Locali, caffè e ristoranti storici

23 febbraio 2009 ·

Il Caffè Florian

“I took a seat at the Caffè Florian, savouring the ices, listening the music, chatting with an acquaintances.
No traveller can forget the immense mass of tables and chairs wich advances like a promontory into the smooth lake of the square”
Henry James

E’considerato uno dei caffè più antichi d’Italia e data la sua prestigiosa posizione, esattamente sotto i portici delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco, è quasi un simbolo di Venezia.

Venne inaugurato nel 1720 da Floriano Francescani con il nome di “Alla Venezia Trionfante” ma subito cominciò ad essere chiamato Florian dai suoi prestigiosi ospiti. Trecento anni di storia sono passati attraverso le sue sale e davanti le sue vetrine: dalla caduta della Repubblica Serenissima alle cospirazioni di chi voleva sovvertire il regime francese e poi austriaco, dall’Unità d’Italia alle Guerre mondiali. I nobiluomini e uomini politici veneziani, come Daniele Manin e Silvio Pellico, si sedevano per discutere d’affari di stato, uomini di lettere ed artisti, come Carlo Goldoni, cercavano l’ispirazione, dongiovanni impenitenti, come Giacomo Casanova, intrattenevano le signore (il Florian è stato il primo locale in cui fosse concessa l’entrata anche alle donne). Era il luogo adatto per i pettegolezzi e le chiacchiere frivole, tanto che Gaspare Gozzi decise che fosse uno dei pochi posti dove fosse possibile comprare la sua Gazzetta Veneta.

Nel corso dell’800 Lord Byron, Foscolo, Goethe, Marcel Proust, Gabriele D’Annunzio, Rousseau, Stravinsky, Modigliani si sedettero ai suoi tavoli. Riccardo Selvatico e i suoi amici decisero proprio al Caffè Florian di organizzare un’esposizione d’arte biennale: l’Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea o Biennale di Venezia, per l’appunto, che venne poi inaugurata nel 1895.

Oggi il Caffè Florian, che dall’inizio del 900 adottò l’idea tradizionale di caffè concerto con un’orchestra permanente, è ancora il luogo dove Venezia e il mondo si incontrano.e dove potresti ritrovarti seduto accanto a personaggi illustri e star del cinema.

Tra le altre cose offre anche una vasta scelta di prodotti unici, come un’ampia scelta di caffè e Thè, profumi per l’ambiente, accessori quali sciarpe di seta e cravatte che si possono anche acquistare via Internet sul raffinatissimo sito www.caffeflorian.com .

Il Caffè Quadri
Sorto Nel 1775 con il nome originario “Il Rimedio” per volontà di Giorgio Quadri, levantino di Corfù, si è conquistato rapidamente spazio fra i molti caffè della Piazza San Marco che all’epoca erano circa 34.

Nel 1830, dopo alterne vicende venne rilevato dai fratelli Vivarini che gli diedero uno strepitoso impulso aprendo nuove sale al piano superiore. L’ambiente elegante e raffinato, abbellito dagli splendidi stucchi e dai pregevoli quadri di Giuseppe Ponga, e la posizione nella Piazza hanno da sempre esercitato un fascino incredibile sui personaggi illustri. Difatti, sfogliando a ritroso le pagine del Libro degli Ospiti del Quadri troverete Stendhal, che ne era un assiduo frequentatore, Lord Byron, amante delle sregolatezze, che cercava continuamente la compagnia femminile sedendosi, durante i 3 anni che risiedette a Venezia, in quasi tutti i caffè della Piazza. Honorè De Balzac visitò il Quadri nel 1837, e Richard Wagner, il grande compositore tedesco, era solito sorseggiarvi il caffè.

Antica Trattoria Poste Vecie

E’ considerato il più antico ristorante veneziano. Difatti a partire dal 1500 nello stesso posto sorgeva una taverna, dove i corrieri della posta di Venezia smistavano le missive mentre bevevano un’ombra di vino (si dice ombra invece che bicchiere perché un tempo il vino si beveva all’ombra del Campanile di San Marco dove c’erano numerosi banchetti ambulanti). All’interno si può percepire ancora oggi l’eco di questa fascinosa atmosfera: grandi caminetti regolarmente accesi d’inverno, affreschi alle pareti delle piccole e romantiche sale arredate con gusto e colori vivaci. La cucina richiama le tradizioni della Serenissima, infatti è proprio qui che gli avi dei commercianti orientali cominciarono a introdurre l’uso delle spezie nella cucina europea.

Le Poste Vecie sono tra l’altro situate proprio dove si svolge il famoso , rumorosissimo e molto caratteristico Mercato di Rialto.

Caffè La Calcina

Situati lungo le Zattere, sia il Caffè che l’omonima Pensione sono state testimoni della stesura del famosissimo “Le pietre di Venezia” di John Ruskin.
Il Caffè La Calcina – divenuto poi “Vapore” e “Cucciolo” – fu cenacolo di artisti scapigliati tra cui: Francesco Maria Piave, librettista di Verdi e la poetessa Maria de Regnier, amata da D’Annunzio che vi è infatti fotografata nel 1909 con lo scrittore Jean-Louis Vaudoyer.

Nel 1912 Rainer Maria Rilke scriverà proprio dai tavoli del caffè una lettera intitolata “Ponte Calcina Zattere 775” indirizzata alla Principessa Thurn und Taxis.

Oggi il Caffè si chiama “La Piscina” a ricordo di un pezzo autentico di Venezia: proprio qui infatti fino agli anni ’60 si trovava una stabilimento balneare con tanto di Piscina (allora l’acqua della Laguna non era sporca come oggi!), uno spazio delimitato dove si poteva nuotare o svagarsi.

 

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