Teatro all’aperto: D’estate in Campo 2007

teatro-in-campo.JPGVarie sedi, dal 2 Luglio 2007 al 2 Settembre 2007

Teatro in Campo si presenta quest’anno con molte novità: cambia la sede storica della manifestazione, che per anni è stata ospitata a Campo Pisani, Teatro in campo di quest’anno si svolge infatti nel bel chiostro del Telecom Future Center in Campo San Salvador a Rialto.

Cambia anche il periodo consueto, si svolge infatti a luglio, dal 2 al 23.

E’ per questo che Teatro in Campo quest’anno ha anche un sottotitolo: Trasmutazioni, che rende l’idea del movimento e del cambiamento.

Lo spettacolo che apre la manifestazione “L’eredità di Pantalone” è uno spettacolo di commedia dell’arte della Compagnia veneziana Venezia Inscena, compagnia, diretta da Adriano Juriseevich, di lunga esperienza nella commedia dell’arte  Prendendo spunto da grandi drammaturghi ci racconterà l’attualità della città di Venezia nel modo ironico e burlesco tipico della commedia dell’arte.

L’eredità di Pantalone replicherà anche il 3 luglio.

Il 5 luglio a Teatro Campo La Compagnia della Fortezza presenterà, Il libro della vita, storie di migrazioni e di sentimenti autobiografici Mimoum El Barroun, attore della Compagnia della Fortezza racconterà , infatti guidato da Armando Punzo la storia della sua vita, fatta di un mondo berbero, di rabbia, di non riconoscenza, di poesia.

Il 7 e 8 luglio Le Amaranteghe, altro gruppo veneziano, presentano Le Serve di Jean Genet, e il 15 luglio la Carmen Storia di una partigiana

Il 13 Luglio arriva  A Teatro in Campo lo spettacolo di una delle più osannate attrici emergenti della scena teatrale italiana che non è ancora stata rappresentato a Venezia: Sex Machine di Giuliana Musso che racconta con la sua

LUCA CARLEVARIJS. Navi e altri disegni dalle collezioni del Museo Correr

Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento veneziano
28 giugno – 17 settembre 2007

carlevarijs.jpgDopo le rassegne dedicate ai Tiepolo, a Longhi, a Canaletto, a Fontebasso, prosegue la fortunata serie delle mostre per la riscoperta del vasto patrimonio grafico delle collezioni dei Musei Civici Veneziani: è ora il momento dei disegni di  Luca Carlevarijs (1663-1730), di cui il Gabinetto Stampe e Disegni del Museo Correr possiede la più ampia collezione esistente.
La mostra, visitabile nel normale percorso del museo, propone una selezione singolare: sono infatti esposti  esclusivamente disegni di imbarcazioni: galere, bragozzi, brigantini, navi da guerra e da trasporto… un affascinante percorso illustrato da rapidi schizzi o grandi disegni preparatori e dal celebre album dei Ventiquattro studi per navigli appartenuto a una delle più prestigiose collezioni ottocentesche veneziane d’arte, quella dei nobili Corniani degli Algarotti, acquistato dal Museo nel 1893 ma esposto solo ora al pubblico, per la prima volta, nella sua interezza.

I disegni illustrano barche diverse riprese dal vero. Probabilmente costituivano una sorta di repertorio di immagini da

La grande danza di Sylvie Guillem e Pina Bausch in luglio alla Fenice

Due prestigiosi appuntamenti con la grande danza contemporanea internazionale segneranno il luglio 2007 del Teatro La Fenice.

Giovedì 5 luglio alle ore 20.00, serata unica fuori abbonamento, il teatro ospiterà la tappa veneziana della tournée internazionale di PUSH, pluripremiata creazione del coreografo canadese Russell Maliphant interpretata dallo stesso teatrolafenice-agua2.JPGMaliphant e da Sylvie Guillem, da molti considerata come la più grande ballerina della sua generazione, che alle sue interpretazioni classiche come étoile del Ballet de l’Opéra de Paris e come principal guest artist del Royal Ballet di Londra affianca un vivo e costante interesse per la danza contemporanea. Lo spettacolo, prodotto nel 2005 dal teatro Sadler’s Wells di Londra, è composto da tre assoli – Solo per Sylvie Guillem, Shift per Russell Maliphant e Two per Sylvie Guillem – e un passo a due, Push, che dà il titolo alla serata mettendo in risalto il perfetto affiatamento dei due danzatori. Elemento essenziale delle quattro coreografie sono le luci di Michael Hulls che con Maliphant ha realizzato un nuovo linguaggio coreografico basato sull’interazione di luce e movimento.

