento internazionale per la fotografia, grazie all’impegno di Romeo Martinez (1911-1990), curatore delle Biennali della Fotografia e promotore di importanti progetti editoriali internazionali, che la diresse dal 1953 al 1964.

La missione che Martinez portò avanti con “Camera” fu proprio la restituzione della dimensione universale della fotografia, una massa tutta da organizzare, da raccontare e diffondere con criteri qualitativi che ne permettessero la fruizione migliore. L’ampio spazio dedicato dalla rivista alle Biennali Internazionali della Fotografia, organizzate proprio da Martinez a Venezia tra il 1957 e il 1965, ha rappresentato una fondamentale occasione di confronto per la produzione fotografica internazionale.

La mostra, a cura di Francesca Dolzani e Silvio Fuso, si arricchisce inoltre di preziosi materiali inediti provenienti dall’archivio privato di Martinez, con particolare riferimento alla sua presenza a Venezia.

 

Il viaggio di Fellini. Fotografie di Gideon Bachmann

Le foto di scena di 8½ di Fellini in mostra al Centro Culturale Candiani

Contemporaneamente all’apertura del nuovo Piazza Candiani Img Cinema verrà inaugurata al Centro Culturale Candiani un’eccezionale mostra fotografica omaggio a Federico Fellini dal titolo “Il viaggio di Fellini. Fotografie di Gideon Bachmann”.

Il centinaio di immagini in mostra sono state selezionate tra le 3.000 fotografie che Gideon Bachmann ha scattato sul set di 8½, e provengono dall’Archivio Fotografico Cinemazero Images di Pordenone. Il taglio del percorso espositivo sarà non convenzionale e cercherà di ripercorrere la genesi di un film divenuto subito un classico.

Sul set di 8 ½ c’erano tre fotografi, Paul Ronald (il fotografo di scena ufficiale), Tazio Secchiarioli (amico e mascotte di Fellini) e Gideon Bachmann (che raccoglieva materiale per un libro). Solo le foto di quest’ultimo sono rimaste, praticamente, inedite fino a una decina di anni fa, riscoperte e valorizzate dal prezioso archivio Cinemazero Images.

Lo sguardo esperto di Bachmann – oltre ai corpi e ai luoghi che sono giunti a noi come “felliniani” per antonomasia – ha saputo cogliere e descrivere chiaramente l’atmosfera da caravanserraglio che ha animato il set, l’andirivieni di visite, il super attivismo del regista demiurgo, restituendoci un ritratto inusuale di uno dei più significativi maestri del Cinema.

Oltre alle immagini di Fellini, tra le 100 foto in mostra “Il viaggio di Fellini. Fotografie di Gideon Bachmann”, potrete trovare anche numerosi ritratti di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Sandra Milo, Anouk Aimée, alcuni scatti di Sophia Loren in visita sul set e naturalmente le scene più famose del film.

All’interno della sala espositiva, uno spazio sarà dedicato a Felliniana, un omaggio al grande maestro con la proiezione di film e interviste, incontri di approfondimento e, il 13 dicembre alle ore 18.00, l’imperdibile esibizione di Emanuela Battigelli (arpa) e Claudio Ferrarini (flauto) in Amarcord… Rota.

Pietro Bellotti. Un altro Canaletto

A Ca’Rezzonico una mostra dedicata a Pietro Bellotti, vedutista settecentesco

Il progetto “Archivi del vedutismo“, dedicato ai protagonisti meno noti e ad alcuni aspetti complessi di uno dei generi più amati della pittura del XVIII secolo, inaugura a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano domani, 7 dicembre 2013, con la mostra “Pietro Bellotti. Un altro Canaletto”.

Si tratta della prima mostra monografica dedicata a questo vedutista settecentesco, fratello di Bernardo Bellotto e nipote di Canaletto, attivo soprattutto in Francia nel corso della seconda metà del Settecento, cui studi recenti hanno conferito un ruolo rilevante e inaspettato all’interno dell’arte veneziana.

Fanno parte del percorso espositivo quarantatré dipinti provenienti da collezioni private europee e statunitensi, che ricostruiscono il percorso artistico di Bellotti, documentando con la maggior ampiezza oggi possibile il suo vasto repertorio figurativo. Fanno inoltre parte dell’esposizione, allestita nelle scenografiche sale al primo piano di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, i pochi dipinti firmati dal pittore e l’eccezionale nucleo di diciassette tele con vedute delle principali città europee, alcune delle quali firmate sul retro, il cui percorso collezionistico è documentato dal XVIII secolo: si tratta dei ‘dipinti pilota’ da cui è iniziata, a partire dal 1952, la riscoperta dell’artista.

Pietro Bellotti, attraverso uno stile autonomo e personale, elabora le invenzioni di Canaletto ampliando il tradizionale repertorio veneziano con numerose vedute delle più importanti città d’Europa- oltre ad alcuni capricci architettonici- e rivelando, attraverso le opere oggi a lui attribuite, una personalità più complessa di quanto si potesse sospettare in passato.

Entrata col biglietto del Museo

 

Okwui Enwezor Direttore della Biennale Arte 2015

Okwui Enwezor, nigeriano, dirigerà la prossima Esposizione Internazionale d’Arte del 2015

Sarà il nigeriano Okwui Enwezor il nuovo Direttore del Settore arti visive della Biennale, scelto dal Cda della Biennale di Venezia, che prenderà il posto di Massimiliano Gioni, direttore dell’appena conclusasi 55.Esposizione Internazionale di Arte Contemporanea,

Okwui Enwezor avrà lo specifico incarico di curare la prossima Esposizione Internazionale d’Arte che si terrà nel 2015 (Venezia, Giardini e Arsenale, 9 maggio > 22 novembre 2015).

Nato in Nigeria nel 1963, Okwui Enwezor è curatore, critico d’arte, giornalista e scrittore. Dal 2011 è Direttore della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. È stato Direttore Artistico della 2. Johannesburg Biennale in Sudafrica (1996-1998), di documenta 11 a Kassel in Germania (1998–2002), della Bienal Internacional de Arte Contemporáneo di Siviglia in Spagna (2005-2007), della 7. Gwangju Biennale in Corea del Sud (2008) e della Triennal d’Art Contemporaine di Parigi al Palais de Tokyo (2012).

Al termine del CdA, il Presidente Paolo Baratta ha dichiarato:

Abbiamo chiuso una straordinaria mostra-ricerca dove si è cimentato con grande successo Massimiliano Gioni, che ha ottenuto il record dei visitatori, in particolare dei giovani visitatori, coinvolgendo così la più ampia fascia di pubblico di sempre nell’esperienza culturale ed emotiva che la Biennale può suscitare. Ci rivolgiamo ora, per la prossima edizione, a una persona che ha già alle spalle numerose esperienze, con un vasto bagaglio di attività e studi rivolti ai molteplici temi relativi all’arte, e che si è confrontato criticamente col complesso fenomeno della globalizzazione, a fronte delle espressioni provenienti da radici locali. La personale esperienza di Enwezor è un punto di riferimento decisivo per l’ampiezza del raggio geografico di analisi, per la profondità temporale degli sviluppi recenti nel mondo dell’arte, per la variegata ricchezza del presente.”

San Giovannino di Michelangelo a Palazzo Grimani

Dopo un oblio durato quasi ottant’anni la statua raffigurante San Giovannino, di proprietà della Casa Ducale di Medinaceli e attribuita a Michelangelo, ritorna visibile al pubblico dal 4 dicembre 2013 a Palazzo Grimani di Venezia. Torna così apprezzabile un capolavoro della scultura fiorentina della fine del XV secolo per la cui paternità, secondo gli studi recenti condotti da Francesco Caglioti, si conferma il nome di Michelangelo Buonarroti.

Il giorno 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 17 si terrà, sempre a Palazzo Grimani, una Giornata di Studio dedicata alle problematiche inerenti al restauro e all’attribuzione dell’opera grazie al sostegno di Venetian Heritage e alla Casa Ducale di Medinaceli.

L’opera era collocata ad ornamento della nicchia sull’altare della cappella funeraria di Francisco di Los Cobos de El Salvador di Úbeda, in Andalusia fino al 1936 quando fu gravemente danneggiata dalla furia iconoclasta durante la guerra civile spagnola.

