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	<title>Eventi a Venezia - Blog &#187; Arte &amp; Fotografia</title>
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	<description>Guida agli eventi di Venezia e recensioni hotel</description>
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		<title>Teodolinda Caorlin a Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 13 marzo 2012 Palazzo Mocenigo, Venezia Rimarrà aperta fino al 13 marzo 2012 al primo piano di Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, un’ampia retrospettiva che racconta il lungo e fondamentale percorso dell’artista veneziana Teodolinda Caorlin nell’ambito della Fiber Art, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/02/teodolina-caorlin-venezia-ira1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9853];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9855" title="teodolina-caorlin-venezia-ira" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/02/teodolina-caorlin-venezia-ira1.jpg" alt="" width="200" height="322" /></a>Fino al 13 marzo 2012</strong><br />
<strong>Palazzo Mocenigo, Venezia</strong></p>
<p>Rimarrà aperta fino al 13 marzo 2012 al primo piano di <em><strong>Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume</strong></em>, un’ampia retrospettiva che racconta il lungo e fondamentale percorso dell’<em><strong>artista veneziana</strong></em> <em><strong>Teodolinda Caorlin</strong></em> nell’ambito della <em><strong>Fiber Art</strong></em>, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano – in una diversa panoramica di accezioni e materiali – <em><strong>il filo, la fibra e il tessuto</strong></em>.</p>
<p><span id="more-9853"></span>Sono circa <em><strong>una quindicina le opere in mostra</strong></em> e tra esse un gioiello della sua produzione – <em><strong>Animula vagula blandula</strong></em> – <em><strong>nuova installazione</strong></em> composta da <em><strong>otto arazzi di grandi dimensioni</strong></em> in cui sono rappresentati, al femminile, secondo il particolarissimo stile esecutivo dell’artista (ad intrecci a tela e gobeline su ordito libero) <em><strong>i sette “vizi” per eccellenza</strong></em>: <em><strong>Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia</strong></em>, cui si aggiunge la Paura, quasi come loro inevitabile conseguenza.</p>
<p>L’<em><strong>itinerario espositivo</strong></em> si dipana poi tra <em><strong>manualità artistica e impegno politico e sociale</strong></em>. Scaturiscono così opere che sono sintomo e manifestazione dei nostri tempi. Esempi evidenti, fra tutti, sono il <em><strong>Muro molle del 1991</strong></em>, arazzo-installazione dedicato al <em><strong>crollo del Muro di Berlino</strong></em>, o il <em><strong>dittico Hic Venetia iacet</strong></em> (2009-10), amoroso omaggio-denuncia per la sua città natale, opere entrambe in mostra, che sembrano recuperare modalità e stilemi cari alle installazioni precedenti, ma che ne differiscono per il significato profondamente allegorico, dove le figure acquistano una valenza iconica, pregnante e teatrale, quasi paradigmi materici di una condizione umana fragile e condivisa. <em>La Redazione</em>
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		<title>&#8220;Emozioni d&#8217;acqua&#8221; Mostra fotografica al QueriniCaffè</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 febbraio al 29 marzo 2012 QueriniCaffè Entrata gratuita Verrà inaugurata sabato 4 febbraio 2012, ore 11, presso il QueriniCaffè (la Caffetteria della Fondazione Querini Stampalia di Venezia) la mostra fotografica dal titolo “Emozioni d’acqua” della fotografa veneziana Mirella La Rosa, al suo esordio artistico. Il critico Carlo Montanaro introdurrà l’artista e presenterà così la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/mirella-larosa.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9781];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9782" title="mirella-larosa" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/mirella-larosa.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a>Dal 4 febbraio al 29 marzo 2012</strong><br />
<strong>QueriniCaffè<br />
Entrata gratuita</strong></p>
<p>Verrà inaugurata <em><strong>sabato 4 febbraio 2012</strong></em>, ore 11, presso il <em><strong>QueriniCaffè</strong></em> (la Caffetteria della <em><strong>Fondazione Querini Stampalia</strong></em> di <em><strong>Venezia</strong></em>) la <em><strong>mostra fotografica</strong></em> dal titolo “<em><strong>Emozioni d’acqua</strong></em>” della fotografa veneziana <strong><em>Mirella La Rosa</em></strong>, al suo esordio artistico. Il critico <em><strong>Carlo Montanaro</strong></em> introdurrà l’artista e presenterà così la prima mostra fotografica del Querinicaffè.</p>
