Eventi: Carnevale, Regata,..

26 febbraio 2009 ·

Il Carnevale

Maschere in Piazza San Marco Questa Festa ha a Venezia origini antichissime. Sembra addirittura che il Carnevale venisse festeggiato già a partire dal X sec. Durante la Repubblica Serenissima i festeggiamenti duravano praticamente sei settimane, dal ventisei dicembre fino a Martedì Grasso quando le campane annunciavano l’inizio della Quaresima; in questo periodo si faceva baldoria dal mattino alla sera e la Repubblica tollerava tutto. Tutti indossavano una maschera sotto la quale le differenze sociali venivano temporaneamente abolite.

Piazza San Marco e gli altri campi della città diventavano immensi palcoscenici in cui si organizzavano intrattenimenti di ogni tipo…

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La Regata Storica

Uno dei più importanti eventi di Venezia è senza ombra di dubbio la Regata Storica: un sontuoso corteo storico di barche precede le Gare tra imbarcazioni dello stesso tipo (gara dei gondolini, etc.).

Le prime testimonianze riguardo a competizioni remiere risalgono alla metà del XIII secolo anche se è probabile che, in una città come Venezia, da sempre proiettata sul mare, abbia avuto origini più..

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La Festa della Sensa

La Festa della Sensa si svolge tutti gli anni il giorno dell’ Ascensione a maggio ed ha origini molto antiche. Scopo della stessa è la commemorazione di due vittorie veneziane avvenute in realtà a distanza di secoli tra loro.
Canaletto - Il Bucintoro in Bacino pronto per accogliere il DogeLa prima vittoria risale all’anno 1000 quando il Doge Pietro Orseolo II decise di partire, per l’appunto il giorno dell’Ascensione, a difesa delle città della Dalmazia che, qualche anno prima, avevano chiesto aiuto a Venezia contro le continue incursioni di pirati Croati e di Narentani. Vinti i nemici, il mare Adriatico diventò libero e più sicuro per i Veneziani. Per questo motivo il Consiglio decretò che ogni anno, nel giorno dell’Ascensione (in veneziano il giorno della “Sensa”), venisse festeggiato l’avvenimento.
Ma si trattava ancora di una cerimonia semplice e modesta. A dar nuovo lustro e nuova solennità a questa Festa ci pensò un avvenimento successivo…,

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La Festa del “Redentore”

i Fuochi di MezzanotteLa Festa del “Redentore”, una delle più antiche feste popolari veneziane, si celebra ogni anno la terza domenica di luglio: è la festa più amata e più sentita dai Veneziani che, seguendo un rito che si ripete da quattrocento anni, si radunano nel bacino di San Marco ad ammirare e ad attendere i fuochi d’artificio di mezzanotte. La storia racconta che, dopo tre anni di terribile epidemia, il doge Sebastiano Venier sciolse il voto, fatto dal suo predecessore Alvise Mocenigo, di erigere al Redentore un tempio di ringIl Ponte che collega le Zattere alla Chiesa del Redentoreraziamento nell’isola della Giudecca. L’incarico fu affidato al Palladio che nel 1579 pose la prima pietra: la chiesa fu poi consacrata nel 1592. Il 21 luglio 1578, nel luogo in cui si era deciso fosse eretto il tempio, fu costruito un altare con tabernacolo all’aperto ed in quattro giorni si gettò attraverso il canale della Giudecca un ponte formato da ottanta galee. Una folla immensa di Veneziani, scampati alla terribile epidemia, lo

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Festa della Madonna della Salute

La Festa della Salute è sicuramente quella dall’impatto meno “turistico”, e che evoca Baldassarre Longhena - Chiesa della madonna della Saluteun sincero sentimento religioso popolare.
Anche questa festività, come quella del Redentore, ricorda un’altra terribile pestilenza, quella del biennio 1630-31, e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l’intercessione della Vergine.
Nel ’600 la Serenissima combatteva per liberare i territori italiani dagli spagnoli. Assieme agli spagnoli c’erano i tedeschi. E, con i tedeschi, arrivò anche il morbo della peste.
Nel giugno del 1630 l’epidemia si diffuse dalla zona di San v io per tutta la città.
I Provveditori alla Sanità, già operanti durante la grossa epidemia del 1575, emanarono molte disposizioni come bonificare le case insane, dividere gli ammalati nei vari ospedali e mandare a lavorare nelle campagne le persone non infette. Il patriarca Giovanni Tiepolo ordinò preghiere pubbliche in tutta la città e processioni. Le vittime solo nel mese di novembre furono 11.966. Si pensò allora di fare un voto di edificare un tempio a Dio, come avevano già fatto con la chiesa del Redentore nel 1576, dedicando alla Madonna una Chiesa alla Vergine Santissima intitolandola Santa Maria della Salute. Dopo un anno e mezzo e con quasi 50.000 vittime la peste finì.
La progettazione della Basilica fu affidata al giovane architetto Baldassarre Longhena. Il suo progetto rispondeva alle esigenze di grandiosità richieste dalla Serenissima: una chiesa che doveva esaltare la Vergine e al tempo stesso la Repubblica. La basilica fu consacrata nel 1687.
A tutt’oggi migliaia di cittadini il 21 novembre percorrono il ponte votivo su barche costruito apposta per l’occasione allo scopo di collegare i due lati del Canal Grande all’altezza di Santa maria del Giglio , e permettere ai fedeli di arrivare davanti all’altare maggiore dell’imponente Chiesa della Salute per accendere un cero affinché interceda per la loro salute. Perpetuano così il secolare vincolo di gratitudine che lega la città alla Vergine Maria.

 

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