Giovedì 12 luglio alle ore 19.00, con repliche venerdì 13 alle 19.00 e sabato 14 e domenica 15 alle 15.30, andrà in scena in prima esclusiva italiana Água, un lavoro di Pina Bausch ispirato a musiche e atmosfere brasiliane e interpretato dai danzatori del Tanztheater Wuppertal, la compagnia da lei diretta dal 1973. Si conferma così il rapporto privilegiato che unisce la coreografa tedesca alla città di Venezia, iniziato nel 1985 quando primo in Italia il Teatro La Fenice propose nell’arco di un mese una rassegna quasi completa dei suoi spettacoli, proseguito con gli importanti allestimenti di Viktor nel 1992 e Für die Kinder von Gestern, Heute und Morgen nel 2005 e culminato il 20 giugno di quest’anno con il conferimento del Leone d’oro alla carriera nell’ambito del 5. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Le quattro serate di Água, principale appuntamento con il balletto della Stagione di Lirica e Balletto 2007 della Fondazione Teatro La Fenice, sono in abbonamento rispettivamente nei turni A, E, C e B. Informazioni e biglietteria Call center Hellovenezia 041-2424

Officina DURER

Museo Diocesano, Chiostro di Sant’Apollonia
16 dicembre 2006 –30 settembre 2007

durer1.jpgLa splendida sede espositiva del Museo Diocesano di Venezia, Chiostro di Sant’Apollonia, ospita fino al 30 settembre 2007 la mostra “Officina Dürer “, con ingresso ridotto a 6.00 euro per tutti i visitatori nel mese di luglio 2007.
La mostra è promossa dal Museo Diocesano di Venezia e da Arthemisia, con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e laguna, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Conferenza Episcopale Italiana Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, e con il sostegno di Guidobaldi allestimenti.
Albrecht Dürer è forse l’esempio più alto dell’arte rinascimentale in Europa, ponte ideale tra la scuola italiana e quella nordica. Considerato grande artista sia come pittore che come disegnatore, deve all’opera incisa la sua fama ed è stato consegnato alla storia dell’arte di tutti i tempi proprio grazie alle sue innovazioni formali e tecniche nella grafica.
La mostra a cura di Sebastiano Guerrera e Gianmatteo Caputo è l’occasione per ammirare la produzione grafica di Dürer. Sono esposte oltre 100 opere, tra le maggiori incisioni e xilografie, in gran parte di soggetto religioso, provenienti da

Continua a leggere - Officina DURER

Club 947: un nuovo locale (solo su prenotazione) sofisticato e chic in pieno centro a Venezia

CLUB 947

Campo Sanclub947.jpgti Filippo e Giacomo - Castello 4338

Nel centro storico di Venezia, a due passi da Piazza San Marco, un esclusivo Club vi aspetta: ambienti caldi e raffinati, nei toni panna al primo piano e sul rosso al secondo, arredamento glamour-chic, cucina sofisticatissima! Mentre bevete l’aperitivo o mangiate le sbalorditive e uniche pietanze, verrete avvolti dalle atmosfere lounge and minimal create apposta per voi al momento dal dj Matteo Rossi (aka Rougedish) e dalle performances live di Micky Moi’s al piano e violino. Per prenotare: club947@hotmail.it o telefonate a Giacomo Gervasutti 347 4279658

Omar Galliani Tra Oriente e Occidente. Il grande disegno italiano in Cina.

52. Esposizione Internazionale d’Arte. La Biennale di Venezia
Eventi Collaterali
9 giugno - 16 settembre 2007
Fondazione Querini Stampalia

galliani1.jpgDopo il grande successo del tour cinese del 2006, che ha toccato ben otto musei tra cui l’avveniristico Shanghai Planning Exhibition Centre, l’artista Omar Galliani approda alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia con un grandioso evento in cui sono coinvolti importanti enti istituzionali italiani e cinesi.

L’esposizione, inserita tra gli eventi collaterali della 52. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, ha un allestimento curato dall’architetto Mario Botta.

Anche per questa mostra, l’artista presenta tavole di grandi dimensioni raffiguranti volti offerti in primo piano, caratterizzati da una forte introspezione psicologica e ritratti con quella personale capacità tecnica che rende il disegno una forma d’arte autonoma e di grande forza espressiva.
Esperienza artistica in continua sperimentazione, costante approfondimento

 

ALL IN THE PRESENT MUST BE TRANSFORMED: MATTHEW BARNEY AND JOSEPH BEUYS

6 giugno – 2 settembre 2007

Peggy Guggenheim Collection

barney.jpgLa mostra, curata da Nancy Spector, Curatore capo del Museo Solomon R. Guggenheim, New York, mette in rilievo le affinità esistenti tra l’opera di due artisti, che, sebbene appartenenti a generazioni e geografie diverse, condividono alcuni interessi chiave sia estetici che concettuali. 

Quindi questa esposizione prende in esame l’uso metaforico dei materiali, l’attenzione per la metamorfosi, e la relazione tra l’azione e la sua documentazione nella pratica di M.Barney e J.Beuys. Sono, inoltre, messe in luce alcune fondamentali differenze d’ordine filosofico tra Matthew Barney e Joseph Beuys, alimentate dalla divisione tra pensiero moderno e postmoderno, che ampliano ulteriormente la comprensione delle singole opere dei due artisti.

