Musei Venezia: il Museo Wagner a Ca’ Vendramin Calergi, la prestigiosa sede del Casinò di Venezia
ULTIMA RESIDENZA DI RICHARD WAGNER
Wagner vi soggiornò per l’ultima e definitiva volta dopo che, anni prima aveva eletto Venezia come il luogo adatto, in quanto spazio fuori dal tempo, dove far tornare alla luce un’ispirazione senza nome. Qui vi trascorre l’inverno con la famiglia, fino alla morte, avvenuta il 13 febbraio 1883.
MUSEO WAGNER
Oggi alcune stanze del suo appartamento sono adibite a sede museale. Difatti il 13 febbraio 1995 la stanza del piano mezzanino dove il celebre compositore è morto è stata affidata dal Comune all’Associazione Richard Wagner di Venezia, presieduta da Giuseppe Pugliese. Allestita a spazio
museale, è aperta al pubblico a perenne memoria del musicista e del suo amore per la città lagunare. Dal 2003 anche le stanze adiacenti sono state adibite a museo, per ospitare la collezione di Josef Lienhart, ricevuta in donazione: rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e vari cimeli. La più grande collezione privata dedicata al compositore tedesco, dopo quella di Bayreuth. A ricordo del musicista, sul muro di cinta che guarda il Canal Grande è pure visibile una lapide con le parole dettate da Gabriele D’Annunzio.
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tradizione veneziana. Si svolge il sabato dalle 17 in poi e ha un costo di 20€
Il ben noto fenomeno dell’acqua alta si verifica regolarmente a Venezia in particolar modo in autunno e inverno.
Fare un giro in Gondola per i Canali di Venezia non è economico ma è sicuramente molto suggestivo e per molti quasi imperdibile. Per aiutarvi nella scelta di quale tipo di servizio in gondola volete usufruire vi elenchiamo alcuni prezzi generici:
Per il terzo anno consecutivo le tredici rampe, con pendenza inferiore all’8%, montate sui ponti in occasione della Venice Marathon e allestite grazie alla collaborazione tra Comune di Venezia, Venice Marathon e Autorità Portuale di Venezia, renderanno accessibile una vasta area della città che va da San Basilio all’Arsenale, includendo il passaggio con i mezzi di trasporto pubblici dalla Salute a San Zaccaria. Due le novità di quest’anno: verrà allungata la permanenza delle rampe, che resteranno installate dal 22 ottobre al 6 gennaio, e sarà pubblicato l’opuscolo “A Venezia le barriere si superano di corsa”, con suggerimenti per la visita delle aree rese temporaneamente accessibili.
Per rifornirsi d’acqua i Veneziani usavano il pozzo. Non essendoci falde d’acqua dolce avevano un sistema ingegnoso per procurarsela. Nei campi dove trovate la vera da pozzo noterete che ai lati si trovano due o quattro tombini. Da quei tombini l’acqua piovana veniva incanalata in una cisterna d’argilla, materiale impermeabile, riempita di sabbia che agiva da filtro. L’acqua si raccoglieva sulla canna centrale posta sotto il pozzo pronta per essere tirata su col secchio. Però l’acqua dei pozzi non poteva bastare a tutti i veneziani che erano costretti a farsela portare con i barconi provenienti dalla Brenta.
La gondola, unica imbarcazione al mondo lunga ben 11 metri e pesante più di 600 Kg a poter esser manovrata con leggerezza e facilità da una sola persona e con un solo remo, è diventata, per milioni di turisti, il simbolo stesso di Venezia.
29-30 settembre 2007


