<p><span id="more-9781"></span>I <em><strong>Ventiquattro scatti</strong></em>, in esposizione fino al 29 marzo 2012, ritraggono in gran parte <em><strong>Venezia</strong></em>, raccontando il <em><strong>rapporto tra la città e l’acqua</strong></em>: un legame contradditorio, non sempre equilibrato. L’acqua viene interpretata e raffigurata come elemento devastante nella sua forza incontrollabile; ma viene anche descritto, allo stesso tempo, come elemento vitale, in perfetto equilibrio con la città, le sue opere d’arte ed i suoi palazzi.</p>
<p>“<em><strong>Emozioni d’acqua</strong> – </em>spiega la stessa artista<em> -, nasce dall’avventura della manipolazione delle mie fotografie per trasformarle in visioni che emergono dal profondo. L’acqua è stato per me quasi sempre il tema-guida in fotografia: inizialmente mi sono dedicata all’immersione nei riflessi della mia città, Venezia, nei suoi canali, alla scoperta di un altro mondo parallelo, capovolto e fluido, specchio di una realtà impermanente, una realtà ingannevole, illusoria</em> ”. <em><strong>Le fotografie sono trattate con un impiego molto parco e misurato di photoshop</strong></em>, assimilabile ad un lavoro di mascheratura e sovrapposizione dei negativi in camera oscura.</p>
<p><em><strong>Mirella La Rosa</strong></em> è nata a Venezia, dove vive e lavora. Nel 2009 e nel 2010 ha partecipato a workshop con i fotografi <em><strong>Claude Nori</strong></em> (Il libro del fotografo, un’avventura autobiografica tra realtà e fantasia), <em><strong>Franco Fontana</strong></em> (Creatività) e <em><strong>Pieter Ten Hoopen</strong></em> (Story Telling – Fotogiornalismo). Sempre nel 2010 ha ricevuto una segnalazione per un suo portfolio presentato al concorso Epson Le Logge in occasione del Toscana Foto Festival di Massa Marittima. Due delle sue immagini sono state acquisite dalla Galleria Civica di Modena, per la sezione dedicata alla Fotografia. Emozioni d’Acqua è la sua prima mostra personale. <em>La Redazione</em></p>
<p><strong>Orario di apertura al pubblico: martedì-sabato 10.00-21.30; domenica 10.00-18.30</strong>
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		<title>Mimmo Paladino &#8220;DEDICATO A CESARE PAVESE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[1 febbraio &#8211; 3 marzo 2012 (Inaugurazione: 1 febbraio h 18) Centro Espositivo Sloveno A+A Verrà inaugurata il 1 febbraio 2012, alle ore 18, presso la sede dell’ A+A Centro Espositivo Sloveno di Venezia, la mostra che vede protagonista Mimmo Paladino e le sue 23 opere originali realizzate per “La luna e i falò” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/paladino_ilustr.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9768];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9769" title="paladino_ilustr" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/paladino_ilustr.jpg" alt="" width="200" height="255" /></a>1 febbraio &#8211; 3 marzo 2012 (Inaugurazione: 1 febbraio h 18)</strong><br />
<strong>Centro Espositivo Sloveno A+A</strong></p>
<p>Verrà inaugurata il <em><strong>1 febbraio 2012</strong></em>, alle ore 18, presso la sede dell’ <em><strong>A+A Centro Espositivo Sloveno di Venezia</strong></em>, la mostra che vede protagonista <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em> e le sue <em><strong>23 opere</strong></em> originali realizzate per “La luna e i falò” di Cesare Pavese.</p>
<p>Dopo Il successo delle esposizioni alla Galleria in Arco di Torino e a Palazzo Gravìsi di Koper , “<em><strong>DEDICATO A CESARE PAVESE</strong></em> “ sbarca anche in <em><strong>Laguna</strong></em> dove, oltre alle opere di <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em>, sarà disponibile il volume illustrato de “<em><strong>La luna e i falò</strong></em>”, recentemente ristampato dalla casa <span id="more-9768"></span>editrice Papiro Arte di <em><strong>Venezia</strong></em>, in collaborazione con la <em><strong>Fondazione Cesare Pavese</strong></em> e corredato dai contributi di Franco Vaccaneo e Enzo di Martino.</p>
<p>Sulla scia del profondo interesse dell’artista campano per i classici della letteratura , che in passato lo hanno portato a misurarsi con testi come l’Iliade, Don Chisciotte e Pinocchio, <em><strong>Mimmo Paladino</strong></em> penetra nel mondo dello scrittore piemontese con energia e indipendenza, portando con sé tutto il suo mondo di immagini, di segni, di colori, ma nello stesso tempo scavando nelle pagine sino a rivoltarle come zolle.</p>
