Notizia shock su un giornale locale: “La crisi ferma la musica. Salta l’Heineken Jamming Festival 2009″
Mancano nomi di grido per la serata clou: gli organizzatori decidono lo stop di questa edizione. Se ne riparlerà nel 2010.
Salta la tredicesima edizione dell’Heineken Jammin Festival, che da due anni faceva base al parco San Giuliano di Mestre (Venezia). Motivo: l’impossibilità di mettere assieme un cast adeguato. In tempi di crisi l’assenza di band “di grido” nella giornata clou del sabato renderebbe la tre giorni di musica un investimento a rischio.
Il Festival si prende un anno di pausa, nella speranza che nel 2010 la kermesse musicale possa ripartire. Lo conferma all’Ansa l’impresario musicale Roberto De Luca, di Live Nation, il quale ammette che ha dovuto prendere questa decisione «in maniera sofferta, ma non c’erano nel mondo artistico nomi che potessero rendere il Festival all’altezza delle attese, come è avvenuto nelle precedenti edizioni».
De Luca ha informato della decisione il sindaco di Venezia Massimo Cacciari che «ha sempre sostenuto in modo incredibile il Festival. È dispiaciuto, come noi, della sosta, ma gli ho assicurato che ripartiremo nel 2010 con un cast d’eccezione».
da Il Gazzettino del 6 marzo 2009

Roberto De Luca, presidente di Milano Concerti – la principale agenzia di organizzazione di concerti nel nostro paese, braccio italiano di Live Nation, ci ha rassicurato tutti: non ha rinunciato all’idea di organizzare l’edizione 2009 dell’Heineken Jammin’ Festival a Venezia. Anzi aggiunge, per sfatare qualsiasi dubbio dopo le preoccupanti notizie in circolo da un mesetto, “Non ho mai detto che quest’anno la manifestazione non si sarebbe tenuta, né ho mai alimentato le voci che suggerivano questa eventualità” . Il promoter ha ammesso però l’insorgere di qualche difficoltà legate al reperimento del cast. Questo è un anno particolare, in cui risulta difficile trovare degli headliner. I Depeche Mode e Bruce SpringsteenPearl Jam e Red Hot Chili Peppers suonano negli stadi, i Green Day non hanno in programma di partecipare ad alcun festival, non sono in tournée, degli U2 non si conoscono ancora bene i programmi…La realtà delle cose è che c’è in giro poco o niente”. E naturalmente noi ci chiediamo subito quante possibilità di andare in porto ha l’Heineken Jammin Festival con queste premesse? Ma lui ribatte di nuovo: “La mia volontà è di farlo, al 100 per cento. E farò tutto il possibile perché questo succeda”. Speriamo bene! TD
i vertici di Milano Spettacoli stanno spendendo tutte le energie per trovare l’”headliner”, la band o il musicista che, con il suo nome, fa il Festival, che è in grado di attirare quasi 100 mila persone e che garantisce la copertura economica per tutti e tre i giorni dell’evento. I nomi degli artisti per gli altri due giorni, a quanto pare, sarebbero già definiti, manca l’attrazione speciale. Gli U2, che per una serie di motivi sembrava fossero in pole position, non sono più disponibili. È vero che il tour mondiale del gruppo irlandese (con il nuovo album “No Line On The Horizon”) è organizzato da “Live Nation”, il colosso americano che organizza concerti in tutto il mondo e di cui fa parte anche “Milano Concerti”, la società italiana di Roberto De Luca che tredici anni fa ha inventato l’Heineken Jammin’ Festival. Ma è anche vero che ormai è troppo tardi perché le date sono state fissate e siccome a quanto pare terranno due concerti a Milano, non è pensabile che nello stesso periodo vengano anche a Mestre, per quanto siano
Vari rumours girano per il web da tempo riguardo all’Edizione 2009. Ve li proponiamo assicurandovi che non abbiamo avuto riscontri certi.
I due clip che hanno ottenuto più preferenze in ciascuna delle quattro categorie, vengono adesso rimessi in gara sul sito ufficiale della manifestazione, www.premiovideoclip.msn.it, dove è possibile guardare tutti i video in lizza per il premio finale: i voti del pubblico determineranno i vincitori assoluti. Sarà adesso il pubblico a determinare i migliori video italiani dell’anno in questa categoria “mainstream” del Premio Videoclip Italiano, il riconoscimento realizzato in partnership da www.rockol.it e Università IULM, giunto alla decima edizione.
Venerdì 24 ottobre arriva nelle sale cinematografiche delle principali città italiane (tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna e Padova) “control”, il film di Anton Corbijn (fotografo olandese tra i più acclamati nel mondo del rock, autore delle immagini fotografiche e dei video di artisti come U2, Miles Davis, Depeche Mode, Nirvana, Coldplay) che racconta la storia di Ian Curtis, leader della band inglese Joy Division. La pellicola , volutamente girata in bianco e nero per restituire allo spettatore le atmosfere di quel periodo storico, narra la parabola fulminante di Curtis, carismatico, epilettico, morto suicida a ventiquattro anni, interpretato da Sam Riley (al primo ruolo da protagonista). Accanto a Riley (scelto per la grande somiglianza a Ian Curtis non solo fisica ma anche spirituale ed emotiva) nel ruolo di Debbie Woodruff (moglie di Ian Curtis) l’attrice inglese Samantha Morton, considerata una delle migliori attrici della sua generazione, e Alexandra Maria Lara nel ruolo di Annik Honoré.
Dice di lui Renzo Arbore (dalla prefazione al libro autobiografico “Unplugged” di Roberto Ciotti, pubblicato in maggio da Castelvecchi Editore): “Attraverso il suo personalissimo blues Roberto racconta la sua storia e le sue evoluzioni musicali molto atipiche per un italiano d.o.c. :è senza dubbio il più antico e testardo dei bluesman italiani. Inizia a suonare la chitarra i primi anni 70 con il blues revival, ha suonato due anni con Ginger Baker dei Cream ( 1983). Dopo aver girato anche gli Stati Uniti per 20 concerti, gli è capitato di aprire i concerti di Bob Marley (1980) a S.Siro e al Comunale di Torino, è stato ospite di tutti i maggiori festival blues del mondo, tra i quali, ultimamente, è tornato anche a Dubai (2006). In tanti anni di percorso, spesso pieno di ostacoli, ha pubblicato 11 album come solista.”