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	<title>Eventi a Venezia - Blog &#187; Arte &amp; Fotografia</title>
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	<description>Guida agli eventi di Venezia e recensioni hotel</description>
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		<title>Il Tango di Gardel</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
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		<description><![CDATA[dal 13 marzo al 2 maggio 2010
Ca&#8217;Pesaro
Sarà aperta al pubblico dal 13 marzo 2010, nelle sale espositive al piano terra del Museo di Ca’Pesaro, e in sala 10 al primo piano, la mostra IL TANGO DI GARDEL che presenta le 109 tavole originali dipinte da José Muñoz, con sceneggiatura di Carlos Sampayo, due tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4432" title="il-tango-di-gardel-ca-pesaro" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/il-tango-di-gardel-ca-pesaro.jpg" alt="il-tango-di-gardel-ca-pesaro" width="218" height="149" />dal 13 marzo al 2 maggio 2010<br />
Ca&#8217;Pesaro</strong></p>
<p>Sarà aperta al pubblico dal <em><strong>13 marzo 2010</strong></em>, nelle sale espositive al piano terra del <em><strong>Museo di Ca’Pesaro</strong></em>, e in sala 10 al primo piano, la mostra <em><strong>IL TANGO DI GARDEL</strong></em> che presenta le 109 tavole originali dipinte da <em><strong>José Muñoz</strong></em>, con sceneggiatura di <em><strong>Carlos Sampayo</strong></em>, due tra i maggiori interpreti odierni della bande dessinée, per il volume <em><strong>Carlos Gardel</strong></em>, edito da Nuages.<br />
<span id="more-4431"></span>Si tratta di una storia avvincente e misteriosa, ambientata tra Buenos Aires e Montevideo, che racconta e interpreta alcuni aspetti della vita di Gardel,  l&#8217;artista che è stato il più grande esponente della canzone popolare del <em><strong>Rio De La Plata</strong></em> e una delle voci più straordinarie del XX secolo.<br />
Oltre agli originali sono esposti anche alcuni inchiostri che hanno sempre per soggetto Gardel.<br />
La mostra è stata realizzata in collaborazione con la <em><strong>Galleria Nuages </strong></em>di Milano, in occasione dell’uscita dell’edizione italiana del volume e con il sostegno di DHL Express. <em>Tania Danieli</em></p>
<p><strong>Ingresso</strong> con il biglietto del museo</p>
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		<title>Riapre il MUSEO DI STORIA NATURALE</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni utili sulla città]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musei: approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[8 marzo 2010
Fondaco dei Turchi
Dopo un lungo restauro durato quasi 10 anni, riapre da oggi al pubblico il Museo di Storia Naturale di Venezia con un allestimento nuovo e suggestivo, lungo undici sale al primo piano del Fondaco dei Turchi. All’interno troverete anche nuove aree di accoglienza al piano terra, con un giardino recuperato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4423" title="museo-storia-naturale" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/museo-storia-naturale.jpg" alt="museo-storia-naturale" width="270" height="166" />8 marzo 2010<br />
Fondaco dei Turchi</strong></p>
<p>Dopo un lungo restauro durato quasi 10 anni, riapre da oggi al pubblico il <em><strong>Museo di Storia Naturale di Venezia</strong></em> con un allestimento nuovo e suggestivo, lungo undici sale al primo piano del <em><strong>Fondaco dei Turchi</strong></em>. All’interno troverete anche <em><strong>nuove aree di accoglienza </strong></em>al piano terra, con un <em><strong>giardino </strong></em>recuperato per il museo e per la città e un approccio museologico e un impianto museografico moderni e originali e altri programmi di <span id="more-4422"></span>ampliamento.<br />
