Padova – Un imperdibile installazione di Zaha Hadid a Palazzo della Ragione
Fino al 1 marzo 2010
Dal 27 ottobre 2009 è aperta al pubblico una grande mostra personale di Zaha Hadid, ospite d’onore della Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, presso il Salone del Palazzo della Ragione di Padova.
L’esposizione, che si propone come una vera e propria grande installazione, farà conoscere i numerosi e innovativi progetti del grande architetto, irachena di nascita ma naturalizzata a Londra alla fine degli anni ‘70, considerata tra gli interpreti più significativi nella scena mondiale dell’ architettura contemporanea.
il Salone di Palazzo della Ragione riveste una notevole importanza da un punto di vista artistico e architettonico: è infatti decorato con uno stupendo ed elaborato ciclo di affreschi e si ritiene che il suo tetto sia il più largo in Europa costruito senza il supporto di colonne. Lo spazio espositivo diventa, per Zaha Hadid, un’importante occasione per realizzare un progetto di design “a forte impatto”. L’architetto ha infatti accettato di intervenire nel rispetto delle caratteristiche contestuali considerando il Salone come un campo di forze sul quale le coordinate esistenti dello spazio (le aperture delle porte) agiscono come forze in movimento.
Questo “campo di forze” è tradotto dall’architetto con la creazione di un mondo di forme ondulate: un paesaggio fatto di blocchi, basamenti e segni sul pavimento; “guidati” proprio dalle geometrie dei blocchi sarà possibile per i visitatori apprezzare gli affreschi e le sculture presenti al Salone. I blocchi definiti dalle regole della continuità e della rottura generano isole distinte tra loro, ognuna di queste isole (lines\bundles\networks – waves\shells\cocoons – aggregations\clusters\jigsaws – fields – landscape&topography – parametricism), definisce le morfologie concettuali che sottendono l’intera esposizione. I basamenti diventano non solo parte integrante dell’opera dell’architetto, ma all’occorrenza posti a sedere per i visitatori. Anche i segni sul pavimento divengono elementi costitutivi dell’intero allestimento, agendo come segnali visivi che indicano la direzione nella visita alla mostra che si sviluppa sui complessivi 2.500 metriquadri di area del Salone.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 27 ottobre fino al 1° marzo 2010. Tania Danieli













Anche a me l’installazione-mostra è piaciuta molto. Direi più dei progetti…
Commento di Carlo Manara — 6 novembre 2009 @