Concerto per la Festa della Repubblica al Teatro La Fenice

La giornata della Festa della Repubblica, organizzata dalla Prefettura di Venezia, avrà uno dei momenti più importanti, sabato 2 giugno 2007 alle ore 17.00 con il concerto previsto al Teatro La Fenice protagonista il pianista Vincenzo Maltempo.

Il concerto è gratuito e gli inviti si posso ritirare fino all¹inizio del concerto presso la biglietteria del Teatro La Fenice Vincenzo Maltempo, vincitore lo scorso novembre della XXIII edizione del Premio Venezia, eseguirà nella prima parte del concerto la Novelletta in fa maggiore op. 21 n. 1 e i Kreisleriana op. 16 di Robert Schumann e nella seconda parte Totentanz e Réminescences de Norma di Franz Liszt.
All¹iniziativa hanno collaborato la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia, la Città di Venezia, l¹Esercito Italiano e la Marina Militare.

TEATRO LA FENICE: VISITE GUIDATE

VISITARE IL TEATRO LA FENICE
S. Marco 1965
Campo San Fantin

teatro-fenice-grande.jpgE’ possibile visitare il ricostruito Teatro La Fenice, un’esperienza unica per scoprire il Teatro al di fuori della normale attività istituzionale. La visita guidata tra gli stucchi e gli ori delle ricostruite sale consente di scoprire retroscena e segreti del Teatro e dei suoi protagonisti, ripercorrendo la sua storia dalle origini fino alla ricostruzione dopo l’incendio del 29 gennaio 1996.
E’ possibile acquistare i biglietti per le visite guidate in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo contattando il Call Center HelloVenezia al numero 041.24.24 o presso la biglietteria del Teatro e i punti vendita Vela .

Per info e prenotazioni:
Call Center HelloVenezia
Tel: 041.24.24

39. Festival Internazionale del Teatro - Goldoni e il teatro nuovo

18-29 luglio 2007

Teatro Goldoni - Teatro Alle Tese
All’incontro tra classico e contemporaneo è dedicato il 39. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia - presieduta da Davide Croff - che si svolgerà a Venezia dal 18 al 29 luglio 2007. Goldoni e il teatro nuovo è infatti il titolo del Festival che Maurizio Scaparro, ideatore e direttore della manifestazione, ha inteso come libera riscrittura drammaturgica o registica di testi goldoniani. Questo Festival, dice Scaparro “completa la riflessione sull’opera del grande commediografo veneziano già avviata l’anno scorso col festival Gozzi e Goldoni europei.”

biennale-teatro-2007.jpgNello stesso spirito di un confronto con l’oggi si è voluto attivare un rapporto vitale di scambio tra teatro e giovani con la creazione di un Campus internazionale dedicato agli studenti universitari, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, di cui si annuncerà il programma specifico quotidiano - integrato agli spettacoli del Festival – nei prossimi giorni.

Fra gli spettacoli serali del Festival occupa un posto particolare il progetto che ha coinvolto autori, scrittori, attori, registi e compagnie dell’area veneta, valorizzando quelle risorse artistiche e culturali della città e del territorio a cui per primo Goldoni attinse.

VESPRI GREGORIANI

da febbraio a dicembre 2007

Isola di San Servolo

sanservolo1.jpg

Su iniziativa della Società San Servolo Servizi, a partire da mercoledì 28 febbraio 2007, e poi una volta al mese per tutto l’anno, la comunità benedettina di San Giorgio Maggiore intonerà la recita dei vespri nella chiesa di San Servolo.

Dalla Quaresima al Natale, secondo il fluire dell’anno liturgico, la chiesa di San Servolo risuonerà di canto gregoriano, per offrire a veneziani e visitatori un percorso guidato alla scoperta della bellezza.

Il luogo di culto, nel corso dei secoli, ha subito molte trasformazioni strutturali e ornamentali, dalla primitiva chiesina in legno eretta tra il 764 e l’804, fino al 1753, quando la ricostruzione integrale fu affidata a Gaetano Brunello Murer. Già nel 1761 l’esterno della chiesa era ultimato; tra ottobre e novembre dello stesso anno Jacopo Marieschi eseguiva i dipinti del soffitto della navata e del presbiterio, raffigurandovi rispettivamente “La gloria di San Giovanni di Dio davanti alla Vergine” e “Le tre virtù teologali”. La chiesa fu in seguito ancora rimaneggiata e, nel 1810, impreziosita da un organo Nacchini, proveniente dalla soppressa chiesa di Santa Maria del Pianto.

