CARNEVALE di VENEZIA: ‘SENSATION’ chiude tra gli applausi

5 febbraio 2008 · Eventi a Venezia

PIZZIGATI E CACCIARI concordano :RISULTATO ECCEZIONALE 

 BALICH, ANNO PROSSIMO ANDRA’ ANCHE MEGLIO

campanilecarn2008.jpg“Sensation” chiude tra gli applausi. L’evento che ha cambiato il volto al Carnevale di Venezia chiuderà stasera, con un grande concerto dei Pitura Freska in Piazza San Marco. Dodici giorni che, malgrado il maltempo, hanno riempito la città ridisegnata secondo i cinque sensi da “Venezia Marketing ed Eventi”, la nuova società controllata dal Comune attraverso il Casinò di Venezia e affidata alla direzione artistica di Marco Balich. “Abbiamo rispettato il budget prefissato di un milione 100 mila euro – spiega con orgoglio Mauro Pizzigati, presidente della Venezia Marketing ed Eventi – Volevamo un format vendibile per la comunicazione e la ricerca degli sponsor. Il riscontro sulla stampa nazionale è stato eccellente e il lavoro fatto da tutta la squadra di lavoro è stato eccezionale. Siamo molto soddisfatti. Il maltempo e il Carnevale basso non ci hanno aiutato ma il risultato è stato comunque positivo”.
“La mia valutazione è assolutamente positiva – afferma il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari -  riconfermo fin d’ora tutta la squadra di lavoro. Non so come si possa pensare di fare più e meglio in così poco tempo, abbiamo fatti miracoli. Le presenze? Io stesso ho cercato una stanza per degli amici nel weekend e non l’ho trovata, sono venuti a mancare i pendolari fermati dal brutto tempo, non sono mancati i turisti che avevano previsto di venire e che creano l’indotto”.
Soddisfatto Marco Balich, il geniale direttore artistico di “Venezia Marketing ed Eventi” che aveva già rivoluzionato la città con il bacio a mezzanotte di Capodanno in piazza San Marco. “In tre settimane abbiamo messo in piedi 1500 spettacoli – spiega Balich – è stata un’ esperienza fantastica”. Balich già pensa all’anno prossimo: “Vogliamo essere giudicati non su questo Carnevale ma sul prossimo –dice- quando avremo realmente il tempo di progettarlo. La tradizione? C’è sempre stata e ci sarà ancora ma va spettacolarizzata e migliorata. L’obiettivo è il divertimento e riportare le maschere. Abbiamo puntato forte sui giovani che hanno più voglia di travestirsi”.

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