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Decisamente partita all’insegna della sobrietà la 69.Mostra del Cinema di Venezia. Pochi divi sul red carpet, a parte Kate Hudson, protagonista della pellicola di apertura, “The Reluctant Fundamentalist", Laetitia Casta, membro della Giuria, e Naomi Watts, venuta al seguirò del marito, che accompagnava il marito Liev Schreiber: tutte molto applaudite.
Si è finalmente provveduto a sistemare in maniera accettabile l’area davanti al Casinò, abbellita da localizzi e aiuole: la voragine creata per il nuovo Palazzo del Cinema, che non si sa se mai arriverà, è nascosta ad arte.
La Cerimonia di apertura è stata semplice e stringata ma allietata dalla bellissima madrina, l'attrice polacca Kasia Smutniak, in uno sgargiante abito rosso.
Il Direttore Alberto Barbera è rimasto nell’ombra, cosa che sicuramente lo distingue dal precedente Marco Mueller, lasciando il palco a Paolo Baratta, Direttore della Biennale.
Il film di apertura, regia di Mira Nair , ha diviso la critica, mentre l’attenzione del pubblico è andata soprattutto a "Pinocchio", lungometraggio animato presente nella sezione Giornate degli Autori, un film che rielabora il romanzo di Collodi, rispettando i dialoghi originali. Impossibile non considerarlo un omaggio a Lucio Dalla, che ne ha firmato colonna sonora e doppiaggio poco prima della sua morte. La Redazione