Venezia, Museo di Ca’Pesaro: SCONFINAMENTI EXIT- ENTRY di Angelo Zennaro.

17 maggio - 6 luglio 2008

zennaro-vetro.jpgNel quadro di un’articolata strategia per la valorizzazione  dell’arte vetraria, apre sabato 17 maggio 2008 a Ca’ Pesaro, la mostra Sconfinementi Exit - Entry e sarà aperta al pubblico e visitabile con il biglietto del museo fino al 6 luglio 2008. Sconfinamenti exit- entry è un’ installazione di Angelo Zennaro, pensata e progettata per Ca’ Pesaro.
Realizzata completamente a mano con la tecnica del vetro-fusione, è un’opera unica nel suo genere per dimensioni e modalità di inserimento nel contesto architettonico. Si compone di 24 fogli di vetro policromo per una superficie complessiva di  24 metri quadri.
Fragile e delicata, è un’opera in cui piani e immagini si accavallano e sovrappongono coinvolgendo a Ca’ Pesaro l’intero l’ambiente: visibile dall’esterno, interagisce con l’acqua del Canal Grande e con la luce, dialogando con il monumentale androne di Longhena; un’opera in cui la sperimentazione intende andar oltre, oltre la forma vitrea conosciuta, oltre i confini del già visto, per accedere ad altri territori dell’arte, del saper fare. Un’esperienza che coniuga nel lavoro di tutti i giorni tradizione e innovazione, un’occasione

Venezia, mostre: eccezionale esposizione di bambole tradizionali giapponesi al Museo di Arte Orientale

17 - 25 maggio 2008

bambola-museoarteorientale.jpgNell’ambito delle celebrazioni per i 140 anni della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, grazie alle collaborazione con il Dipartimento degli Studi sull’Asia Orientale e l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, dal 17 al 25 maggio si tiene presso il Museo d’Arte Orientale di Venezia, un’eccezionale esposizione di bambole giapponesi tradizionali dell’artista Ôno Hatsuko.

Ôno Hatsuko (1915-1982), dopo un esordio come artista di pittura in stile occidentale, scopre il mondo della bambola e apprende le tecniche diverse di creazione dalla maestra Iesato Michiko. Lo stile di questa artista, ispirato a un innato senso poetico, mette in rilievo sentimenti e atmosfere con gusto raffinato e spiritoso, da cui traspare la passione per le sue creature e la profondità delle emozioni colte nell’istantaneità delle pose plastiche. Con gli atteggiamenti, le espressioni dei volti, i colori e la materialità dei tessuti, con linee snelle e slanciate nello spazio, disegna con sensibilità vivace visioni che sembrano balzate fuori dalle stampe del mondo fluttuante (ukiyoe). Realizzate in pose e atteggiamenti sempre suggestivi, con abbinamenti raffinatissimi di stoffe, acconciature, oggetti e accessori, le bambole dell’artista Ôno sembrano far rivivere in maniera delicata un Giappone del passato  ormai perduto, riproponendo l’ incanto di quegli affetti tenui e sommessi  vivi ancora oggi.

Venezia, Fabrizio Plessi: “Lava”, un’altra straordinaria serie di suggestive opere presso la Galleria Contini

dal 26 aprile al 30 settembre 2008
Galleria Contini, Campo Santo Stefano

fabrizio-plessi.jpgFabrizio Plessi rappresenta da anni, nel panorama dell’arte contemporanea, un riferimento importante. Le sue sperimentazioni lo hanno posto da tempo tra i protagonisti della videoarte, forma espressiva di cui è stato pioniere. Ultimamente la ricerca creativa di Plessi si è orientata sulle potenzialità della lava, vista come fuoco liquido e mediata attraverso l’immagine digitale. Dal 26 aprile 2008 è in mostra alla Galleria Contini vicino a Campo Santo Stefano.