Le collezioni del <em><strong>Museo di Storia Naturale</strong></em> comprendono <em><strong>due milioni di reperti</strong></em> che coprono un arco cronologico di 700 milioni di anni: <em><strong>raccolte zoologiche, entomologiche, botanche</strong></em>; <em><strong>fossili e preparati anatomici</strong></em>;“<em><strong>mirabilia</strong></em>”, e una <em><strong>biblioteca</strong></em> di 40 mila volumi.<br />
Sono <em><strong>tre</strong></em> le <em><strong>diverse aree tematiche</strong></em> in cui sono state suddivise le collezioni:</p>
<p><em><strong>1. Sulle tracce della vita ovvero la paleontologia</strong></em><br />
Qui Il grande dinosauro e la spedizione sahariana di <em><strong>Giancarlo Ligabue</strong></em> aprono la sezione che prosegue, con originali soluzioni allestitive, in una serie di sale in cui si ripercorre, sotto la guida del <img class="alignleft size-full wp-image-4424" title="museo-storia-naturale2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/museo-storia-naturale2.jpg" alt="museo-storia-naturale2" width="300" height="215" />fossili, la  successione cronologica delle varie forme di vita sulla Terra.</p>
<p><em><strong>2. Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare ovvero l’evoluzione del collezionismo naturalistico</strong></em><br />
Nella novità e nella singolarità della proposta museologica sono state valorizzate alcune unità espositive originarie del museo, dedicate a esploratori  e collezionisti veneti del XIX secolo, Giovanni Miani e Giuseppe De Reali. Vi si affianca una sala dedicata a un collezionista di oggi &#8211; Giancarlo Ligabue-  e  si introduce infine la formazione e lo sviluppo della museologia naturalistica. Questa sottosezione spazia  dalla wunderkammer cinquecentesca -suggestivamente evocata nella torresella ovest con una stupefacente serie di “Mirabilia”, “Naturalia”, e “Artificialia” appartenenti alle collezioni -  alla catalogazione e conservazione scientifica tipiche dei musei ottocenteschi, esemplificate nell’ampia sala sul Canal grande, in tutta la sua altezza, con la ricostruzione di armadiature, vetrine, depositi… con sorprendenti risultati</p>
<p><em><strong>3. Le strategie della vita ovvero forma e funzione negli esseri viventi </strong></em><br />
Dalla torresella est inizia un’ innovativa sezione dedicata alle Strategie della vita- un unicum nel panorama museale italiano-  che offre stimolanti chiavi di lettura della complessità della natura e delle forme viventi, analizzata attraverso le strategie di sopravvivenza elaborate dalle varie specie. Una “wunderkammer  virtuale” in cui il continuo ricorso a esempi di animali e organismi marini o terresti, dalle dimensioni più diverse,  vissuti in epoche passate o attualmente viventi, negli habitat più dissimili, guida un percorso esperienziale e deduttivo, finalizzato a comprendere in modo immediato concetti scientificamente complessi, come quello della  “convergenza adattativa”. Si presenta così, con un divertente gioco, questa sezione che sarà oggetto di ulteriori sorprese e approfondimenti che prenderanno il via nei prossimi mesi. <em>Tania Danieli</em></p>
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		<title>&#8220;Le forme del moderno&#8221;: le grandi sculture della collezione di Ca&#8217;Pesaro</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[9 marzo &#8211; 18 luglio 2010
Ca’Pesaro
La mostra “Le forme del moderno”, aperta dal 9 marzo 2010 a Ca’Pesaro, presenta una trentina di grandi sculture appartenenti alla sua celebre collezione plastica in un percorso completamente nuovo, che privilegia valori formali e accostamenti inediti.