<p>“<em><strong>La luna e i falò</strong></em>”, romanzo che è diventato il testamento letterario pavesiano, è stato illustrato da <em><strong>Paladino</strong></em> nei suoi punti fondamentali: il ritorno al paese natio, le colline delle Langhe,il viaggio, l’<em><strong>America</strong></em>, la guerra e la Resistenza, la vita contadina, la solitudine, gli amori perduti. Gli interventi sono stati realizzati dall&#8217;artista con i tratti e le tecniche che denotano diverse intenzioni evocative, in cui le tonalità emotive che la lettura suscita vengono restituite al visitatore attraverso l’inconfondibile stile originato dalla poliedrica intelligenza artistica del maestro della <em><strong>Transavanguardia</strong></em>. <em>La Redazione</em>
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		<title>&#8220;MyDetour &#8211; Taccuini di viaggio&#8221; Moleskine in mostra a Palazzetto Tito</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[2 febbraio &#8211; 26 febbraio 2012 Palazzetto Tito Una raccolta di rielaborazioni creative dei leggendari quaderni Moleskine ad opera di artisti, architetti, designer illustratori e scrittori attivi sulla scena internazionale sarà visitabile a Palazzetto Tito di Venezia a partire dal 2 febbraio 2012. La Mostra MyDetour &#8211; Taccuini di viaggio è parte di un progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/detour-taccuini-moleskine-venezia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9762];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9763" title="detour-taccuini-moleskine-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/detour-taccuini-moleskine-venezia.jpg" alt="" width="140" height="199" /></a>2 febbraio &#8211; 26 febbraio 2012</strong><br />
<strong>Palazzetto Tito</strong></p>
<p>Una raccolta di rielaborazioni creative dei leggendari quaderni <em><strong>Moleskine</strong></em> ad opera di <em><strong>artisti, architetti, designer illustratori e scrittori</strong></em> attivi sulla scena internazionale sarà visitabile a <em><strong>Palazzetto Tito</strong></em> di <em><strong>Venezia</strong></em> a partire dal 2 febbraio 2012.</p>
<p>La Mostra <em><strong>MyDetour &#8211; Taccuini di viaggio</strong></em> è parte di un progetto internazionale di <em><strong>Moleskine</strong></em> dedicato a giovani artisti, studenti, community di creativi e a <span id="more-9762"></span>tutti coloro che amano dipingere, illustrare, scrivere e creare liberamente sui loro taccuini.</p>
<p>In esposizione troverete <em><strong>quaderni, memorie narrative o veri e propri oggetti di arte e design</strong></em>, donati dai loro autori a lettera27, in questo modo le loro opere diventano parte dell&#8217;archivio della fondazione e iniziaeranno il loro viaggio in giro per il mondo. lettera27 è una Fondazione non profit che sostiene il diritto all&#8217;istruzione e all&#8217;accesso ai saperi nelle aree più disagiate del mondo.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/my-detour-ferrini.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9762];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9764" title="my-detour-ferrini" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/my-detour-ferrini.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>L&#8217;idea del taccuino come libera piattaforma per la creatività è alla base della collaborazione con la<em><strong>Fondazione Bevilacqua la Masa</strong></em>, che da oltre cento anni sostiene e promuove la creatività dei giovani artisti nel campo dell&#8217;arte contemporanea.</p>
<p>I taccuini myDetour sono anche presentati in una galleria fotografica permanente sul sito <a href="http://www.moleskine.com/myDetour" target="_blank">www.moleskine.com/myDetour</a>.</p>
<p><em>Redazione</em>
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		<title>I bozzetti scultorei di Giovanni Maria Morlaiter</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9758/i-bozzetti-scultorei-di-giovanni-maria-morlaiter/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 31 dicembre 2011 Ca&#8217; Rezzonico Rimarrà in mostra fino al 31 dicembre 2012, presso la Biblioteca al primo piano di Ca&#8217;Rezzonico, straordinario Museo del Settecento Veneziano, una selezione della raccolta di bozzetti scultorei che formavano il fondo di bottega dello scultore Giovanni Maria Morlaiter (Venezia, 1699-1781). Il nucleo, di un centinaio di pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/morlaiter-venezia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9758];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9759" title="morlaiter-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/morlaiter-venezia.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a>Fino al 31 dicembre 2011</strong><br />
