Abano Terme

ABANO TERME

STORIA
La città di Abano Terme sorge alle pendici dei Colli Euganei che si sono formati circa 34 milioni di anni fa in seguito alle alluvioni della pianura Padana e a fenomeni di vulcanesimo sottomarino. L’elemento caratterizzante del territorio aponense è la presenza di sorgenti termominerali famose fin dall’antichità. Il “misterioso” fenomeno, chiarito negli anni ’60 da studiosi dell’Università di Padova, si realizza attraverso un circuito geotermico della durata di circa 50 anni. Lo stesso nome della città contiene un evidente riferimento all’acqua sia per la presenza della radice indoeuropea – ap, sia per l’associazione al dio Aponus, nume tutelare delle fonti termali in età paleoveneta e romana. Le origini delle cure termali risalgono all’VIII secolo a. C., quando gli antichi abitanti della zona si recavano al vicino lago sacro per compiere riti legati al recupero della salute. A partire dal I secolo d. C., ritrovamenti archeologici attestano sul colle Montirone di Abano la presenza di un tempio dedicato al dio Aponus e, nei pressi, un emporium di vasellame destinato a rifornire i visitatori che molto probabilmente utilizzavano il recipiente per bere l’acqua terapeutica. L’antica frequentazione delle terme, se pur con momenti di relativo abbandono è documentata fino a tutto il V secolo d. C.

Dopo una serie di secoli bui, la conquista della terraferma da parte della Repubblica di Venezia e nel 1405 del padovano, segna per il territorio aponense un importante momento di riorganizzazione non tanto amministrativo ma del sistema della proprietà fondiaria che vede subentrare il patriziato veneziano nei territori confiscati ai nobili padovani ribelli. Per questo motivo la nobile famiglia Malipiero si insediò ad Abano, si prodigò in interventi di bonifica del territorio e alla fine del 1500 realizzò una splendida villa in stile palladiano, tutt’oggi apprezzabile nella sua notevole struttura architettonica. Successivamente un’altra famiglia veneziana ebbe un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio: quella dei Mocenigo tra i cui esponenti ci furono dogi, ambasciatori e gran capitani. Principalmente durante il XVIII secolo i suoi membri si prodigarono per bonificare il territorio. I Mocenigo realizzarono anch’essi una villa, ancor oggi apprezzabile all’interno della loro proprietà.

L’influenza veneziana nel territorio si manifestò anche nella vicenda legata alla nascita e realizzazione dell’importante complesso monastico di Monteortone che sorse nel 1428 in seguito all’apparizione della Vergine che annunciò la fine di una terribile pestilenza.

Nel dopoguerra la tradizionale attività legata alle cure termali conobbe un formidabile sviluppo dovuto alle nuove conoscenze tecnologiche che permisero l’apertura di pozzi artificiali nei pressi dei quali furono realizzati molteplici stabilimenti termali. L’incremento delle presenze aumentò in modo vertiginoso e di conseguenza furono aperti numerosi pozzi artificiali e costruiti nuovi stabilimenti. La città conobbe un rapido sviluppo urbanistico: alla fine degli anni cinquanta gli stabilimenti segnalati erano 54, vennero costruite due nuove chiese: Sacro Cuore alle Terme e Santa Maria a Giarre per soddisfare le esigenze della accresciuta popolazione.

Le indiscutibili proprietà terapeutiche dei trattamenti termali e l’abilità degli imprenditori turistici locali (nel 1990 gli stabilimenti erano 90), hanno reso possibile un continua crescita della città termale che oggi si sviluppa lungo un viale sul quale si affacciano giardini e raffinati negozi, collegando l’antico insediamento termale, oggi parco del Montirone, con l’antico centro urbano.

ABANO OGGI

E’ considerata una località turistica assolutamente unica nel suo genere. Difatti tutti grandi alberghi lasciano sfiatare nel proprio terreno un pozzo che li rende autonome sedi termali.

All’entrata del centro abitato troverete subito il Duomo, fondato nel 971 ma rimaneggiato più volte e la recente Piazza del Sole e della Pace, con una spettacolare meridiana in marmi policromi che i estende su di una superficie di 300 metri quadrati. Poco oltre inizia il grande e alberato Viale delle Terme, vero asse portante della cittadina, pieno di negozi e botteghe, caffè e alberghi. La successiva Via Pietro d’Abano conduce a Montirone, modesto rilievo su cui sgorgava una fonte calda utilizzata già in epoca romana.

Ai lati dell’ingresso, formato da un colonnato corinzio di inizio 900, si trovano La Pinacoteca e la Galleria comunale, entrambe molto piacevoli da visitare. Tornando sul Viale e imboccando Via Monteortone, si raggiunge dopo 2 km la frazione Montortone già centro termale in epoca romana, molto nota per il Santuario della Vergine, che sorge proprio nel luogo in cui, secondo la leggenda, Pietro Falco rinvenne, nella prima metà del XV° sec, una miracolosa immagine della vergine, che lo guarì da antiche ferite. All’interno è possibile ammirare numerosi affreschi di Jacopo da Montagnana e scuola.