LUCA CARLEVARIJS. Navi e altri disegni dalle collezioni del Museo Correr
Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento veneziano
28 giugno – 17 settembre 2007
Dopo le rassegne dedicate ai Tiepolo, a Longhi, a Canaletto, a Fontebasso, prosegue la fortunata serie delle mostre per la riscoperta del vasto patrimonio grafico delle collezioni dei Musei Civici Veneziani: è ora il momento dei disegni di Luca Carlevarijs (1663-1730), di cui il Gabinetto Stampe e Disegni del Museo Correr possiede la più ampia collezione esistente.
La mostra, visitabile nel normale percorso del museo, propone una selezione singolare: sono infatti esposti esclusivamente disegni di imbarcazioni: galere, bragozzi, brigantini, navi da guerra e da trasporto… un affascinante percorso illustrato da rapidi schizzi o grandi disegni preparatori e dal celebre album dei Ventiquattro studi per navigli appartenuto a una delle più prestigiose collezioni ottocentesche veneziane d’arte, quella dei nobili Corniani degli Algarotti, acquistato dal Museo nel 1893 ma esposto solo ora al pubblico, per la prima volta, nella sua interezza.
I disegni illustrano barche diverse riprese dal vero. Probabilmente costituivano una sorta di repertorio di immagini da utilizzare come modelli per la realizzazione di dipinti: non a caso, infatti, molte di esse riappaiono alla fonda nel bacino di San Marco in alcune delle numerosissime vedute dell’area marciana prodotte da Luca e anche in qualche veduta ideata.
Stilisticamente omogenei e databili nei primi anni della seconda decade del Settecento, i disegni sono eseguiti su fogli di diversa qualità e colorazione, ma con la stessa tecnica: una prima stesura a matita dell’immagine e il suo successivo ripasso a penna e a pennello, con l’aggiunta qua e là di tocchi di biacca.
La parte più numerosa è costituita da una serie di rapidi schizzi tratti dal vero eseguiti su fogli di taccuino, per la gran parte raccolti in un album donato al Museo Correr nel 1948 da Fabio Mauroner. Ad essi si aggiungono due grandi e rarissime vedute preparatorie per dipinti, anch’esse donate da Mauroner, e i già citati ventiquattro studi per navigli.



















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