L&#8217;Esposizione si snoda negli spazi sontuosi dell’androne longheniano al piano terra e del monumentale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4418" title="le-forme-del-moderno" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/le-forme-del-moderno.jpg" alt="le-forme-del-moderno" width="250" height="176" />9 marzo &#8211; 18 luglio 2010<br />
Ca’Pesaro</strong></p>
<p>La mostra<em><strong> “Le forme del moderno”</strong></em>, aperta dal 9 marzo 2010 a <em><strong>Ca’Pesaro</strong></em>, presenta una trentina di grandi sculture appartenenti alla sua celebre collezione plastica in un percorso completamente nuovo, che privilegia valori formali e accostamenti inediti.<br />
L&#8217;Esposizione si snoda negli spazi sontuosi dell’androne longheniano al piano terra e del monumentale secondo piano. Di particolare interesse, al secondo <span id="more-4417"></span>piano, anche le diverse, stimolanti relazioni proposte tra sculture e opere pittoriche – a partire dal grandioso fregio di <em><strong>Giulio Aristide Sartorio, il Ciclo della Vita </strong></em>realizzato per il Padiglione Italia della Biennale del 1907 e altre non meno significative grandi tele &#8211; in una ricerca continua di confronto e dialogo tra linguaggi e forme espressive.<br />
Le Forme del moderno è una proposta di rilettura, oltre che di riallestimento, in cui opere e spazi entrano in relazione organica.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-4419" title="le-forme-del-moderno2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/le-forme-del-moderno2.jpg" alt="le-forme-del-moderno2" width="220" height="294" />Il vasto spazio dell’<em><strong>Androne al piano terra</strong></em> è dedicato alla rappresentazione scultorea della forma umana, con sei grandi opere che ne esemplificano la doppia polarità, femminile e maschile, in periodi e con linguaggi diversi.<br />
Il percorso prosegue al <em><strong>secondo piano</strong></em>. Qui le sculture si susseguono secondo una direttrice d’indagine formale che dalla linearità conduce man mano a una prevalenza della materia.<br />
La mostra si presenta anche come il primo appuntamento del programma per il 2010 di Ca’ Pesaro, quasi interamente dedicato alla scultura. A Le forme del moderno, faranno infatti seguito, a settembre, la grande retrospettiva intitolata al britannico <em><strong>Toni Cragg </strong></em>(Liverpool, 1949, leone d’oro alla Biennale ’88), oltre a un prezioso approfondimento sulla grafica di Arturo Martini, che troverà spazio nell’area del museo dedicata alle proposte di ricerca e di indagine, la Sala 10 al primo piano. <em>TD</em></p>
<p><strong>Ingresso con il biglietto del museo</strong></p>
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		<title>&#8220;E noi vi guardiamo..un mondo di donne in cammino&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[dal 4 al 24 Marzo 2010
Ex Convento dei SS. Cosma e Damiano, Giudecca 620
Rimarrà aperta fino al 24 marzo 2010 la mostra fotografica “E NOI VI GUARDIAMO&#8230;UN MONDO DI DONNE IN CAMMINO” che offre,  grazie al sapiente e sensibile obbiettivo di Danilo De Marco, un&#8217;interessante prospettiva sulla condizione femminile nel mondo. I quarantacinque scatti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4414" title="e-noi-vi-guardiamo-danilo-demarchi-venezia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/e-noi-vi-guardiamo-danilo-marchi-venezia.jpg" alt="e-noi-vi-guardiamo-danilo-marchi-venezia" width="250" height="168" />dal 4 al 24 Marzo 2010<br />
Ex Convento dei SS. Cosma e Damiano, Giudecca 620</strong></p>
<p>Rimarrà aperta fino al 24 marzo 2010 la mostra fotografica “<em><strong>E NOI VI GUARDIAMO&#8230;UN MONDO DI DONNE IN CAMMINO”</strong></em> che offre,  grazie al sapiente e sensibile obbiettivo di <em><strong>Danilo De Marco</strong></em>, un&#8217;interessante prospettiva sulla condizione femminile nel mondo. I quarantacinque scatti in bianco e nero del fotografo immortalano il volto delle donne del Sud del mondo: i loro sorrisi, le piccole grandi fatiche quotidiane, la gioia di una maternità. <span id="more-4413"></span>Immagini intense, che provengono dall&#8217;<em><strong>Africa</strong></em>, dall&#8217;<em><strong>America Latina</strong></em> e dall&#8217;<em><strong>Asia</strong></em>, per orientare lo sguardo del visitatore sugli orizzonti a volte drammatici, spesso trascurati, ma colmi sempre di dignità, forza e coraggio dell&#8217;altra metà del cielo. Sono donne consapevoli del peso della quotidianità ma  in cammino per una vita più giusta e serena e portano con loro un sorriso che spesso ci imbarazza.<br />
