Il Centro Culturale Candiani rende omaggio a Gabriele Basilico con la mostra "rethinking mestre"
Verrà inaugurata domani, 12 aprile 2013, ore 18, presso il
Centro Culturale Candiani di Venezia Mestre, la mostra “
Omaggio a Gabriele Basilico. Rethinking Mestre”.
Il grande
fotografo milanese, scomparso il 13 febbraio 2013, ha fotografato, all’interno del suo personale percorso fotografico incentrato sulla città contemporanea e le sue contraddizioni, anche l’entroterra veneziano.
Il rapporto fra
Gabriele Basilico e Mestre ha origine lontane: sua madre aveva i parenti qui nell'entroterra e da ragazzo passava le vacanze nella campagna trevigiana. Inevitabile la gita a Venezia e il passaggio per Mestre e Porto Marghera. Da studente di architettura, si dedicò in particolar modo al rapporto fra campagna, periferia urbana, insediamenti industriali e centri storici. Quale soggetto migliore di Mestre e Marghera?
Nel 1996 in occasione della mostra curata da Stefano Boeri “
Sezioni del paesaggio Italiano” (VI Biennale di architettura), ha preso in esame l’asse stradale che va da Venezia-Mestre a Treviso; nel 1997 si è concentrato sulla prima zona industriale, invitato da Paolo Costantini a partecipare alla collettiva “Venezia-Marghera. Fotografia e trasformazioni della città contemporanea”, e nel 2001 è stato invitato da Riccardo Caldura a prendere parte alla collettiva d’arte contemporanea “TerraFerma” con cui si è aperto il Centro Culturale Candiani di Mestre.
La Mostra
Omaggio a Gabriele Basilico, che rimarrà aperta fino al 5 maggio 2013, comprende anche la serie di fotografie per
Venezia-Marghera e una decina di fotografie di
Mestre 2001, mai più esposte dopo l'apertura del Candiani.
I suoi scatti di Mestre sono rigorosamente in bianco e nero. Il tempo e lo spazio si fermano: le strade risultavano vuote, senza passanti o automobili in movimento, quasi a voler astrarre gli spazi urbani dal loro contesto umano e sociale.