Tutti gli incontri saranno di mercoledì, ecco il calendario completo: 28 febbraio, 28 marzo, 4 aprile, 18 aprile, 23 maggio, 27 giugno, 24 ottobre, 14 novembre e 19 dicembre.

La preghiera inizierà puntualmente alle ore 17.25. Dei testi latini verrà fornita la traduzione in italiano e inglese.

San Servolo si raggiunge con il vaporetto linea 20, in partenza da San Zaccaria (Monumento Vittorio Emanuele), si consigliano le corse delle ore 16.30 e delle 17.10.

Per informazioni: San Servolo Servizi, tel. 041-2765001.

Continua a leggere - VESPRI GREGORIANI

ENZO CUCCHI

cucchi1.jpg Museo Correr

8 giugno – 7 ottobre 2007
I Musei Civici Veneziani celebrano al Museo Correr la figura e il lavoro di Enzo Cucchi, artista italiano tra i più significativi del panorama artistico contemporaneo, con una grande mostra monografica.
Attraverso un percorso espositivo attentamente studiato, l’esposizione presenta una selezione di opere e di cicli pittorici realizzati dall’artista dalla fine degli anni settanta a oggi.
Oltre cento tra dipinti e disegni, provenienti da grandi istituzioni museali tra cui il Guggenheim di New York e di Bilbao, il Louisiana Museum for Moderne Kunst di Humlebæk, lo Stedelijk di Amsterdam, il Kunsthaus di Zurigo, il Kunsthalle di Amburgo, il Castello di Rivoli di Torino e molti altri delineano un esaustivo tracciato della sua attività, fin dal debutto ufficiale nell’ambito artistico internazionale, consentendo di apprezzare la straordinaria varietà e ricchezza della sua opera.

Continua a leggere - ENZO CUCCHI

Bertozzi&Casoni - LE BUGIE DELL’ARTE

dal 7 giugno al 2 settembre 2007

Ca’ Pesaro

Tre vanitas monumentali compongono Le Bugie dell’Arte, un grande progetto espositivo che vede coinvolti il sodalizio artistico Gianpaolo Bertozzi/Stefano Casoni e i Musei Civici Veneziani, nella storica sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, in concomitanza con la 52. Biennale Arti Visive.

casoni-bertozzi.jpgLa mostra, visitabile con l’orario e il biglietto del Museo, consiste di tre grandi opere site specific concepite come un esperimento di illusa antimonumentalità: un potente orso su una base destinata a liquefarsi, una grande macchina che non produce nulla, il teschio di Pinocchio in oro con il lungo naso delle bugie dell’arte.
Si tratta di lavori, come sempre per Bertozzi&Casoni in ceramica, che ben rappresentano il loro repertorio e immaginario figurativo: oggetti d’uso, porzioni di natura, rappresentazioni di animali tratti dalla realtà, oltre a fedeli riproposte di alcune “icone” dell’arte presentate preferibilmente sotto forma di scarti, rifiuti o in condizioni di degrado.
Il tutto riprodotto in quel materiale ceramico eletto a loro principale linguaggio artistico, a cui affidano la propria missione estetica.
Una prassi creativa che mette in atto uno spiazzante cortocircuito oggettuale disponibile a molteplici riletture.

Con questo progetto Bertozzi&Casoni si interrogano sul processo di decostruzione e negazione della monumentalità, oggettuale o concettuale, che costituisce una delle costanti delle espressioni artistiche contemporanee. Mentre si nega la monumentalità e le forme autorevoli in voga, si lavora per affermare le proprie con orgogliosa e autoritaria arroganza, come avviene in chi sorride e inconsapevolmente mostra anche i denti.
Questo ambiguo doppio svela l’inconsapevole bugia dell’arte: bisogna che tutto cambi affinché nulla cambi, affermando così – paradossalmente– una ciclica universalità del percorso estetico.
Gli strumenti e i linguaggi di questa nuova monumentalità appartengono a un inesauribile e collaudato repertorio che viene sottoposto a un processo di riappropriazione, riproduzione e reinterpretazione al fine di ricontestualizzarlo nella contemporaneità.

