Fondazione Cini, prosegue il progetto LE STANZE del VETRO con la mostra “Fragile?”

FONDAZIONE CINI, PROSEGUE IL PROGETTO LE STANZE DEL VETRO CON LA MOSTRA “FRAGILE?”

Dal: 08-04-2013 Al: 28-07-2013

Dopo l’incredibile successo della mostra dedicata a “Carlo Scarpa.Venini”, visitata da più di 46.000 persone, la Fondazione Cini prosegue con il suo progetto “Le stanze del vetro”, nato con l’obiettivo di valorizzare l’arte vetraria del Novecento, con due nuovi importanti appuntamenti espositivi: il primo sarà “Fragile?” a cura di Mario Codognato, in partenza l’8 aprile 2013, mentre a fine estate è in programma una mostra monografica dedicata alle creazioni del celebre artista Napoleone Martinuzzi per la vetreria Venini tra il 1925 e il 1932.

In particolare “Fragile?” presenta circa 30 opere di artisti internazionali, tra i più interessanti del nostro tempo che hanno utilizzato anche il vetro come medium della loro poetica -  da Marcel Duchamp e Joseph Beuys, fino ad Ai Weiwei, Damien Hirst, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis, solo per citarne alcuni.

La mostra “Fragile?” prende in considerazione un altro aspetto, altrettanto rilevante, dell’utilizzo del vetro nelle arti visive del secolo scorso e di quello appena iniziato: l’impiego del vetro come oggetto trovato, come materiale dalle particolari qualità metaforiche e linguistiche. Anziché la precisione o l’originalità del disegno del manufatto, qui entreranno in gioco il potenziale simbolico della trasparenza, della fragilità e della resistenza (Fragile?), dell’imprecisione e della levigatezza, nella costruzione di una situazione che attinge volontariamente dall’esperienza della realtà quotidiana e del linguaggio artistico contemporaneo.

L’esposizione resterà aperta fino al 28 luglio 2013.

Tra gli altri, “Fragile?” mette in mostra i lavori di: Michael Craig-Martin, Ceal Floyer, Carsten Nicolai, Lawrence Weiner, Monica Bonvicini, Keith Sonnier, Giuseppe Penone, Rachel Whiteread, Luciano Fabro, Mona Hatoum, David Hammons, Claire Fontaine, Cyril de Commarque, Barry le Va, Joseph Kosuth.

 

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