mebeliSi tratta di un ciclo di opere realizzate con pietre nere basaltiche provenienti dalla Turchia.  La pietra basaltica racchiude le immagini della lava, che pare vibrare quasi fosse materia animata. In realtà, la lava è solo evocata e a dar vita a questa efficace finzione sono i video nascosti sotto la superficie grezza dei blocchi.  Da decenni l’artista mette in atto questa suggestiva finzione, umanizzando le tecnologie moderne, con l’acqua ed il fuoco, i mattoni e gli alberi, esattamente come faceva Michelangelo trasformando, ad esempio, il marmo in un vivo e palpitante Mosè.

La mostra delle “sculture” viene completata da una trentina di disegni-progetti, tuttavia formalmente autonomi e suggestivi.

Tania Danieli

Venezia: “Il riposo durante la fuga in Egitto” eccezionalmente esposto al Museo Querini Stampalia

10 maggio - 13 luglio 2008

La tela, databile intorno al 1548, fu acquistata a Venezia nel 1612 dall’allora parroco riposo-jacopobassano.jpgdel Duomo di Milano che ne fece dono al cardinal Federico Borromeo, il quale la inserì nella collezione della nascente Pinacoteca Ambrosiana.
Dopo quattrocento anni Il riposo durante la fuga in Egitto di Jacopo Bassano verrà esposto all’interno del Museo della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, dove andrà temporaneamente ad arricchire l’ampia collezione di pittura veneta, cuore del lascito del Conte Giovanni Querini Stampalia. L’occasione è il  recentissimo restauro conservativo eseguito presso lo studio di Serafino Volpin ad Arre (Padova) e reso possibile grazie ad Antichità Pietro Scarpa s.r.l. di Venezia. 
Contemporanemente all’esposizione sarà pubblicato un volume sul dipinto e il suo restauro, con apporti, oltre che degli sponsors, di Pietro Zampetti, Augusto Gentili e Bernard Aikema.

Jacopo Bassano “Il riposo durante la fuga in Egitto”. Ritorno e rinascita. Venezia 1612-2008 è la prima delle attività espositive previste dal nuovo progetto Ospiti illustri, ideato dalla Fondazione Querini Stampalia, che vedrà il Museo dell’Istituzione accogliere importanti opere d’arte dai maggiori musei del mondo.

Venezia, Riviera del Brenta: “Oriente in Occidente”, interessante manifestazione che permette di avvicinarsi alle filosofie orientali

10 maggio - 15 giugno 2008
Ville della Riviera del Brenta

Guarda l’ampia sezione dedicata alle
Ville sul Brenta cliccando qui

oriente-in-riviera.jpgl’Associazione Fu Dou Shin di Dolo organizza a partire dal 10 maggio 2008, un’interessante manifestazione culturale tra Mira e Stra : Oriente in Occidente”. L’iniziativa è  articolata in circa un mese di iniziative, mostre ed eventi che si terranno nelle ville della Riviera e che avranno come filo conduttore i “Cinque elementi” (metallo, acqua, legno, fuoco e terra) che sono alla base della medicina tradizionale cinese e delle molteplici arti marziali. E’ l’occasione per chiunque di cominciare un affascinante viaggio nella cultura cinese, dalla filosofia alle arti marziali, passando per gli origami, la cerimonia del the, la musica classica, il canto e il teatro. Ed è un modo semplice e gratuito per avvicinarsi alla cultura orientale attraverso la cultura del corpo e del benessere, l’armonia dei sensi, la fotografia, il teatro e il canto.   viaggio  Il programma di “Oriente in Riviera” inizia sabato alle 16 in villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira(nella foto), con un cartellone di conferenze, mostre, musica classica, canto lirico, una rappresentazione teatrale, l’esposizione di antiche spade giapponesi e l’affascinante cerimonia di pulitura della lama di una spada Katana, simbolo e anima del samurai.
Domenica, dalle 10 alle 12.30, sempre a Villa Widmann Rezzonico Foscari, si terrà il primo dei cinque appuntamenti in cui si articola l’iniziativa. Il tema della prima giornata riguarderà il “Metallo”. La manifestazione, a ingresso libero, proseguirà