Grazie ad un complesso lavoro di restauro curato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che si è avvalso di metodologie di scansione digitale tridimensionale all’avanguardia, la statua è stata ricostruita.

Sulla scorta dei documenti rinvenuti, lo studioso può dunque affermare che la statua fu un dono speciale che Cosimo I de’ Medici inserì tra i preziosi omaggi inviati in Spagna a Francisco de Los Cobos, personaggio chiave della politica e della diplomazia imperiale spagnola in Italia, per il sostegno ricevuto nella sua scalata al potere sia dall’ Imperatore Carlo V, che dal suo potentissimo Primo segretario, Francisco de Los Cobos, coltissimo e appassionato collezionista, a cui non fecero mancare riconoscimenti artistici i Signori delle diverse corti italiane.

Nei loro interventi al Convegno restauratori e storici dell’arte ricostruiranno puntualmente le vicende dell’opera, in particolare Francesco Caglioti con Michelangelo e il San Giovannino mediceo, da Firenze alla Spagna darà puntualmente conto della sua ricerca che ha consentito di restituire al Buonarroti il prezioso marmo.

“Un Sabato Notte al Museo”

Galleria Franchetti e Galleria dell’Accademia aperte fino a mezzanotte sabato 30 novembre per UNA NOTTE AL MUSEO

Torna sabato 30 novembre 2013 “Un Sabato Notte al Museo”, progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura serale dalle 20:00 alle 24:00 dei luoghi d’eccellenza della cultura. L’obiettivo del progetto è rendere la fruizione della cultura più ampia possibile e per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile.

A Venezia aderiscono all’iniziativa, rimanendo aperti fino alle ore 24, la Galleria Franchetti e le Gallerie dell’Accademia.

In particolare alla Ca’ d’oro (Galleria Franchetti) si terrà il primo degli eventi dedicati al tema “Misteri di Venezia” realizzati in collaborazione con l’Associazione “Fili di Culture”. Dalle ore 21 lo scrittore Alberto Toso Fei accompagnerà i visitatori in un viaggio, in parte tecnologico, alla scoperta di una Venezia segreta e misteriosa, arcana e leggendaria, per una serata di clima gotico, in cui fantasmi e demoni, dogi e cortigiane, personaggi storici e creature leggendarie ricompaiono dove l’immaginario ed il reale della città ordiscono trame di un tempo sospeso.

Ingresso con regolare biglietto del Museo

Spettacolo Misteri di Venezia gratuito

Casa dei Tre Oci: TRE MOSTRE

La tradizione fotografica veneziana a confronto con i linguaggi contemporanei: a Venezia presso la Casa dei Tre Oci

La Casa dei Tre Oci, centro espositivo veneziano dedicato alla fotografia, ripropone anche quest’anno, dal 30 novembre 2013, il modello TRE MOSTRE: tre esposizioni che puntano l’attenzione sul superamento dei generi fotografici a favore di una maggiore libertà espressiva.

Il percorso visivo, esposto fino al 19 gennaio 2014 alla Casa dei Tre Oci di Venezia, vuole mettere a confronto i linguaggi contemporanei con la grande tradizione della fotografia veneziana.

PIANO TERRA: IL VENTO FOLLE DELLA FOTOGRAFIA
Il dibattito prende il via al pianterreno della Casa dei Tre Oci con la proposta ideata e curata da Italo Zannier e intitolata Il vento folle della fotografia. Il suo è un vero e proprio viaggio dentro l’universo sovraffollato delle immagini che subito si trasforma in un percorso armonico generato dalla magia di ciò che le immagini raccontano. Gli autori delle fotografie rimangono sullo sfondo e prevale invece la forza della luce, la sorpresa dell’apparizione, la magia della fotografia, appunto.

PRIMO PIANO: SUGGESTIONI CAPRESI
Nei saloni del piano nobile viene ospitata la mostra Suggestioni capresi, 100 anni dopo Diefenbach. Fotografie di Francesco Jodice e Olivo Barbieri, organizzata dalla Fondazione Capri e curata da Denis Curti. I due artisti contemporanei sono stati chiamati dalla Fondazione Capri per produrre una missione fotografica sull’isola azzurra a partire dalle grandi tele dell’artista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach. L’isola di Capri diventa l’occasione per ragionare sulla contemporaneità e su una modalità di produrre paesaggio che via via si fa sentimento.

SECONDO PIANO: TIME, PERSONE, L’IMMAGINE SOSPESA
Al secondo piano, tre mostre, Time, Persone e L’immagine Sospesa. Il celebre circolo fotografico, che come ogni fine anno presenta le opere dei propri soci, quest’anno vuole proporre una nuova formula più ricca, accompagnando la mostra sociale con altre due esposizioni. Time vuole essere una riflessione sulla definizione di tempo, relativamente alla modernità, alla memoria, all’usura materiale delle cose ma anche dei sentimenti, alla sua connessione con lo spazio.
Poi spazio alle stampe storiche  privilegiando il genere del ritratto con Persone: un viaggio di confronto tra le forti personalità fotografiche che hanno frequentano il circolo veneziano come Monti, Berengo Gardin, Giacomelli, e l’esercizio degli amatori che testimoniano il gusto visivo del secondo dopoguerra. Di fianco, L’immagine sospesa, espone le opere dei vincitori del Portfolio 2013. Ciascun autore partecipa con dieci immagini.

Orario

Lunedì – domenica 10.00 – 18.00

Biglietti

5,00 € intero

3,00 € ridotto – per gruppi superiori alle 15 persone, studenti, over 65 anni, titolari di apposite convenzioni, residenti nel Comune di Venezia.

Open Design Italia – Mostra Mercato del Design

Il Design autoprodotto e più originale in mostra a Venezia dal 22 novembre 2013

Più di 80 espositori tra designer, aziende e sezioni speciali provenienti da tutto il mondo partecipano a Open Design Italia, mostra-mercato sul design autoprodotto e di piccola serie che si apre a Venezia, Terminal San Basilio, venerdì 22 novembre 2013. In esposizione arredi e complementi d’arredo, stationery e graphic design, gioielli e accessori per la moda, tutti caratterizzati da un unico comun denominatore: l’originalità e la funzionalità del progetto, la capacità di risolvere una filiera produttiva, o perlomeno ipotizzarla. Ingresso libero.

Molti progetti sono risolti con elementi modulari e componibili, per massimizzare la produzione, ridurre gli ingombri della spedizione e coinvolgere l’utente finale nella configurazione dell’oggetto. Altrettanti progetti in mostra evidenziano il tema del riuso di materiali e del “ready made”: elementi o oggetti finiti già esistenti, trasformati in altri oggetti in un processo di nobilitazione dello scarto. In molti prodotti si torna all’uso di materiali tradizionali, come il legno massello e la ceramica ma, soprattutto nei gioielli, si punta sul contrasto materico tra elemento raffinato e low-cost, tra prezioso e prosaico.

Per la lista dei designer selezionati: http://opendesignitalia.net/designer-selezionati/

Scarica qui Programma Open Design Italia 2013 il programma ufficiale e dettagliato dell’evento

I PREMI

Gli 80 designer in concorso si contenderanno l’assegnazione dei premi:

Ottagono (una pubblicazione sul noto mensile e un abbonamento di un anno);
Prezi (un tutorial per la costruzione di un template del celebre software);
Open Design Italia (la partecipazione a manifestazioni gemellate come DMY Berlin).

Orari

venerdì 22 e sabato 23 novembre dalle ore 10.00 alle 20.00 (inaugurazione ore 12.00)

domenica dalle ore 10.00 alle 19.00

Visite guidate gratuite alla Ca’ d’Oro

Autunno al Museo: visite guidate gratuite alla Galleria Franchetti e apertura straordinaria notturna

In vista della chiusura, il 24 novembre 2013, della mostra “Da Giorgio Franchetti a Giorgio Franchetti. Collezionismi alla Ca’ d’Oro”, la Galleria Giorgio Franchetti Ca’ d’Oro offre ai visitatori una serie di visite guidate tematiche, a cura di studiosi e personale interno della Soprintendenza, cui è possibile partecipare senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto di ingresso alla Galleria e alle due esposizioni in corso. All’interno del percorso espositivo della Galleria Franchetti è visitabile anche la mostra “I Tesori del Ghetto di Venezia“, una splendida collezione di argenti restaurati da Venetian Heritage.

