UN MONDO DI CARTA, ISABELLE DE BORCHGRAVE INCONTRA MARIANO FORTUNY prorogata al 30 novembre 2008

fino al 30 novembre 2008

isabelle-deborchgrave-fortuny.jpgVisto il gran successo di pubblico e l’originalità della mostra, sarà possibile ammirare le straordinarie creazioni di Isabelle De Borchgrave, all’interno palazzo che fu l’Atelier Fortuny, fino al 30 novembre 2008.
Segnata da una passione rara e precoce per il disegno e la pittura, Isabelle approda poi con successo nel mondo dell’alta moda, applicando al tessile la sua creatività; da qui, mantenendo come filo conduttore per la sua ricerca l’osservazione, lo studio e l’elaborazione della materia, passa alla creazione di tessuti per l’arredamento e al design (tessili, ceramiche, decori…) , collaborando con grandi case di produzione.
Nel 1998 concepisce e realizza un progetto espositivo itinerante, Papiers à la Mode: 300 anni di storia della moda illustrati da 180 pezzi tra costumi, accessori e abiti spettacolari in carta (in collaborazione con Rita Brown per la messa a punto dei modelli). La mostra è un successo e le dà notorietà internazionale.
Da allora la carta diventa per lei un nuovo, sconfinato terreno di sperimentazione: negli abiti, ove la carta consente alla pittura di diventare tridimensionale e la tecnica di lavorazione produce risultati sorprendenti, ma anche in mille diversi campi di applicazione per creazioni artistiche e seriali. La mostra veneziana segna ora una nuova tappa nel suo percorso artistico.
Non solo la preziosità degli abiti tridimensionali ma una sfida più complessa: restituire un sogno, un’atmosfera, un’epoca, non dal punto di vista filologico ma attraverso una partecipazione e condivisione empatica totale.
In quest’ottica, e in omaggio allo spirito del luogo e all’attitudine comune ai due artisti, Fortuny e De Borchgrave, la mostra include al piano terra del museo una sorta di ricostruzione dell’atelier di Isabelle, in cui sarà possibile ai visitatori immergersi nella sua atmosfera, percepire le forme del processo creativo e i materiali che lo costituiscono.

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