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	<title>Eventi a Venezia - Blog &#187; Mostre</title>
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	<description>Guida agli eventi di Venezia e recensioni hotel</description>
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		<title>Teodolinda Caorlin a Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Fino al 13 marzo 2012 Palazzo Mocenigo, Venezia Rimarrà aperta fino al 13 marzo 2012 al primo piano di Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, un’ampia retrospettiva che racconta il lungo e fondamentale percorso dell’artista veneziana Teodolinda Caorlin nell’ambito della Fiber Art, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/02/teodolina-caorlin-venezia-ira1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9853];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9855" title="teodolina-caorlin-venezia-ira" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/02/teodolina-caorlin-venezia-ira1.jpg" alt="" width="200" height="322" /></a>Fino al 13 marzo 2012</strong><br />
<strong>Palazzo Mocenigo, Venezia</strong></p>
<p>Rimarrà aperta fino al 13 marzo 2012 al primo piano di <em><strong>Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume</strong></em>, un’ampia retrospettiva che racconta il lungo e fondamentale percorso dell’<em><strong>artista veneziana</strong></em> <em><strong>Teodolinda Caorlin</strong></em> nell’ambito della <em><strong>Fiber Art</strong></em>, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano – in una diversa panoramica di accezioni e materiali – <em><strong>il filo, la fibra e il tessuto</strong></em>.</p>
<p><span id="more-9853"></span>Sono circa <em><strong>una quindicina le opere in mostra</strong></em> e tra esse un gioiello della sua produzione – <em><strong>Animula vagula blandula</strong></em> – <em><strong>nuova installazione</strong></em> composta da <em><strong>otto arazzi di grandi dimensioni</strong></em> in cui sono rappresentati, al femminile, secondo il particolarissimo stile esecutivo dell’artista (ad intrecci a tela e gobeline su ordito libero) <em><strong>i sette “vizi” per eccellenza</strong></em>: <em><strong>Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia</strong></em>, cui si aggiunge la Paura, quasi come loro inevitabile conseguenza.</p>
<p>L’<em><strong>itinerario espositivo</strong></em> si dipana poi tra <em><strong>manualità artistica e impegno politico e sociale</strong></em>. Scaturiscono così opere che sono sintomo e manifestazione dei nostri tempi. Esempi evidenti, fra tutti, sono il <em><strong>Muro molle del 1991</strong></em>, arazzo-installazione dedicato al <em><strong>crollo del Muro di Berlino</strong></em>, o il <em><strong>dittico Hic Venetia iacet</strong></em> (2009-10), amoroso omaggio-denuncia per la sua città natale, opere entrambe in mostra, che sembrano recuperare modalità e stilemi cari alle installazioni precedenti, ma che ne differiscono per il significato profondamente allegorico, dove le figure acquistano una valenza iconica, pregnante e teatrale, quasi paradigmi materici di una condizione umana fragile e condivisa. <em>La Redazione</em>
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		<title>Mimmo Paladino &#8220;DEDICATO A CESARE PAVESE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[1 febbraio &#8211; 3 marzo 2012 (Inaugurazione: 1 febbraio h 18) Centro Espositivo Sloveno A+A Verrà inaugurata il 1 febbraio 2012, alle ore 18, presso la sede dell’ A+A Centro Espositivo Sloveno di Venezia, la mostra che vede protagonista Mimmo Paladino e le sue 23 opere originali realizzate per “La luna e i falò” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/paladino_ilustr.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9768];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9769" title="paladino_ilustr" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/paladino_ilustr.jpg" alt="" width="200" height="255" /></a>1 febbraio &#8211; 3 marzo 2012 (Inaugurazione: 1 febbraio h 18)</strong><br />
<strong>Centro Espositivo Sloveno A+A</strong></p>
<p>Verrà inaugurata il <em><strong>1 febbraio 2012</strong></em>, alle ore 18, presso la sede dell’ <em><strong>A+A Centro Espositivo Sloveno di Venezia</strong></em>, la mostra che vede protagonista <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em> e le sue <em><strong>23 opere</strong></em> originali realizzate per “La luna e i falò” di Cesare Pavese.</p>
<p>Dopo Il successo delle esposizioni alla Galleria in Arco di Torino e a Palazzo Gravìsi di Koper , “<em><strong>DEDICATO A CESARE PAVESE</strong></em> “ sbarca anche in <em><strong>Laguna</strong></em> dove, oltre alle opere di <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em>, sarà disponibile il volume illustrato de “<em><strong>La luna e i falò</strong></em>”, recentemente ristampato dalla casa <span id="more-9768"></span>editrice Papiro Arte di <em><strong>Venezia</strong></em>, in collaborazione con la <em><strong>Fondazione Cesare Pavese</strong></em> e corredato dai contributi di Franco Vaccaneo e Enzo di Martino.</p>