Sabato 30 novembre, la Galleria Franchetti – Ca’ d’Oro rimarrà aperto straordinariamente anche di sera (dalle 20.00 alle 24.00), con il primo degli eventi dedicati al tema “Misteri di Venezia” realizzati in collaborazione con l’Associazione “Fili di Culture”. Iniziativa, quest’ultima che si inserisce nell’ambito del progetto nazionale “Una notte al Museo” promosso da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

PROGRAMMA VISITE GUIDATE

Sabato 16 novembre 2013, ore 11

Le raccolte storiche del barone Giorgio Franchetti e la nascita del museo

Visita guidata alla mostra “Da Giorgio Franchetti a Giorgio Franchetti.

Collezionismi alla Ca’ d’Oro” – sezione storica a cura di Paola Bressan

 

Domenica 17 novembre 2013, ore 11

“Tesori dal Ghetto di Venezia restaurati da Venetian

Heritage”

Visita guidata alla mostra delle argenterie ebraiche a cura di Marcella Ansaldi

 

Sabato 23 novembre 2013m, ore 11

Itinerario tra i capolavori della Galleria Franchetti

Visita guidata alle raccolte storiche del museo a cura di Loredana Spinnato

 

Domenica 24 novembre 2013, ore 11

La collezione di dipinti del barone Giorgio Franchetti e la nascita del museo. I capolavori

Visita guidata alle raccolte storiche del museo a cura di Loredana Spinnato

 

Domenica 24 novembre 2013, ore 15

“Tesori dal Ghetto di Venezia restaurati da Venetian Heritage”

Visita guidata alla mostra delle argenterie ebraiche

a cura di Roberta Favia

 

Sabato 30 novembre 2013

APERTURA STRAORDINARIA DEL MUSEO DALLE ORE 20.00 ALLE 24.00

Misteri di Venezia – ore 21.00

Incontro con Alberto Toso Fei

in collaborazione con l’Associazione “Fili di Culture”

 

 

Ultimi weekend per visitare la Biennale 2013

Dopo lo straordinario weekend del primo Novembre 2013, che ha registrato più di 6000 visitatori in 3 giorni, la Biennale Arte 2013, 55 Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea, superata ormai abbondantemente la soglia dei 400.000 visitatori, continua a essere la mostra più visitata d’Italia. La Biennale, inaugurata il 1° giugno di quest’anno, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 24 novembre.

Ricordiamo i due prossimi appuntamenti della Biennale Arte 2013:

Secondo Convegno Internazionale “Archivi e Mostre”

organizzato dalla Biennale di Venezia – ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) Arsenale, Teatro Piccolo

Venerdì 15 novembre, ore 10 – 18

Sabato 16 novembre, ore 9.30 – 13.30

 

“Musei e Biennali”

Arsenale, Teatro alle Tese

Domenica 24 novembre, ore 15.00

 

 

NOTE A MARGINE Luciano Rosetti

Mostra fotografica di Luciano Rossetti all’Isola di San Servolo

Dal 7 novembre 2013 è aperta presso l’isola di San Servolo a Venezia la mostra di fotografia NOTE A MARGINE, uno sguardo sul jazz degli ultimi vent’anni attraverso l’obiettivo di Luciano Rossetti (tra i più importanti fotografi di jazz europei e fondatore dell’agenzia Phocus). Nelle immagini c’è l’evidente ricerca degli aspetti della musica che normalmente il pubblico non vede.

“Le note sono la “presenzassenza”, sono a margine, ma sono profondamente presenti, la musica è negli occhi dei musicisti ritratti in posa, è nelle tavole del palcoscenico sul quale si sdraia il musicista stanco, le note sono nel bacio di due ragazzi sulla spiaggia mentre il ritmo del contrabbasso si frange sulle onde”

L’occhio del fotografo Luciano Rossetti , durante le peregrinazioni in Italia e all’estero, da un festival ad uno studio di registrazione, da una spiaggia ad un club, cerca di andare oltre il palco, oltre lo strumento, oltre l’esteriorità che di solito i musicisti concedono.

Cerca di andare dentro l’animo umano, dentro la musica, lasciandosi alle spalle lo stereotipo dell’immagine del musicista jazz, i cliché…

Le immagini coinvolgono i musicisti, il pubblico, chi è lì per caso e chi è coinvolto suo malgrado.

Ingresso libero

L’isola si raggiunge facilmente con il servizio di trasporto pubblico actv, vaporetto linea 20 da S. Zaccaria – Monumento (tempo di percorrenza 10 minuti).

“Gero Qua” Canaletto all’Abbazia di San Gregorio

Ammirare un quadro di Canaletto nel luogo dove venne dipinto da soli e in piena notte? Si può!

Per chi vuole poter fruire dell’arte in modo originale e unico sarà interessante scoprire che dal 10 novembre 2013 è possibile ammirare un capolavoro di Canaletto raffigurante una veduta della Basilica della Salute esattamente nel luogo dove l’artista l’ha ideato, presso l’Abbazia di San Gregorio a Venezia.

Con modalità mai prima sperimentate in Europa, per i quasi cinquanta giorni dell’esposizione “Gero Qua” Canaletto, cioè fino al 24 dicembre 2013, intorno a questo magnifico quadro viene proposta un’esperienza che non è una semplice visita, ma un incontro, una suggestione intima, emozionale. L’emozione vi accompagnerà, fin dai suggestivi, magici spazi della medievale Abbazia di San Gregorio culminando nella splendida sala ad angolo con affaccio unico al mondo sulla Basilica della Salute, sul Canal Grande, sul Bacino di San Marco. Da anni mai aperta al pubblico, questa sala accoglierà la tela del Canaletto con un raffronto ineguagliabile tra tela e spazio urbano, tra irreale e reale, tra storia e contemporaneità.

Il tutto è accompagnato da un video, vero e proprio film d’autore realizzato da Francesco Patierno (per guardare la preview vai in fondo al post). Maurizio Calvesi, direttore della fotografia e professionista di fama internazionale, ha filmato i particolari del quadro con una tecnica innovativa in altissima definizione che verranno proposti come esperienza multimediale di approfondimento, attraverso la quale sarà possibile vivere una lettura inedita e dettagliatissima dell’opera.

Si tratta di un’esperienza unica anche nelle modalità e nel prezzo. Il quadro di Canaletto potrà essere fruito 24 ore su 24 e per un massimo di 8 persone all’ora solo su prenotazione. Si passa dai 400€ per goderne un’ora da soli in piena notte ai 35€ a persona per la visita diurna.

Il quadro in questione, oggi di proprietà del collezionista Guido Angelo Terruzzi, per la prima volta torna a Venezia dopo secoli di assenza. Ad offrire questa opportunità è la famiglia Buziol, la cui Fondazione ha sede all’Abbazia di San Gregorio e Fondaco srl.

Per la prenotazione del biglietto contattare i seguenti numeri:

848 690 570 oppure 06 399 674 50
canaletto@coopculture.it
www.coopculture.it

Sebastião Salgado “GENESI”

Sebastião Salgado e il suo più imponente lavoro fotografico, GENESI, sbarcano a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci, a partire dal 1 febbraio 2014.

GENESI, la grande esposizione fotografica di Sebastião Salgado, frutto di dieci anni di lavoro, è un superbo omaggio fotografico senza precedenti al nostro pianeta. Le 300 fotografie esposte a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci dal 1 febbraio 2014 sono il risultato di 8 viaggi attraverso il mondo e saranno presentate secondo un percorso in cinque capitoli geografici ( Ai confini del sud, Santuari naturali, Africa, Terre del nord, Amazzonia ) che porteranno il visitatore a scoprire la natura del nostro pianeta in tutto il suo splendore.

Salgado ha realizzato le fotografie andando alla ricerca di quelle parti del mondo ancora incontaminate, di quei segmenti di vita ancora intatta, in cui il nostro pianeta appare ancora nella sua grandiosa bellezza e dove gli elementi, la terra, la flora, gli animali e l’uomo, vivono in un’armonia miracolosa, come in una perfetta sinfonia della natura.

Il tour mondiale, iniziato nella primavera del 2013 all’Ara Pacis di Roma, dal 1 febbraio a metà maggio 2014 arriverà a Venezia alla Casa dei Tre Oci , l’affascinante spazio alla Giudecca che, grazie al progetto di Fondazione di Venezia, è il luogo dedicato alla fotografia nei suoi tre piani affacciati sul bacino di San Marco. Da qui Genesi proseguirà il suo cammino in altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori città del mondo.

