Riapre le sue porta al pubblico, in una nuova sofisticata veste, con un percorso espositivo ampliato, il Museo del vetro di Murano a Venezia
Una vasta e complessa operazione di restauro e restyling ha interessato il
Museo del Vetro di Murano a
Venezia. Adesso, dopo che per mesi e mesi è stato chiuso, riapre finalmente al pubblico nella sua nuova veste: spazi espositivi quasi raddoppiati, un progetto museografico totalmente rinnovato, allestimenti e percorsi ridisegnati, che consentiranno ai visitatori di cogliere gli snodi chiave dell’avventura del vetro.
Il
Museo del Vetro di Murano, uno dei dodici della Fondazione
Musei Civici di Venezia, è forse l’unico luogo al mondo dove l’
arte del vetro è raccontata fin dalle sue origini: dagli esempi di vetri romani tra il I e il III secolo d.C. alle creazioni del Rinascimento, fino ai virtuosismi innovativi del Settecento che anticipano l’insperata rinascita del vetro alla fine del XIX secolo e le sperimentazioni del Novecento.
Il progetto di
restauro e
restyling ha interessato sia
Palazzo Giustinian che un’area dell’ex fabbrica di perle di vetro adiacente il giardino del
Museo, le cosiddette
ex Conterie. Ora gli ambienti restaurati del complesso industriale sono diventati un fascinoso white cube, che mantiene però negli archi e nelle trabeazioni le linee architettoniche del preesistente edificio e che coniuga la luce artificiale con quella naturale, proveniente dall’affaccio sulla
Fondamenta Giustinian.
Qui, innanzitutto, un’originale “onda del tempo”, scandita da circa cinquanta opere scelte dall’età romana al
Novecento, introduce nel mondo del vetro, esemplificando in maniera suggestiva le tappe salienti della storia vetraria di
Murano e le evoluzioni tecnico-stilistiche che l’hanno accompagnata.
Il nuovo volume è anche destinato a ospitare, al piano terra, mostre ed eventi temporanei: primo fra tutti, dal 9 febbraio al 30 maggio, un sentito tributo – con una selezione di opere bianche e nere – a quel magico scultore del vetro che fu il muranese
Luciano Vistosi, scomparso nel 2010 dopo anni di successi internazionali ottenuti grazie a sculture fortemente plastiche, dinamiche, imponenti, capaci soprattutto di catturare la luce.
Il percorso vero e proprio si dipana poi dal primo piano nobile, ove il
Museo propone la sua eccezionale collezione, con il riallestimento e il nuovo progetto illuminotecnico, attraverso
aree tematicocronologiche. Il grande ambiente del Salone centrale è stato intitolato agli antichi
Maestri muranesi, spesso anonimi, ed è espressione della produzione vetraria dal Trecento a tutto il Seicento: la
golden age del vetro di
Murano. Dal salone, prima di proseguire verso i manufatti del XVIII secolo, si può accedere a una sorta di “antro”, una parentesi dedicata ai vetri d’epoca romana.
Seguono le mode e la creatività del Settecento, con il complesso Trionfo appartenuto alla famiglia Morosini, gli originalissimi fixés sous verre, che presentano scene d’ambiente veneziano alla maniera di
Pietro Longhi. La sala dedicata al “Gusto della mimesi” tra Sette e Ottocento, con i soffiati in calcedonio, i famosi lattimi e la “stravagante” e “fallace” avventurina, segna il ritorno al vetro non trasparente; mentre nel soppalco, che inaspettato si affaccia sul volume delle Conterie grazie a una grande vetrata, non poteva mancare un focus sulle perle veneziane e le murrine.
Orario
dal 1 aprile al 31 ottobre, 10.00 – 18.00
(biglietteria 10.00 – 17.00)
da 1 novembre al 31 marzo, 10.00 – 17.00
(biglietteria 10.00 – 16.00)
aperto tutti i giorni, escluso
25 dicembre e 1 gennaio e 1 maggio
Vaporetto
linea 4.1/4.2/3 - fermata Murano Museo