Le collezioni dell’800 per la prima volta in visione dal 6 dicembre al Museo del vetro di Murano

E’ partita dal 6 dicembre la rassegna  “Ritrovare il museo” al Museo del vetro di Murano, una serie di mostre dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione di nuclei delle collezioni, normalmente non esposti al pubblico ma di particolare importanza e significato.
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Il primo appuntamento in particolare riguarda gli straordinari e poco noti vetri del primo Ottocento, la cui completa catalogazione è stata possibile grazie al Comitato italiano dell’Association Internationale pour L’Histoire du Verre, con il contributo della Regione Veneto. Della produzione di questo periodo il Museo possiede la raccolta più importante al mondo.

Protagonisti di questo periodo – il più oscuro che la storia del vetro muranese ricordi, durante le dominazioni straniere dopo la fine della Repubblica di San Marco (1797), – sono maestri e imprenditori che singolarmente, senza un coordinamento o una qualsiasi occasione di condivisione, cercano di reagire allo scoraggiamento e alla crisi, attuando diverse strategie. Da un lato continuano, malgrado le difficoltà nei commerci, la tradizione gloriosa del vetro settecentesco; dall’altro  riescono a recuperare i segreti di alcuni tipi di vetri preziosi ma difficili e perciò caduti in disuso, come calcedonio, avventurina, filigrana; infine si sforzano di innovare, sia  inventando qualcosa di nuovo nel campo delle perle, delle murrine, dei mosaici e delle filigrane sia modernizzando le forme degli oggetti per adeguarle al gusto biedermeier e neoclassico. E proprio in questa ricerca dell’innovazione gli esiti del loro lavoro raggiungono spesso livelli qualitativi mai più eguagliati: i calcedoni di Radi, le raffinate filigrane di Bigaglia e Graziati dalle soluzioni tecniche e formali del tutto inedite sono capolavori assoluti su cui la mostra si sofferma con particolare attenzione. Ma non sarà grazie ad essi che questi artisti imprenditori otterranno un riconoscimento e il successo economico (Graziati ad esempio fallisce, Jacopo  Franchini impazzisce, Bigaglia si arricchisce con le perle e non con le filigrane, Radi ha successo con i mosaici e non con il calcedonio….).

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3 commenti »

  1. la mostra sarà sicuramente interessante.
    Quando terminera?
    Si possono conoscere i migliori mezzi per arrivarci, e magari il nome di qualche ristorante?
    Grazie.

    Commento by Cesare Onofri — 13 dicembre 2008 @

  2. Vi sarei grato se mi fornirete notizie sul Graziati citato nel vostro sito
    Chi è, cosa ha fatto, quando l’ha fatto, ecc.
    Grazie e saluti

    Commento by Giorgio Graziati — 11 novembre 2009 @

  3. Buongiorno! Lorenzo Graziati era il titolare di una famosa vetreria veneziana in un periodo non molto felice per il vetro di Murano: la fine dell’800. Provò a modernizzare la produzione proponendo vetri decorati con filigrana e millefiori. I risultati furono scarsi.

    Commento by Tania — 11 novembre 2009 @

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