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Una favola fantascientifica a Venezia

 

DIAMO LIBERO SFOGO ALLA FANTASIA

Potrebbe essere cosi?

hai scritto un racconto che riguarda Venezia nel futuro, che si svolge in una Venezia del futuro....

inviacelo! se ci piace lo pubblicheremo!

 

 

Anno 2040

Questo messaggio ci è arrivato direttamente dal futuro, la spiegazione più plausibile è che il messaggio sia stato inoltrato da un computer quantico. Probabilmente un errore tecnico o una fatalità del destino…. non lo sappiamo…in ogni caso questa e-mail è stata inoltrata con data 12 luglio 2040 ore 11.45.

Ciao Luca sono Ron,

E’ da qualche mese che non ti sento così ho pensato di mandarti una q-mail da far leggere alla tua nipotina, visto che sta dando la tesi sul ruolo di Venezia nella storia recente.

Venezia è sempre la stessa…turisti di tutti i tipi…studiosi….convegni…ritiri spirituali.

La magia di questa città mi coglie sempre impreparato, soprattutto la sera quando torno a casa e mi trovo nelle calli …da solo…in compagnia unicamente del suono dei miei passi. Eh si vecchio amico mio, a Venezia non ci sono i suoni dei pneumatici sibilanti come a Milano. Qui è sempre rimasto tutto a misura d’uomo.

Luca so che domani è la tua giornata importante: il convegno medico su cui hai lavorato da tre mesi a questa parte è arrivato alla sua giornata finale.

Ti scrivo proprio per questo, so che finirai a Milano alle 15.00. Perché non mi raggiungi alla Riva degli Schiavoni?

Ho affittato una capanna al Lido San Marco, se prendi l’H-metrò delle 16.00 dovresti essere qui intorno alle 16.30…giusto in tempo per un bagno in laguna e lo Spritz. Mi raccomando alle 17.00 finiranno la giornata con lo spettacolo dei delfini quindi vedi di farcela.

La fondazione Cini mi ha chiesto di effettuare un saggio su: “Marketing del ventesimo e ventunesimo secolo: i simboli ed i cambiamenti apportati alla società”

Vogliono esporre una galleria con le foto, video e ologrammi delle più importanti campagne di immagine degli ultimi 50 anni.

Ho solo un dubbio…e te lo esprimo:....in teoria il Marketing è un orecchio che ascolta i desideri e li trasforma in messaggi per vendere i prodotti.

Da quando in qua le campagne delle grandi aziende modificano i bisogni dei consumatori?
Mi sembra un po’ di risentire il grande bluff che abbiamo vissuto agli inizi degli anni 90 quando le grandi compagnie internazionali cercavano di sostituire la qualità con la confezione, avendo la presunzione di “creare il mercato”

Ma il consumatore non la pensò così e ….bum, bum,bum.

Altro che il crollo delle dot-com….

Fu proprio Venezia il simbolo del nuovo rinascimento economico, probabilmente è nella storia di questa città essere il fulcro del commercio mondiale…certe cose non cambiano mai.

Comunque voglio consigliare la Fondazione Cini di cambiare il titolo del convegno in “ Società tecnologica del Ventesimo e Ventunesimo secolo: il marketing che ha accompagnato il cambiamento” che ne pensi?

Ma ti ricordi quando nel periodo di crisi Venezia diventò la città più studiata al mondo?
Ci chiamarono per spiegare come mai eravamo gli unici a non subire gli arresti economici che stavano paralizzando il mondo economico globale. E noi che consigliammo “i mega esperti di sviluppo del commercio” di parlare con Antonio Vianello detto “Tony Vianeo”.

Mi vengono ancora le lacrime agli occhi quando, di fronte alla platea dei ministri delle economie dell’ONU, Tony montò sul palco e comincio a dire “Mi no go ancora capio perché me gavè ciamà, comunque mi vendo a tutti basta che i me paga subito” (trad.dal veneziano: non ho ancora capito perché mi avete chiamato comunque io vendo a tutti basta che mi paghino subito).

