Venezia mostre: Diario cromatico di Maria Morganti al Museo della Fondazione Querini Stampalia

25 maggio - 14 settembre 2008

querini-diario-cromatico.jpgIl progetto di Maria Morganti, cominciato due anni fa - dall’estate 2006 all’inverno 2008 -, è partito da appunti scritti osservando alcuni dipinti del museo della Fondazione mentre “sentiva” i colori per poi trasferirli, una volta arrivata in studio, sulla tela.
L’artista con Diario cromatico sostituisce cinque opere sovraporta presenti nelle sale del museo con cinque monocromi delle stesse dimensioni e tutti nel dominio del rosso, dipinti in accordo con i quadri antichi.
Ogni tela scaturisce da assidue frequentazioni degli ambienti della pinacoteca, da cui ogni volta l’artista riporta in studio la memoria di un determinato colore. Strato su strato si raggiunge  l’esito finale.
Questo processo è reso evidente dalla presenza di un bordo in alto ad ogni tela, dove si addensa in sottili strisce la storia delle stratificazioni: è il diario cromatico, la memoria del lavoro. Più visibile rimane nel quadro la parte più ampia, che è la somma di tutti i passaggi, l’accumulo dell’esperienza.

Venezia Mostre: “re:public.Refusés” alle tese dell’arsenale

28 Maggio – 15 Giugno
Tese di San Cristoforo, Arsenale di Venezia

re-public-refuses.jpg“Re:” come reply della risposta mail e “public” come pubblico. Risposta pubblica, o del pubblico. Più di 100 artisti non ammessi all’ultima Collettiva Bevilacqua La Masa si confrontano con il giudizio e il punto di vista degli spettatori – esperti e non – in modo aperto e trasparente. Nessuna didascalia in mostra. Nessuna critica preconfezionata. il pubblico è invitato a lasciare un commento motivato circa le opere esposte, per creare un confronto diretto che sarà occasione di stimolo, risposta e crescita sia per gli artisti che per il pubblico.  Le immagini delle opere, affiancate dai commenti, saranno pubblicate sul sito www.ibrida.org. Scambiare critica, pratiche, esperienze per costruire nuove occasioni creative; tessere relazioni partecipative intelligenti; aprire nuovi spazi pubblici, di contatto e di senso. Questo è l’obiettivo di Ibrida.
All’interno della mostra saranno presenti tre opere d’arte pubblica: Don’t come to Venice, un’installazione di Benedetta Panisson, introduzione di un intervento che svilupperà in più fasi sul suo territorio di origine; Cash Flow, un lavoro a base performativa di Francesco Fonassi, metafora dell’attuale sistema

Venezia - Riviera del Brenta: Mimmo Paladino a Villa Pisani

1 giugno - 2 novembre 2008

mimmopaladino-villapisani.jpgL’esposizione, che inaugura un ciclo di eventi culturali promossi dalla soprintendenza, coinvolgerà la villa ed il parco, che costituiranno uno scenario prestigioso per le sculture e i dipinti del famoso artista Mimmo Paladino in uno straordinario percorso alla scoperta degli scorci più suggestivi di Villa Pisani.
All’interno della Villa, il maestro campano ha immaginato un percorso in cui il visitatore incontra le sue sculture, collocate come presenze che abitano il parco e conferiscono all’ambiente un’atmosfera sospesa e senza tempo. Partendo dagli scudi e dal “vulcano”, che trasformano i cortili interni in palcoscenici surreali, il percorso si snoda lungo l’intero giardino settecentesco, in cui le opere di Paladino dialogano con le sculture neoclassiche.
Un gruppo di venti sculture in pietra, che decoravano il cortile del MART di Rovereto in occasione della sua recente inaugurazione, accolgono chi entra nel parco in un ideale abbraccio, che rievoca certe soluzioni animate dell’architettura di Bernini.
I “Dormienti”, che richiamano i calchi degli abitanti di Pompei, segnano la vasca centrale e il labirinto, dove il percorso

Venezia Mostre: prorogata fino a settembre “Michele Marieschi (1710-1743), VEDUTE INCISE”

Venezia, Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento veneziano

prorogata fino al 22 settembre 2008 

marieschi.jpgLa mostra dedicata all’opera di Michele Marieschi è visitabile nel normale percorso del museo e presenta una straordinaria raccolta di raffigurazioni incise su rame dei luoghi più celebri di Venezia. Queste incisioni sono state riprodotte per la prima volta nel 1741 da uno dei più importanti vedutisti e paesaggisti veneziani del Settecento, Michele Marieschi (1710-1743). Di esse si espone la serie completa di 22 incisioni nel primo stato, raccolte nell’album Cicogna donato ai Musei Civici Veneziani nel 1865 e recentemente restaurato a cura del Laboratorio di Restauro del libro dell’abbazia di Praglia. Accanto alla serie, sono esposti alcuni fogli in secondo stato, che si differenziano dagli altri per la presenza del numero progressivo apposto in basso a sinistra dallo stampatore Teodoro Viero, proprietario dei rami nell’ottavo decennio del Settecento.

