Tanta sostanza e poco glamour per i film della Mostra del Cinema di Venezia 2014
La 71esima
Mostra del Cinema di Venezia (in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2014), presenta quest'anno un cartellone complesso e variegato, un misto di titoli attesi, alcune incognite, registi noti ed emergenti, per un totale di 55 film di cui 54 in anteprima mondiale.
Tre i film italiani in concorso per il Leone d'oro: Il giovane favoloso di
Mario Martone, un film su Leopardi, Anime nere di
Francesco Munzi e
Hungry Hearts, tratto dal romanzo "Il bambino indaco" adattato da Saverio Costanzo, con protagonista Alba Rohrwacher. Tra i Fuori concorso,
La Trattativa di
Sabina Guzzanti; Italy in a day di
Gabriele Salvatores; Perez di Edoardo De Angelis; La zuppa del demonio, documentario di Davide Ferrario. Grande attesa per la presenza di Abel Ferrara che presenterà il suo
Pasolini con
Riccardo Scamarcio,
Ninetto Davoli,
Valerio Mastrandrea e
Willem Dafoe.
Per quel che riguarda i film stranieri, sembra che l'attenzione sia stata puntata soprattutto sulla sostanza, più che sul glamour, anche se sono già attese un certo numero di star hollywoodiane del calibro di
Al Pacino, Willem Dafoe,
Michael Keaton,
Catherine Deneuve e
Charlotte Gainsbourg.
Tra i big della pellicola
David Gordon Green, ritorna (dopo Joe ) con
Manglehorn, la storia di un ex detenuto (Al Pacino) che cerca di cancellare il passato lavorando come ferramenta in una piccola città. Altro film che vede protagonista il famoso attore è
The Humbling di
Barry Levinson, nelle vesti di un attore pronto al suicidio che si innamorerà di una giovane, interpretata da Greta Gerwig.
Per la Francia saranno presenti otto pellicole e tra le più importanti: Tre cuori di
Benoît Jacquot (con Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg,
Chaterine Deneuve e
Chiara Mastroianni) e
Loin des hommes con Viggo Mortensen e il turco Fatih Akin con The Cut.
Le sorprese del Fuori Concorso? (mai come quest’anno ricco di proposte interessanti):
Joe Dante con Burying the Ex, Im Kwon-taek con Make-up e Peter Bogdanovich con
She’s Funny That Way, con
Jennifer Aniston e
Owen Wilson; e poi ancora Ulrich Seidl e
Lars von Trier, che presenterà la versione director’s cut di Nymphomaniac II.
Venezia si confermerà come vetrina della scoperta oltre che della consacrazione per i registi?