Comunque i veneziani ancora una volta fecero scuola e il loro naturale modo d’essere divenne il fulcro della “Real New Economy: “ mercati più aperti, pagamenti con contanti o in merce, relazioni a doppia via con i mercati dell’oriente, sviluppo delle micro aziende artigianali o di servizi”.

Venezia divenne il centro dell’artigianato mondiale. Vetro, Maschere, Biscotti, Costumi di altre epoche… e una vera integrazione razziale.

Infatti dopo appena due mesi di lavoro a Venezia qualsiasi emigrato sapeva dire “ Mi so Venexian come de ti, vecio mio” ed a sua volta insegnava tutte le parolacce nella sua lingua madre ai veneziani che lavoravano con lui.

I Veneziani sono sempre stati in contatto con altre culture, soprattutto con la cultura araba che ne ha influenzato molto la sua architettura.

Fu dopo il trattato di Pax Globale nel 2017 , che decisi di ritornare a vivere qui, tu in quel periodo eri occupato a Milano e mi creasti la referenza per il mega-raduno religioso.

Chi l’avrebbe mai pensato che la soluzione delle tensioni tra Islam e Occidente sarebbe stata portata proprio da mistici Sufi? Certo che quando arrivarono gli sceicchi delle più importanti famiglie arabe mi resi realmente conto di cosa voleva dire essere ricchi. Eppure ognuno di loro si prodigava totalmente verso i Sufi, figure sobrie ed allo stesso tempo potenti.

I mistici Sufi si riunirono tra di loro, e poi si riunirono con gli alti prelati Cristiani (cattolici, protestanti, etc), poi con gli alti esponenti religiosi Ebrei. Tutti e tre insieme proclamarono: “l’Unico Dio” e l’anatema: Ogni uomo è fratello- colpire un uomo è colpire il proprio fratello: dannato sia chi colpisce il proprio fratello.
Le 3 fazioni unite si unirono agli Hindu, ai Buddisti ai Gianisti e alle altre rappresentanze religiose: proclamarono a loro volta “l’unico Dio” e la preghiera di pace e amore tra gli uomini in tutti gli stati.

I due proclami furono recitati dai vari rappresentanti religiosi in tutte le lingue, poi venne musicato divenendo il canto sacro che in pochi mesi si propagò in ogni angolo del globo.

Fatto stà che il terrorismo internazionale perse la sua valenza mistico-religiosa e da quel momento i kamikaze che avevano rovinato il cammino di quei primi anni del ventunesimo secolo si fermarono.Il mondo, perlomeno sotto quel punto di vista , divenne più sereno.

Comunque Venezia ne ebbe un grandissimo beneficio proprio dai grandi emirati Arabi che innamorati della città decisero di aiutarla con l’opera più importante fatta dall’uomo fino a quel momento.

Ecco perché mi presi la casa qui: i prezzi degli appartamenti a piano terra subirono un calo di prezzi
quando sembrò che Venezia non avesse più chance (in quanto il Mose , la diga per limitare la marea, non fu più sufficiente) .

Ma io seppi in anticipo che sarebbe stata costruita una vera e propria diga tutta intorno alla laguna. Misero dei depuratori delle acque potentissimi per ossigenare e disinquinare le acque. Scavarono in ogni dove per togliere i sedimenti di quasi due centinaia d’anni di inquinamento.

Beh il risultato fu che in una quindicina d’anni di continua depurazione Venezia divenne la più grande e bella piscina “naturale” del mondo, il passo fu breve, furono riaperte come alla fine del ‘800 i bagni davanti alla piazza San Marco e furono immessi gli animali acquatici nati in cattività, che oramai non potevano stare in mare aperto, e che avrebbero comunque potuto godere di miglia e miglia di mare protetto.

Ti mando un paio di immagini che ho raccolto nel mio circuito cerebrale così vedi quanto è bello il tempo oggi.

A domani, un abbraccio da Ron.

(Ubi Soft)