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Abano terme - Montegrotto - TERME EUGANEE

 

TERME EUGANEE - ABANO STORIA - ABANO OGGI - MONTEGROTTO - MONASTERO SAN DANIELE - ABBAZIA DI PRAGLIA - COME ARRIVARE - GLI HOTEL

I COLLI EUGANEI

I Colli Euganei, che occupano la parte sud occidentale della Provincia di Padova, immediatamente a nord delle città di Este e Monselice, appaiono come una grande oasi verde che spezza la piatta monotonia della Pianura veneta. Con Legge regionale del 10 ottobre 1989 n°38 la zona è stato costituita in Parco Regionale che si estende per oltre 18.000 ettari e che comprende, in tutto o in parte, 15 comuni con una popolazione residente di circa 44.000 abitanti.

Il parco ha il compito di tutelare i caratteri naturalistici, storici e ambientali del territorio dei Colli Euganei e di promuovere, anche mediante sostegni tecnico-finanziari, le attività tradizionali e quelle compatibili con le esigenze di tutela dell'ambiente naturale e storico.

Anche se non mancano testimonianze storiche e artistiche, negli antichi borghi, in ville, giardini e monasteri, il principale pregio degli Euganei resta Naturalistico. L'antica origine vulcanica dei Colli Euganei ha prodotto un paesaggio singolare dove ripidi coni vulcanici si alternano ad ondulate dorsali calcaree. Variazioni climatiche legate alla morfologia consentono la vita a piante tipiche del mediterraneo, quali il corbezzolo, l'erica, il leccio, il fico d'India e a specie alpine come il faggio, il mirtillo e lo splendido giglio martagone. La poesia del paesaggio già affascinò il toscano Francesco Petrarca nel Trecento, che elesse questi luoghi a sua dimora (in particolare lo splendido Borgo di Arquà Petrarca che deve il suo nome al celebre poeta) negli ultimi anni della sua vita.

Da ogni località si dipanano meravigliosi itinerari escursionistici alla portata di tutti. I dislivelli non sono mai elevati e le strade, sterrati e sentieri, portano in luoghi di incantevole bellezza.

LE TERME EUGANEE

Le Terme Euganee, con i due centri principali di Abano e Montegrotto, possono essere il luogo ideale per ritrovare il proprio benessere e per passare una vacanza all'insegna dell'equilibrio e della tranquillità. Il segreto sta nell'acqua calda, salso-bromo-iodica, di queste terme che proviene dai bacini incontaminati delle Prealpi e percorre in oltre 50 anni la distanza di 70-100 km, passando attraverso il sottosuolo, dove raggiunge una temperatura di 87° e si arricchisce di Sali minerali. Nella zona delle terme può compiere una rapida risalita mantenendo pressoché inalterate sia la temperatura che la salinità. La sua composizione chimica e la temperatura giocano un ruolo importante sull'azione terapeutica del fango e nello sviluppo della particolare microflora vegetale (alghe) e animale (microrganismi) che si forma durante il processo di maturazione del fango: quel fango grazie al quale le Terme Euganee sono tra i maggiori centri internazionali di fangobalneoterapia. Negli oltre 100 hotel dotati di piscine termali e reparti cure interni, in cui ogni programma terapeutico viene eseguito sotto il controllo di un direttore sanitario e di personale qualificato, viene proposta un'ampia scelta di programmi personalizzati. La medicina termale è impiegata nel trattamento di una vasta gamma di patologie. In particolare l'OSTEOPOROSI, i REUMATISMI FIBROMIOSOTICI, LESIONI TRAUMATICHE e POSTUMI DI FRATTURE. Inoltre Tutti gli alberghi sono dotati di un apposito reparto per la Balneoterapia inalatoria, che trova largo impiego nei trattamenti di numerose MALATTIE OTORINOLARINGOIATRICHE e dell'apparato respiratorio. Idromassaggio, massoterapia, cinesiterapia e, nel campo della medicina riabilitativa, l'idrochinesiterapia rappresentano inoltre un complemento quasi indispensabile della fangoterapia.
Le terapie Termali affiancano e rafforzano gli effetti benefici della medicina riabilitativa e della fisiochinesiterapia, esercitando un'azione favorevole su tutto l'organismo, sul comportamento e sul tono effettivo. Per questa ragione la zona delle terme è organizzata con un intero settore dedicato alla pratica di numerose discipline sportive: dalle piscine alle palestre attrezzate, dai campi di tennis al jogging nei parchi, dall'equitazione ai percorsi di golf, dalle biciclette alle passeggiate sui Colli Euganei. Il tutto quindi in un'atmosfera di piacevole relax e divertimento e nel contesto di eccellenti servizi, offerti con cordialità e professionalità.