Venezia Mostre, Personale dedicata a Victor Burgin alla Fondazione Bevilacqua La Masa

“Al 8 solito posto & Voyage to Italy”
9 maggio - 27 luglio 2008
Fondazione Bevilacqua La Masa

Si apre domani 9 maggio 2008 alla Fondazione Bevilacqua La Masa di victor-burgin.jpgVenezia e contemporaneamente al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano la prima personale in Italia di Victor Burgin.
Victor Burgin ha sempre portato avanti in modo parallelo la pratica artistica e la riflessione teorica. Anche quando, intorno al 1990, ha affiancato al linguaggio fotografico tradizionale quello digitale del video, ha continuato ad alimentare il dibattito teorico sull’immagine grazie ad una puntuale esplorazione delle nuove tecnologie audiovisive e a una costante e attenta riflessione sull’evoluzione della società mediatica. Nella sua produzione artistica Burgin utilizza elementi provenienti da campi esperienziali differenti: dalla pubblicità al giornalismo, dall’arte alla psicanalisi, dalla moda ai magazine.
Il progetto che il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) e la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia hanno realizzato vede la produzione ad opera dell’artista di un nuovo video:“Alle 8. Solito posto”, ispirato alla sequenza finale del film “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni. L’opera combina immagini girate a Venezia, nella zona periferica di San Basilio, con impressioni raccolte durante una visita a Milano, nell’area del Monte Stella. A Venezia vengono inoltre presentate le due serie di fotografie e testi che fanno parte della videoinstallazione Voyage to Italy: Basilica I (2006) e Basilica II (2006).

Venezia, arte e folklore: per 5 giorni “I Bochaleri artisti della ceramica” a Campo San Maurizio

25 aprile - 1 maggio 2008
Campo San Maurizio

bochaleri2.jpgIl nome di Bochaleri risale al 1300, quando i lavoratori della ceramica veneziana, produzione raffinata conosciuta in tutta Europa, si organizzarono nella corporazione degli Scutelarii prima e dei Bochaleri poi. Questa antica arte, soppressa per decreto napoleonico nel 1806, è sopravvissuta alla storia e all’oblio grazie all’impegno di artigiani che negli anni hanno conservato e trasmesso gelosamente i segreti della produzione dei boccali e delle eleganti decorazioni. Anche quest’anno, in prossimità della Festa della Sensa, l’associazione I Bochaleri organizza una vera e propria fiera campionaria in Campo San Maurizio dal 25 aprile al 1 maggio. I visitatori potranno assistere a tutte le fasi di produzione e decorazione della ceramica, e i bambini in particolare potranno creare piccoli oggetti in creta sotto la supervisione degli esperti bochaleri.

Venezia - Treviso: un’occasione unica per ammirare una preziosissima e rara Collezione di Icone russe ne “I Tesori di Uglic, dal Volga alla Laguna”

19 aprile - 10 giugno 2008
Galleria del Seminario Vescovile
Treviso

Visita la pagina dedicata alla descrizione di Treviso, un piccolo gioiello, cliccando qui

