“Parlami ancora”, spettacolo omaggio ad Andrea Zanzotto
Con lo spettacolo/omaggio dedicato ad Andrea Zanzotto, “Parlami ancora”, il 6 ottobre 2011 al Teatro Goldoni di Venezia, il Comune festeggia i novant’anni del poeta orginario di Pieve di Soligo.
“Parlami ancora” è un’idea dell’attrice Stefania Felicioli ( regia Stefano Pagin ), che con questa pièce desidera rendere omaggio alla grande poesia e al contempo condurla fuori dal contesto pramente letterario. Il Teatro, attraverso il rapporto diretto col pubblico, può infatti consentire alla parola poetica di trasmettere in modo diverso ma altrettanto suggestivo l’essenza emozionale.
Lo spettacolo è il risultato di un work in progress, i cui testi sono tratti dai brani di prosa “Parlami ancora” e “Mercato distante“, mentre le poesie sono tratte dalle raccolte “Meteo”, “Idioma” e “La Beltà”. Tutte opere che sono sia in lingua italiana che nella lingua veneta di Pieve di Soligo, paese natale del poeta.
La rappresentazione si svolge in uno spazio desertico dove una figura femminile si muove e ricorda, cercando di recuperare il suo passato. “Per mettere in scena la poesia di Zanzotto – ha spiegato il regista – ci siamo inventati questo personaggio che, grazie ad un codice teatrale di ‘realismo fantastico’ trasforma la parola poetica in un corpo pulsante”.
Il biglietto costa 12 euro intero, 10 euro ridotto, 7 euro studenti, già acquistabile in prevendita alla biglietteria del Goldoni (dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18.30). Per informazioni si può telefonare al numero 041 240 2014 o 2011.TD

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3.0 Italia.















grande idea: stefania Felicioli è bravissima (è uscita dalla scuola di Giovanni Poli del teatro A L’avogaria;
Stefano Pagin, il regista, è altrettanto geniale.
Poi ci sono le poesie di Zanzotto: una certezza!
Commento by doretta davanzo poli — 29 settembre 2011 @
Mi permetto di offrire un piccolo dono.
Chi verrà a Chioggia, sostando davanti al duomo potrà esclamare: qui sono nati i Sepolcri del Foscolo. E poco più avanti lungo il Corso, davanti alla casa del naturalista Giuseppe Olivi, morto di tisi a ventisei anni: qui nacque e visse colui per il quale Leopardi ha scritto A Silvia. Chi poi si troverà in Padova davanti alla Tomba di Antenore: qui sotto è sepolto Girolamo Ortis, studente di medicina morto suicida al quale si ispirò il Foscolo.
I luoghi si deturpano anche non riconoscendoli, privandoli delle memorie di cui sono portatori.
Auguri.
Commento by homoq — 14 ottobre 2011 @