Biennale d’Arte 2007: Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé, grande fotografo.

La fotografia è stamalick-sidibe2.jpgta uno dei mezzi artistici più utilizzati nell’Africa dell’era post coloniale, come dimostra una serie di mostre recentemente organizzate, dalle quali si evince senza ombra di dubbio che nessun artista è stato più attivo di Malick Sidibé nell’accrescere l’importanza della fotografia nel continente, così come nel contribuire alla sua storia, all’arricchimento del suo archivio di immagini e all’affinamento della nostra conoscenza dei toni e delle trasformazioni che hanno caratterizzato la cultura africana tra la seconda metà del Ventesimo secolo e l’inizio del Ventunesimo.

Nell’arco della sua carriera, svoltasi principalmente in un piccolo studio affacciato su una delle strade più trafficate di Bamako, capitale del Mali, Sidibé è stato il ritrattista per eccellenza della sua città e del suo paese, coltivando allo stesso tempo un profondo interesse per la scena musicale del Mali. Come il grande fotografo tedesco August Sander, ha fissato i ritratti di innumerevoli individui e facendo ciò ha saputo registrare il volto della società in rapido mutamento che essi collettivamente, in qualitmalick-sidibe.jpgà di cittadini, hanno posto in essere.

In occasione della 52. Esposizione Internazionale d’Arte, Sidibé si è unito agli organizzatori del progetto “Les Africains Chantent Contre le SIDA” (“Gli africani cantano contro l’AIDS”) per documentare i concorrenti di una gara nazionale di interpreti e cantautori, i quali hanno composto ed eseguito i loro pezzi nelle numerose lingue del Mali con l’intento di fornire informazioni sulla malattia, la prevenzione e le terapie in uso. La straordinaria presenza di ciascuno dei concorrenti è il frutto della collaborazione tra il soggetto e il fotografo, abilmente guidata dal suo infallibile tatto e prontamente catturata dal suo occhio perspicace.
A 72 anni Malick Sidibé è l’indiscusso maestro dei fotografi della sua generazione. Nessun artista in nessun altro luogo merita di più il Leone d’Oro alla carriera di questa edizione 2007 dell’Esposizione Internazionale d’Arte, e nessuno è più degno di lui di essere il primo africano nella storia a essere onorato con questo premio.

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