<strong>Ca&#8217; Rezzonico</strong></p>
<p>Rimarrà in mostra fino al 31 dicembre 2012, presso la <em><strong>Biblioteca al primo piano di Ca&#8217;Rezzonico</strong></em>, straordinario <strong><em>Museo del Settecento Veneziano</em></strong>, una selezione della<em><strong> raccolta di bozzetti scultorei</strong></em> che formavano il fondo di bottega dello scultore Giovanni Maria Morlaiter (Venezia, 1699-1781).</p>
<p><span id="more-9758"></span>Il nucleo, di un centinaio di <strong><em>pezzi di terracruda e terracotta</em></strong>, rimasto intatto dopo la morte dello scultore, fu venduto in blocco dagli eredi al patrizio Marcantonio Michiel, per poi passare attraverso via ereditaria alla collezione Donà delle Rose, dove fu acquistato dal comune di Venezia nel 1935.</p>
<p>In esposizione troverete un <em><strong>campionario unico per la sua varietà</strong></em>: bozzetti preparatori per opere da porre sugli altari delle chiese, ma anche figure allegoriche per statue da giardino, ritratti e modelli per segnali processionali. Non manca uno<strong><em> studio elaborato per un rilievo d&#8217;altare completo</em></strong>, mentre erano forse destinati ad essere tradotti in porcellana alcuni deliziosi putti in terracruda. Uno <em><strong>straordinario mascherone raffigurante</strong></em> un uomo barbuto è invece il modelletto per la chiave d’arco visibile nel portelo terreno di <em><strong>Ca’ Rezzonico</strong></em>, vicino alla porta d’acqua. Ha quasi del miracoloso trovarsi di fronte a oggetti di semplice argilla seccata ancora intatti nonostante la loro estrema fragilità.</p>
<p><em><strong>Giovanni Maria Morlaiter</strong></em> (Venezia, 1699-1781), una delle<strong><em> personalità di spicco dell’ambiente artistico veneziano</em></strong> del Settecento, un protagonista della scultura rococò che più di altri  seppe tradurre in forma tridimensionale i vibranti effetti luministici della pittura contemporanea, tanto da essere spesso paragonato per la freschezza esecutiva delle sue opere a Sebastiano Ricci di cui, peraltro, fu intimo amico.PB
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		<title>Mostra e incontro dedicato al ritratto fotografico</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/9729/mostra-e-incontro-dedicato-al-ritratto-fotografico/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[21 gennaio 2012, dalle ore 20.00 Presso Associazione Psicanalitica “Il tempo della parola” Campo San Polo, Calle Pezzana (2162), Venezia Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili Se siete amanti della fotografia e desiderate approfondire l&#8217;argomento ritratto l&#8217;occasione giusta potrebbe essere sabato 21 gennaio 2012 a Venezia presso la sede dell&#8216;Associazione Psicanalitica “Il tempo della parola”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/Ara.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9729];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9730" title="Ara" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2012/01/Ara-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>21 gennaio 2012, dalle ore 20.00</strong><br />
<strong>Presso Associazione Psicanalitica “Il tempo della parola”</strong><br />
<strong>Campo San Polo, Calle Pezzana (2162), Venezia<br />
Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili</strong></p>
<p>Se siete amanti della fotografia e desiderate approfondire l&#8217;argomento ritratto l&#8217;occasione giusta potrebbe essere sabato 21 gennaio 2012 a <em><strong>Venezia</strong></em> presso la sede dell<em><strong>&#8216;Associazione Psicanalitica “Il tempo della parola”</strong></em>, in <em><strong>Campo San Polo</strong></em>. Verrà infatti inaugurata la <em><strong>Mostra “Il vuoto”, </strong></em>in esposizione le opere di giovani fotografi che hanno <span id="more-9729"></span>partecipato al <em><strong>Corso Avanzato di Fotografia</strong></em> organizzato e tenuto da Simone Falso, nella stessa sede, in autunno 2011. Contestualmente alla presentazione della Mostra, che rimarrà aperta fino al 16 marzo 2012 e sarà visitabile tutti i venerdì dalle 18 alle 18.30, si terrà anche, a partire dalle ore 21.00, l<strong>&#8216;incontro/lezione con Giorgio Bagnarelli</strong>, giovane fotografo toscano che dal 2007 ha rivolto la sua ricerca artistica soprattutto verso il campo del ritratto fotografico. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>“IL VUOTO”</strong><br />
<strong> Dal 21 gennaio al 16 marzo 2012</strong><br />
<em>Fotografie di Lorenzo Angeli, Luigi Avezzu, Bruno Biancardi, Nicola Capuzzo, Tania Danieli, Martina Garzon, Marcella Gravela e Letizia Tridenti.</em></p>
<p>“Il vuoto diventa, nella creazione dell’immagine, quel luogo dove c’è lettura, facendo emergere quelle pieghe del pensiero necessarie perché ci sia intendimento.</p>
<p>Nell’insegnamento della fotografia, intendere quanto siano importanti quelle parti dell’inquadratura marginali, fuori fuoco e lontane, significa prendere in considerazione il vuoto come un elemento estetico essenziale nella creazione di una foto. Significa comprendere quanto il malinteso e l’interdizione siano ciò che rompe l’immagine statica, ciò che permette che ci sia un nuovo pensiero che segue quella direzione astratta nelle pieghe dell’immagine. È un esercizio tipico della bella fotografia e indica quanto la verità non sta nelle apparenze, ma si complica di elementi spesso celati, ma essenziali per intendere.</p>
<p>Le immagini presentate dai partecipanti al mio corso di fotografia avanzato, sono la testimonianza di una ricerca intorno a ciò che sta dietro, a margine, sfuocato o nascosto“ Simone Falso</p>
<p><strong>LEZIONE/INCONTRO con Giorgio Bagnarelli: “Le Persone nell’immagine”</strong><br />
<strong>21 gennaio 2012, ore 21</strong></p>
<p>All&#8217;inaugurazione della mostra seguirà, alle ore 21.00, l’incontro pubblico con il fotografo Giorgio Bagnarelli (www.giorgiobagnarelli.com). Presenta Simone Falso.<br />
“Chi viene fotografato inconsapevolmente rivela il proprio carattere ma chi si pone davanti alla macchina fotografica in piena consapevolezza, con una certa solennità e con l’intento di mostrarsi darà come risultato un’immagine che sarà qualcosa di più del semplice “se stesso” rivelando una parte più intima e segreta.” Giorgio Bagnarelli</p>
<p><strong><em>BIO<br />
</em></strong><strong><em>SIMONE FALSO</em></strong></p>
<p><em>Simone Falso nasce a Padova nel 1975.</em></p>
<p><em>Dopo aver conseguito la maturità artistica, studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Hochschule der Kunste di Berlino.</em></p>
<p><em>Nel 2002 si trasferisce a Londra, dove apre uno studio di pittura presso l’associazione ASC (Artists Studio Company) e lavora come fotografo freelance e cameraman.</em></p>
<p><em>Dal 2004 al 2006 vive a Berlino dove lavora come fotografo e dipinge.</em></p>
<p><em>Quattro le sue mostre personali, LUOGHI COMUNI (Padova 2004, Galleria Sottopasso della Stua, Centro Nazionale di Fotografia), TDLONDON (Treviso 2004,Spazio Lazzari,)MUSICA NELLA PITTURA (Padova 1998, Miroir de la Musique), PHOTO (Padova 1997, Lou Salomè). Numerose le collettive, a Genova, Londra, Atene, Algeri, Venezia, Padova, Berlino, Ferrara. Partecipa alla Biennale di Venezia del 2005 con un progetto di fotografia stroboscopica.</em></p>
<p><em>Dal 1999 collabora con il quotidiano “Il Gazzettino” come fotogiornalista, e tiene corsi di fotografia presso l’Università Popolare di Camponogara. Nel 2003 apre una propria attività attraverso la quale produce documentari e film e realizza reportage fotografici intorno al mondo.</em></p>
<p><em>E&#8217; assistente alla regia e fotografo di scena per il film ‘io sono li’ di Andrea Segre, presente alla 68 edizione del festival del cinema di Venezia (Premio FEDICC – Federazione Italiana Circoli Cinematografici, il Premio CCS - Circoli Cinematografici Socioculturali e il Premio Lina Mangiacapre, Premio Europeo Euroimages). Cura la fotografia nell’ultimo documentario di Andrea Segre “Push Back”.</em></p>
<p><strong><em>GIORGIO BAGNARELLI</em></strong></p>
<p><em>Giorgio Bagnarelli, nato nel 1978 ad Arezzo, fotografa da circa 13 anni.</em></p>
<p><em>Autodidatta, nel 2001 pubblica a propie spese il primo libro, una raccolta di poesie dell&#8217;amico Nicola Scapecchi accompagnate dalle sue fotografie, dal titolo Il verso del vuoto. Negli anni successivi espone in varie mostre collettive e nel 2005 viene selezionato con l&#8217;opera Headlong (A testa bassa) per la Biennale dei giovani artisti dell&#8217;Europa e del Mediterraneo a Napoli. Il 2006 lo vede impegnato come supervisore alla fotografia nel documentario Symbols in transition di Antonis</em></p>