<p>Sulla scia del profondo interesse dell’artista campano per i classici della letteratura , che in passato lo hanno portato a misurarsi con testi come l’Iliade, Don Chisciotte e Pinocchio, <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em> penetra nel mondo dello scrittore piemontese con energia e indipendenza, portando con sé tutto il suo mondo di immagini, di segni, di colori, ma nello stesso tempo scavando nelle pagine sino a rivoltarle come zolle.</p>
<p>“<em><strong>La luna e i falò</strong></em>”, romanzo che è diventato il testamento letterario pavesiano, è stato illustrato da <em><strong>Paladino</strong></em> nei suoi punti fondamentali: il ritorno al paese natio, le colline delle Langhe,il viaggio, l’<em><strong>America</strong></em>, la guerra e la Resistenza, la vita contadina, la solitudine, gli amori perduti. Gli interventi sono stati realizzati dall&#8217;artista con i tratti e le tecniche che denotano diverse intenzioni evocative, in cui le tonalità emotive che la lettura suscita vengono restituite al visitatore attraverso l’inconfondibile stile originato dalla poliedrica intelligenza artistica del maestro della <em><strong>Transavanguardia</strong></em>. <em>La Redazione</em>
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		<title>BLM: Intenso Programma espositivo per il 2012</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9645/blm-intenso-programma-espositivo-per-il-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musei: approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Bevilacqua la Masa ha in programma per il 2012 un intenso calendario di eventi espositivi molto interessanti. Si parte il 2 febbraio 2012 con due mostre: presso la Galleria di Piazza San Marco verrà inaugurata la collettiva di fine residenza dei giovani artisti attualmente assegnatari degli studi; a Palazzetto Tito verrà presentata invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fondazione-bevilacqua-la-masa.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9645];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9646" title="fondazione-bevilacqua-la-masa" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fondazione-bevilacqua-la-masa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La <em><strong>Fondazione Bevilacqua la Masa</strong></em> ha in programma per il 2012 un <em><strong>intenso calendario di eventi espositivi</strong></em> molto interessanti.</p>
<p>Si parte il <em><strong>2 febbraio 2012</strong></em> con due mostre: presso la <em><strong>Galleria di Piazza San Marco</strong></em> verrà inaugurata la collettiva di fine residenza dei giovani <span id="more-9645"></span>artisti attualmente assegnatari degli studi; a <em><strong>Palazzetto Tito</strong></em> verrà presentata invece un’<em><strong>interessante una raccolta di rielaborazioni creative dei leggendari quaderni Moleskine</strong></em> ad opera di artisti, architetti, designer illustratori e scrittori attivi sulla scena internazionale.</p>
<p>Nel<em><strong> marzo 2012</strong></em> la <em><strong>Fondazione Bevilacqua La Masa</strong></em> ospiterà l&#8217;iniziativa conclusiva del progetto <em><strong>A special day</strong></em>: un evento espositivo, che vedrà in mostra nelle sale di Palazzetto Tito le opere di Antonio Bigini, Tomaso De Luca, Sabina Grasso e Andrea Romano, a cui si accompagnerà una serie di incontri e dibattiti.</p>
<p>Dal<strong><em> 3 aprile</em></strong> sarà la volta della Mostra realizzata in collaborazione con la<em><strong> Fondazione Fotografia</strong></em>. In esposizione alla <em><strong>Galleria di Piazza San Marco</strong></em>, 49 fotografie, 9 video e un&#8217;installazione di artisti internazionali. Le opere appartengono alla collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.</p>
<p>Il 23 giugno la <em><strong>BLM</strong></em> parteciperà alla <em><strong>Notte Bianca dell’arte</strong></em>, evento promosso da Ca&#8217; Foscari e che coinvolge quasi tutte le istituzioni artistiche e culturali della città.</p>
<p>Un’originale progetto, che vede la <em><strong>collaborazione tra Fondazione Bevilacqua e Fondazione Teatro La Fenice</strong></em>, prenderà vita poi il 24 luglio 2012 . Compito della BLM era individuare un artista che collaborasse con un regista nella creazione di uno spettacolo di danza contemporanea, ospitato alla Fenice. Per ricoprire questo ruolo è stato scelto <em><strong>Stefano Arienti</strong></em> (Mantova, 1961) che allestirà uno spettacolo di donne insieme al coreografo <em><strong>Foofwa d&#8217;Immobilité</strong></em> che ha lavorato con Merce Cunningham e Pina Bausch. Parallelamente allo spettacolo alla Fenice (24 luglio 2012, da confermare), la BLM inaugurerà una mostra personale di Arienti nelle sale della Galleria della BLM in <em><strong>Piazza San Marco</strong></em>.</p>
<p>Il programma espositivo si concluderà a fine anno con la<em><strong> mostra personale a Palazzetto Tito di Elisabetta Di Maggio</strong></em> che taglia con bisturi affilati differenti materiali (carta, pellicola cinematografica, intonaco, porcellana) creando pareti che diventano filtri del tempo e, al tempo stesso, visioni della forza e della fragilità in quanto archetipi del quotidiano; e con la <strong><em>96ma Collettiva Giovani Artisti</em></strong> e mostra dei Borsisti della 95ma Collettiva.