ABANO TERME - Storia

La città di Abano Terme sorge alle pendici dei Colli Euganei che si sono formati circa 34 milioni di anni fa in seguito alle alluvioni della pianura Padana e a fenomeni di vulcanesimo sottomarino. L'elemento caratterizzante del territorio aponense è la presenza di sorgenti termominerali famose fin dall'antichità. Il "misterioso" fenomeno, chiarito negli anni '60 da studiosi dell'Università di Padova, si realizza attraverso un circuito geotermico della durata di circa 50 anni. Lo stesso nome della città contiene un evidente riferimento all'acqua sia per la presenza della radice indoeuropea - ap, sia per l'associazione al dio Aponus, nume tutelare delle fonti termali in età paleoveneta e romana. Le origini delle cure termali risalgono all'VIII secolo a. C., quando gli antichi abitanti della zona si recavano al vicino lago sacro per compiere riti legati al recupero della salute. A partire dal I secolo d. C., ritrovamenti archeologici attestano sul colle Montirone di Abano la presenza di un tempio dedicato al dio Aponus e, nei pressi, un emporium di vasellame destinato a rifornire i visitatori che molto probabilmente utilizzavano il recipiente per bere l'acqua terapeutica. L'antica frequentazione delle terme, se pur con momenti di relativo abbandono è documentata fino a tutto il V secolo d. C.

Dopo una serie di secoli bui, la conquista della terraferma da parte della Repubblica di Venezia e nel 1405 del padovano, segna per il territorio aponense un importante momento di riorganizzazione non tanto amministrativo ma del sistema della proprietà fondiaria che vede subentrare il patriziato veneziano nei territori confiscati ai nobili padovani ribelli. Per questo motivo la nobile famiglia Malipiero si insediò ad Abano, si prodigò in interventi di bonifica del territorio e alla fine del 1500 realizzò una splendida villa in stile palladiano, tutt'oggi apprezzabile nella sua notevole struttura architettonica. Successivamente un'altra famiglia veneziana ebbe un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio: quella dei Mocenigo tra i cui esponenti ci furono dogi, ambasciatori e gran capitani. Principalmente durante il XVIII secolo i suoi membri si prodigarono per bonificare il territorio. I Mocenigo realizzarono anch'essi una villa, ancor oggi apprezzabile all'interno della loro proprietà.

L'influenza veneziana nel territorio si manifestò anche nella vicenda legata alla nascita e realizzazione dell'importante complesso monastico di Monteortone che sorse nel 1428 in seguito all'apparizione della Vergine che annunciò la fine di una terribile pestilenza.

L'affermazione dell'Illuminismo e degli interessi "enciclopedici" per tutti i saperi e in modo particolare per quelli legati alla natura determinarono nel settecento una totale riconsiderazione del termalismo dedicandovi una grande quantità di studi che contribuì a riscoprire questa pratica terapeutica che anche se non era scomparsa, era di fatto poco considerata. Si avviò così nella zona del Montirone, ricca di sorgenti naturali, un'attività di ristrutturazione edilizia di edifici per bagni realizzando anche un piccolo oratorio per i malati. Alla metà dell'ttocento gli stabilimenti attivi ad Abano erano già 8.

Nel dopoguerra la tradizionale attività legata alle cure termali conobbe un formidabile sviluppo dovuto alle nuove conoscenze tecnologiche che permisero l'apertura di pozzi artificiali nei pressi dei quali furono realizzati molteplici stabilimenti termali. L'incremento delle presenze aumentò in modo vertiginoso e di conseguenza furono aperti numerosi pozzi artificiali e costruiti nuovi stabilimenti.La città conobbe un rapido sviluppo urbanistico: alla fine degli anni cinquanta gli stabilimenti segnalati erano 54, vennero costruite due nuove chiese: Sacro Cuore alle Terme e Santa Maria a Giarre per soddisfare le esigenze della accresciuta popolazione. La tradizionale occupazione agricola degli abitanti gradualmente si ridusse a vantaggio delle nuove opportunità offerte dall'attività alberghiera e commerciale. Le indiscutibili proprietà terapeutiche dei trattamenti termali e l'abilità degli imprenditori turistici locali (nel 1990 gli stabilimenti erano 90), hanno reso possibile un continua crescita della città termale che oggi si sviluppa lungo un viale sul quale si affacciano giardini e raffinati negozi, collegando l'antico insediamento termale, oggi parco del Montirone, con l'antico centro urbano.