La mostra è organizzata dall’<em><strong>Associazione Fratelli dell’uomo Ong</strong></em> che da oltre quarant&#8217;anni impegnata nell&#8217;ambito della solidarietà e della cooperazione con il Sud del mondo ed è abbinata a un concorso pubblico aperto a tutte le donne dai 15 anni in su, per l&#8217;ideazione di un messaggio sociale a favore dei diritti femminili. Si può partecipare inviando all&#8217;associazione Fratelli dell&#8217;Uomo immagini,  disegni, fumetti, brevi testi. <em>Tania Danieli</em></p>
<p><strong>Ingresso libero<br />
Orari d’apertura</strong>: il lunedì dalle 15.00 alle 19.00; da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00.</p>
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		<title>Lo splendore dei campanili di Venezia e d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/4409/lo-splendore-dei-campanili-di-venezia-e-ditalia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in terraferma: Mestre, Padova, Treviso, Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 7 marzo 2010
Centro Culturale Candiani
La Mostra aperta al Centro Culturale Candiani dal 20 febbraio raccoglie  15 bellissimi campanili di Venezia e  quindici campanili d&#8217;Italia disegnati da Andrea Rui, architetto e designer milanese.
I campanili veneziani sono un elemento molto importante del paesaggio lagunare  ma spesso e volentieri quando ci si appresta a visitare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4410" title="campanile-venezia2" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/campanile-venezia2.jpg" alt="campanile-venezia2" width="100" height="221" />Fino al 7 marzo 2010<br />
Centro Culturale Candiani</strong></p>
<p>La Mostra aperta al <em><strong>Centro Culturale Candiani</strong></em> dal 20 febbraio raccoglie  15 bellissimi <em><strong>campanili</strong></em> di Venezia e  quindici campanili d&#8217;Italia disegnati da <em><strong>Andrea Rui</strong></em>, architetto e designer milanese.<br />
I campanili veneziani sono un elemento molto importante del paesaggio lagunare  ma spesso e volentieri quando <span id="more-4409"></span>ci si appresta a visitare una Chiesa si considera il campanile con una mera appendice, nonostante in passato avessero una grande importanza come torri di segnalazione e avvistamento a Venezia, per esempio nel caso di incendi, in cima ad essi stavano infatti le &#8220;guardie del fogo&#8221;. Nel <em><strong>1500</strong></em> i <em><strong>campanili a Venezia</strong></em> erano più di 200. Le vedute a volo d&#8217;uccello di <em><strong>Jacopo de&#8217;Barbari</strong></em> li evidenziano con precisione.<br />
Gran parte dei campanili veneziani, a tuttora circa un centinaio, sono difficilmente accessibili dai turisti, a parte quelli più famosi, come il <em><strong>campanile di San Marco, di San Giorgio e di San Pietro di Castello</strong></em>. Questa Mostra offre la possibilità di ammirare da vicino alcuni di questi ed al pubblico viene offerta inoltre la possibilità di fare, tramite un video apposito, una vera passeggiata virtuale tra i campanili di Venezia  con notizie storico-artistiche generali anche sulle chiese attigue.</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p><em>Tania Danieli</em></p>
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		<title>&#8220;Rialto cuore della città&#8221;: spettacoli, concerti jazz e attività per bambini</title>
		<link>http://www.venezia.net/blog-eventi/4382/rialto-cuore-dellla-citta/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 marzo al 10 aprile 2010
Parte il 6 marzo 2010 un progetto, avviato dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Venezia, di promozione e sostegno all’area di Rialto, denominato“Rialto cuore della città”, che prevede una serie di iniziative di animazione nella zona del Mercato e della Pescheria. L’iniziativa coinvolgerà, nei mesi di Marzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4383" title="rialto-cuore-citta" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/rialto-cuore-citta.jpg" alt="rialto-cuore-citta" width="254" height="127" /><strong>Dal 6 marzo al 10 aprile 2010</strong></p>