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		<title>&#8220;GENNARO FAVAI. VISIONI E ORIZZONTI 1879 – 1958&#8243; a Ca&#8217;Pesaro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ca’ Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d’Arte Moderna 17 dicembre 2011 – 11 marzo 2012 E&#8217; stata inaugurata sabato a Venezia presso il Museo di Ca&#8217; Pesaro un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre duecento opere &#8211; tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni &#8211; l’itinerario creativo di Gennaro Favai (Venezia 1879-1958), artista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9618];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9619" title="gennaro-favai-1" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai-1.jpg" alt="" width="260" height="200" /></a>Ca’ Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d’Arte Moderna</strong><br />
<strong>17 dicembre 2011 – 11 marzo 2012</strong></p>
<p>E&#8217; stata inaugurata sabato a <em><strong>Venezia</strong></em> presso il <em><strong>Museo di Ca&#8217; Pesaro</strong></em> un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre <em><strong>duecento opere</strong></em> &#8211; tra dipinti, disegni, acquerelli e <span id="more-9618"></span>incisioni &#8211; l’itinerario creativo di <em><strong>Gennaro Favai</strong></em> (Venezia 1879-1958),<em><strong> artista veneziano</strong></em> che ha saputo coniugare una straordinaria padronanza della tecnica pittorica con le esigenze espressive della poetica simbolista.</p>
<p><em><strong>Gennaro Favai</strong></em> era amico tra gli altri di <em><strong>Mario De Maria</strong></em> e <em><strong>Mariano Fortuny</strong></em>, e seppe muoversi con uguale disinvoltura tra <em><strong>Venezia</strong></em>, il vivace milieu cosmopolita di <em><strong>Capri</strong></em> e le <em><strong>grandi capitali culturali</strong></em> dell’epoca.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9618];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9620" title="gennaro-favai2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai2.jpg" alt="" width="200" height="255" /></a>Allestita al II piano di <em><strong>Ca’ Pesaro</strong></em>, la mostra si articola, secondo un taglio più “episodico” che cronologico, in tre nuclei principali: le “<em><strong>vedute veneziane</strong></em>” della prima fase, intrise di accenti decadenti e notturni; il fulcro, rappresentato dal “<em><strong>viaggio mediterraneo</strong></em>” tra <em><strong>Taormina, Siracusa, Capri </strong></em>e<strong></strong><em><strong> Algeri</strong></em> (anni ’10, ’20 e ‘30 del ‘900), con la creazione di una nuova morfologia del paesaggio connotata da cromie intense e forti contrasti chiaroscurali dalla luce mediterranea ed infine le “<em><strong>vedute a volo d’uccello</strong></em>” d’una Venezia trasparente e visionaria dell’ultimo periodo.</p>
<p>Completano il percorso una <em><strong>sezione dedicata al rapporto con alcuni suoi illustri contemporanei</strong></em> &#8211; Modigliani, Medardo Rosso e Raoul Dufy &#8211; di cui sono esposti ritratti e caricature dedicati al veneziano, e una selezione di autoritratti e nature morte realizzate durante tutto il corso della sua vicenda artistica, inserite in una ricostruzione dell’ambiente del suo atelier.
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;margin: 5px 0;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://www.venezia.net/blog-eventi/9618/gennaro-favai-visioni-e-orizzonti-1879-%e2%80%93-1958-a-capesaro/"></g:plusone></div>
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		<title>&#8221; ARMENIA. IMPRONTE DI CIVILTA&#8217; &#8220;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012 Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana  Si è scelto il V centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512) per aprire nei più importanti siti museali della città (Museo Correr, Museo Archeologico, Sale Monumentali della Biblioteca Marciana) un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9572];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9573" title="armenia-impronte-civilta2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta2.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012<br />
Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana </strong></p>
<p>Si è scelto il <em><strong>V centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena</strong></em> (1512) per aprire <em><strong>nei più importanti siti museali della città</strong></em> (<em><strong>Museo Correr, Museo Archeologico, Sale Monumentali della Biblioteca Marciana</strong></em>) un interessantissimo <em><strong>percorso/mostra</strong></em> (cronologico e tematico) con oltre <em><strong>duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e dell’Europa</strong></em>, tra cui alcuni rarissimi manoscritti e miniature &#8211; opere eccezionalmente riunite in occasione della mostra veneziana &#8211; che daranno <span id="more-9572"></span>conto degli alti traguardi raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico, architettonico, economico e del pensiero.</p>
<p>Questa grande Mostra dedicata all’Armenia apre ufficialmente le <em><strong>celebrazioni giubilari</strong></em>, che troveranno svolgimento con un <em><strong>fitto programma culturale nella magnifica capitale armena Yerevan</strong></em>, città dichiarata dall’UNESCO capitale mondiale del libro per l’anno 2012.</p>
