Venezia invasa dai manifesti di “Yellow gloves” : arte al servizio dell’attivismo politico
1 dicembre 2009
Il 1° dicembre 2009, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, Venezia sarà invasa da 10.000 adesivi e 150 manifesti che riproducono l’immagine di due guanti gialli. La città lagunare è la prima tappa del progetto “New York Memories“, che celebra ACT UP, il collettivo di attivisti e artisti gay nato a New York nel 1987 in risposta alla crisi dell’Aids.
Nonostante il significato simbolico dei guanti sia la lotta contro il panico scatenato dall’epidemia negli anni 80, si tratta di una manifestazione più vicina a una performance artistica che a una dimostrazione politica di protesta. Riscoprire quell’immagine cosi’ evocativa e reinserirla oggi in un contesto pubblico ha l’intento di attualizzare un’esperienza d’arte e attivismo, in Italia ancora poco conosciuta.
I membri del collettivo si rivolgono al potere politico ed economico, ai mass media, al mondo dell’arte e al grande pubblico. Usano linguaggi e tecniche rubati alla pubblicità e al marketing e supporti di facile diffusione come poster, spillette, t-shirt e adesivi. Le loro operazioni combattono l’informazione distorta dei media, modificano le coscienze e ottengono risultati concreti sul piano delle politiche pubbliche e delle cure mediche. Questo fondamentale pezzo di storia e’ ora al centro di una mostra all’Harvard Art Museum di Cambridge, Stati Uniti dal titolo ACT UP New York: Activism, Art and the AIDS Crisis, 1987 – 1993.
Le due braccia incrociate chiuse a formare un cerchio riprodotte nel disegno di Elena Xausa per New York Memories esprimono l’idea di resistenza e di lotta al silenzio. Il claim – Our gloves don’t match indifference – (-I nostri guanti non si abbinano all’indifferenza-) riattualizza il messaggio di ACT UP e dimostra l’importanza di quell’esperienza. Il 1° dicembre 2009 non e’ una data qualsiasi ma il ventennale del primo Day With(out) Art. Ideato dall’organizzazione americana Visual AIDS, e’ la giornata di mobilitazione della comunità artistica per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche legate al virus dell’HIV. L’arte, fuori dai musei e dalle sedi istituzionali, diventa una forma di attivismo politico e sociale. TD













Nessun commento »
Non c’è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
I commenti saranno vagliati da un amministratore prima di essere approvati. Vogliamo solo assicurarci che non siate stati volgari.