Biennale di Architettura 2008

11 Giugno 2008 · Eventi a Venezia

“Out there. Architecture Beyond Building”
14 settembre - 23 novembre 2008
Giardini, Arsenale

Leggi anche : Completata la selezione dei partecipanti
per Out There: Architecture Beyond Building
 

Leone d’oro alla carriera a Frank Gehry

biennale-architettura-logo.jpgCome il titolo stesso della manifestazione suggerisce, secondo Aaron Betsky(nella foto), il nuovo direttore del settore, l’architettura non è il costruire, anzi gli edifici sono spesso e volentieri la tomba dell’architettura. La Biennale, quindi, non deve essere solo una raccolta di opere d’arte, solo una mostra, bensì deve essere un evento culturale che coinvolga tutti e che svolga quindi una funzione all’interno della società: far riflettere e creare l’opportunità di dialogo e scambio di idee.
Per questo motivo sembra che ci aspetti una Biennale di Architettura sui generis, “senza edifici, senza fotografie, senza cartoline”. Anche se ormai solo occasionalmente possiamo trovare, grazie ad un committente facoltoso, esempi architettonici che danno forma, con sensualità e sensibilità, all’ambiente circostante, è anche vero che possiamo godere di spazi ideali nei film, nell’arte - “C’è molta più architettura in un film di Antonioni che in Garretta!”. Possiamo veder crescere questi saaron-betsky.jpgpazi ideali, attorno a noi, nei paesaggi accuratamente progettati, gli ultimi veri spazi pubblici.
Ecco, l’architettura potrebbe essere considerata - ha continuato Aaron Betsky - soprattuto come “un modo per capire cosa è necessario costruire e cosa non lo è. L’architettura potrebbe essere soprattutto sperimentazione, c’è bisogno di un’architettura non che risolva i problemi ma li ponga, li evidenzi e li articoli.”
Quindi, in questa Biennale, l’Arsenale sarà il luogo ideale per le sperimentazioni, dove il visitatore potrà entrare in “a room” e ammirare i 15 progetti, le 15 installazioni che hanno l’obbiettivo di riciclare e addomesticare le costruzioni, per farci sentire in un edificio, sempre più a casa. Ci sarà pure una Mostra dedicata a Roma, la madre di tutte le città, grande attenzione verrà infatti data anche alla visione dell’architettura del passato così che sia d’aiuto a trovarne una per il presente e il futuro.
Ai Giardini, oltre alle singole proposte nazionali, il Padiglione italiano sarà un monitoraggio sull’architettura sperimentale, sull’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie. A questa ricognizione sarà agganciata a una esibizione monografica di firme che hanno fatto della sperimentazione un metodo: Frank Jehry, Herzog &e de Meuron, Morphosis, Zana Hadid, Coop Himmelblau.

Tania Danieli

Biennale di Venezia - 11. Mostra Internazionale di Architettura: completata la selezione dei partecipanti per Out There: Architecture Beyond Building 

Con le novità dell’inclusione di Frank Gehry e di Matthew Ritchie fra le 21 Installations alle Corderie dell’Arsenale, e dell’inserimento di 15 nuovi studi (per un totale di 55) nella sezione Experimental Architecture al Padiglione Italia ai Giardini, si è completata la lista dei partecipanti all’11. Mostra Internazionale di Architettura, Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky in programma a Venezia (Giardini e Arsenale) dal 14 settembre al 23 novembre 2008.

biennale-architettura-gehry.jpgFrank Gehry e Matthew Ritchie sono le due nuove, prestigiose presenze fra le Installations alle Corderie dell’Arsenale, installazioni di grandi dimensioni e site specific, che si domanderanno come è possibile sentirsi “a casa” nel mondo. I partecipanti, pertanto, sono: Diller Scofidio+Renfro, UN Studio, Massimiliano Fuksas, Nigel Coates, Droog Design, Philippe Rahm, M-A-D, Coop Himmelb(l)au, Vicente Guallart, Zaha Hadid, An Te Liu, Greg Lynn, MVRDV, Penezič e Rogina, Asymptote, Atelier Bow Wow, Barkow Leibinger Architects, Frank Gehry, Matthew Ritchie. A continuare questo tema, ricordando l’Arsenale, una capanna odierna dal Kazakistan di Totan Kuzembaev e il “giardino paradisiaco” di Kathryn Gustafson. Queste installazioni saranno accompagnate, come noto, da Manifestos, manifesti d’intento per un’architettura “oltre il costruire”, mentre Corderie dell’Arsenale si apriranno con Hall of Fragments, di David Rockwell con Casey Jones + Reed Kroloff. 