<p>Lo straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo si dipana lungo uno <em><strong>arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX secolo</strong></em>, portando alla vista del pubblico anche <em><strong>antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori, documenti di architettura sacra e preziosi reliquari</strong></em>, custoditi per secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta-venezia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9572];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9574" title="armenia-impronte-civilta-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta-venezia.jpg" alt="" width="200" height="270" /></a>Particolare attenzione sarà rivolta ai lunghi e proficui rapporti degli armeni con le diverse culture dall’Europa e all’Estremo Oriente. La <em><strong>speciale relazione con la Serenissima</strong></em> sarà uno dei punti focali della mostra, una <em><strong>relazione secolare illustrata da documenti storici, manoscritti e opere d’arte,</strong></em> che racconteranno e spiegheranno al pubblico come si è sviluppata la presenza armena nella città lagunare e quali furono i rapporti politici, economici e culturali con Venezia.</p>
<p>Nell’ultima sezione, grazie ai preziosi manoscritti, si apriranno <em><strong>scorci sulla scienza, la teologia, la filosofia, la storiografia e la letteratura</strong></em>.</p>
<p>L’esposizione non si chiuderà negli spazi museali: <em><strong>i visitatori potranno esplorare i luoghi armeni di Venezia, seguendo alcuni interessanti itinerari “disegnati” dai curatori</strong></em>, a partire dalla suggestiva isola di San Lazzaro.</p>
<p><strong>Ingresso:  dal 1 novembre e fino al 31 marzo 10/17 (biglietteria 10/16); dal 1 aprile: 10/19 (biglietteria 10/18);</strong></p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong><br />
<strong> Biglietto singolo per I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO: Intero 14,00 euro</strong>
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		<title>La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori.</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9563/la-fotografia-del-giappone-1860-1910-i-capolavori/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.venezia.net/blog-eventi/?p=9563</guid>
		<description><![CDATA[Dal 17 dicembre 2011 al 1 aprile 2012 Istituto Veneto Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti Si apre sabato a Palazzo Franchetti, sede dell&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia, la mostra “La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori”, la prima retrospettiva in Italia dedicata ai grandi interpreti giapponesi e europei che operarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fotografia-giappone-venezia.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-9563];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9564" title="fotografia-giappone-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fotografia-giappone-venezia-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Dal 17 dicembre 2011 al 1 aprile 2012</strong><br />
<strong>Istituto Veneto Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti</strong></p>
<p>Si apre sabato a <strong>Palazzo Franchetti</strong>, sede dell&#8217;<em><strong>Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti</strong></em> di <em><strong>Venezia</strong></em>, la mostra “<em><strong>La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori</strong></em>”, la prima retrospettiva in Italia dedicata ai grandi interpreti <span id="more-9563"></span>giapponesi e europei che operarono nell&#8217;abito fotografico tra il 1860 e i primissimi anni del 900.</p>
<p>L&#8217;esposizione propone <em><strong>150 stampe originali</strong></em>, i <em><strong>capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia</strong></em> &#8211; nata in Europa ma subito sperimentata in <em><strong>Giappone</strong></em> &#8211; proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all’America e all’Europa, influenzando, con le immagini e le espressioni della sua creatività, il gusto dell&#8217;intero Occidente.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-9563];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9565" title="Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Il<em> percorso espositivo</em>, organizzato per sezioni, è arricchito anche dalle opere di alcuni grandi fotografi delle origini, primo fra tutti l’inglese <em><strong>Felice Beato</strong></em> (1833 &#8211; 1907) che, con un piccolo gruppo di artisti giapponesi, <em><strong>diede vita a uno stile, chiamato Scuola di Yokohama, e a una tecnica particolare</strong></em>. Questi personaggi riuscirono a <strong><em>unire la fotografia</em></strong>, la forma artistica più d’avanguardia di quel tempo, <em><strong>con la tradizione delle grafiche giapponesi</strong></em>, realizzando stampe fotografiche su carta all’albumina delicatamente colorate singolarmente a mano da raffinati artigiani.</p>