<p><em>Pitsios e Christos Varvantakis.</em></p>
<p><em>Tra il 2005 e il 2007 espone in varie collettive a Torino, Bari, Firenze, Arezzo e, nel novembre 2006, organizza a Berlino la sua prima personale alla galleria ZMF dal titolo Going back as ever.</em></p>
<p><em>Dal 2007 la sua ricerca è incentrata nel ritratto. Nel luglio 2009 alcuni suoi scatti sono apparsi sulla rivista Olandese di fotografia emergente Pollywog Magazine. La serie Friends &amp; Neighbors (Amici e vicini) è il suo ultimo lavoro pubblicato nel Dicembre 2009. Attualmente è impegnato nel progetto Welcome! una serie di ritratti accompagnati da interviste e racconti che hanno come soggetto principale le esperienze di persone immigrate nel territorio della sua città di origine.</em></p>
<p>Per ulteriori informazioni<br />
tel 049-9818619</p>
<p>&nbsp;
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;margin: 5px 0;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://www.venezia.net/blog-eventi/9729/mostra-e-incontro-dedicato-al-ritratto-fotografico/"></g:plusone></div>
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		<title>&#8220;GENNARO FAVAI. VISIONI E ORIZZONTI 1879 – 1958&#8243; a Ca&#8217;Pesaro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ca’ Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d’Arte Moderna 17 dicembre 2011 – 11 marzo 2012 E&#8217; stata inaugurata sabato a Venezia presso il Museo di Ca&#8217; Pesaro un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre duecento opere &#8211; tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni &#8211; l’itinerario creativo di Gennaro Favai (Venezia 1879-1958), artista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9618];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9619" title="gennaro-favai-1" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai-1.jpg" alt="" width="260" height="200" /></a>Ca’ Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d’Arte Moderna</strong><br />
<strong>17 dicembre 2011 – 11 marzo 2012</strong></p>
<p>E&#8217; stata inaugurata sabato a <em><strong>Venezia</strong></em> presso il <em><strong>Museo di Ca&#8217; Pesaro</strong></em> un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre <em><strong>duecento opere</strong></em> &#8211; tra dipinti, disegni, acquerelli e <span id="more-9618"></span>incisioni &#8211; l’itinerario creativo di <em><strong>Gennaro Favai</strong></em> (Venezia 1879-1958),<em><strong> artista veneziano</strong></em> che ha saputo coniugare una straordinaria padronanza della tecnica pittorica con le esigenze espressive della poetica simbolista.</p>
<p><em><strong>Gennaro Favai</strong></em> era amico tra gli altri di <em><strong>Mario De Maria</strong></em> e <em><strong>Mariano Fortuny</strong></em>, e seppe muoversi con uguale disinvoltura tra <em><strong>Venezia</strong></em>, il vivace milieu cosmopolita di <em><strong>Capri</strong></em> e le <em><strong>grandi capitali culturali</strong></em> dell’epoca.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9618];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9620" title="gennaro-favai2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/gennaro-favai2.jpg" alt="" width="200" height="255" /></a>Allestita al II piano di <em><strong>Ca’ Pesaro</strong></em>, la mostra si articola, secondo un taglio più “episodico” che cronologico, in tre nuclei principali: le “<em><strong>vedute veneziane</strong></em>” della prima fase, intrise di accenti decadenti e notturni; il fulcro, rappresentato dal “<em><strong>viaggio mediterraneo</strong></em>” tra <em><strong>Taormina, Siracusa, Capri </strong></em>e<strong></strong><em><strong> Algeri</strong></em> (anni ’10, ’20 e ‘30 del ‘900), con la creazione di una nuova morfologia del paesaggio connotata da cromie intense e forti contrasti chiaroscurali dalla luce mediterranea ed infine le “<em><strong>vedute a volo d’uccello</strong></em>” d’una Venezia trasparente e visionaria dell’ultimo periodo.</p>
<p>Completano il percorso una <em><strong>sezione dedicata al rapporto con alcuni suoi illustri contemporanei</strong></em> &#8211; Modigliani, Medardo Rosso e Raoul Dufy &#8211; di cui sono esposti ritratti e caricature dedicati al veneziano, e una selezione di autoritratti e nature morte realizzate durante tutto il corso della sua vicenda artistica, inserite in una ricostruzione dell’ambiente del suo atelier.
