Manetti Bros, cinema italiano da leone

MANETTI BROS, CINEMA ITALIANO DA LEONE

È stato presentato il terzo dei quattro film Italiani in concorso. Molte volte la Mostra del Cinema di Venezia riserva sorprese fino all’ultimo giorno. Il film dei Manetti Bros, sicuramente esula dagli schemi dei film “da festival” ma pur essendo un musical comico, “Ammore e malavita” si pone con buone possibilità in lizza tra i possibili vincitori del Leone.

Un film è sicuramente “..sopra le righe…” spiegano i Manetti Bros in conferenza stampa “…dato che il film è napoletano ed ambientato a Napoli, automaticamente diventa qualcosa di diverso…” con una straordinaria carica di comicità naturale che sembra aver conquistato il pubblico che ne è entusiasta.

La storia narra di una ragazza che una notte si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza…

Tra musica e azione, amore e pallottole, il musical coreografato da Luca Tommassini con Giampaolo Morelli (Ciro), Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz e Serena Rossi coinvolge fino alla fine. Spiegano i Manetti Bros “Il musical ci ha permesso di andare sopra le righe affrontando temi profondi ed importanti,come l’amore e la morte, mantenendo un tono leggero e spettacolare. Non puntiamo al realismo, ma alla verosimiglianza. Per credere in quello che raccontiamo ci piace prendere dei personaggi veri, che abbiamo incontrato nella vita reale, per incastonarli nella cornice fantasiosa di una storia esagerata”.

La musica curata da Pivio e Aldo De Scalzi con Nelson Garofalo, autore dei testi, tiene conto della fortissima identità musicale di Napoli che ha ispirato artisti da tutto il mondo. Il risultato complessivo è stato una personale rilettura di queste due fortissime suggestioni che la caratterizzano, la tradizione afroamericana del R&B compenetrata dalla tradizione popolare napoletana, rilettura che si sviluppa in 15 canzoni (13 in napoletano e due in inglese) e un’ulteriore ora e passa di brani strumentali funzionali alla storia che, oltre ad essere un musical, è comunque un “crime-noir”.

Il nostro in bocca al lupo… potrebbe essere una piacevole sorpresa per il cinema italiano.

Diana Barrows & Enrico Marotta