<p>Le immagini offrono una <em><strong>straordinaria rappresentazione del paesaggio e della cultura giapponese</strong></em>: dalla natura “educata” dalla cultura fino al profondo rapporto tra la fotografia e le stampe del ukiyo-e, l’<strong><em>immagine della donna còlta nei molteplici aspetti della bellezza sublime</em></strong>, come in quello dei mestieri e delle attività della casa, della bottega e dei campi e della donna di piacere, ritratta nei quartieri a luci rosse chiamati “città senza notte”. La <em><strong>relazione fra il sacro e il profano</strong></em> viene esaminata attraverso una <em><strong>serie di fotografie che ritraggono le attività lavorative e altre scene di vita comune, i templi, le cerimonie e le feste.</strong></em></p>
<p>La mostra si conclude con<em><strong> le opere dei grandi interpreti della fotografia giapponese e straniera, come Kusakabe Kimbei,</strong></em> considerato il maestro nel realizzare sofisticate fotografie all’albumina colorate a mano.PB</p>
<p><strong></strong><strong>Aperto tutti i giorni escluso il martedì<br />
</strong>Orari: 10 &#8211; 18<br />
<strong>Biglietti: Intero € 9,00;</strong><strong> ridotto € 7,50:</strong></p>
<p>&nbsp;
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;margin: 5px 0;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://www.venezia.net/blog-eventi/9563/la-fotografia-del-giappone-1860-1910-i-capolavori/"></g:plusone></div>
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		<title>1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[9 dicembre 2011 &#8211; 30 aprile 2012 Isola di Murano Verrà inaugurata il 9 dicembre 2011 all’Isola di Murano presso il Museo del vetro la mostra &#8220;1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO&#8220;: una grande retrospettiva sull’arte del vetro che ripercorre a partire dalla fondazione della sede espositiva, ad opera di Antonio Colleoni e l’abate Vincenzo Zanetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Salvadore-vetro-murano.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9544];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9545" title="Salvadore-vetro-murano" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Salvadore-vetro-murano-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a>9 dicembre 2011 &#8211; 30 aprile 2012</strong><br />
<strong>Isola di Murano</strong></p>
<p>Verrà inaugurata il 9 dicembre 2011 all’<em><strong>Isola di Murano</strong></em> presso il <em><strong>Museo del vetro</strong></em> la mostra &#8220;<em><strong>1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO</strong></em>&#8220;: una grande <em><strong>retrospettiva sull’arte del vetro</strong></em> che ripercorre a partire dalla fondazione della sede espositiva, ad opera di Antonio Colleoni e l’abate Vincenzo Zanetti, la storia e la vita dell’<em><strong>Isola veneziana</strong></em>, famosa in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-9544"></span>Risale infatti al <em><strong>1861</strong></em> l’istituzione di un <em><strong>archivio che raccogliesse le testimonianze della millenaria storia del vetro muranese.</strong></em> Ben presto sull’archivio ebbe il sopravvento la <em><strong>parte museale</strong></em>, in virtù delle numerose donazioni di vetri prodotti nell’isola nei secoli trascorsi, e di vetri contemporanei, da parte dei titolari delle fornaci.</p>
<p>Questo importante avvenimento è ora ricordato &#8211; esattamente 150 anni dopo &#8211; con una <em><strong>grande mostra che presenta l’ultimo secolo e mezzo di storia</strong></em> attraverso una carrellata di quasi <em><strong>duecento opere</strong></em>, tra le più rappresentative della <em><strong>collezione del Museo</strong></em>, esemplificative dell’unicità dell’esecuzione e della valenza dei suoi creatori.</p>
<p>A queste sono affiancati <em><strong>lavori esposti alle Biennali, creazioni inedite di maestri vetrai e di fabbrich</strong></em>e, oltre a nuove donazioni che vanno ad arricchire il capitolo novecentesco del Museo.</p>
<p>La mostra è stata realizzata anche grazie al sostegno della <em><strong>Confartigianato Venezia</strong></em> che, grazie alla preziosa collaborazione della ditta Seguso Gianni, ha contribuito al restauro del lampadario in cristallo del salone lato nord del Museo* e del Consorzio Promovetro Murano, con il Marchio Vetro Artistico Murano e la Confindustria di Venezia nel comune obiettivo di promuovere e diffondere l’originale e inimitabile vetro artistico di Murano.<em>PB</em></p>
<p><strong>Biglietti: ingresso con il biglietto del museo, 8€</strong>
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		<title>VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM, i video d&#8217;artista dell&#8217;ASAC a Ca&#8217; Giustinian</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9477/video-medium-intermedium-i-video-dartista-dellasac-a-ca-giustinian/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 18:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 novembre 2011 Ca’ Giustinian Ingresso libero  In occasione del Finissage della 54.Esposizione Internazionale d’Arte, si aprirà questo weekend, a Palazzo Giustinian, che si afferma così sempre più come la sede delle attività permanenti della Biennale di Venezia, VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM, mostra di video d’artista dalle collezioni ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9478" title="Wolf-Vostel" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Wolf-Vostel.jpg" alt="" width="300" height="192" /></p>
<p><strong>Dal 27 novembre 2011</strong><br />
