currys pc world near me

asda opening times

aldi opening hours

post near me

argos near you

#Venezia78. Piera degli Esposti, genio italiano

#Venezia78. Piera degli Esposti, genio italiano

La Mostra celebra la grande attrice

Un omaggio promosso dall’ANICA con la pronta adesione di Cinecittà S.p.A., si è svolto alla Mostra del Cinema di Venezia, per ricordare Piera Degli Esposti, la grande attrice, donna anticonformista ed originale, leggendaria affabulatrice, protagonista assoluta del teatro e del cinema italiano.

Francesco Rutelli, presidente dell’ANICA e conduttore dell’incontro: Questo appuntamento lo abbiamo fortemente voluto ed organizzato assieme al fratello Franco degli Esposti, con tutti coloro che sono stati accanto a Piera che ci ha lasciato da poco, a metà agosto, un momento in cuoi era difficile incontrarsi.

Grande la partecipazione del mondo del cinema con interventi importanti, riflessioni, aneddoti e ricordi commuoventi.

Fra gli intervenuti, il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto, il regista teatrale Piero Maccarinelli, Giorgio Gosetti (Giornate degli Autori), Laura Delli Colli (Sngci), Piera Detassis (David di Donatello), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna).

Nicola Maccanico, Amministratore delegato di Cinecittà S.p.A.: L’Italia deve celebrare i propri miti, deve celebrare le proprie punte di eccellenza, che attraverso la memoria noi possiamo continuare ad immaginare un futuro all’altezza della nostra storia. Porto il saluto e l’omaggio di Cinecittà ad una attrice così grande.

Due caratteristiche rendono il mito di Piera degli Esposti insuperabile: la sua capacità anticonformista, un anticonformismo che non era polemica ma una propria visione delle cose, un non sentire l’esigenza di essere in linea con gli altri per seguire un proprio percorso artistico ed intellettuale in linea con chi vedeva qualcosa che noi riuscivamo a vedere solo dopo che ce lo mostrava lei.

Un altro aspetto non banale, la versatilità, cioè la capacità di fare tante cose diverse, in tanti ambienti diversi, in tanti toni diversi ed essere sempre credibile. Questo appartiene solo ai grandi. I grandi non hanno confini, non hanno barriere. E questo è un altro segno indelebile della grandezza di Piera degli Esposti.

Una ultima cosa va intitolata al genere, in questa epoca c’è molta attenzione come è giusto che sia al mondo femminile, questo incredibile talento è emerso in un epoca in cui tutto questo non era automatico, ma attraverso di lei, la parità sembrava ci fosse stata molto prima, ed è per questo che io nel mio piccolo mi inchino non solo di fronte ad una grande artista ma soprattutto di fronte ad una grande donna.

Segue “Tutte le storie di Piera” realizzato da Peter Marcias che presenta un piccolo estratto dal film del 2013 restaurato, una selezione di interventi che regalano degli sguardi su Piera. Dacia Maraini e grandi registi che raccontano la loro Piera, da Marco Bellocchio a Nanni Moretti. Taviani, Lina Wertmüller e tanti altri.

Bellocchio: “lei prende quello che le si comunica in profondità, naturalmente respinge le cose che sono superficiali, una donna di grande cultura”.

Tornatore: “lei avverte se tu le vuoi bene da un piccolo gesto, se lei sente questo, tu l’hai conquistata per sempre.”

Moretti: Una donna molto forte e molto fragile, una ragazza speciale ed una attrice di talento vero e naturalmente dotata di grande personalità. ...abbastanza unica!

Roberto Cicutto, Presidente della Biennale:

Quando conobbi Piera, mi colpì straordinariamente per la sua capacità di stare in scena, di creare empatia e di rendere sempre, anche nei momenti più drammatici dei testi in cui recitava, l’ironia. E poi la sua voce.

La ricordo in una indimenticabile serata nell’arena del Nuovo Sacher di Nanni Moretti dove lesse un testo di Achille Campanile; fu una risata continua per 45 minuti e lei aveva una forza di comunicazione straordinaria.

Ma la cosa che mi ha colpito di più nel nostro rapporto sporadico, furono un paio di telefonate dove venne fuori tutta la sua fragilità. Tutto erano fuorché una richiesta di raccomandazione, voleva solo sapere la mia opinione se aveva qualche chance di vincere  il David di Donatello. In quella occasione poi vinse.

