Venezia Mostre: “L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura” alle Gallerie dell’Accademia

26 gennaio - 20 aprile 2008
Gallerie Dell’Accademia

ultimotiziano2.jpgUn Tiziano colto nell’ultima fase della sua attività, quando l’artista, già quasi sessantenne, si trovò alle prese con un nuovo modo di dipingere, più libero, sensuale e spirituale insieme: è il pittore bellunese così come lo racconta la monografica esposizione che arriva alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal 26 gennaio al 20 aprile, dopo il successo della mostra di Vienna. In tutto 28 capolavori, realizzati da Tiziano dal 1550 fino alla morte avvenuta nel 1576 proprio a Venezia, grazie ai quali il visitatore potrà scoprire una pittura fatta di pennellate corpose che stendono velocemente il colore sulla tela, dando vita a forme scomposte e a una pittura teatrale, ricca di emozioni.
Prestiti eccezionali provenienti dai più importanti musei saranno esposti lungo il percorso espositivo articolato in tre sezioni tematiche dedicate ai ritratti, ai temi profani e alla pittura sacra. Inoltre, il visitatore potrà confrontare le opere di Tiziano cone quelle degli artisti a lui coevi, grazie alle collezioni permanenti delle Gallerie dell’Accademia che custodiscono capolavori di Giorgione, Veronese e Tintoretto.

Nel 2001, il Kunsthistorisches Museum di Vienna ha iniziato una ricerca sulle tecniche della tarda attività di Tiziano, caratterizzata dall’invenzione e dallo sviluppo della “pittura a macchia”, come la definì Vasari. Al progetto ha aderito la soprintendenza veneziana, anche perché sono proprio le Gallerie dell’Accademia a possedere l’ultima opera di Tiziano: “La Pietà”. In occasione della tappa viennese della mostra “L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura” si è concluso il restauro dell’opera “Ninfa e pastore” che, così, potrà essere presente a Venezia rendendo possibile, per la prima volta, il confronto con altre opere coeve come la “Punizione di Marsia”, proveniente da Kromeriz, nella Repubblica Ceca.

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