<strong>Ca’ Giustinian<br />
Ingresso libero </strong></p>
<p>In occasione del Finissage della 54.Esposizione Internazionale d’Arte, si aprirà questo weekend, a Palazzo Giustinian, che si afferma così sempre più come la sede delle attività permanenti della Biennale di Venezia, <em><strong>VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM</strong></em>, mostra di video d’artista dalle collezioni <em><strong>ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee.</strong></em></p>
<p><span id="more-9477"></span>Dopo il successo della mostra sui suoi manifesti storici (Ca’ Giustinian, 25 febbraio &#8211; 20 maggio 2011), la <em><strong>Biennale</strong></em>, presenta al pubblico <em><strong>32 video selezionati da Bice Curiger</strong></em> e realizzati da 53 artisti tra <em><strong>1969 e il 1975</strong></em>, oltre che <em><strong>fotografie e altri documenti appartenenti ai fondi dell’</strong><strong>ASAC</strong></em>. Per la prima volta sarà visibile al pubblico un ricco patrimonio da poco restaurato che documenta la <em><strong>nascente videoarte in Europa all’inizio degli anni Settanta</strong></em>. Un fenomeno transnazionale che si intreccia ai contemporanei movimenti d’avanguardia come Body Art, Land Art, Performance Art, Lettrismo e Minimalismo, e che anche in Italia ha avuto interessanti risvolti fino ad ora non sufficientemente valorizzati.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Arnulf-Rainer-2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9477];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9479" title="Arnulf-Rainer-2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Arnulf-Rainer-2.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Il titolo<em><strong> VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM</strong></em> indica come <em><strong>il mezzo video abbia riunito artisti provenienti da ambiti diversi</strong></em> (Land Art, Antitelevisione, Arte concettuale, Performance Art) e gettato le basi per la formazione di una nuova comunità internazionale.</p>
<p>Nel <em><strong>Portego al piano terra di Ca’ Giustinian saranno allestiti i monitor per la visione dei video</strong></em> scelti tra i nuclei tematici individuati da Bice Curiger, oltre a fotografie ed altri documenti d’archivio. Nelle due salette laterali verrà organizzata rispettivamente la consultazione di una videolibrary ed una programmazione giornaliera per la visione più comoda dei video selezionati. <em><strong>La Sala delle Colonne</strong></em> ospiterà una serie di incontri dedicati ai protagonisti di quegli anni e alle problematiche attuali legate alla diffusione e conservazione di questi materiali.</p>
<p>I video presentati in mostra sono stati raccolti da Bice Curiger attorno ad alcuni nuclei tematici:</p>
<ul>
<li>Videogalleria di Gerry Schum (filmati realizzati da Schum con esponenti della Land Art e di altre tendenze artistiche come De Maria, Long, Smithson e Oppenheim presentati alla Biennale del 1972)</li>
<li>Fluxus e Happening Art (gli esponenti di Fluxus come Beuys e Kaprow sono attratti dall’idea di un’arte totale in cui si combinano musica, danza, poesia, teatro e performance)</li>
<li>Esperimenti elettronici (artisti come Mellnik e i Vasulka usano vari procedimenti tecnici per manipolare il segnale elettronico)</li>
<li>Performance Art (la performance art si sviluppa grazie al lavoro di artisti concettuali che utilizzano il proprio corpo come mezzo espressivo tra cui Abramovich, Boltanski, Forti e Horn)</li>
<li>Linguistica e tautologie (Baldessari, Graham e Nannucci usano il video come un mezzo di riflessione sul linguaggio visivo e verbale)</li>
<li>Autoriflessioni (artisti come Acconci, Douglas e  Rainer rivolgono la videocamera su se stessi e indagano l’identità e il rapporto uomo e società)</li>
<li>Estensione della ricerca artistica attraverso il video (grazie alla diffusione di nuove tecnologie video artisti come Boetti, Levine, Lüthi e Pozzi scoprono un nuovo strumento in grado di allargare il campo della sperimentazione)</li>
</ul>
<div><em>Tania Danieli</em></div>
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		<title>Apre alle Gallerie dell&#8217;Accademia &#8220;Omaggio a Lorenzo Lotto&#8221;</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9467/apre-alle-gallerie-dellaccademia-omaggio-a-lorenzo-lotto/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 15:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 24 novembre 2011 al 26 febbraio 2012 Gallerie dell&#8217;Accademia E&#8217; stata presentata oggi e verrà aperta da domani, 24 novembre 2011, a Venezia la mostra Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell&#8217;Ermitage alle Gallerie dell&#8217;Accademia, che nasce dall’eccezionale prestito concesso dal Museo di San Pietroburgo alle gallerie veneziane di due dipinti raramente – o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Lotto-Madonna-delle-Grazie.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9467];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9472" title="Lotto-Madonna-delle-Grazie" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Lotto-Madonna-delle-Grazie.jpg" alt="" width="200" height="251" /></a>Dal 24 novembre 2011 al 26 febbraio 2012</strong><br />
<strong>Gallerie dell&#8217;Accademia</strong></p>