<p>Parte il 6 marzo 2010 un progetto, avviato dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Venezia, di promozione e sostegno all’area di Rialto, denominato“<em><strong>Rialto cuore della città</strong></em>”, che prevede una serie di iniziative di animazione nella zona del Mercato e della Pescheria. <span id="more-4382"></span>L’iniziativa coinvolgerà, nei mesi di Marzo e di Aprile 2010, <em><strong>Campo San Giacometo, Campo Bella Vienna, la Pescheria, Il Mercato della Frutta e della Verdura, la Ruga Rialto</strong></em> con <em><strong>spettacoli, concerti jazz e attività per bambini</strong></em>. La zona è stata il cuore pulsante della città alle origini di Venezia, tanto che la Chiesa di San Giacometto è la più antica della città, ed è giusto <img class="alignleft size-full wp-image-4384" title="rialto-bella-vienna" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/rialto-bella-vienna.jpg" alt="rialto-bella-vienna" width="280" height="207" />che torni agli antichi splendori grazie a un fitto programma di eventi fruibili dai veneziani e dai turisti.</p>
<p><em><strong>PROGRAMMA DEGLI EVENTI</strong></em><br />
<strong>Sabato 6 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 11:00 Presentazione del progetto e inaugurazione</p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:30 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 12:00 Del Parangon e altre storie: ovvero quando i Savi controllavano le merci<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><strong>Giovedì 11 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo Bella Vienna<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz – Rosa Emilia Quartet</p>
<p><strong>Venerdì 12 marzo 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Siore e Siori: frutta, verdura e pesse.<br />
Letture ad alta voce e laboratorio creativo per bambini a cura di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 13 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 El sal val più de l’oro<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p>Giovedì 18 marzo 2010</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz – Graziella Vendramin Quartet</p>
<p><strong>Venerdì 19 marzo 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Scopriamo i prodotti della natura<br />
Laboratorio per bambini a cura delle fattorie didattiche della Regione Veneto e di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 20 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Il Gobbo di Rialto, a Venezia partecipazione e giustizia<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><strong>Giovedì 25 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo Bella Vienna<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz – Luma Quartet</p>
<p><strong>Venerdì 26 marzo 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Alla ricerca dei misteri di Rialto<br />
Laboratorio creativo e animazione per bambini a cura di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 27 marzo 2010</strong></p>
<p>Campo Bella Vienna<br />
Ore 16:30 Banchi e banche: come le banche sono nate a Venezia<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><strong>Giovedì 1 aprile 2010</strong></p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz – Whiteblack</p>
<p><strong>Venerdì 2 aprile 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Scopriamo i prodotti della natura<br />
Laboratorio per bambini a cura delle fattorie didattiche della Regione Veneto e di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 3 aprile 2010</strong></p>
<p>Campo Bella Vienna<br />
Ore 16:30 C’era una volta Rivo Alto. Storie, leggende e aneddoti del cuore antico di Venezia<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><strong>Giovedì 8 aprile 2010</strong></p>
<p>Campo Bella Vienna<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz – Nossa Alma Canta</p>
<p><strong>Venerdì 9 aprile 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30Viaggio da Marco Polo ai giorni nostri attraverso i cinque sensi<br />
Laboratorio creativo e animazione per bambini a cura di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 10 aprile 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p><em>Tania Danieli</em></p>
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		<title>&#8220;Ritrovare il museo&#8221; del vetro</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 17:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 31 marzo 2010
Museo del vetro
Con la mostra “Ritrovare il Museo”, aperta dal 6 febbraio al 31 marzo 2010, continua il progetto portato avanti dal Museo del vetro di Murano che ha come obbiettivo la riscoperta e la valorizzazione di nuclei delle collezioni, normalmente non esposti al pubblico ma di particolare importanza e significato.
Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4379" title="ritrovare-il-museo" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/ritrovare-il-museo.jpg" alt="ritrovare-il-museo" width="200" height="166" /><strong>Fino al 31 marzo 2010<br />
Museo del vetro</strong></p>
<p>Con la mostra <em><strong>“Ritrovare il Museo”</strong></em>, aperta dal 6 febbraio al 31 marzo 2010, continua il progetto portato avanti dal Museo del vetro di <em><strong>Murano </strong></em>che ha come obbiettivo la riscoperta e la <em><strong>valorizzazione di nuclei delle collezioni</strong></em>, normalmente non esposti al pubblico ma di particolare importanza e significato.<br />
Dopo l’esposizione dedicata ai poco noti vetri del primo Ottocento (1797-1859), periodo difficile della produzione muranese, è ora il turno della seconda parte del <span id="more-4378"></span>secolo, in cui si assiste a una straordinaria rinascita.<br />
Rinascita che si deve soprattutto alla maestria imprenditoriale di alcuni vetrai, il muranese <em><strong>Lorenzo Radi</strong></em> e il milanese <em><strong>Macedonio Candiani</strong></em>, che si rivolgono all’avvocato vicentino <em><strong>Antonio Salviati</strong></em> per costituire una società che produca smalti in vetro per mosaici. Salviati coglie nel loro progetto grandi potenzialità imprenditoriali: chiede e ottiene di entrare in società, dopo poco liquida il Candiani e assume la direzione dell’impresa.<br />
La novità che Salviati porta nella timida e frammentata imprenditoria muranese dell’epoca consiste principalmente nell’aggiornare i termini del marketing, mettendo al centro non la produzione ma il mercato. Non più, quindi, “prima” produrre e “poi” tentare di vendere, ma “prima” monitorare le esigenze della potenziale clientela e produrre “poi” in funzione di queste.<br />
Il caso vuole che a Murano, negli stessi anni, operi <em><strong>Vincenzo Zanetti </strong></em>(1824-1883), abate, infaticabile studioso, innamorato dell’isola, della sua storia e della sua gente. Con l’aiuto del farmacista e sindaco Antonio Colleoni fonda il 7 ottobre 1861 il Museo di Murano, concentrandosi più sulla raccolta di documenti e testimonianze che sulla raccolta di vetri antichi, e instaurando da subito una buona e fruttuosa collaborazione con le industrie vetrarie. Salviati stesso discute con loro molti aspetti del suo progetto imprenditoriale, ricevendone aiuto e incoraggiamento.<br />
Il terzo passo necessario per una completa e solida rinascita è l’apertura della “scuola festiva di disegno per gli artieri annessa al museo” aperta dall’abate Zanetti nel 1862 per insegnare ai pur abili artigiani la tecnica del disegno, così da allargare le loro conoscenze storiche e stilistiche, trovare nuovi modelli, raffinare l’uso degli elementi decorativi e l’equilibrio delle forme.<br />
Venezia e Murano tornano così a essere, dopo quasi un secolo di oblio, il centro della bellezza, dell’eleganza e dello stile alla moda.</p>
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		<title>Oselle Veneziane. Il dono dei Dogi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[7 marzo &#8211; 5 aprile 2010
Biblioteca Marciana
Sarà aperta dal 7 marzo nella straordinaria location della Biblioteca Marciana, la mostra &#8220;Oselle Veneziane.Il dono dei Dogi&#8221;, che raccoglie l’intero corpo di oselle veneziane costituenti la storica serie coniata in 275 anni dalla Repubblica Serenissima, a partire dal 1521 fino alla sua caduta. Le oselle sono monete considerate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4375" title="osella-biblioteca-marciana" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/03/osella-biblioteca-marciana.jpg" alt="osella-biblioteca-marciana" width="143" height="151" />7 marzo &#8211; 5 aprile 2010<br />
