Assegnati i Leoni della 57 – Esposizione Internazionale d’Arte

ASSEGNATI I LEONI DELLA 57 – ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Contestualmente all’inaugurazione ai Giardini di Venezia, si è svolta a Ca’ Giustinian, sede storica della Biennale di Venezia, la cerimonia di assegnazione dei premi che ha decretato la Germania con Anne Imhof, vincitrice del Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale. Inoltre la Germania si aggiudica anche il Leone d’oro per il migliore artista, assegnato a Franz Erhard Walther.

La giuria internazionale presieduta da Manuel J. Borja-Villel, direttore del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, già direttore della Fundació Antoni Tàpies di Barcelona e del Museu d’Art Contemporani de Barcelona, motiva l’assegnazione dei premi:

Leone d’oro alla Germania per un’installazione potente e inquietante che pone domande urgenti sul nostro tempo e spinge lo spettatore a uno stato di ansia consapevole. Risposta originale all’architettura del padiglione, il lavoro di Imhof è caratterizzato da una scelta rigorosa di oggetti, corpi, immagini e suoni.

Una menzione speciale è stata attribuita alla Partecipazione Nazionale del BRASILE con Cinthia Marcelle, con la seguente motivazione: per un’installazione che crea uno spazio enigmatico e instabile in cui non ci si può sentire sicuri. Sia la struttura dell’installazione che il video di Cinthia Marcelle realizzato in collaborazione con il cineasta Tiago Mata Machado affrontano le problematiche della società brasiliana contemporanea.

Leone d’oro per il migliore artista della mostra Viva Arte Viva a:

Franz Erhard Walther, per un lavoro che mette insieme forme, colore, tessuti, scultura, performance e che stimola e attiva lo spettatore in un modo coinvolgente. Per la natura radicale e complessa della sua opera che attraversa il nostro tempo e suggerisce la mutazione contemporanea di una vita in transito.

Leone d’argento come giovane artista promettente a Hassan Kahn per la relazione speciale e intima che quest’opera crea con lo spettatore, a cui suggerisce una connessione tra voce, suono e orizzonte. La sua Composition for a Public Park crea un’esperienza coinvolgente che intreccia in modo splendido politica e poetica.

Due sono le menzioni speciali attribuite quest’anno agli artisti:

Charles Atlas, per due video di grande splendore visivo e sofisticato montaggio in cui le immagini della bellezza naturale e dell’artifizio artificiale sono accompagnate da un racconto che affronta i problemi di indigenza, frustrazione, sessualità e classe.

Petrit Halilaj, per degli interventi che evidenziano il legame tra gli spazi architettonici dell’Arsenale e del Padiglione Centrale e l’opera, in una relazione tra la storia del Kosovo, i suoi ricordi d’infanzia e la creazione.

Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha attribuito inoltre, su proposta della curatrice della 57. Esposizione Christine Macel, il Leone d’oro alla carriera a Carolee Schneemann (USA).

Qualche piccola delusione per l’Italia assente nei riconoscimenti ufficiali ma, il padiglione curato da Cecilia Alemani, con le notevoli opere di Roberto Cuoghi, Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni-Bei, non mancherà di emozionare profondamente il pubblico.

Diana Barrows & Enrico Marotta