Pina Bausch Leone d’oro alla carriera

La Biennale di Venezia

5. Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Pina Bausch Leone d’oro alla carriera

biennaledanzapbausch.jpgÈ l’artista e coreografa tedesca Pina Bausch il Leone d’oro alla carriera del 5. Festival Internazionale della Danza (14 – 30 giugno 2007). Il riconoscimento a Pina Bausch è stato proposto dal Direttore del Festival, Ismael Ivo, e accolto dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff. La cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera avverr mercoledì 20 giugno alle ore 21:00 a Venezia al Teatro Piccolo Arsenale, nel corso del 5. Festival di Danza.

Nel 2006 il riconoscimento era stato assegnato a Carolyn Carlson.

Questa la motivazione: “Pina Bausch è un’artista che ha segnato una nuova via originale all’espressione scenica del corpo danzante e parlante, influenzando non soltanto la danza contemporanea, ma anche le arti ad essa contigue, mutandone gli orizzonti. La Bausch è una coreografa che ha innovato il teatro, rendendolo più che mai fisico e musicandone la drammaturgia: una regista che ha firmato montaggi sapienti di passi, suoni

e testi per raccontare con la danza storie di persone, di individui, di vite, raggiungendo un pubblico tanto numeroso e vario, come la danza non aveva mai incontrato prima”.

Se la Biennale di Venezia, nel 1985, con Franco Quadri Direttore del Settore Teatro, offrì a Pina Bausch la prima consacrazione ufficiale con un’antologica dedicata alle sue opere, il legame con Venezia e la Biennale si rinnova oggi e trova compimento nell’attribuzione del suo massimo riconoscimento: il Leone d’oro a una carriera creativa unica e singolare, che ha espresso capolavori assoluti da Café Müller (1978) a Palermo, Palermo (1989).

Con questo riconoscimento, che vede i Settori dello Spettacolo della Biennale riprendere un’illustre tradizione, assegnando annualmente i Leoni d’oro, si afferma simbolicamente l’importanza e il prestigio di una disciplina come la Danza - introdotta nella storia centenaria e pluridisciplinare della Biennale con la riforma del 1998 – che in pochi anni si è progressivamente affermata e consolidata divenendo, con il suo Festival, punto di riferimento nazionale e internazionale.

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