<p>E&#8217; stata presentata oggi e verrà aperta da domani, 24 novembre 2011, a <em><strong>Venezia</strong></em> la mostra <em><strong>Omaggio a Lorenzo Lotto</strong></em>. I <em><strong>dipinti dell&#8217;Ermitage</strong></em> alle <em><strong>Gallerie dell&#8217;Accademia,</strong></em> che nasce dall’eccezionale prestito concesso dal <em><strong>Museo di San Pietroburgo</strong></em> alle gallerie veneziane di due <em><strong>dipinti raramente – o mai &#8211; prima visti in Italia: il Ritratto di coniugi e la Madonna delle Grazie.</strong></em></p>
<p><span id="more-9467"></span>Si tratta di un <em><strong>evento eccezionale</strong></em>, una piccola <em><strong>mostra monografica</strong></em> che rimarrà aperta solo fino al 26 febbraio 2011, nella quale si è potuto mettere a frutto il lavoro di due delle più importanti Gallerie al mondo. Una <em><strong>mostra di ricerca</strong></em>, con i limiti di spettacolarità che questo spesso implica ma anche con i risultati e le novità che emergono dal lavorio di ricerca, di restauro e di nuova presentazione delle opere.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Omaggio a Lorenzo Lotto</strong></em>&#8221; si inserisce nell&#8217;ambito di <em><strong>Terre di Lotto</strong></em>: il <em><strong>progetto di valorizzazione territoriale</strong></em> nato in occasione della <em><strong>grande retrospettiva</strong></em> che le <em><strong>Scuderie del Quirinale</strong></em> hanno dedicato a <em><strong>Lorenzo Lotto</strong></em> (Roma, 2 marzo – 12 giugno 2011), a cura di Giovanni C.F. Villa. Il progetto vuol far in modo che una mostra possa vivere oltre il momento della sua conclusione, proseguendo nei territori dove sono custodite in maniera permanente le opere</p>
<p>Una mostra di ricerca, come dicevamo, che punta l&#8217;attenzione intorno a dei <em><strong>precisi momenti della carriera di Lotto o a dei temi caratterizzanti</strong></em>.</p>
<p><em><strong>I due dipinti russi appartenevano a tempi molto diversi della carriera del pittore ma in qualche modo misteriosamente simmetrici</strong></em>: gli ultimi anni del felice periodo bergamasco, il più sereno nella vita di Lotto, alla vigilia del ritorno a Venezia, e gli ultimi anni del soggiorno veneziano, appena prima di abbandonare la città lagunare per Treviso, dove si troverà “solo, senza fidel governo et molto inquieto dela mente”.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Lotto-Cristo-deposto-nel-sepolcro.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9467];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9473" title="Lotto-Cristo-deposto-nel-sepolcro" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Lotto-Cristo-deposto-nel-sepolcro.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>L&#8217;esposizone offre quindi un percorso ricco e composito che <em><strong>pone in dialogo le due opere con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla collezione delle Gallerie dell&#8217;Accademia</strong></em>. L’itinerario della mostra, curata da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve derivate da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a crearne il contesto storico artistico.</p>
<p>Il <em><strong>Ritratto di coniugi</strong></em>, eseguito verso la fine del soggiorno bergamasco del pittore, rappresenta una coppia di patrizi locali della cerchia dei committenti dell’artista; intorno a questo capolavoro sono raccolte due opere della prima attività lottesca, la Giuditta Aldobrandini di BNL – Gruppo BNP Paribas e la predella della Pala di San Bartolomeo a Bergamo.<br />
La piccola<em><strong> Madonna delle Grazie</strong></em> è invece un’opera più tarda, rielaborazione del maggiore esemplare di Osimo, rubato all’inizio del secolo passato e mai più ritrovato. Il suo stile controcorrente rispetto a quello eroico di Tiziano, un parlare più sommesso e domestico che caratterizza l&#8217;ultima fase artistica del Lotto, viene posto accanto a quello potentemente arcaistico dello straordinario &#8216;<em><strong>Vesperbild&#8217;</strong></em>&#8216; (compianto sul Cristo morto) della Pinacoteca di Brera.<br />
Dell’ultimo soggiorno veneziano è testimonianza lo straordinario <em><strong>Cristo in Gloria</strong></em> del Kunsthistorisches Museum di Vienna: viene qui presentato assieme a una versione precedente proveniente dalla</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9474" title="Lotto-Ritratto-di-gentiluomo" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Lotto-Ritratto-di-gentiluomo.jpg" alt="" width="200" height="251" /></p>
<p>Collezione d’Arco di Mantova e messo per la prima volta a <em><strong>diretto confronto con le tre versioni bronzee</strong></em> che ne ricavò il <em><strong>Sansovino</strong></em>, giunte dalla Basilica di San Marco, dal museo del Bargello di Firenze e dai Musei Statali di Berlino.</p>
<p>Tra i dipinti lotteschi delle Gallerie veneziane si trova la <em><strong>Natività</strong></em> con Domenico Tassi, recentemente restaurata, che testimonia una straordinaria invenzione che Lotto ripeté in forme diverse in altri dipinti, come in quello autografo della Pinacoteca nazionale di Siena presente in mostra assieme a una bella copia, più integra, conservata agli Uffizi e mai prima esposta.</p>
<p>Tra i ritratti, è presente il celebre <em><strong>Giovane malinconico di casa Rovero</strong></em>, accompagnato dal ritratto eseguito negli stessi anni del domenicano dei SS. Giovanni e Paolo, dei Musei Civici di Treviso, e da quello proveniente dal Castello Sforzesco di Milano, simile dal punto di vista compositivo ed emotivo.<br />
Altro punto forte dell’esposizione è il <em><strong>Giovane gentiluomo di casa Avogadro</strong></em>, restaurato con esiti insperati e mai presentato al pubblico dopo la mostra veneziana del 1953. TD</p>
<p><strong>info e prenotazioni: tel. (39) 041 5200345, www.gallerieaccademia.org</strong></p>
<p><strong> biglietto intero: € 11, ingresso ridotto: € 9</strong></p>
<p>&nbsp;
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;margin: 5px 0;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://www.venezia.net/blog-eventi/9467/apre-alle-gallerie-dellaccademia-omaggio-a-lorenzo-lotto/"></g:plusone></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Finissage della 54.Esposizione Internazionale d&#8217;Arte di Venezia</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9452/finissage-della-54-esposizione-internazionale-darte-di-venezia/</link>
		<comments>http://www.venezia.net/blog-eventi/9452/finissage-della-54-esposizione-internazionale-darte-di-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[26 e 27 novembre 2011 Giardini Questo weekend, con una serie di interessanti iniziative e incontri, si chiuderà la 54.Esposizione Internazionale d’Arte &#8211; ILLUMINAZIONI diretta da Bice Curiger  e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Sabato 26 novembre presso la Biblioteca dell’ASAC, Padiglione Centrale ai Giardini, si terrà alle ore 14.30 Meetings [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Fischer_Corderie_Arsenale_Biennale-Arte-2011.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9452];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9453" title="Fischer_Corderie_Arsenale_Biennale-Arte-2011" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Fischer_Corderie_Arsenale_Biennale-Arte-2011.jpg" alt="" width="250" height="235" /></a>26 e 27 novembre 2011<br />
Giardini</strong></p>
<p>Questo weekend, con una serie di interessanti iniziative e incontri, si chiuderà la<em><strong> 54.Esposizione Internazionale d’Arte &#8211; ILLUMINAZIONI</strong></em> diretta da Bice Curiger  e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.</p>
<p><em><strong>Sabato 26 novembre </strong></em>presso la <em><strong>Biblioteca dell’ASAC</strong></em>, Padiglione <span id="more-9452"></span>Centrale ai Giardini, si terrà alle <em><strong>o</strong><strong>re 14.30 Meetings on Art: Parliamo di noi/sessione 1 e 2</strong></em></p>
<p>Nel pomeriggio di <em><strong>sabato 26 novembre al Teatro alle Tese</strong></em> (dalle 14.30) si terranno le <em><strong>prime due sessioni di Parliamo di noi nell’ambito di Meetings on Art</strong></em>, una serie di conversazioni con artisti, filosofi, scrittori, teologi, storici dell’arte, curatori, direttori di musei e critici sui temi della Biennale Arte 2011.</p>
<p>Entrambi gli incontri si concentreranno sulle differenze e le affinità tra il lavoro di curatore di una Biennale e quello di curatore di un museo e vedranno la partecipazione di critici e storici d’arte che nella loro carriera hanno ricoperto uno o entrambi i ruoli.</p>
<p><em><strong>Domenica 27 novembre 2011</strong></em>, a <em><strong>Ca&#8217;Giustinian</strong></em>, ore 11.30,  ci sarà invece la conferenza stampa di chiusura della<img title="Continua..." src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />mostra con il Presidente Paolo Baratta e la curatrice <em><strong>Bice Curiger</strong></em> che tracceranno un bilancio della<em><strong> 54. Esposizione Internazionale d’Arte</strong></em>.</p>
<p>Al termine della conferenza stampa saranno consegnati i <em><strong>premi ai vincitori dei concorsi online della Biennale Arte 2011</strong></em> e della Biennale Architettura 2010, pubblicati su www.labiennalechannel.org:</p>
<ul>
<li><em><strong>ILLUMInazioni/Fotografia: la miglior foto della 54. Esposizione d’Arte</strong></em> (concorso aperto esclusivamente ai fotografi accreditati)</li>
<li><em><strong>ILLUMInazioni/Saggio: il miglior testo critico sulla 54. Esposizione d’Arte</strong></em></li>
<li><em><strong>People meet in architecture/Saggio: il miglior testo critico sulla 12. Mostra di Architettura</strong></em> (aperto a giovani e studenti fra i 18 e i 30 anni)</li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9454" title="Paolo-Baratta_Bice-Curiger" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/11/Paolo-Baratta_Bice-Curiger.jpg" alt="" width="250" height="197" /></p>
<p>Sempre al Teatro alle tese alle ore 14.30, si terrà il <em><strong>terzo appuntamento di Meetings on Art – Parliamo di noi/3</strong></em></p>
<p>L’ultimo giorno di mostra si concluderà proprio con la terza sessione di Parliamo di noi. Titolo della discussione: “Che cosa abbiamo combinato?!” Verrà fatto un bilancio delle ultime cinque edizioni della Biennale Arte. Paolo Baratta e la direttrice <em><strong>Bice Curiger</strong></em> si confronteranno con i direttori delle ultime edizioni: <em><strong>Francesco Bonami</strong></em> (2003), <em><strong>Maria de Corral e Rosa Martinez</strong></em> (2005),<em><strong> Robert Storr</strong></em> (2007) e <em><strong>Daniel Birnbaum</strong></em> (2009). TD
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