La Basilica palladiana di Vicenza

LA BASILICA PALLADIANA DI VICENZA

  • ico POSIZIONE: Piazza dei Signori, Vicenza

La Basilica Palladiana di Vicenza, ricostruita nel 1614 dal Palladio è un edificio pubblico, affacciato su Piazza dei Signori, che costituiva il fulcro di attività non solo politiche (consiglio cittadino, tribunale) ma anche economiche. Il duplice ordine di logge di pietra bianca di Piovene si offre nella sua eleganza e solennità: l’ascesa delle strutture sembra infinita, il gioco di luci ed ombre seduce. Il primo nucleo del palazzo chiamato della Ragione venne costruito nella metà del XV secolo unificando edifici più antichi: il “Palatium Vetus” ed il “Palatium Communis”.

Alla fine del Quattrocento, si pensò di dare nuovo volto alla fabbrica e di creare spazi coperti per il mercati che si svolgevano attorno ad essa. L’ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperto da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti, risale a metà Quattrocento. L’architetto Tommaso Formenton progettò delle logge, che avrebbero dovuto circondare l’edificio. Vennero costruite e diedero al palazzo, un’immagine nuova, simile a quella dell’omonimo edificio di Padova. L’errata costruzione delle nuove strutture portò ad un loro crollo solo due anni dopo il completamento, aprendo il problema del rifacimento. La risoluzione non arrivò molto presto anche se furono interpellati grandi artisti da Sebastiano Serlio a Michele Sanmicheli, a Giulio Romano.

Cinquant’anni trascorsero prima che fosse scelto il progetto di Andrea di pietro in seguito conosciuto come il Palladio. Realizzata in forme goticheggianti, Palladio con le sue logge classicheggianti risolse i difficili problemi statici e con l’uso della serliana adottò un ingegnoso stratagemma per nascondere le differenti distanze tra i pilastri ereditatate dai precedenti cantieri.