Venezia: Isola del Lazzaretto Nuovo, “Anfore: vino, olio, pesce lavorato, spezie, profumi nella Laguna di epoca antica”

1 giugno - 26 ottobre 2008

lazzaretto-nuovo.jpgLa mostra, che sarà ospitata a partire da domenica 1 giugno fino a domenica 26 ottobre 2008 nell’isola del Lazzaretto Nuovo, Tezon Grande - lato est, ha lo scopo di illustrare le principali tipologie di anfore, ritrovate nel territorio veneziano, documentando l’importanza della Laguna nord come area di grande interesse archeologico.

La Laguna di Venezia negli ultimi decenni ha restituito una grande quantità di anfore, riferibili ad un arco cronologico molto ampio che va dal III-II secolo a.C. al XIII, testimonianti l’importanza commerciale delle coste alto adriatiche come zona di collegamento tra vie marittime, terrestri e fluviali.
In particolare la Laguna a nord di Venezia, area portuale di Altino paleoveneta e romana e quindi della medioevale Torcello, presenta una grande varietà di rinvenimenti in moltissimi siti presenti nel territorio lagunare entro argini, fondazioni, isole, centri abitati.
Usate per i trasporti a lunga distanza soprattutto di prodotti alimentari, le anfore, standardizzate nelle forme, sono tra i manufatti archeologici più interessanti e offrono una grande quantità di informazioni circa provenienze, produzioni, mercati, disponibilità finanziarie, rotte percorse nell’ambito di tutto il mare Mediterraneo, vale a dire del mondo conosciuto fino alla fine del XV secolo.
La @, la chiocciola di Internet, non a caso sembra essere stata scelta per scandire i modi dell’informazione contemporanea che viaggia sul web: era infatti il simbolo grafico usato nel 1500 dai mercanti veneziani proprio per indicare la quantità di contenuto di un’anfora, contenitore viaggiante per eccellenza.

Venezia Mostre: Joe Tilson in Murano fino al 15 giugno alla Galleria Bugno Art

23 maggio - 15 giugno 2008

joe-tilson.jpgApre oggi presso la Galleria Bugno Art di Campo san Fantin, una personale di Joe Tilson: Tilson in Murano. Questo originale ed eclettico artista inglese espone fino al 15 giugno le opere in vetro frutto del lavoro di riflessione svolto per due anni nella fornace di Silvio Signoretto a Murano. Le sue sculture in vetro trasmettono nello spazio segnali simbolici inglobando caratteri antichi e parole di un passato mitico. Questa complessa operazione tende a dimostrare come l’arte contemporanea sia in grado di rendere nuovamente attuali antiche espressioni storiche.
Joe Tilson si impose come originale interprete della Pop Art europea, rifacendosi nei suoi lavori al mondo della moda e della pubblicità: caratterizzate da un cromatismo vivace ed esasperato, le sue opere mettono provocatoriamente a confronto tecnologia e spiritualità o combinano icone del consumismo di massa e commenti verbali di chiaro contenuto ideologico. Negli anni Settanta abbandonò la Pop Art a favore di una ricerca artistica ispirata alla cosmologia occidentale allo scopo di indagarne le origini e le implicazioni attuali.

Venezia Itinerari insoliti: l’Archivio D’Annunzio propone dal 24 maggio 2008 3 itinerari molto particolari

itineraridannunziani.jpgA partire dal 24 maggio 2008 il progetto Archivio d’Annunzio propone una serie di itinerari dannunziani per vivere una Venezia insolita.
Si tratta di una serie di itinerari, a piedi o in gondola, “architettati” da Filippo Caburlotto, autore di D’Annunzio a Venezia (in fase di pubblicazione) che, attraverso i Taccuini, i romanzi veneziani e le opere memorialistiche del Vate, propongono una Venezia insolita, una visione artistica di calli, monumenti, palazzi attraverso “le parole del Vate” e la sapiente interpretazione del giovane studioso dannunziano.
Una serie di percorsi, a piedi o in gondola della durata di due ore circa, destinati sia a turisti che a veneziani. Ma soprattutto, destinati a tutti coloro che conoscono, apprezzano o sono incuriositi da una delle più importanti ed affascinanti figure del panorama letterario e culturale europeo a cavallo tra Otto e Novecento.