Abano oggi

E' considerata una località turistica assolutamente unica nel suo genere. Difatti tutti grandi alberghi lasciano sfiatare nel proprio terreno un pozzo che li rende autonome sedi termali

All'entrata del centro abitato troverete subito il Duomo, fondato nel 971 ma rimaneggiato più volte e la recente Piazza del Sole e della Pace, con una spettacolare meridiana in marmi policromi che i estende su di una superficie di 300 metri quadrati. Poco oltre inizia il grande e alberato Viale delle Terme, vero asse portante della cittadina, pieno di negozi e botteghe, caffè e alberghi. La successiva Via Pietro d'Abano conduce a Montirone, modesto rilievo su cui sgorgava una fonte calda utilizzata già in epoca romana.

Ai lati dell'ingresso, formato da un colonnato corinzio di inizio 900, si trovano La Pinacoteca e la Galleria comunale, entrambe molto piacevoli da visitare. Tornando sul Viale e imboccando Via Monteortone, si raggiunge dopo 2 km la frazione Montortone già centro termale in epoca romana, molto nota per il Santuario della Vergine, che sorge proprio nel luogo in cui, secondo la leggenda, Pietro Falco rinvenne, nella prima metà del XV° sec, una miracolosa immagine della vergine, che lo guarì da antiche ferite. All'interno è possibile ammirare numerosi affreschi di Jacopo da Montagnana e scuola.

MONTEGROTTO TERME

Chiamato fino al 1934 San Pietro Montagnon, deve invece l'attuale nome al latino Mons Aegrotorum, monte dei malati. L'abitato forma con Abano terme un unico complesso termale. Il paese conserva la principale area archeologica degli Euganei, con vasche e canali di età repubblicana e augustea.

Nei pressi dell'area archeologica si trova l'interessantissima Casa delle Farfalle, dove vivono libere, all'interno di una serra di 700 mq, circa 500 farfalle da tutto il mondo. Poco oltre il Bosco delle Fate, è un giardino mitologico sorto per far rivivere l'incanto delle antiche leggende naturalistiche, celtiche e paleovenete, tra druidi, fate e gnomi.

Da non perdere nei dintorni:
Monastero di San Daniele

Fondato nell'XI sec. E dedicato al martire padovano Daniele, il monastero fu dapprima affidato ai Benedettini, venne poi affidato, a partire dal XV sec. ai Canonici Regolari per poi essere soppresso dalla Repubblica Veneta. Tornato infine all' Ordine Benedettino, nel 1948 fu affidato ad una comunità di monache che tuttora lo conducono. Il Monastero è anche dotato di una foresteria, ove vengono accolti gruppi e singoli per esercitazioni spirituali e momenti di raccoglimento. Anche la Chiesa del monastero merita un po' d' attenzione, soprattutto per l' altare maggiore ivi contenuto raffigurante Il martirio di San Daniele, il coro ligneo del seicento e la Natività di Gesù attribuita a Palma il Giovane. Molto bello è anche il Chiostro.

Abbazia di Praglia

Considerata una delle più antiche Abbazie del Veneto, essa sorse tra il XI e il XII sec. su un' ampia distesa di prati, da cui derivò, per l'appunto, il suo nome. Fra Quattrocento e Cinquecento la chiesa e il monastero assunsero l' attuale forma monumentale e si compì l' opera di abbellimento pittorico. Alla fine della Repubblica Serenissima dovette subire le incursioni napoleoniche, accusando molte manomissioni al suo patrimonio artistico e finendo soppressa nel 1810. La comunità monastica riprese definitivamente possesso dell' Abbazia nel 1904, dopo aver comprato all' asta una parte dell' antico complesso. Da Praglia partirono in seguito le comunità che ripristinarono i cenobi di Santa Giustina e San Giorgio Maggiore a Venezia. Il complesso monumentale è rimasto intatto e merita una visita accurata, ai numerosi chiostri (ce ne sono 4), al Refettorio Monumentale, contenente la grandiosa Crocifissione di B.Montagna, e alla Sala del Capitolo. Oggi l' Abbazia di Praglia è un importante Centro di spiritualità e di cultura, che ospita una Biblioteca nazionale, un prestigioso Laboratorio di restauro del libro antico, un Centro Convegni, una foresteria, una deliziosa erboristeria e un negozio di vendita dei numerosi prodotti elaborati dai Monaci.

COME ARRIVARE: