Redentore Venezia

LA FESTA DEL REDENTORE

 

Redentore - Barche in BacinoCome ogni anno la magia della Festa del Redentore si ripete.
La Festa del “Redentore”, una delle più antiche feste popolari veneziane, si celebra ogni anno la terza domenica di luglio: è la festa più amata e più sentita dai Veneziani che, seguendo un rito che si ripete da quattrocento anni, si radunano nel bacino di San Marco ad ammirare e ad attendere i fuochi d’artificio di mezzanotte. Nonostante siano passati più di quattro secoli dalla sua istituzione, la festa del Redentore continua a svolgersi negli stessi luoghi e con le stesse modalità, ancora oggi, infatti, la città viene unita alla Giudecca da un ponte montato su moderne piattaforme galleggianti. II carattere di festa popolare è rimasto intatto: i Veneziani sono i veri protagonisti della festa con le loro barche squisitamente preparate, con le altane, le terrazze e i campielli illuminati da migliaia di luci.Circa millecinquecento sono le imbarcazioni che ogni anno si radunano in bacino San Marco, mentre si può calcolare che trentamila siano le persone che, dall’acqua e dalle rive, assistono alla festa che ha il suo culmine verso mezzanotte con i fuochi d’artificio, dislocati su pontoni distribuiti lungo un fronte di quattrocento metri tra il bacino di San Marco e il Canale della Giudecca.

 

I FUOCHI PIROMUSICALI DEL 14 LUGLIO 2007: Serata da record con più di 100.000 presenza in città!

redentoreAlle 22 si contavano 4.500 arrivi con automobili ai garage di Piazzale Roma e Tronchetto. Almeno 30mila gli arrivi via treno e via linee urbane Actv mentre da Punta Sabbioni sono giunte circa 8mila persone.
Secondo la polizia municipale erano 2500 le imbarcazioni assiepate nel Bacino.
Alle 23.30 inizia, come tutti gli anni, lo spettacolo dei fuochi piromusicali che ha illuminato il cielo di Venezia.
Questa volta, grande novità, i Fuochi sono stati accompagnati dalla Musica prodotta da enormi casse disposte lungo tutto il bacino San Marco. Il mix di musica e fuochi è stato di grande livello ma ha confermato le grandi difficoltà di uno spettacolo del genere in Bacino,dove le condizioni per la diffusione acustica sono estremamente particolari.
La colonna sonora è stata apprezzata da alcuni spettatori mentre i tradizionalisti, quelli che amano il classico botto senza musica, sono rimasti un po' delusi, per la mancata, a volte, sincronia con la musica, e perchè i fuochi non erano belli come il solito. Purtroppo, in realtà, bisogna tener conto che le condizioni della Soprintendenza sono sempre più restrittive riguardo al volume dei fuochi e la musica ha consentito di limitare il botto che andrebbe per di più ulteriormente abbassato.
Comunque, la società che ha organizzato l'evento, ha chiarito che la particolarità di sonorizzare l'intero Bacino è che la diffusione deve essere a 360 gradi rispetto, per esempio, ad un lago. Insomma per il prossimo anno andrà fatto qualcosa di più ma non sarà molto diverso.