Nell’ambito della Mostra “Coming Age”: apertura serale e proiezione film alla Guggenheim

Environments of the american soul
Collezione Peggy Guggenheim
2 - 23luglio 2008

comingage-guggenheim.jpgLa rassegna di film curata da Flavio Gregori, docente di Letteratura e Cultura Inglese presso l’Università Ca’ Foscari, Venezia, e realizzata in occasione dell’apertura serale della Collezione Peggy Guggenheim, ha lo scopo di mostrare, in analogia con parte del materiale iconografico della mostra Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950, e per alcuni esempi, il mondo in cui vive ed è immerso l’uomo (cinematografico) medio americano, ovvero l’environment del cinema americano sia come luogo fisico-topografico sia come proiezione del desiderio, terrore, dell’ansia, della nostalgia e della speranza. In questo senso, più che a un impossibile (perché lunghissimo) catalogo dei luoghi di ambientazione del cinema americano si è preferito pensare a quattro tagli rappresentativi sui modelli morali-materiali dell’animo americano.

2 luglio ore 21. Lo sguardo vergine sull’ambiente. Si parte con un classico del cinema muto, The Great Train Robberydi Edwin Porter (1903, 11 min.) , il primo film nella storia del cinema a utilizzare una forma rudimentale di montaggio, film in cui l’alternanza di interni/esterni e di piani contribuisce a definire il rapporto fra l’attore (l’uomo) e il suo ambiente. Ad esso si affiancherà un film che tratta l’ambiente metropolitano in cui si muove il cittadino americano del secolo ‘nuovo’ (il Novecento): The Cameraman di Edward Sedgwick, con Buster Keaton (1928, 67 min.), panoramica di varie situazioni urbane viste attraverso l’espediente del metagenere narrativo (l’ambiente come localizzazione della scena e come tematizzazione del cinema).

9 luglio ore 21. L’impossibile desiderio dell’idillio nostalgico. Attraverso I giorni del cielo (Days of Heaven) di Terrence Malick (1978, 94 min.), moderno sguardo retrospettivo sulla giovane America degli anni Dieci, si vedrà come il cinema hollywoodiano (e allo stesso tempo indipendente, nel caso di Malick) affronta la classica opposizione città-campagna.

16 luglio ore 21. (Rain) people on the move. Con il film The Rain People del giovane Francis Ford Coppola (1969, 101 min.) si affronta il tema del rapporto fra individuo e ambiente in movimento, tipico di tanti film on the road.

23 luglio ore 21. Orizzonti del terrore postatomico. Per questo quarto ‘ambiente’ si è scelto un noir atipico, uno degli ultimi noir della tradizione americana, Un bacio e una pistola (Kiss Me Deadly) di Robert Aldrich (1955, 106 min.).

Il 2, 9, 16 e 23 luglio, in occasione dell’apertura serale del museo il biglietto d’ingresso è di 5 euro, gratuito per i soci della Collezione. Oltre alla mostra, sarà possibile visitare la collezione permanente. La biglietteria, lo shop e il Museum Cafe rimangono aperti fino alle 21. Si ringrazia TV Express per la collaborazione tecnica e Helpic per una serata senza… zanzare.

Nessun commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento