Officina DURER

Museo Diocesano, Chiostro di Sant’Apollonia
16 dicembre 2006 –30 settembre 2007

durer1.jpgLa splendida sede espositiva del Museo Diocesano di Venezia, Chiostro di Sant’Apollonia, ospita fino al 30 settembre 2007 la mostra “Officina Dürer “, con ingresso ridotto a 6.00 euro per tutti i visitatori nel mese di luglio 2007.
La mostra è promossa dal Museo Diocesano di Venezia e da Arthemisia, con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e laguna, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Conferenza Episcopale Italiana Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, e con il sostegno di Guidobaldi allestimenti.
Albrecht Dürer è forse l’esempio più alto dell’arte rinascimentale in Europa, ponte ideale tra la scuola italiana e quella nordica. Considerato grande artista sia come pittore che come disegnatore, deve all’opera incisa la sua fama ed è stato consegnato alla storia dell’arte di tutti i tempi proprio grazie alle sue innovazioni formali e tecniche nella grafica.
La mostra a cura di Sebastiano Guerrera e Gianmatteo Caputo è l’occasione per ammirare la produzione grafica di Dürer. Sono esposte oltre 100 opere, tra le maggiori incisioni e xilografie, in gran parte di soggetto religioso, provenienti da collezioni private, che consentono di comprendere la lettura del mondo classico e rinascimentale italiano da parte dell’artista, approfondito in occasione dei suoi viaggi in Italia, laddove la conoscenza dell’opera del Bellini, del Mantegna e di Leonardo lo portarono ad approfondire e sviluppare il suo genio creativo.
La mostra presenta le opere grafiche più celebri e conosciute pubblicate nel 1511, come la Vita Della Vergine (1502-1505) e la Piccola Passione xilografica (1509-1511), strettamente collegate, e accanto a queste la Grande Passione Xilografica, il cui titolo originario è Passio Domini nostri Jesus, realizzata tra il 1496 e il 1499.

Tra le opere più note presenti in mostra, particolare rilievo è posto al foglio Melencolia I, una delle opere che hanno ispirato da sempre schiere di artisti e che, al pari della Gioconda di Leonardo, è da considerarsi unica nell’arte di tutti i tempi. Considerata fondamentale per la nascita della pittura metafisica, è stata da sempre al centro di studi ricerche e pubblicazioni che ne hanno indagato i significati tecnici, matematici, filosofici, esoterici.
Ugualmente, il foglio Cavaliere, la Morte e il Diavolo rappresenta appieno lo spirito della caducità della vita umana e con le sue simbologie religiose e laiche ha ispirato artisti di tutti i tempi.
 

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