Prenotazioni

+39 041 86 20 761 www.ticket.it/salgado

Orari

Tutti i giorni 10.00 – 19.00
 / venerdì 10.00 – 21.00 chiuso martedì

Apertura straordinaria 25 aprile, 1 maggio

Sironi. Lo Studio dall’Antico

Un nucleo sorprendente di disegni di Mario Sironi, ispirati all’antico, caratterizza la Mostra aperta a Padova, presso il Museo Civici agli Eremitani, fino al 24 Novembre 2013. In “Sironi. Lo Studio dall’Antico” vengono indagati infatti la poetica ed i processi creativi dell’arte di Sironi attraverso la sua intensa attività grafica, ispirata ad opere del passato.

L’esposizione prende le mosse dalla recente donazione ai Musei Civici di Padova di opere su carta di Sironi da parte di Andrea Sironi-Straußwald, unico discendente diretto dell’artista: un disegno, tratto dai soldati dormienti della Resurrezione di Giotto alla Cappella degli Scrovegni e uno studio per la decorazione della parete maggiore del Liviano.

Intorno alla donazione, si è voluto riunire due nuclei tematici di opere su carta che da un lato rappresentano una assoluta novità per il pubblico ma anche per la critica, dall’altro ci riportano ad una delle commissioni pubbliche più importanti nella Padova negli anni Trenta e dunque alla esaltazione della “Pittura murale” riportata in auge da Sironi in quel periodo.

Il primo dei due gruppi è rappresentato dalla quasi totalità degli studi conosciuti dell’artista tratti da pitture, sculture e architetture antiche, che vengono esposti accanto al disegno giottesco.

Il secondo nucleo tematico, che integra lo studio per il Liviano donato, è costituito da altre opere preparatorie che Sironi realizzò partecipando al concorso per la decorazione murale più prestigiosa e rappresentativa di quegli anni a Padova, fortemente voluta dal Rettore Carlo Anti, teso a trasformare l’Università di Padova in un Museo di arte moderna secondo gli indirizzi di decorazione pubblica del tempo: intervento che fu poi affidato a Massimo Campigli.

ORARI
9.00 – 19.00 da martedì a domenica
Chiuso i lunedì non festivi

BIGLIETTI
(biglietto cumulativo include visita al Museo, Sala
Multimediale, Palazzo Zuckermann)
Intero: Euro 10,00
Ridotto: Euro 8,00

Il Museo di Palazzo Mocenigo cambia veste

Dopo un lungo e straordinario lavoro di restyling il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia cambia “veste” arricchendosi di inusuali percorsi dedicati al Profumo e al Costume.

Dal 1 novembre 2013 riapre al pubblico Palazzo Mocenigo a San Stae, in una sede completamente rinnovata anche grazie all’intervento di Pier Luigi Pizzi, architetto e scenografo di fama internazionale. Per il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, cambia quindi sia la qualità della proposta museografica e il layout espositivo che i servizi offerti al pubblico. L’eccezionale intervento restaurativo ha permesso il recupero degli elementi strutturali e architettonici, nonchè degli arredi, degli affreschi e degli stucchi, di questo splendido Palazzo Nobiliare veneziano, che ritorna così a nuova vita.

In questa articolata operazione di restyling sono stati coinvolti anche i depositi di tutte le altre sedi della Fondazione Musei Civici Veneziani, dal Museo Correr a Ca’ Rezzonico, dal Museo del Vetro al Museo del merletto, che con decine di opere d’arte e oggetti contribuiscono all’evocativo nuovo percorso museale, formato da venti sale al piano nobile. Nelle sale sono presenti costumi, una preziosa selezione di abiti del ‘700, una scelta di tessuti antichi, una raccolta di preziosi vetri rinascimentali, un’esposizione di rari flaconi muranesi di epoche diverse e molto altro ancora. Il secondo piano si trasformerà in White Cube, ospitando approfondimenti tematici, studi collections e mostre dossier legate al passato e futuro della moda.

PERCORSO MUSEALE DEDICATI AL PROFUMO

Novità assoluta nel panorama museale italiano è la Sezione di Palazzo Mocenigo dedicata al profumo, frutto della collaborazione con l’Azienda Veneta Mavive. Proprio a Venezia, mentre nel resto d’Europa si continuava a ritenere malsana e peccaminosa la pratica di lavarsi e profumarsi, nacque l’ossessione per i profumi e le essenze e i saponi. Fin dal’400 un fiorente mercato di essenze di profumi caratterizza le attività della Repubblica Serenissima. Quindi quale città più adatta a ospitare un Museo dei profumi?

Il percorso dedicato alle essenze profumate si sviluppa in cinque sale, dove si alternano manufatti e documenti antichi, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali. La nota casa essenziera tedesca Drom ha inoltre messo a disposizione alcuni pezzi unici di flaconi e boccette: la famosa Collezione Storp.

Orario: dalle 10 alle 16, chiuso il lunedì
Biglietti: Intero 8€ (gratuito per i residenti)

 

La Bella di Tiziano a Palazzo Grimani di Venezia

Un capolavoro di Tiziano eccezionalmente in mostra a Venezia presso Palazzo Grimani

Lo splendido Museo di Palazzo Grimani a Venezia ospita dal 1 novembre 2013 al 26 gennaio 2014,  uno dei dipinti più celebri di Tiziano, il ritratto di una giovane sontuosamente vestita e adorna di gioielli: La Bella.

Questo capolavoro di assoluto rilievo della pittura rinascimentale, è stato da poco restaurato dall’Opificio delle pietre dure e custodito nella Galleria palatina di Palazzo Pitti a Firenze. La Bella viene esposta a Palazzo Grimani grazie a uno scambio di opere d’arte tra istituzioni museali pubbliche: la Soprintendenza veneziana ha infatti concesso, per alcuni mesi, le Visioni dell’Aldilà di Hieronymus Bosch, conservato presso il Palazzo Grimani, all’esposizione Il Sogno nel Rinascimento che si è tenuta a Palazzo Pitti, così la Soprintendenza fiorentina ha ricambiato, offrendo La Bella.

La Bella verrà collocata nella Sala detta della Tribuna (in antico denominata Antiquarium o studio d’anticaglia) il cuore delle collezioni archeologiche della famiglia Grimani, forse l’ambiente più suggestivo del percorso museale. I marmi della sala nonché la luce zenitale, daranno il massimo risalto alle qualità pittoriche e coloristiche che il recente restauro ha restituito a questo straordinario dipinto.

L’identificazione della Bella

La ricerca dell’identità de La Bella di Tiziano ha costituito da sempre il tema principale degli studi storico-artistici sul dipinto. Oggi si tende a credere, sulla scia degli studi di area anglosassone, che il quadro non sia un vero ritratto, bensì un’immagine di bellezza femminile idealizzata, secondo una voga già affermata in quegli anni nella tradizione veneta della raffigurazione delle “Belle Donne”, alla quale Tiziano ha saputo conferire una forma espressiva nuova.

Orari : Da Martedì a Domenica: 8.15 – 19.15, Lunedì: 8.15 – 14.00

Biglietto Intero: 4€

 

I DONI DI SHAH ABBAS IL GRANDE ALLA SERENISSIMA

Una Mostra a Palazzo Ducale approfondisce il rapporto tra Venezia e la Persia di Shah Abbas il Grande

E’ aperta fino al 12 gennaio 2014 a Palazzo Ducale, la mostra I DONI DI SHAH ABBAS IL GRANDE ALLA SERENISSIMA che illustra le relazioni diplomatiche con l’invio di delegazioni e doni reciproci hanno rappresentato una prassi strategica molto diffusa nei rapporti tra Venezia e le grandi potenze, soprattutto quelle dell’Oriente.

La giustificazione del rapporto diplomatico, il più delle volte, celava a tutti gli effetti una vera e propria finalità commerciale, attraverso la quale si riusciva spesso ad evitare eventi bellici assai più dannosi.

La mostra, inedita ed evocativa, approfondisce in particolare gli scambi intercorsi in età moderna tra la Repubblica e una delle più importanti potenze dell’epoca, la Persia Safavide, al tempo di Shah Abbas il Grande.

l percorso espositivo si apre con alcune incisioni, provenienti dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e dalla Biblioteca del Museo Correr, in cui sono illustrati i volti dei protagonisti dell’epoca,dettagliatamente ritratti da artisti europei.