La mostra inoltre sottolinea non solo i legami tematici e metodologici tra questi due artisti, ma anche le somiglianze formali del fare artistico di Beuys e Barney. Sono esposti numerosi disegni che dimostrano come i due artisti condividano una simile sensibilità grafica. Gli schizzi progettuali per i rispettivi processi scultorei, sistemi organici, passaggi metamorfici sono tracciati con il medesimo tratto delicato e quasi nervoso.

Festa del Redentore - 14/15 luglio 2007

redentore1.JPG

14-15 luglio 2006

Bacino San Marco

La Festa del “Redentore”, una delle più antiche feste popolari veneziane, si celebra ogni anno la terza domenica di luglio: è barche.jpgla festa più amata e più sentita dai Veneziani che, seguendo un rito che si ripete da quattrocento anni, si radunano nel bacino di San Marco ad ammirare e ad attendere i fuochi d’artificio di mezzanotte. Nonostante siano passati più di quattro secoli dalla sua istituzione, la festa del Redentore continua a svolgersi negli stessi luoghi e con le stesse modalità, ancora oggi, infatti, la città viene unita alla Giudecca da un ponte montato su moderne piattaforme galleggianti. II carattere di festa popolare è rimasto intatto: i Veneziani sono i veri protagonisti della festa con le loro barche squisitamente preparate, con le altane, le terrazze e i campielli illuminati da migliaia di luci.

Circa millecinquecento sono le imbarcazioni che ogni anno si radunano in bacino San Marco, mentre si può calcolare che trentamila siano le persone che, dall’acqua e dalle rive, assistono alla festa che ha il suo culmine verso mezzanotte con i fuochi d’artificio, dislocati su pontoni distribuiti lungo un fronte di quattrocento metri tra il bacino di San Marco e il Canale della Giudecca.

64.Mostra del Cinema: “Espiazione” è il film d’apertura

atonement.jpgEspiazione (Atonement) di Joe Wright con James McAvoy, Keira Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave, aprirà la 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 29 agosto all’8 settembre 2007, diretta per il quarto anno da Marco Müller e organizzata dalla Fondazione La Biennale di Venezia, presieduta da Davide Croff. Espiazione (Atonement), la cui sceneggiatura di Christopher Hampton è tratta dall’omonimo bestseller di Ian McEwan,  verrà presentato in concorso in anteprima mondiale la sera del 29 agosto, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il film è prodotto da Tim Bevan e Eric Fellner, co-direttori dpride.jpgi Working Title Films,  e da Paul Webster. 

La scelta di aprire la 64. edizione con il film Espiazione (Atonement), opera seconda del regista Joe Wright - che ha esordito al cinema con Orgoglio e pregiudizio (Pride & Prejudice, 2005) - conferma la vocazione pionieristica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e la sua capacità di lavorare anche come vero festival “talent scout”, intercettando in anticipo i più innovativi sviluppi del linguaggio cinematografico, rivelando le nuove tendenze e correnti del cinema contemporaneo, scoprendo e presentando in anticipo i protagonisti del cinema del futuro. Espiazione (Atonement) uscirà in Italia il 21 settembre, in Gran Bretagna il 14 settembre e negli Stati Uniti il 7 dicembre, distribuito da Universal Pictures International.  

Il direttore della 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Marco Müller ha dichiarato: “Nell’anno del suo 75°

64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: Bernardo Bertolucci Leone d’Oro del 75°

bertolucci.jpgE’ stato attribuito a Bernardo Bertolucci il Leone d’Oro del 75°, il premio eccezionale istituito quest’anno per celebrare i 75 anni della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1932-2007), il più antico festival al mondo, che quest’anno avrà luogo dal 29 agosto all’8 settembre 2007.
Il riconoscimento a Bertolucci, uno tra i maggiori autori del cinema contemporaneo, le cui opere, fra poesia e storia, hanno lasciato un segno profondo nel cinema moderno, è stato proposto dal Direttore della Mostra Marco Müller, ed accolto dal Cda della Fondazione La Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff. Il Leone d’Oro del 75° sarà consegnato al regista nel corso della serata finale di premiazione, subito prima dell’annuncio del Leone d’Oro 2007, l’8 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

Nell’ambito del Leone d’Oro del 75° a Bertolucci, saranno inoltre proposti, durante la 64. Mostra, il pressoché invisibile grande documentario La via del petrolio (1966), nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale e dall’ENI, e il capolavoro che Bertolucci presentò nel 1970 alla Mostra, Strategia del ragno, nella nuova versione ora restaurata dalla Cineteca Nazionale.

“Bernardo Bertolucci ha iniziato proprio a Venezia la sua eccezionale carriera oltre 40 anni fa – ha dichiarato il Presidente della Biennale Davide Croff – e siamo orgogliosi che abbia accettato questo riconoscimento unico, legato alla storia della Mostra. Bertolucci è un grande autore italiano, che ha avuto il coraggio di dare alla sua ispirazione personale una dimensione cosmopolita, coniugando le esigenze dell’industria con uno sconfinato amore per il cinema. Per questo egli incarna in modo emblematico aspetti e caratteri dell’identità stessa della Mostra di Venezia, e ne rappresenta pertanto l’ideale Leone d’Oro del 75°”.

Pagina successiva »