Biblioteca Marciana</strong></p>
<p>Sarà aperta dal 7 marzo nella straordinaria location della <em><strong>Biblioteca Marciana</strong></em>, la mostra &#8220;Oselle Veneziane.Il dono dei Dogi&#8221;, che raccoglie l’intero corpo di oselle veneziane costituenti la storica serie coniata in 275 anni dalla <em><strong>Repubblica Serenissima</strong></em>, a partire dal 1521 fino alla sua caduta. Le <em><strong>oselle</strong></em> sono monete considerate fra le più importanti al mondo per bellezza iconografica e significato storico:  i Dogi le donavano ogni anno alle famiglie nobili della Serenissima in sostituzione dell&#8217;antico dono tradizionale di <span id="more-4374"></span>anatre (“oselle”, appunto, in lingua veneta).<br />
Si tratta di una mostra che riveste una certa importana dato che è la prima volta che viene esposta al pubblico quest&#8217;unica collezione privata completa delle monete dogali. La scelta dellla <em><strong>Biblioteca Marciana</strong></em> non è stata certamente casuale dato che una volta l’edificio era la sede dell’antica Zecca di Venezia, luogo quindi deputato a battere moneta per la Serenissima Repubblica.<br />
Attraverso una paziente ricerca sui mercati numismatici nazionali ed internazionali, durata oltre dieci anni, la <em><strong>Banca Popolare di Vicenza</strong></em> è riuscita riunire l’intero corpo di oselle. La raccolta dell’istituto di credito annovera anche alcuni rari esemplari di Oselle doppie e di Oselle d’oro, emesse per celebrare avvenimenti eccezionali e ospiti illustri della <em><strong>Repubblica</strong></em>, e la rarissima Osella del Doge Andrea Gritti, coniata nel 1523 e nota finora in un unico esemplare custodito a Vienna, con l’acquisto della quale la banca è riuscita a completare la sua collezione.<br />
La<em><strong> Collezione di Oselle</strong></em>, al termine della mostra, ritornerà in esposizione permanente a Vicenza, nel palladiano Palazzo Thiene, sede storica della Banca Popolare di Vicenza. <em>TD</em></p>
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		<title>&#8220;Michael Ende e l&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino all&#8217;8 aprile 2010
Palazzo Albrizzi
Michael Ende è considerato in tutto il mondo un autore di culto del XX secolo ed è da poco entrato a far parte del Landesmuseum di Oldenburg che ha presentato recentemente  i 100 oggetti rappresentativi della della cultura tedesca dal 1900 al 1999.  Per l&#8217;anno 1979 i curatori hanno scelto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4357" title="venezia-michael-ende-italia" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/02/venezia-michael-ende-italia.jpg" alt="venezia-michael-ende-italia" width="106" height="160" /><strong>Fino all&#8217;8 aprile 2010<br />
Palazzo Albrizzi</strong></p>
<p><em><strong>Michael Ende</strong></em> è considerato in tutto il mondo un autore di culto del XX secolo ed è da poco entrato a far parte del <em><strong>Landesmuseum di Oldenburg</strong></em> che ha presentato recentemente  i 100 oggetti rappresentativi della della cultura tedesca dal 1900 al 1999.  Per l&#8217;anno 1979 i curatori hanno scelto il libro di Michael Ende <em><strong>&#8220;La storia infinita&#8221;</strong></em>, <span id="more-4358"></span>bestseller mondiale tradotto in più di trenta lingue che, accanto ad altri titoli come &#8220;<em><strong>Jim Bottone</strong></em>&#8221; (1960) e &#8220;<em><strong>Momo</strong></em>&#8221; (1973), ha reso Michael Ende un autore cult.<br />