Marghera Estate Village 007

Festival tra musica indipendente e divertimento dissetante
dal 2 giugno al 19 agosto
Parco Panorama
Marghera

margheravillage07.jpgUn Festival con alcune proposte, tutte da scoprire, tra le più interessanti della nuova scena musicale italiana, che ormai ha dimostrato di avere un valore artistico assoluto.
Esibizioni che faranno del Village, per proposte e durata, uno dei più variegati e interessanti Festival italiani di musica indipendente. Ma anche divertimento con il cabaret, la musica, le serate in pista da ballo e le animazioni dei ristoranti.
Un programma così vasto e variegato che può avere diverse letture, noi abbiamo segnalato dei percorsi, contrassegnati dai simbolini qui sotto rappresentati, per evidenziarne alcune.
A voi scoprire tutte le altre.

MUSICA ETNICA
Il giovedì è quasi esclusivamente dedicato al vasto mondo della world music, quella più etnica, quella contaminata, quella più musicale, o quella più da ballare, comunque musica che ha le radici nella terra e nelle sue tradizioni.

COMICI
Non ci può essere estate senza le grasse risate, la comicità perciò avrà uno spazio importante al Village, prevalentemente di lunedì, cabaret ma non solo, anche tanta comicità in musica, parodie, clownerie, goliardia, slang dialettali a go-go.

LATINO
Ben due sono gli appuntamenti fissi con la musica latino-americana organizzati con l’Associazione Culturale Turnè, tutti i mercoledì concerti live e ballo prima e dopo il concerto, la domenica sulla pista da ballo. Tutte le serate saranno aperte da corsi di ballo gratuiti.

TRIBUTE
Non potevano mancare i tributi ai grandi artisti della musica nazionale ed internazionale, che storicamente così tanto successo hanno avuto al Village. Prevalentemente il martedì, ma non solo, omaggi a Beatles, Bob Marley, James Brown, Elio e le Storie Tese, Fabrizio De Andrè, Ligabue, Pink Floyd, Santana, U2 e Vasco Rossi.

Clicca qui per il programma completo

Continua a leggere - Marghera Estate Village 007

Biennale d’Arte 2007: Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé, grande fotografo.

La fotografia è stamalick-sidibe2.jpgta uno dei mezzi artistici più utilizzati nell’Africa dell’era post coloniale, come dimostra una serie di mostre recentemente organizzate, dalle quali si evince senza ombra di dubbio che nessun artista è stato più attivo di Malick Sidibé nell’accrescere l’importanza della fotografia nel continente, così come nel contribuire alla sua storia, all’arricchimento del suo archivio di immagini e all’affinamento della nostra conoscenza dei toni e delle trasformazioni che hanno caratterizzato la cultura africana tra la seconda metà del Ventesimo secolo e l’inizio del Ventunesimo.

Nell’arco della sua carriera, svoltasi principalmente in un piccolo studio affacciato su una delle strade più trafficate di Bamako, capitale del Mali, Sidibé è stato il ritrattista per eccellenza della sua città e del suo paese, coltivando allo stesso tempo un profondo interesse per la scena musicale del Mali. Come il grande fotografo tedesco August Sander, ha fissato i ritratti di innumerevoli individui e facendo ciò ha saputo registrare il volto della società in rapido mutamento che essi collettivamente, in qualitmalick-sidibe.jpgà di cittadini, hanno posto in essere.

In occasione della 52. Esposizione Internazionale d’Arte, Sidibé si è unito agli organizzatori del progetto “Les Africains Chantent Contre le SIDA” (“Gli africani cantano contro l’AIDS”) per documentare i concorrenti di una gara nazionale di interpreti e cantautori, i quali hanno composto ed eseguito i loro pezzi nelle numerose lingue del Mali con l’intento di fornire informazioni sulla malattia, la prevenzione e le terapie in uso. La straordinaria presenza di ciascuno dei concorrenti è il frutto della collaborazione tra il soggetto e il fotografo, abilmente guidata dal suo infallibile tatto e prontamente catturata dal suo occhio perspicace.
A 72 anni Malick Sidibé è l’indiscusso maestro dei fotografi della sua generazione. Nessun artista in nessun altro luogo merita di più il Leone d’Oro alla carriera di questa edizione 2007 dell’Esposizione Internazionale d’Arte, e nessuno è più degno di lui di essere il primo africano nella storia a essere onorato con questo premio.

