Nuovo centro d’arte contemporanea in punta della Dogana: firmato l’accordo tra il Comune e Palazzo Grassi
A seguito della gara indetta dal Comune per la scelta di un partner per l’avvio di questo progetto, la Punta della Dogana - di proprietà dello Stato italiano e in concessione al Comune di Venezia - è stata affidata in gestione a Palazzo Grassi. La sub-concessione avrà una durata, rinnovabile, di 30 anni. Palazzo Grassi e la Punta della Dogana sono destinati a costituire un insieme culturale coerente, nel quale ognuno dei due siti svilupperà una propria specifica individualità: la Punta della Dogana ospiterà un centro d’arte contemporanea sostenuto dalla presenza permanente della Collezione François Pinault; Palazzo Grassi conserverà, fedele alla propria tradizione, la propria vocazione di luogo dedicato alla presentazione di grandi mostre temporanee, secondo una programmazione alternata di arte moderna del XX secolo e storia delle grandi civiltà.
In occasione di questo importante evento che ha visto protagonisti oltre a Massimo Cacciari e François Pinault, il direttore di Palazzo Grassi, Jean-Jacques Aillagon, il Sindaco di Venezia, ha dichiarato: “La consegna a François Pinault e a Palazzo Grassi Spa del complesso di Punta della Dogana costituisce un momento di straordinaria importanza per Venezia: l’avvio del riutilizzo, come Centro permanente di arte contemporanea, di un edificio monumentale di grande pregio e di prestigiosa collocazione, purtroppo abbandonato e altrimenti avviato al degrado, è atto esemplare che infonde speranza e fiducia nel futuro della città.
L’affidamento del recupero strutturale e dell’allestimento è stato dato a una personalità tra le più alte dell’architettura mondiale, Tadao Ando.
Tutto ciò costituisce una nuova testimonianza di come la città storica sia in grado di ben accogliere progetti e artisti contemporanei: basta pensare agli interventi che altri grandi nomi internazionali stanno realizzando a Venezia: da Calatrava a Botta, da Podrecca a Chipperfield…




















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