Un sezione dedicata alla rappresentazione cartografica della Persia presenta invece mappe e portolani utilizzati dai viaggiatori per orientarsi nel Mediterraneo orientale e in Medio Oriente, la cui qualità rivela la straordinaria capacità tecnico-scientifica deicartografi di tracciare, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, i profili di territori della cui esistenza ben pochi all’epoca erano a conoscenza.

A testimonianza delle buone relazioni intercorse tra Venezia e la Persia Safavide vengono poi presentati i documenti del XVII secolo, tra i quali spiccano i firmani originali col sigillo dello Shah conservati presso l’Archivio di Stato di Venezia, nei quali viene costantemente rinnovata la promessa di collaborazione ed amicizia, suggellata dall’invio di doni diplomatici e dalla richiesta dettagliata da parte persiana della fornitura di alcuni manufatti veneziani, sia di grande pregio, sia destinati all’uso quotidiano.

Importante esempio della sontuosità e preziosità di queste regali sono il tappeto in seta, broccato in oro con motivi floreali a nastro, conservato al Museo di San Marco, ed il velluto, anch’esso di seta broccato in oro con raffigurati La Vergine e il Bambino, quasi sicuramente prodotto da maestranze specializzate armene nei laboratori di Nuova Giulfa ad Isfahan, conservato a Palazzo Mocenigo.

Orari e Biglietti: Ingresso con l’orario e il biglietto unico per i Musei di Piazza San Marco:

fino al 31 ottobre: 8.30 – 19.00(ingresso fino alle 18.00)

dall’1 novembre: 8.30 – 17.30(ingresso fino alle 16.30)

Sensorial Space di Cristina Fioretti a Palazzo Bembo

Fino al 24 novembre 2013 a Venezia/ Palazzo Bembo, nell’ambito della rassegna Personal Structures, Evento Collaterale della 55.Esposizione Internazionale d’Arte, è ospitata l’installazione Sensorial space di Cristina Fioretti, nata dalla fusione tra colore, luce, spazio e multimedialità. Ingresso libero.

All’interno del seicentesco Palazzo Bembo a Venezia, a due passi dal Ponte di Rialto, Cristiana Fioretti ha realizzato un ambiente multisensoriale che comprende proiezioni delle sue opere pittoriche astratto-liriche, dal pavimento al soffitto, suoni naturali registrati in riva al mare, ampolle d’acqua simili a bolle d’ossigeno trasformate in evanescenti schermi di stadi di azzurro per amplificare i suoi paesaggi cromatici liquidi e poetici dalle tonalità sfumate e nel contempo accese, che materializzano l’intensità luminosa e la trasparenza dei riflessi del mare, dal blu fino al verde, all’indaco, alle gradazioni di rosso del tramonto.

Venerdì 11 ottobre a Venezia presso l’Arsenale Gisella Gellini parlerà di Light Art e presenterà anche il lavoro di Cristiana Fioretti, in occasione della manifestazione Led in festa e del Premio Codega dedicato alle migliori soluzioni di LED Lighting Design realizzate nell’ultimo anno (www.premiocodega.it).

Tutta la giornata di sabato 12 ottobre l’artista sarà a Palazzo Bembo per una visita guidata all’installazione

Orari- dalle 10 alle 18, Chiuso il martedì

Ingresso libero

Karabakh – Casa dei Tre Oci

La Casa dei Tre Oci, all’isola della Giudecca, Venezia, dal 16 ottobre 2013 propone una mostra della giornalista e fotografa Graziella Vigo, che racconta attraverso le sue foto, la bellezza, la cultura, la storia di un popolo e di un paese straordinario: il Karabakh.

Il Karabakh (in turco persiano significa “giardino nero”, nascosto, segreto) è come un’isola montagnosa che si alza sopra la steppa che conduce al mar Caspio. E’ la parte estrema orientale del grande Impero Armeno di Tigran il Grande, 95-55 a.C. Con le cime dei suoi monti, a migliaia di metri sul livello del mare, dà l’impressione di una enorme fortezza che si alza inaccessibile sulle pianure steppose. Questo territorio costituisce con l’Ararat un simbolo per gli armeni di tutto il mondo.

Le fotografie di Graziella Vigo sono la testimonianza di una realtà quasi sconosciuta, di una regione abbandonata dall’umanità perché il mondo finge di non sapere che questo Paese esiste. Eppure è là, bellissimo, perso tra le montagne del Caucaso, verde di boschi selvaggi e foreste inesplorate, più di trecento villaggi fuori dal tempo e solo due città, capitali in tempi diversi. Un paese millenario, straordinario per la sua storia, la grande bellezza della sua natura intatta , la sua profonda e autentica fede cristiana.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18

 

CONTROZONA Rassegna di Arte Contemporanea in terraferma

Una vivace Rassegna di Arte Contemporanea dal titolo CONTROZONA coinvolgerà vari spazi di Mestre dall’11 al 20 ottobre 2013. Il cuore dell’evento sarà Forte Carpenedo, suggestivo polmone verde della città, dove a partire da venerdì 11 verrà inaugurata la collettiva nata dalla formazione a cui hanno partecipato gli artisti Andrea Penzo e Cristina Fiore a luglio, su Alexander Lowen e la pratica del corpo, dal titolo “Espansioni/contrazioni” e il servizio filatelico temporaneo durante il quale sarà possibile spedire corrispondenza con annullo postale “ControZona” su cartoline d’artista in serie limitata.

Altra sede interessata dall’evento è il Rivolta di Marghera, una location perfetta per la mostra “Drop-out”, che parla di partecipazione politica attraverso il lavoro dei tre artisti Adalberto Abbate, Petrov Ahner e Nicolas Clauss.

Altri eventi satellite si svolgeranno in diversi luoghi della città come LA PLIP – centrale dell’altra economia, e VEZ la Biblioteca civica di Villa Erizzo.

PROGRAMMA EVENTI COLLATERALI

SABATO 12 OTTOBRE, H. 17.00: FORTE CARPENEDO, spettacolo/opera dell’artista Alvise Bittente, in collaborazione con la compagnia del Servo Muto.

VENERDì 18 OTTOBRE, H. 21.00: LA PLIP – centrale dell’altra economia, “Memoria, Inventio, Dispositio, Elocutio, Pronuntiatio” live performance di Francesca Arri e installazione multimediale degli Aurora Meccanica.

SABATO 19 OTTOBRE, H. 19.30: CASA PRIVATA – solo su invito. “Intersezioni” di Pablo Compagnucci e Maria Eugenia Rivas Medina. Progetto pilota progetto pilota per lo sviluppo di una rete espositiva domestica.

DOMENICA 20 OTTOBRE, H. 11.30: MUNICIPIO DI MESTRE, esposizione del progetto “other places that don’t exist any longer ” di Rebecca Agnes, ampliato per Contro Zona.

PRESENTAZIONI E TALK

DOMENICA 13 OTTOBRE, H. 15.30: ARTVERONA, talk sul progetto Contro Zona per Art Fiera, sezione Independents.

LUNEDì 14 OTTOBRE, H. 18.00: VEZ, incontro con Mauro Piccinini per la presentazione del progetto “hour interview – intervista a ore senza intervistatore”.

MARTEDì 15 OTTOBRE, H. 18.00: VEZ, presentazione del catalogo “Contro Zona”, edito da Zel Edizioni (Treviso) e curato da Chiara Casarin.

SABATO 19 OTTOBRE, H. 16.00: FORTE CARPENEDO, incontro/opera dell’artista Francesco Nordio dal titolo “Workshop orizzontale di ricerca corporea”.

La Fede di Giorgio Vasari a Palazzo Grimani

La Fede, splendido capolavoro di Giorgio Vasari che faceva parte del soffitto di Palazzo Corner Spinelli a Venezia, è stato recentemente acquistato dal Patrimonio artistico veneziano e verrà presentato venerdì 11 ottobre 2013 (ore 17:30) presso il Museo di Palazzo Grimani, cornice perfetta per cronologia e per riferimenti al medesimo contesto culturale, storico e artistico, dove si è deciso di sistemarlo definitivamente.

La Fede di Giorgio Vasari era uno dei dipinti appartenenti al soffitto cassettonato di una sala del Palazzo Corner Spinelli sul Canal Grande. Il soffitto in questione venne però smembrato in data incerta e i nove comparti presero la strada del mercato antiquariale, disperdendosi.

Dal 1987 la Soprintendenza veneziana ha cominciato ad acquistare i comparti del soffitto; a partire dal 2002, dopo l’acquisizione di due ulteriori pannelli, il progetto è divenuto molto più ambizioso (e raggiungibile) tanto che, con l’acquisto de La Fede, è stato possibile ricostruire l’opera in tutto il suo insieme.

Dall’11 ottobre 2013 La Fede sarà ammirabile in tutta la sua bellezza presso Palazzo Grimani, un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia, dove si fondono alla perfezione elementi tosco-romani e il tipico ambiente veneziano.

 

 

Archives – Rassegna di documentari al Teatrino di Palazzo Grassi

Ciclo di Documentari dedicati alle esposizioni internazionali d’arte presso il Teatrino di Palazzo Grassi di Venezia

Parte domani, mercoledì 9 ottobre 2013, presso il Teatrino di Palazzo Grassi di Venezia, “Archives“, ciclo di documentari dedicati alle esposizioni internazionali d’arte contemporanea più significative dagli anni sessanta a oggi.

La Rassegna  verrà inaugurata, domani alle 19, dall’incontro con Jef Cornelis, autore di documentari, e Yves Aupetitallot, editore della collana “Archives”, seguito dalla proiezione di Summer of 1966: 33a Biennale di Venezia di Jef Cornelis. Da giovedì 10 ottobre a lunedì 14, dalle 10 alle 19, il documentario sarà replicato ogni ora.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili, sia all’incontro che alle repliche.

La rassegna prende il titolo dalla collana “Archives”, edita da Yves Aupetitallot, che ha proposto un corpus di lavori filmici realizzati da Jef Cornelis, regista e autore belga divenuto la più importante figura di documentarista e cine-saggista degli ultimi anni. I film, inediti in Italia rappresentano una rara testimonianza audiovisiva sulla storia delle mostre.

Il ciclo di proiezioni e incontri al Teatrino proseguirà nei mesi di novembre 2013 con la presentazione e la proiezione di Documenta 4 (1968) – l’ultima edizione diretta dal fondatore Arnold Bode, segnata da polemiche e dibattiti, conflitti artistici, politici e generazionali e dalle tensioni tra arte europea e arte americana – e in dicembre 2013 con Documenta 5 (1972), curata da Harald Szeemann.

 

9. Giornata del Contemporaneo

Entrata gratis nei Musei di Venezia che aderiscono alla Giornata del Contemporaneo

Il 5 ottobre 2013 si svolge il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico: la 9. Giornata del Contemporaneo, organizzata da AMACI Associazione dei Musei Contemporanei italiani.

Porte aperte e ingresso libero in tutti i Musei e Gallerie, di tutta Italia, che hanno deciso di aderire all’iniziativa. A Venezia partecipano alla Giornata del Contemporaneo, il Museo di Ca’ Pesaro con la SONNABEND COLLECTION e la COLLEZIONE PERMANENTE, la Fondazione Prada con WHEN ATTITUDES BECOME FORM, la Fondazione  Querini Stampalia con IMAGO MUNDI, e molti altri.

La Giornata del Contemporaneo è un’iniziativa che si è ormai consolidata come un importante appuntamento annuale nel panorama italiano.

Ingresso libero ai Musei e alle collezioni qui sotto

COLLOQUI. LA COLLEZIONE PERMANENTE DI CA’ PESARO
Fondazione Musei Civici di Venezia – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro

IMAGO MUNDI
Fondazione Querini Stampalia

JAN MIZO
Giudecca 795 Art Gallery

SEDIMENTAZIONE CREATIVA DI ANTONIO GIANCATERINO
Françoise Calcagno Art Studio

SLEEPERS AWAKE
Jarach Gallery Venezia

THE SONNABEND COLLECTION
Fondazione Musei Civici di Venezia – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro

WHEN ATTITUDES BECOME FORM: BERN 1969/VENICE 2013
Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina

“ IL SOGNO DELLA PRINCIPESSA LIU-JI AL FLORIAN” DI OMAR GALLIANI
Caffè Florian

Le avanguardie nella Parigi fin de siècle: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei

Signac, Bonnard, Redon in mostra alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia

Una grandiosa Mostra in apertura il 28 settembre 2013 alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia darà al pubblico l’occasione per ammirare un centinaio di straordinari capolavori di Paul Signac, Pierre Bonnard, George Seurat e Maurice Denis, solo per citarne alcuni.

L’esposizione Le avanguardie nella Parigi fin de siècle: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei, a cura di Vivien Greene, Curator, 19th-and Early 20th-Century Art, Solomon R. Guggenheim Museum, New York, approfondisce la scena artistica di Parigi fin de siècle, città che fece da scenario a sconvolgimenti politici e forti trasformazioni culturali.

Oggetto di analisi sono le maggiori avanguardie di fine ‘800, focalizzandosi in particolar modo su neo-impressionisti, pittori innovativi che guardarono alle teorie scientifiche sul colore e sulla percezione per creare effetti ottici nelle loro tele puntiniste;  Nabis, che rinunciarono al cavalletto impiegando varie tecniche innovative, dalle stampe alle illustrazioni per riviste; e i simbolisti, che abbandonarono il mondo dei fatti per il fantastico, l’esteriorità per il tumulto dei paesaggi psicologici, il materiale per lo spirituale, il concreto per l’etereo.

Riflettendo le molte sfaccettature di un’epoca ansiosa e inquieta, il Fin de Siécle vede la formazione di una serie di nuovi movimenti artistici. I soggetti della loro arte sono gli stessi dei loro predecessori impressionisti, paesaggi, vedute cittadine moderne, attività ricreative, a cui si aggiungono scene introspettive e visioni fantastiche, ma è la modalità con cui questi temi vengono trattati a cambiare. Indagando tali avanguardie la mostra si sofferma su alcuni dei maggiori protagonisti di quest’epoca: Paul Signac, Maximilien Luce, Maurice Denis, Pierre Bonnard, Félix Vallotton, George Seurat, Camille Pissaro e Odilon Redon.

Orario
Apertura 10-18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Biglietti
Adulti: 14€

Una Notte al Museo e altre iniziative

Sabato 28 settembre 2013 il MIBAC aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, iniziativa che vedrà tutti i Musei Statali di Venezia aperti gratuitamente e teatro di visite guidate e concerti straordinari. Contemporaneamente, essendo l’ultimo sabato del mese, alcuni di questi luoghi della cultura partecipano anche a Una notte al museo, l’apertura straordinaria gratuita notturna.

Vediamo in dettaglio il PROGRAMMA delle iniziative:

GALLERIE DELL’ACCADEMIA

Entrata libera tutto il giorno alle Gallerie dell’Accademia dove è in atto la mostra Leonardo da Vinci. L’uomo universale.
Apertura straordinaria, anch’essa gratuita, dalle 20 alle 24 grazie a Una notte al Museo. Alle 20.30, in collaborazione con A.Gi.Mus., si svolgerà un concerto per arpa, eseguita dalla solista Alessandra Trentin.

GALLERIE GIORGIO FRANCHETTI

Alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’d’Oro l’ingresso è gratuito anche per le due mostre “Da Giorgio Franchetti a Giorgio Franchetti. Collezionismi alla Ca’d’Oro” e “Tesori del Ghetto di Venezia, restaurati da Venetian Heritage”.

Alle 11.00 una visita guidata alla storia della Galleria Giorgio Franchetti, alle 12.00 performance musicale “Frames – cornici di musica” in collaborazione con l’Associazione culturale ChitArte. Alle 14.00 una visita guidata alla mostra sui Franchetti collezionisti.

Anche la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’d’Oro aderisce al progetto “Una notte al Museo” e durante l’ apertura dalle 20 alle 24 si svolgerà (alle 20.30) una replica dello spettacolo itinerante.

MUSEO ARCHEOLOGICO ITINERANTE

Il Museo Nazionale Archeologico, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, attuerà un’apertura straordinaria dal portone al n. 13/a della Piazzetta di San Marco, che permetterà l’accesso diretto all’Antisala ed alla grande Sala sansoviniana.

