39. Festival Internazionale del Teatro - Goldoni e il teatro nuovo

18-29 luglio 2007

Teatro Goldoni - Teatro Alle Tese
All’incontro tra classico e contemporaneo è dedicato il 39. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia - presieduta da Davide Croff - che si svolgerà a Venezia dal 18 al 29 luglio 2007. Goldoni e il teatro nuovo è infatti il titolo del Festival che Maurizio Scaparro, ideatore e direttore della manifestazione, ha inteso come libera riscrittura drammaturgica o registica di testi goldoniani. Questo Festival, dice Scaparro “completa la riflessione sull’opera del grande commediografo veneziano già avviata l’anno scorso col festival Gozzi e Goldoni europei.”

biennale-teatro-2007.jpgNello stesso spirito di un confronto con l’oggi si è voluto attivare un rapporto vitale di scambio tra teatro e giovani con la creazione di un Campus internazionale dedicato agli studenti universitari, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, di cui si annuncerà il programma specifico quotidiano - integrato agli spettacoli del Festival – nei prossimi giorni.

Fra gli spettacoli serali del Festival occupa un posto particolare il progetto che ha coinvolto autori, scrittori, attori, registi e compagnie dell’area veneta, valorizzando quelle risorse artistiche e culturali della città e del territorio a cui per primo Goldoni attinse.

Dal panorama vitalissimo, di graffiante attualità, della narrativa contemporanea provengono così due scrittori di successo, entrambi di area veneta, ugualmente impegnati nella rilettura del commediografo veneziano: Tiziano Scarpa, l’autore di Occhi sulla graticola, e Giancarlo Marinelli, finalista all’ultima edizione del Premio Campiello con Ti lascio il meglio di me. Dalla goldoniana Casa nova nasce L’ultima casa di Tiziano Scarpa messo in scena da Michele Modesto Casarin con la compagnia Pantakin da Venezia, che da tempo frequenta con creatività e originalità le opere della commedia dell’arte, ma qui per la prima volta impegnata con uno testo di nuova drammaturgia. Mentre La sposa persiana, protagonista una effervescente Debora Caprioglio, sarà messa in scena dallo stesso Marinelli, complici gli attori della Piccionaia – I Carrara di Vicenza, Teatro Stabile di Innovazione. Alle novità drammaturgiche di Scarpa e Marinelli si aggiungono poi La famiglia dell’antiquario nella lettura di uno dei maggiori registi europei, Lluís Pasqual, e con un cast di attori guidato da Eros Pagni, grazie all’alleanza di due Stabili, quello del Veneto e quello di Genova, che all’opera di Goldoni e alla sua riscoperta dedicano da anni le loro energie. Infine, un’altra grande figura del teatro italiano, Giulio Bosetti, interprete di tante commedie goldoniane, che affronta alla Biennale, per la prima volta, un capolavoro come Sior Todero Brontolon, diretto da Giuseppe Emiliani dell’attivissima associazione veneziana Vortice – Teatro Fondamenta Nuove.

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