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		<title>&#8221; ARMENIA. IMPRONTE DI CIVILTA&#8217; &#8220;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012 Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana  Si è scelto il V centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512) per aprire nei più importanti siti museali della città (Museo Correr, Museo Archeologico, Sale Monumentali della Biblioteca Marciana) un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9572];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9573" title="armenia-impronte-civilta2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta2.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012<br />
Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana </strong></p>
<p>Si è scelto il <em><strong>V centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena</strong></em> (1512) per aprire <em><strong>nei più importanti siti museali della città</strong></em> (<em><strong>Museo Correr, Museo Archeologico, Sale Monumentali della Biblioteca Marciana</strong></em>) un interessantissimo <em><strong>percorso/mostra</strong></em> (cronologico e tematico) con oltre <em><strong>duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e dell’Europa</strong></em>, tra cui alcuni rarissimi manoscritti e miniature &#8211; opere eccezionalmente riunite in occasione della mostra veneziana &#8211; che daranno <span id="more-9572"></span>conto degli alti traguardi raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico, architettonico, economico e del pensiero.</p>
<p>Questa grande Mostra dedicata all’Armenia apre ufficialmente le <em><strong>celebrazioni giubilari</strong></em>, che troveranno svolgimento con un <em><strong>fitto programma culturale nella magnifica capitale armena Yerevan</strong></em>, città dichiarata dall’UNESCO capitale mondiale del libro per l’anno 2012.</p>
<p>Lo straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo si dipana lungo uno <em><strong>arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX secolo</strong></em>, portando alla vista del pubblico anche <em><strong>antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori, documenti di architettura sacra e preziosi reliquari</strong></em>, custoditi per secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta-venezia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9572];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-9574" title="armenia-impronte-civilta-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/armenia-impronte-civilta-venezia.jpg" alt="" width="200" height="270" /></a>Particolare attenzione sarà rivolta ai lunghi e proficui rapporti degli armeni con le diverse culture dall’Europa e all’Estremo Oriente. La <em><strong>speciale relazione con la Serenissima</strong></em> sarà uno dei punti focali della mostra, una <em><strong>relazione secolare illustrata da documenti storici, manoscritti e opere d’arte,</strong></em> che racconteranno e spiegheranno al pubblico come si è sviluppata la presenza armena nella città lagunare e quali furono i rapporti politici, economici e culturali con Venezia.</p>
<p>Nell’ultima sezione, grazie ai preziosi manoscritti, si apriranno <em><strong>scorci sulla scienza, la teologia, la filosofia, la storiografia e la letteratura</strong></em>.</p>
<p>L’esposizione non si chiuderà negli spazi museali: <em><strong>i visitatori potranno esplorare i luoghi armeni di Venezia, seguendo alcuni interessanti itinerari “disegnati” dai curatori</strong></em>, a partire dalla suggestiva isola di San Lazzaro.</p>
<p><strong>Ingresso:  dal 1 novembre e fino al 31 marzo 10/17 (biglietteria 10/16); dal 1 aprile: 10/19 (biglietteria 10/18);</strong></p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong><br />
<strong> Biglietto singolo per I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO: Intero 14,00 euro</strong>
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		<title>La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 17 dicembre 2011 al 1 aprile 2012 Istituto Veneto Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti Si apre sabato a Palazzo Franchetti, sede dell&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia, la mostra “La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori”, la prima retrospettiva in Italia dedicata ai grandi interpreti giapponesi e europei che operarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fotografia-giappone-venezia.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-9563];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9564" title="fotografia-giappone-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/fotografia-giappone-venezia-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Dal 17 dicembre 2011 al 1 aprile 2012</strong><br />
<strong>Istituto Veneto Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti</strong></p>
<p>Si apre sabato a <strong>Palazzo Franchetti</strong>, sede dell&#8217;<em><strong>Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti</strong></em> di <em><strong>Venezia</strong></em>, la mostra “<em><strong>La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori</strong></em>”, la prima retrospettiva in Italia dedicata ai grandi interpreti <span id="more-9563"></span>giapponesi e europei che operarono nell&#8217;abito fotografico tra il 1860 e i primissimi anni del 900.</p>
