Da settembre 2012
Fondazione Giorgio Cini
La Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung – fondazione privata di diritto elvetico che ha per scopo statutario la promozione e il sostegno dell’arte e della cultura vetraria contemporanea e storica, in particolar modo quella veneziana – hanno deciso di avviare un interessante progetto culturale pluriennale, in partenza in settembre 2012 a Venezia, dal titolo "Le Stanze del Vetro", che avrà lo scopo di approfondire lo studio e valorizzare l’arte vetraria veneziana del Novecento.
Considerata la grande importanza della vetreria Venini nel panorama della produzione vetraria del XX secolo, il progetto prevede la realizzazione di una serie organica di mostre monografiche dedicate di volta in volta agli artisti e agli architetti che hanno disegnato e progettato per la Venini. Tali mostre, curate da Marino Barovier, saranno organizzate – in tendenziale coincidenza con le Biennali Arte e Architettura – a partire dal 2012 e fino a tutto il 2021, e corredate da volumi che, nel loro insieme, costituiranno il catalogo ragionato della vetreria Venini. La prima di queste mostre sarà dedicata a Carlo Scarpa e organizzata in coincidenza con la Biennale Architettura 2012.
Nell’ottica di valorizzare l’arte vetraria nel suo complesso, il progetto delle Stanze del Vetro si propone di organizzare anche eventi ed iniziative, anche in collaborazione con le principali istituzioni cittadine e internazionali, la Fondazione Musei Civici Venezia, il Museo del Vetro di Murano e Università Ca’ Foscari, dedicate sia alla promozione degli artisti contemporanei (quali Eliasson, Mertz e Richter, per citarne alcuni) che hanno utilizzato il vetro come mezzo espressivo originale e medium della propria poetica, sia alla valorizzazione e allo studio dei principali produttori e delle più importanti collezioni di vetro presenti nel panorama mondiale.
La Fondazione Cini costituirà inoltre – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi che promuoverà:
- la costituzione progressiva di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria;
- la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte;
- l’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; d) l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori interessati al tema;
- l’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano.
L’accuratezza e il rigore delle attività svolte nell’ambito del progetto saranno garantite da un
comitato scientifico che comprende – oltre a Giuseppe Pavanello, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini e a Nico Stringa, docente di storia dell’arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari, Venezia - noti esperti dell’arte vetraria quali
Rosa Barovier Mentasti, Laura de Santillana, Marino Barovier, David Landau.
Il centro delle attività del progetto sarà l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede della Fondazione Cini.
Il
lavoro di ricerca sarà svolto all’interno del grande complesso bibliotecario della Nuova Manica Lunga, dove saranno ricavati spazi atti ad ospitare un archivio generale del vetro veneziano e una biblioteca specializzata. Gli studiosi e gli artisti in residenza interessati a questa forma espressiva saranno accolti nel campus, contiguo alla Nuova Manica Lunga, del Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca”.
Le
esposizioni saranno invece allestite all’interno di uno spazio progettato ad hoc, al piano terra dell’edificio situato nell’ala ovest dell’ex convitto dell’Isola di San Giorgio. Il restauro, affidato agli architetti:
Annabelle Selldorf, di New York, Fabrizio Cattaruzza e Francesco Millosevich, di Venezia, sarà completato entro l’estate e doterà il progetto delle Stanze del Vetro di un centro espositivo specializzato di circa 650 metri quadrati che potrà ospitare, oltre alle mostre, simposi, convegni o altri eventi dedicati al vetro e all’arte vetraria.
La Redazione