PROGRAMMA ITINERARI
Alla scoperta del Fuoco : da Palazzo Van Axel alla Chiesa di San Giovanni e Paolo Sulle orme del giovane d’Annunzio impegnato a scoprire la città, ad annotarne i segreti, i misteri, gli scorci ed i capolavori, ma anche una rilettura dello stessa paesaggio con gli occhi ormai maturi del reduce di guerra. Un tragitto insolito fra calli nascoste, leggendari personaggi e le prime scintille del Fuoco.
Il Canalazzo: dalla Ca’ d’Oro a S. Simeon Piccolo
I grandi palazzi del Canal Grande attraverso gli occhi del Vate. I miti, i legami, i riflessi nell’opera letteraria e nella biografia

Venezia, Mostre a Ca’Pesaro: Alte Figure dello Slancio del Cuore. ABDURRAHMAN ÖZTOPRAK dalla Collezione Elgiz, Istanbul

Ca’ Pesaro
dal 31 maggio 2008 al 27 luglio 2008

oztoprak-gold-road.jpgAbdurrahman Öztoprak (Istanbul, 1927), studia a Roma, all’Accademia di Belle Arti, negli anni Cinquanta, mentre osserva gli sviluppi della pittura moderna. Tra gli anni ‘60 e ‘70 è in Germania. Qui ha modo di accostarsi alle tematiche del Bauhaus e dell’International Style e lavora nel campo del design di interni, tra l’altro per la Mercedes-Benz. Dagli anni ’80 si stabilisce a Istanbul dove lavora come artista indipendente.

Venezia, ancora una volta luogo di incontro di tragitti mediterranei, presenta a Ca’ Pesaro un gruppo omogeneo di una ventina di dipinti realizzati dall’artista tra il 1955 e il 2008, tra cui lavori di grandi dimensioni, inaugurando un percorso che focalizza pagine trascurate della storia dell’arte moderna e contemporanea.
La presenza di Öztoprak a Ca’ Pesaro, che ospita opere di artisti internazionali a lui coevi, vuole anche sottolineare un intento di inclusione culturale e un’occasione di confronto di linguaggi espressivi e formali. Particolarmente significativa, in questo contesto, la scelta dell’artista di intitolare la mostra con un verso Alte Figure dello Slancio del Cuore tratto dalla IX Elegia duinese di Rainer Maria Rilke.

Venezia - Peggy Guggenheim Collection, Mount Katahadin tra pittura e letteratura di Rosella Mamoli Zorzi Docente di Letteratura e Cultura Anglo-Americana

mercoledì 21 maggio,ore 18
Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti

mount-katahdin.jpgIn occasione delle celebrazioni dei 60 anni della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, tutti i mercoledì di maggio, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, ha luogo un ciclo di conferenze legato alla mostra Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950, che aprirà il 28 giugno presso la Collezione Peggy Guggenheim. Filo conduttore degli incontri sarà il percorso di maturazione della pittura americana attraverso le sue complesse declinazioni artistiche e il confronto con il mondo letterario ad essa contemporaneo. Gli incontri organizzati in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Dipartimento di Americanistica, Iberistica e

Venezia, Murano: apre la Mostra “FAREVETRO. Creatività e tecnica in cento opere” organizzata da VetroVetro

Murano, Museo del Vetro, 29 maggio-30 settembre 2008

fare-vetro-nason-moretti.jpgVetroVetro è un’associazione tra undici aziende puramente muranesi custodi tenaci della qualità, del primato delle tecniche e della vocazione produttiva dell’isola.
FareVetro è la prima mostra che il museo realizza nell’ambito di questo sodalizio.
Aperta al pubblico dal 29 maggio al 30 settembre 2008, presenta oltre cento opere, alcune site specific, altre provenienti dalle collezioni “storiche” delle undici aziende, che testimoniano in modo spettacolare gli esiti del loro percorso creativo, tecnico e produttivo, restituendone la natura e la specificità linguistica.
La mostra ha luogo negli spazi del Museo del Vetro: il giardino, l’androne monumentale e il piano nobile ove - in particolare - è stato possibile, grazie al sostegno dell’associazione, ripensare completamente l‘allestimento di una sala, curato da Daniela Ferretti, come prima tappa del futuro intervento di generale rinnovo.

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