<p>L&#8217;esposizione propone <em><strong>150 stampe originali</strong></em>, i <em><strong>capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia</strong></em> &#8211; nata in Europa ma subito sperimentata in <em><strong>Giappone</strong></em> &#8211; proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all’America e all’Europa, influenzando, con le immagini e le espressioni della sua creatività, il gusto dell&#8217;intero Occidente.</p>
<p><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-9563];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9565" title="Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Kusakabe-kimbei-fotografia-giappone-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Il<em> percorso espositivo</em>, organizzato per sezioni, è arricchito anche dalle opere di alcuni grandi fotografi delle origini, primo fra tutti l’inglese <em><strong>Felice Beato</strong></em> (1833 &#8211; 1907) che, con un piccolo gruppo di artisti giapponesi, <em><strong>diede vita a uno stile, chiamato Scuola di Yokohama, e a una tecnica particolare</strong></em>. Questi personaggi riuscirono a <strong><em>unire la fotografia</em></strong>, la forma artistica più d’avanguardia di quel tempo, <em><strong>con la tradizione delle grafiche giapponesi</strong></em>, realizzando stampe fotografiche su carta all’albumina delicatamente colorate singolarmente a mano da raffinati artigiani.</p>
<p>Le immagini offrono una <em><strong>straordinaria rappresentazione del paesaggio e della cultura giapponese</strong></em>: dalla natura “educata” dalla cultura fino al profondo rapporto tra la fotografia e le stampe del ukiyo-e, l’<strong><em>immagine della donna còlta nei molteplici aspetti della bellezza sublime</em></strong>, come in quello dei mestieri e delle attività della casa, della bottega e dei campi e della donna di piacere, ritratta nei quartieri a luci rosse chiamati “città senza notte”. La <em><strong>relazione fra il sacro e il profano</strong></em> viene esaminata attraverso una <em><strong>serie di fotografie che ritraggono le attività lavorative e altre scene di vita comune, i templi, le cerimonie e le feste.</strong></em></p>
<p>La mostra si conclude con<em><strong> le opere dei grandi interpreti della fotografia giapponese e straniera, come Kusakabe Kimbei,</strong></em> considerato il maestro nel realizzare sofisticate fotografie all’albumina colorate a mano.PB</p>
<p><strong></strong><strong>Aperto tutti i giorni escluso il martedì<br />
</strong>Orari: 10 &#8211; 18<br />
<strong>Biglietti: Intero € 9,00;</strong><strong> ridotto € 7,50:</strong></p>
<p>&nbsp;
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		<title>1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[9 dicembre 2011 &#8211; 30 aprile 2012 Isola di Murano Verrà inaugurata il 9 dicembre 2011 all’Isola di Murano presso il Museo del vetro la mostra &#8220;1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO&#8220;: una grande retrospettiva sull’arte del vetro che ripercorre a partire dalla fondazione della sede espositiva, ad opera di Antonio Colleoni e l’abate Vincenzo Zanetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Salvadore-vetro-murano.jpg" rel="shadowbox[sbpost-9544];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9545" title="Salvadore-vetro-murano" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2011/12/Salvadore-vetro-murano-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a>9 dicembre 2011 &#8211; 30 aprile 2012</strong><br />
<strong>Isola di Murano</strong></p>
<p>Verrà inaugurata il 9 dicembre 2011 all’<em><strong>Isola di Murano</strong></em> presso il <em><strong>Museo del vetro</strong></em> la mostra &#8220;<em><strong>1861-2011: UN’ISOLA, UN’ARTE, UN MUSEO</strong></em>&#8220;: una grande <em><strong>retrospettiva sull’arte del vetro</strong></em> che ripercorre a partire dalla fondazione della sede espositiva, ad opera di Antonio Colleoni e l’abate Vincenzo Zanetti, la storia e la vita dell’<em><strong>Isola veneziana</strong></em>, famosa in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-9544"></span>Risale infatti al <em><strong>1861</strong></em> l’istituzione di un <em><strong>archivio che raccogliesse le testimonianze della millenaria storia del vetro muranese.</strong></em> Ben presto sull’archivio ebbe il sopravvento la <em><strong>parte museale</strong></em>, in virtù delle numerose donazioni di vetri prodotti nell’isola nei secoli trascorsi, e di vetri contemporanei, da parte dei titolari delle fornaci.</p>
<p>Questo importante avvenimento è ora ricordato &#8211; esattamente 150 anni dopo &#8211; con una <em><strong>grande mostra che presenta l’ultimo secolo e mezzo di storia</strong></em> attraverso una carrellata di quasi <em><strong>duecento opere</strong></em>, tra le più rappresentative della <em><strong>collezione del Museo</strong></em>, esemplificative dell’unicità dell’esecuzione e della valenza dei suoi creatori.</p>
<p>A queste sono affiancati <em><strong>lavori esposti alle Biennali, creazioni inedite di maestri vetrai e di fabbrich</strong></em>e, oltre a nuove donazioni che vanno ad arricchire il capitolo novecentesco del Museo.</p>
<p>La mostra è stata realizzata anche grazie al sostegno della <em><strong>Confartigianato Venezia</strong></em> che, grazie alla preziosa collaborazione della ditta Seguso Gianni, ha contribuito al restauro del lampadario in cristallo del salone lato nord del Museo* e del Consorzio Promovetro Murano, con il Marchio Vetro Artistico Murano e la Confindustria di Venezia nel comune obiettivo di promuovere e diffondere l’originale e inimitabile vetro artistico di Murano.<em>PB</em></p>
<p><strong>Biglietti: ingresso con il biglietto del museo, 8€</strong>
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