Una altra comunicazione speciale fu quando anni fa non stava bene e mi chiese se nel mondo dello spettacolo si era diffusa la notizia che non ce la facesse più con la voce, se girava una preoccupazione che potesse in qualche modo escluderla dai lavori teatrali. Piera doveva essere sempre combattente, non poteva immaginare di non essere protagonista nel senso attiva. Questa cosa mi toccò moltissimo e mi commosse, la rassicurai ma la fragilità di questa leonessa mi colpì tantissimo.

Grazie Piera.

Giorgio Gosetti, delegato Generale Giornate degli Autori:

Fragile e leonessa, due espressioni che ricorrono spesso parlando di Piera.

Piera aveva un talento nel mettere in ordine il mondo attorno a sé che era tutto il contrario di quello che era lei, un meraviglioso disastro di felici contraddizioni e credo che quindi questo facesse un pochino paura ai registi, difatti si evince dai vari commenti dei registi che abbiamo ascoltato tranne Tornatore che dice che aveva bisogno di essere rassicurata.

Per cui secondo me è stata anche una straordinaria regista d’opera, perché le piaceva da morire e perché metteva in scena i racconti ancor più di quando era protagonista a teatro, ancor più di quando il cinema le chiedeva di entrare in una storia.

Seconda cosa: mi domando, se non avesse avuto le gonne, se fosse vissuta prima, Peter Pan l’avrebbe scritto lei, mettendosi nel ruolo.

Trovo bella la proposta di Gian Luca Farinelli, Direttore Cineteca di Bologna, di rimettere ordine in tutte le sue cose, sono convinto che tanti vogliano e possano partecipare.

"Da questo laboratorio di idee scaturiranno sicuramente altre iniziative per lei" ha aggiunto Rutelli, ex sindaco di Roma, amico di Piera degli Esposti,

Francesco Rutelli, amico di Piera, racconta uno degli ultimi toccanti contatti che ha avuto con lei: in una telefonata, lei retoricamente mi interpellava dicendo “voglio proporre a chi mi propone delle parti di poter recitare con la cannula dell’ossigeno, perché fa parte di me;  e quindi di darmi dei ruoli che siano autentici o che siano immaginari per come sono oggi io. Che pensi?” era chiaramente una provocazione…

L’ultima telefonata l’ha fatta incredibilmente per declamarmi un brano del mio libro “Tutte le strade partono da Roma”. Mi ha letto il capitolo sulle piazze, anche in quella occasione ho colto la sua sete di aria, sete di ossigeno che ha accompagnato gli ultimi anni della sua vita, perché sono anche i polmoni che fanno l’attrice, non solo la testa ed il fisico. E in fondo volendo declamare la bellezza dello stare insieme, di incontrarsi e di parlarsi in uno spazio pubblico, c’era la sua immensa capacità umana e la sua sete di ossigeno come strumento per parlare alla gente di sé, delle persone e del mondo.

Questa esperienza tristissima per me perché chiaramente accompagnava lo spegnersi dell’ossigeno nei suoi polmoni però il messaggio che vorrei darvi: Lei fino all’ultimo secondo cercava aria da regalarci.

Franco Degli Esposti – ringrazia Francesco Rutelli e Cinecittà che hanno reso possibile questo omaggio a Piera e svela l’immensità dei copioni di Piera attualmente nella sua casa, “campi di battaglia” pieni di annotazioni, disegni, scritti e riferimenti che dovevano ispirare i personaggi. Franco esprime il desiderio che in futuro alcune di queste sua tracce insieme ai suoi riconoscimenti potessero in qualche sede opportuna, essere visibili al pubblico come materiale di studio della sua grande arte.

Franco degli Esposti cita le parole di Eduardo De Filippo quando ascoltò Piera recitare per la prima volta: "Chisto è 'o verbo nuovo, in chista voce ce sta 'o cielo e 'o mare".

Siamo pronti a seguire le iniziative che seguiranno, vogliamo che questa memoria sia viva  e che questa scoperta di Piera sia continua, auspica infine Francesco Rutelli.

Diana Barrows & Enrico Marotta

Facebook Comments