Altra novità, si arricchisce di 15 studi (raggiungendo un totale di 55) Experimental Architecture, la ricognizione sull’architettura sperimentale al Padiglione Italia, realizzata con la collaborazione di Emiliano Gandolfi, che mette in mostra il lavoro di nomi da tutto il mondo. Questa ricognizione sarà tenuta insieme, come già annunciato, da esposizioni monografiche di Masters of Experiment che hanno basato il loro lavoro sulla biennale-architettura-habib1.jpgsperimentazione: Frank Gehry, Herzog & de Meuron, Morphosis, Zaha Hadid e Coop Himmelb(l)au. Al piano rialzato del Padiglione Italia, Upload city, con la collaborazione di Saskia van Stein, presenterà video da YouTube e fonti analoghe, che mostreranno l’architettura sperimentale prodotta dalla (o per) la prossima generazione.

Sempre per Out There: Architecture Beyond Building, le Artiglierie dell’Arsenale accoglieranno come noto Uneternal City. Trent’anni da “Roma interrotta”, dodici visioni progettuali su Roma e la sua periferia di Centola Associati, Delogu Associati, Giammetta & Giammetta, Labics, n!studio, Nemesi, t-studio, BIG (Danimarca), Clark Stevens-New West Land (Usa), Koning Eizenberg Architecture (Usa), MAD (Cina), West 8 (Olanda). Alle Artiglierie saranno inoltre ospitati i lavori dei primi 10 classificati e delle 40 menzioni d’onore del concorso online per studenti universitari Everyville 2008. Comunità oltre il Luogo. Senso civico oltre l’Architettura, a cura di Aaron Betsky con la collaborazione di Francesco Delogu. Everyville 2008 è un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione della Biennale di Venezia con il Gruppo Telecom Italia, che mette a disposizione sul sito www.everyville.labiennale.org le tecnologie più innovative per la realizzazione del concorso e per l’esposizione dei progetti vincitori. Software powered by newitalianblood.com. In collaborazione con domus.

IL LEONE D’ORO ALLA CARRIERA
Il Leone d’oro alla carriera dell’11. Mostra Internazionale di Architettura verrà attribuito a Frank frank-gehry.jpgGehry. Con questo premio, si intende in particolare sottolineare – ha chiarito Aaron Betsky, direttore della Biennale di Architettura -  quanto l’opera di Gehry sia il significativo risultato di anni di sperimentazione. “Frank Gehry ha trasformato l’architettura moderna e l’ha liberata dai confini della ‘scatola’ e dai limiti delle comuni pratiche costruttive. Tanto sperimentale quanto le pratiche artistiche che l’hanno ispirata, l’architettura di Gehry è il vero moderno modello per un’architettura oltre il costruire”.
Bisogna inoltre ricordare anche l’importante presenza che l’opera di Gehry avrà a Venezia con il Venice Gateway, porta d’acqua per la città lagunare,  che collegherà l’isola all’aeroporto.
Uno speciale Leone d’oro alla carriera verrà poi attribuito a uno storico dell’architettura – in occasione della ricorrenza del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio – all’americano James S. Ackermann, decano degli storici dell’architettura del Rinascimento, uno degli studiosi che hanno creato la moderna storia dell’architettura, autore di due monografie fra le più importanti dedicate a Michelangelo e Andrea Palladio.

GLI ALTRI PREMI
Gli altri premi ufficiali sono: Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale; Leone d’oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building; Leone d’argento per un promettente giovane architetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building.
 

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