tesori-uglic.jpgI Tesori di Uglic, dal Volga alla Laguna: è la preziosa collezione di Icone dal XV al XIX secolo, conservate nel Museo di una delle più antiche città della Federazione Russa che è possibile ammirare dal 19 aprile al 10 giugno 2008 nella Galleria del Seminario Vescovile, piazzetta Benedetto XI n. 2 a Treviso.
Le Icone, di particolari dimensioni, eseguite a tempera su tavola, incorporate in parte, in origine, nelle iconostasi, (strutture architettoniche che dividevano nella chiesa ortodossa il presbiterio dalle navate) sono opera di maestri moscoviti e, dall’inizio del XVII secolo, appartengono alla scuola di Uglič città privilegiata, perchè protetta dalla dinastia dei Romanov.
Costituiscono una prospettiva suggestiva e senza eguali, in un’atmosfera di profonda contemplazione nel luogo in cui Tomaso da Modena ha espresso in forme affascinanti, evocative, realistico-rappresentative la cultura europea del XIV secolo.
L’occasione di conoscere ed ammirare capolavori di alto valore scientifico e di penetrante forza poetica, selezionati in modo organico, pone Treviso capofila di un percorso visivo articolato in varie sezioni corrispondenti a diversi momenti artistici.
La mostra è organizzata dall’Associazione Le Venezie e patrocinata dalla Città di Treviso.

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Venezia - arte, “Gioielli d’autore. Padova e la scuola dell’oro” una Mostra da non perdere al Palazzo della Ragione di Padova

Palazzo della Ragione
4 aprile - 3 agosto 2008

gioielli-padova1.jpg“Gioielli d’Autore. Padova e la Scuola dell’oro”, esposizione itinerante che poi verrà proposta in numerose sedi museali italiane e straniere, ha aperto i battenti il 4 aprile 2008 nella il Salone del medievale Palazzo della Ragione,a Padova, una delle sedi più prestigiosa della Città.
La “Scuola orafa di Padova” rappresenta un fenomeno unico in Italia, una originalissima esperienza scaturita dall’affermarsi di spiccate individualità che si riconoscono in uno stile anticommerciale e antidecorativo, basato sulla purezza delle forme, la misura della materia, l’equilibrio delle proporzioni e una costante sperimentazione di nuove tecniche e materiali. E’ su questi principi che Mario Pinton, allora docente presso l’istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova, ha iniziato quel percorso che, portando il sapere artigiano alle soglie dell’ arte, ha dato vita ad un vera e propria corrente stilistica. Già agli inizi degli anni cinquanta egli pervenne infatti alla

Luna Hotel Baglioni e Collezione Peggy Guggenheim: un binomio vincente per l’arte

guggenheim.jpgL’Hotel Baglioni,  uno degli alberghi più eleganti di Venezia e da sempre attento a offrire ai propri ospiti una concezione di lusso fondata sui più autentici valori del Made in Italy, ha inaugurato recentemente una prestigiosa partnership con una delle più importanti istituzioni culturali della Serenissima: la Collezione Peggy Guggenheim.
Dopo la collaborazione con il Teatro La Fenice, che ha scelto Baglioni Hotels come “Preferred Partner”, la catena alberghiera del lusso italiano prosegue nel piano di valorizzazione culturale in cui non poteva mancare la Collezione Peggy Guggenheim, riconosciuta come il maggiore museo in Italia di arte europea ebaglioni-logo.jpgd americana della prima metà del Novecento. Una raccolta che conta capolavori assoluti con un panorama incredibilmente ampio delle maggiori Avanguardie artistiche del XX secolo.
La collaborazione tra il Luna Hotel Baglioni e il museo veneziano prevede la possibilità, in via del tutto preferenziale per la clientela del Luna Baglioni, di ottenere gratuitamente un ticket di ingresso, senza tempi d’attesa, presso la biglietteria del museo, oltre ad uno sconto del 10% sugli acquisti effettuati all’interno dei due negozi e del cafè della Collezione. La Collezione Peggy Guggenheim mette inoltre a disposizione ad un numero limitato di clienti vip la possibilità di effettuare visite guidate della collezione e della Roof Terrace.
Grazie a questo esclusivo accordo Luna Hotel Baglioni avrà inoltre l’opportunità di utilizzare il giardino del museo, dopo l’orario di chiusura, per organizzare eventi esclusivi in questa cornice di impareggiabile bellezza, immersa nelle opere d’arte

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