MUSEO D’ARTE ORIENTALE

Al Museo di Arte Orientale alle ore 15.00 visita guidata alla mostra “La grande onda di Hokusai. Toccare il sentimento della forma

MUSEO PALAZZO GRIMANI

Per il Museo di Palazzo Grimani , infine, il 28 settembre è il penultimo giorno di apertura della mostra “In Grimani. Ritsue Mishima Glass Works”. Alle ore 15.00 visita guidata “Tra antico e contemporaneo. Una dimora patrizia del Cinquecento a Venezia e le sculture in vetro di Ritsue Mishima”.

Giornate Europee del Patrimonio 2013 – Ingresso libero ai Musei

Per le Giornate Europee del patrimonio 2013 ingresso libero a tutti i Musei Statali di Venezia

Nel weekend del 28/29 settembre 2013 si svolge anche in Provincia di Venezia la manifestazione Giornate Europee del Patrimonio 2013. L’evento, cui aderiscono tutti i Musei statali e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in genere, prevede l’apertura gratuita di tutti i luoghi della cultura statali e Visite guidate speciali. Ai Musei si affiancheranno i luoghi d’arte appartenenti ad altre realtà (Istituzioni, Enti) che vorranno aderire alla manifestazione. E’ inoltre prevista l’apertura notturna dalle 20 alle 24 per quegli istituti che partecipano al progetto “Una notte al Museo“, che in via eccezionale saranno aperti gratuitamente.

A Venezia, in particolare, sono musei statali, le Gallerie dll’Accademia, il Museo Archeologico Nazionale, le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana, il Museo di Palazzo Grimani, la Galleria Giorgio Franchetti, il Museo di Arte Orientale. Fanno parte delle sedi museali statali anche il Museo Nazionale di Villa Pisani e il Museo Archeologico di Altino.

Qui di seguito pubblichiamo l’elenco delle visite guidate e eventi particolari di tutta la Provincia. Nei prossimi giorni approfondiremo anche alcuni degli appuntamenti che si svolgeranno a nei Musei di Venezia. Per conoscere il dettaglio delle varie visite guidate vai al sito ufficiale del MIBAC qui.

PROGRAMMA VISITE GUIDATE

Visita guidata all’area archeologica del quartiere nord-orientale di Altino
Quarto d’Altino, Aree archeologiche annesse al Museo Archeologico Nazionale di Altino
Visita guidata – 28 settembre 2013

Rialto. Il centro dell’economia della Serenissima
Venezia, Palazzo Mocenigo
Visita guidata – 28 settembre 2013

La Biblioteca Nazionale Marciana aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio
Venezia, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
Visita guidata – 28 settembre 2013

Paolo Veronese a San Sebastiano: restauri in corso
Venezia, Chiesa di San Sebastiano
Visita guidata – 28 settembre 2013

Stucchi ticinesi e un affresco del Dorigny nella chiesa dei Gesuiti a Venezia:lavori in corso
Venezia, Chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti
Visita guidata – 28 settembre 2013

Itinerario alla scoperta delle tecniche, dei materiali, delle componenti costruttive dell’ edilizia storica di Venezia
Visita guidata – 28 settembre 2013

Visite guidate a Palazzo Foscari sede dell’Università Ca’ Foscari Venezia
Venezia, Ca’ Foscari (sede centrale dell’Università Ca’ Foscari Venezia)
Visita guidata – 28 settembre 2013

Una casa della memoria e della storia del Novecento veneziano: visita guidata a Villa Hériot
Venezia, Villa Hériot
Visita guidata – 28 settembre 2013

La casa studio di Remigio Barbaro nell’isola di Burano
Venezia, Isola di Burano
Visita guidata – 28 settembre 2013

Il cielo di fine estate e la Via Lattea da Torcello
Venezia, Museo provinciale di Torcello – Venezia
Visita guidata – 28 settembre 2013

Visite guidate al Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française
Venezia, Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française
Visita guidata – 28 settembre 2013

 

Denatured: Honeybees+Murano

Denatured: Honeybees+Murano, l’intensa e preziosa mostra personale dell’americana Judi Harvest, ospitata fino al 30 ottobre 2013 presso la Scuola dei Battioro e Tiraoro di Venezia (piccolo edificio affacciato sul Canal Grande, accanto alla Chiesa di San Stae, davanti alla fermata del vaporetto e a pochi passi dal Museo di Arte Moderna), affronta, attraverso la simbologia delle opere, il problema del rischio di estinzione delle api coniugandolo alla realtà locale della chiusura di diverse vetrerie a Murano.

Il progetto ideato da Judi Harvest a Venezia è composto dalla mostra e dal nuovo giardino sbocciato dietro una fabbrica di vetro a Murano, dove l’artista ha realizzato, con l’aiuto del maestro vetraio Giorgio Giuman, le opere presentate in mostra.

LA MOSTRA

Per Denatured: Honeybees+Murano a Venezia, curata dalla storica dell’arte Marcia E. Vetrocq, Judi Harvest ha creato sculture, dipinti, video, luci, suoni – tutti mezzi espressivi a lei consoni – per guidare i visitatori in un magico mondo di colori dorati. Il percorso si apre con un’installazione che riunisce novanta vasi-scultura, allineati su un ripiano, realizzati insieme ai maestri soffiatori di vetro, le cui forme s’ispirano alla struttura del favo. Arte e natura si fondono in sculture come un Alveare monumentale, poetico insieme di porcellana, cera d’api, foglia d’oro, resina, luci e suono, mentre un video dal titolo Breakfast with the Bees illustra la relazione uomo-ambiente-api, e dai dipinti erompono forme dense di vitalità e segni vibranti.

Orari: 10-18 tutti i giorni , chiuso il martedi

Ingresso libero

IL GIARDINO DI MURANO

Durante il mese di marzo 2013 Judi Harvest ha piantato in un campo da tempo incolto, nel terreno di proprietà’ della fabbrica di vetro Linea Arianna a Murano 30 alberi da frutta, collocato 500 generi di fiori profumati, come lavanda, gelsomino, rose, salvia, rosmarino, begonie ed installato 4 arnie completamente funzionanti in un terreno di 250 metri quadri, col proposito di creare un ambiente adatto alle api. Il giardino e le arnie rimarranno sul posto e saranno curate da giardinieri ed apicoltori locali che raccoglieranno il miele regolarmente.

Qui sotto in un video (in inglese) Judi Harvest illustra il suo progetto

Stelle sotto il sole

Fino al 22 settembre 2013, presso la sede nautica della Compagnia della Vela (Isola di S. Giorgio Maggiore), rimane aperta al pubblico la mostra Stelle sotto il Sole, che raccoglie una serie di favolosi scatti che hanno come soggetti le stelle del cinema immortalati sullo sfondo del Lido di Venezia.

Stelle sotto il Sole è la prima esposizione fotografica nata dalla collaborazione di La Salizada Galleria con Archivio Cameraphoto Epoche, che vuole essere un invito a immergersi nell’epoca in cui le spiagge del Lido di Venezia erano animate dai protagonisti degli anni d’oro del Cinema italiano e internazionale, registi e attori, scrittori e cantanti.

Le fotografie che compongono la mostra Stelle sotto il Sole raccontano l’epoca di lustro del cinema italiano e internazionale, e comprende ritratti di Maria Callas, Orson Welles, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Brigitte Bardot, Claudia Cardinale e Pier Paolo Pasolini e molti altri.

La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, domenica dalle 11 alle 18.

Ingresso libero

 

 

8° Premio Internazionale Arte Laguna

Chiusura posticipata per le iscrizioni al Premio Arte Laguna 2013: c’è tempo fino al 26 novembre 2013

Sono aperte le iscrizioni per l’8° Premio Internazionale Arte Laguna, con sede a Venezia e dedicato alla promozione dell’arte contemporanea. In palio quest’anno premi in denaro, residenze d’arte, mostre personali in galleria, collaborazioni con aziende e partecipazioni a festival, per una dotazione complessiva di 180.000 euro. Il Premio è aperto a tutti gli Artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Ogni artista può partecipare con una o più opere anche a più sezioni. Le Sezioni sono Pittura, Scultura e Installazione, Arte fotografica, Video arte, Performance, Arte Virtuale e Digitale

Il Premio Arte Laguna offre una mostra in uno degli spazi per l’arte contemporanea più conosciuti al mondo, l’Arsenale di Venezia, la possibilità di vivere esperienze uniche di formazione e crescita professionale in diverse location creative grazie alla realizzazione di mostre in gallerie d’arte internazionali, residenze d’arte, collaborazioni con aziende, oltre alla pubblicazione sul catalogo ufficiale.

