Festa del Redentore

27 febbraio 2009 ·

i Fuochi di MezzanotteLa Festa del “Redentore”, una delle più antiche feste popolari veneziane, si celebra ogni anno la terza domenica di luglio: è la festa più amata e più sentita dai Veneziani che, seguendo un rito che si ripete da quattrocento anni, si radunano nel bacino di San Marco ad ammirare e ad attendere i fuochi d’artificio di mezzanotte. La storia racconta che, dopo tre anni di terribile epidemia, il doge Sebastiano Venier sciolse il voto, fatto dal suo predecessore Alvise Mocenigo, di erigere al Redentore un tempio di ringIl Ponte che collega le Zattere alla Chiesa del Redentoreraziamento nell’isola della Giudecca. L’incarico fu affidato al Palladio che nel 1579 pose la prima pietra: la chiesa fu poi consacrata nel 1592. Il 21 luglio 1578, nel luogo in cui si era deciso fosse eretto il tempio, fu costruito un altare con tabernacolo all’aperto ed in quattro giorni si gettò attraverso il canale della Giudecca un ponte formato da ottanta galee. Una folla immensa di Veneziani, scampati alla terribile epidemia, lo attraversò consapevole che i lutti e le disgrazie erano terminati. Quando fu costruito il tempio, il doge stabilì che la terza domenica di luglio fosLe Barche si radunano in bacino a partire dalle 17se destinata al pellegrinaggio. Ben presto la gente, per paura di non trovare posto per la cerimonia, arrivava alla Giudecca la sera prima e lì trascorreva tutta la notte per poi attendere il sorgere del sole al Lido.

Nonostante siano passati più di quattro secoli dalla sua istituzione, la festa del Redentore continua a svolgersi negli stessi luoghi e con le stesse modalità, ancora oggi, infatti, la città viene unita alla Giudecca da un ponte montato su moderne piattaforme galleggianti. II carattere di festa popolare è rimasto intatto: i Veneziani sono i veri protagonisti della festa con le loro barche squisitamente preparate, con le altane, le terrazze e i campielli illuminati da migliaia di luci.

Circa millecinquecento sono le imbarcazioni che ogni anno si radunano in bacino San Marco, mentre si può calcolare che trentamila siano le persone che, dall’acqua e dallerive, assistono alla festa che ha il suo culmine versomezzanotte con i fuochi d’artificio, dislocati su pontoni distribuiti lungo un fronte di quattrocento metri tra il bacino di San Marco e il Canale della Giudecca.

 

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