LOCATION: Palazzo del Cinema
Arriva a Venezia oggi, per la Mostra del Cinema, The Zero Theorem, il nuovo visionario capolavoro di Terry Gilliam che vede come protagonista il pluripremiato vincitore del premio Oscar, Christopher Waltz, qui nei panni di un eccentrico e solitario genio del computer dotato di un’unica incrollabile fede: una telefonata gli cambierà la vita.
THE ZERO THEOREM pone interessanti interrogativi sul controllo cui siamo tutti incessantemente sottoposti, come ha recentemente evidenziato il caso Snowden. Terry Gilliam (La leggenda del re Pescatore, L’esercito delle 12 scimmie, Parnassus) porta così sullo schermo la metafora di un futuro inevitabile, nell’unico modo in cui lo sa fare e ci regala un film poetico, irriverente, comico e a tratti dramatico, che necessità però di almeno una seconda visione per afferare i molteplici significati che porta con sé.
I protagonisti sono ossessionati e avvolti da una tecnologia assordante e onnipresente che fa sorridere nella sua assurdità ma i cui rimandi al modo in cui viviamo sono purtroppo fin troppo reali. Intrappolati in una realtà ingombrante dove tutto è orwellianamente sotto controllo gli esseri umani coltivano rapporti soprattutto effimeri e virtuali. Qohen Leth (Christopher Waltz) lavora a un misterioso progetto delegatogli da Management, il comandante supremo, e deve scoprire il teorema matematico che svela se la vita abbia o meno un senso. Ovviamente l’unica risposta logica è la pazzia da cui si salva però grazie all’amore e all’amicizia, che gli fanno finalmente riprendere il controllo della sua vita e gli permettono di riacquistare la sua dignità di essere umano.