In occasione dell’ottantesino conpleanno di questo maestro della letteratura fantastica, Il 12 novembre 2009, data che ha coinciso anche con il trentesimo giubileo della &#8220;Storia infinita&#8221;, la Casa di Goethe ha allestito a Roma la mostra &#8220;<em><strong>Michael Ende in Italia</strong></em>&#8220;, che getta luce su aspetti meno noti della vita dello scrittore nel nostro Paese, dove Ende visse per quindici anni con la moglie Ingeborg Hoffmann, a Genzano, nei Castelli Romani.<br />
Da Roma è passata a <em><strong>Venezia</strong></em>. Aperta dal 21 febbraio 2010 nella sede dell’<em><strong>Associazione Culturale Italo Tedesca</strong></em> a Palazzo Albrizzi, la mostra “<em><strong>Michael Ende e l’Italia</strong></em>” affronta i temi della fortuna di Michael Ende in Italia, della traduzione del fantastico a Roma, del rapporto con gli artisti italiani e tedesco-romani, della sua amicizia con Angelo Branduardi e del suo fondamentale rapporto con il padre, il pittore surrealista Edgar Ende. <em>Tania Danieli</em></p>
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		<title>“Serse &#8211; Gemme, architetture, riflessi”  alla Galleria Contemporaneo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in terraferma: Mestre, Padova, Treviso, Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 27 febbraio 2010
Galleria Contemporaneo
Si terrà sabato 27 febbraio il Finissage della Mostra “Serse &#8211; Gemme, architetture, riflessi” aperta dal 23 gennaio 2010 presso la Galleria Contemporaneo. Si tratta di un’imperdibile occasione per conoscere l’artista che incontrerà il pubblico e presenterà poi il catalogo.
La Galleria Contemporaneo ha organizzato la prima personale in uno spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4334" title="serse-riflessi-gemme-immagini" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2010/02/serse-riflessi-gemme-immagini.jpg" alt="serse-riflessi-gemme-immagini" width="212" height="141" />Fino al 27 febbraio 2010<br />
Galleria Contemporaneo</strong></p>
<p>Si terrà sabato 27 febbraio il Finissage della Mostra <em><strong>“Serse &#8211; Gemme, architetture, riflessi” </strong></em>aperta dal 23 gennaio 2010 presso la Galleria Contemporaneo. Si tratta di un’imperdibile occasione per conoscere l’artista che incontrerà il pubblico e presenterà poi il catalogo.<br />
La <em><strong>Galleria Contemporaneo</strong></em> ha organizzato la prima personale in uno spazio pubblico a <em><strong>Venezia</strong></em> per questo artista che da più di vent’anni rappresenta una <span id="more-4333"></span>delle più importanti realtà dell’arte italiana.<br />
Concentrato esclusivamente sul <em><strong>disegno a grafite</strong></em> l’artista, triestino di adozione, ha prodotto negli anni una serie straordinaria di immagini che gli hanno valso l’inserimento nel volume Drawing edito dalla <em><strong>Phaidon Press</strong></em>, nonché la partecipazione a rassegne internazionali di grande rilievo.<br />
La recente ricerca di <em><strong>Serse</strong></em>, uno degli artisti italiani noto da tempo sul piano internazionale, comprende disegni a grafite di piccole, medie e grandi dimensioni che costituiscono uno straordinario itinerario sulla natura stessa dell’immagine. In mostra sono presenti anche i sorprendenti Diamanti, e le serie dei Riflessi dove il gioco di luce e ombra sulla superficie cangiante dell’acqua sfiora la dimensione astratta. Completano l’esposizione le sublimi reinterpretazioni delle architetture di Carlo Scarpa a San Vito di Altivole. <em>TD</em></p>
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