ARTEMPO

artempo-anish_kapoor_mirrorsized.jpgPALAZZO FORTUNY

9 giugno-7 ottobre 2007


Questa grande mostra, nata dalla collaborazione tra la Città di Venezia- Musei Civici Veneziani e Axel Vervoordt, indaga il rapporto tra arte, tempo e il loro mostrarsi, attraverso secoli, luoghi, tendenze e linguaggi espressivi diversi.
Oltre trecento le opere in mostra -da rari e preziosissimi pezzi archeologici a installazioni contemporanee- provenienti dalle vaste ed eclettiche collezioni di Axel Vervoordt, dai Musei Civici Veneziani e da altre importanti raccolte pubbliche e private e più di ottanta gli artisti presenti, tra cui Francis Bacon, Alberto Burri, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Jamartempo-atelier_fortuny_int_1sized.jpges Turell, Pablo Picasso, Andy Warhol.

Artempo propone una singolare indagine da un lato sul tema del tempo e di come esso agisca, formi e trasfiguri l’arte, dall’altro di come il linguaggio dell’arte sia necessariamente universale e senza tempo.

Ha luogo nei suggestivi spazi di palazzo Fortuny, il gotico edificio trasformato da Mariano Fortuny in dimora-atelier , di cui conserva ambienti, strutture, tappezzerie, collezioni. Per la prima volta dopo decenni, l’intero palazzo si apre e si integra quasi in un percorso espositivo pensato anche in sua funzione, per ricrearne e sottolinearne il ruolo di laboratorio di idee, così come lo stesso Fortuny l’aveva voluto, mentre la sua stessa atmosfera gioca un ruolo importante nel sottolineare l’interazione, proposta dalla mostra, tra opere d’arte e oggetti d’uso di epoche, culture e provenienze diverse.
 

Continua a leggere - ARTEMPO

20 maggio 2007: Festa della sensa

La regina sposa il suo re. Venezia sposa il suo mare. Come ogni anno, da miglior tradizione, Venezia celebra domenica 20 la Festa della Sensa. Quest’anno lo farà tornando alla festa popolare. E aprendo al pubblico l’isola di Sant’Andrea. La Festa della Sensa commemora due vittorie veneziane, lontane una dall’altra di quasi due secoli: una navale (il 9 maggio del 1000)ed una diplomatica,nel 1177. Di fondo,la centralità dell’evento  lo sposalizio con il mare, a bordo del Bucintoro,quel mare che ha reso grande Venezia nei secoli. Un legame sancito dal lancio dell’anello e della corona d’alloro nello specchio d’acqua compreso fral’isola di Sant’Andrea e la chiesa di San Nicolò al Lido.
IL PROGRAMMA  vede due nuove iniziative rivolte alla cittadinanza:la regata delle maciaree e l’apertura del Forte di Sant’Andrea e dell’isola con lo spettacolo del duo comico Carlo&Giorgio. Le celebrazioni, in realtà, inizieranno sabato. Alle 17.30 a Palazzo Ducale si terrà il gemellaggio adriatico con la città di Grado e la consegna del premio“Osella d’oro”. Alle 21, nel chiostro di San Nicolò, si esibirà il coro “Voci sull’onda” diretto dal maestro Milone, con un repertorio di canti popolari veneziani. Dalle 14 alle 19, invece, il mercatino della Sensa organizzato dal circolo culturale Pablo Neruda. Sia sabato che domenica, nella zona del mercatino, sarà presente la barca “Il fritoin express”di Maurizio Adamo. La vera festa sarà domenica.  Il corteo a remi si muoverà da San Marco intorno alle 10, per sancire alle 10.45 lo sposalizio dal Bucintoro. La messa nella chiesa di San Nicolò al Lido sarà invece celebrata alle 1.15. La festa continuerà alle 16 con le regate della Sensa organizzate dall’assessorato al Turismo. Per chi, invece, è sprovvisto di un’imbarcazione sarà a disposizione un motoscafo gratuito Alilaguna, che partirà dal pontile antistante i Giardinetti Reali alle 9.30 e al ritorno alle 12.45 da San Nicolò. Dalle 12,nell’isola di Sant’Andrea si potrà assistere alla rievocazione storica della vita del Forte,con visite guidate a cura dell’associazione culturale“L’esercitoVenetoReal”. Sarà preparato nella “Piazza d’armi”un pranzo con menù a base di carne e pesce alla griglia,con posti a sedere per500 persone. Dalle 14.45,invece, Carlo&Giorgio si esibiranno in uno spettacolo di cabaret. E poi lo spettacolo de “I gatti de Venexia ”e una performance che rievocherà la prigionia di Casanova nel forte  di Sant’Andrea.

Da Il Mestre del 16/05/2007

Pagina successiva »