Sezioni: Pittura, Scultura e Installazione, Arte fotografica, Video arte, Performance, Arte Virtuale e Digitale

Dotazione complessiva del Premio:  180,000 €

Partecipazione: Rivolto a tutti gli artisti, senza restrizioni d’età o nazionalità, il tema è libero.

Chiusura iscrizioni: 26 novembre 2013

Mostre artisti finalisti: Marzo 2014 – Arsenale di Venezia, Telecom Italia Future Centre e una special selction Under25 all’Istituto Romeno di Venezia.

Ci si può iscrivere via posta o direttamente online entro il 30 ottobre 2013

 

 

Isole in rete. Festival delle isole della laguna di Venezia

Per conoscere Venezia nella sua autenticità è senza’altro utile un tour alla scoperta delle sue Isole. La manifestazione “Isole in rete. Festival delle isole della laguna di Venezia”, sabato 21 e domenica 22 settembre 2013, è un’ottima occasione per esplorare le zone più o meno conosciute della Laguna, attraverso un programma di ben 70 iniziative che comprendono visite guidate ai musei e agli edifici storici, escursioni in bicicletta e in barca, passeggiate, laboratori, spettacoli e mostre. Obbiettivo di “Isole in rete. Festival delle isole della laguna di Venezia” è promuovere la vita e la frequentazione della laguna, della sua civiltà, delle sue tradizioni e delle sue attività.

Da non perdere sono gli appuntamenti di sabato 21 settembre, alla Torre Massimiliana, a Sant’Erasmo, alle ore 18, dove si terrà un convegno sulle “Architetture galleggianti in laguna”, cui seguirà alle 20 uno spettacolo di danza verticale, e domenica 22, quando la manifestazione si chiuderà alla Serra dei Giardini, dove, alle ore 17, e sarà presentata la collana di libri per ragazzi sui tradizionali mestieri veneziani (“Tobia il gondoliere” e “Milo lo squerariol”),  oltre agli scatti di Karl Johaentges della città e delle sue isole. Scarica qui il programma-isole-in-rete (1).

INSTAMEET

Nel corso della due giorni una cinquantina di fotografi organizzati dalla community Instagramers Venezia e Venezia da Vivere invieranno in tempo reale  le foto dei vari appuntamenti.

COME RAGGIUNGERE LE ISOLE

Una delle novità di questa terza edizione è il potenziamento dei mezzi di trasporto per raggiungere le isole della Certosa, Sant’Erasmo, San Giovanni in Paludo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Burano, Torcello e Murano, in cui si svolgerà l’evento. Infatti, oltre ai vaporetti messi a disposizione dal Parco della Laguna (la  prima corsa sabato e domenica partirà alle 10.15 dalla fermata Giardini Biennale )  ci saranno anche i battelli dell’Istituzione Bosco e grandi parchi di Mestre, che da Punta San Giuliano raggiungeranno Murano Faro (ore 10 prima corsa da San Giuliano). Inoltre, il Consorzio Venezia Nativa ha provveduto ad un trasporto gratuito da Ca’ Noghera a Burano con inizio 9.30 e ritorno alle 19.15 (prenotazione obbligatoria mail turiddo.pugliese@gmail.com oppure 3463725873). Contenuto anche il costo del pass “isole in rete” – acquistabile anche sui mezzi – che è di 3 euro per un giorno e di 5 euro per le due giornate (gratuito per i bambini fino a 6 ani e per gli abbonati Actv linea navigazione).

Alcune iniziative sono a ingresso libero, altre (come le escursioni e i laboratori) richiedono la prenotazione e sono a pagamento. 
Scopri qui programma-isole-in-rete (1) il calendario e i prezzi  

 

Franco Carlisi | Umanità. Fotografie

Emozionante mostra di fotografia al Centro Candiani di Mestre: Franco Carlisi presenta “Umanità”

Una splendida Mostra di fotografia, dedicata alla produzione artistica del fotografo siciliano Franco Carlisi è ospitata fino al 6 ottobre 2013 presso il Centro Culturale Candiani (interessato da un’importante operazione di ristrutturazione ma ancora aperto) di Venezia Mestre.

Umanità. Fotografie ci propone il viaggio visionario di Franco Carlisi che non tradisce la realtà trasfigurandola, semmai l’attraversa illuminandola, cogliendo l’evento nella sua intima rivelazione. A noi l’avvenimento, l’attimo, ci giunge obliquamente, però, protetto dal gioco costante di riflessi, di rimandi, di riverberi che complicano la geometria dell’immagine e rendono la composizione articolata ed eterogenea. È la bellezza ad accompagnarci nella lettura e a farci afferrare l’implicito. Anche soltanto per un momento.

Carlisi non narra l’angoscia, la morte, il dolore, se non attraverso la gioia di vivere con tutte le contraddizioni che essa contiene, le quali diventano suggestioni, accenti enigmatici, rifrazioni, bagliori, che consentono a ogni osservatore di leggere le immagini a partire sempre dal proprio vissuto.

orario:
venerdì 15.30 – 19.30
sabato e domenica 10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30
chiuso dal lunedì al giovedì
aperture straordinarie: mercoledì 11 e giovedì 12 settembre 15.30 – 19.30

Ingresso libero

 

 

Napoleone Martinuzzi. Venini 1925–1931

Alla Fondazione Cini, fino al 1 dicembre 2013, una mostra celebra arte del vetro e Venini

Dall’8 settembre 2013 è aperto al pubblico presso la Fondazione Cini all’isola di San Giorgio Maggiore di Venezia il secondo appuntamento espositivo dedicato all’arte vetraria muranese e a Venini, organizzato da Le Stanze del Vetro, progetto culturale pluriennale avviato da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung.

Con la mostra Napoleone Martinuzzi. Venini 1925–1931, è anch’essa frutto dell’accurata ricerca documentaria, intrapresa da Marino Barovier, coadiuvato da un gruppo di studiosi, sulla storia della vetreria muranese e dei grandi progettisti che l’hanno resa celebre nel mondo.

Lo studio e la verifica incrociata di diverse fonti documentarie (foto, cataloghi, disegni di fornace) e il confronto di queste con gli oggetti reali, messi a disposizione da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti italiani e stranieri, hanno consentito di realizzare una rassegna completa dei vetri progettati da Napoleone Martinuzzi tra il 1925 e il 1931, periodo in cui fu direttore artistico della Venini. Tanto che sono più di 200 gli oggetti progettati da Martinuzzi ispirati alla classicità della forma ma innovativi per le tecniche vetrarie e l’utilizzo delle paste vitree, in mostra a Venezia presso la Fondazione Cini fino al 1 dicembre 2013.

Molte di queste opere furono presentate alle Biennali di Venezia dal 1926 al 1930, e alle grandi manifestazioni di arti decorative, in particolare la Biennale e la Triennale di Monza. L’esposizione dedica inoltre attenzione al legame che Napoleone Martinuzzi ebbe con il poeta Gabriele D’Annunzio, il quale commissionò all’artista muranese non solo lavori scultorei ma anche diverse opere vetrarie.

Orari: dalle 10 alle 19
Ingresso libero, chiuso il mercoledì

Henry Hargreaves “No Seconds, Comfort Food e Fotografia”

Ha preso il via il 6 settembre 2013, presso il Museo della Follia all’isola di San Servolo, a Venezia, l’interessante evento No Seconds, Comfort Food e Fotografia, la prima personale mai organizzata al di fuori degli Stati Uniti dedicata al geniale lavoro sul rapporto cibo e cultura di massa del fotografo neozelandese ma newyorkese d’adozione Henry Hargreaves.

La mostra, ideata da Mauro Zardetto e curata da Chiara Casarin, sarà visitabile dal 7 settembre al 24 novembre 2013.

La serie No Seconds, dedicata all’ultimo pasto di alcuni condannati a morte americani, divenuta ormai famosissima sul web, ma mai esposta con stampe FineArts di grandi dimensioni, è preceduta da una sequenza di altre immagini tutte testimonianti il geniale lavoro dell