Jesolo – La storia della città

JESOLO – LA STORIA DELLA CITTà

  • ico POSIZIONE: Jesolo

Jesolo è un famoso centro balneare dotato anche di un grandioso passato archoelogico dimostrato da una vasta Area archeologica di circa 36.000 mq, denominata LE MURA, che è dal 2012 è passata in gestione al Comune.

UN PO’ DI STORIA DI JESOLO

Cominciamo dal nome, Jesolo, che deriverebbe dalla parola Equilo, equus = città dei cavalli, e, a seconda delle trascrizioni anche Equilio, Esquilio, poi Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo. Il borgo si formò durante l’Impero Romano come vicus (= villaggio) su di un’isola in prossimità della foce del Piave: era una delle numerose tappe dove le imbarcazioni mercantili sostavano, soprattutto d’inverno, all’interno della laguna, al riparo da venti (Bora) e tempeste, sul percorso da Ravenna, porto dove s’imbarcava il grano della IX regione, Aemilia, alla grande città-fortezza di Aquileia, baluardo dei confini orientali di Roma.

Esposti alle continue invasioni barbariche (dal V secolo in poi), una parte degli abitanti indifesi di Altino ed Oderzo, ed anche del Trevigiano e del Bellunese, scendendo il Piave, scelsero Jesolo quale ultimo rifugio.

Seguì un periodo di abbandono e decadenza che proseguì fin verso la metà del XV secolo quando la Serenissima, interessata a conservare e sviluppare i traffici commerciali sulle vie acquee interne verso il Friuli, avviò (1440) la costruzione, affidata a tale Liberal da Oderzo, di un canale (oggi scomparso), il quale, partendo dal Piave, si raccordava al Revedoli: per i navigli era quindi possibile, da Venezia, senza affrontare il mare aperto, raggiungere Caorle, e, per altri canali e lagune, Grado.

L’apertura del canale (primavera del 1441), favorì anche quella di empori e case per i manutentori e per i custodi, ed attirò alcuni nobili che investirono le loro fortune sul territorio. Alla fine del XV secolo, infatti i nobili Gradenigo, Malipiero, Soranzo ed altri, iniziarono la bonifica, favorendo l’insediamento di molti coloni.

Una cinquantina di anni dopo, il canale fu assegnato (20 novembre 1499) alla manutenzione di Alvise Zucharin e dei suoi eredi. Il nuovo abitato, divenuto così Cava (canale) Zucharina (della famiglia Zucharin), rimase tale fino al 28 agosto 1930, quando, finalmente, Re Vittorio Emanuele III, concesse di riassumere quello storico di Jesolo.

Della Jesolo turistica, le prime notizie si hanno alla fine del 1800, quando aprì il primo stabilimento balneare, sul frontemare di piazza Marconi.

Subito dopo la Grande Guerra, l’attività turistica riprese con più lena, ma è al termine della seconda guerra mondiale che Jesolo intraprese definitivamente la via del turismo. Mettendo a disposizione la sua spiaggia, il Lido di Jesolo attirò l’attenzione di quanti (soprattutto Veneti e Lombardi), credendo nel suo sviluppo, investirono capitali, realizzando alberghi, condomini, campeggi, darsene e ville, aprendo negozi, ristoranti ed impianti sportivi ed anche la Stampa s’occupò della grande spiaggia.

SITO ARCHEOLOGICO E MUSEO
Dell’antica Jesolo sono ancora visibili le MURA nella zona della Pineta e nell’area archeologica. I reperti provenienti dal sito archeologico Antiche Mura, che si trova a Jesolo Paese alla fine dell’omonima via, sono conservati presso la Sala Tiepolo dell’Azienda di Promozione Turistica di Jesolo. La mostra ospita vari pannelli espositivi con i mosaici strappati durante le campagne di scavo e molteplici pezzi marmorei di grande pregio.